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Ercolano (Na). Al parco archeologico di Ercolano al via “Ercole in città”: una visita tematica per famiglie (in italiano e in inglese) alla scoperta del mito e delle imprese dell’eroe. Ecco il programma

L’8 e il 15 maggio 2026 il parco archeologico di Ercolano apre le porte a una visita tematica per famiglie dedicata alle fatiche del leggendario eroe. Un percorso a tappe tra i luoghi più evocativi del sito, dalla Sede degli Augustali fino all’Antiquarium. C’è un eroe che a Ercolano non è mai davvero scomparso. Il suo nome è scritto sugli affreschi, scolpito nelle fontane, nascosto nei dettagli delle ricche case che il Vesuvio ha conservato intatte per quasi duemila anni. È Ercole — e l’8 e il 15 maggio 2026, il parco archeologico di Ercolano lo riporta al centro della scena con “Ercole in città”, una visita tematica pensata per famiglie con bambini che trasforma il sito in un racconto a tappe tra archeologia, mitologia e meraviglia. Turni: ore 10-11 (italiano), 11.30-12.30 (inglese); max 25 partecipanti per turno, fino a esaurimento posti; attività gratuita, subordinata all’acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito (valide riduzioni e gratuità secondo normativa di legge). Prenotazione obbligatoria: online, ercolano.coopculture.it; call center: +39 081 0106490 (lun–sab, ore 9-17).

Ercolano digitale: la Casa degli Augustali di Ercolano (foto paerco)

Il percorso prende avvio da uno dei luoghi più suggestivi dell’intero sito: la Sede degli Augustali, edificio pubblico dove si riunivano i cittadini deputati all’organizzazione del culto imperiale e che conserva alcuni degli affreschi più straordinari di Ercolano. È qui, tra le pitture che ritraggono Ercole nel momento del suo ingresso nell’Olimpo accanto a Giunone e Minerva, che la visita comincia a raccontare il rapporto speciale tra l’eroe e la città.

La sala più importante della Casa del rilievo di Telefo a Ercolano affacciata sul mare (foto Paerco)

Dopo alcune tappe lungo la strada principale della città si giunge alla Casa del Rilievo di Telefo, una delle dimore più grandi e raffinate, appartenuta forse alla famiglia più importante di Ercolano, quella di Marco Nonio Balbo. Il nome della casa rimanda al celebre rilievo marmoreo ritrovato in uno dei suoi lussuosi ambienti, che raffigura il mito di Telefo — figlio di Ercole — . Un reperto di straordinaria qualità scultorea che testimonia come le élite ercolanesi conoscessero e celebrassero il ciclo mitologico legato all’eroe, facendone un elemento di distinzione culturale e sociale. La casa diventa così non solo una tappa architettonica, ma una finestra sul rapporto tra mito e identità nella Ercolano del I secolo d.C.

La fontana dell’Idra di Lerna esposta nell’Antiquarium di Ercolano (foto paerco)

Il percorso di scoperta si conclude all’Antiquarium, dove ad accogliere i visitatori c’è una delle sculture più spettacolari dell’intera collezione: la fontana in bronzo che rappresenta l’Idra di Lerna. Il grande serpente a più teste, il mostro che Ercole affrontò nella seconda delle sue dodici fatiche. Ammirando la fontana, originariamente collocata al centro della piscina della grande Palestra, il racconto della lotta tra Ercole e l’Idra prende vita con tutta la sua potenza narrativa che non può non affascinare i piccoli visitatori del Parco.

Panoramica dell’antica Herculaneum (foto paerco)

Queste sono solo alcune delle tappe di un percorso che attraversa l’intera città antica, incontrando di volta in volta affreschi, iscrizioni, sculture e architetture che portano impressa la firma dell’eroe più celebre del mondo antico. Un viaggio che unisce rigore archeologico e leggerezza narrativa, pensato per far innamorare del passato anche chi lo incontra per la prima volta. Ne nasce un’esperienza che intreccia mito, arte e archeologia, capace di trasformare la visita in un momento di scoperta condivisa, tra apprendimento e divertimento.

