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Gioia Tauro (RC). Al museo Archeologico di Métauros apertura straordinaria al pubblico, visite guidate e un seminario all’aperto su “Dal reperto alla comunicazione: Métauros e Medma, valorizzazione e contenitori museali”

Una sala del museo Archeologico nazionale di Métauros a Gioia tauro (Rc) (foto drm-calabria)

“Dal reperto alla comunicazione: Métauros e Medma, valorizzazione e contenitori museali” è il tema del terzo appuntamento promosso dal museo Archeologico di Métauros a Gioia Tauro (RC), nell’ambito della rassegna “Estate Gioiese”.  Venerdì 10 settembre 2021, il museo afferente alla direzione regionale Musei Calabria guidata da Filippo Demma, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Gioia Tauro, propone alle 18.30 un racconto guidato all’interno delle sale museali, curato dal direttore del museo archeologico di Medma Marco Scaravilli. Sotto la lente d’ingrandimento del funzionario entreranno, in particolare, i rinvenimenti della necropoli greca che faranno da trama al percorso guidato vero e proprio incentrato sui rapporti tra Métauros e le altre città del Mediterraneo. Alle 19.30 seguirà un Seminario all’aperto (Terrazza Palazzo Baldari) moderato da Edoardo Macino a cui – dopo i saluti istituzionali del sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio e dell’assessore alla Cultura e allo Spettacolo Carmen Moliterno – prenderanno parte in veste di relatori il direttore del museo archeologico di Métauros Simona Bruni, lo stesso direttore Scaravilli e il docente dell’università Mediterranea di Reggio Calabria Franco Prampolini. Nell’occasione il museo archeologico di Métauros rimarrà eccezionalmente aperto al pubblico dalle 18.30 alle 22, con ingresso gratuito e nel rispetto delle normative anti Covid. Prenotazioni al numero telefonico: 3207984594 e alla E-mail: drm-cal.metauros@beniculturali.it.

Taranto. Il museo Archeologico nazionale si aggiudica il Travellers’ Choice Best of the Best conferito da Trip Advisor per il 2021

Il museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA si aggiudica il Travellers’ Choice Best of the Best 2021, ovvero il riconoscimento conferito da Trip Advisor per le esperienze più richieste ed apprezzate in tutto il mondo. Il risultato è il frutto di milioni di recensioni di viaggiatori, passate al vaglio dalla più grande piattaforma di viaggi del mondo. Negli anni dell’emergenza Covid, i viaggi, le esperienze di visita, la fruizione dei beni culturali, sono cambiate. Il turismo di prossimità è diventato importante. Quest’anno il MArTA conquista la categoria de “il meglio del meglio” e rientra di fatto nel 10% delle esperienze mondiali maggiormente consigliate in relazione all’offerta fornita, al servizio offerto, alla qualità e alla soddisfazione dei visitatori, alle attrazioni e alle esperienze proposte. Per stabilire i vincitori dei premi Travellers’ Choice Best of the Best, Tripadvisor usa un algoritmo che tiene conto della qualità, della quantità e dell’attualità delle recensioni e delle opinioni pubblicate dai viaggiatori su Tripadvisor in un periodo di 12 mesi e pertanto assegna il premio riferendosi alle esperienze di viaggio 2020. Eccellere in questo periodo significa aver dato alla crisi mondiale l’opportunità di trasformarsi in una occasione di analisi e crescita – spiega la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti – e l’esperienza di visita al museo è diventata anche l’introduzione proseguire il viaggio sul territorio. È una vittoria che tutto lo staff del museo, i nostri collaboratori ed esperti esterni, condividono con il territorio – dice ancora la direttrice – e che ci fa comprendere che Taranto sta rinascendo grazie alla cultura.

