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Pompei. Al parco archeologico per la Domenica al Museo e la Domenica di Carta un ricco programma tra realtà aumentata, yoga e libri per bambini

Visita agli scavi di Pompei con i visori 3D in realtà aumentata (foto parco archeologico pompei)

Ricostruzioni in 3D per esplorare case, strade e botteghe dell’antica città, una lezione di yoga immersa nella cornice verde dell’area archeologica, proposte enogastronomiche con vista sugli scavi e la presentazione di una nuova collana editoriale per ragazzi. Sono queste le iniziative che arricchiscono il programma di domenica 4 ottobre 2026 al parco archeologico di Pompei. In occasione della Domenica al Museo, che coincide con la Domenica di Carta promossa dal ministero della Cultura, il Parco – in collaborazione con il Pompeii Children’s Museum – propone nuove modalità di fruizione del patrimonio culturale, coniugando innovazione tecnologica, benessere, gastronomia di qualità e attività dedicate alle famiglie. Grazie all’utilizzo di visori 3D e occhiali per la realtà aumentata, sviluppati dalla società AR Tour del Consorzio Aion, il Children’s Museum organizza uno speciale percorso immersivo. L’itinerario, della durata di due ore, con partenza alle 11 da Piazza Anfiteatro e arrivo al Foro alle 13, consentirà di ammirare la ricostruzione digitale di domus, botteghe e strade dell’antica Pompei. L’esperienza dura circa due ore e prevede un costo di partecipazione di 10 euro.

L’area verde della Parvula Domus nel parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)

La giornata offrirà anche un’opportunità dedicata al benessere psicofisico. Negli spazi della Parvula Domus, nell’area verde che circonda gli Scavi, la cooperativa Il Tulipano organizza una sessione di Vinyasa Integral Yoga guidata dall’insegnante Francesca Caso. L’incontro, in programma alle 10, durerà un’ora e trenta minuti ed è rivolto ad adulti e ragazzi dai 14 anni in su. È consigliato portare un tappetino personale o un pareo. La quota di partecipazione è di 5 euro. Per entrambe le attività è possibile prenotare e acquistare i biglietti online attraverso il sito ufficiale del Pompeii Children’s Museum, www.pompeiichildrensmuseum.it, nella sezione “Per tutti”.

L’esperienza si completa con le proposte del Chora Restaurant, situato lungo via dell’Abbondanza, nel cuore del Parco. Per la stagione autunnale il ristorante propone un menu dedicato ai sapori del territorio e ai prodotti stagionali. Dalle 16.30 sarà inoltre possibile partecipare a un aperitivo al tramonto con vista panoramica sugli scavi archeologici. Per prenotazioni www.chorapompei.com

Le attività rivolte alle famiglie si inseriscono nel progetto del Pompeii Children’s Museum, il primo spazio didattico permanente all’interno di un sito archeologico italiano dedicato all’infanzia, nato dalla collaborazione tra il Consorzio Aion e il Gruppo Pleiadi.

Nel pomeriggio, dalle 14.30, le iniziative proseguiranno alla biblioteca “Giuseppe Fiorelli” del parco archeologico di Pompei per celebrare la Domenica di Carta. L’occasione sarà dedicata alla presentazione della nuova collana di narrativa per ragazzi “Alla scoperta di Pompei. Le avventure di Festo, Nivea e Dulcis”, scritta da Martina Tapinassi e pubblicata da Arbor Sapientiae con la consulenza scientifica dell’archeologo Laurentino Garcia y Garcia. La collana nasce con l’obiettivo di avvicinare i più giovani alla storia e all’archeologia attraverso il racconto e il gioco. Le vicende dei protagonisti, due bambini e il loro cane, accompagnano i lettori alla scoperta della vita quotidiana nel I secolo d.C., tra alimentazione, giochi, architettura e tradizioni della città romana.