 

Ponti dal 25 aprile al ponte del 1° maggio (con #domenicalmuseo): 1,4 milioni i visitatori registrati in musei, parchi archeologici e altri luoghi della cultura statali (+9% rispetto al 2025). Sul podio della classifica assoluta al primo posto il Colosseo (con 46.598 + 79.245: 125.843 ingressi), seguito dal Foro Romano e Palatino (37.707 + 63.823: 101.530 ingressi) e dall’area archeologica di Pompei (29.185 + 54.172: 83.357 ingressi)

Straordinaria partecipazione nei luoghi della cultura statali dal 25 aprile al ponte del 1° maggio 2026. Quasi 1,4 milioni i visitatori registrati in musei, parchi archeologici e siti culturali su tutto il territorio nazionale. Il risultato evidenzia come i weekend festivi rappresentino un’occasione privilegiata di accesso al patrimonio culturale, favorendo una fruizione diffusa e partecipata, anche grazie alle aperture straordinarie e alle iniziative promosse su scala nazionale. Il dato conferma il forte interesse per l’offerta culturale italiana e l’efficacia delle iniziative di valorizzazione e promozione, in conformità con le linee strategiche indicate dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. In particolare, il 25 aprile 2026 si sono registrati 320.879 ingressi; il 1° maggio 2026, 249.431; e la “Domenica al museo” del 3 maggio 2026 ha fatto segnare 372.790 ingressi. Complessivamente, il 25 e 26 aprile 2026 si contano 542.986 visitatori. Nel ponte del 1° maggio (1–3 maggio 2026) gli accessi sono stati 870.241. Nella classifica assoluta al primo posto il Colosseo (con 46.598 + 79.245: 125.843 ingressi), seguito dal Foro Romano e Palatino (37.707 + 63.823: 101.530 ingressi) e dall’area archeologica di Pompei (29.185 + 54.172: 83.357 ingressi) che torna sul podio.

Al parco archeologico di Erciolano più di 16mila visitatori nei ponti del 25 aprile e 1° maggio 2026 (foto paerco)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici per il fine settimana del 25 aprile. Colosseo. Anfiteatro Flavio 46.598 ingressi; Foro Romano e Palatino 37.707; area archeologica di Pompei 29.185; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 26.363; museo Archeologico nazionale di Napoli 6.185; parco archeologico di Ercolano 6.055; museo e area archeologica di Paestum 5.580; Terme di Caracalla 4.993; Villa Adriana 4.910; area archeologica di Ostia antica 3.683; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.553; Terme di Diocleziano 2.416; museo Archeologico nazionale di Taranto 2.201; Complesso monumentale della Pilotta 1.993; museo Archeologico di Venezia 1.936; Villa della Regina 1.799; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1. 654; museo Archeologico nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” e Castello svevo di Melfi 1.640; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 1.581; Palazzo Massimo 1.486; Museo di Palazzo Grimani 1.480; parco archeologico di Siponto 1.172; Palazzo Altemps 1.168; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 1.059; anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 1.040.

Grande affluenza di visitatori al Colosseo e al Foro romano (foto graziano tavan)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici per il fine settimana del 1° maggio. Colosseo. Anfiteatro Flavio 79.245; Foro Romano e Palatino 63.823; area archeologica di Pompei 54.172; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 41.044; museo e area archeologica di Paestum 10.818; parco archeologico di Ercolano 10.485; museo Archeologico nazionale di Napoli 9.572; Terme di Caracalla 8.696; Villa Adriana 7.589; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 7.351; area archeologica di Ostia antica 6.907; museo Archeologico di Venezia 5.632; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 5.269; Terme di Diocleziano 4.674; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 3.381; museo dell’arte salvata 3.329; museo Archeologico nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” e Castello svevo di Melfi 3.286; Villa della Regina 3.112; Palazzo Massimo 2.804; museo Archeologico nazionale di Taranto 2.596; Palazzo Altemps 2.315; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e Villa di Tiberio 2.236; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 2.127; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 2.051; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.637; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 1.502; Museo di Palazzo Grimani 1.487; museo Archeologico nazionale di Aquileia 1.353; parco archeologico di Cuma 1.352; mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 1.313; area archeologica del Teatro romano di Benevento 1.260; Anfiteatro e Teatro Romano di Lecce 1.249; Ostia antica – Castello Giulio II 1.197; Anfiteatro Flavio di Pozzuoli 1.182; Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 1.031.

