Calabria. Aperta al museo Archeologico dell’antica Kaulon la nuova sezione numismatica. Esposte le monete magno-greche restaurate tra cui i famosi stateri in argento
A due anni e mezzo dall’inaugurazione, il museo Archeologico nazionale dell’antica Kaulon, nel Comune di Monasterace, in provincia di Reggio Calabria, ha ampliato la propria offerta culturale: dalla fine di agosto c’è un nuovo spazio espositivo dedicato alle testimonianze numismatiche. “Il museo Archeologico dell’antica Kaulon”, ricorda il direttore Rossella Agostino, “integra e approfondisce la visita del parco archeologico dell’antica città. Allestito come mostra permanente, custodisce e conserva i reperti rinvenuti nelle varie campagne di scavo effettuate nel territorio dell’antica colonia achea di Kaulon: da quelle di inizio ’900 di Paolo Orsi fino a quelle più recenti avviate dagli anni ’80 nell’abitato e nelle aree sacre e tuttora in corso”.
La nuova sezione numismatica, il cui allestimento è stato curato da Giorgia Gargano, vuole raccontare la “storia” della circolazione monetale cauloniate con le testimonianze numismatiche che il sito ed il territorio del centro magno-greco di Kaulonia nei decenni di ricerche ha restituito. Durante gli scavi a Kaulon sono state infatti trovate numerose monete in bronzo, successivamente raccolte nella collezione numismatica di Rodolfo Cimino: 181 reperti fittili e metallici e di 238 monete di età greca, romana e medievale, materiali che vennero raccolti a partire dal 1942 da Rocco Giordano, ex conservatore onorario dell’area archeologica di Kaulon. Famosi sono gli stateri d’argento di Kaulonia, con un dio su un lato e un cervo sull’altro. Le monete sono state restaurate da Villalba Mazzà.
XX Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum: prime indicazioni sul ricco programma con 12 eventi unici al mondo, 120 espositori di cui 30 dall’estero, 300 relatori, 50 tra conferenze e incontri
Vent’anni e non li dimostra. Anzi la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, giunta alla XX edizione, in programma a Paestum (Salerno) dal 26 al 29 ottobre 2017, si conferma un evento originale nel suo genere: luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale e al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per gli operatori turistici e culturali, per i viaggiatori, per gli appassionati; un format di successo testimoniato dalle prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali Unesco, Unwto e Iccrom oltre che da 10mila visitatori, 120 espositori di cui 30 Paesi esteri, circa 50 tra conferenze e incontri, 300 relatori, circa 40 buyer da 8 Paesi europei, 120 operatori dell’offerta, 100 giornalisti accreditati.

La presentazione della XX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico alla Bit di Milano
E proprio per il ventennale la BMTA 2017 propone un programma ancora più ricco, con prestigiose iniziative, tra cui giovedì 26 ottobre la conferenza “I Comuni e i siti archeologici: infrastrutture, gestione e promozione” a cura di Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) e venerdì 27 ottobre il convegno “Il turismo sostenibile per lo sviluppo dei siti archeologici mondiali” a cura dell’Unwto, l’Organizzazione Mondiale del Turismo: infatti, il segretario generale Unwto Taleb Rifai, che più volte ha inaugurato la Borsa, ha voluto dare grande attenzione al 20° anniversario, organizzando un incontro sul turismo sostenibile quale strumento per la salvaguardia e la promozione dei siti archeologici. All’iniziativa, che si inserisce nell’ambito dell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo dichiarato dall’Onu per il 2017, sono stati invitati Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Lina Annab, ministro del Turismo e delle Antichità della Giordania; Eduardo Ferreyros, ministro del Commercio Estero e del Turismo del Perù; Thong Khon, ministro del Turismo della Cambogia; Hirut Woldemariam, ministro della Cultura e del Turismo dell’Etiopia. I siti Unesco rappresentati (Pompei, Petra, Aksum e Tiya, Machu Picchu, Angkor Wat) esprimono al meglio le potenzialità del patrimonio archeologico per lo sviluppo locale e l’occupazione.

