Roma. Due appuntamenti al Drugstore Museum: presentazione del libro “Roma. Villa di Livia a Prima Porta. Dieci anni di indagini (2002-2012)” e visita di tre ipogei sepolcrali “privati”

Ambienti della Necropoli Portuense al Drugstore Museum a Roma (foto ssabap-roma)
Il Drugstore Museum di via Portuense 317 sta per riaprire le porte con una nuova stagione di iniziative all’insegna della cultura e della condivisione. In cantiere una nuova grande mostra che prosegue il percorso inaugurato con l’arte contemporanea del Virus Group, con l’archeologia con Tre Storie dalla via Campana e che proseguirà in autunno con un progetto legato alla Poesia come Patrimonio immateriale. In attesa della riapertura ufficiale del Drugstore Museum, si terranno venerdì 15 e sabato 16 settembre 2023 due eventi da non perdere. Tutti gli appuntamenti sono come sempre gratuiti a ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per contribuire alle attività del Circuito Necropoli Portuense – Drugstore Museum è possibile fare una donazione liberale tramite Art Bonus https://bit.ly/33Tac4N.
Venerdì 15 settembre 2023, alle 17.30, appuntamento con la presentazione del volume di Matilde Carrara, “Roma. Villa di Livia a Prima Porta. Dieci anni di indagini (2002-2012)” che raccoglie i contributi di Alessandro Bozzetti, Allan Klynne, Ivan Di Stefano Manzella, Gemma Jansen, Hubertus Manderscheid, Alberto Mazzoleni, Cristiano Russo e con la prefazione di Adriano La Regina. Il volume affronta le ricerche archeologiche nella Villa di Livia a Prima Porta condotte dalla soprintendenza speciale di Roma tra il 2000 e il 2012 e ne parleranno insieme all’autrice Margherita Corrado e Angelina De Laurenzi.
Sabato 16 settembre 2023, alle 11, tornano gli appuntamenti con Roma sotterranea a cura di Carlo Pavia che condurrà il pubblico alla scoperta degli ipogei sepolcrali. La Roma sotterranea è ricchissima di ambienti sepolcrali praticamente sconosciuti. Si tratta di perle artistiche rarissime ma il loro accesso può andare da un tombino su marciapiede a una botola su strada se non addirittura una porticina in cantina. Stavolta Carlo Pavia porterà alla scoperta di tre ipogei privati straordinari.
Roma. “Metti una sera… al museo nazionale Romano”: aperture serali a settembre e ottobre alle Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo e Palazzo Altemps
“Metti una sera… al museo nazionale Romano”: tornano le aperture straordinarie. Dal 15 settembre 2023, ogni settimana, fino alla fine di ottobre 2023, sarà possibile visitare le sedi di Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo e Palazzo Altemps anche in orario serale, dalle 19.15 alle 22.45, con un biglietto alla tariffa speciale di 5 euro (che comprende anche il contributo di 1 euro in sostegno all’Emilia Romagna). Le aperture serali non coinvolgono la Crypta Balbi perché è temporaneamente chiusa al pubblico. Questo il calendario delle serate: venerdì 15 settembre, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano; sabato 16 settembre, Palazzo Altemps; venerdì 22 settembre, Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano e Palazzo Altemps; venerdì 29 settembre, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano; sabato 30 settembre, Palazzo Altemps; venerdì 6 ottobre, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano; sabato 7 ottobre, Palazzo Altemps; venerdì 13 ottobre, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano; sabato 14 ottobre, Palazzo Altemps; venerdì 20 ottobre, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano; sabato 21 ottobre, Palazzo Altemps; venerdì 27 ottobre, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano; sabato 28 ottobre, Palazzo Altemps.
Vetulonia. Per la “Giornata etrusca” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” tre incontri sul tema “Racconti di sport e di bellezza dal mondo antico” ispirati alla mostra “Corpo a corpo”
La mostra “CORPO A CORPO. Dalla bellezza classica dei capolavori del museo Archeologico nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di Igor Mitoraj” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia ha ispirato al MuVet la “Giornata degli Etruschi”, la manifestazione promossa e sostenuta dal Consiglio Regionale della Toscana, giunta quest’anno alla sua VIII edizione. “Corpo a corpo. Racconti di sport e di bellezza dal mondo antico” è infatti il tema degli incontri che il museo Archeologico di Vetulonia promuove dal 15 al 22 settembre 2023 con un ricco calendario. Per info e prenotazioni eventi: tel. 0564948058, mail museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it.
Venerdì 15 settembre 2023, alle 17: “Estetica e bellezza nella storia dello Sport” laboratorio didattico per ragazzi (a partire dai 12 anni), famiglie e adulti a cura del Parco di archeologia sperimentale Gli Albori. I partecipanti potranno creare il proprio profumo personalizzato, a partire dalla lavorazione delle erbe usate nell’Antichità fino al confezionamento dell’unguento all’interno dell’aryballos, l’apposito vasetto porta profumi. Evento gratuito. Prenotazione obbligatoria (posti limitati)
Martedì 19 settembre 2023, alle 18: conferenza incontro “La cura del corpo dell’atleta” con i rappresentanti del Nucleo Tutela della Guardia di Finanza di Roma sul tema della cura del corpo dell’atleta, raccontato attraverso una selezione di contenitori di unguenti e balsami profumati, che fanno da pendant nell’esposizione a uno strigile in bronzo restituito dalle necropoli etrusche di Vetulonia. Evento gratuito.
Venerdì 22 settembre 2023, alle 17: “Agli Albori dello Sport”, laboratorio didattico per bambini, famiglie e adulti a cura del Parco di archeologia sperimentale Gli Albori. Ci attende un viaggio nel passato che dalla più antica ars venatoria ci condurrà fino alla nascita delle diverse discipline sportive attraverso un racconto straordinario e attraverso gli strumenti, archi, pesi, giavellotti, scarpe, guantoni, degli atleti dell’Antichità. Evento gratuito. Prenotazione gradita.
Roma. Notti imperiali alle Terme di Caracalla: nove aperture straordinarie serali del complesso monumentale. visita accompagnata al Mitreo e ai sotterranei o visita guidata alla scoperta delle Terme Antoniniane

