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Ercolano. Al parco archeologico il terzo Regional Workshop for Europe “Role of Visitor Centres in UNESCO Designated Sites. Working with Communities” con focus sulle maggiori potenzialità dei Centri visitatori quando sviluppate con la comunità e per la comunità

“Role of Visitor Centres in UNESCO Designated Sites. Working with Communities” è il titolo del terzo Regional Workshop for Europe in programma al parco archeologico di Ercolano dal 29 settembre al 2 ottobre 2021. La città romana di Ercolano è infatti iscritta dal 1997 nella Lista del Patrimonio Mondiale come parte di un bene seriale insieme a Pompei e le ville romane di Torre Annunziata. Il focus dell’iniziativa Unesco è sul ruolo dei Visitor centres e sul loro potenziale contributo nel miglioramento degli obiettivi di gestione delle proprietà del Patrimonio Mondiale. Il workshop è organizzato dall’Unesco attraverso l’Ufficio regionale dell’Unesco per la scienza e Cultura in Europa insieme al parco archeologico di Ercolano, in collaborazione con il parco archeologico di Pompei, parco nazionale del Vesuvio, il Packard Humanities Institute nel contesto dell’Herculaneum Conservation Project, il museo Archeologico Virtuale di Ercolano – MAV, la Fondazione Ente Ville Vesuviane, la Reggia di Portici e la cooperativa Sociale Giancarlo Siani.

Il direttore Francesco Sirano illustra agli ospiti il sito archeologico (foto paerco)

logo_unescoPrenderanno parte al Workshop 23 professionisti da 16 diversi Paesi, in rappresentanza di centri visitatori/informazioni di siti designati dall’Unesco in Europa. I partecipanti sono stati selezionati attraverso un bando da rappresentanti degli organizzatori, partner locali, parti interessate e altri esperti selezionati appositamente. Tra i paesi rappresentanti la Turchia, la Bosnia Herzegovina, la Spagna, il Regno Unito, la Norvegia, solo per citarne alcuni. In particolare, la tappa ercolanese pone l’accento sulle maggiori potenzialità dei Centri visitatori quando sviluppate con la comunità e per la comunità. Un approccio maggiormente inclusivo, partecipativo e integrato nella gestione del sito. Saranno inoltre approfonditi il ruolo e il contributo dei Centri Visitatori rispetto alle tematiche relative alla conservazione e all’uso continuativo dei luoghi dei paesaggi culturali e delle aree protette. Lo scopo è rinnovare l’esperienza dei visitatori di tutti i tipi e favorire diversificazione nelle forme di avvicinamento e di accesso al patrimonio, di applicare approcci che portino a opportunità socio-economiche eque a livello locale, in linea con principi di sviluppo sostenibile. 

Al Parco Maiuri di Ercolano molto frequentati i Mercati della Terra (foto paerco)
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Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Il parco archeologico e l’intera città moderna di Ercolano costituiranno il caso di studio che utilizzerà due livelli di interazione sia on-line che on-site. “Il parco archeologico di Ercolano è uno dei pochi grandi siti archeologici collocati dentro la città moderna della quale ha condiviso le oscillazioni e le spinte involutive che condussero, tra la fine del ‘900 e i primi anni di questo secolo, ad un generalizzato degrado della comunità. Negli ultimi anni il panorama socio economico e culturale ha evidenziato vivacità e protagonismo civico, esiste oggi un nuovo terreno fertile nel quale far crescere rigogliosamente senso identitario, valori culturali condivisi e sviluppo sostenibile”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “Il Workshop con la partecipazione di colleghi provenienti da tutta Europa sarà un’immersione totale per interrogarci sul come e sul dove i Visitors centers possono diventare luoghi di comunità”. Sono previsti scambi facilitati di conoscenze, lavori di gruppo e presentazioni, abbinati a visite in loco e incontri con attori locali.

Il progetto “Herculaneum 3D SCAN” è curato dal parco archeologico di Ercolano in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project sostenuto dal Packard Humanities Institute (PHI) (foto Paerco)
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Jane Thompson, manager dell’HCP per le fondazioni Packard

“Ercolano, le due città, quella antica e quella moderna, accolgono questa iniziativa Working with Communities in un momento molto importante per il territorio”, dichiara Jane Thompson, senior manager dell’Herculaneum Conservation Project. “Non solo nel 2021 celebriamo il sostegno ventennale da parte del Packard Humanities Institute al patrimonio archeologico ercolanese – che tra l’altro continua a rafforzarsi- ma, negli ultimi anni, stiamo assistendo all’incoraggiante sviluppo, come mai prima, dei rapporti tra le istituzioni e i numerosi attori che rappresentano la società civile sul territorio.  Questo Workshop quindi arriva in un momento particolarmente fertile: sarà una spinta per rendere le reti e la sinergia tra gli attori a Ercolano protagoniste nel delineare nuovi approcci al ruolo del patrimonio nella società in questo mondo stravolto dalla pandemia”.

Ercolano. Per le Giornate europee del Patrimonio visite guidate diurne al parco archeologico e, la sera, visite teatralizzate

Veduta panoramica dell’area archeologica di Ercolano (foto paerco)

gep-2021Il parco archeologico di Ercolano partecipa sabato 25 e domenica 26 settembre 2021 alle Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Il tema di quest’anno riveste particolare importanza in quanto vuole essere una riflessione sulla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini, includendo ogni fascia d’età, gruppi etnici, minoranze presenti sul territorio e persone con disabilità. Lo slogan “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!” è la traduzione di “Heritage: All inclusive” scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti alla manifestazione. Nel  weekend delle GEP, al sito archeologico di Ercolano, durante l’orario di apertura diurna del Parco, il personale accoglierà i visitatori nelle domus e nei punti più significativi del sito per una visita alle meraviglie dell’antica città; mentre la sera di sabato 25 verrà straordinariamente replicato l’evento spettacolo de “I Venerdì di Ercolano” e sarà offerto ai visitatori al costo speciale di 1 euro. Le prenotazioni e l’acquisto dei biglietti al sito www.ticketone.it.

