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Locri (RC). Al via la terza edizione di “Un caffè… storicamente corretto”: cinque appuntamenti dedicati alla storia, all’archeologia e alla valorizzazione del patrimonio culturale calabrese attraverso il dialogo con studiosi e autori. Si inizia con la presentazione del libro “Storia della Calabria. Dall’unità del Sud all’unità d’Italia (secoli XI-XIX)” di Giuseppe Caridi

Per il terzo anno consecutivo torna “Un caffè… storicamente corretto”, la rassegna ideata e curata dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, col patrocinio dei Comuni di Locri e Portigliola e dalla Deputazione di Storia Patria per la Calabria: dal 18 giugno al 21 novembre 2026, cinque appuntamenti dedicati alla storia, all’archeologia e alla valorizzazione del patrimonio culturale calabrese attraverso il dialogo con studiosi e autori. Tutti gli incontri si svolgeranno alle 17.30 al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri. Si inizia mercoledì 18 giugno 2026, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, con la presentazione del libro “Storia della Calabria. Dall’unità del Sud all’unità d’Italia (secoli XI-XIX)” di Giuseppe Caridi, ordinario di Storia moderna, presidente della Deputazione di Storia patria per la Calabria (Rubbettino Editore). All’incontro interverrà l’autore. Introducono Elena Trunfio e Marilisa Morrone. Presentano il libro, presente l’autore, Vincenzo Naymo (università di Messina) e Domenico Romeo (deputato di Storia Patria della Calabria).

Copertina del libro “Storia della Calabria. Dall’unità del Sud all’unità d’Italia (secoli XI-XIX)” di Giuseppe Caridi

Storia della Calabria. Dall’unità del Sud all’unità d’Italia (secoli XI-XIX). Un viaggio appassionante attraverso otto secoli di storia calabrese, dalla conquista normanna alla fine del Regno borbonico. Con rigore storiografico e scrittura accessibile, il volume ricostruisce l’evoluzione politica, economica, sociale e culturale della Calabria nel più ampio contesto del Mezzogiorno e dell’Europa. Un affresco ricco di dettagli e fonti, frutto di decenni di ricerche, che restituisce voce a territori spesso marginalizzati dalla storiografia nazionale. Dalla nascita del sistema feudale alla diffusione dei monasteri florensi, dai moti rivoluzionari sette-ottocenteschi alla proclamazione dell’Unità d’Italia, questa è una storia che guarda al passato per comprendere il presente.

Programma 2026. Ecco gli altri appuntamenti dedicati prevalentemente alla presentazione di libri. Il 7 luglio 2026, presentazione del libro del prof. Aurelio Musi “Un medico a rovescio. Marco Aurelio Severino nell’Europa del Seicento”. Il 3 settembre 2026, presentazione del libro di Roberto Fuda “Aristocratici servitori: corrispondenze fra nobiluomini del Regno di Napoli e la corte toscana in età spagnola (secoli XVI-XVII)”. Il 3 ottobre 2026, presentazione del libro del prof. Giuseppe Cordiano “Ai piedi dell’Aspromonte tra Brettii e Romani. Indagini archeologiche presso Capo Spartivento 2020-2024”. Chiude il ciclo il 21 novembre 2026, della presidente Marilisa Morrone su “Fra Mistiae e Stabiae. Francesco Antonio Pellicano numismatico e antichista della Calabria neoclassica”.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo ETRUlegge presentazione del libro “La memoria fragile” di Paolo Maria Rossini (Mondadori)

Per il ciclo ETRUlegge, mercoledì 17 giugno 2026, alle 17.45, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “La memoria fragile” del prof. Paolo Maria Rossini, specialista in Neurologia e Direttore del dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione IRCCS San Raffaele – Roma (Mondadori). L’Autore dialoga con Camillo Marra. Ingresso libero in sala fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazione consigliata all’indirizzo mail: presentazioni11@yahoo.com.