Il fascino delle Terme di Caracalla illuminate per le aperture serali (foto fabio caricchia)
Notti imperiali alle Terme di Caracalla. Dal 14 settembre al 26 ottobre 2023 nove aperture straordinarie serali del complesso monumentale. Tutte le info e i biglietti sono disponibili su www.coopculture.it. Si potrà scegliere tra due opzioni: visita accompagnata al Mitreo e ai sotterranei (8 euro, 1 ora), ritrovo alla biglietteria, date: 14 e 28 settembre 2023, 26 ottobre 2023; ore 20.15, 20.30, 21, 21.15, 21.30, 21.45, prenotazione online; visita guidata alla scoperta delle Terme Antoniniane, inclusi Mitreo e sotterranei e una breve presentazione della mostra su Letizia Battaglia (20 euro, 1 ora), ritrovo alla biglietteria, date: ogni giovedì e sabato, 21 e 30 settembre 2023, 5, 12, 19 e 20 ottobre 2023; ore 20.15, 20.30, 21, 21.15, 21.30, 21.45, prenotazioni online.

Ambienti delle Terme di Caracalla (foto fabio caricchia)
“Tra le opere pubbliche che egli lasciò a Roma, vi furono le magnifiche Terme che portano il suo nome, la cui sala per i bagni caldi è costruita, secondo gli architetti, con una tecnica che non si può riprodurre con nessun tipo di imitazione”. Così nella Historia Augusta si descrivono le magnifiche Terme di Caracalla. Queste sono uno dei complessi termali più grandi e conservati dell’antichità, realizzate nella parte meridionale della città ed inaugurate per iniziativa di Caracalla nel 216 d.C. La pianta rettangolare è tipica delle grandi terme imperiali e le imponenti strutture, articolate nei diversi ambienti, riescono ancora ad evocare la vita e le attività degli antichi frequentatori e suggeriscono il lusso che le caratterizzava.

Ambienti delle Terme di Caracalla illuminati per le visite serali (foto fabio caricchia)
Le terme, infatti, non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio e lo studio. Si entrava nel corpo centrale dell’edificio da quattro porte sulla facciata nord-orientale. Sull’asse centrale si possono osservare in sequenza il calidarium, il tepidarium, il frigidarium e la natatio. Ai lati di questo asse sono disposti simmetricamente altri ambienti attorno alle due palestre. Ancora oggi le distese dei mosaici, i resti delle vasche e della decorazione architettonica, conservata negli estesi sotterranei, suggeriscono chiaramente il programma decorativo originario che le rende uno dei gioielli di Roma antica. Per l’approvvigionamento idrico fu creato un ramo speciale dell’Aqua Marcia, l’Aqua Antoniniana.
Vicenza. Ai Chiostri di Santa Corona conferenza di Dario De Santis su “Alexander von Humboldt. L’inventore della natura”
Giovedì 14 settembre 2023, alle 18.30, ai Chiostri di Santa Corona di Vicenza, Dario De Santis, storico della scienza attivo anche come divulgatore su YouTube con il progetto “Storie di Scientifica Ironia”, cercherà di ricostruire le mirabolanti avventure personali e scientifiche di Alexander von Humboldt, celeberrimo personaggio, oggi – paradossalmente – poco conosciuto dal grande pubblico. La conferenza “Alexander von Humboldt. L’inventore della natura” è promossa dai Musei Civici Vicenza- museo Naturalistico Archeologico in collaborazione con associazione Amici del Musei Vicenza e Gruppo Archeologico CRT Vicenza. Coordina la serata Chiara Tomasella, giornalista. La conferenza vuole riportare l’attenzione sulla figura del grande naturalista e scienziato tedesco Alexander von Humboldt (Berlino, 14 settembre 1769 – Berlino, 6 maggio 1859) ed evidenziare alcuni elementi portanti della sua ricerca scientifica che ancora oggi sorreggono e alimentano riflessioni e ricerche centrali nel nostro panorama scientifico e culturale. Tra queste l’idea di ecosistema, l’ecologia come punto di approdo e di ripartenza delle scienze naturali, la dimensione filosofica della scienza, l’importanza delle discipline umanistiche per dirigere e favorire l’idea di progresso.
Verona. Al museo Archeologico nazionale prorogata la mostra “Arena di Carta. 100 anni di Stagione lirica in Arena di Verona nei manifesti della Collezione Salce”: occasione per riscoprire un’esperienza artistica unica con protagonista il monumento antico simbolo della città: l’Arena
In risposta al grande interesse del pubblico al museo Archeologico nazionale di Verona, la mostra “Arena di Carta. 100 anni di Stagione lirica in Arena di Verona nei manifesti della Collezione Salce” sarà visitabile fino a domenica 1° ottobre 2023. La mostra, inaugurata il 10 giugno in occasione delle celebrazioni per il Centenario della Stagione lirica in Arena di Verona, in stretta collaborazione con il Comune di Verona, e prevista fino al 10 settembre 2023, espone una selezione di manifesti originali del Festival lirico Areniano prestati dal museo nazionale Collezione Salce di Treviso. La mostra è visitabile con il regolare biglietto d’ingresso nei giorni di venerdì, sabato e domenica nei consueti orari di apertura. Per informazioni: 045.591211 o mail drm-ven.museoverona@cultura.gov.it. Nata dall’idea di celebrare l’importante ricorrenza, che quest’anno tocca i cento anni del cartellone del Festival lirico areniano che, dalla nascita della Fondazione nel 1913, si è sempre svolto con le sole interruzioni durante le due guerre mondiali, la mostra, a cura di Giovanna Falezza ed Elisabetta Pasqualin, permette di rivivere il clima che accompagnava la manifestazione lirica, che con il passare degli anni è diventato il teatro lirico all’aperto più famoso del mondo, anche grazie alla sua straordinaria acustica.

Manifesto per la stagione lirica areniana del 1932 realizzata da Plinio Codognato (foto drm-veneto)
Le illustrazioni dei manifesti, diverse ogni anno fino agli anni Quaranta del Novecento, riflettono infatti il clima artistico del momento, con suggestioni Liberty prima, espressioniste e futuriste in seguito, fino ad approdare a forme più specifiche ormai proprie del mondo pubblicitario. L’esposizione accompagna così anche alla scoperta della storia della grafica pubblicitaria, una forma artistica che proprio in questi anni prende piede e trova tipicamente nella pubblicità dei grandi spettacoli, come quelli areniani, una fonte primaria di ispirazione. Meritano inoltre di essere conosciuti gli illustratori e cartellonisti autori dei manifesti, tra cui molti veronesi (Pino Casarini, Ernesto Amos Tomba, Plinio Codognato, Albino Siviero detto Verossi, Tolmino Ruzzenente). Le celebrazioni per il Centenario della Stagione Lirica Areniana diventano così occasione per riscoprire un’esperienza artistica unica, locale e globale insieme, che ha avuto per protagonista il monumento antico simbolo della città: l’Arena.
Varese. Il film “Mamody, l’ultimo scavatore di baobab” vince il premio del pubblico e quello della giuria tecnica al Varese Archeofilm 2023. Menzione per “L’anello di Grace”

Manifesto del film “Mamody. The last baobab digger / Mamody. L’ultimo scavatore di baobab” di Cyrille Cornu

I premi al Varese Archeofilm 2023 (foto firenze archeofilm)
L’ambiente vince al Varese Archeofilm 2023. Il Festival del cinema di Archeologia Arte Ambiente ed Etnologia di Varese si è concluso in Sala Montanari con l’affermazione assoluta del film “Mamody, l’ultimo scavatore di baobab”, di Cyrille Cornu (Francia, 48’) imperniato sulla tematica ambientale dell’acqua come bene cardine del futuro dell’uomo: l’altopiano di Mahafaly, nel sud-ovest del Madagascar, è una terra estremamente arida. Qui le piogge cadono solo poche volte all’anno. In queste condizioni di vita molto difficili, gli abitanti del piccolo villaggio di Ampotaka hanno trovato una soluzione unica per immagazzinare l’acqua. Al film Mamody, l’ultimo scavatore di baobad” sono andati entrambi i premi previsti: quello del pubblico (Premio Varese Archeofilm) e quello della giuria tecnica (Premio Castiglioni).