Il direttore del parco archeologico di Ercolano Francesco Sirano alla presentazione de “I Venerdì di Ercolano” edizione 2021 (foto paerco)

“Dopo un’estate di ripresa da record, con continui sold out sia la mattina sia negli eventi serali”, dichiara il direttore del Parco Francesco Sirano, “stiamo vivendo un settembre denso di iniziative e appuntamenti tutti all’insegna dell’inclusione e dell’accessibilità per superare non solo le barriere fisiche e sensoriali, ma anche quelle culturali. Si è partiti con i Mercati della terra nella prima domenica del mese, open market dove i visitatori del Parco e i cittadini del territorio possono acquistare prodotti a km zero, poi la rassegna Gli ozi di Ercole, ciclo  di incontri che porta a Ercolano protagonisti della cultura e dello spettacolo italiani. Settembre si conclude con il ciclo di eventi spettacolo de I Venerdì di Ercolano, ormai diventato appuntamento fisso del Parco, il cui termine quest’anno abbiamo voluto coincidesse con la celebrazione delle GEP. Sabato 25 ci sarà la serata conclusiva e verrà offerta ai nostri visitatori al costo speciale di 1 euro. Per la visita diurna il costo del biglietto al Parco resta di 13 euro, ma ai turisti verrà offerta la possibilità di una visita che verrà condotta per mano dal nostro personale che, come in un passaggio di testimone, condurrà il pubblico da un luogo all’altro del sito, questa sarà un’ulteriore occasione per approfittare dell’acquisto dell’abbonamento al Parco al prezzo agevolato dello stesso costo di una singola visita”.

​​​​Ercolano. Successo della rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”, dove protagonisti sono cibo e corpo, tra reading, convegni e dialoghi. Sirano: “Vogliamo rendere le strade di Herculaneum un luogo dove  nuovamente si incontrano otium e negotium”. Ecco tutto il programma

Grande risposta di pubblico per la rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno” (foto paerco)

La rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno” ha fatto centro. La rassegna del parco archeologico di Ercolano, fortemente voluta dal direttore Francesco Sirano, che ne ha affidato la cura a Gennaro Carillo. Realizzato con il finanziamento statale del ministero della Cultura e della Regione Campania, nell’ambito del POC Campania 2014-2020, il ciclo di incontri, porterà a Ercolano, fino al 16 ottobre 2021, protagonisti della cultura e dello spettacolo. Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione. Per info: www.gliozidiercole.it – tel 3929851289 – email: gliozidiercole@gmail.com L’accesso ai singoli incontri sarà vincolato al rispetto delle norme anti-Covid vigenti.​

L’ingresso serale al parco archeologico di Ercolano per la rassegna “Gli ozi di Ercole” (foto paerco)
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Il direttore del parco archeologico di Ercolano Francesco Sirano (foto paerco)

“Il territorio di Ercolano ancora una volta protagonista con un tessuto di luoghi coinvolti per questo evento, che propone appuntamenti dislocati tra le Terme Maschili all’interno dell’area archeologica, il Parco Maiuri e la Villa Campolieto”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “La rassegna “Ozi di Ercole”, dove protagonisti sono cibo e corpo, tra reading, convegni e dialoghi, permetterà di entrare nel mondo e modo di vivere degli antichi romani, stimolando interazione su temi che ci uniscono e, nel contempo, ci allontanano dal mondo antico attraverso l’arma di indagine più potente: il dialogo. Vogliamo rendere le strade di Herculaneum un luogo dove  nuovamente si incontrano otium e negotium, dove ritrovare una dimensione temporale e culturale che abbiamo già dentro di noi ma che va richiamata alla superficie della nostra consapevolezza”.

I fornici dell’antica spiaggia di Ercolano illuminati per le visite guidate serali (foto paerco)
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Gennaro Carillo, curatore della rassegna “Gli ozi di Ercole”

“L’ambizione è quella di delineare un percorso coerente, con tutti gli incontri che si rimandino l’uno all’altro, scomponendo da prospettive diverse il ‘prisma’ che abbiamo scelto come tema comune: il binomio materia-corpi”,  spiega il curatore della rassegna Gennaro Carillo. “Sarà molto forte la tensione dell’antico con il moderno, nella convinzione che l’uno sia impensabile senza l’altro. Ci si porrà di fronte all’antico non in termini antiquari, ma provando a coglierne sia la distanza sia le ambigue rifrazioni sul presente. E soprattutto l’antico si rivelerà per essere un universo che non ha nulla della fissità marmorea con cui se lo rappresenta un classicismo banalizzante. All’opposto, si guarderà all’antico come a un campo di tensioni violente e mai fino in fondo pacificate, in particolare quella tra la forma (intesa come ordine, compostezza e bellezza) e l’informe, la potenza travolgente del desiderio, dell’istinto, che Platone definiva nella Repubblica la bestia policefala o, nel Fedro, il cavallo nero”.

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Laura Pepe e Valentina Carnelutti a Ercolano (foto paerco)

Giovedì 23 settembre 2021, alle 20, al parco archeologico di Ercolano – Terme Maschili: Laura Pepe e Valentina Carnelutti in “Dietro la porta chiusa. Eros tra Ercolano e Pompei”. Che succede dietro la porta chiusa? Cosa è lecito fare e cosa no, in un’alcova? Le delizie della vita coniugale o, più in generale, l’uso dei piaceri, oltre a essere una risorsa narrativa pressoché inesauribile, costituiscono materia di riflessione per l’etica antica e di disciplina minuziosa per una morale ancora capace di spiazzarci.

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Giovanni Bietti a Ercolano (foto paerco)

Mercoledì 29 settembre 2021, alle 20, a Villa Campolieto: Giovanni Bietti in “Barbaro appetito: sul Don Giovanni di Da Porte/Mozart” (lezione concerto). Don Giovanni è un’iperbole. Eccede in tutto. Il suo appetito, a detta del servo Leporello, è barbaro. Questo perché don Giovanni non riconosce alcun dio al di sopra di sé che lo freni, contenendone con la paura le pulsioni, siano esse erotiche o alimentari. Mettere in musica questa dismisura – e questo desiderare a vuoto – è stato uno dei miracoli di Mozart.