Siglato alla XIX Borsa Mediterranea del Turismo archeologico l’Accordo di Amicizia tra Paestum e Palmira
Venerdì 27 ottobre si svolgerà la conferenza “Il dialogo interculturale valore universale delle identità e del patrimonio culturale: #dontforget Bardo Museum 18.03.2015 – #unite4heritage for Palmyra”: la Borsa, infatti, è riconosciuta best practice per l’impegno a favore del dialogo interculturale, non solo attraverso la partecipazione nel Salone Espositivo di circa 30 Paesi e la presenza annuale di un Paese Ospite Ufficiale, ma anche per dedicare dal 2015 nell’ambito del programma significativi momenti a questo tema. Alla conferenza interverranno: Mai bint Mohammed Al-Khalifa, presidente dell’Autorità per la Cultura e le Antichità del Bahrain; Mounir Bouchenaki, consigliere speciale del direttore generale Unesco; Silvia Costa, commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo; Abulfas Garayev, ministro della Cultura e del Turismo della Repubblica dell’Azerbaigian; Selma Elloumi Rekik, ministro dell’Artigianato e del Turismo della Tunisia; Taleb Rifai, segretario generale Unwto; Fryad Rwandzi, ministro della Cultura, del Turismo e Antichità della Repubblica d’Iraq; Vladan Vukosavljevic, ministro della Cultura e dell’Informazione della Repubblica di Serbia. E la sera di venerdì 27 ottobre sarà consegnato l’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” alla più significativa scoperta archeologica del 2016, alla presenza di Fayrouz, Walid e Omar, i figli dell’archeologo di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale. Il Premio, promosso dalla Borsa e da Archeo e giunto alla terza edizione, verrà assegnato in collaborazione con le testate internazionali, tradizionali media partner della Bmta: Antike Welt (Germania), Archäologie der Schweiz (Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia).
Suggestive come sempre le location della Borsa: l’area adiacente al Tempio di Cerere (Salone Espositivo, ArcheoExperience, ArcheoIncontri, ArcheoVirtual), il museo Archeologico nazionale (Conferenze e Workshop con i buyers esteri) e la Basilica Paleocristiana (Conferenze, Premi, Incontri con i Protagonisti, ArcheoLavoro, ArcheoStartUp). È in queste sedi che saranno ospitati 12 eventi unici al mondo. Numerose le sezioni: ArcheoExperience, Laboratori e Rievocazioni nella più grande rassegna di Archeologia Sperimentale in Italia con 150 archeotecnici e rievocatori provenienti da diverse regioni italiane; ArcheoIncontri per conferenze stampa e presentazioni di progetti culturali e di sviluppo territoriale; ArcheoLavoro orientamento post diploma e post laurea con presentazione dell’offerta formativa a cura delle Università presenti nel Salone; ArcheoStartUp in cui si presentano nuove imprese culturali e progetti innovativi nelle attività archeologiche; ArcheoVirtual, l’innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali; Incontri con i Protagonisti nei quali il grande pubblico interviene con importanti archeologi e i noti divulgatori della TV; International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”; Premio “Antonella Fiammenghi” per la migliore tesi di laurea sul turismo archeologico; Premio “Paestum Archeologia” assegnato a coloro che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale; l’unico Salone espositivo al mondo dedicato al patrimonio archeologico con la presenza di Istituzioni, Enti, Paesi Esteri, Regioni, Organizzazioni di Categoria, Associazioni Professionali e Culturali, Aziende e Consorzi Turistici; visite guidate ed educational per relatori, giornalisti e visitatori; opportunità di business nella splendida cornice del museo Archeologico con il Workshop ENIT dedicato al turismo culturale, con tour operator selezionati dall’Enit e provenienti da 8 Paesi (Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, Spagna, Svizzera).
Musei, aree e parchi archeologici nazionali: doppia apertura straordinaria, lunedì 14 e Ferragosto 2017. Ecco l’elenco, regione per regione
Doppia apertura straordinaria per musei, aree e parchi archeologici che lunedì 14 e martedì 15 agosto 2017 rimarranno aperti per un lungo ponte all’insegna della cultura. Oltre all’apertura prevista per Ferragosto, quest’anno il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo apre le porte ai visitatori anche lunedì 14, consueto giorno di chiusura per gran parte dei luoghi della cultura nazionali. Un’occasione unica per cittadini e turisti di trascorrere un Ferragosto all’insegna di una grande festa della cultura e godere dello straordinario patrimonio del nostro Paese. Dai resti dell’antica città italica nell’area archeologica di Alba Fucens a Massa d’Albe in Abruzzo ai Bronzi di Riace al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria alle tante domus riaperte agli Scavi di Pompei, dalla più grande area archeologica d’Europa tra il Foro Romano e il Palatino di Roma alle rovine della capitale dei Sanniti a Pietrabbondante in Molise, dal rinnovato allestimento del museo Archeologico nazionale di Taranto alle vestigia della colonia fenicia di Tharros nei pressi di Cabras. Ecco l’elenco completo, con gli orari rispettivamente di lunedì e martedì.
ABRUZZO Museo Archeologico “La Civitella” (Chieti), 9-19.30, 9-19.30; museo Archeologico nazionale d’Abruzzo – Villa Frigerj (Chieti), 9-20, 9-20; terme romane (Chieti), chiuso; area archeologica di Iuvanum (Montenerodomo, Ch), chiuso, 8-14; nuovo museo Paludi di Celano — Centro di Restauro (Celano, Aq), 8.30-13.30, chiuso; teatro e anfiteatro di Amiternum, San Vittorino (L’Aquila), 9-19.30, 9 -19.30; area archeologica di Alba Fucens (Massa d’Albe, Aq), 14-20, 8-14; santuario di Ercole Curino (Sulmona, Aq), 8-14, 14-20.
BASILICATA Museo Archeologico nazionale di Metaponto (Bernalda, Mt), 9-20, 9-20; parco archeologico (Bernalda, Mt), 10-19, 10-19; parco archeologico dell’area urbana e Tavole Palatine (Bernalda, Mt), 9-un’ora prima del tramonto, 9-un’ora prima del tramonto; museo Archeologico nazionale “Domenico Ridola” (Matera), 9-20, 9-20; museo nazionale Archeologico della Siritide (Policoro, Mt), 9-20, 9-20; area archeologica di Siris – Herakleia (Policoro, Mt), 9-un’ora prima del tramonto, 9-un’ora prima del tramonto; museo Archeologico nazionale dell’Alta Val d’Agri (Agrumento Nova, Pz), 9-20, 9-20; teatro romano (Agrumento Nova, Pz), 9-un’ora prima del tramonto, 9-un’ora prima del tramonto; parco archeologico (Agrumento Nova, Pz), 9-un’ora prima del tramonto, 9-un’ora prima del tramonto; museo Archeologico nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” (Melfi, Pz), 9-20, 9-20; museo Archeologico nazionale (Muro Lucano, Pz), 9-14, 9-20; museo Archeologico nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu” (Potenza), 9-20, 9-20; museo Archeologico nazionale (Venosa, Pz), 9-20, 9-20; area archeologica (Venosa, Pz), 9-un’ora prima del tramonto, 9-un’ora prima del tramonto; catacombe ebraiche (Venosa, Pz), 9-13 (prenotazione obbligatoria), 9-13 (prenotazione obbligatoria); insediamento neolitico di Notarchirico (Venosa, Pz), 9-13 (prenotazione obbligatoria), chiuso.
CALABRIA Museo Archeologico nazionale e parco archeologico di Scolacium (Borgia, Cz), chiuso, 9-19; museo Archeologico Lametino (Lamezia Terme, Cz), 8.30 -16.30, chiuso; museo Archeologico di Amendolara (Amendolara, Cs), 9-17, 9-14; museo Archeologico nazionale della Sibaritide (Cassano all’Ionio, Cs), 9-20, 9-20; parco archeologico della Sibaritide (Cassano all’Ionio, Cs), 9-19.15, 9-19.15; antiquarium di Torre Cimalonga (Scalea, Cs), 9-23, 9-23; museo Archeologico nazionale di Crotone (Crotone), 9-20, 9-20; museo e parco archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone), 9-13/15-19, 9-13/15-19; museo e parco archeologico nazionale (Locri, Rc), 9-2, 9-20; museo dell’antica Kaulon (Monasterace, Rc), 9-20, 9-20; area archeologica dell’antica Kaulon (Monasterace, Rc), 9-un’ora prima del tramonto, 9-un’ora prima del tramonto; museo Archeologico nazionale (Reggio di Calabria), 9-20, 9-20; museo Archeologico di Medma (Rosarno, Rc), 9-17, 9-17; museo statale (Mileto, Vv), 10-19, 10-19; museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” (Vibo Valentia), 9-20, 9-20.