La giornata si concluderà dalle 16.30 alle 18 con il talk “Breve storia della Biblioteca Giuseppe Fiorelli”, dedicato alla nuova Sezione Ragazzi e alla presentazione di alcuni documenti d’archivio. Interverranno Cristina Del Fiacco e Rosanna De Simone, rispettivamente bibliotecaria e archivista del Parco Archeologico di Pompei. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Segesta (Tp). Al parco archeologico nella prima domenica del mese la visita guidata “La Segesta dei miti: dalle origini troiane alla città degli Elimi” (acquistabile separatamente)

La “Segesta dei miti” torna domenica 4 ottobre 2026, in occasione della prima domenica del mese a ingresso gratuito. Il parco archeologico di Segesta (Tp) rinnova l’appuntamento con “La Segesta dei miti: dalle origini troiane alla città degli Elimi”, alle 10.30 e alle 12: ingresso gratuito al Parco per la prima domenica del mese. Esperienza guidata acquistabile separatamente. Info e prenotazioni su www.coopculture.it (https://ticketing.coopculture.it/…/D8493640-2D0E-C780…) e direttamente alla biglietteria del Parco Archeologico fino ad esaurimento posti. Un’esperienza pensata con Coopculture per scoprire Segesta partendo dai suoi racconti fondativi: la giovane Egesta, il dio fluviale Crimiso, la nascita di Aceste e il legame con Enea, eroe in fuga da Troia. Dal mito si passa alla storia con la visita al Tempio Dorico, dove ogni dettaglio architettonico aiuta a leggere uno dei monumenti più affascinanti della Sicilia antica: le colonne, le tracce del cantiere, l’incompiutezza che ancora oggi rende il Tempio così enigmatico. Al termine della visita, per chi lo desidera, l’esperienza potrà proseguire nell’aula didattica con l’attività opzionale di realtà virtuale “Mythos – Miti e storie della Sicilia Antica”. L’accesso ai visori sarà organizzato in piccoli turni: potrebbe quindi essere necessario attendere qualche minuto prima di iniziare l’esperienza immersiva.

Altamura (Ba). Riapre al pubblico Cava Pontrelli con l’evento “Alla scoperta di un patrimonio da custodire”. Ecco il programma

Dopo la grande partecipazione dello scorso appuntamento, Cava Pontrelli torna ad aprirsi al pubblico per una nuova mattinata dedicata alla conoscenza e alla tutela di uno dei luoghi più straordinari del territorio di Altamura. Domenica 4 ottobre 2026, dalle 9.30 alle 12.30, a Cava Pontrelli (Altamura, Ba), “Alla scoperta di un patrimonio da custodire”: viaggio nel tempo profondo, tra le impronte lasciate dai dinosauri milioni di anni fa e le testimonianze di archeologia industriale, per scoprire da vicino un patrimonio fragile e prezioso e conoscere il lavoro di ricerca, tutela e conservazione condotto dalla Soprintendenza. Evento gratuito; prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al link https://www.eventbrite.com/…/cava-pontrelli-alla….

PROGRAMMA. “Sulle tracce del tempo profondo”: visite guidate per adulti alla paleosuperficie, con uno sguardo agli interventi di conservazione in corso. “Piccoli custodi della storia”: laboratorio ludico-didattico per bambini e famiglie, per esplorare il tempo profondo attraverso il gioco e comprendere perché conoscere un patrimonio significa anche imparare a custodirlo.

Desenzano del Garda (Bs). Alla Villa Romana e Antiquarium ultimo appuntamento con “A toccar con mano… La pietra!”

Sabato 3 ottobre 2026, alle 17.30, alla Villa Romana e Antiquarium di Desenzano del Garda (Bs) “A toccar con mano… La pietra!”, ultimo appuntamento del ciclo di incontri realizzato in collaborazione con Disvelarte – Restauro & Conservazione. Un percorso che, appuntamento dopo appuntamento, ci ha permesso di avvicinarci con curiosità e consapevolezza al mondo del restauro, attraverso la conoscenza diretta dei materiali e delle antiche tecniche.

Firenze. Al museo Archeologico nazionale “Un uomo dal multiforme ingegno: pomeriggio dedicato all’Odissea al MAF”: conferenza, visita guidata e presentazione dell’Urna con Ulisse e le Sirene appena restaurata

Sabato 3 ottobre 2026, apertura straordinaria del museo Archeologico nazionale di Firenze, dalle 14 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.15) per “Un uomo dal multiforme ingegno: pomeriggio dedicato all’Odissea al MAF” con attività comprese nel costo del biglietto di ingresso. Info: man-fi@cultura.gov.it.

Ore 14.30, “Uthuste: l’Odissea secondo gli Etruschi”, conferenza e visita guidata del Direttore, Daniele Federico Maras. Gli Etruschi conoscevano bene i poemi omerici e le loro storie e li rappresentavano su diverse tipologie di manufatti, dando ogni volta significati e interpretazioni diverse, tutte da scoprire.

Ore 15.45, “Tutti i colori di Ulisse e le Sirene”, presentazione dell’Urna con Ulisse e le Sirene, per la prima volta esposta al pubblico fiorentino dopo il restauro, a cura di Claudia Noferi e Giulia Basilissi. Anche opere conservate nelle collezioni del museo da anni, possono dare nuovi spunti per la ricerca e regalare sorprese ai nostri pubblici; è il caso dell’urna volterrana in alabastro con Ulisse e le sirene, che torna a splendere con i suoi colori, riportati alla luce grazie al recente restauro. 

Ore 16.45, “Il mio nome è nessuno: l’avorio racconta”. Visita guidata e laboratorio per bambini dai 4 agli 11 anni, a cura dei Servizi Educativi, della durata di circa un’ora. I nostri piccoli visitatori avranno la possibilità di scoprire una delle opere più celebri del nostro museo, la splendida Pisside della Pania in avorio; per l’occasione diventeranno anche piccoli incisori e porteranno a casa un ricordo della loro esperienza. 

Appia antica (Roma). La decima edizione dell’Appia Day: due giorni con un ricco programma tra trekking, archeotour in bici, street-food, rievocazioni storiche, conferenze e attività per bambini, visite guidate e performance teatrali, con gazebo e info-point

Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 torna l’Appia Day, in una speciale edizione che festeggia la decima edizione del più grande appuntamento dedicato alla via Appia antica. Al parco archeologico dell’Appia antica (Roma) il cuore pulsante dell’evento sarà il villaggio Appia Day, allestito al III miglio della strada, tra il Mausoleo di Cecilia Metella e la Chiesa di San Nicola: un ricco programma tra trekking, archeotour in bici, street-food, rievocazioni storiche, conferenze e attività per bambini, visite guidate e performance teatrali, con gazebo e info-point per accogliere i partecipanti. A grande richiesta, villa dei Tritoni in via Appia Antica 55, sarà aperta a tutti senza prenotazione: sabato dalle 10 alle 18 e domenica dalle 10 alle 14, con accesso contingentato al mosaico dei Tritoni in compagnia del personale del MIC e del Touring Club.

Domenica 4 ottobre 2026, dal centro di Roma, prenderanno il via due appuntamenti dedicati a chi vuole vivere l’Appia in movimento. Alle 9.30, con ritrovo davanti all’Arco di Costantino, partirà ArcheoGRAB, uno degli appuntamenti simbolo di Appia Day: un percorso di 20 km da affrontare in bicicletta, per attraversare Roma in modo nuovo e immergersi in più di duemila anni di storia. L’itinerario si sviluppa lungo una parte del futuro GRAB – Grande Raccordo Anulare delle Bici, il percorso ciclopedonale di circa 50 km che collegherà parchi, quartieri e siti archeologici della Capitale. Partecipazione gratuita con registrazione su appiaday.org.
Alle 10 avrà inizio, da piazza di Porta Capena, ArcheoRun, una grande corsa collettiva lungo la Regina Viarum, organizzata in collaborazione con OneBody e rivolta a tutti gli appassionati di corsa di Roma e dintorni. Si potrà partecipare con amici o con la propria società sportiva, oppure unirsi al gruppo e correre insieme agli organizzatori. L’arrivo è previsto al villaggio Appia Day, presso il Mausoleo di Cecilia Metella. Partecipazione gratuita con registrazione su appiaday.org.

A piazza di Porta Capena, l’infopoint Casina Vignola Boccapaduli costituirà inoltre un punto di riferimento essenziale per tutti i visitatori che desiderino raggiungere l’Appia Antica dal centro di Roma spostandosi in bicicletta. Sabato 3 e domenica 4 ottobre, presso l’infopoint saranno infatti disponibili le biciclette Lime, che potranno essere noleggiate gratuitamente da chi parteciperà ad Appia Day. Un operatore sarà presente sabato dalle 9.30 alle 11.30 e domenica dalle 10 alle 12, per dare tutte le informazioni e fornire il codice promo. Anche per questa edizione, inoltre, il Parco Archeologico dell’Appia Antica offrirà l’accesso gratuito ai siti di Villa dei Quintili, Mausoleo di Cecilia Metella e Castrum Caetani, Villa di Sette Bassi e Antiquarium di Lucrezia Romana.