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Corrado Bologna a Ercolano (foto paerco)

Sabato 2 ottobre 2021, alle 11.30, al parco archeologico di Ercolano – Terme Maschili: Corrado Bologna in “Le salsicce di Sancho”. La coppia don Chisciotte/Sancho Panza personifica la quintessenza del comico. Se Chisciotte è un hidalgo incline all’astrazione, magro come uno stecco e delirante dal senso comune per eccesso di letture, Sancho incarna – in tutti i sensi – il basso corporeo, la dimensione ventrale, macaronica, dell’esistenza, ma anche una concretissima saggezza pratica che lo apparenta al Bertoldo di Giulio Cesare Croce.

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Ivano Dionigi e Massimo Popolizio a Ercolano (foto paerco)

Domenica 3 ottobre 2021, alle 11.30, al parco archeologico di Ercolano – Terme Maschili: Ivano Dionigi e Massimo Popolizio in “Lucrezio: la natura senza veli”. Con la sua biblioteca di opere di filosofia ellenistica, la Villa dei Papiri di Ercolano fu un tempio dell’epicureismo. Lucrezio, nel De rerum natura, si propose di addolcire l’amaro assenzio della filosofia epicurea col miele della poesia, sforzandosi di restituire in esametri latini un vocabolario tecnico greco di difficile, e talora impossibile, traduzione. Tutto il poema potrebbe valere come summa ed epigrafe di questo ciclo: ha per tema lo svelamento della natura, il disinganno e la purificazione dello sguardo, la liberazione del soggetto dalla paura e dalla superstizione. La riscoperta del poema nel 1417, a opera di Poggio Bracciolini, cambiò il corso del pensiero moderno, contribuendo in maniera decisiva alla crisi della coscienza europea. Da allora, non abbiamo smesso di fare i conti con Lucrezio.

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Edoardo Camurri a Ercolano (foto paerco)

Sabato 9 ottobre 2021, alle 11.30, al parco archeologico di Ercolano – Terme Maschili: Edoardo Camurri in “Le porte della percezione”. Che succede dietro la porta chiusa? Cosa è lecito fare e cosa no, in un’alcova? Le delizie della vita coniugale o, più in generale, l’uso dei piaceri, oltre a essere una risorsa narrativa pressoché inesauribile, costituiscono materia di riflessione per l’etica antica e di disciplina minuziosa per una morale ancora capace di spiazzarci.

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Alfonso Iaccarino, Marino Niola e Edoardo Camurri a Ercolano (foto paerco)

Sabato 16 ottobre 2021, alle 11.30, al parco archeologico di Ercolano – Parco Maiuri: Alfonso Iaccarino, Marino Niola e Edoardo Camurri in “Lo chef stellato sopra di me. Critica della ragion cuoca”. Oggi il cibo, come in un incubo platonico, ha conquistato una sorta di egemonia nel discorso pubblico. Si cucina di continuo e altrettanto ininterrottamente si parla di cucina. Ormai i cuochi non si limitano a cucinare ma officiano un culto, sacerdoti di una religione misterica. E al ristorante la rappresentazione del cibo conta molto di più di quello che effettivamente si mangia, a volte assai poco…

Ercolano. Al via “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”, dieci lezioni-spettacolo, spunto per una riflessione più ampia su desiderio e appetito, anzi appetiti, in un andirivieni costante tra antico e moderno e un’attenzione peculiare riservata all’eros. Ecco tutto il programma

Locandina de “Gli ozi di Ercole”, dieci lezioni spettacolo a Ercolano tra il 9 settembre e il 16 ottobre 2021

L’antichista Laura Pepe, che parlerà del modo in cui mangiavano gli antichi e in particolare delle rappresentazioni del cibo (su tutte, quella di Petronio nel Satyricon), cui farà da contrappunto la lettura scenica di Anna Bonaiuto, tra le interpreti più raffinate e colte del panorama attuale, apre giovedì 9 settembre 2021 al parco archeologico di Ercolano il ciclo di dieci lezioni-spettacolo “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”, dal 9 settembre al 16 ottobre 2021, fortemente voluto dal direttore del parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, che ne ha affidato la cura a Gennaro Carillo, e reso possibile con il finanziamento dello Stato Italiano e della Regione Campania, nell’ambito del POC Campania 2014-2020. Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria. Per info, prenotare e scoprire il programma: www.gliozidiercole.it – tel 3929851289 – email: gliozidiercole@gmail.com. L’accesso ai singoli incontri sarà vincolato al rispetto delle norme anti-covid vigenti. Motivo conduttore del ciclo – corollario di due mostre importanti promosse dal Parco, rispettivamente dedicate ai legni e al cibo – sarà la cultura materiale, indagata nei suoi aspetti antropologici, storici, filosofici e soprattutto come elemento costitutivo dell’immaginario occidentale. Il tema della materia e del corpo offrirà lo spunto per una riflessione più ampia sulla questione del desiderio e dell’appetito, anzi degli appetiti, in un andirivieni costante tra antico e moderno e un’attenzione peculiare riservata all’eros.

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Il nodo di Ercole, nuovo logo del parco archeologico di Ercolano

Il sistema di valori alla base della nuova identità visiva del Parco Archeologico di Ercolano ispira le diverse attività di valorizzazione promosse nel corso del 2021, dando spunto anche alla rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”.  Il mito e la storia, il passato e il futuro, la ricerca e la valorizzazione, il territorio e la città antica sono uniti simbolicamente nel segno del nodo di Ercole e trovano, ad esempio, concreta espressione nel racconto proposto ai visitatori del Parco durante le passeggiate serali estive, che rappresentano una suggestiva occasione per scoprire il mito dell’eroe fondatore della città attraverso le immagini e i riferimenti che accompagnavano ogni giorno la vita quotidiana degli antichi Ercolanesi, ispirando loro valori di coraggio, resilienza e solidarietà, attuali allora come oggi. Anche le mostre in corso di allestimento sono accomunate dalla volontà di evidenziare i talenti passati e futuri di Ercolano, incentrate una sull’arte della lavorazione del legno e della creazione degli arredi, l’altra sul cibo e ai piaceri della tavola.