Copertina del libro “La memoria fragile” di Paolo Maria Rossini

La memoria fragile. Ogni grande sfida della medicina comincia con la domanda: possiamo fare qualcosa? Nel caso delle demenze, la ricerca lentamente avanza, la prevenzione diventa più concreta e cresce la consapevolezza che il destino del nostro cervello non sia scritto una volta per tutte. Eppure i numeri colpiscono: ogni tre secondi, nel mondo, viene diagnosticato un nuovo caso. Oggi le persone affette da demenza sono già decine di milioni e, nei prossimi decenni, il fenomeno è destinato ad aumentare. Una realtà che ci riguarda tutti da vicino – anche quando non tocca direttamente le nostre vite – e che rende sempre più importante capire, informarsi, essere preparati. La voce esperta di Paolo Maria Rossini, direttore del dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell’IRCCS San Raffaele di Roma, ci guida in un percorso che intreccia scienza, approfondimenti clinici, ricerche innovative e storie di pazienti e familiari che toccano il cuore. Senza ricorrere a toni apocalittici, né pretendere di fornire conoscenze definitive e soluzioni facili, l’autore ci invita a guardare alla realtà con lucidità e fiducia, sfatando alcuni miti diffusi: come l’idea che una diagnosi di demenza sia un destino irreversibile e la convinzione, scientificamente infondata, che l’invecchiamento conduca inevitabilmente alla perdita delle capacità cognitive. Arricchito da informazioni utili su centri, associazioni, professionisti, leggi e agevolazioni disponibili in Italia, questo libro offre strumenti concreti per comprendere meglio l’Alzheimer e le altre demenze. Perché oggi, più che mai, abbiamo bisogno di pensare al nostro futuro.

Roma. Nella chiesa di Santa Caterina de’ Funari la conferenza “Crypta Balbi. Gli spazi di condivisione. Laboratori e centro studi (Parte II)”, ultimo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Museo si trasforma” a cura di Federica Rinaldi e Saveria Petillo

Il 17 giugno 2026 si terrà l’ultimo appuntamento, prima della pausa estiva, del ciclo di conferenze “Il Museo si trasforma”, dedicato alla presentazione dei cantieri del grande progetto “URBS, dalla città alla campagna romana”, a cura di Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano, e di Saveria Petillo. Appuntamento alle 17, nella chiesa di Santa Caterina de’ Funari a Roma, con la conferenza “Crypta Balbi. Gli spazi di condivisione. Laboratori e centro studi (Parte II)” in collaborazione con Istituto Romano di San Michele e Rettoria di Santa Caterina de’ Funari. Intervengono Saveria Petillo, Martina Murzi, Francesca Cremasco. In collaborazione con Istituto Romano di San Michele, Rettoria di Santa Caterina de’ Funari. Prenotazione obbligatoria al link: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-museo-si….

Adria (Ro). A meno di tre mesi dall’inaugurazione, Emanuela Finesso, presidente del Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati”, presenta ad “archeologiavocidalpassato.com” la seconda edizione di Adrikà, rassegna internazionale del Cinema archeologico, con le prime anticipazioni sul programma

Il conto alla rovescia è partito. Il Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria (Ro) in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Adria, e con la direzione artistica di Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele (festival internazionale della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Euba) è al lavoro per organizzare la seconda edizione di Adrikà, rassegna internazionale di cinema archeologico Adria – Delta del Po, in programma ad Adria (Ro) l’11, 12 e 13 settembre 2026, con due anteprime: il 9 settembre a Porto Viro e il 10 settembre a Loreo. Con una novità assoluta: le proiezioni saranno al cinema teatro Politeama. Mentre gli incontri culturali e gli eventi collaterali saranno sempre al MAN-Adria. A fare il punto sulla situazione, con le novità e qualche anticipazione sul programma, è la presidente del circolo del cinema “Carlo Mazzacurati”, Emanuela Finesso, in questo intervento per archeologiavocidalpassato.com.