CAMPANIA Antiquarium di Ariano Irpino (Ariano, Av), 8-14, chiuso; parco archeologico dell’antica Abellinum (Atripalda, Av), 8-14, 8-14; anfiteatro romano (Avella, Av), 9-13, 9-13; area archeologica dei Monumenti Funerari (Avella, Av), 9-13, 9-13; parco archeologico dell’antica Aeclanum (Mirabella Eclano, Av), 9-13, 9-13; teatro romano (Benevento), 8-19.30, 8-19.30; museo Archeologico nazionale del Sannio Caudino (Montesarchio, Bn), 9-20, 9-20; museo Archeologico dell’antica Allifae (Alife, Ce), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo Archeologico di Teanum Sidicium (Teano, Ce), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo Archeologico dell’antica Calatia (Maddaloni, Ce),9-20, 9-20; museo archeologico dell’antica Capua e Mitreo (S.Maria Capua Vetere, Ce), 9-19.30, 9-19.30; anfiteatro campano (S.M. Capua Vetere, Ce), 9-19.30, 9-19.30; museo Archeologico dell’Agro atellano (Succivo, Ce), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo Archeologico dei Campi Flegrei (Bacoli, Na), 9.14.20, 9-14.20; parco archeologico delle Terme di Baia (Baia, Na), 9.19.20, 9-19.20; scavi e antiquarium nazionale (Boscoreale, Na), 8.30-19.30, 8.30-19.30; villa Jovis (Capri, Na), 10-19, 10-19; scavi di Stabia (Castellamare di Stabia, Na), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo Archeologico nazionale (Napoli), 9-19, 9.19.30; museo Archeologico di Nola (Nola, Na), chiuso, 9-19; parco archeologico di Ercolano (Ercolano, Na), 8.30-19.30, 8.30-19.30; scavi di Pompei (Pompei, Na), 9-19.30, 9-19.30; parco archeologico di Cuma (Pozzuoli, Na), 9-19.20, 9-19.20; Anfiteatro Flavio di Pozzuoli (Pozzuoli, Na), 9-19.20, 9-19.20; scavi di Oplontis (Torre Annunziata, Na), 8.30-19.30, 8.30-19.30; parco archeologico di Elea-Velia (Ascea, Sa), 9-un’ora prima del tramonto, 9-un’ora prima del tramonto; museo archeologico nazionale di Eboli e della media valle del Sele (Eboli, Sa), 8.30-16, 8.30-14; villa romana e antiquarium di Minori (Minori, Sa), 8-19.30, 8-19.30; museo archeologico della Valle del Sarno (Sarno, Sa), 8.30-22, 8.30-19; museo archeologico nazionale di Pontecagnano (Pontecagnano, Sa), 9-19.30, 9-19.30; museo archeologico nazionale e area archeologica di Paestum (Capaccio, Sa), 8.30-19.30, 8.30-19.30.
EMILIA ROMAGNA Museo nazionale etrusco “Pompeo Aria” e area archeologica di Kainua (Marzabotto, Bo), chiuso, 11-18.30; museo archeologico nazionale di Ferrara (Ferrara), 9.30-17.30, 9.30-20.30; museo Archeologico nazionale di Sarsina (Sarsina, Fc), 8.30-13.30, 8.30-13.30; complesso monumentale della Pilotta – galleria nazionale, museo archeologico nazionale, teatro Farnese, biblioteca Palatina (Parma), 8.30-14, 8.30-14; area archeologica di Veleia (Lugagnano val d’Arda, Pc), 9-18.30, 9-18.30; villa romana di Russi (Russi, Ra), 9-19, 9-19.
FRIULI VENEZIA GIULIA Museo archeologico nazionale di Aquileia (Aquileia, Ud), 15-19, 8.30-19.30; museo paleocristiano (Aquileia, Ud), 9-13; museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli (Cividale, Ud), 9-14/15-19, 8.30-19.
LAZIO Museo archeologico nazionale “G. Carettoni” e Area archeologica di Casinum (Cassino, Fr), 9-20, 9-20; museo archeologico nazionale di Formiae (Formia, Lt), 8.30-19.30, 8.30-19.30; comprensorio archeologico di Minturnae (Minturno, Lt), 8-20, 8-20; museo archeologico nazionale e area archeologica di Sperlonga (Sperlonga, Lt), 8.30-19.30, 8.30-19.30; antiquarium e area archeologica di Lucus feroniae (Capena, Rm), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo nazionale archeologico Cerite (Cerveteri, Rm), 8.30-19.30, 8.30-19.30; necropoli della Banditaccia (Cerveteri, Rm), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo nazionale archeologico (Civitavecchia, Rm), 8.30-19.30, 8.30-19.30; villa di Orazio (Licenza, Rm), apertura su prenotazione, 9-20; museo delle Navi Romane di Nemi (Nemi, Rm), 9-19, 9-19; museo archeologico nazionale di Palestrina e Santuario della Fortuna Primigenia (Palestrina, Rm), 9-20, 9-20; Pantheon (Roma), 8.30-19.30, 9-18; museo nazionale etrusco di Villa Giulia (Roma, Rm), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo nazionale preistorico ed etnografico “L. Pigorini” (Roma), 8-19, 8-19; Anfiteatro Flavio – Colosseo (Roma), 8.30-19.15, 8.30-19.15; Foro Romano e Palatino (Roma), 8.30-19.15, 8.30-19.15; terme di Caracalla (Roma), 9-14, 9-19; Palazzo Massimo – Museo nazionale Romano (Roma), chiuso, 9-19.45; Terme di Diocleziano – Museo nazionale Romano (Roma), chiuso, 9-19.30; Palazzo Altemps – Museo nazionale Romano (Roma), chiuso, 9-19.45; Crypta Balbi (Roma), chiuso, 9-19.45; parco archeologico dell’Appia antica -Tombe della via Latina (Roma), chiuso, 9-18.30; parco archeologico dell’Appia antica -Santa Maria Nova (Roma), chiuso, chiuso; parco archeologico dell’Appia antica – Mausoleo di Cecilia Metella (Roma), chiuso, 9-18.30; parco archeologico dell’Appia antica -Villa dei Quintili (Roma), chiuso, chiuso; parco archeologico dell’Appia antica -Antiquarium Lucrezia Romana (Roma), 9-15, 9-15; parco archeologico dell’Appia antica -Villa di Capo di Bove (Roma), 9-18.30, chiuso; scavi di Ostia antica (Roma), 8.30-18.15, 8.30-18.15; Santuario dell’Apollo a Portonaccio (Roma), 8-14, 8-14; Antiquarium di Pyrgi (Santa Marinella, Rm), 9-19, 9-19; area archeologica di Villa Adriana (Tivoli, Rm), 9-22.30, 9-19.30; area archeologica di Poggio Moscini (Bolsena, Vt), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo archeologico di Vulci (Canino, Vt), 8.30-19.30, 8.30-19.30; Forte Sangallo e museo archeologico dell’Agro Falisco (Civita Castellana, Vt), 9-19, 9-19; area archeologica Anfiteatro Romano e Mitreo (Sutri, Vt), 9-18, 9-18; museo archeologico nazionale (Tarquinia, Vt), 8.30-19.30, 8.30-19.30; necropoli dei Monterozzi di Tarquinia (Tarquinia, Vt), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo archeologico nazionale (Tuscania, Vt), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo nazionale Etrusco di Viterbo – Rocca Albornoz (Viterbo), 8.30-19.30, 8.30-19.30.
LIGURIA Museo archeologico di Chiavari (Chiavari, Ge), 9-14, 9-14; museo preistorico dei “Balzi Rossi” e area archeologica (Ventimiglia, Im), 9-19.30, 9-19.30; area archeologica di Albintimilium (Ventimiglia, Im), 13-19, 13-19; villa romana del Varignano (Porto Venere, Sp), 14-19, 14-19; museo archeologico nazionale di Luni e area archeologica (Ortonovo, Sp), 9-19.30, 9-19.30.
LOMBARDIA Parco nazionale delle Incisioni Rupestri di Capo di Ponte (Capo di Ponte, Bs), 8.30-19, 8.30-19; Mupre – Museo nazionale della Preistoria della Valle Camonica (Capo di Ponte, Bs), 14-18, 14-18; museo archeologico nazionale della Valle Camonica (Cividate Camuno, Bs), 8.30-13.45, 8.30-13.45; villa Romana e Antiquarium (Desenzano, Bs), 8.30-19.30, 8.30-19.30; grotte di Catullo (Sirmione, Bs), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo archeologico di Mantova (Mantova), 8.30-13.30, 8.30-13.30; area archeologica e Antiquarium di Castelseprio (Castelseprio, Va), 8.30-19, 9.30-18.30.
MARCHE Museo archeologico nazionale delle Marche (Ancona), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo archeologico Statale (Arcevia, An), 13.30-19.30, 8.30-13.30; museo archeologico Statale di Numana (Numana, An), 8.15-19.15, 8.15-19.15; museo archeologico Statale (Ascoli Piceno), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo archeologico statale di Cingoli Moscosi (Cingoli, Mc), 13.30-19.30, 8.30-13.30.