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Laura Pepe e Anna Bonaiuto a Ercolano (foto paerco)

Si inizia giovedì 9 settembre 2021, alle 20, al Parco Maiuri di Ercolano: Laura Pepe e Anna Bonaiuto con “Banchettare di uomini e dei. Dal bue di prometeo al cinghiale di Trimalcione”. Mangiare non è mai stato solo un bisogno primario che l’uomo condivide con il resto del vivente. Investito di valori simbolici, il cibo rinvia sempre a qualcos’altro. Ci sono dunque tanto un’erotica quanto una retorica e una politica del cibo, nel mondo antico come in quello moderno.

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Elisabetta Moro e Marino Niola a Ercolano (foto paerco)

Si prosegue sabato 11 settembre 2021, alle 20, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano con un viaggio tra antropologia e archeologia della dieta mediterranea, condotto da due specialisti come Marino Niola ed Elisabetta Moro, di cui è in libreria e in edicola il volume “Baciarsi” (Einaudi/La Repubblica). La dieta mediterranea ha una storia antica, anzi antichissima. Ripercorrerla, tra archeologia e antropologia, significa compiere un viaggio nella vita materiale di chi ci ha preceduto ma anche entrare nei territori del mito e del rito che di quella stessa vita sono componenti essenziali. Basi pensare soltanto al grano e a quanti numina, quanti dii agrestes, propiziassero ogni momento del suo ciclo.

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Gennaro Rispoli e Francesco Sirano a Ercolano (foto paerco)

Sabato 18 settembre 2021, alle 20, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, “Scaricare il peso della natura. Sulle deiezioni tra archeologia e scienza”. È il turno di un duo d’eccezione, formatosi per l’occasione: Francesco Sirano, archeologo e direttore del Parco, dialogherà con un chirurgo e storico della medicina, Gennaro Rispoli, sul più materico e corporale dei temi, le deiezioni, di cui Ercolano custodisce una testimonianza di formidabile valore. La città antica di Ercolano ci ha restituito un giacimento straordinario di materiale organico. È come se la vita – nella sua dimensione fisiologica, ‘bassa’, escrementizia – si fosse in qualche modo conservata sotto la lava, nel segno di quel nihil interit (niente perisce) caro a Ovidio. Far luce su questo mondo fossile e fuori scena significa fare archeologia dei corpi, sani o malati che siano, ricavandone indizi per la storia naturale di una vitalissima città morta.

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Laura Pepe e Valentina Carnelutti a Ercolano (foto paerco)

Bis di Laura Pepe e Valentina Carnelutti, giovedì 23 settembre 2021, alle 20, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, con “Dietro la porta chiusa. Eros tra Ercolano e Pompei”, un confronto col tema dell’eros, dei costumi e delle scostumatezze sessuali tra Ercolano e Pompei. Che succede dietro la porta chiusa? Cosa è lecito fare e cosa no, in un’alcova? Le delizie della vita coniugale o, più in generale, l’uso dei piaceri, oltre a essere una risorsa narrativa pressoché inesauribile, costituiscono materia di riflessione per l’etica antica e di disciplina minuziosa per una morale ancora capace di spiazzarci.

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Giovanni Bietti a Ercolano (foto paerco)

Si prosegue mercoledì 29 settembre 2021, alle 20, a Villa Campolieto (Ercolano) con uno dei pezzi forti del ciclo: Giovanni Bietti, musicologo, terrà una lezione/concerto sul barbaro appetito del don Giovanni di Mozart/Da Ponte, mito moderno per eccellenza e concentrato di desideri smodati, da quello sessuale a quello alimentare. Don Giovanni è un’iperbole. Eccede in tutto. Il suo appetito, a detta del servo Leporello, è barbaro. Questo perché don Giovanni non riconosce alcun dio al di sopra di sé che lo freni, contenendone con la paura le pulsioni, siano esse erotiche o alimentari. Mettere in musica questa dismisura – e questo desiderare a vuoto – è stato uno dei miracoli di Mozart.

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Corrado Bologna a Ercolano (foto paerco)

In continuità non solo cronologica, ma anche tematica, con don Giovanni, sabato 2 ottobre 2021, alle 11.30,  alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, sarà la lezione, sempre inedita, che Corrado Bologna dedicherà alle salsicce di Sancho e al tema del cibo nel “Chisciotte” di Cervantes (tenendo presente la lezione di Massimo Mila, che assimilava Sancho a Sganarello/Leporello, servitore di don Giovanni). La coppia don Chisciotte/Sancho Panza personifica la quintessenza del comico. Se Chisciotte è un hidalgo incline all’astrazione, magro come uno stecco e delirante dal senso comune per eccesso di letture, Sancho incarna – in tutti i sensi – il basso corporeo, la dimensione ventrale, macaronica, dell’esistenza, ma anche una concretissima saggezza pratica che lo apparenta al Bertoldo di Giulio Cesare Croce.

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Ivano Dionigi e Massimo Popolizio a Ercolano (foto paerco)

A Ercolano, poi, la città della Villa dei Papiri, culla della tradizione epicurea, non poteva mancare una lezione su Lucrezio: domenica 3 ottobre 2021, alle 11.30, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, “Lucrezio: la natura senza veli”. La terrà uno specialista come Ivano Dionigi, al quale farà da contrappunto la voce attoriale straordinaria di Massimo Popolizio. Il desiderio e il piacere, temi cruciali sia del pensiero antico sia di quello moderno, saranno trattati in una lezione preziosa da una delle voci più fresche e innovative della scena filosofica europea, quella di Ilaria Gaspari. Con la sua biblioteca di opere di filosofia ellenistica, la Villa dei Papiri di Ercolano fu un tempio dell’epicureismo. Lucrezio, nel De rerum natura, si propose di addolcire l’amaro assenzio della filosofia epicurea col miele della poesia, sforzandosi di restituire in esametri latini un vocabolario tecnico greco di difficile, e talora impossibile, traduzione. Tutto il poema potrebbe valere come summa ed epigrafe di questo ciclo: ha per tema lo svelamento della natura, il disinganno e la purificazione dello sguardo, la liberazione del soggetto dalla paura e dalla superstizione. La riscoperta del poema nel 1417, a opera di Poggio Bracciolini, cambiò il corso del pensiero moderno, contribuendo in maniera decisiva alla crisi della coscienza europea. Da allora, non abbiamo smesso di fare i conti con Lucrezio.