 

Ercolano (Na). Al parco archeologico ultime date disponibili per VENI, VIDI, HERCVLANEVM, la Virtual Reality Experience che un viaggio immersivo nell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio

Al parco archeologico di Ercolano (Na) ultime date disponibili per VENI, VIDI, HERCVLANEVM, la Virtual Reality Experience che dal mese di febbraio 2026 ha trasformato la visita al parco archeologico di Ercolano in un viaggio immersivo nell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio. Per vivere questo “viaggio”, senza costi aggiuntivi (sarà sufficiente acquistare il biglietto di ingresso), le ultime date disponibili sono: 27 e 29 aprile 2026 e 4 maggio 2026, al Visitor Center del Parco, dalle 9.30 alle 12.30, con turni da 10 minuti, 2 postazioni per 2 visitatori contemporaneamente. L’esperienza è accessibile a ogni tipologia di pubblico, con un’attenzione particolare alle persone con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali. Il personale specializzato del Parco accompagna i partecipanti in ogni fase, garantendo sicurezza e piena fruibilità. Grazie a questo nuovo progetto sperimentale, il passato non è mai stato così vicino per i fruitori che, grazie ai visori 3D, possono attraversare virtualmente le strade, gli edifici e gli ambienti della Ercolano romana, con un livello di coinvolgimento emotivo e cognitivo del tutto inedito. Si tratta di un’iniziativa innovativa, coinvolgente e accessibile, che consente di entrare idealmente nell’antica Ercolano, esplorarne gli spazi, riviverne atmosfere e dettagli, osservare ambienti e architetture ricostruiti in 3D come se fossero davanti ai propri occhi. Grazie alla realtà virtuale, i visitatori possono comprendere meglio l’organizzazione urbana, gli edifici e la vita quotidiana della città antica.

 

Ponte di Pasqua e Pasquetta (con #domenicalmuseo): 750mila ingressi in musei, parchi archeologici e altri luoghi della cultura statali (+9% rispetto al 2025). Sul podio della classifica assoluta al primo posto il Colosseo (con 81.841 ingressi), seguito dal Foro Romano e Palatino (68.136 ingressi) e dall’area archeologica di Pompei (52.812 ingressi)

Sono stati circa 750mila gli ingressi registrati nei musei, nei parchi archeologici e negli altri luoghi della cultura statali nel fine settimana di Pasqua e Pasquetta 2026. Nei tre giorni di aperture – sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 aprile 2026 – si contano 57mila visitatori in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un incremento complessivo di circa il 9%.  Nella classifica assoluta al primo posto il Colosseo (con 81.841 ingressi), seguito dal Foro Romano e Palatino (68.136 ingressi) e dall’area archeologica di Pompei (52.812 ingressi) che torna sul podio.

Visitatori al parco archeologico di Ercolano nel ponte di Pasqua 2026 (foto paerco)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo. Anfiteatro Flavio 81.841; Foro Romano e Palatino 68.136; area archeologica di Pompei 52.812; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 49.393; parco archeologico di Ercolano 8.479; museo e area archeologica di Paestum 7.987; museo Archeologico nazionale di Napoli 7.928; Terme di Caracalla 7.028; Grotte di Catullo e Museo archeologico di Sirmione 6.651; Villa Adriana 6.253; area archeologica di Ostia antica 4.995; museo Archeologico di Venezia 4.419; Terme di Diocleziano 3.305; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 3.042; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 3.026; Palazzo Massimo 1.928; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 1.711; museo Archeologico nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” e Castello svevo di Melfi 1.579; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 1.572; Palazzo Altemps 1.547; anfiteatro e teatro romano di Lecce 1.454; mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 1.284; museo d’Arte Orientale Venezia 1.283; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e villa di Tiberio 1.271; museo Archeologico nazionale di Aquileia 1.262; Castello Scaligero di Sirmione 1.120; musei nazionali di Cagliari 1.105; museo di Palazzo Grimani 1.097; Basilica di Sant’Apollinare in Classe 1.044; Castello Giulio II 1.041; Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 1.036.