“La prima edizione di Adrikà, nel 2025”, esordisce Emanuela Finesso, “è stata una scommessa, vinta. Siamo state coraggiose, io e la direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria, quindi il Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” che si è proposto a una istituzione nazionale e che ha accettato questa idea di fare una rassegna che coniuga l’archeologia al cinema. Siamo state molto appassionate per questa iniziativa, ma abbiamo avuto effettivamente dei riscontri molto lusinghieri. Quasi 500 persone sono transitate in questo luogo che è il museo Archeologico di Adria, apprezzando i 13 film che abbiamo proiettato. Abbiamo avuto la presenza di registi importantissimi, giornalisti, esperti del settore. È stato molto gradito, per esempio, il duo Laura Noviello e Mario La Rosa, archeologi della musica, che hanno fatto vedere come si suonava nell’antichità, che strumenti e che suoni c’erano nell’antichità.

Il cinema-teatro Politeama di Adria (Ro) ospiterà le proiezioni di Adrikà 2026, la rassegna internazionale di cinema archeologico (foto regione veneto)

“E quest’anno – continua Finesso -, motivati da questa esperienza che abbiamo giudicato molto positiva, riproviamo. E portiamo tutte le proiezioni di Adrikà – è la grossa novità, la più importante dal punto di vista del cinema – al cinema teatro Politeama, restituito alla città un paio di anni fa, poi reso agibile. E adesso trasferiremo là le nostre proiezioni, che saranno sempre tante e autoriali, film di qualità, addirittura alcuni inediti che non hanno partecipato a nessun tipo di rassegna o concorso. E invece le conversazioni, gli incontri con gli esperti saranno fatti qui, nella sala conferenze del museo Archeologico nazionale. Ovviamente il programma è ancora in fase di definizione. Abbiamo qualche conferma, di altre aspettiamo con ansia. Per esempio abbiamo la presentazione di un libro dell’ex direttrice del museo nazionale Atestino di Este sulle donne del Veneto antico. Abbiamo un’archeologa del miele che verrà a parlarci dell’uso del miele nell’antichità, e abbineremo a questa sua relazione una degustazione, perché abbiamo molti mielicoltori e apicoltori, di cui il Polesine è ricco, e quindi faremo anche questa associazione “gustosa”.

Campagna 2024: la fornace (la “fornacetta” negli scavi 2023, ndr) e dell’area antistante nel sito protostorico di Frattesina di Fratta Polesine (Ro) (foto graziano tavan)

“Abbiamo anche eventi collaterali, sicuramente anche questi importanti. Il primo dei quali è l’escursione a Frattesina, nel comune di Fratta Polesine, dove andremo a visitare questo sito protostorico importantissimo per la lavorazione del vetro, tra i più antichi.

La barca cucita di Cortre Cavanella di Loreo (Ro) (I. sec. a.C.) nel nuovo allestimento al museo Archeologico nazionale di SAdria (Ro) (foto graziano tavan)

“E quindi noi vi aspettiamo tutti, coloro che sono interessati o anche semplicemente curiosi, al nostro festival. Saremo ad Adria l’11, 12 e 13 settembre 2026. L’inaugurazione venerdì 11 settembre, al pomeriggio. Ma con anteprime nel comune di Porto Viro il 9 settembre, e nel comune di Loreo il 10 settembre. Porto Viro per noi è importante quest’anno per l’Eracle di Contarina che è una piccola statua di bronzo molto preziosa che attualmente è esposta a Palazzo Ducale a Venezia nella mostra “Etruschi e Veneti”. Noi avremo qua la copia nel museo, ma la porteremo anche a Porto Viro, dove potrà essere vista da vicino e toccata anche, accompagnata dalla proiezione di un film. Mentre a Loreo, che è protagonista con Corte Cavanella dove è stata rinvenuta la barca cucita (da maggio 2026 esposta al museo Archeologico nazionale di Adria), parleremo appunto di navigazione con un esperto archeologo, faremo vedere il video di Restituzioni di Banca Intesa. E quindi Loreo – conclude Finesso – merita un posto di rilievo. E saremo lì appunto il 10 settembre”.