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Ilaria Gaspari a Ercolano (foto paerco)

Giovedì 7 ottobre 2021, alle 18.30, a Villa Campolieto (Ercolano), Ilaria Gaspari in “I piaceri e i giorni, tra antico e moderno”. I piaceri, in particolare quelli del corpo, sono stati messi al bando dalla filosofia moderna. Non è toccata sorte migliore alla felicità. Desiderio, piacere e felicità – sebbene rigorosamente distinti – costituiscono invece il problema principale delle etiche antiche. Anzi, delle nostre scelte quotidiane (I piaceri e i giorni è il titolo che Proust diede a una sua raccolta di poesie e prose antecedente alla Recherche). Ce ne parla Ilaria Gaspari, capace come pochi di fare filosofia raccontandosi e mettendosi in gioco.

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Edoardo Camurri a Ercolano (foto paerco)

Sabato 9 ottobre 2021, alle 11.30, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, “Le porte della percezione”: si continua con una lezione/spettacolo sul tema delle porte, metafora del passaggio al di là e della percezione di altri mondi: di scena una voce assai nota di Radio 3 e un volto diventato molto famoso durante i lunghi mesi di confinamento che abbiamo vissuto: Edoardo Camurri.  Che succede dietro la porta chiusa? Cosa è lecito fare e cosa no, in un’alcova? Le delizie della vita coniugale o, più in generale, l’uso dei piaceri, oltre a essere una risorsa narrativa pressoché inesauribile, costituiscono materia di riflessione per l’etica antica e di disciplina minuziosa per una morale ancora capace di spiazzarci.

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Alfonso Iaccarino, Marino Niola e Edoardo Camurri a Ercolano (foto paerco)

Gran finale sabato 16 ottobre 2021, alle 11.30, al Parco Maiuri di Ercolano, “Lo chef stellato sopra di me. Critica della ragion cuoca”: incontro che fin dal titolo (Critica della ragion cuoca) si propone di mettere in questione l’eccesso retorico che accompagna il cibo e le sue rappresentazioni: Edoardo Camurri e Marino Niola dialogheranno con un’autorità indiscussa della cucina mondiale, come Alfonso Iaccarino. Oggi il cibo, come in un incubo platonico, ha conquistato una sorta di egemonia nel discorso pubblico. Si cucina di continuo e altrettanto ininterrottamente si parla di cucina. Ormai i cuochi non si limitano a cucinare ma officiano un culto, sacerdoti di una religione misterica. E al ristorante la rappresentazione del cibo conta molto di più di quello che effettivamente si mangia, a volte assai poco…

Il parco archeologico di Ercolano punta all’integrazione tra offerta reale e virtuale: bene la ripresa con eventi sold out e crescita dei canali social. Sirano: “Il visitatore è al centro delle nostre attenzioni per fare in modo che la Herculaneum Experience risuoni nell’anima di chiunque si avvicini a questo straordinario luogo”

Le suggestive atmosfere del parco archeologico di Ercolano nelle visite guidate dei “Venerdì” (foto èaerco
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Il nodo di Ercole, nuovo logo del parco archeologico di Ercolano

Ripresa da sold out per il parco archeologico di Ercolano. Ma nulla è più come prima: l’incremento numerico si accompagna ai primi passi verso una nuova qualità del rapporto con i pubblici. Il parco archeologico di Ercolano ha dato avvio ad una nuova fase della sua vita e le prime iniziative sono state bene accolte come dimostrano i continui sold out sia per la visita al Parco, con un totale di visitatori giornaliero che per alcune giornate ha  sfiorato i 2000 biglietti staccati, sia per gli eventi serali de I Venerdì di Ercolano. E di pari passo si registra la crescita dei canali social: questo mese la pagina Facebook del Parco ha superato il mezzo milione di copertura organica, confermando il lavoro di costruzione identitaria di una affezionata community che si ritrova nei valori rappresentati dal Parco, e partecipa condividendo idee, emozioni, ricordi. Il Parco dunque sta costruendo nel tempo una piena integrazione tra offerta reale e virtuale, che continuerà con ulteriori progetti che mirano da un lato all’ampliamento dei percorsi di visita sul sito e dall’altro all’arricchimento dell’offerta digitale e del coinvolgimento e della partecipazione attiva sui social. Senza dimenticare che il Parco ha saputo accompagnare la fase della progressiva ripresa con iniziative mirate come l’abbonamento “un anno=un giorno” che favorisce il turismo di prossimità creando le condizioni anche per incidere positivamente sull’indotto e sul territorio.

Veduta panoramica dell’area archeologica di Ercolano (foto paerco)
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I fornici dell’antica spiaggia di Ercolano illuminati per le visite guidate serali (foto paerco)

“Il visitatore è al centro delle nostre attenzioni”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “e lo vogliamo sempre più consapevole, partecipe, libero di connettersi  con i valori culturali del sito, di esplorarlo nella ricchezza dei racconti e delle esperienze possibili. Si rinsalda il senso che si è voluto rappresentare con la nuova identità visiva, il nodo di Ercole, la figura dell’eroe, a cui sono non a caso dedicati sia gli eventi estivi sia quelli in preparazione per la stagione autunnale che si preannuncia particolarmente densa. Si è ricominciato a viaggiare e il crescente numero di visitatori che scelgono il Parco ci rende ancora più determinati per proseguire sulla strada intrapresa da tutto lo staff per fare in modo che la Herculaneum Experience risuoni nell’anima di chiunque si avvicini a questo straordinario luogo”.