Trieste. Due visite guidate gratuite itineranti in Cittavecchia, la parte antica della città, promosse dalla Sabap FVG in occasione della Barcolana 58

Venerdì 2 ottobre 2026, alle 16 e alle 18, due visite guidate gratuite itineranti in Cittavecchia a Trieste, la parte antica della città, promosse dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, per celebrare il rapporto strettissimo tra Trieste e il mare fin dai tempi più antichi, in occasione della Barcolana 58 che si svolge a Trieste dal 1° all’11 ottobre 2026. Ritrovo davanti al Teatro romano. La visita dura circa un’ora e mezzo. Prenotazione obbligatoria al link https://LaCostaNascosta26-3.eventbrite.it (visita delle ore 16), https://LaCostaNascosta26-4.eventbrite.it (visita delle ore 18). Limite max 25 persone. Sarà automaticamente generata una lista di attesa. Come già avvenuto con successo in occasione delle recenti Giornate Europee del Patrimonio 2026, archeologi della Soprintendenza accompagneranno il pubblico in un percorso itinerante alla ricerca delle tracce della linea di costa della colonia di Tergeste in età romana. Partendo dal Teatro romano, che si ergeva sulla riva dell’Adriatico, la visita toccherà anche aree archeologiche meno note come la strada romana di piazzetta Santa Lucia o i ritrovamenti di banchine portuali nella zona di Cavana.

Fratta Polesine (Ro). In occasione delle GEP 2026 presentato al museo Archeologico nazionale il video di ricostruzione del villaggio protostorico di Frattesina. Ne parlano ad “archeologiavocidalpassato.com” la direttrice Pulcini e il prof. Cardarelli. E poi ecco il video integrale su Frattesina

Un momento delle GEP 2026 al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (Ro) (foto drm-veneto)

Serata speciale quella di sabati 26 settembre 2026 al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (Ro) in occasione delle GEP 2026 con la presentazione al pubblico dei nuovi strumenti realizzati nell’ambito del progetto “Prima Europa. La Protostoria del Polesine”: il video documentario sul sito di Frattesina, i brevi video dedicati alle produzioni artigianali e alle loro catene operative e le copie tattili degli oggetti provenienti dal sito di Villamarzana. La direttrice Maria Letizia Pulcini ne ha parlato ad archeologiavocidalpassato.com inquadrando le novità nel più ampio progetto del MIC per il miglioramento dell’accessibilità al museo. Quindi il prof. Andrea Cardarelli del dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza università di Roma, codirettore con Paolo Bellintani (CPSSAE), dello scavo archeologico del villaggio protostorico di Frattesina (Ro), e regista del video, illustra ad archeologiavocidalpassato come è nato e cosa propone al pubblico il video di ricostruzione del villaggio di Frattesina, frutto dei risultati delle campagne di scavo 2022-2024. Infine archeologiavocidalpassato, grazie alla disponibilità del prof. Cardarelli e della direttrice Pulcini, è in grado di presentare il video integrale di 20 minuti in visione al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine. Video è stato realizzato nell’ambito del progetto “Prima Europa: la protostoria del Polesine” coordinato dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza col supporto di Fondazione Cariparo. Testi di Paolo Bellintani (CPSSAE), Andrea Cardarelli (Sapienza università di Roma), Lorenzo Cardarelli (Georg-August-Universität Göttingen, Sapienza università di Roma). Realizzazione Lorenzo Cardarelli. Regia Andrea Cardarelli. Le ricerche archeologiche sono state coordinate da Paola Salzani (Sabap Vr-Ro-Vi). Gli scavi archeologici negli anni 2022 e 2024 sono stati diretti su concessione ministeriale da Andrea Cardarelli (Sapienza università di Roma) e da Paolo Bellintani (CPSSAE) e coordinati sul campo da Michele Baldo (archeologo, libero professionista) e Nicola Cappellozza (SAP società archeologica) con la collaborazione di Federico Gioga (CPSSAE).

“Oggi finalmente chiudiamo un percorso, felicemente”, spiega la direttrice Maria Letuia Pulcini ad archeologiavocidalpassato.com, “perché restituiamo al pubblico dei nuovi materiali a cui abbiamo lavorato nel corso dell’ultimo anno, insieme a tutti i partner del progetto Prima Europa, la protostoria del Polesine, finanziato dalla fondazione Cariparo e coordinato dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza. Materiali che arricchiscono la fruizione del museo, migliorano la fruizione del museo, e permettono al pubblico di comprendere al meglio quelli che sono i risultati delle ultime indagini archeologiche che si sono svolte in Polesine proprio nel corso degli ultimi tre anni: per cui abbiamo un video ricostruttivo di Frattesina, dei video di archeologia sperimentale e poi delle riproduzioni tattili di materiali che provengono dal sito di Villamarzana.

