Marzabotto (Bo). Per le GEP 2026 il museo nazionale Etrusco di Marzabotto promuove una visita tematica con accesso straordinario alla necropoli nord della città di Kainua

Domenica 27 settembre 2026, alle 16, in occasione delle GEP 2026 (GEP) il museo nazionale Etrusco di Marzabotto promuove una visita tematica con accesso straordinario alla necropoli nord della città di Kainua. Le visite tematiche sono una passeggiata della durata di circa un’ora e mezzo accompagnati dallo staff del museo. Ogni mese il tema proposto è sempre diverso e permette di conoscere Kainua e la sua storia sotto una luce nuova ogni volta. Il costo è 10 euro e include l’accesso al museo e parco archeologico. Bambini fino a 10 anni non pagano, gratuito anche per i possessori Card Cultura dei musei bolognesi. Per partecipare è necessaria la prenotazione scrivendo a mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it
Ferrara. Per GEP 2026 al museo Archeologico nazionale la Compagnia del Vado presenta “Asinaria” di Tito Maccio Plauto con intermezzi musicali e di danza proprio “all’uso della corte di Ercole I d’Este”

In occasione delle GEP 2026, alle 18.30, al museo Archeologico nazionale di Ferrara, con apertura straordinaria fino alle 21 (ultimo ingresso alle 20.30), la Compagnia del Vado, gruppo teatrale nato nel 1999 all’interno della Contrada di Santa Maria in Vado, presenta “Asinaria”, una delle più celebri commedie di Tito Maccio Plauto, tra le cinque opere rappresentate a Ferrara nel 1502 durante i festeggiamenti per il matrimonio di Alfonso I d’Este e Lucrezia Borgia. La commedia, articolata in cinque atti, racconta le vicende di un giovane innamorato che vuole riscattare una prostituta per venti mine d’argento. Ad aiutarlo nell’impresa sarà il padre, che escogita un piano per procurarsi il denaro da un mercante, ma in cambio pretende di trascorrere con la ragazza la prima notte. Tra inganni, equivoci e travestimenti, la vicenda si avvia verso una soluzione nel più autentico e divertente stile plautino. Lo spettacolo sarà arricchito da intermezzi musicali e di danza proprio “all’uso della corte di Ercole I d’Este”. Un’occasione speciale per riscoprire il teatro antico attraverso lo sguardo della tradizione rinascimentale ferrarese, nella suggestiva cornice del museo Archeologico nazionale di Ferrara.
Concordia Sagittaria (Ve). Nell’area archeologica di piazza Costantini l’incontro “Vivere e morire nell’antica Concordia. Nuovi rinvenimenti dal complesso paleocristiano”, dedicato alla scoperta della storia e dell’archeologia dell’antica Iulia Concordia

Domenica 27 settembre 2026, alle 16.30, per le GEP 2026, l’area archeologica di piazza Costantini a Concordia Sagittaria (Ve) ospita l’incontro “Vivere e morire nell’antica Concordia. Nuovi rinvenimenti dal complesso paleocristiano”, dedicato alla scoperta della storia e dell’archeologia dell’antica Iulia Concordia, attraverso i nuovi rinvenimenti del complesso paleocristiano. Intervengono Federico Bonfanti, direttore del museo nazionale Concordiese, e Maria Letizia Pulcini, direttrice del MAN di Fratta Polesine. Un’occasione per conoscere e valorizzare il patrimonio archeologico di Concordia Sagittaria. L’iniziativa è realizzata con il contributo dell’associazione Il Palo ETS ODV di Concordia Sagittaria.
Pieve d’Alpago (Bl). In Sala Placido Fabris finissage della mostra “La Situla di Pieve d’Alpago. Un dialogo tra Storia e Comunità” e conferenza di Stefano Buson “La Situla di Pieve d’Alpago: genesi di un capolavoro riscoperto con l’archeologia sperimentale”

Domenica 27 settembre 2026, alle 15.30, in Sala Placido Fabris, via Roma-Pieve 54 a Pieve d’Alpago (Bl), finissage della mostra “La Situla di Pieve d’Alpago. Un dialogo tra Storia e Comunità” dedicata alla ricostruzione sperimentale della Situla di Pieve d’Alpago. E conferenza di Stefano Buson “La Situla di Pieve d’Alpago: genesi di un capolavoro riscoperto con l’archeologia sperimentale”. Ingresso libero, senza prenotazione. Info: Ufficio Cultura Comune di Alpago, 0437 478086 int. 1, anagrafe@comune.alpago.bl.it
Taranto. Al museo Archeologico nazionale il concerto concerto “Polifonie del futuro: voci italiane e oltre” col coro L.A. Chorus diretto dal maestro Luigi Leo, nono appuntamento dell’anno della rassegna “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, promossa dal MArTa con l’orchestra della Magna Grecia e L.A. Chorus

Domenica 27 settembre 2026 al museo Archeologico nazionale di Taranto nono appuntamento della stagione 2026 di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, la rassegna di musica e archeologia organizzata in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia e L.A. Chorus, con la direzione artistica del maestro Maurizio Lomartire. Appuntamento col concerto “Polifonie del futuro: voci italiane e oltre” col coro L.A. Chorus diretto dal maestro Luigi Leo, in collaborazione con ARCoPU e con il Coro Giovanile Pugliese. Un viaggio che restituisce la coralità come strumento di indagine del presente: un’arte capace di parlare all’uomo di oggi, attraverso il suono collettivo delle voci che diventano memoria, speranza e immaginazione di futuro di pace. Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio alle 10.30. L’accesso al concerto sarà dalle 11, con inizio alle 11.15. A seguire, l’aperitivo nel chiostro del Museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili presso Orchestra ICO della Magna Grecia, in via Giovinazzi 28 a Taranto, oppure su VIVATICKET: https://www.vivaticket.com/…/polifonie-del…/294523.
Taranto. Per le GEP 2026 il museo Archeologico nazionale con PlaneTaras propone “Persefone e l’equinozio”: osservazioni al telescopio e visite tematiche incentrate su Demetra e Persefone

