Firenze. Per la Giornata nazionale delle Famiglie al Museo, all’Archeologico “Riflessi dal Nilo: un viaggio tra i volti degli antichi Egizi”, visita guidata e laboratorio per bambini
Anche quest’anno torna al museo Archeologico nazionale di Firenze la Giornata nazionale delle Famiglie al Museo (FAMu). Appuntamento sabato 11 ottobre 2025, dalle 10.30 alle 12, con “Riflessi dal Nilo: un viaggio tra i volti degli antichi Egizi”, visita guidata e laboratorio per bambini dai 6 agli 11 anni, della durata di un’ora e trenta circa, con possibilità di attività anche per i fratellini e sorelline più piccoli. L’attività è compresa nel costo del biglietto di ingresso al museo e la prenotazione è obbligatoria, scrivendo a man-fi@cultura.gov.it. I piccoli saranno guidati attraverso il tema dell’antico ritratto, che riproduceva le caratteristiche fisiche di una persona, e non solo. Scoprendo le sale della sezione egizia i piccoli visitatori saranno incoraggiati a riflettere sul valore emotivo di un ritratto e sulla percezione degli elementi che lo compongono, tanto nell’antico Egitto quanto ai giorni nostri. I bambini saranno accompagnati in una breve visita guidata della durata di circa 30 minuti, che si focalizzerà su pochi ma significativi pezzi della collezione egizia. Successivamente, durante un laboratorio, i piccoli sperimenteranno in prima persona il processo creativo che sta alla base della produzione di queste opere così intime e soggettive, giunte fino a noi.
Roma. In Curia Iulia la giornata internazionale di studi “Il miraggio egizio attraverso il tempo. La ricezione dell’Egitto in età greco romana” a cura di Ilaria Sforza con Claudio Castelletti: nuove prospettive metodologiche e interdisciplinari sulla ricezione dell’Egitto in età greco-romana
Venerdì 10 ottobre 2025 il parco archeologico del Colosseo promuove in Curia Iulia ospita la giornata internazionale di studi “Il miraggio egizio attraverso il tempo. La ricezione dell’Egitto in età greco romana”, alle 9.30, con ingresso libero ore 9.30 da largo della Salara Vecchia, previa prenotazione online: https://miraggioegizio.eventbrite.it. La giornata di studi, ideata e organizzata da Ilaria Sforza con la collaborazione di Claudio Castelletti, aspira a offrire nuove prospettive metodologiche e interdisciplinari sulla ricezione dell’Egitto in età greco-romana, favorendo il dialogo tra studiosi di diversa formazione – geografica, storica, storico-religiosa, letteraria, egittologica – a partire dall’esame delle fonti scritte: letterarie, storiografiche e documentarie. Nella tradizione di studi incentrata sul confronto tra Greci e “barbari”, di cui Alien Wisdom (Cambridge 1975) di Arnaldo Momigliano è forse il saggio più rappresentativo, si iscrive anche la serie di studi inaugurata da Christian Froidefond con il volume Le mirage égyptien (Aix-en-Provence 1971), da cui questa giornata di studi sulla ricezione dell’Egitto trae spunto. Il continuo scambio, culturale e cultuale, tra Greci ed Egizi nell’Antichità classica è stato evidenziato da importanti retrospettive critiche, come la monografia di Phiroze Vasunia, The Gift of the Nile (Berkeley 2001), sull’Egitto come costruzione culturale ellenica e quella di Corinne Bonnet e Laurent Bricault, Quand les dieux voyagent (Genève 2016), dedicata all’incontro tra i diversi culti in movimento nel Mediterraneo antico.
Programma. Alle 9.30, saluti istituzionali: Alfonsina Russo (DiVA –Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale), Simone Quilici (parco archeologico del Colosseo), Roberta Alteri (parco archeologico del Colosseo). Presentazione: Ilaria Sforza (università di Roma Tor Vergata), Claudio Castelletti (università di Roma Tor Vergata). Alle 10, SESSIONE I Il territorio dell’Egitto disegnato dai Greci Chair: Virgilio Costa. Interventi: Serena Bianchetti (università di Firenze) “L’Egitto di Eratostene: un laboratorio per disegnare il mondo”; Veronica Bucciantini (università di Firenze) “La correlazione fra Egitto e India nella descrizione geografica degli alessandrografi”. Discussione. Alle 10.50, pausa caffè; 11.10, SESSIONE II L’Egitto dei Greci: fonti letterarie e storiografiche Chair: Serena Bianchetti. Interventi: Mauro Tulli (università di Pisa) “Dall’Egitto in Grecia: la trasmissione del racconto su Atlantide”; Virgilio Costa (università di Roma Tor Vergata) “Le fonti sulla Biblioteca di Alessandria”; Ilaria Sforza (università di Roma Tor Vergata) “Il Περὶ Αἰγυπτίων di Ecateo di Abdera: l’etnografia dell’Egitto nel primo ellenismo”; Yuri Volokhine (Université de Genève) “Manéthon et ses sources égyptiennes”. Discussione. Alle 12.50, pausa pranzo; 14, SESSIONE III Gli dèi degli Egizi e la loro ‘sapienza’ dal paganesimo al cristianesimo Chair: Corinne Bonnet. Interventi: Leone Porciani (università di Pavia) “Erodoto e i nomi degli dèi”; Giuseppe Lentini (Sapienza Università di Roma) “Solone e l’Egitto”; Laurent Bricault (Université Toulouse II Jean Jaurès) “De Joseph à Sérapis. Des pyramides d’Égypte au trône de Ravenne”; Chiara Di Serio (University of Cyprus) “La sapienza ‘barbara’ degli Egizi dagli autori greci ai Padri della Chiesa”. Discussione. Alle 15.40, pausa caffè; 16, SESSIONE IV Dalla parte degli Egizi: i documenti locali nel periodo greco-romano Chair: Laurent Bricault. Interventi: Susanne Töpfer (museo Egizio, Torino) “Scritti e lingue nell’Egitto del periodo greco-romano”; Letizia Loprieno (museo Egizio, Torino) “I ‘Libri della Respirazione’: tradizione e innovazione nella letteratura funeraria egiziana di età greco-romana”. Discussione. Alle 16.50, fine dei lavori.
Archeologia in lutto. Si è spenta a 93 anni Ida Baldassarre, figura di primo piano dell’archeologia italiana, allieva di Ranuccio Bianchi Bandinelli. Impegnata in Egitto e Libia, e sull’Isola sacra di Ostia antica. La sua monumentale edizione “Pompei. Pitture e Mosaici” resta un punto di riferimento

L’archeologa Ida Baldassarre, professoressa all’università L’Orientale di Napoli. si è spenta a 93 anni (foto saia)
Archeologia in lutto. Si è spenta a 93 anni l’archeologa Ida Baldassarre. “Una grandissima archeologa”, come la ricorda Giuliano Volpe dell’università di Bari, “un pezzo importante della storia dell’archeologia italiana, della grande scuola di Ranuccio Bianchi Bandinelli. Originaria di Terlizzi (cosa che ci legava e sulla quale avevamo scherzato varie volte) si è spenta a Corato (sempre in provincia di Bari). Una grande perdita”. A ricordarla “con gratitudine” la Scuola archeologica italiana di Atene – SAIA: “Allieva della Scuola nel 1961 e collaboratrice del direttore Doro Levi, studiosa di grande competenza e rigore, ha dedicato la sua vita alla ricerca archeologica e all’insegnamento, contribuendo in modo significativo agli studi sull’antichità e alla formazione di nuove generazioni di studiosi. La Scuola ne onora la memoria con profonda stima”.

Ida Baldassarre a Cirene con la famiglia libica della casa della missione (2001)_ foto da “La dimensione del passato. Scritti di archeologia e cultura di Ida Baldassare” (2020, Università degli Studi di Napoli L’Orientale)
Amici e colleghi di OrSA, la Scuola interateneo di specializzazione in Beni archeologici dell’università di Salerno e di Napoli L’Orientale, partecipano con affetto al ricordo di Ida Baldassarre che è scomparsa in silenzio, con la discrezione che l’ha sempre contraddistinta. “Figura di primo piano dell’archeologia italiana Ida è stata allieva di Ranuccio Bianchi Bandinelli, con il quale ha condiviso l’esperienza straordinaria della rivista Dialoghi di Archeologia. È stata una delle protagoniste della stagione più fervida dell’archeologia italiana, quando, per un tempo breve, sembrò che gli studi del mondo antico potessero contribuire al rinnovamento del clima culturale del nostro paese. Ha partecipato a importanti progetti di scavo in Egitto e in Libia: dal salvataggio dei monumenti di Assuan in seguito alla costruzione della diga, alle ricerche sulle città antiche di Antinoe e Cirene. In quest’ultima impresa ha saputo aggregare una valida équipe di ricerca, nella convinzione che lo scavo archeologico dovesse necessariamente implicare una pratica collettiva di formazione e circolazione di conoscenze: un’esperienza che ha applicato con successo in altri progetti italiani, quali lo scavo della necropoli dell’Isola Sacra a Ostia e gli interventi avviati per affrontare i danni inferti al patrimonio archeologico dal terremoto del 1980, operando prima a Pompei o poi nel centro antico di Napoli dove condivise la grande stagione dell’archeologia urbana che ha trasformato il volto della città antica. Va anche ricordato che Ida Baldassarre ha curato la serie “Pompei: Pitture e mosaici” per la Enciclopedia Italiana Treccani, un repertorio a tutt’oggi fondamentale per lo studio della documentazione pompeiana. Docente di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana presso l’università di Napoli “L’Orientale”, Ida è stata per numerose stagioni una maestra eccezionale e amatissima dai suoi allievi e, al tempo stesso, una studiosa raffinata quanto distante da ogni vanità accademica, nella consapevolezza del valore sociale della ricerca in quanto strumento indispensabile a formare le coscienze”.

La monumentale edizione “Pompei Pitture e Mosaici” curata da Ida Baldassarre per l’Enciclopedia Italiana Treccani
Il direttore Francesco Sirano e tutto lo staff del museo Archeologico nazionale di Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Ida Baldassarre: “figura autorevole dell’archeologia italiana e docente universitaria per lunghi anni presso l’istituto universitario l’Orientale di Napoli, la professoressa Baldassarre è stata punto di riferimento per generazioni di studiosi. Redattrice dell’Enciclopedia dell’Arte Antica della Treccani già dai tempi della specializzazione ad Atene, ha scritto pagine fondamentali sulla pittura pompeiana e ha accoppiato la profondità d’indagine a una visione globale della disciplina archeologica. Oltre al suo magistero universitario, ai numerosi interventi con i quali animava convegni e alle pubblicazioni sulla pittura ellenistica, le necropoli romane, su Cirene, sui grandi temi dell’emeneutica della storia dell’arte romana – aggiunge il direttore Francesco Sirano – Ida Baldassarre ha curato con Giovanni Pugliese Carratelli per l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana la monumentale edizione Pompei Pitture e Mosaici, ancora oggi un punto di riferimento e momento di svolta per la ripresa degli studi per la ricontestualizzazione degli apparati decorativi delle domus pompeiane in parte oggi al Mann”.
Anche il parco archeologico di Ostia Antica si unisce nel cordoglio per la scomparsa di Ida Baldassarre: “La ricordiamo in particolare per il suo importante contributo alla conoscenza della Necropoli di Porto all’Isola Sacra, della quale diresse gli scavi negli anni 1969-1989, consentendo di approfondire la conoscenza del contesto sociale, antropologico e storico delle persone che tra il I e il III secolo d.C. furono sepolte nella necropoli. Sit tibi terra levis”.
“Ieri nel pomeriggio (7 ottobre 2025, ndr) Ida Baldassarre ci ha lasciati”, scrive l’archeologo Bruno D’Agostino. “Eravamo amici da 66 anni, da un viaggio in Egitto finanziato dall’università (Civis), lei reduce da un viaggio a Londra con Bianchi Bandinelli e i suoi allievi. Abbiamo condiviso le nostre piccole battaglie di una vita, a partire da Dialoghi di Archeologia all’insegnamento all’Orientale che aveva appena aperto le ‘frontiere’ al Mondo Classico. Ma di lei, e del suo ‘stile’, ci ritroveremo a lungo a parlare, anche con gli allievi più giovani, ai quali ha insegnato un rapporto nobile e diretto con la vita”.

La professoressa Ida Baldassarre nel ricordo delle sue allieve (foto dal profilo FB di Mirtella Taloni)
“È mancata ieri (7 ottobre 2025, ndr) Ida Baldassarre, nostra maestra e amica carissima”, scrive Mirtella Taloni, a nome di un gruppo di ex alieve che si firmano in calce: Anna G., Anna Maria D., Chiara M., Clelia C., Franca M., Franca T., Irene B., Mirtella T, Rosella D.P. “Ti abbiamo conosciuto nella Facoltà di Lettere della Sapienza, quando la contestazione studentesca muoveva i primi passi: tu eri docente, noi giovani matricole. E siamo cresciute con te, appassionandoci agli studi dell’archeologia classica, acquisendo gli strumenti necessari per l’analisi storica, allargando i nostri orizzonti culturali e ideali. La tua guida è stata, per tutte noi, fondamentale. Ci hanno chiamate “Portolane”, le alunne del seminario sulla Necropoli di Porto all’Isola Sacra e delle numerose campagne di scavo che ne sono seguite. Una stagione felicissima, piena di interessi, di scambi culturali, di entusiasmo per il rinnovamento sociale. Da quegli anni lontani, e nonostante tutti i cambiamenti che la vita ci ha riservato, il nostro legame ha superato i confini ristretti del rapporto insegnante – studente, rendendo ininfluente anche la differenza d’età. È stata la tua personalità, l’intelligenza, la sensibilità, l’animo nobile, la saggezza, la profondità del pensiero che hanno fatto nascere, in tutte noi, un sentimento di affetto verso la tua persona; un legame che non si è mai interrotto e che ha costituito il cemento della nostra amicizia. Ciao, carissima Ida, ti conserveremo sempre nel nostro cuore”. Irene Berlingò: “Che dispiacere. Mi ha seguito per la tesi. Quando morì Becatti, fu lei che andò da Adriani a garantire per me, visto che ero una loro laureanda e Adriani non si fidava, non conoscendo nessuno all’Istituto di Archeologia alla Sapienza. Sapevo che non stava bene. Una signora di altri tempi”.
Anna D’Agostino: “Ieri (7 ottobre 2025, ndr) ci ha lasciato Ida Baldassarre. Che grande tristezza. Il suo stile, il suo modo di essere, il suo affetto verso di noi sono nel mio cuore. Spero che ti incontrerai con Mamma per continuare a studiare insieme come in questa foto”.
Bacoli (Na). Al via la terza edizione di FAB! Festival del Cinema archeologico: quattro giornate dedicate a cinema, archeologia e divulgazione. Ecco il programma
Bacoli ospita dal 7 al 10 ottobre 2025 la terza edizione di FAB! Festival del Cinema archeologico, tra la Casina Vanvitelliana e il Parco Borbonico del Fusaro. Quattro giornate dedicate a cinema, archeologia e divulgazione con proiezioni internazionali, laboratori didattici e incontri che coinvolgono studenti, famiglie e appassionati, rafforzando il percorso verso la candidatura di Bacoli a Capitale Italiana della Cultura 2028. Il programma alterna matinée per le scuole, proiezioni in concorso e fuori concorso, oltre a laboratori esperienziali che spaziano dalla medicina antica ai mosaici, dai giochi romani alla scrittura latina. Tra i film in gara titoli come Saga of the Raven Land, Pompeii: The New Dig, Vitrum – Il vetro dei Romani, The Forgotten Archaeology e Secret Sardinia, valutati da una giuria internazionale di alto profilo presieduta da Giovanni Calvino e composta da studiosi e professionisti del settore. Accanto al concorso cinematografico, il festival propone anteprime esclusive come il video sul recupero subacqueo nell’area dell’antico porto di Miseno, presentato dalla Soprintendenza. Il sostegno delle istituzioni e della Film Commission Regione Campania conferma FAB! come uno dei festival più significativi del panorama campano, capace di unire comunità e pubblico attorno al patrimonio culturale dei Campi Flegrei e di proiettarlo in una dimensione internazionale.
Programma martedì 7 ottobre 2025. La manifestazione si apre martedì 7 ottobre. La giornata comincia alle 10, alla Libreria del Lago, con l’accoglienza del pubblico e la consegna delle welcome bag. Alle 10.30 la Sala Ostrichina ospita l’inaugurazione ufficiale con gli interventi degli ospiti, seguita dalla matinée di proiezioni che propone Casa sul mare (Italia, 15’), The queen of Egypt (Francia, 7’) e Acqua Team, avventure in mare (Italia, 20’). Verso mezzogiorno lo spazio si trasforma in laboratorio: Gea Flavia conduce In Panis Veritas, mentre i gladiatori della Reenactment Society portano in scena Ars Gladiatoria. Nel pomeriggio, dalle 17 alle 18, sempre in Sala Ostrichina, il concorso entra nel vivo con i film Secret Sardinia (Francia, 53’), The guardians of Menjez’s past (Francia, 19’) e The forgotten archaeology (Spagna, 20’).
Programma mercoledì 8 ottobre 2025. Il programma di mercoledì 8 ottobre si apre ancora alla Libreria del Lago con il welcome desk, per poi proseguire in Sala Ostrichina con la matinée, che ripropone la selezione di cortometraggi già in calendario. Dopo la proiezione, i laboratori didattici guidano il pubblico alla scoperta della medicina nell’antica Roma con Ars Salutis, curato da Lucius Mettius, e delle manovre militari illustrate dalle associazioni Legio IIII Flavia Felix e Militum Schola. Nel tardo pomeriggio, dalle 17 alle 18, è prevista una nuova sessione di concorso con Saga of the Raven Land (Inghilterra, 61’), From Girgenti to Munich (Italia, 13’) e Replicating the randomness (Grecia, 13’).
Programma giovedì 9 ottobre 2025. Giovedì 9 ottobre il Festival rinnova la sua formula: accoglienza alle 10, matinée dalle 10.30 con le tre proiezioni già note al pubblico, e laboratori didattici dalle 12.30. Questa volta l’attenzione si concentra sulle arti e le tecniche: Tessellae con Quintus Fabius introduce al mosaico romano, mentre Termae con Gaio Sergio Orata racconta il mondo delle terme, accompagnato da esempi didattici e miniature. Nel pomeriggio, la proiezione dei film in concorso porta sullo schermo Pompeii the new dig (Inghilterra, 60’), Gargano sacro (Italia, 28’) e Vitrum (Italia, 52’).
Programma venerdì 10 ottobre 2025. Il calendario culmina venerdì 10 ottobre. La mattina si apre come di consueto con l’accoglienza e la matinée cinematografica. A mezzogiorno i laboratori mettono al centro il gioco, la scrittura e la natura: Ludus con Tiberius e Lucius mostra i giochi da tavolo dell’antica Roma, Librarius con Caius Flavius Aquila svela le tecniche di scrittura latina su tabulae ceratae e papiri, mentre Officina Naturae con Valeria Onisia esplora il mondo delle erbe e dei rimedi naturali. La serata porta in scena le proiezioni fuori concorso, curate dal parco archeologico di Ostia Antica e dalla soprintendenza dell’area metropolitana di Napoli. Infine, dalle 18 alle 19, si celebra la premiazione: vengono assegnati il Premio Kore della giuria e il Premio Kore del pubblico, accompagnati dalla proiezione dei film vincitori e dai saluti finali che chiudono ufficialmente il Festival.
Torino. Al museo Egizio la conferenza “From 3D to carpentry techniques in Ancient Egypt” con Paul Bouchard, in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino
Martedì 7 ottobre 2025, alle 18.30, in sala conferenze del museo Egizio di Torino l’incontro “From 3D to carpentry techniques in Ancient Egypt” con Paul Bouchard. L’evento è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/from-3d-to-carpentry… Live streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. La conferenza è organizzata in collaborazione con l’associazione ACME e il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. In lingua inglese con traduzione simultanea in italiano in sala. Attraverso illustrazioni, modelli 3D e fotografie del banco di lavoro, la conferenza illustra le fasi di progettazione ed esecuzione di diversi tipi di sgabelli e suppellettili dell’antico Egitto, con particolare riferimento alla collezione del museo Egizio. Le tecniche di falegnameria vengono spiegate in rapporto ai pezzi analizzati, offrendo al pubblico gli strumenti per comprendere e immaginare le giunzioni nascoste sotto la superficie degli oggetti lignei antichi.
Paul Bouchard, artigiano del legno e story artist canadese attivo nel campo dell’animazione, realizza fedeli repliche di mobili egizi utilizzando semplici utensili manuali e modelli digitali ottenuti da scansioni 3D e fotogrammetria. Laureato all’Ontario College of Art and Design (OCAD), porta avanti questo progetto come ricerca indipendente.
Bologna. Alla Fondazione Lercaro la conferenza “Risalendo il Nilo alla scoperta dell’Antico Egitto” con le archeologhe di Insolita Itinera Anna Serra e Simona Gugnali
Per tutti gli appassionati di Antico Egitto questo è un appuntamento da non perdere: giovedì 2 ottobre 2025, alle 17.30, all’Istituto Culturale Veritas Splendor – Fondazione Lercaro, in via Riva di Reno 57 a Bologna, la conferenza “Risalendo il Nilo alla scoperta dell’Antico Egitto”, un viaggio in una terra millenaria con le archeologhe di Insolita Itinera Anna Serra e Simona Gugnali promossa dall’associazione Amici delle Muse. Il biglietto di ingresso per la conferenza è di 10 euro per persona, da pagare in loco. È obbligatoria la prenotazione contattando il numero di telefono: 340 9809844. Sono Amici delle Muse tutti coloro che coltivano il pensiero della bellezza e della cultura. L’Associazione culturale Amici delle Muse è nata dalle ceneri dell’associazione Amici del Manzoni, ampliando l’amore della musica anche a tutte le arti ed a tutto ciò di bello che crea il pensiero umano seguendo Shakespeare.
Egitto. Ultimi giorni per ammirare la Maschera d’Oro al museo di piazza Tahrir del Cairo: dal 20 chiude per consentire il suo trasferimento al GEM di Giza che, dal 4 novembre, esporrà per la prima volta tutti i 5mila reperti appartenenti a Tutankhamon
Se volete ancora ammirare la maschera d’oro di Tutankhamon nella storica sede del museo Egizio di piazza Tahrir al Cairo, dove è esposta dall’anno – il 1922 – della scoperta della tomba del Re bambino nella valle dei Re a Tebe Ovest, avete ancora poche settimane, perché dal 20 ottobre 2025 la Galleria di Tutankhamon sarò chiusa definitivamente per consentire il tarsferimento degli ultimi tesori rimasti ancora al Cairo per essere trasferiti al GEM. Grand Egyptian Museum a Giza, a un passo dalle Piramidi, dove per la prima volta nella storia, la collezione completa di oltre 5.000 reperti appartenenti a Tutankhamon sarà esposta in un’unica sala appositamente costruita al GEM, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e completa di una delle figure più celebri dell’antico Egitto. Dal 20 ottobre 2025, comunque – come ha assicurato Mohamed Ismail Khaled, segretario generale del Consiglio supremo delle Antichità – il museo Egizio di piazza Tahrir rimarrà aperto ai visitatori durante il normale orario di lavoro, con la chiusura limitata esclusivamente alla Galleria di Tutankhamon per consentire il completamento dell’imballaggio e del trasporto. “Riunire per la prima volta l’intera collezione di Tutankhamon sotto lo stesso tetto è un risultato straordinario nella storia dell’archeologia e dei musei di tutto il mondo”, ha affermato Khaled. “I visitatori provenienti dall’Egitto e da tutto il mondo avranno un’opportunità senza precedenti di esplorare l’eredità del giovane faraone attraverso un’esposizione che riflette la ricchezza e il significato dei suoi tesori”.
L’inaugurazione del GEM è in programma (e stavolta sembra proprio la volta buona) il 1° novembre 2025, con una cerimonia che si annuncia faraonica, ma blindata. E dal 4 novembre tutte le sale monumentali saranno aperte finalmente al pubblico di tutto il mondo, tutti i giorni dalle 9 alle 18, con prolungamenti serali fino alle 21 il sabato e il mercoledì. Intanto, in preparazione all’apertura ufficiale il 1° novembre 2025, il Grand Egyptian Museum (GEM) sarà temporaneamente chiuso al pubblico dal 15 ottobre 2025 per consentire i preparativi organizzativi e logistici e l’allestimento della Galleria di Tut. Il museo riaprirà il 4 novembre 2025, in concomitanza con il 103° anniversario della scoperta della tomba di Tutankhamon da parte di Howard Carter nel 1922: il GEM sarà il più grande museo archeologico del mondo e ospiterà la collezione completa dei tesori di Tutankhamon insieme a migliaia di altri inestimabili reperti dell’antico Egitto.
Torino. Al museo Egizio presentazione del libro “Faraoni e Fiori. La meraviglia dei giardini dell’antico Egitto” di Divina Centore (edito da Il Mulino): un viaggio alla scoperta dei segreti dei giardini dell’antico Egitto
Martedì 30 settembre 2025, alle 18.30 appuntamento in sala conferenze del museo Egizio di Torino, con accesso da via Maria Vittoria 3M, per la presentazione del libro “Faraoni e Fiori. La meraviglia dei giardini dell’antico Egitto” di Divina Centore (edito da Il Mulino) alla scoperta dei segreti dei giardini dell’antico Egitto. Un viaggio tra natura, mito e storia che sorprende e incanta. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/faraoni-e-fiori-la…. L’evento è disponibile anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio.

Copertina del libro “Faraoni e fiori. La meraviglia dei giardini dell’antico Egitto” di Divina Centore
Faraoni e fiori. La meraviglia dei giardini dell’antico Egitto. Tebe, 1350 a.C. Sotto il sole ardente, brilla una gemma nascosta: il giardino di Nebamun, alto funzionario del tempio di Amon. Qui palme da dattero, fichi, alberi di persea, ninfee e papiri riflettono il potere e la ricchezza del proprietario. Oasi simili si trovano dentro templi e altri contesti sacri, come anche in residenze private. Quello dei suoi splendidi giardini è un aspetto poco conosciuto della civiltà egizia, eppure resti archeobotanici, testi antichi e pitture sfidano l’immagine di un paese quale terra arida e desertica e ci mostrano come gli egizi sapessero creare giardini e orti incantevoli che oltre a fornire cibo, materie prime e medicine, avevano profondi significati simbolici e tramandavano storie meravigliose.
Divina Centore è egittologa e, dal 2018, lavora al museo Egizio nel dipartimento “Interpretazione, Accessibilità e Condivisione” dove si occupa di interpretazione museale e del coordinamento editoriale per le pubblicazioni divulgative e scientifiche. Nel 2022 ha curato l’allestimento di “Cortile Aperto: Flora dell’antico Egitto” e nel 2024 “Giardini Egizi: l’orto e il giardino funerario”. Collabora alla Rivista Scientifica del Museo (RiME) e cura gli atti dei convegni.
Rovereto (Tn). Prima giornata della 36ma edizione del RAM film festival: 14 film in programma (con prime internazionali, europee ed assolute) e l’Aperitivo al Giardino con Giorgio Van Straten “Raccontare una storia, raccontare la Storia”. Ecco il programma
Mercoledì 24 settembre 2025, la prima giornata della 36ma edizione del RAM film festival Rovereto Archeologia Memorie, dal 24 al 28 settembre 2025, quest’anno dal titolo “Sguardi sull’acqua”, organizzato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, apre alle 15 al teatro Rosmini di Rovereto, dove sono in programma dieci film, dalle 15 alle 19.30, e altri quattro nella sezione serale dalle 20.30 alle 23.
Il primo APERITIVO AL GIARDINO è invece in programma alle 18, al museo di Scienze e Archeologia, in borgo S. Caterina, 41: “Raccontare una storia. Raccontare la Storia” con Giorgio Van Straten, scrittore e presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia. Modera Alice Manfredi, Fondazione Museo storico del Trentino. Evento tradotto nella Lingua dei Segni Italiana, in collaborazione con AbilNova. Cosa significa raccontare la vita di chi è realmente esistito e le cui vicende personali hanno interagito fortemente con la Storia del nostro paese, dal fascismo alla Resistenza al dopoguerra? L’autore, a partire dalla vita di Nada Parri, la partigiana “Ribelle” del suo ultimo libro, racconta al pubblico cosa abbia voluto dire, per una donna, trovarsi coinvolta nella Storia d’Italia durante la Seconda guerra mondiale. Partecipazione gratuita su prenotazione dal sito www.ramfilmfestival.it. In caso di maltempo presso la Sala Zeni del Museo. Aperitivo con Orto San Marco Sétap – Mangio Trentino e Cantina Vivallis.
Giorgio Van Straten, nato a Firenze nel 1955, ha pubblicato numerosi romanzi, come “Generazione” (1987), “Ritmi per il nostro ballo” (1992), “Corruzione” (1995), “Il mio nome a memoria” (2000, premio Viareggio). Nel 2016 è uscito “Storie di libri perduti” che è stato tradotto in numerose lingue, nel 2023 “Invasione di campo. Quando la letteratura racconta la storia” e nel 2025 “La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri”. Dal 2015 al 2019 è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York. Attualmente è presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia.
Film del pomeriggio. Si comincia con due film in prima nazionali: “The Revenant Project: Persons, Places, Things / Il “Progetto Ritorno”: persone, luoghi, cose” di Tomislav Zaja (Croazia 2024, 28’) e “Buddhist art / Arte Buddista” di Surapong Wetsuwanmanee (Thailandia 2024, 3’). Quindi una prima internazionale e tre prime assolute: “O Corpiño” di Blanca Navarrete, Antía Rodeiro (Spagna 2024, 20’); “The Love Couple from the Sarcophagus / La coppia di amanti del sarcofago” di Milica Popovic (Serbia 2024, 53’); “Le colline moreniche del Garda. Ambiente, paesaggio ed insediamenti umani” di Mario Piavoli (Italia 2025, 34’); “Mysteries of the Andes: Weaving Knowledge / I misteri delle Ande: tessendo conoscenza” di Daniel Cos-Gayón (Spagna 2025, 13’). Chiudono due film: “Ernesto “Tito” Canal, l’uomo che ha riscritto le origini della Laguna di Venezia” Pierandrea Gagliardi e Rossi Marino (Italia 2024, 64’); e “Continuations/Hiwadabuki (Cypress bark roofing) / Continuità. Tetto in corteccia di cipresso” di Satoru Okabe (Giappone 2024, 17’).

Frame del film “Mission: Mediterranean, The Museum Of The Abyss / Missione Mediterraneo: il museo degli abissi” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud
Film della sera. Apre una prima assoluta, “Io non dimentico” di Antonello Murgia (Italia 2025, 13’); segue “Crossing the Divide / Superare ciò che ci divide” di Eva Zanettin e Raghav Pasricha (India 2024, 16’). Quindi una prima europea, una prima internazionale, e una prima assoluta: “Fereydoun’s Sons / I figli di Fereydoun” di Hossein Moradizadeh (Iran 2024, 7’); “Les cités d’Or, le grand malentendu / Le città d’oro, il grande malinteso” di Joséphine Duteuil (Francia 2024, 54’); e “Tiwanaku: sabiduría eterna / Tiwanaku: l’eterna saggezza” di Anaïs Pajot (Bolivia/Francia 2025, 24’). Chiude la serata il film “Mission: Mediterranean, The Museum Of The Abyss / Missione Mediterraneo: il museo degli abissi” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud (Francia 2023, 56’).





















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