“Questo progetto – continua Pulcini – si inserisce in un progetto più ampio, in parte finanziato anche con fondi PNRR del ministero della Cultura per il miglioramento dell’accessibilità nel nostro museo, ma in tutti i musei statali del Veneto. Quindi questa è la prima tappa di un progetto molto più lungo che si svilupperà nel corso dei prossimi anni. La speranza – conclude la direttrice – è che renda il museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine un museo aperto a tutte le persone, a tutte le comunità e che riesca a essere sempre più accessibile”.

“Il video che presentiamo oggi con la ricostruzione di com’era il villaggio di Frattesina”, spiega il prof. Andrea Cardarelli ad archeologiavocidalpassato.com, “è frutto di un lavoro piuttosto lungo che abbiamo fatto per dare evidenza all’importanza e alla complessità del villaggio. Di Frattesina erano note tante cose, in particolare erano note le attività artigianali, l’importanza del centro produttivo e di scambio, però si avevano meno notizie riguardanti l’assetto del villaggio, come erano fatte le case, e quant’altro. Le ricerche che abbiamo condotto in questi anni ci hanno dato parecchie informazioni in questo senso e conseguentemente è statio possibile realizzare questo video.

“Nel video – continua il prof. Cardarelli – si vede una ricostruzione di com’era il villaggio, un’animazione virtuale, realizzata in parte in computer grafica in parte con l’intelligenza artificiale, con la quale il pubblico può capire, può vedere realmente com’era fatto questo villaggio: quanto era grande, come erano fatte le case, che vita si svolgeva al suo interno.  E questo era l’obiettivo che ci eravamo posti. Il video dura circa 20 minuti, e dopo la presentazione di oggi (sabato 26 settembre 2026, ndr) sarà disponibile al museo anche in inglese e quindi è un’offerta al pubblico di maggiore conoscenza di questo importantissimo insediamento, unico in Europa per quanto riguarda la tarda età del Bronzo”.

Ed ecco il video sul villaggio protostorico di Frattesina, dalle ricerche all’abitato della Tarda età del Bronzo, nuovo supporto multimediale del museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (Ro) presentato in occasione delle GEP 2026.

Cuneo. Nel complesso monumentale S. Francesco la quarta edizione di Cuneo Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente: archeologia e cinema ai piedi delle Alpi. Ecco il programma

“Archeologia e cinema ai piedi delle Alpi”: dal 1° al 3 ottobre 2026, alle 20.45, al complesso monumentale S. Francesco a Cuneo, la IV edizione di Cuneo Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente, organizzato da Comune di Cuneo, museo civico di Cuneo, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Selezione filmati e archivio cinematografico Firenze Archeofilm.

GIOVEDÌ 1° OTTOBRE 2026. Alle 16 e 17, visite guidate gratuite ai depositi museali a cura di Gian Battista Garbarino, funzionario archeologo della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le Provincie di Alessandria, Asti e Cuneo. Il museo civico di Cuneo apre in via del tutto eccezionale le porte dei depositi delle collezioni museali cuneesi di Palazzo Santa Croce per mostrare al pubblico i reperti in esso contenuti, con particolare riguardo a quelli ritrovati negli scavi della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura, la più grande d’Italia. Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria: museo@comune.cuneo.it.

Frame del film “Mauro Cutrona. Immaginare la preistoria” di Stefano Zampini, Nicolò Scialpi