La biga etrusca di Monteleone di Spoleto trafugata dall’Italia 120 anni fa e ora esposta al Met di New York come Golden Chariot (foto etru)
Una menzione speciale della giuria è andata al film “L’anello di Grace” di Dario Prosperini (Italia, 66’), con la seguente motivazione: “Incentrata su un cold case di oltre un secolo fa, “L’anello di Grace” è un’opera prima che si basa su un profondo e articolato lavoro di ricerca sulle fonti. Il film, grazie a un taglio da inchiesta, dipana efficacemente un racconto complesso con buon senso del ritmo e della suspence e col valore aggiunto di portare alla conoscenza del grande pubblico la storia della sottrazione indebita di un eccezionale patrimonio dello Stato”.
Bova Marina (RC). Ad Archeoderi si celebra la Giornata Europea della Cultura Ebraica: tavola rotonda “La Sinagoga di Bova Marina. Spiritualità e bellezza”, visita guidata del parco e del museo a cura della direttrice Elena Trunfio
Ad Archeoderi (Bova Marina, RC) si festeggia la Giornata Europea della Cultura Ebraica: l’11 settembre 2023, dalle 17, giornata dedicata all’unicità del Parco di Archeoderi che sorge sui resti della seconda sinagoga più antica in Occidente. Anche quest’anno, infatti, il museo e parco archeologico Archedoeri di Bova Marina celebra insieme alla Comunità ebraica di Napoli la Giornata Europea della Cultura Ebraica, un appuntamento annuale con lo scopo di presentare al pubblico, soprattutto non ebraico, le diversità e le ricchezze del patrimonio culturale e artistico ebraico, per promuovere il dialogo, i valori della convivenza e lo scambio di idee e cultura, anche come importante mezzo alla lotta all’antisemitismo. Il tema scelto quest’anno è la bellezza e quale migliore occasione per puntare l’attenzione sul patrimonio custodito all’interno del parco archeologico Archeoderi. “Anche quest’anno celebriamo la giornata nel segno della condivisione”, commenta la direttrice Elena Trunfio. “Il nostro Parco, oltre a custodire un bene archeologico eccezionale per tutto l’Occidente, è soprattutto il luogo del dialogo e dell’incontro tra culture diverse. Con la Comunità Ebraica di Napoli abbiamo avviato da tempo un rapporto sinergico e ringrazio ancora una volta Roque Pugliese per avere fortemente voluto questa giornata”. Lunedì 11 settembre 2023, alle 18, il momento clou: la tavola rotonda “La Sinagoga di Bova Marina. Spiritualità e bellezza”, organizzata dalla direzione del Parco con la collaborazione della soprintendenza ABAP di Reggio Calabria e Vibo Valentia, il Comune di Bova Marina, la Comunità Ebraica di Napoli e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Ai saluti di Filippo Demma, direttore della DRM Calabria; Fabrizio Sudano, soprintendente ABAP RC VV; Saverio Zavettieri, sindaco di Bova Marina; Giulio Disegni, vice presidente UCEI; Roque Pugliese, delegato per la Giornata Europea della Cultura Ebraica; seguiranno due interventi di approfondimento sul patrimonio culturale della Bovesia e sulla sinagoga di Bova Marina a cura della direttrice Elena Trunfio e del funzionario archeologo Andrea Maria Gennaro. Modera la giornalista Enza Cavallaro. Gli interventi saranno preceduti dalla visita guidata del parco e del museo a cura della direttrice del sito Elena Trunfio, alle 17. “La sinagoga di Bova Marina lascia trapelare ancora visioni sognanti e pregnanti di vita”, chiude Roque Pugliese. “Rivedere gli antichi tesori custoditi nei musei prendere nuovamente vita è un’emozione unica, Archeoderi contiene un tesoro raro che ancora oggi riesce ad esprimere spiritualità”.
Parte in Curia Iulia a Roma, promosso dal parco archeologico del Colosseo, un ciclo di otto incontri e conferenze che intendono fare il punto con esperti del settore sui temi evidenziati nella mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, percorso espositivo ideato e realizzato dal parco archeologico del Colosseo con la curatela di Alfonsina Russo, Federica Rinaldi, Barbara Nazzaro e Silvano Mattesini, visitabile fino al 7 gennaio 2024 all’interno dei sotterranei del Colosseo: partendo dalle novità sugli studi del Ludus Magnus, approfondendo gli aspetti giuridici della gladiatura, le immagini e le fonti antiche fino ad arrivare ad un focus sulle donne gladiatrici e sulla percezione moderna del gladiatore nel mondo del cinema, del fumetto e dell’intrattenimento tout court (vedi
Giovedì 14 settembre 2023, alle 16.30, in Curia Iulia apre il ciclo la conferenza “Gli edifici da spettacolo del mondo romano con sotterranei” a cura di Heinz Beste. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Heinz Beste dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su 






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