MOLISE Museo sannitico di Campobasso (Campobasso), 9.30-19, 9.30-19; anfiteatro romano (Larino, Cb), 8.30-13.30, 8.30-13.30; Museo della città e del territorio (Sepino, Cb), 9.30-19, 9.30-19; area archeologica di Altilia –Sepino (Sepino, Cb), 9-18, 9-18; museo archeologico di Santa Maria delle Monache Isernia), 8.15-13.45, 8.15-13.45; museo nazionale del Paleolitico d’Isernia (Isernia), 8-19, 8-19; area archeologica del santuario Italico e teatro sannitico Pietrabbondante, Is), 10-19, 10-19, museo archeologico di Venafro (Venafro, Is), 8-19, 8-19.
PIEMONTE Area archeologica di Libarna (Serravalle Scrivia, Al), 8.30-16.30, 8.30-16.30; area archeologica di Augusta Bagiennorum (Bene Vagienna, Cn), 8.30-18.30, 8.30-18.30; Musei Reali (Palazzo Reale, Armeria Reale, Museo archeologico, Galleria Sabauda) (Torino), 8.30-19.30, 8.30-19.30.
PUGLIA Museo nazionale archeologico (Altamura, Ba), 8.30-19.30, 8.30-13.30; museo archeologico nazionale di Gioia del Colle (Gioia del Colle, Ba), 8.30-19.30, 14.30-19.30; parco archeologico di Monte Sannace (Gioia del Colle, Ba), 8.30-15, 8.30-15; museo nazionale archeologico Jatta (Ruvo di Puglia, Ba), 8.30-13.30, 8.30-13.30; parco archeologico di Canne della Battaglia (Barletta), 10-19, 10-19; museo nazionale e parco archeologico di Egnazia (Fasano, Br), museo: 8.30 -19.30, 8.30-19.30, parco: 8.30-19.15, 8.30-19.15; parco archeologico (Siponto, Fg), 12.30-21.30, 12.30-21.30; museo archeologico di Manfredonia (Manfredonia, Fg), 9-19.30, 9-19.30; museo nazionale archeologico di Taranto (Taranto), 8.30-19.30, 8.30-19.30.
SARDEGNA Museo archeologico nazionale (Cagliari), 9-20, 9-20; museo antiquarium di Porto Torres Porto Torres, Ss), 9-18, 9-18; museo archeologico ed etnografico “G. Sanna” (Sassari), 9-13, chiuso.
TOSCANA Museo archeologico nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” (Arezzo), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo archeologico nazionale (Firenze), 8.30-14, 8.30-19; museo archeologico nazionale di Cosa (Ansedonia, Gr), 10.15-21.30, 10.15-18.30; museo archeologico nazionale di Castiglioncello (Rosignano, Li), 17.30-20, 17.30-20; museo archeologico nazionale di Chiusi (Chiusi, Si), 9-23, 9-20; museo archeologico nazionale di Siena (Siena), 10-19, 10-19.
UMBRIA Tempietto sul Clitunno (Campello sul Clitunno, Pg), 12.15 -17.45, 8.15 -19.45; teatro romano e antiquarium di Gubbio (Gubbio, Pg), 10-19.30, 10-19.30; museo archeologico nazionale dell’Umbria (Perugia), 8.30-19.30, 8.30-19.30; ipogeo dei Volumni e necropoli del Palazzone (Ponte San Giovanni, Pg), 9-19, 9-19; museo archeologico nazionale (Spoleto, Pg), 9.30-19.30, 9.30-19.30; museo archeologico nazionale (Orvieto, Tr), 8.30-19.30, 8.30-19.30; necropoli del Crocifisso del Tufo (Orvieto, tr), 10-19, 10-19; area archeologica di Carsulae (Terni), 8.30-19.30, 8.30-19.30.
VENETO Area archeologica della Cattedrale (Feltre, Bl), solo su prenotazione 10-13/16-19; museo nazionale Atestino (Este, Pd), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo archeologico nazionale di Adria (Adria, Ro), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo archeologico nazionale (Fratta Polesine, Ro), 8.30-19.30, 8.30-19.30; area archeologica di Piazza Cardinal Costantini (Concordia Sagittaria, Ve), 8.30-19, 8.30-19; museo archeologico nazionale concordiese (Portogruaro, Ve), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo archeologico di Altino (Quarto di Altino, Ve), 8.30-19.30, 8.30-19.30; museo archeologico di Venezia (Venezia), 10-19, 10-19.
Locride. Tre serate-evento in agosto al museo e parco Archeologico dell’antica Kaulon (Monasterace) con apertura serale, mostre e incontri

Il museo Archeologico nazionale dell’antica Kaulon annesso al parco Archeologico nel territorio di Monasterace (RC)
Estate 2017 speciale al museo Archeologico e parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria) con aperture serali ed eventi. “Anche il museo dell’antica Kaulon, ricadente nel comune di Monasterace (Reggio Calabria)”, spiega Rossella Agostino, direttore del museo Archeologico e parco Archeologico dell’antica Kaulon, che ha disposto alcune prestigiose iniziative, “aderisce al piano di valorizzazione programmato dal MiBACT finalizzato ad un prolungamento di apertura serale dei musei statali non autonomi che fanno riferimento ai Poli museali. Un’iniziativa che permette orari prolungati per le visite a musei e luoghi di cultura in un periodo, quello estivo appunto, maggiormente frequentato dai turisti”. Si inizia il 10 agosto 2017 con il prolungamento dell’apertura serale dalle 20 alle 23, e la mostra “Il castello di Monasterace. Dal Restauro la Storia” in collaborazione con il dipartimento PAU, Università Mediterranea di Reggio Calabria, il Comune di Monasterace e la cooperativa ViviKaulon- Servizi aggiuntivi museo di Kaulon. Una settimana dopo, il 18 agosto 2017, prolungamento apertura serale dalle 20 alle 23, con la mostra “La Moda ha una storia da raccontare” a cura di Digi. Art e cooperativa ViviKaulon – Servizi aggiuntivi museo di Kaulon. Infine il 22 agosto 2017, con il prolungamento dell’apertura serale dalle 20 alle 23, il museo di Kaulon allestisce un nuovo spazio per le testimonianze numismatiche con conversazione a cura di Giorgia Gargano, Ispettore onorario ai beni numismatici della Calabria.
Gli archeologi e gli studenti della scuola di specializzazione di Oristano hanno scoperto nel golfo di Hammamet, in Tunisia, le tracce della Colonia Iulia Neapolis, una delle più importanti città romane d’Africa, sprofondata nel mare nel IV sec. d.C. per un terremoto

Visione area del sito archeologico di Colonia Iulia Neapolis, nel golfo di Hammamet in Tunisia, con una parte sulla costa e una parte sprofondata nel mare
Da Oristano in Sardegna ad Hammamet in Tunisia. Da Santa Maria di Nabui, nel golfo di Oristano, a Nabeul di Cap Bon, vicino a Tunisi. Per un unico comun denominatore: Nesiotikà, la Scuola di specializzazione in Beni archeologici di Oristano, e una Neapolis. Quella sulla costa occidentale sarda, città prima sotto controllo fenicio-punico e poi romano, descritta da Plinio come una delle più importanti città della Sardegna, era stata studiata dalla seconda metà del Novecento, quella nord-africana – nota come Colonia Iulia Neapolis – è stata scoperta (ma sarebbe più corretto dire che ne è stata certificata la sua struttura urbanistica) nella IX missione archeologica sardo-magrebina, conclusasi nei giorni scorsi, coordinata dai professori Raimondo Zucca e Pier Giorgio Spanu e dal prof. Mounir Fantar, responsabile archeologo dell’area della Tunisia del Nord Est, e riservata agli studenti di Nesiotikà. E verso la seconda metà di agosto è programmata una decima missione volta ad approfondire alcune aspetti della scoperta, ma soprattutto le ragioni per cui questo pezzo della città di Neapolis sarebbe rimasto sommerso dall’acqua. Parteciperanno dunque anche archeosismologi e geomorfologi subacquei. La IX campagna si è svolta nell’ambito dell’accordo quadro siglato nel 2009 tra l’Institut National du Patrimoine di Tunisi e l’università di Sassari e ha coinvolto quattro specializzandi della sede di Oristano oltre ad alcuni studenti tunisini. I settori di intervento hanno riguardato un’area terrestre, con la conclusione dei saggi di scavo iniziati nel 2016 e la realizzazione di piccoli saggi di verifica della cronologia degli atria con fontane della Nympharum Domus e del cardo orientale della domus e un’area marina con l’indagine delle strutture sommerse attraverso sonar a scansione laterale (side scan sonar) e immagini fotografiche e video tramite GoPro. E, ancora, la verifica dell’esistenza di strutture portuali sommerse nell’area di Beni Khiar-Mammoura, eventualmente riferibili alla fase successiva alla sommersione nel IV secolo d.C. delle Usines de Salaisons e del porto neapolitano.
Neapolis sarebbe stata fondata nel V secolo a.C.: di qui sono passati i fenici, i cartaginesi e anche i romani., quando raggiunse l’estensione di 60 ettari. Quella che oggi è stata scoperta copre un’area di 20 ettari: lunga un chilometro e larga 200 metri. Antiche strade e vecchi edifici si trovano a 5 metri di profondità e sono suddivisi in isolati, realizzati quasi geometricamente, di 71 metri per 35,5. Sprofondata per effetto di un terremoto nel IV sec. d.C., Neapolis si presenta integra, quasi identica alla città descritta nel IV secolo dopo Cristo. Nell’800 si conosceva la localizzazione di Neapolis, ma gli scavi veri e propri sono iniziati nel 1965, in occasione della costruzione di un hotel. I primi ritrovamenti riguardano un’antica domus con mosaici e un vecchio stabilimento per la produzione del garum, la salsa di pesce. La missione sarda inizia nel 2009 quando, dopo aver studiato la Neapolis sarda di fronte al golfo di Oristano, il professor Zucca proponeva di studiare anche la gemella e omonima città africana. I rilievi anche subacquei e aerei eseguiti nel corso della missione appena conclusa hanno permesso di completare la planimetria della città sommersa che rappresenta circa un terzo dell’intera Colonia Iulia Neapolis.
“La porzione di Neapolis individuata nelle precedenti missioni e ben documentata”, spiegano gli archeologi Raimondo Zucca e Pier Giorgio Spanu del Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della Formazione dell’università di Sassari e il professor Mounir Fantar, dell’Institut national du patrimoine (Inp) di Tunisi, “potrebbe essere definita la zona industriale della già ben nota Colonia Iulia Neapolis, ed è caratterizzata dalla presenza di un gran numero di vasche dove si procedeva alla salagione di grandi quantità di pesce (in particolare sardine ma anche piccoli tonni) che poi venivano sistemate all’interno di anfore di terracotta, caricate sulle navi e esportate in vari paesi del Mediterraneo”. Ma non è tutto. Nel corso della IX missione è stato scoperto tra le rovine della città di terraferma un interessante frammento di una lastra calcarea utilizzata per una iscrizione plateale, che ha permesso di individuare quello che potrebbe essere il 27.mo foro romano (il quarto in Africa) con il suo tempio dedicato a Giove Capitolino, la sua Curia e la sua Basilica giudiziaria.
Per “Eventi nel cuore della Locride”, omaggio a Salvatore Galluzzo scopritore della necropoli protostorica di Santo Stefano di Grotteria
Nel territorio di Grotteria numerose sono i ritrovamenti di antiche civiltà. Il più importante è sicuramente il ritrovamento in località Santo Stefano: un complesso a “grotticella”, di rilevante entità, costituito da loculi sepolcrali prevalentemente del tipo a cavernetta, incavati nell’arenaria tenera pliocenica, con gruppi di scheletri da 3 a 7 per ogni cella, dove i corredi funerari testimoniano l’incontro tra indigeni e coloni della Locride. Alla scoperta della necropoli di Santo Stefano di Grotteria, che si fa risalire ad un insediamento indigeno dell’VIII-VI sec. a.C., è legata la figura dell’ispettore onorario Salvatore Galluzzo, cui la rassegna “Eventi nel cuore della Locride” dedica una serata. Appuntamento il 27 luglio 2017 alle 20 al parco Archeologico di Locri con l’incontro “L’ispettore onorario Salvatore Galluzzo: amore e rispetto per il patrimonio culturale”, in cui interverranno Rossella Agostino, direttore museo e parco Archeologico nazionale di Locri; Felice Costabile, membro società archeologica di Atene e dell’istituto Archeologico Germanico; Roberto Crupi, dirigente medico – ministero della Salute; Fulvio Rizzo, avvocato generale dello Stato – procura generale della Repubblica di Reggio Calabria; Elisabetta Ferraro Galluzzo, nipote dell’ispettore onorario Salvatore Galluzzo e rappresentanti Unione dei comuni della Valle del Torbido. La rassegna “Eventi nel cuore della Locride” ha in calendario altri due attesi appuntamenti: l’8 agosto una conversazione su “La Locride tra storia e archeologia”, a cura di Daniele Castrizio dell’università di Messina e il 25 agosto, in collaborazione con Touring Club Reggio Calabria TCI, “Ionio che abbraccia Ionio. Da Nosside a Kavafis la poesia che unisce popoli”, letture al tramonto di Fabio Cuzzola.


















































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