Ripartono il 6 agosto “I Venerdì di Ercolano”, percorsi serali guidati al parco archeologico di Ercolano, incentrati sulla figura di Ercole con proiezioni di alcuni dei capolavori di pittura provenienti dagli scavi del 1700 ad Ercolano e di suggestivi Tableaux Vivants

I suggestivi scorci dell’area archeologica di Ercolano illuminata per “I Venerdì di Ercolano” (foto paerco)

Il nodo di Ercole diventa spettacolo. La figura di Ercole diventa il protagonista dell’edizione 2021 de “I Venerdì di Ercolano”, i percorsi serali guidati al Parco Archeologico di Ercolano. Il 6 agosto 2021 ripartono infatti “I Venerdì di Ercolano”, le aperture serali del Parco Archeologico di Ercolano, realizzate nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2021 del MIC e grazie alla collaborazione con la Regione Campania, inserite  nel calendario degli appuntamenti SCABEC di “Campania by night”. Si tratta di percorsi guidati nel sito illuminato artisticamente con proiezioni di alcuni dei capolavori di pittura provenienti dagli scavi del 1700 ad Ercolano e di suggestivi Tableaux Vivants, a cura di Teatri 35, che arricchiranno di ulteriori spunti culturali ed artistici  la visita.

Il direttore Francesco Sirano alla presentazione de “I Venerdì di Ercolano” edizione 2021 (foto paerco)

“Il Parco Archeologico”, interviene il direttore Francesco Sirano, “ripropone i Venerdì di Ercolano per dare il senso della ripresa, guidati sotto le stelle da Ercole, figura alla quale ci siamo ispirati per ila realizzazione della recente identità visiva del Parco. Questo evento si aggiunge agli altri, nella rete di collaborazioni e sinergie con gli Enti territoriali, è il caso del Comune e della Regione Campania. Le visite permetteranno al pubblico di trascorrere ore piacevoli e di fare una concreta esperienza di conoscenza intrattenendosi all’interno del Parco per un ulteriore assaggio di normalità verso la quale stiamo incamminandoci con grande impegno”.

I tableaux vivants dell’edizione 2021 sono tutti incentrati sulla figura di Ercole (foto paerco)

I temi figurativi selezionati per le proiezioni e per i tableaux vivants dell’edizione 2021 sono tutti incentrati sulla figura di Ercole, eroe che dà il nome alla città, secondo la tematica identitaria lanciata con la nuova identità visiva del Parco Archeologico di Ercolano. Le immagini sono presentate in una sequenza che, accompagnata dalla narrazione delle guide, suggerisce l’immenso fascino e la forza dell’esempio che il mito di Ercole ha sempre avuto nella storia, non solo romana, dalla nascita, alle fatiche e all’apoteosi tra gli Dei dell’Olimpo, che si potevano trovare raccontate ogni giorno nei luoghi privati e pubblici dell’antica Ercolano.

Locandina de “I Venerdì di Ercolano” dal 6 agosto al 25 settembre 2021

Ogni venerdì, dal 6 agosto al 25 settembre 2021, si terranno turni di visita a partire dalle 20, con partenze ogni 10 minuti, per un massimo di 18 visite per ciascuna serata. I gruppi saranno composti da 15 persone ciascuno per rispettare le norme di prevenzione anti Covid-19, con accesso dei visitatori esclusivamente dall’ingresso monumentale di corso Resina. Tutti i visitatori avranno l’obbligo di utilizzo delle mascherine dall’ingresso fino al termine della visita. Il personale che accompagnerà i gruppi avrà cura di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione da parte dei visitatori lungo il percorso. Il prezzo del biglietto è di 5 euro intero, 2.50 euro ridotto per under 30 e over 65 e possessori Artecard, gratuito per gli under 18. I possessori dell’abbonamento “Un giorno un anno” avranno diritto all’ingresso gratuito ad una delle serate mediante prenotazione.

“I Venerdì di Ercolano”: visite guidate nell’apertura serale (foto paerco)

I biglietti saranno acquistabili fino alle 18 del giorno della visita sia on line, sul sito www.ticketone.it, sia presso la biglietteria del Parco Archeologico. I biglietti che risulteranno invenduti alle 18 saranno acquistabili fino ad esaurimento presso la biglietteria del Parco secondo l’ordine di arrivo all’ingresso di corso Resina. La prevendita è obbligatoria anche per i bambini /ragazzi che usufruiscono del biglietto gratuito, così come la prenotazione per gli abbonati. Sarà previsto almeno un gruppo con visita in lingua inglese per ciascuna serata. Considerato il ristretto numero di biglietti è vivamente consigliato, per non perdersi l’evento ed evitare assembramenti all’esterno degli scavi, di acquistare i biglietti on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro).

L’illuminazione artistica dell’area archeologica ne “I Venerdì di Ercolano” (foto paerco)

L’evento si avvale del supporto del Comune di Ercolano. L’associazione nazionale Carabinieri di Ercolano collaborerà alle attività di controllo per garantire la sicurezza dei visitatori. Parcheggio presso la Scuola Rodinò (Via IV Novembre) e la Scuola Iovino Scotellaro (Traversa Via IV Novembre). Attenzione il Parcheggio comunale su Via dei Papiri Ercolanesi (nuovo ingresso scavi) sarà chiuso. Attenzione: I visitatori su sedia a rotelle possono prenotare la loro visita scrivendo con una settimana di anticipo a pa-erco@beniculturali.it, indicando giorno e orario della visita desiderati. I visitatori sono pregati di presentarsi all’ingresso di corso Resina almeno 10 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita. È consigliabile l’uso di scarpe basse e comode. Le serate estive si godono meglio proteggendo la pelle con lozioni contro le punture degli insetti. In caso di avverse condizioni meteo, gli eventi potrebbero essere annullati. Info su www.campaniabynight.it.

Ercolano. “Arte e Giustizia”: il parco archeologico firma la convenzione con il Tribunale di Napoli per lavori di pubblica utilità per chi chiede di sospendere il processo e si sottopone un programma di trattamento alternativo

I firmatari della convenzione col Tribunale di Napoli al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

“Arte e Giustizia! Quando la bellezza “cura” lo strappo sociale”: il parco archeologico di Ercolano apre le porte per lavori gratuiti di “pubblica utilità” a persone che, per fatti di reato occasionali di lieve entità, chiedono di sospendere il processo e si sottopongono a un programma di trattamento, che ha nel lavoro di pubblica utilità la sua componente essenziale, ed il cui positivo superamento porta all’estinzione del reato, senza che venga celebrato il processo ed irrogata una pena. La convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità stipulata tra il Tribunale di Napoli, l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Campania e il parco archeologico di Ercolano aggiunge alla rete territoriale una nuova importante connessione. Il parco archeologico di Ercolano ha infatti uno specifico interesse a integrarsi con il territorio al fine di consolidare e arricchire di contenuti innovativi il legame tra la città antica e quella moderna attraverso la creazione di reti e forme di partenariato con le Istituzioni e gli Enti, i cui fini istituzionali possono convergere con quelli dello stesso Parco. 

