Porte aperte al cantiere di restauro della sede degli Augustali, laboratori di oreficeria ed esplorazione del teatro antico sotto la lava: così Ercolano partecipa alle Giornate europee dell’archeologia

Marmi e rilievi in stucco dell’arco quadrifornte orientale dell’Augusteum di Ercolano (foto Graziano Tavan)
Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa alle Giornate europee dell’Archeologia (14-16 giugno 2019) con un arricchimento della sua offerta di visita. Si parte venerdì 14 giugno 2019 con “Close-up. Restauri a porte aperte”, iniziativa in cui i visitatori del Parco possono accedere ai cantieri di restauro in corso nell’area archeologica nell’ambito delle campagne di manutenzione sia programmata che straordinaria, e parlare con i conservatori per scoprire il loro lavoro. Venerdì 14 giugno, dalle 11 alle 12, l’appuntamento è presso la Sede degli Augustali, interessato da interventi di consolidamento delle superfici decorate. Sabato 15 giugno 2019 l’iniziativa prosegue con i Laboratori di oreficeria all’Antiquarium del Parco, dalle 16 alle 19, si potrà assistere al laboratorio di oreficeria “Bellezza senza tempo al Parco archeologico di Ercolano” a cura di Nunzia Laura Saldalamacchia , archeologa specializzata nello studio dell’oreficeria antica che illustrerà il processo di lavorazione dei gioielli moderni ispirati a quelli della mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”.

Visitatori accompagnati ad esplorare il Teatro antico di Ercolano sepolto sotto venti metri di lava (foto parco archeologico di Ercolano)
La Giornate dell’Archeologia terminano domenica 16 giugno 2019 con la possibilità di visitare il Teatro Antico di Ercolano, l’affascinante percorso sotterraneo, scendendo a più di 20 metri sotto la lava che lo ricopre, si vive l’eccezionale esperienza che consente di partecipare ad una vera e propria esplorazione vedendo i resti dell’antico edificio ma anche reperti e graffiti lasciati nei secoli dai visitatori nel Gran Tour. “L’archeologia occidentale moderna nacque ad Ercolano con l’inizio degli scavi borbonici”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “Da quel momento si innescò un processo che ha portato l’archeologia da semplice ricerca di oggetti, possibilmente belli, ad essere una delle discipline storiche di punta. L’archeologia è oggi matura, è diventato un campo di indagine aperto e multidisciplinare e si moltiplicano esperienze per allargare la sfera di divulgazione. Ercolano è oggi un sito perfettamente inserito in questa temperie. La copertina della rivista specializzata “Archeo” di questo mese è, non a caso, dedicata ad Ercolano. Il nostro team, arricchito dalla presenza internazionale assicurata dall’Herculaneum Conservation Project, è composto da archeologi, restauratori, comunicatori, architetti, ingegneri, esperti di studi sociali, mediatori. Università e liberi studiosi collaborano per l’avanzamento delle conoscenze in tutti i campi. Il Parco sta diventando giorno per giorno ciò che secondo me deve essere: un laboratorio all’aperto di archeologia inclusivo e capace di comunicare. Solo in questo modo noi assicureremo di compiere il nostro dovere di fare della visita una concreta esperienza di conoscenza”.
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Tag:Antiquarium di Ercolano, Augustales, Augusteum di Ercolano, Francesco Sirano, giornate europee dell'archeologia, mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”, parco archeologico di Ercolano, Teatro antico di Ercolano
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Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)


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