Sabato 26 settembre 2026, dalle 20 alle 22.30, il museo Archeologico nazionale di Taranto ospita l’incontro “Persefone e l’equinozio”. In occasione dell’Equinozio d’Autunno del 23 Settembre, infatti, PlaneTaras propone, in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Taranto, il racconto del mito di Persefone, rapita da Ade e condotta negli inferi. La costellazione della Vergine, identificata con Demetra madre di Persefone, conduce progressivamente il Sole verso il suo momento più basso dell’anno. Nella cupola del planetario sarà visibile il momento del passaggio e saranno raccontati il significato astronomico e il mito legato ad esso. Nell’ambito della medesima serata, il Museo offre un affascinante percorso guidato incentrato su Demetra e Persefone, tra le divinità più venerate della Magna Grecia. Attraverso lo studio dei loro attributi sacri e delle drammatiche scene del Ratto di Persefone, scopriremo come gli antichi interpretavano il ciclo delle stagioni. Un percorso simbolico che svelerà la metafora eterna di morte e rinascita per l’anima del defunto. La visita al planetario e l’osservazione al telescopio saranno organizzate, per piccoli gruppi, con turni della durata di 10/15 minuti. Le visite tematiche guidate, su prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti, sono previste alle 21 e alle 22 (prenotazioni al numero 099 4532112). Entrambe le attività saranno incluse nel biglietto di ingresso al Museo dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23) al costo di 1 euro, in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio.
Vibo Valentia. Per le GEP 2026 al museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia apertura serale con visite guidate alla mostra “Archeologia Salvata. Dal saccheggio alla memoria. Storie di tutela, traffici clandestini, sequestri e restituzioni”

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia sabato 26 settembre 2026 è prevista l’apertura serale, dalle 20 alle 24, al costo di 1 euro. Nel corso della serata saranno realizzate delle visite guidate alla mostra in corso: “Archeologia Salvata. Dal saccheggio alla memoria. Storie di tutela, traffici clandestini, sequestri e restituzioni”. Attraverso la visita alla mostra si scopriranno tutte le informazioni che un reperto archeologico porta con sé e l’importanza del suo contesto di ritrovamento. Infatti, è il contesto che ci consente di ricostruire la storia di ogni singolo oggetto, di chi lo ha realizzato, usato, deposto in una tomba o offerto in un santuario
Este (Pd). A Villa Benvenuti per il ciclo “Benvenuti in Villa” l’incontro “Intuizioni. Aldo Luigi Prosdocimi e le più recenti scoperte sui Veneti antichi”, promosso dall’Associazione Scout Este, per ricordare, a dieci anni dalla scomparsa, l’importante figura dello studioso estense, linguista di fama internazionale e profondo conoscitore delle lingue e delle civiltà dell’Italia antica. Ecco il programma

Sabato 26 settembre 2026, alle 17, a Villa Benvenuti di este (Pd), per il ciclo di incontri “Benvenuti in Villa”, l’Associazione Scout Este, con il patrocinio del Comune di Este, del Comune di Baone e del parco regionale dei Colli Euganei, organizza “Intuizioni. Aldo Luigi Prosdocimi e le più recenti scoperte sui Veneti antichi”, che intende ricordare, a dieci anni dalla scomparsa, l’importante figura dello studioso estense, linguista di fama internazionale e profondo conoscitore delle lingue e delle civiltà dell’Italia antica. Un’occasione per riscoprire il valore dell’eredità scientifica e culturale di Aldo Luigi Prosdocimi e, attraverso il dialogo tra linguistica, archeologia, storia e territorio, approfondire la conoscenza delle antiche popolazioni venete e delle nuove prospettive aperte dalla ricerca. Un pomeriggio con studiosi ed esperti che approfondiranno il suo lavoro e le più recenti acquisizioni dell’archeologia in Veneto, tra santuari, divinità e culti.
PROGRAMMA. Alle 17, i saluti istituzionali di Elisa Venturini, assessore all’Ambiente, Clima, Parchi e Protezione Civile della Regione del Veneto; a seguire, alle 17.15, la presentazione del volume dedicato ad Aldo Luigi Prosdocimi a dieci anni dalla sua scomparsa. Alle 17.45, “Grandi scoperte dell’archeologia in Veneto negli ultimi dieci anni e le intuizioni di Aldo Prosdocimi: santuari, divinità culti”: intervengono Anna Marinetti, linguista dell’università di Venezia; Giovanna Gambacurta, archeologia dell’università di Venezia; Angela Ruta, archeologa già direttrice del museo nazionale Atestino; Benedetta Prosdocimi, direttrice del museo nazionale Atestino; Carla Pirazzini, archeologia della soprintendenza Abap di Padova; Andrea Pase, geografo dell’università di Padova; Gianni Migliorin, presidente di ScautEsteOdv. Alle 19, a conclusione della giornata sarà presente anche il presidente del parco regionale dei Colli Euganei Mauro Delluniversità, che porterà i saluti dell’Ente. Un’occasione per riscoprire, attraverso ricerca, archeologia, lingua e memoria, le radici profonde di un territorio nel quale paesaggio, storia e presenza dell’uomo sono da sempre strettamente intrecciati.


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