Pasquetta al Parco archeologico di Ercolano (Na) con l’esperienza immersiva grazie a “VENI, VIDI, HERCVLANEVM – Virtual Reality Experience”

Il parco archeologico di Ercolano è accessibile in occasione delle festività pasquali, offrendo al pubblico l’opportunità di vivere un’esperienza unica tra storia, cultura e suggestioni senza tempo, in uno dei luoghi più straordinari al mondo, patrimonio UNESCO. In particolare lunedì 6 aprile 2026, in occasione della Pasquetta, il sito è regolarmente aperto secondo le consuete modalità di accesso e, come ogni lunedì fino al prossimo 4 maggio 2026, i visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva grazie a “VENI, VIDI, HERCVLANEVM – Virtual Reality Experience”, un progetto sperimentale che, ancora prima dell’accesso al sito archeologico, consente di intraprendere un viaggio nel tempo attraverso l’utilizzo di visori di realtà virtuale. L’attività è prevista dalle 9.30 alle 12.30 ed è gratuita, previo acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito, con prenotazione al link https://www.coopculture.it/…/veni-vidi-hercvlanevm…/

 

Ercolano. Per la Giornata nazionale del Paesaggio visita tematica gratuita “Paesaggi nel tempo. Vesuvio e dintorni” per scoprire e riflettere sulle trasformazioni del paesaggio nell’area vesuviana dall’antichità ad oggi

In occasione della Giornata nazionale del Paesaggio, che si celebra il 14 marzo 2026, il parco archeologico di Ercolano propone al pubblico la visita tematica gratuita “Paesaggi nel tempo. Vesuvio e dintorni”, dedicata alla scoperta e alla riflessione sulle trasformazioni del paesaggio nell’area vesuviana dall’antichità fino all’età contemporanea. Orari dei turni: 10.30 e 12. Durata della visita: circa 1 ora. Partecipanti: massimo 25 persone per turno. Modalità di partecipazione: l’attività è gratuita con biglietto ordinario di ingresso al sito e prenotazione obbligatoria al link: Parco Archeologico di Ercolano | CoopCulture. È un’occasione per osservare il sito archeologico da una prospettiva diversa, mettendo al centro il rapporto tra uomo e ambiente e l’evoluzione del territorio nel corso dei secoli. Attraverso alcuni scorci della città antica, con le sue visuali sul Monte Vesuvio a nord e sul mare a sud, i partecipanti saranno guidati in un percorso che racconta come il paesaggio vesuviano si sia trasformato nel tempo. Durante la visita si rifletterà su come oggi percepiamo il paesaggio che ci circonda, sul suo significato e sull’importanza della sua tutela e cura. Il paesaggio non è solo un contesto naturale, ma un patrimonio culturale e identitario, risultato dell’interazione tra ambiente, risorse, attività umane e modalità di utilizzo del territorio. Partendo dall’osservazione della città antica, sarà possibile indagare come gli abitanti di Ercolano sfruttassero le risorse del territorio e come tali dinamiche siano cambiate nel corso del tempo, in relazione a esigenze sociali, tecnologie e forme di organizzazione dello spazio. Con questa iniziativa il parco archeologico di Ercolano invita visitatori e comunità a riflettere sul valore del paesaggio vesuviano e sulla responsabilità condivisa di conoscerlo, tutelarlo e preservarlo nel tempo.

 

#domenicalmuseo. Nella prima domenica di marzo nel podio della classifica assoluta tra il primo posto del Colosseo (15.876 ingressi) e il terzo di Foro Romano e Palatino (13.114 ingressi), come a febbraio, si inserisce al secondo posto la Reggia di Caserta con 13.671 ingressi

Sono stati 260mila gli ingressi domenica 1° marzo 2026, giornata di apertura gratuita in occasione della #domenicalmuseo di marzo, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. A marzo il podio della classifica assoluta è uguale a quella del mese precedente per il primo posto con il Colosseo (15.876 ingressi) e per il terzo con il Foro Romano-Colosseo (ingressi 13.114), mentre al secondo posto si inserisce la Reggia di Caserta (ingressi 13.671) che fa scalare il Pantheon al quarto posto.

Visitatori al museo Archeologico nazionale di Aquileia nei riaperti depositi arricchiti dalla mostra “Gli dei ritornano” (foto graziano tavan)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo. Anfiteatro Flavio 15.876 ingressi; Foro Romano e Palatino 13.114; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 11.957; area archeologica di Pompei 11.833; museo Archeologico nazionale di Napoli 5.030; Terme di Caracalla 3.383; museo e area archeologica di Paestum 3.235; Terme di Diocleziano 3.157; parco archeologico di Ercolano 2.899; Villa Adriana 2.578; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.194; museo Archeologico di Venezia 2.160; Palazzo Massimo 2.097; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.968; Palazzo Altemps 1.853; museo Archeologico nazionale di Aquileia 1.563; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.071; museo delle Civiltà 1.022; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 853; Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 785; museo Archeologico nazionale di Firenze 571; Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 554; Scavi archeologici di Stabiae – Villa Arianna e Villa San Marco 551; museo Archeologico nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” e Castello svevo di Melfi 528; musei nazionali di Cagliari 513; anfiteatro e teatro romano di Lecce 513; Villa di Poppea-Oplontis 509; area archeologica del Teatro romano di Benevento 500; parco archeologico delle Terme di Baia 456; museo Archeologico nazionale di Pontecagnano e parco archeologico di Pontecagnano 437; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e Villa di Tiberio 408; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 362; museo Archeologico nazionale “Giuseppe Andreassi” e parco archeologico di Egnazia 328; Antiquarium di Lucrezia Romana 305.

 

#domenicalmuseo al parco archeologico di Ercolano: occasione per vivere un’esperienza di conoscenza e partecipazione diffusa. Visite anche a Villa Sora (Torre del Greco), e alla mostra “Dall’uovo alle mele” a Villa Campolieto

#domenicalmuseo al parco archeologico di Ercolano con l’opportunità per cittadini e visitatori di accedere liberamente al patrimonio culturale nazionale e di vivere un’esperienza di conoscenza e partecipazione diffusa. Senza prenotazione. Saranno regolarmente aperti il Padiglione della Barca, che custodisce testimonianze eccezionali del profondo legame tra Ercolano e il mare, tra cui la lancia militare rinvenuta sull’antica spiaggia; l’Antiquarium, prezioso scrigno della vita quotidiana romana, con i legni antichi carbonizzati, conservatisi in modo straordinario, e i celebri Ori di Ercolano, simbolo della raffinatezza degli antichi abitanti.

Un ambiente affrescato di Villa Sora, straordinario complesso residenziale d’età romana a Torre del Greco (foto paerco)

Tra le aperture previste per questa edizione si segnala anche l’apertura di Villa Sora, a Torre del Greco, visitabile gratuitamente per l’intera giornata secondo i consueti orari di accesso. Un’occasione per scoprire e valorizzare un luogo di rilevante interesse storico e culturale del territorio, inserito nel circuito delle iniziative di promozione del patrimonio. Il Gruppo Archeologico Vesuviano, dalle 10.30 alle 12.45, accoglierà appassionati e curiosi con una visita guidata gratuita, accompagnandoli alla scoperta degli ambienti ancora conservati della villa. Prenotazioni: 379 2196736 – archeotorre@gmail.com https://facebook.com/events/s/apertura-villa-sora/2317812415312248/.