Torino. Al museo Egizio la conferenza “Coptic spells in the British Museum” con l’egittologa Elisabeth R. O’Connell (British Museum), in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino

Martedì 16 giugno 2026, alle 18, al museo Egizio di Torino nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’associazione ACME, Amici e Collaboratori del museo Egizio: in sala conferenze, con accesso da via Maria Vittoria 3M, conferenza di Philippe Collombert su “Coptic spells in the British Museum”. Evento in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano in sala. L’ingresso alla Sala Conferenze (è libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/the-hay-archive-of-coptic…. L’evento è disponibile anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino.

L’archivio Hay dei manoscritti copti è costituito da sette fogli frammentari in pelle contenenti formule e incantesimi destinati alla divinazione, alla protezione, alla guarigione, all’avanzamento personale, alla maledizione e alla soddisfazione del desiderio sessuale. Acquistati dall’erede del celebre egittologo e disegnatore Robert Hay, i manoscritti entrarono a far parte delle collezioni del British Museum nel 1869. Un nuovo studio, avviato in risposta all’urgente necessità di conservazione del corpus, ha sviluppato un approccio integrato alla pubblicazione dei testi antichi, considerandoli non solo come documenti scritti ma anche come oggetti archeologici. Attraverso una sorprendente combinazione di motivi derivati dalle tradizioni dell’antico Egitto, del mondo greco-romano, della Bibbia e di fonti extra-bibliche, il contenuto dei manoscritti testimonia un ambiente cristiano che continuava a utilizzare i meccanismi delle precedenti pratiche considerate “magiche”, in un periodo dell’Egitto successivo all’arrivo dell’Islam.

L’egittologa Elisabeth R. O’Connell (British Museum)

Elisabeth R. O’Connell è Byzantine World Curator al British Museum. Ha curato o co-curato cinque volumi, tra cui Egypt: Faith after the Pharaohs (2015), pubblicato in occasione dell’omonima mostra del British Museum, Abydos in the First Millennium (2020) ed Egypt and Empire: The Formation of Religious Identity after Rome (2022). Più recentemente è stata co-curator della mostra Silk Roads del British Museum e coautrice del volume che l’ha accompagnata (2024). Ha condotto ricerche sul campo in Tunisia, Sudan ed Egypt, dove ha co-diretto una spedizione del British Museum dal 2009 al 2013. È stata Principal Investigator di numerosi progetti di ricerca finanziati e ha ottenuto diverse fellowship nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Egitto. Ha conseguito il PhD presso la University of California, Berkeley.

Altino (Ve). Al parco archeologico per #ScaviAperti visita guidata allo scavo nell’area della Porta-Approdo a cura degli archeologi dell’università di Padova sulle ultime novità

Scavi archeologici a cura dell’università di Padova nell’area di Porta-approdo al parco archeologico di Altino (Ve) (foto parco archeologico altino)

Martedì 16 giugno 2026, alle 15.30, al parco archeologico di Altino (Ve) torna #ScaviAperti con l’università di Padova: gli archeologi del dipartimento dei Beni culturali dell’ateneo patavino accompagneranno visitatrici e visitatori agli scavi in corso nell’area della Porta-approdo per illustrare le ultime novità della ricerca. Visita gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri, su prenotazione. Per info e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422 789443.

Locri (RC). A Palazzo Nieddu il convegno “Patrimonio: tra prevenzione e riqualificazione” con sottotitolo “Il patrimonio culturale è la nostra eredità, il futuro della nostra comunità”, curato da Nicola Monteleone e Antonio Panetta

Martedì 16 giugno 2026, alle 18, nella Biblioteca “G. Incorpora” di Palazzo Nieddu del Rio a Locri (RC), il convegno “Patrimonio: tra prevenzione e riqualificazione” con sottotitolo “Il patrimonio culturale è la nostra eredità, il futuro della nostra comunità”, promosso dall’Archeoclub d’Italia – sede di Locri, con il patrocinio del Comune di Locri e del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri, e curato da Nicola Monteleone e Antonio Panetta. Il convegno, che nasce dalla consapevolezza che il patrimonio culturale rappresenti non soltanto una testimonianza del passato, ma anche una risorsa strategica per il futuro delle comunità locali, si propone come un momento di confronto tra istituzioni, professionisti ed esperti del settore per approfondire il ruolo che la tutela dei beni culturali può svolgere nello sviluppo sostenibile del territorio.

Programma. Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura del Comune di Locri, Domenica Bumbaca; del presidente dell’Archeoclub di Locri, Nicola Monteleone; della direttrice del museo e parco Archeologico di Locri Epizefiri, Elena Trunfio; e dell’ex senatore della Repubblica, Franco Crinò; intervengono l’archeologo Antonio Panetta; il responsabile dell’Area Innovazione Digitale del Comune di Roccella Jonica, Beniamino Cordova; l’architetto Ilario Tassone; e gli avvocati Anna Careri e Carlo Tropiano.

Ragusa Ibla. In piazza Pola presentazione del libro “Alessandria d’Egitto. Storia di una capitale del mondo antico” di Lorenzo Guardiano per il ciclo di incontri “A tutto volume”

Per il ciclo di incontri “A tutto volume”, le grandi avventure dell’archeologia mediterranea, presentazione del libro “Alessandria d’Egitto. Storia di una capitale del mondo antico” di Lorenzo Guardiano (Il Mulino). Appuntamento domenica 14 giugno 2026, alle 19.15, in piazza Pola a Ragusa Ibla. Conduce Giovanni Di Stefano. Con l’autore si parlerà del sogno di Alessandro Magno, di Cleopatra, del faro di Alessandria (la settima meraviglia del mondo antico), di Eratostene, di Ipazia, della tomba di Alessandro e di tante altre cose. Ma anche della storia e dell’archeologia di una capitale del mondo antico. Parlando dei contenuti del libro si farà un viaggio affascinante in una città antica fra oriente e occidente.

Lorenzo Guardiano, egittologo (UniMi)

Lorenzo Guardiano èegittologo nell’università di Milano, dove insegna Introduction to Pharaonic Egypt, ed è epigrafista della missione archeologica EIMAWA ad Assuan (Egitto). Ha pubblicato “Il Cielo dei Faraoni. I soffitti astronomici nell’Egitto del Nuovo Regno” (Milano University Press, 2024).

Copertina del libro “Alessandria d’Egitto. Storia di una capitale del mondo antico” di Lorenzo Guardiano

Alessandria d’Egitto. Storia di una capitale del mondo antico. “La città era più grande di un continente e gli abitanti più numerosi di una nazione. Se consideravo la città, non riuscivo a credere che un popolo potesse riempirla; se invece guardavo la popolazione, mi meravigliavo che una città potesse contenerla”. Alessandria ha mille volti. Fondata su una striscia di terra fra un lago e il mare, divenne capitale di un Egitto che, al tramonto dei faraoni, si preparava a essere il cuore del Mediterraneo. Una dinastia di re vi creò il più grande centro di cultura dell’antichità, sotto la luce del Faro, una delle sette meraviglie del mondo. Al suo nome sono legate la tragedia di amore e morte di Cleopatra e Antonio e la vicenda della filosofa Ipazia. Ad Alessandria la chioma di una regina venne portata fra le stelle, fu calcolata la circonferenza terrestre e qualcuno osò dire che è il Sole a occupare il centro dell’Universo. Dopo duemila anni, Alessandria è rimasta un crocevia di popoli, poeti e letterati di culture diverse ma figli della stessa città, come Ungaretti e Kavafis. Il racconto avvincente di una metropoli millenaria che mescola nei suoi quartieri le sue anime egizia, greca, romana, bizantina, araba, turca ed europea, e che non ha mai smesso di produrre violenza e bellezza.

