#domenicalmuseo: Pompei è il sito più visitato nella domenica a ingresso gratuito di settembre, seguito da Pantheon e Colosseo
Per la prima domenica di settembre 2024 a ingresso gratuito Pompei si conferma – nella classifica assoluta – il sito più visitato (18.356 ingressi), ma si invertono gli altri due gradini del podio: al secondo posto il Pantheon (14.759) e al terzo il Colosseo (14.576).

Visitatori nell’area archeologica di Ostia antica (foto graziano tavan)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 18.356; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 14.759; Colosseo 14.576; Foro Romano e Palatino 8.342; museo Archeologico nazionale di Napoli 3.600; museo e area archeologica di Paestum 2.569; Villa Adriana 2.468; Terme di Caracalla 2.157; parco archeologico di Ercolano 1.837; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.755; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.750; area archeologica di Ostia antica 1.465; museo nazionale romano – Palazzo Massimo 1.074; Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano 1.044; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 977; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 928; museo nazionale romano – Palazzo Altemps 881; musei nazionali di Cagliari 841; parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo 800; museo Archeologico nazionale di Taranto 709; museo delle Civiltà 683; museo di Palazzo Grimani 611; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 392; museo Archeologico nazionale di Ravenna 352; museo Archeologico nazionale di Firenze 344.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia torna la rassegna concertistica “Incontri con la Musica” quest’anno dedicata a Ludwig van Beethoven. Ecco il programma dei concerti seguiti dalla visita all’Etru
Torna la grande musica per il quarto anno consecutivo al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia dal 3 al 7 settembre 2024. Dopo Schubert e Mozart la rassegna concertistica “Incontri con la Musica” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, a cura di Promu All for Music, sarà dedicata a un pilastro della cultura musicale mondiale, il grande compositore Ludwig van Beethoven, il quale verrà rappresentato non solo attraverso le sue opere, dalle più rare alle più conosciute, ma anche attraverso il rapporto con il suo milieu culturale, gli epigoni. Ingresso a partire dalle 19.30. Inizio concerti: 20.15. Tutti i concerti saranno presentati e introdotti dalle guide all’ascolto del compositore e divulgatore Francesco Antonioni in dialogo con personalità del mondo della cultura. Dopo il concerto sarà possibile visitare le collezioni museali fino alle 23.30 accompagnati dal personale del Museo. Il costo del biglietto (10 euro) include l’ingresso al Museo e al concerto con posto a sedere non numerato. Biglietti acquistabili su: INCONTRI CON LA MUSICA – MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA. Per gli abbonati al Museo e gli aventi diritto alle agevolazioni per l’ingresso nei luoghi della cultura (elenco consultabile su: Agevolazioni per l’ingresso – Ministero della cultura) è possibile prenotarsi direttamente scrivendo a eventi@promu.it. La prenotazione del biglietto di ingresso al Museo prevede il ritiro del ticket presso la sede museale.

Incontri con la musica 2022 a Villa Giulia: I solisti di Pavia nel cortile rinascimentale (foto Flavio Ianniello)
Nel cortile rinascimentale di Villa Giulia, residenza suburbana di Papa Giulio III e capolavoro del manierismo romano di metà ‘500 e opera di Vasari, Vignola, Ammannati e Michelangelo, oggi sede del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e custode della più importante raccolta etrusca al mondo, il pubblico potrà assistere, come ormai da consuetudine, a cinque concerti preziosi quanto il luogo che li ospita. “Villa Giulia si prepara ad accogliere per la quarta edizione una nuova rassegna concertistica di altissimo livello che ci riporta allo spirito artistico e musicale della tradizione classica”, afferma la direttrice del Museo, Luana Toniolo. “Vogliamo rendere nuovamente Villa Giulia un luogo culturalmente vivo, aperto alle molteplici forme e declinazioni delle arti che qui possono trovare stimolo ed espressione. Rinnoviamo dunque la collaborazione con Promu – All For Music che ha saputo leggere la modernità di questo luogo, elevandolo nuovamente a sede privilegiata di incontro fra le arti, e dove la musica, linguaggio universale per eccellenza, riesce a tradursi in tutta la sua potenza”.