GIOVEDÌ 1° OTTOBRE 2026. Alle 20.45, apre le proiezioni il film “Mauro Cutrona. Immaginare la preistoria” di Stefano Zampini, Nicolò Scialpi (Italia 2025, 19’). L’unica via che abbiamo per osservare la preistoria è attraverso gli occhi, le matite e le tempere dei paleoartisti. Mauro Cutrona è certamente tra i più noti e influenti specialisti del settore. In dialogo con gli autori, Cutrona si racconta riflettendo sulla responsabilità che il suo lavoro porta con sé, sulle influenze reciproche tra scienza e arte e rivelando la meraviglia di riportare alla vita le più lontane e profonde radici dell’umanità. Segue l’incontro con Umberto Tecchiati, docente di Preistoria ed Ecologia preistorica all’università di Milano, e Stefania Padovan, conservatrice per gli aspetti archeologici Ente Aree protette Alpi Marittime. E presentazione dell’articolo speciale “Grotte di Aisone. Preistorici sulla via delle Alpi” pubblicato sul numero di settembre/ottobre 2026 di Archeologia Viva. Chiude la serata il film “Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici / Grotte Chauvet: dans les pas des artistes de la Prehistoire” di Alexis de Favitski (Francia 2024, 52’). Le Gole dell’Ardèche, dicembre 1994: tre speleologi scoprono la Grotta Chauvet la più importante e antica d’Europa. Decorata con innumerevoli figure animali mozzafiato risalenti a 36.000 anni fa. Ventimila anni prima di Lascaux, Homo Sapiens aveva già dimostrato una sorprendente maestria artistica. Per motivi di conservazione, la grotta Chauvet non è mai stata accessibile al pubblico. Solo un team di ricercatori è autorizzato a scendere nella grotta e studiarla per un mese all’anno. La troupe cinematografica avrà il privilegio di accompagnarli e accompagnarci in una delle loro missioni…

Frame del film “Army of Lovers” di Lefteris Charitos

VENERDÌ 2 OTTOBRE 2026. Apre la serata, alle 20.45, la proiezione del film “Hardangerfolk” di Gregor Douglas Sinclair (Regno Unito 2023, 20’). Il film, seguendo una moderna spedizione, ripercorre le orme di alcuni membri della resistenza norvegese che nel 1943 attraversarono l’inospitale altopiano montuoso Hardangervidda per impedire la creazione di una nuova bomba atomica da parte di Hitler. La missione vide undici combattenti della resistenza norvegese addestrati in Gran Bretagna distruggere la centrale elettrica controllata dai nazisti che stava sviluppando ossido di deuterio, noto anche come “acqua pesante”, un ingrediente chiave nella produzione del plutonio. Segue l’incontro con Pierangelo Gentile professore di Storia contemporanea al dipartimento di Studi storici dell’università di Torino, presidente della Società per gli studi storici, archeologici e artistici della provincia di Cuneo. Chiude la serata il film “Army of Lovers” di Lefteris Charitos (Grecia, Austria 2025, 53′). Il film racconta l’epica saga del Battaglione Sacro di Tebe, un esercito d’élite composto da 150 coppie di amanti maschi che divennero i più formidabili guerrieri del mondo antico. Un team di importanti archeologi e storici internazionali riesamina le prove appena scoperte e ottiene una visione senza precedenti della storia del Battaglione Sacro. Le loro scoperte ci sfidano a rivedere la nostra comprensione dell’antica Grecia e la nostra percezione dell’eroismo, del genere e dell’amore nel corso del tempo.

Frame del film “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini” di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti

SABATO 3 OTTOBRE 2026. Apre le proiezioni, alle 20.45, in prima assoluta, il film “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini” di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti (Italia 2026, 54’). A ottocento anni dalla sua morte, nuove scoperte vengono alla luce su uno dei santi più influenti della storia: San Francesco. La sua figura ha richiamato per secoli milioni di pellegrini alla Basilica di Assisi, mentre gli straordinari affreschi di Giotto ne hanno plasmato un’eredità potente: un uomo ricco che rinunciò a tutto; un predicatore di pace per gli uomini e per gli animali; un santo visionario segnato dalle stimmate. Ma accanto a questa narrazione, un’altra storia è rimasta quasi invisibile. Nascosti sulle pareti della Basilica si conservano oltre 700 graffiti devozionali: messaggi lasciati da pellegrini, frati e viaggiatori medievali e rinascimentali, oggi studiati per la prima volta. Grazie a un accesso esclusivo a queste tracce nascoste, le voci dei credenti comuni tornano a farsi sentire, rivelando un ritratto più complesso e più intimo del santo più amato. Un viaggio alla scoperta dell’uomo oltre il mito, e della storia segreta incisa nel cuore di uno dei luoghi più sacri d’Italia. Segue l’incontro con Marta Zunino paleontologa, direttrice delle Grotte di Toirano. Quindi Cerimonia di premiazione con attribuzione del “Premio Cuneo Archeofilm” al film più votato dal pubblico, e attribuzione del “Premio Cuneo Archeofilm – Scuole” al cortometraggio più votato dagli studenti. Chiude la serata e il festival la proiezione cortometraggio vincitore del “Premio Cuneo Archeofilm – Scuole”.