L’incontro all’Antiquarium del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Per celebrare l’accordo e dare l’avvio alle attività, lunedì 19 luglio 2021, si è svolto l’incontro al parco archeologico di Ercolano con il capo di gabinetto del ministro della Giustizia, Raffaele Piccirillo; il capo del dipartimento di Giustizia minorile e di Comunità, Gemma Tuccillo; il direttore generale per l’esecuzione penale esterna e messa alla prova, Lucia Castellano; il presidente del Tribunale di Napoli, Elisabetta Garzo; il direttore reggente dell’Ufficio Interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Campania, Claudia Nannola. L’importanza dell’evento per il territorio è stata testimoniata dalla partecipazione del sindaco di Ercolano, Ciro Buonaiuto. Hanno preso parte all’incontro anche i direttori degli Uffici delle sedi provinciali, la Polizia Penitenziaria e i funzionari di Servizio Sociale che accompagneranno l’esecuzione delle misure di “comunità”.

Il direttore Francesco Sirano illustra agli ospiti il sito archeologico (foto paerco)

“Dopo la firma della Convenzione il Parco è pronto per partire con azioni concrete nella direzione del connubio tra “Arte e Giustizia” e si aprono le porte dell’arte, della storia, delle radici della nostra cultura a coloro che devono prestare servizio per la utilità pubblica e che chiedono la Messa alla Prova”, spiega il direttore Francesco Sirano. “Il parco archeologico di Ercolano vuole aggiungere il proprio contributo al processo di trasformazione di Ercolano da città nota solo dalla cronaca nera a luogo di resistenza civile e di occasioni solidali di reintegro all’insegna dei valori culturali che dalla storia di questo sito promanano. Nella convinzione che il reintegro nella società rappresenti non solo un’opportunità di recupero e riparazione, ma anche di apertura di percorsi di vita rinnovati, questa convenzione vuole coniugare la Giustizia in tutte le sue forme e capacità all’interno di una visione di comunità accogliente in cui i cittadini in area penale sapranno impegnarsi ma dalla quale si faranno anche trasformare”.

Alla cerimonia del Premio Internazionale Napoli Cultural Classic 2021, un premio speciale Cultura per il Territorio al direttore del parco archeologico di Ercolano Francesco Sirano

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, riceve il Premio speciale Cultura per il Territorio nell’ambito della cerimonia del Premio Internazionale Napoli Cultural Classic 2021

Premio speciale Cultura per il Territorio a Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano. È stato consegnato venerdì 9 luglio 2021, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Marigliano (Na) in via Giannone, nell’ambito della cerimonia del Premio Scrittura, teatro d’autore e Ambiente  &Territorio alla presenza straordinaria degli attori Errico Liguori, Glauco Rampone e Giuliano Del Gaudio. Giunto alla 16° edizione, il Premio Internazionale Napoli Cultural Classic 2021 è nato con lo scopo di premiare Opere che si distinguano per qualità letteraria ma anche esponenti del mondo della cultura che si sono particolarmente attivati per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio. L’associazione culturale Napoli Cultural Classic è infatti volta alla “diffusione dell’arte e della cultura diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche; oltre che realizzare gli obiettivi preposti, anche in relazione al territorio nel quale opera, per la valorizzazione dello stesso”.

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Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

“È un premio che va a tutto lo staff che quotidianamente mi affianca e supporta nel lavoro di tutela e di valorizzazione del bene culturale di cui mi è stata affidata la Direzione”, ha commentato, onorato, il direttore del parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano. “L’impegno ripaga e, nonostante le difficoltà incontrate soprattutto in questo periodo, il nostro dovere è rivolto a mettere in luce tutti i valori culturali che scaturiscono tanto dalla città antica che dall’intero territorio. Catalizzare identità culturali e allargare la rete fatta di nodi e connessioni culturali, istituzionali e formativi, che si espandono oltre il Parco: questa è una delle tre missioni del Parco insieme alla tutela e alla ricerca. Mi sento di ringraziare l’organizzazione per il riconoscimento ricevuto, e sono sicuro che rappresenterà un incentivo per un percorso sempre più coinvolgente”.

Notte europea dei Musei. Al parco archeologico di Ercolano visite a 1 euro a Teatro Antico, Antiquarium, Padiglione della Barca e Parco Maiuri. Il direttore Sirano: “Offriamo un’esperienza unica, in sicurezza”

Ercolano by night: un’esperienza unica nella Notte europea dei Musei (foto paerco)

ercolano_notte-europea-dei-musei_logoSabato 3 luglio 2021 torna la Notte Europea dei Musei, l’apertura straordinaria serale di musei e siti archeologici al costo simbolico di 1 euro, un’iniziativa, giunta alla sua diciassettesima edizione, organizzata dal ministero della Cultura francese e patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM. Al parco archeologico di Ercolano, gli eventi proposti nel Piano di Valorizzazione ministeriale, testimoniano quanto la frequentazione di eventi e luoghi pubblici stia gradualmente tornando alla normalità. Ampia l’offerta culturale per questo evento: Teatro Antico; Antiquarium, Padiglione della Barca e Parco Maiuri. Il costo di accesso simbolico sarà di 1 euro, salvo le gratuità previste dalla normativa. L’acquisto dei biglietti potrà avvenire, a partire dal 30 giugno, on line al sito www.ticketone.it e in biglietteria. “La notte europea dei Musei 2021 si svolgerà in sicurezza ma con la voglia di riappropriarci di alcuni degli spazi più suggestivi del parco archeologico di Ercolano”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “Offriamo un’esperienza unica di trascorrere alcune ore nella bellezza dei materiali esposti nel Museo e quella universale del teatro antico, rivissuto in dialetto napoletano, nello spazio verde del Parco Maiuri. Una notte alla cui riuscita contribuiranno tutto il team del Parco e i volontari delle Onlus cui abbiamo affidato le attività di animazione del Parco Maiuri. Riprendiamoci i nostri spazi e i nostri riti insieme e con prudenza”.