Civitavecchia. “Un viaggio tra archeologia e arte a Civitavecchia”: visita allo scavo di Punta della Vipera e alla mostra “Il corpo che resta: la prothesis nell’urna etrusca di Civitavecchia e le risonanze contemporanee”

Domenica 14 giugno 2026, alle 10, “Un viaggio tra archeologia e arte a Civitavecchia”: visita allo scavo di Punta della Vipera e alla mostra “Il corpo che resta: la prothesis nell’urna etrusca di Civitavecchia e le risonanze contemporanee” con Lara Anniboletti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Civitavecchia e dell’area archeologica delle Terme Taurine, e Alessandro Mandolesi e Rosa Lucidi, curatori della mostra. Appuntamento davanti al museo Archeologico nazionale di Civitavecchia, largo Camillo Benso Conte di Cavour 1.

Parco archeologico dell’Appia Antica (Roma). Domenica speciale: laboratorio “Lo scavo per tutti” a Villa di Sette Bassi; visita guidata all’Antiquarium di Lucrezia Romana e alla Villa dei Quintili. Ecco il programma

Domenica 14 giugno 2026, alle 9.30, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il parco archeologico dell’Appia Antica (Roma) propone il laboratorio “Lo scavo per tutti” — dai 9 ai 99 anni — a Villa di Sette Bassi, ingresso da via Tuscolana 1700. Il personale del Parco illustrerà le tecniche dello scavo scientifico: come si leggono gli strati del terreno, come si interpretano i materiali ceramici, e come si ricostruisce la storia a partire dai reperti. I partecipanti potranno toccare e pulire i materiali di scavo: un’esperienza concreta che avvicina al lavoro dell’archeologo. Attività inclusa nel biglietto speciale “GEA – Lo scavo per tutti a Villa di Sette Bassi”, acquistabile sul sito di Musei Italiani, tramite l’app o il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico (max 20 partecipanti).

Da domenica 14 giugno 2026, nuovi appuntamenti con le visite guidate per scoprire l’Antiquarium di Lucrezia Romana, piccolo gioiello dell’Appio Tuscolano che svela l’antica storia del quartiere, un viaggio storico e artistico dal Neolitico al Rinascimento preistorica e protostorica fino al medioevo tramite i reperti emersi dalle indagini archeologiche effettuate negli ultimi trent’anni. Appuntamento con ingresso in via Lucrezia Romana 62 a Roma: domenica 14 giugno 2026, alle 10.30 e 15.30; sabato 20 giugno 2026, alle 10.30 e 15.30; domenica 28 giugno 2026, alle 10.30 e 15.30. Per partecipare selezionare il biglietto “Visita guidata | Antiquarium di Lucrezia Romana” e la tariffa: intero 8 euro / ridotto 2 euro / gratuito e scegli tra le date previste. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani al link: https://portale.museiitaliani.it/…/a62f7628-2b88-42c7…; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico. Il biglietto consente l’accesso, nell’arco della stessa giornata e senza prenotazione, ai siti di Antiquarium di Lucrezia Romana, Mausoleo di Cecilia Metella, Complesso di Capo di Bove, Villa dei Quintili-Santa Maria Nova.

E ancora, sempre da domenica 14 giugno 2026, visite guidate a cura del personale del parco archeologico dell’Appia Antica (Roma) nella maestosa cornice di Villa dei Quintili con Ingresso in via Appia Nuova 1092 a Roma. Appuntamento domenica 14 giugno 2026, alle 17; sabato 20 giugno 2026, alle 9.30. Per partecipare selezionare il biglietto “Visita guidata | Villa dei Quintili” e la tariffa: intero 8 euro / ridotto 2 euro / gratuito e scegliere tra le date previste. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani al link: https://portale.museiitaliani.it/…/a62f7628-2b88-42c7…; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico.