Egitto. Dopo annunci, smentite, rinvii il Governo fissa al 1° novembre 2025 la data ufficiale di inaugurazione del Grand Egyptian Museum (GEM) a Giza, a un passo dalle Piramidi: finalmente si potrà ammirare la Sala d’Oro con tutto il tesoro di Tutankhamon

Il grande atrio del Grand Egyptian Museum a Giza con la statua di Ramses II (foto ministry of tourism and antiquities)

Veduta panoramica del cantiere del Grand Egyptian Musem (Gem) del Cairo (foto ministry of Tourism and Antiquities)

Sarà la volta buona? Dopo annunci, smentite, rinvii che hanno riempito le cronache degli ultimi anni, stavolta c’è una data “ufficiale” per l’apertura del Grand Egyptian Museum (GEM) a Giza, a un passo dalle Piramidi: il 1° novembre 2025. In una nota del ministero egiziano del Turismo e delle Antichità di mercoledì 6 agosto 2025 si legge: “Il primo ministro Mostafa Madbouly ha annunciato che il presidente Abdel Fattah El-Sisi ha approvato la data dell’inaugurazione ufficiale del Grand Egyptian Museum, che avrà luogo il 1° novembre 2025”. La nota poi precisa poi che “Il Primo Ministro ha inoltre incaricato tutti i ministeri e le autorità competenti di completare i preparativi finali per garantire che il museo e l’area circostante siano completamente pronti per questo evento storico, destinato a rappresentare un momento di orgoglio per tutti gli egiziani e un punto di riferimento sulla mappa culturale mondiale”.  Con oltre 100mila reperti, tra cui molti mai esposti prima, il museo offrirà uno scorcio senza precedenti sul vasto e storico passato dell’Egitto. Le sue facciate in vetro incorniciano viste mozzafiato sulle piramidi, fondendo senza interruzioni storia antica con brillantezza architettonica moderna. Un punto fondamentale dell’apertura ufficiale sarà l’inaugurazione della Sala d’Oro, dove sarà esposto tutto il tesoro di Tutankhamon.

Lo scalone d’onore del Grand Egyptian Museum a Giza (Cairo, Egitto) aperto al pubblico (foto ministry of tourism and antiquities)

Anche se la comunicazione viene dal ministero del Turismo e delle Antichità, la prudenza è d’obbligo, visti i precedenti. Quella più clamorosa fu la mancata apertura del GEM in concomitanza col centenario della scoperta della tomba di Tutankhamon nella valle dei Re a Tebe Ovest (4 novembre 1922 – 2022) che portò a un’apertura parziale utilizzando alcuni spazi per ospitare eventi speciali e ricevere gruppi di visitatori in visite limitate ad alcune sezioni e aree all’interno del museo. Così il pubblico – dal 2022 – può visitare la Piazza dell’Obelisco Sospeso, la sala principale nota come Sala Grande, il museo dei Bambini e un’esperienza di realtà virtuale, giardini, ristoranti, caffè e negozi che includono i principali marchi egiziani. Entrando nella sala principale del Grande Museo Egizio, i visitatori possono anche vedere molte antichità uniche come la statua di Ramses II, le dieci statue del faraone Sesostri, la famosa Lista dei re di Saqqara e la stele di Merenptah o stele della Vittoria, oltre a due statue di faraoni di epoca tolemaica.

Due anni dopo, nel novembre 2024, non essendo ancora arrivato il momento dell’inaugurazione ufficiale, viene lanciata a livello sperimentale l’apertura di dodici sale che mostrano la storia dell’antico Egitto dalla preistoria all’epoca romana. E si annuncia l’apertura per la primavera 2025. La primavera arriva senza alcuna cerimonia. Ma il ministero del Turismo e delle Antichità fissa la data dell’inaugurazione al 3 luglio 2025. Stavolta è veramente tutto pronto. Ma il Governo egiziano deve fare i conti con la situazione contingente internazionale, soprattutto con la crisi medio-orientale, Israele, Gaza, Hamas, Libano, Hezbollah… Crisi che coinvolge anche l’Egitto come Paese – tra gli altri – di mediare tra le parti. Così a metà giugno 2025 il ministero annuncia che “l’apertura ufficiale del Grande Museo Egizio slitta all’ultimo trimestre di quest’anno. Alla luce degli attuali sviluppi regionali, è stato deciso il rinvio dell’apertura ufficiale del Grande Museo Egizio, prevista per il terzo giorno di luglio. Questa decisione è arrivata anche a causa della responsabilità nazionale dello Stato egiziano e del suo impegno a presentare un evento globale eccezionale in un’atmosfera si addice alla grandezza della civiltà egiziana e al suo patrimonio unico, e garantisce un’ampia partecipazione internazionale che segue l’importanza dell’evento”. E subito dopo comincia a circolare la data del 4 novembre 2025, subito smentita dalle autorità egiziane. Ora c’è la data del 1° novembre 2025: sarà quella definitiva?

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