Un gruppo di visitatori venti metri sotto la lava alla scoperta del Teatro Antico di Ercolano (foto parco Ercolano)

La vendita per la visita al Teatro terminerà, sia on line, sia in biglietteria, alle 19 del 3 luglio, mentre per l’Antiquarium e il Padiglione della Barca il biglietto il biglietto sarà venduto on line fino alle 19 e, sul sito, fino alle 21. I turni di visita previsti per il Teatro saranno alle 20, 21 e 22, per gruppi di massimo 10 persone per ciascun turno; la durata della visita sarà di circa 50 minuti. I visitatori sono invitati a presentarsi all’ingresso, in corso Resina n. 187, con 10 minuti di anticipo rispetto all’orario di inizio della visita. Si ricorda che il percorso è prenotabile solo da parte di chi ha compiuto 18 anni. Si potrà invece accedere all’Antiquarium e al Padiglione della Barca liberamente tra le 20 e le 22.30, rispettando il numero massimo di 20 persone contemporaneamente presenti all’interno.

Il viale di ingresso al parco archeologico di Ercolano da corso Resina (foto paerco)

A causa del numero dei posti limitati per entrambe le visite, si consiglia di programmare in anticipo l’acquisto del biglietto. In ottemperanza a quanto previsto dal documento per la gestione del rischio di contagio, le visite si svolgeranno nel rispetto delle norme di prevenzione della diffusione da Covid-19, con misurazione della temperatura corporea all’ingresso; igienizzazione delle mani all’ingresso e ogni qual volta si utilizzano spazi comuni (aree ristoro e servizi igienici); distanziamento fisico di almeno 1 metro dalle altre persone; utilizzo delle mascherine; utilizzo delle aree comuni, di ristoro e dei servizi igienici secondo la regolamentazione prevista nel Protocollo anticontagio e ricordata da apposita cartellonistica; ingressi contingentati per gruppi di 10 persone (Teatro) e di 20 persone (Antiquarium  e Padiglione della Barca).

I Mercati della Terra al Parco Maiuri di Ercolano promosso dal parco archeologico di Ercolano e da Slow Food (foto paerco)

In concomitanza con l’orario di apertura al pubblico, il Parco Maiuri verrà animato dal personale dell’ATS Maiuri con la realizzazione, nei giardini del parco, di un angolo di ristoro mobile con un’ape-book attrezzata per la somministrazione a pagamento di bibite non alcoliche in bottiglia/lattina chiuse e snack in confezione monodose. A partire dalle 21.30 si svolgerà la performance teatrale “Troiane: figlie di un Dio Minore?” con testo e regia di Iolanda Schioppi. Inoltre, domenica 4 luglio 2021 tornano i Mercati della Terra, un’iniziativa organizzata in collaborazione con Slow Food e la Cooperativa Sociale Giancarlo Siani, membri dell’ATS Parco Maiuri, che trasforma i giardini di Parco Maiuri in un open market dove i visitatori del Parco e i cittadini del territorio possono acquistare prodotti a km zero e conoscere i produttori dei presidi campani di Slow Food.

Ercolano. Il parco archeologico vede crescere progressivamente il numero di visitatori, nel rispetto delle misure anti-Covid

I visitatori stanno tornando numerosi, in sicurezza, al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Cresce il numero dei visitatori al parco archeologico di Ercolano. Riaperto al pubblico il 30 aprile 2021, il parco archeologico di Ercolano ha registrato finora ben 8274 ingressi e, dopo un timido avvio, nel primo week end di giugno sono stati oltre 1000 i tagliandi staccati, lo stesso numero di intere settimane del mese di maggio. I visitatori, rigorosi nel rispettare la distanza sociale e rispettosi delle regole anti-Covid, apprezzano in particolar modo la possibilità di poter visitare l’intero parco archeologico, trascorrere delle ore in piena sicurezza, all’aria aperta, assaporando il piacere di una visita culturale. Domenica 6 giugno 2021 si è inoltre tenuto nel Parco Maiuri, spazio verde offerto dal Parco a tutta la cittadinanza, I Mercati della Terra, iniziativa organizzata in collaborazione con Slow Food e la Cooperativa Sociale Giancarlo Siani, ulteriore occasione di aggregazione e opportunità di vivere il Parco nelle sue offerte ricreative. Negli stand allestititi nel Parco Maiuri, i produttori locali presentano alimenti di qualità direttamente ai consumatori, garantendo prezzi giusti e metodi di produzione sostenibili per l’ambiente, preservando la cultura alimentare delle comunità locali e contribuendo a difendere la biodiversità.

Al Parco Maiuri di Ercolano molto frequentati i Mercati della Terra (foto paerco)

Soddisfatto dei numeri di questi giorni il direttore Francesco Sirano dichiara:  “Sottovoce posso affermare che cominciamo a parlare al passato del momento buio in cui le strade dell’antica Ercolano erano vuote, il silenzio di quei giorni era una stretta al cuore ma pian piano ci stiamo lasciando alle spalle questa parentesi di vita. Ognuno di noi, resiliente, nel totale spirito del Parco di Ercolano, si è rimboccato le maniche rimodulando il proprio lavoro ed oggi possiamo fermamente credere in una crescita graduale e costante nei prossimi mesi. La pandemia ha fatto crescere notevolmente il numero dei nostri visitatori virtuali e consolidato il rapporto con il nostro pubblico che a distanza ha potuto continuare ad essere nelle case e per le strade del Parco. Ora aspettiamo di poter rincontrare in presenza tutti i nostri appassionati sostenitori per accoglierli in sicurezza e condividere la bellezza di questo luogo incorniciato da Vesuvio e mare”.