Il Trio di Parma a “Incontri con la Musica” 2024 di Villa Giulia (foto etru)
Si parte martedì 3 settembre 2024 con il primo concerto: il celebre Trio di Parma, che ha in sé al violoncello l’eccellente Enrico Bronzi, eseguirà le rare “Variazioni Kadaku”, opera giovanile sul Lied settecentesco “Ich bin der Schneider Kadaku” (Io sono il sarto Kadaku), rivisto e pubblicato in tarda età da Beethoven, per chiudere con “L’Arciduca”, dedicato all’allievo e mecenate Rodolfo D’Asburgo, opera monumento della maturità espressiva beethoveniana.

Enrico Pace a “Incontri con la Musica” 2024 di Villa Giulia (foto Marco Borggreve)
Anche il programma del pianista Enrico Pace, mercoledì 4 settembre 2024, ripercorrerà il Beethoven più celebre, con la grande sonata “Waldstein”, accostandola a brani meno noti come la “Fantasia” dall’arcaico sapore settecentesco o il Beethoven miniaturista delle “Bagatelle”.

Sergej Krylov a “Incontri con la Musica” 2024 di Villa Giulia (foto etru)

Beatrice Magnani a “Incontri con la Musica” 2024 di Villa Giulia (foto etru)
Giovedì 5 settembre 2024, Sergej Krylov (violino), Beatrice Magnani (pianoforte) propongono la Sonata per violino e pianoforte n. 3 in mi bemolle maggiore, op. 12 Sonata per violino e pianoforte n. 4 in la minore, op. 23 Fritz Kreisler: Capriccio viennese op. 2 La Précieuse Rondino su un tema di Beethoven La Gitana.

Mirus Quartet a “Incontri con la Musica” (foto Flavio Ianniello)
E il Quartetto Mirus, venerdì 6 settembre 2024, al grande di Bonn associa il giovane Mendelssohn proprio nel momento in cui egli si confronta con la pesante eredità beethoveniana: di Ludwig van Beethoven il Quartetto per archi n. 11 in fa minore, op. 95 “Serioso”; di Felix Mendelssohn-Bartholdy il Quartetto per archi n. 2 in la minore, op. 13.

L’Orchestra Sinfonica Rossini a “Incontri con la Musica” 2024 di Villa Giulia (foto etru)
Più curioso l’abbinamento scelto per l’Orchestra Sinfonica G. Rossini di Pesaro, sabato 8 settembre 2024, dove l’apertura con l’Ouverture del “Barbiere” non è solo un omaggio all’identità della nota compagine orchestrale, bensì raccoglie l’aneddoto reso noto da Wagner nel 1860 secondo cui Rossini avrebbe incontrato a Vienna Beethoven vecchio e malato nel 1822, ricevendone lodi proprio per questa opera buffa. Segue dunque una pagina orchestrale tra le più trascurate di Beethoven: l’allegra, spigliata e indubbiamente neoclassica ouverture dal balletto mitologico viennese “Le Creature di Prometeo”, per chiudere infine con la celeberrima Sinfonia N.7, considerata unanimemente una delle musiche più belle mai scritte.
Locri Epizefiri (RC). Dopo cento anni si torna a scavare a Marasà dove Paolo Orsi trovò il gruppo dei Dioscuri. Al via la campagna di scavo dell’università di Bologna con la direzione regionale Musei nei santuari locresi
Parte lunedì 2 settembre 2024 con le attività di indagine preliminare la nuova campagna di scavo archeologico nei Santuari dell’antica città di Locri Epizefiri (RC). Il progetto, finanziato con fondi del ministero della Cultura e voluto dal direttore generale Massimo Osanna, è realizzato dalla direzione regionale Musei Calabria, con la direzione scientifica del dirigente, Filippo Demma, e con il supporto scientifico del dipartimento di Storia Culture e Civiltà e della Scuola di specializzazione in Archeologia dell’università di Bologna, diretta Elisabetta Govi. La collaborazione si inserisce tra le attività previste dalla Convenzione per le attività scientifiche di ricerca, valorizzazione e miglioramento della fruizione del patrimonio afferente alla direzione regionale Musei Calabria, stipulata nell’aprile scorso con l’ateneo emiliano.