Reggio Calabria. Per il tredicesimo incontro di “Notti d’Estate al MArRC” il museo Archeologico nazionale ospita, in collaborazione con il Touring Club Italiano, l’archeologa Rossella Agostino che presenta il libro “Locri”, occasione importante per conoscere la storia di una delle colonie più importanti della Magna Grecia. Accesso al museo col Green Pass

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Copertina del libro “Locri” di Rossella Agostino

Dottoressa Rossella Agostino - Direttore Museo Archeologico Nazionale di Locri

L’archeologa Rossella Agostino

L’archeologa Rossella Agostino sarà la protagonista del tredicesimo appuntamento con “Notti d’estate del MArRC”, la fortunata serie di eventi svolti dopo il tramonto al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Il suggestivo scenario dello Stretto di Messina dalla terrazza panoramica del museo sarà lo sfondo, giovedì 9 settembre 2021, alla presentazione di “Locri”, il nuovo libro di Rossella Agostino. Alla serata, organizzata in sinergia con il Touring Club Italiano, insieme al console del Club di Territorio Francesco Zuccarello Cimino, interverranno Anna Lia Paravati, Mario Bozzo, Mimmo Nunnari e Florindo Rubbettino. Un’occasione importante per conoscere la storia di una delle colonie più importanti della Magna Grecia. “Sarà un momento di significativa riflessione sulla polis magnogreca, con il contributo di una studiosa che ha valorizzato, non solo attraverso la ricerca scientifica, la storia e le testimonianze archeologiche locresi”, commenta il direttore Carmelo Malacrino. “Il MArRC, in questi anni, ha sviluppato progetti che potessero promuovere tutti i contesti archeologici presenti nel percorso espositivo del Museo, a partire dalla mostra “Medma. Una colonia locrese sul Tirreno”, che ho avuto il piacere di curare qualche anno fa insieme all’archeologo Maurizio Cannatà. Parlare di Locri nel luogo nel quale sono esposti capolavori quali il Cavaliere Marafioti o i Dioscuri del tempio di Marasà – conclude Malacrino – non può che avvicinare sempre più i luoghi della cultura della Calabria, nell’ottica di una valorizzazione sempre più sinergica ed efficace”. Rossella Agostino, già responsabile dell’area locrese prima per la soprintendenza e poi per la direzione regionale Musei della Calabria, così presenta l’iniziativa: “L’idea del volume su Locri è nata dal voler raccontare il patrimonio storico-archeologico del centro coloniale locrese attraverso scatti fotografici artistici che ne esaltassero la bellezza e la raffinatezza, che si distaccassero dalla tradizionale presentazione di taglio strettamente scientifico-didascalica. E credo gli scatti di Biagio Tassone abbiano colto pienamente questo mio obbiettivo. Ringrazio la fondazione Carical – aggiunge – per avere condiviso l’idea e sostenuto il progetto, cosi come ringrazio Anna Lia Paravati-FAI Calabria e Florindo Rubbettino, miei compagni di viaggio fin dall’inizio”.  Ancora per tutto il mese il Museo sarà aperto ogni giovedì e sabato fino alle 23 (ultimo ingresso 22.30) e a partire dalle 20 il costo del biglietto sarà di soli 3 euro. Con l’ingresso serale sarà possibile visitare i quattro livelli della collezione permanente, con i magnifici Bronzi di Riace e di Porticello, nonché la mostra “Salvati dall’Oblio. Tesori d’archeologia recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale”. I protocolli di sicurezza impongono ai visitatori il distanziamento e l’uso del gel disinfettante e della mascherina negli spazi chiusi. Per accedere è necessario il Green Pass come da indicazioni ministeriali.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale apre la mostra “Omero, Iliade. Le opere del MANN tra le pagine di Alessandro Baricco” che intreccia la rappresentazione iconografica di quindici reperti (databili tra VI e IV sec. a.C.) alla riscrittura del celebre autore torinese

L’invito alla presentazione della mostra “Omero. Iliade. Le opere del MANN tra le pagine di Alessandro Baricco”

Nelle sale della Farnesina al museo Archeologico nazionale di Napoli apre la mostra “Omero, Iliade. Le opere del MANN tra le pagine di Alessandro Baricco”, in programma dal 9 settembre 2021 al 10 gennaio 2022. Il percorso, presentato nelle sale della Farnesina, intreccia la rappresentazione iconografica di quindici reperti (databili tra VI e IV sec. a.C.) alla riscrittura del celebre autore torinese. La mostra, curata da Marialucia Giacco (funzionario archeologo del MANN/ Responsabile Ufficio Mostre Italia-Estero), è inserita nel progetto universitario “Obvia- Out of bondaries, viral art dissemination” e rientra in un più ampio quadro di collaborazione culturale con Regione Campania, Comune di Procida e Procida Capitale della Cultura-2022.

I poemi omerici ebbero grande fortuna sulla pittura vascolare antica (foto valentina cosentino)

Cinque le sezioni per definire il suggestivo dialogo tra diverse forme d’arte: 1. Omero, Iliade: un’epopea umana; 2. il racconto della guerra; 3. le donne di Omero; 4. la morte di Patroclo e il ritorno di Achille in battaglia; 5. l’ultima notte di Troia. Nelle sale della Farnesina, nei giorni scorsi allestitori e archeologi sono stati a lavoro per presentare al pubblico gli antichi manufatti che, spesso poco noti, rappresentano un interessante spaccato sulla fortuna dei poemi omerici nella decorazione vascolare antica.

Il busto di Omero in marmo pentelico della Collezione Farnese del MANN (foto Valentina Cosentino

Apre l’allestimento l’opera simbolo della mostra il busto di Omero in marmo pentelico (Collezione Farnese, II sec. d.C.) che, nei primi giorni di programmazione della mostra (9-11 settembre), compie un “viaggio simbolico” per essere esposto nella Cappelletta di Terra Murata a Procida in occasione della rassegna MARetica: un trait d’union per valorizzare cultura e patrimonio del Mediterraneo, in un ideale avvicinamento a “Procida Capitale della Cultura- 2022”.

Firenze. Tutto pronto per la terza edizione di Firenze Archeofilm. Ora è tempo di prenotare il posto (è obbligatorio) al cinema La Compagnia. In programma una sessantina di film selezionati a livello mondiale: tradotti e doppiati in italiano e in original sound

È tutto pronto al Cinema La Compagnia di Firenze per la terza edizione di Firenze Archeofilm 2021, l’evento più atteso del grande Cinema di Archeologia Arte Ambiente, organizzato da Archeologia Viva (Giunti Editore), con Dario Di Blasi direttore artistico e Giuditta Pruneti direttore editoriale, che si terrà da mercoledì 8 a domenica 12 settembre 2021. È quindi ora di prenotare il posto in sala. L’ingresso infatti è gratuito ma è necessaria la prenotazione on-line su https://cinemalacompagnia.ticka.it/cerca.php?key=archeofilm. In programma una sessantina di film selezionati a livello mondiale tradotti e doppiati in italiano e in original sound (60 film in concorso, 10 film “original sound”, 20 prime visioni nazionali, 3 premi in palio: Premio “Firenze Archeofilm”, Premio “Università di Firenze”, Premio “Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria Paolo Graziosi”), con proiezioni al mattino dalle 9.30 alle 13, al pomeriggio dalle 16 alle 19, e la sera dalle 21 alle 22.45. Il festival ha il patrocinio dell’università di Firenze, con la partecipazione di Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi”, in collaborazione con Cinema La Compagnia. Info e programma completo: www.firenzearcheofilm.it, tel. 055.5062303.

Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria porta al salone “Restauro in Tour” di Bari il resatauro della Testa del Filosofo, capolavoro scoperto nel mare davanti a Porticello, uno degli esempi più alti della statuaria bronzea dell’età classica: ora esposto insieme ai Bronzi di Riace e alla Testa di Porticello

Lo stand del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria a Restauro in Tour di Bari, edizione speciale del Salone internazionale del Restauro di Ferrara (foto marrc)

La Testa del Filosofo del MArRC protagonista a “Restauro in Tour”, edizione speciale del Salone Internazionale del Restauro di Ferrara, che per la prima volta viene ospitata alla Nuova Fiera del Levante di Bari fino al 3 settembre 2021. Un evento cardine nell’ambito del restauro a livello internazionale, che assume un valore ancora più significativo per il periodo di pandemia in cui si svolge. Il Salone del Restauro, come di consueto, pone l’attenzione sull’importanza della conservazione dei beni culturali e paesaggistici. Ma quest’ anno, oltre ai tradizionali temi del restauro, un focus speciale è dedicato alla sostenibilità, uno degli assi portanti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, attraverso l’impiego di strumenti tecnologici, materiali e metodi innovativi nel campo del restauro.

Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria partecipa alla manifestazione con la presentazione del restauro della Testa del Filosofo, capolavoro del MArRC che, insieme ai Bronzi di Riace e alla Testa di Porticello, costituisce uno degli esempi più alti della statuaria bronzea dell’età classica. Il restauro, sostenuto mediante l’Art Bonus, si è svolto nell’ultimo anno nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, in un “cantiere aperto” che ha offerto ai visitatori la straordinaria opportunità di osservare il “dietro le quinte” dell’intervento. Tre diversi video raccontano il contesto di ritrovamento della Testa, rinvenuta nell’ambito del relitto sommerso dinanzi alla spiaggia di Porticello; il delicato intervento di restauro, eseguito dalla ditta “Mantella Restauri Opere d’Arte”; e, infine, l’accurato studio diagnostico, che ha visto la collaborazione del dipartimento di Scienza matematiche e informatiche, Scienze fisiche e della terra dell’università di Messina e del dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della terra dall’università della Calabria.        

La Testa del Filosofo, capolavoro della bronzistica classica, è conservata al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

“Siamo orgogliosi di poter presentare, in una manifestazione di respiro internazionale, i risultati di un progetto complesso, frutto di un grande lavoro di squadra”, dichiara il direttore del museo, Carmelo Malacrino. “A partire dai fondi utilizzati, messi a disposizione da un mecenate calabrese tramite l’Art Bonus. Intorno al progetto, durato circa due anni, si è costituita un’équipe multidisciplinare di ricerca e d’intervento. Il restauro, affidato alla professionalità del calabrese Giuseppe Mantella e del suo staff, si è svolto sotto la supervisione dei funzionari restauratori e archeologi del MArRC, che ringrazio per il continuo impegno. Sono certo – conclude Malacrino – che la Testa del Filosofo, tornata a essere esposta nella sala dei Bronzi, con questo intervento conservativo e di ricerca scientifica assumerà anche una rinnovata forza attrattiva per il grande pubblico”. Particolarmente soddisfatti dei tanti risultati anche i restauratori e gli archeologi dello staff del Museo. “La Testa del Filosofo”, dichiara Barbara Fazzari, funzionario restauratore, “è tornata a essere esposta dopo un minuzioso restauro, che ha evidenziato come la collaborazione multidisciplinare di varie professionalità possa condurre a risultati tecnici e approfondimenti scientifici di notevole interesse. Attraverso queste iniziative operate nei “cantieri aperti” al pubblico si creano le opportunità per mostrare anche il dietro le quinte del funzionamento del Museo, in particolare le attività di catalogazione, studio e conservazione delle collezioni”.

Firenze Archeofilm 2021: finalmente c’è una data sicura per la terza edizione dell’evento più atteso del grande Cinema di Archeologia Arte Ambiente, organizzato da Archeologia Viva: in programma 80 film selezionati a livello mondiale tradotti e doppiati in italiano e in original sound

Il manifesto dell’edizione 2021 di Firenze Archeofilm
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Il cinema La Compagnia di Firenze sede delle proiezioni di Firenze Archeofilm (foto AV)

Di rinvio in rinvio: da marzo a giugno e poi a settembre 2020, e poi ancora alla primavera 2021. Ma stavolta sembra la data definitiva: la terza edizione di Firenze Archeofilm 2021, l’evento più atteso del grande Cinema di Archeologia Arte Ambiente, organizzato da Archeologia Viva (Giunti Editore), con Dario Di Blasi direttore artistico e Giuditta Pruneti direttore editoriale, si terrà da mercoledì 8 a domenica 12 settembre 2021 al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50r). In programma 80 film selezionati a livello mondiale tradotti e doppiati in italiano e in original sound (70 film in concorso, 10 film “original sound”, 20 prime visioni nazionali, 3 premi in palio: Premio “Firenze Archeofilm”, Premio “Università di Firenze”, Premio “Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria Paolo Graziosi”), con proiezioni al mattino dalle 9.30 alle 13, al pomeriggio dalle 16 alle 19, e la sera dalle 21 alle 22.45. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria online sul sito firenzearcheofilm.it. Il festival ha il patrocinio dell’università di Firenze, con la partecipazione di Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi”, in collaborazione con Cinema La Compagnia. Info: www.firenzearcheofilm.it, tel. 055.5062303.

Paestum dedica un’intera giornata ai temi del volontariato, della donazione, della sicurezza stradale e dello sport: davanti al Tempio di Nettuno esibizione degli atleti delle Fiamme Oro della Polizia di Stato nella lotta, sport molto popolare anche nell’antica Poseidonia. Apertura straordinaria serale del Santuario Meridionale

La lotta fu uno sport molto popolare a Paestum così come in tutta l’antichità. Non a caso si trovano lottatori dipinti su vasi, scolpiti, ritratti su monete, e, soprattutto celebrati nella poesia e nella letteratura. La pratica atletica della lotta, come altre discipline sportive, aveva un carattere sacrale ed era fondamentale nell’educazione della mente e del corpo. Il rispetto delle regole d’ingaggio e la cura fisica sono i due pilastri del corretto esercizio della lotta. Proprio la lotta sarà protagonista domenica 29 agosto 2021  a Paestum che dedica un’intera giornata ai temi del volontariato, della donazione, della sicurezza stradale e dello sport. Inizierà al mattino con una raccolta sangue nel piazzale del Museo e proseguirà nel pomeriggio con un convegno nella Basilica Paleocristiana per poi concludersi, in serata, nell’area archeologica davanti al tempio di Nettuno con gli atleti delle Fiamme Oro della Polizia di Stato che si esibiranno nella lotta greco-romana e stile libero. Apertura straordinaria serale dell’area archeologica (solo Santuario Meridionale) dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22.15). Costo biglietto di ingresso Paestum by night: 5 euro intero, 2 euro ridotto tra i 18 e i 25 anni, biglietto gratuito fino a 18 anni. Ecco il programma dettagliato. Dalle 8 alle 12 appuntamento nel piazzale del Museo per la raccolta sangue con l’autoemoteca del centro trasfusionale dell’Ospedale S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’associazione DonatoriNati della Polizia di Stato in collaborazione con le associazioni “Giovanni Palatucci” e “Amici di Paestum”. L’associazione Donatori e Volontari Personale Polizia di Stato, che conta 14mila iscritti ed è presente in 13 regioni d’Italia, è stata costituita nel luglio del 2003 per iniziativa di un gruppo di appartenenti alla Polizia di Stato con lo scopo di promuovere e sensibilizzare la cultura della donazione di sangue. Alle 10 saranno presenti all’iniziativa il questore di Salerno Maurizio Ficarra, il prefetto Francesco Russo, il consigliere di amministrazione del parco archeologico di Paestum e Velia Alfonso Andria e il sindaco della Città di Capaccio Paestum Franco Alfieri. Dalle 17.30 nella Basilica Paleocristiana si terrà un convegno dedicato alla sicurezza stradale dal titolo “…PER NON DIMENTICARE”. Saranno presenti al convegno il presidente nazionale DonatoriNati Claudio Saltari, il vice presidente nazionale associazione “Giovanni Palatucci” e responsabile nazionale eventi DonatoriNati Antonio Pagano, il consigliere di amministrazione del parco archeologico di Paestum e Velia Giovanni Garofalo e il dr. Vincenzo Busillo, neurologo e dirigente U.O.C. presso l’ospedale di Eboli. Alle 19.30 si terrà una Messa concelebrata da don Johny Kaitharath e da don Giuseppe Greco, cappellano della Polizia di Stato, in memoria di Sandro Battipaglia, figlio del presidente dell’associazione DonatoriNati Salerno, Vincenzo Battipaglia, morto 16 anni fa in un incidente stradale. Alle 21 davanti al Tempio di Nettuno si terrà l’esibizione degli atleti delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, che si sono recentemente distinti alle Olimpiadi di Tokyo. Le Fiamme Oro, gruppo sportivo della Polizia di Stato sono nate nel 1954 con la convenzione del ministero dell’Interno e il CONI. Lo scopo istituzionale del gruppo è quello di promuovere anche tra i giovani, nei centri giovanili, l’attività sportiva a livello agonistico per accrescere il patrimonio nazionale. in quest’ottica le Fiamme Oro si dedicano alla preparazione di atleti di alto profilo in 43 discipline sportive che vengono praticate in 9 centri nazionali e 28 centri giovanili con oltre tremila tesserati. Saranno presenti alla serata Giovanni Garofalo, consigliere di amministrazione del parco archeologico di Paestum e Velia, il sindaco della Città di Capaccio Paestum Franco Alfieri, il presidente nazionale associazione Palatucci e responsabile nazionale eventi DonatoriNati Antonio Pagano, il presidente nazionale associazione DonatoriNati Claudio Saltari, il vice questore Maria Petrone capo della segreteria del Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, il commissario P.S. Luca Colusso dirigente del Centro Nazionale Fiamme Oro. Sarà presente l’atleta delle Fiamme Oro Medaglia d’oro alle olimpiadi di Pechino del 2008 Andrea MINGUZZI ed il direttore tecnico Fiamme Oro Marco Arfe’. Durante tutta la giornata sarà possibile ammirare lungo via Magna Grecia la Lamborghini e altre auto d’epoca della Polizia di Stato.