Siracusa. Al museo del Papiro “Corrado Basile”, ex convento di Sant’Agostino in Ortigia, al via il XXV convegno di Egittologia e Papirologia dedicato ai 40 anni dell’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia. Ecco il programma di quattro giorni di incontri e confronti

Dal 1° al 4 ottobre 2026, al museo del Papiro “Corrado Basile”, ex convento di Sant’Agostino in Ortigia, in via Nizza 14 a Siracusa, il XXV convegno di Egittologia e Papirologia dedicato ai 40 anni dell’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia.

PROGRAMMA 1° OTTOBRE 2026. Alle 16.15, registrazione; 17, apertura del convegno: indirizzi di saluto e presentazione del convegno con Anna Di Natale, direttore del museo del Papiro “Corrado Basile”, e Gloria Rosati, presidente dell’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia. INTERVENTI presiede Gloria Rosati: 17.10, Anna Di Natale, Corrado Basile (museo del Papiro, Siracusa) “Identificazione, impiego e ruolo di pigmenti bianchi nei trattamenti di finitura dei papiri”; 17.30, Henning Franzmeier (American University, Cairo) “Due palazzi del periodo Ramesside. Nuovi risultati degli scavi a Qantir-Pi-Ramesse”; 17.50, Ilaria Cariddi (università di Firenze), Alessio Corsi (Université du Littoral Côte d’Opale), Marta Valerio (università di Firenze) “Alcune formule di trasformazione del Libro dei Morti (BD 77, 82, 85, 86) nel programma decorativo delle tombe tebane dell’Assasif di Epoca Tarda”; 18.10, Christian Orsenigo (museo civico di Crema e del Cremasco) “La dispersione degli ushabti della dama Ankhesenites, figlia di Iretiru”.

PROGRAMMA 2 OTTOBRE 2026. INTERVENTI presiede Rosanna Pirelli. Alle 9,30, Barbara Gilli (ricercatrice indipendente) “Nuovi frammenti del Libro dei Morti di Senemnetjer”; Francesca Iannarilli (università di Venezia Ca’ Foscari) “La stele(?) di Tanutamun del Museo Egizio di Torino”; 10.10, Gloria Rosati (università di Firenze) “Aggiornamenti”; 10.30, Giorgia Cafici (università di Verona) “Achille Vogliano a Tebtynis: nuove evidenze dalla documentazione inedita dell’archivio Anti”; 10.50, pausa caffè. Presiede Emanuele M. Ciampini. 11.20, Andrea Angelini, Giuseppina Capriotti Vittozzi (Consiglio Nazionale delle Ricerche-ISPC, Roma) “Infrastrutture civili in una città di frontiera: note dagli scavi CNR a Tell el-Maskhuta”; 11.40, Grażyna Bąkowska-Czerner (Jagellonian University, Cracovia), Rafał Bąkowski (Polish Space Agency) “Tra archeologia e telerilevamento: un tentativo di ricostruzione del paesaggio costiero a Darazya e Marina el-Alamein”; 12, Susanna Moser (Institute of Mediterranean and Oriental Cultures of the Polish Academy of Sciences, Varsavia) “I sarcofagi antropoidi in legno tra la fine del periodo faraonico e quello greco (VI-I sec. a.C.): risultati preliminari di uno studio in corso”; 12.20, Maria Cristina Guidotti (Consiglio Nazionale delle Ricerche-ISPC, Roma) “Ancora ceramica inedita dall’area della tomba di Bakenrenef a Saqqara”; 12.40, Giulia Magnani, Bianca Ciatti (università di Torino) “La ceramica del Tempio Solare di Nyuserra ad Abu Ghurab: alcune considerazioni”; 13, Mattia Mancini (università di Pisa) “Archivio Bresciani: un patrimonio egittologico diviso tra università, musei e biblioteche”; pausa pranzo. Presiede Giuseppina Capriotti Vittozzi. 14.50, Andrea Fumagalli (ricercatore indipendente) “Akhnaten: say my name into eternity”; 15.10, Francesco De Gaetano (università di Roma Sapienza) “Il volto della battaglia nell’Egitto del Medio Regno? Le evidenze dalla sepoltura collettiva MMA 507”; 15.30, Alberto Maria Pollastrini (Archéologie et Philologie d’Orient et d’Occident, CNRS-PSL) “Armi per l’impero: le officine di Pi-Ramesse/Qantir e l’equipaggiamento militare”; 15.50, Federico Contardi (università di Firenze) “Strategie di resistenza: indizi di dissenso sacerdotale nei decreti sinodali tolemaici”; 16.10, pausa. Presiede Silvia Strassi. Giacomo Cavillier (università del Cairo) “Il riuso di una stele tolemaica per Cornelio Gallo: quale sovrano?”; 16.50, Felice Antonio Costabile (università Mediterranea di Reggio Calabria) “Il riuso di una stele tolemaica per Cornelio Gallo: le sue imprese nella Trilingue di Philae e la frontiera dell’impero alla Triacontaschene donde (hanno origine) le Etiopie”; 17.10, Rosanna Malafronte (ricercatrice indipendente) “I concetti di πρόληψις ed ἔννοια in PHerc. 1025”; 17.30, Francesco Muraca (ricercatore indipendente) “L’inefficienza del sistema giurisdizionale dell’Egitto romano alla luce del dossier del processo di Drusilla”.