Gruppo di lavoro nel sopralluogo a Locri Epizefiri (RC): al centro Elena Trunfio e Filippo Demma (foto drm-cal)
Le indagini archeologiche, volte a migliorare la conoscenza, l’accessibilità e la fruizione dell’antica polis, si focalizzeranno sue due dei più importanti santuari locresi, quello del Themosmophorion e quello del Tempio in località Marasà. Nel primo caso, gli scavi archeologici avranno lo scopo di recuperare i confini originari dell’area sacra, con l’obiettivo di migliorare la comprensione dell’intera struttura e chiarire i rapporti con i complessi sacri vicini. Presso il Tempio di Marasà verrà invece eseguito un saggio in un’area mai indagata prima con metodologia stratigrafica. Sarà allestito, inoltre, un cantiere didattico con la presenza degli studenti dell’università di Bologna che seguirà i principi dell’Archeologia pubblica e sarà visitabile anche da parte del pubblico, che verrà informato del progresso delle indagini anche con conferenze periodiche e post sui social della missione”.

Filippo Demma discute sulla campagna di scavo in avvio a Locri Epizefiri (foto drm-calabria)
“Continua anche nel campo degli scavi archeologici”, sottolinea il direttore Demma, “il grande lavoro riportare alla luce la storia della Magna Grecia; è il segno del nuovo corso che investe i beni culturali e i luoghi della cultura calabresi. La collaborazione con un Ateneo di eccellenza come l’Alma Mater bolognese è un punto qualificante del progetto, che consentirà anche di formare i giovani archeologi in uno dei contesti più interessanti del Mediterraneo”.

Tavolo di lavoro per la campagna di scavo a Locri Epizefiri: in primo piano, Elena Trunfio e Filippo Demma (foto drm-calabria)
“Questo progetto”, interviene la direttrice del sito Trunfio, “rappresenta un ulteriore tassello per mettere in pratica la visione strategica che abbiamo immaginato per la riqualificazione del Parco. L’indagine archeologica ci permetterà di migliorare la comprensione del sito e una maggiore consapevolezza costituisce garanzia di scientificità nel racconto che offriremo ai nostri visitatori. Il Tempio di Marasà è il luogo più iconico di Locri Epizefiri: riprendiamo dopo oltre cento anni gli scavi nella stessa area che permise a Paolo Orsi di recuperare il famoso gruppo scultoreo dei Dioscuri. È una grossa opportunità, nonché una sfida, che stiamo cogliendo con grande entusiasmo, oltre che con impegno scientifico”.

Veduta aerea del Tempio di Marasà nel parco di Locri Epizefiri (foto drm-calabria)
“La partecipazione dell’università di Bologna al progetto di ricerca e di scavo a Locri Epizefiri”, spiega in conclusione la prof.ssa Govi, “costituisce per i nostri studenti una straordinaria occasione di conoscenza di uno dei siti più importanti della Magna Grecia e del Mediterraneo, dando la possibilità di maturare una preziosa esperienza nell’ambito della “archeologia del sacro”, un filone di indagine tra i più complessi e importanti. La collaborazione tra la Scuola di specializzazione in Beni archeologici di Bologna e la direzione regionale Musei Calabria garantisce la sinergica condivisione di obiettivi formativi, mettendo in atto le più avanzate metodologie di ricerca e le migliori strategie di gestione e valorizzazione dei beni archeologici. Gli studenti potranno così sperimentare un approccio completo che li arricchirà sotto molti punti di vista”.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia nella domenica a ingresso gratuito, per “La Banda all’Opera” il concerto “Puccini e dintorni” della Banda Musicale della Marina Militare Italiana diretta dal Maestro Gian Luca Cantarini
Settembre 2024 si aprirà con la prima domenica del mese ad ingresso gratuito, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede la gratuità di accesso in tutti i musei italiani, luoghi della cultura e parchi archeologici dello Stato. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presenta “Puccini e dintorni” per il ciclo “La Banda all’Opera”, un nuovo concerto della Banda Musicale della Marina Militare Italiana diretta dal Maestro Gian Luca Cantarini, che per questo 2024 regala cinque appuntamenti, da maggio a novembre, che realizzano l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza italiana nelle sue varie espressioni e, in particolar modo, una delle più importanti realtà museali italiane, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, e che concretizzano la sinergia nata nel 2014 tra il ministero della Cultura e la Marina Militare. Appuntamento alle 18 sulle note delle arie liriche di Puccini, Mascagni, Rossini e Verdi. Ingresso gratuito, senza obbligo di prenotazione.
Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone la visita guidata “Veio. Storia di un sito e di uno scavo”, con Valentina Billante, decimo e ultimo appuntamento del ciclo “ESTATE all’ETRU”