Nel mare di Levanzo, a 80 metri di profondità, individuato il 24.mo rostro di una nave romana impegnata nella “Battaglia delle Egadi” dalla missione americana della RPM Nautical Foudation, con la supervisione della soprintendenza del Mare e il contributo dell’università di Malta. La soprintendente Li Vigni: “Contiamo di recuperarlo in un prossimo futuro”

Il 24.mo rostro di una nave romana coinvolta nella battaglia delle Egadi (241 a.C.) individuato a 80 metri di profondità nel mare di Levanzo (foto soprintendenza del mare)

Nel mare di Levanzo individuato un nuovo rostro di una nave impegnata nella “Battaglia delle Egadi”. È il 24.mo relativo alla famosa battaglia del 241 a.C. che pose fine alla prima guerra punica. Anche questo rostro, come la maggior parte di quelli rinvenuti finora, sembra appartenere a una nave romana riportando le lettere L F Q P in caratteri latini. Le indagini sul sito della battaglia delle Egadi, individuato dal compianto archeologo Sebastiano Tusa, morto nel disastro aereo in Etiopia del 2018 (vedi Archeologia in lutto. Nel disastro aereo del Boing 737 precipitato in Etiopia è morto l’archeologo Sebastiano Tusa: siciliano doc, docente di paletnologia e archeologia marina, ha creato la soprintendenza del Mare. A Malindi con l’Unesco doveva promuovere ricerche subacquee nell’oceano Indiano | archeologiavocidalpassato) proseguono sotto la direzione della soprintendenza del Mare guidata da Valeria Patrizia Li Vigni. Rimane il grande quesito di come si continui a ritrovare rostri di nave romane se a essere sconfitta fu la flotta cartaginese. Probabilmente i rostri, posizionati sulle prue con la funzione di incastrarsi nelle fiancate delle navi nemiche sfondandole, erano fissati con un sistema che ne facilitava lo sganciamento.

Area della battaglia delle isole Egadi tra romani e cartaginesi
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L’archeologo Sebastiano Tusa, tragicamente scomparso in un incidente aereo nel marzo 2019

Sono passati 17 anni dalla “scoperta” del primo rostro delle Egadi: era il 2004. “Dapprima vi fu la consegna spontanea da parte di un pescatore”, ricordava Tusa, “di un elmo in bronzo del tipo Montefortino in uso proprio in quella battaglia da parte dei militi romani. Egli affermò di averlo trovato nello spazio di mare a poche miglia a Nord-Ovest di Levanzo. Poi venne l’elemento decisivo per darci la convinzione che la nostra ipotesi era esatta e che, pertanto, avrebbe avuto ottime possibilità di essere provata da auspicate ricerche. La “scoperta” del primo rostro delle Egadi nello studio di un dentista trapanese ad opera del nucleo tutela patrimonio culturale dei Carabinieri. Chi lo deteneva ed era in procinto (su sua dichiarazione) di consegnarlo agli organi di tutela, ci diede la conferma che il luogo di rinvenimento era a poche miglia a Nord-Ovest del Capo Grosso di Levanzo. Fu una “scoperta” eccezionale poiché oltre al valore storico-topografico legato all’evento bellico, il primo rostro delle Egadi era il secondo in assoluto rinvenuto fino ad allora seguendo quello di Athlit rinvenuto nelle acque israeliane qualche decennio prima” (vedi Recuperato nel mare di Levanzo il dodicesimo rostro che conferma l’ubicazione della battaglia delle Egadi del 241 a.C. tra romani e cartaginesi, che pose fine alla prima guerra punica a favore dei romani | archeologiavocidalpassato).

Il recupero del dodicesimo rostro dalle acque antistante Levanzo appartenuto a una nave coinvolta nella battaglia delle Egadi del 241 a.C.
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Valeria Li Vigni, soprintendente del Mare (foto soprintendenza del mare)

Il nuovo rostro è stato individuato nei fondali di Levanzo, isola dell’arcipelago delle Egadi, dagli esperti della missione americana della RPM Nautical Foudation, con la supervisione della soprintendenza del Mare della Regione Siciliana diretta da Valeria Li Vigni e rappresentata a bordo della nave oceanografica Hercules da Ferdinando Maurici, e in collaborazione con l’università di Malta. Alcune lettere visibili grazie al robot sottomarino fanno pensare che il rostro sia romano: giace a 80 metri e la soprintendenza del Mare progetta di recuperarlo in un prossimo futuro. “È stato individuato il ventiquattresimo rostro nel mare delle Egadi in questa fortunata campagna del 2021. Che la campagna di ritrovamento fosse così ricca”, evidenzia la soprintendente del Mare Valeria Li Vigni. “Lo avevamo preannunciato a fine 2020 a seguito dei 40 target registrati, ma le aspettative sono state superate con il ritrovamento, nell’arco di pochi giorni, di un relitto di nave romana con il suo carico di anfore e di questo rostro, sul quale sono state  identificate le lettere L F Q P e che appare in buone condizioni”.

Al via “Antro. Cento vie, cento porte, cento voci”, il festival del Parco archeologico dei Campi Flegrei: in due settimane più di 20 gli eventi tra musica, teatro, danza, arte, conferenze e reading, ospitati nel Castello aragonese di Baia, nel Parco archeologico di Cuma, alle Terme di Baia e nello Stadio di Antonino Pio di Pozzuoli. Ecco tutto il ricco programma

campi-flegrei_parco-archeologico_logoParte “Antro. Cento vie, cento porte, cento voci”. Dopo il successo dello scorso anno con “Il Parco in maschera”, prende il via il Festival del Parco archeologico dei Campi Flegrei “Antro. Cento vie, centro porte, centro voci” che si tiene dal 27 agosto al 12 settembre  2021 e ospiterà nei luoghi del parco performance di musica, teatro, danza, arte,  conferenze e reading: più di 20 gli eventi in programma per due settimane ospitati nel Castello aragonese di Baia, nel Parco archeologico di Cuma, nel Parco archeologico delle Terme di Baia e nello Stadio di Antonino Pio di Pozzuoli. Info e prenotazioni biglietti su www.pafleg.it

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Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei

“Gran parte della rassegna”, interviene il direttore del Parco archeologico del Campi Flegrei, Fabio Pagano, “è stata costruita attraverso un avviso pubblico bandito a luglio con l’obiettivo di costruire un modello di interpretazione contemporanea della memoria materiale e immateriale del Parco archeologico dei Campi Flegrei in grado di definire un appuntamento dove eventi culturali, spettacoli dal vivo e performance artistiche contribuiscano a valorizzare il contesto archeologico e storico-culturale del Parco.  Il Festival ruota intorno al concetto di Antro e la prima edizione declina il tema con uno specifico accento, sempre ispirato dalla tradizione virgiliana, per aggiungere un’ulteriore chiave di lettura interpretativa: Cento vie, cento porte, cento voci, un suggerimento tratto dal libro VI dell’Eneide, invito a coltivare la polifonia come minimo comune denominatore del paesaggio culturale flegreo”.

Il castello Aragonese di Baia (Bacoli) sede del museo Archeologico dei Campi Flegrei
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Il paleoantropologo Giorgio Manzi

Il festival “Antro” apre al Castello di Baia il 27 agosto 2021 con “Napucalisse. Oratorio di lettura”, scritto e interpretato da Mimmo Borrelli, tra i maggiori interpreti del teatro partenopeo, con musiche di Antonio Della Ragione. Il 28 agosto al Parco archeologico di Cuma il direttore del Parco Fabio Pagano converserà con Giorgio Manzi in un incontro dal titolo “I nostri Neanderthal. Signori dell’antro”. Sempre il 28 agosto, al Castello di Baia, sarà la volta di “Cento mani e cento occhi”, incontro concerto con Vittorio Nocenzi de Il Banco del mutuo soccorso, in dialogo con i filosofi Nicola Magliulo e Lucio Saviani, a cura dell’Associazione Sfera. Domenica 29 agosto l’associazione Ellegipi teatro 20 porterà in scena, al Castello di Baia, lo spettacolo “Alluccamm”, con la regia di Luca Pizzurro e le musiche originali di Enzo Gragnaniello. Le Terme di Baia faranno da scenografia il primo settembre allo spettacolo “M’agma. Eruzioni emozionali”, con regia, testi e coreografie del maestro Antonio Colandrea.