PROGRAMMA 3 OTTOBRE 2026. INTERVENTI presiede Maria Cristina Guidotti. Alle 9.30, Rosanna Pirelli (università di Napoli “L’Orientale”) “Studi sui materiali isiaci di Benevento: aggiornamenti e appunti per una nuova esposizione”; 9.50, Stefania Mainieri (università di Napoli “L’Orientale”) “Tra legno e pietra: un modello condiviso (?)”; 10.10, Massimo Cultraro (Consiglio Nazionale delle Ricerche-ISPC, Catania) “Un’epoca al collasso: spunti di interesse archeologico nel racconto del viaggio di Unamon”; 10.30, Teodozja Rzeuska (Institute of Mediterranean and Oriental Cultures, Polish Academy of Sciences, Varsavia) “What’s news at the Pharaoh’s Mastaba”; 10.50, pausa caffè. Presiede Giuseppe Ucciardello. Alle 11.20, Nicola Reggiani (università di Parma), Enzo Alibrandi (università di Napoli “L’Orientale”) L’acquaponica nella città del pesce sacro: pratiche di acquacoltura integrata nella testimonianza dei papiri greco-romani da Ossirinco 11:40 Mario C.D. Paganini (Università di Roma “Tor Vergata”) “Per una rivalutazione dei villaggi nell’Egitto tolemaico”; 12, Silvia Strassi (università di Padova) “Α proposito di Σωκράτηϲ πράκτωρ άργυρικῶν a Karanis nel II secolo d.C.”; 12.20, Samuele Coen (Istituto Papirologico ‘G. Vitelli’, Firenze) “Tra epica pagana e cristianesimo: due frammenti inediti da Antinoupolis”; 12.40, Valentina Iannace (Istituto Papirologico “G. Vitelli”, Firenze) “L’assetto demografico di Karanis in età traianea: nuove evidenze da una synopsis del komogrammateus locale”; 13, Marzia Cavriani (università di Bologna) “Il ciclo operativo delle cretule di Mirgissa e Uronarti: nuove prospettive sulle pratiche amministrative del Tardo Medio Regno in Bassa Nubia”; 13.20, pausa pranzo. Presiede Gloria Rosati. 14.50, Susanna Lena (Centro Culturale Egittologico “Claudia Dolzani”, Trieste) “Commerci, commercianti e collezionismo”; 15.10, Martina Caliendo (università Ca’ Foscari di Venezia) “Il tempio come produttore di significato: spazio, epigrafia e ideologia regale nella XVIII dinastia”; 15.30, Massimiliano Nuzzolo (università di Torino) “La Pietra di Palermo, la terra di Punt e l’unguento nwd”; 15.50, Martina Landrino (Johannes Gutenberg-Universität, Mainz) “Jaroslav Černý a Torino: storia di una ricerca”; 16.10, Tarek Tawfik (università del Cairo, presidente dell’International Association of Egyptologists) “International Egyptology in a Changing World”; 16.30, Gloria Rosati (presidente dell’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia) “IICE: i primi 40 anni”. Chiusura dei lavori-

PROGRAMMA 4 OTTOBRE 2026. Alle 9.30, Istituto Italiano per la Civiltà Egizia: assemblea generale.