Si segnala infine che sarà visitabile, con regolare biglietto di ingresso, anche la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola ad Ercolano”, organizzata dal parco archeologico di Ercolano in collaborazione con la Fondazione Ente Ville Vesuviane, ospitata negli eleganti ambienti affrescati di Villa Campolieto, tra le più affascinanti dimore borboniche del Miglio d’Oro. Il percorso espositivo propone un dialogo tra passato e presente attraverso il tema del cibo, inteso come elemento centrale della vita quotidiana e filo conduttore tra epoche, culture e stili di vita. Reperti archeologici, immagini e narrazioni contemporanee guidano il visitatore alla scoperta delle pratiche alimentari degli antichi abitanti di Ercolano, dalla preparazione dei cibi al gusto e alla convivialità.

 

Ercolano (Na). A Villa Campolieto il convegno “Dieta mediterranea e stile di vita” nell’ambito del progetto PNRR OnFoods con visita alla mostra “Dall’Uovo alle Mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola”. Ecco il programma

Villa Campolieto, una delle più affascinanti ville di età borbonica del Miglio d’Oro a Ercolano (foto ente ville vesuviane)

Il parco archeologico di Ercolano partecipa al convegno “Dieta Mediterranea e stile di vita. Lifelong Nutrition: the Mediterranean diet. A true intangible cultural heritage of human health”, in programma il 28 febbraio 2026, dalle 9.30, a Villa Campolieto di Ercolano (Na), nell’ambito del progetto PNRR OnFoods. L’iniziativa, dedicata alla “Dieta Mediterranea e allo stile di vita” quali patrimonio culturale immateriale della salute umana, riunisce studiosi, ricercatori e rappresentanti istituzionali in un confronto multidisciplinare tra archeologia, storia dell’alimentazione, medicina e scienze della nutrizione. L’approccio diacronico proposto dal convegno intende collegare il mondo antico alle sfide contemporanee, evidenziando la continuità culturale e scientifica dei modelli alimentari mediterranei. La direzione del Parco esprime vivo apprezzamento per la promozione di iniziative volte a valorizzare la cultura alimentare antica, considerata una chiave interpretativa privilegiata per comprendere l’evoluzione dei modelli nutrizionali e degli stili di vita nel corso dei secoli, nonché per rafforzare il dialogo tra patrimonio culturale e salute pubblica.

Allestimento della mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” a Villa Campolieto di Ercolano (foto paerco)

Il programma scientifico si apre con la lectio magistralis della prof.ssa Annamaria Colao, titolare della Cattedra UNESCO “Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e prosegue con contributi dedicati alla cultura del vino nell’antichità, alla vita quotidiana e alla salute dei Romani documentate dalle evidenze archeologiche di Ercolano, nonché al ruolo dei ricettari medievali quali ponte tra tradizioni gastronomiche antiche e contemporanee. In questo contesto si inserisce l’intervento della prof.ssa Maria Vittoria Bramante (università Pegaso), dal titolo “Vita quotidiana, alimentazione e salute dei Romani nelle evidenze da Ercolano antica”. Il contributo approfondisce il rapporto tra pratiche alimentari, condizioni di salute e organizzazione della vita quotidiana nel mondo romano, alla luce delle testimonianze archeologiche restituite dal sito di Ercolano, offrendo una lettura integrata tra dati materiali, storia sociale e scienze della nutrizione. Particolare rilievo riveste il contributo scientifico del Parco, che offre una testimonianza concreta e fondata su dati archeologici della cultura alimentare del passato. In tale ambito è prevista una visita guidata alla mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”, a cura di Maricarmen Pepe, funzionario archeologo del Parco. L’esposizione illustra consuetudini culinarie, rituali conviviali e significati simbolici del cibo nel mondo romano, attraverso reperti, apparati didattici e approfondimenti tematici che restituiscono uno spaccato vivido della quotidianità antica. Il convegno prosegue con contributi dedicati ai benefici dell’esercizio fisico per la salute e agli approcci innovativi al fabbisogno nutrizionale nella popolazione giovanile, nell’ambito del progetto IPerseo, con particolare attenzione al paradigma della “Lifelong Nutrition”, intesa come educazione permanente a stili di vita sani e sostenibili. La partecipazione del parco archeologico di Ercolano conferma il valore della ricerca archeologica quale strumento fondamentale per comprendere le radici culturali della Dieta Mediterranea e il suo ruolo nella costruzione di modelli sostenibili di salute e benessere, oggi riconosciuti e promossi a livello internazionale come patrimonio condiviso dell’umanità.