L’antro della sibilla a Cuma (foto Jazz and Conversation)
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Mappa della rotta di Enea da Troia alle coste del Lazio (foto associazione Rotta di Enea)

Il 2 settembre 2021, al Parco archeologico di Cuma, Visit Campi Flegrei organizzerà la performance artistica “Comics and myth in ancient Cuma”, eseguita dal vivo dagli artisti Zulema Giada Scotto Di Lavinia e Giuseppe Manfredi. Il 3, 4 e 5 settembre Giovanni Cafiero, presidente dell’associazione Rotta di Enea, porterà a Cuma la prima edizione del Festival Internazionale Rotta di Enea dal titolo “A’ornos. Un viaggio tra Enea e Virgilio”, un itinerario straordinario sulle orme del mitico eroe, tra storia e leggende, tra natura e paesaggi. Questo il programma: venerdì 3 settembre si svolgerà la presentazione dell’itinerario culturale del consiglio d’Europa “Cuma, l’Egeo, le Cicladi”. Seguirà il concerto di musica tradizionale greca con Roberto Trenca e il gruppo Xenitià e una degustazione di vini dei Campi Flegrei a cura della condotta Slow Food Campi Flegrei. Il 4 settembre si terrà “Kepos, una passeggiata eneadica” nel “giardino” archeologico di Cuma con una Lectio Magistralis a cura di Claudio Buongiovanni e Carlo Rescigno e una degustazione di vini dei Campi Flegrei a cura della condotta Slow Food Campi Flegrei. Domenica 5 settembre concluderà il festival Rotta di Enea una Lectio brevis di Alessandro Fo e Filomena Giannotti, a seguire Concerto dal VI libro dell’Eneide con regia di Matteo Belli e musiche di Paolo Vivaldi, a cura dell’Associazione Cilento Arte. Il 6 settembre si continuerà a Cuma con il concerto al tramonto del trio diretto dal chitarrista Pietro Condorelli, a cura dell’Associazione Jazz and Conversation. Il 7 settembre sarà la danza a farla da padrona sempre a Cuma con “Nea Gynaika”, performance itinerante di musica, danza e prosa, di Emma Cianchi con testi di Manuela Barbato a cura dell’Associazione culturale Luna Nova.

Le Terme Romane nel parco archeologico di Baia (foto Pafleg)

L’8 settembre 2021 tornerà la musica alle Terme di Baia con “Itaca. Richiamo mediterraneo” di Rosalba Di Girolamo e Marzouk Mejri, a cura dell’Associazione Baba Yaga. Sempre alle Terme di Baia, il 9 settembre, con un nuovo spettacolo a cura dell’Associazione O Thiasos Teatro Natura, “Miti d’acqua” di Sista Bramini, autrice teatrale che ha esplorato il mito in ogni sua forma.

Lo stadio dell’imperatore Antonino Pio a Pozzuoli (foto pafleg)
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Andrea Mazzucchi dell’università “Federico II” di Napoli

Il 10 settembre 2021 a Cuma Fabio Pagano converserà con il professor Andrea Mazzucchi in un incontro dal titolo “La sentenza di Sibilla. L’estremo omaggio dantesco a Virgilio”. Allo stadio di Antonio Pio, lo stesso giorno, “Tristan” concerto di musica classica del trio Buzuru, a cura dell’Associazione Gaggia. Sabato 11 settembre a Cuma si terrà la presentazione del volume “Musei e antropologia. Storie esperienze prospettive”, di Vito Lattanzi che per l’occasione converserà con il direttore Fabio Pagano. Allo stadio di Antonino Pio, sempre l’11 settembre, andrà in scena “Le supplici” da Eschilo con la regia di Salvatore Scotto di Apollonia, a cura della Fondazione Teatro Napoli. Concluderà Antro 2021, Festival del Parco archeologico dei Campi Flegrei, il 12 settembre allo stadio di Antonino Pio, “Grecità”, il reading di Moni Ovadia tratto da Quarta Dimensione di Ghiannis Ritsos.