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#domenicalmuseo ai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa): giornata alla scoperta del patrimonio attraverso visite, percorsi nel paesaggio, esperienze immersive

Domenica 4 ottobre 2026, per la #domenicalmuseo, con ingresso gratuito, ai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) sarà possibile trascorrere una giornata alla scoperta del patrimonio attraverso visite, percorsi nel paesaggio, esperienze immersive e attività che permettono di conoscere i luoghi da prospettive diverse. Sarà inoltre possibile visitare il museo Archeologico nazionale di Paestum nel suo nuovo allestimento, finalmente completo, e scoprire le sezioni dedicate alle necropoli, alle tombe dipinte, al territorio e ai nuovi scavi e ricerche, all’interno di un percorso che racconta la storia di Paestum nella sua ricchezza e complessità.

CRINALE DEGLI DEI. Alle 10, a Velia sarà possibile percorrere il Crinale degli Dei, il suggestivo itinerario archeo-paesaggistico che collega l’Acropoli all’entroterra, offrendo ampie vedute sul Parco e sul territorio circostante.

IMMERSIVE VELIA. Dalle 9.30 alle 13.30, un viaggio nell’antica Elea attraverso la realtà virtuale: con i visori Oculus Quest 3, Immersive Velia permette di esplorare ricostruzioni tridimensionali e ambienti immersivi per conoscere la città antica attraverso la tecnologia. La partecipazione è su prenotazione e i posti disponibili sono limitati.

PAESTUM & VELIA ON THE ROAD: Andata Paestum-Velia: ore 15; ritorno Velia-Paestum: ore 18.30. Anche domenica 4 ottobre 2026 sarà attivo il servizio di navetta gratuita “Paestum & Velia on the road”, che collega i due Parchi archeologici. La navetta partirà da Paestum (Parcheggio Voza) alle 15 e ripartirà da Velia alle 18.30. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi.

Segesta (Tp). Al parco archeologico nella prima domenica del mese la visita guidata “La Segesta dei miti: dalle origini troiane alla città degli Elimi” (acquistabile separatamente)

La “Segesta dei miti” torna domenica 4 ottobre 2026, in occasione della prima domenica del mese a ingresso gratuito. Il parco archeologico di Segesta (Tp) rinnova l’appuntamento con “La Segesta dei miti: dalle origini troiane alla città degli Elimi”, alle 10.30 e alle 12: ingresso gratuito al Parco per la prima domenica del mese. Esperienza guidata acquistabile separatamente. Info e prenotazioni su www.coopculture.it (https://ticketing.coopculture.it/…/D8493640-2D0E-C780…) e direttamente alla biglietteria del Parco Archeologico fino ad esaurimento posti. Un’esperienza pensata con Coopculture per scoprire Segesta partendo dai suoi racconti fondativi: la giovane Egesta, il dio fluviale Crimiso, la nascita di Aceste e il legame con Enea, eroe in fuga da Troia. Dal mito si passa alla storia con la visita al Tempio Dorico, dove ogni dettaglio architettonico aiuta a leggere uno dei monumenti più affascinanti della Sicilia antica: le colonne, le tracce del cantiere, l’incompiutezza che ancora oggi rende il Tempio così enigmatico. Al termine della visita, per chi lo desidera, l’esperienza potrà proseguire nell’aula didattica con l’attività opzionale di realtà virtuale “Mythos – Miti e storie della Sicilia Antica”. L’accesso ai visori sarà organizzato in piccoli turni: potrebbe quindi essere necessario attendere qualche minuto prima di iniziare l’esperienza immersiva.

Cuneo. Nel complesso monumentale S. Francesco la quarta edizione di Cuneo Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente: archeologia e cinema ai piedi delle Alpi. Ecco il programma

“Archeologia e cinema ai piedi delle Alpi”: dal 1° al 3 ottobre 2026, alle 20.45, al complesso monumentale S. Francesco a Cuneo, la IV edizione di Cuneo Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente, organizzato da Comune di Cuneo, museo civico di Cuneo, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Selezione filmati e archivio cinematografico Firenze Archeofilm.

GIOVEDÌ 1° OTTOBRE 2026. Alle 16 e 17, visite guidate gratuite ai depositi museali a cura di Gian Battista Garbarino, funzionario archeologo della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le Provincie di Alessandria, Asti e Cuneo. Il museo civico di Cuneo apre in via del tutto eccezionale le porte dei depositi delle collezioni museali cuneesi di Palazzo Santa Croce per mostrare al pubblico i reperti in esso contenuti, con particolare riguardo a quelli ritrovati negli scavi della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura, la più grande d’Italia. Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria: museo@comune.cuneo.it.

Frame del film “Mauro Cutrona. Immaginare la preistoria” di Stefano Zampini, Nicolò Scialpi

GIOVEDÌ 1° OTTOBRE 2026. Alle 20.45, apre le proiezioni il film “Mauro Cutrona. Immaginare la preistoria” di Stefano Zampini, Nicolò Scialpi (Italia 2025, 19’). L’unica via che abbiamo per osservare la preistoria è attraverso gli occhi, le matite e le tempere dei paleoartisti. Mauro Cutrona è certamente tra i più noti e influenti specialisti del settore. In dialogo con gli autori, Cutrona si racconta riflettendo sulla responsabilità che il suo lavoro porta con sé, sulle influenze reciproche tra scienza e arte e rivelando la meraviglia di riportare alla vita le più lontane e profonde radici dell’umanità. Segue l’incontro con Umberto Tecchiati, docente di Preistoria ed Ecologia preistorica all’università di Milano, e Stefania Padovan, conservatrice per gli aspetti archeologici Ente Aree protette Alpi Marittime. E presentazione dell’articolo speciale “Grotte di Aisone. Preistorici sulla via delle Alpi” pubblicato sul numero di settembre/ottobre 2026 di Archeologia Viva. Chiude la serata il film “Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici / Grotte Chauvet: dans les pas des artistes de la Prehistoire” di Alexis de Favitski (Francia 2024, 52’). Le Gole dell’Ardèche, dicembre 1994: tre speleologi scoprono la Grotta Chauvet la più importante e antica d’Europa. Decorata con innumerevoli figure animali mozzafiato risalenti a 36.000 anni fa. Ventimila anni prima di Lascaux, Homo Sapiens aveva già dimostrato una sorprendente maestria artistica. Per motivi di conservazione, la grotta Chauvet non è mai stata accessibile al pubblico. Solo un team di ricercatori è autorizzato a scendere nella grotta e studiarla per un mese all’anno. La troupe cinematografica avrà il privilegio di accompagnarli e accompagnarci in una delle loro missioni…

Frame del film “Army of Lovers” di Lefteris Charitos

VENERDÌ 2 OTTOBRE 2026. Apre la serata, alle 20.45, la proiezione del film “Hardangerfolk” di Gregor Douglas Sinclair (Regno Unito 2023, 20’). Il film, seguendo una moderna spedizione, ripercorre le orme di alcuni membri della resistenza norvegese che nel 1943 attraversarono l’inospitale altopiano montuoso Hardangervidda per impedire la creazione di una nuova bomba atomica da parte di Hitler. La missione vide undici combattenti della resistenza norvegese addestrati in Gran Bretagna distruggere la centrale elettrica controllata dai nazisti che stava sviluppando ossido di deuterio, noto anche come “acqua pesante”, un ingrediente chiave nella produzione del plutonio. Segue l’incontro con Pierangelo Gentile professore di Storia contemporanea al dipartimento di Studi storici dell’università di Torino, presidente della Società per gli studi storici, archeologici e artistici della provincia di Cuneo. Chiude la serata il film “Army of Lovers” di Lefteris Charitos (Grecia, Austria 2025, 53′). Il film racconta l’epica saga del Battaglione Sacro di Tebe, un esercito d’élite composto da 150 coppie di amanti maschi che divennero i più formidabili guerrieri del mondo antico. Un team di importanti archeologi e storici internazionali riesamina le prove appena scoperte e ottiene una visione senza precedenti della storia del Battaglione Sacro. Le loro scoperte ci sfidano a rivedere la nostra comprensione dell’antica Grecia e la nostra percezione dell’eroismo, del genere e dell’amore nel corso del tempo.

Frame del film “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini” di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti

SABATO 3 OTTOBRE 2026. Apre le proiezioni, alle 20.45, in prima assoluta, il film “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini” di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti (Italia 2026, 54’). A ottocento anni dalla sua morte, nuove scoperte vengono alla luce su uno dei santi più influenti della storia: San Francesco. La sua figura ha richiamato per secoli milioni di pellegrini alla Basilica di Assisi, mentre gli straordinari affreschi di Giotto ne hanno plasmato un’eredità potente: un uomo ricco che rinunciò a tutto; un predicatore di pace per gli uomini e per gli animali; un santo visionario segnato dalle stimmate. Ma accanto a questa narrazione, un’altra storia è rimasta quasi invisibile. Nascosti sulle pareti della Basilica si conservano oltre 700 graffiti devozionali: messaggi lasciati da pellegrini, frati e viaggiatori medievali e rinascimentali, oggi studiati per la prima volta. Grazie a un accesso esclusivo a queste tracce nascoste, le voci dei credenti comuni tornano a farsi sentire, rivelando un ritratto più complesso e più intimo del santo più amato. Un viaggio alla scoperta dell’uomo oltre il mito, e della storia segreta incisa nel cuore di uno dei luoghi più sacri d’Italia. Segue l’incontro con Marta Zunino paleontologa, direttrice delle Grotte di Toirano. Quindi Cerimonia di premiazione con attribuzione del “Premio Cuneo Archeofilm” al film più votato dal pubblico, e attribuzione del “Premio Cuneo Archeofilm – Scuole” al cortometraggio più votato dagli studenti. Chiude la serata e il festival la proiezione cortometraggio vincitore del “Premio Cuneo Archeofilm – Scuole”.

Metaponto (Bernalda, Mt). Al parco archeologico dell’Area urbana per “Autunno Caldo 2026” il giovedì e venerdì il pubblico può incontrare gli archeologi al lavoro negli scavi in corso

L’archeologia, mentre accade. Al parco archeologico dell’Area urbana di Metaponto (Mt) la II edizione di Autunno Caldo con la ripresa degli scavi a Metaponto che interessano l’Agorà, con l’esplorazione dell’area occidentale, condotta dai musei nazionali di Matera – direzione regionale musei Basilicata in collaborazione con la Scuola superiore Meridionale; e “Abitare a Metaponto”, condotto da UniBas in regime di concessione. Dal 1° ottobre 2026, ogni giovedì e venerdì, dalle 11 alle 12, il parco archeologico dell’Area urbana di Metaponto offre ai visitatori la possibilità di avvicinarsi agli scavi in corso e interagire direttamente con gli archeologi al lavoro. Un’ora per osservare da vicino le attività sul campo, conoscere metodi e strumenti dello scavo archeologico, fare domande e comprendere come, strato dopo strato, le tracce del passato tornano a raccontare la loro storia. Iniziativa compresa nel costo del biglietto, 5 euro, fatte salve le riduzioni di legge.

Cefalù (Pa). A Palazzo Osterio Magno la mostra “Cefalù archeologica: le città sotto la città. Amedeo Tullio. Gli studi e la ricerca archeologica” promossa dall’Archeoclub d’Italia con la sede locale di Cefalù

Una mostra per promuovere la conoscenza della “Cefalù Archeologica”, in memoria del prof. Amedeo Tullio. Dal 30 settembre al 31 ottobre 2026, a Palazzo Osterio Magno, in corso Ruggero, con ingresso da via Amendola n. 9, a Cefalù (Pa), si può visitare la mostra “Cefalù archeologica: le città sotto la città. Amedeo Tullio. Gli studi e la ricerca archeologica” promossa dall’Archeoclub d’Italia con la sede locale di Cefalù, e realizzata in collaborazione con la soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo. La mostra promuove la conoscenza dell’antica città di Kephaloidion e nel contempo ricorda il lavoro di studio e di ricerca sul campo svolto negli ultimi cinquant’anni dalla soprintendenza di Palermo con la continuativa collaborazione del prof. Amedeo Tullio dell’università di Palermo. A tale lavoro svolto e ai reperti recuperati, ampiamente descritti nelle tante pubblicazioni curate dal prof. Amedeo Tullio, si desidera dare una occasione espositiva, seppure parziale, nella prospettiva della costituzione di un museo archeologico della città di Cefalù. Si concretizza così un progetto di alto valore culturale, frutto di un costante impegno di Archeoclub d’Italia sede di Cefalù insieme ad Archeoclub d’Italia nazionale e alla soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Palermo in memoria dell’archeologo Amedeo Tullio.

Agrigento. Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi apre al pubblico il cantiere di restauro dedicato ai pavimenti in mosaico del Bouleuterion

Apre al pubblico il il cantiere di restauro dedicato ai pavimenti in mosaico del Bouleuterion nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)
Pavimenti a mosaico del Bouleuterion nel parco archeologico e paesaggistico di Agrigento (foto regione siciliana)

Da lunedì 28 settembre 2026, il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento avvia l’apertura al pubblico del cantiere di restauro dedicato ai pavimenti in mosaico del Bouleuterion. Si tratta di un edificio di epoca ellenistico-romana che fungeva da fulcro della vita politica della città antica. Uno spazio che rappresentava la sala del consiglio della polis di Akragas. Il progetto, voluto dal direttore del Parco Roberto Sciarratta, mira a unire l’attività di conservazione scientifica alla didattica e alla fruizione, trasformando gli scavi in un laboratorio vivo, dinamico e aperto al confronto per osservare direttamente le maestranze all’opera.

L’area del Bouleuterion nel parco archeologico e paesaggistico di Agrigento (foto regione siciliana)
Restauro dei mosaici del Bouleuterion nel parco archeologico e paesaggistico di Agrigento (foto regione siciliana)

Il cantiere è inserito lungo il normale circuito di visita dell’area archeologica del museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”. Fino a fine cantiere, nelle mattinate di lunedì e giovedì, dalle 10 alle 12, saranno organizzati momenti di approfondimento e incontri tematici a cura della restauratrice Marilanda Rizzo Pinna, coordinatrice delle attività, per illustrare al pubblico le metodologie adottate e lo stato di salute dei pavimenti.

Stintino (Ss). Per le GEP 2026 al museo della Tonnara la mostra “I reperti archeologici subacquei dal mare di Stintino” e la conferenza “Il patrimonio archeologico subacqueo di Stintino e del Golfo dell’Asinara”

Il museo della Tonnara in via Lepanto a Stintino (Ss) partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata in Italia dal ministero della Cultura, con un appuntamento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo di Stintino e del Golfo dell’Asinara, attraverso una conferenza, l’inaugurazione di una mostra e visite guidate. Domenica 27 settembre 2026, alle 17.30, inaugurazione della mostra “I reperti archeologici subacquei dal mare di Stintino” con una selezione di reperti archeologici provenienti dal mare di Stintino, testimonianze di un patrimonio sommerso che racconta la storia del territorio e il suo rapporto con il Mediterraneo. A seguire la conferenza “Il patrimonio archeologico subacqueo di Stintino e del Golfo dell’Asinara” curata dall’archeologa Gabriella Gasperetti e Alessandra Carreri, funzionarie della soprintendenza ABAP di Sassari e Nuoro. È l’occasione per riscoprire il patrimonio culturale sommerso, conoscerne il valore e riflettere sull’importanza della sua tutela e valorizzazione.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale il concerto concerto “Polifonie del futuro: voci italiane e oltre” col coro L.A. Chorus diretto dal maestro Luigi Leo, nono appuntamento dell’anno della rassegna “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, promossa dal MArTa con l’orchestra della Magna Grecia e L.A. Chorus

Domenica 27 settembre 2026 al museo Archeologico nazionale di Taranto nono appuntamento della stagione 2026 di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, la rassegna di musica e archeologia organizzata in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia e L.A. Chorus, con la direzione artistica del maestro Maurizio Lomartire. Appuntamento col concerto “Polifonie del futuro: voci italiane e oltre” col coro L.A. Chorus diretto dal maestro Luigi Leo, in collaborazione con ARCoPU e con il Coro Giovanile Pugliese. Un viaggio che restituisce la coralità come strumento di indagine del presente: un’arte capace di parlare all’uomo di oggi, attraverso il suono collettivo delle voci che diventano memoria, speranza e immaginazione di futuro di pace. Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio alle 10.30. L’accesso al concerto sarà dalle 11, con inizio alle 11.15. A seguire, l’aperitivo nel chiostro del Museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili presso Orchestra ICO della Magna Grecia, in via Giovinazzi 28 a Taranto, oppure su VIVATICKET:  https://www.vivaticket.com/…/polifonie-del…/294523.