Il rinvenimento della stataua di Apollo negli scavi dell’antica città di Veio nel maggio 1916 (foto etru)
Sabato 31 agosto 2024 “Veio. Storia di un sito e di uno scavo”, decimo e ultimo appuntamento del nuovo ciclo di visite guidate “ESTATE all’ETRU” comprese nel costo del biglietto d’ingresso al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: Valentina Billante porterà i partecipanti alla scoperta della decorazione architettonica del santuario e una selezione dei materiali archeologici rinvenuti nel corso degli scavi del 1916. Nel maggio di quell’anno negli scavi dell’antica città etrusca di Veio tornavano infatti alla luce una serie di reperti straordinari: “Il pezzo meglio conservato – riportano i racconti – è un Apollo al quale di parte essenziali mancano solo le braccia. Vi è poi la testa e parte del corpo di un Hermes, avanzi di una figura di Herakles che piantava uno dei piedi su una cerva, legata per le gambe e posata col dorso a terra, e un frammento di una quarta figura, forse Artemide”. Si trattava delle statue che ornavano la trave di colmo del tempio a tre celle di tipo tuscanico, eretto intorno al 510 a.C., nel santuario di Portonaccio dedicato a Minerva, uno dei più importanti d’Etruria. Appuntamento presso l’accoglienza di Villa Giulia alle 11. Visita compresa nel biglietto di ingresso, su prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità.
Appia antica (Rm). Visita guidata alla Villa dei Quintili, il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma
Un’occasione da non perdere per andare alla scoperta del più grande complesso residenziale del suburbio di Roma: la visita guidata nell’area archeologica centrale della Villa dei Quintili promosso dal parco archeologico dell’Appia antica. Appuntamento sabato 31 agosto 2024, alle 9.30, con ingresso in via Appia Nuova 1092 a Roma. Per partecipare alle visite basterà selezionare la visita guidata prescelta e la tariffa: intero 8 euro / ridotto 2 euro / gratuito. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani, da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store, il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico. Il biglietto per le visite guidate consente l’accesso, nell’arco della stessa giornata e senza prenotazione, ai siti di Antiquarium di Lucrezia Romana, Mausoleo di Cecilia Metella, Capo di Bove, Villa dei Quintili-Santa Maria Nova.
Roma. Passeggiata gratuita nell’Anello Verde del PArCo: dalla Vigna Barberini alla palude preistorica, dalle pendici del Palatino agli Orti Farnesiani
Una passeggiata nell’Anello Verde del parco archeologico del Colosseo. Visita gratuita con acquisto del biglietto di ingresso “forum pass super” con prenotazione obbligatoria su https://30agosto_anelloverde.eventbrite.it. Appuntamento alle 18 all’arco di Tito. L’Anello Verde è un itinerario a tinte verdi che conduce a ritroso nel tempo, partendo dal medioevo della rinnovata Vigna Barberini alla preistorica palude del Foro Romano, ripercorrendo l’età imperiale e repubblicana lungo le pendici del colle Palatino. La visita si conclude con l’affaccio sul Foro Romano dal Belvedere degli Orti Farnesiani, a Parco ormai chiuso al pubblico. La direzione del PArCo si augura che prenoti solo chi è realmente interessato e non solo perché è gratuito. “Riservare un posto se si sa di non poterci essere, toglie spazio a chi desidera partecipare davvero”.
Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone a Villa Poniatowski la visita guidata “Italici, non solo Etruschi”, con Chiara Cecot, nono appuntamento del ciclo “ESTATE all’ETRU”

Antefissa in terracotta policroma a testa di Menade con nimbo lavorato a traforo, proveniente dal santuario di Giunone Sospita di Lanuvium, e parte delle collezioni di villa Poniatowski nel museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Venerdì 30 agosto 2024 “Italici, non solo Etruschi”, nono appuntamento del nuovo ciclo di visite guidate “ESTATE all’ETRU” comprese nel costo del biglietto d’ingresso al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: Chiara Cecot offrirà ai partecipanti una visita guidata alle collezioni di Villa Poniatowski con reperti preromani provenienti dai centri del Latium vetus, come Gabii, Segni, Lanuvio, Satricum, Palestrina, e dell’Umbria, come Todi e Terni. Questi reperti, insieme a quelli provenienti dall’Agro Falisco, costituiscono uno dei nuclei più antichi delle collezioni del Museo; il loro recupero risale, infatti, agli anni immediatamente precedenti o di poco successivi alla fondazione del Museo nel 1889, quando, all’indomani dell’Unità d’Italia si avvertì la necessità di rafforzare l’identità nazionale andando a riscoprire nelle civiltà preromane le radici comuni di un popolo in formazione: proprio i tanti musei. Appuntamento presso l’accoglienza di Villa Giulia alle 17. Visita compresa nel biglietto di ingresso, su prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il numero di partecipanti. Il biglietto si acquista presso la sede di Villa Giulia. Posti limitati. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità.
Baia (Na). In piazza d’Armi del Castello aragonese al via Antro 2024, IV edizione del festival del parco archeologico dei Campi Flegrei, sul tema “Mens agitat molem / La mente muove la materia” (preso in prestito da Virgilio). Due settimane di appuntamenti con l’arte, la musica e la danza. Ecco il programma

Sarà il concerto di Gio Cristiano Mediterranean Quartet con la special guest Dean Bowman ad aprire, venerdì 30 agosto 2024, alle 21, Antro 2024, il festival del parco archeologico dei Campi Flegrei, giunto alla quarta edizione, in programma dal 30 agosto al 15 settembre 2024 nella piazza d’Armi del Castello aragonese di Baia: due settimane di appuntamenti con l’arte, la musica e la danza, e un tema “Mens agitat molem / La mente muove la materia” preso a prestito dal libro VI dell’Eneide di Virgilio. Finanziato dal parco archeologico dei Campi Flegrei e realizzato grazie al contributo del ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, il festival Antro 2024 è caratterizzato da un calendario di spettacoli proposti soprattutto da associazioni che hanno partecipato a un bando pubblico. Partecipazione agli eventi con biglietto di ingresso al Castello: 5 euro. Gli spettacoli avranno inizio alle 21. Per agevolare l’ingresso al castello sono previsti 4 slot di entrata (da scegliere al momento dell’acquisto del biglietto): ore 20; 20.15; 20.30; 20.45: ACQUISTA I BIGLIETTI QUI.

Fabio Pagano, direttore parco archeologico dei Campi Flegrei (foto pa-fleg)
“Abbiamo scelto di tradurre il tema di Antro 2024 Mens agitat molem in La mente muove la materia. Forse Virgilio non sarebbe stato d’accordo, probabilmente aveva in mente altro quando ha composto il celebre discorso di Anchise nel libro VI dell’Eneide (Aen. 6, 724-731)”, dichiara Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei. “Molte interpretazioni sono state avanzate su questo passo, leggendovi la vittoria dello spirito sulla materia, della mente sulla forza bruta, collegandolo a concezioni panteistiche o influenze legate alla filosofia stoica. Noi prendiamo in prestito questo passo per sole due settimane, il tempo di montare, animare e smontare il palco del nostro Festival nella cornice sospesa della piazza d’Armi del Castello aragonese di Baia. La mente a cui pensiamo, trascendente e singolare, è quella dei nostri visitatori/spettatori che fa muovere la materia di cui è fatto il Parco: le pietre, i mattoni, la roccia, il marmo”.
In apertura, venerdì 30 agosto 2024, alle 21, è in programma il concerto di Gio Cristiano Mediterranean Quartet con la special guest Dean Bowman. Sul palco montato nella piazza D’Armi del Castello aragonese di Baia, arriva una tappa del tour Del blue (ed altre essenze) che propone l’esecuzione delle composizioni originali contenute nell’omonimo album, DDoje parole, Blues, Sirena, Miraggio, Terra!, con suoni che vanno dalle sofisticate armonie jazz alla grande tradizione melodica partenopea, dalla canzone blues in lingua napoletana alle composizioni strumentali di matrice ethno/funk. Insieme a Gio Cristiano, chitarra e voce, ci saranno Marco Ciardiello, piano elettrico; Emanuele De Luca, basso elettrico; Angelo Calabrese, batteria e percussione e, ovviamente, l’ospite d’onore Dean Bowman (voce). L’evento è a cura dell’associazione Aspro Cuore.
Il programma di Antro 2024 prosegue, sabato 31 agosto 2024, alle 21, con “Moby Dick l’incantatrice. Monologo per sette voci intorno alla balena bianca” di Rosalba Di Girolamo, liberamente tratto dal capolavoro di Herman Melville. Prodotto da Baba Yaga Teatro, lo spettacolo porta in scena, insieme a Rosalba Di Girolamo (voci narranti), Marco Messina (colonna sonora originale), Rocco Zaccagnino (fisarmonica) e Stefano Cammarota (tecnico del suono).
Domenica 1° settembre 2024, alle 21, il Castello di Baia ospiterà una tappa del tour Ra di Spina, un progetto di Laura Cuomo, cantante e ricercatrice vocale (voce, loopstation, synth), in scena con Alexsandra Ida Mauro (voce), Ernesto Nobili (chitarra) e Francesco Paolo Manna (percussioni). Una performance in cui radici sonore profondamente legate al cuore sacro della musica popolare del sud Italia si incrociano con i suoni della contemporaneità.
Ad aprire il secondo week end, venerdì 6 settembre 2024, alle 21, sarà Corto Maltese e Irene di Boston, un progetto di lettura, musica e disegno dal vivo con i testi di Marco Steiner (in scena con le letture). Sul palco, insieme a Steiner, ci sono Stefano Meli (chitarra elettrica Stratocaster) e Giovanni Robustelli (performance pittorica dal vivo). L’evento è a cura di Lib Associazione sociale.
Sabato 7 settembre 2024, alle 21, spazio a “Gaius Plinius Secundus. L’ultimo viaggio di Plinio il Vecchio” a cura del Teatro di Tato Russo, che propone un viaggio immaginario, attraverso le allucinazioni, le speranze, le proiezioni e gli ultimi respiri di Plinio il Vecchio, interpretato da Rino Di Martino, in scena con le danzatrici Elisa Carta Carosi e Lucia Cinquegrana su coreografie di Aurelio Gatti. La regia è curata da Diego Sommaripa, che firma la drammaturgia insieme a Noemi Giulia Fabiano. Le musiche sono di Marco Schiavoni.
Domenica 8 settembre 2024, alle 21, in programma c’è De Rerum Natura, a cura dell’associazione MDA Danza.
Nell’ultima settimana il programma diventa più intenso. Mercoledì 11 settembre 2024, alle 21, c’è Commedia&Arte. Teatro, improvvisazione e coinvolgimento con Markus Kupferblum e le sue maschere, a cura della Fondazione Canto di Virgilio in collaborazione con Domus Ars e Pluriverso Accademia del fuoco.
Giovedì 12 settembre 2024, alle 18.30, si terrà la conferenza Immagini e segni fonetici nella “più antica scrittura d’Europa” di Matilde Civitillo – università della Campania “Luigi Vanvitelli” (ingresso gratuito).
Venerdì 13 settembre 2024, alle 21, in palcoscenico arriva Sibille: oracoli e divinazioni in forma moderna di Marina Rippa, con diciannove donne in scena e la musica dal vivo di Roberta Giannattasio, a cura dell’associazione Femminile plurale.
Sabato 14 settembre 2024, alle 21, l’associazione ArtGarage propone Il mare che ci unisce con la coreografia di Emma Cianchi e le musiche di Lino Cannavacciulo. Performer/interpreti Maria Anzivino, Pearl Hubert, Tonia Laterza e Gaia Mentoglio. I costumi sono di Leandro Fabbri e il set design di Alessandro Sodano.
Gran finale per il Festival Antro 2024 con Francesco Montanari, uno degli attori più conosciuti e amati del panorama televisivo e cinematografico italiano, che seduce anche sulle tavole del palcoscenico. Domenica 15 settembre 2024, alle 21, Montanari sarà con in “Menecmi” da Plauto, con la traduzione di Sacha Piersanti, l’adattamento di Arianna Mattioli e la regia di Enrico Zaccheo. Spettacolo prodotto da Savà Produzioni Creative.
Al via la VII edizione di Varese Archeofilm 2024, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente etnologia, in programma alle 20.30, dal 4 al 7 settembre 2024, in sala Montanari (Ex cinema Rivoli), via dei Bersaglieri 1 a Varese. Evento a ingresso libero e gratuito organizzato dal Comune di Varese in collaborazione con museo Castiglioni, associazione Conoscere Varese, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, Ce.R.D.O., con il patrocinio di università Insubria. Selezione filmati: Marco Castiglioni. Archivio cinematografico: Firenze Archeofilm.



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