PROGRAMMA. Alle 9.30, Saluti Introduttivi: Annamaria Colao, università Federico II; saluti Istituzionali: . Gennaro Miranda, presidente Fondazione Ente Ville Vesuviane; Roberto Chianese, direttore generale Ente Ville Vesuviane; Dario Caputo, commissario prefettizio; Corrado Piscopo, funzionario f.f. direttore del Parco Archeologico Ercolano. Alle 10, Lettura Inaugurale: Annamaria Colao, Cattedra UNESCO ‘’Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile’’, università di Napoli Federico II; 10.30 Interventi: Flavio Castaldo, archeologo, “Oinopoteroi. La cultura dei bevitori di vino in Italia tra Greci, Etruschi e Italici”; Maria Vittoria Bramante, università Pegaso, “Vita quotidiana, alimentazione e salute dei Romani nelle evidenze da Ercolano antica”; Gianni Cicia, università di Napoli Federico II, “I ricettari medioevali, crocevia tra la cultura gastronomica del mondo antico e quella contemporanea”; 11.30, visita della mostra ‘Dall’Uovo alle Mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola’ a cura di MariCarmen Pepe, Funzionario Archeologo, Pa-Erco; 12.30, Interventi: Guido Iaccarino, Antonio Bianco, università di Napoli Federico II, “I benefici dell’esercizio fisico per la promozione della salute nella popolazione generale e negli individui con multimorbilità”; Maddalena Ilario, Sara Aprano, Iacopo Meglio, università di Napoli Federico II, “Approcci innovativi al fabbisogno nutrizionale nella popolazione giovanile: il progetto IPerseo”. Conclusioni: Annamaria Colao. 13.30. Light lunch.

 

Ministero: ecco i nomi dei nuovi 14 direttori dei musei italiani di seconda fascia comunicati dalla direzione generale Musei. Gli auguri del ministro Giuli

Anche i musei e i parchi archeologici di seconda fascia hanno il loro direttore. Erano infatti 14 le sedi vacanti, coperte in delega da altri dirigenti. I nomi dei 14 incaricati alle direzioni dei musei italiani di seconda fascia sono stati comunicati dalla direzione generale Musei del Mic sulla base dell’esito della selezione pubblica internazionale per il conferimento dell’incarico di direttore. “I miei migliori auspici di buon lavoro ai nuovi direttori dei musei statali di seconda fascia”, ha subito commentato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “E un ringraziamento alla commissione di valutazione e al direttore Generale Musei, Massimo Osanna, per aver tempestivamente selezionato le nuove figure”.  Ma vediamo chi sono i nuovi direttori. Luca Mercuri va a al Pantheon e Castel Sant’Angelo – direzione musei nazionali della città di Roma; Luigi Scaroina al parco archeologico dell’Appia Antica; Federica Colaiacomo al parco archeologico di Ercolano; Guido Comis al museo storico e parco del Castello di Miramare – direzione regionale Musei nazionale Friuli-Venezia Giulia; Denis Ton al complesso monumentale della Pilotta; Luigi Gallo ai musei nazionali di Bologna – direzione regionale Musei nazionali Emilia Romagna; Maria Elena Motisi ai musei nazionali di Lucca; Alberto Samonà alla Villa Adriana e Villa D’Este; Alessandro Mascherucci alle Ville monumentali della Tuscia; Alessandra Necci al Palazzo Reale di Napoli; Almerinda Padricelli ai musei nazionali del Vomero; Luca di Franco ai musei e parchi archeologici di Capri; Anita Guarnieri al Castello Svevo di Bari – direzione regionale Musei nazionali Puglia; Raffaella Bonaudo ai musei nazionali di Matera – direzione regionale Musei nazionali Basilicata.