Bari. Per le GEP 2026 a Palazzo Simi apre la mostra “Athletés. L’icona oltre il tempo. Atletismo, società e rito funerario nelle aristocrazie peucete della Terra di Bari” a cura di Caterina Annese, Elena Dellù, Francesca Romana Paolillo, promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari

Sabato 26 settembre 2026, alle 20.30, in occasione delle GEP 2026. Palazzo Simi a Bari riapre le sue porte al pubblico con la mostra “Athletés. L’icona oltre il tempo. Atletismo, società e rito funerario nelle aristocrazie peucete della Terra di Bari”, il nuovo progetto espositivo della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari, a cura di Caterina Annese, Elena Dellù, Francesca Romana Paolillo, con il contributo di Francesco Carofiglio, Lucia Ceci, Stefania Montanaro, Azurra Tenore; allestimento Consorzio Idria. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al link https://www.eventbrite.it/e/2001241254464?aff=oddtdtcreator.

La mostra propone un viaggio attraverso l corpo, il gesto e i valori dell’atleta, mettendo in dialogo mondo antico e contemporaneità. I reperti della Terra di Bari raccontano come l’ideale atletico sia stato accolto e rielaborato dalle comunità peucete, diventando linguaggio di identità, prestigio e appartenenza. Un’immagine che non si esaurisce con la vita: nel rito funerario l’atleta oltrepassa la morte e continua a vivere nella memoria della comunità. Il racconto attraversa i secoli e giunge fino allo sport contemporaneo, attraverso la memoria di Pietro Lombardi, medaglia d’oro nella lotta greco-romana ai Giochi Olimpici di Londra del 1948, la storica fiaccola olimpica del 1948 e le immagini d’epoca dell’Archivio Luce. Un dialogo tra antico e presente che guarda anche ai recenti Giochi del Mediterraneo svoltisi a Taranto, riscoprendo nello sport un patrimonio di gesti, valori e memorie condivise.

La mostra è realizzata nell’ambito del 65mo convegno internazionale dell’istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia (ISAMG) e si inserisce nelle attività del ministero della Cultura, con il dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale e la direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio. Il progetto vede inoltre la collaborazione della Città di Bari, dell’ISAMG, del CONI – Comitato regionale Puglia e del Comitato italiano Paralimpico – Comitato regionale Puglia.

Taranto. Per le GEP 2026 il museo Archeologico nazionale con PlaneTaras propone “Persefone e l’equinozio”: osservazioni al telescopio e visite tematiche incentrate su Demetra e Persefone

Sabato 26 settembre 2026, dalle 20 alle 22.30, il museo Archeologico nazionale di Taranto ospita l’incontro “Persefone e l’equinozio”. In occasione dell’Equinozio d’Autunno del 23 Settembre, infatti, PlaneTaras propone, in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Taranto, il racconto del mito di Persefone, rapita da Ade e condotta negli inferi. La costellazione della Vergine, identificata con Demetra madre di Persefone, conduce progressivamente il Sole verso il suo momento più basso dell’anno. Nella cupola del planetario sarà visibile il momento del passaggio e saranno raccontati il significato astronomico e il mito legato ad esso. Nell’ambito della medesima serata, il Museo offre un affascinante percorso guidato incentrato su Demetra e Persefone, tra le divinità più venerate della Magna Grecia. Attraverso lo studio dei loro attributi sacri e delle drammatiche scene del Ratto di Persefone, scopriremo come gli antichi interpretavano il ciclo delle stagioni. Un percorso simbolico che svelerà la metafora eterna di morte e rinascita per l’anima del defunto. La visita al planetario e l’osservazione al telescopio saranno organizzate, per piccoli gruppi, con turni della durata di 10/15 minuti. Le visite tematiche guidate, su prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti, sono previste alle 21 e alle 22 (prenotazioni al numero 099 4532112). Entrambe le attività saranno incluse nel biglietto di ingresso al Museo dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23) al costo di 1 euro, in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio.