Negrar di Valpolicella (Vr). Nel portico del Giardino Pojega di Villa Rizzardi la mostra “7 anni a Colombare di Villa. Storie e ricerche sulla Preistoria della Valpolicella” dedicata agli anni di ricerca trascorsi dal gruppo del PrEcLab nel sito di Colombare di Villa

Il prof. Umberto Tecchiati (dietro, al centro) con un gruppo di partecipanti alla campagna 2023 nel sito preistorico di Colombare di Negrar (foto unimi)

Come si viveva in Valpolicella oltre 6mila anni fa? Dal 28 settembre al 16 ottobre 2026, nel portico del Giardino Pojega di Villa Rizzardi in via Pojega 10 a Negrar di Valpolicella (Vr), con ingresso gratuito dalle 10 alle 18, la mostra “7 anni a Colombare di Villa. Storie e ricerche sulla Preistoria della Valpolicella” dedicata agli anni di ricerca trascorsi dal gruppo del PrEcLab nel sito di Colombare di Villa diretto da Umberto Tecchiati (UniMi). L’allestimento, che rientra tra i diversi eventi organizzati in seno al progetto PRIN P:ANIS, nasce per raccontare, in primis a chi oggi vive e frequenta la Valpolicella, le attività svolte dalle università coinvolte – Milano, Pavia e Bari -, le conoscenze acquisite e i risultati ottenuti durante gli anni di ricerca sul campo – conclusasi nel 2025 – e di studio in laboratorio, ancora in corso.

Ricerche nel sito archeologico di Colombare di Negrar di Valpolicella (foto PrEcLab)

Le poche immagini esposte – una ventina tra documenti d’archivio e scatti recenti – creano un percorso che parte dalla scoperta del sito nel 1951 per mano dell’ex direttore del museo di Storia naturale di Verona, Francesco Zorzi, per poi illustrare le attività e gli studi multidisciplinari svolti prima solo dall’Università degli Studi di Milano, e poi con la collaborazione delle università di Pavia e Bari proprio grazie al progetto PRIN. “Con questo allestimento”, spiegano i promotori -, vogliamo restituire alla cittadinanza di Negrar – che tanto ci ha supportato in questi anni – il senso di sette estati di scavo e rilevamenti sul pianoro delle Colombare, sette (e più) anni di analisi archeozoologiche, archeobotaniche, tossicologiche, radiocarboniche, archeometriche e petrografiche che hanno arricchito la nostra conoscenza di questo territorio”. La mostra ha ottenuto il patrocinio del Comune di Negrar di Valpolicella (Vr).

Tag:, ,

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.