Visite serali all’Antiquarium di Boscoreale, ai piedi del Vesuvio, con un’opportunità eccezionale: ammirare l’affresco di giardino della casa del Bracciale d’Oro di Pompei, il più bello mai trovato nella colonia romana

Il grande affresco con la rappresentazione di un giardino dalla Casa del Bracciale d’Oro a Pompei

Metti una sera una passeggiata in giardino. Ma non un giardino qualsiasi; uno spazio verde speciale: l’eccezionale affresco di giardino recuperato a Pompei nella Casa del Bracciale d’Oro. L’opportunità fino al 30 settembre 2017 la offre l’Antiquarium di Boscoreale, ai piedi del Vesuvio, che il venerdì in agosto e il venerdì e il sabato in settembre, nel corso delle aperture serali, al costo di 2 euro, presenterà eccezionalmente la grande parete affrescata con scene di giardino proveniente dalla casa del Bracciale d’Oro di Pompei, rientrata il 14 agosto dal Grand Palais di Parigi dove era stata esposta dal 15 marzo al 24 luglio scorsi nella mostra “Jardins” assieme a  opere di Fragonard, Monet, Cézanne, Klimt, Picasso e Matisse.

L’Antiquarium di Boscoreale, vicino a Pompei

“L’Antiquarium, istituito nel 1991 ed ospitato in un edificio costruito su un terreno donato dal Comune di Boscoreale, nelle adiacenze dell’area archeologica di Villa Regina”, spiegano alla soprintendenza speciale di Pompei, “illustra, con l’ausilio di strumenti didattici, la vita e l’ambiente dell’epoca romana nell’agro Vesuviano particolarmente favorevole all’insediamento e allo sfruttamento umano. Vi sono esposti numerosi reperti di ogni genere, rinvenuti spesso in eccezionale stato di conservazione sotto la coltre di cenere e lava vesuviana durante gli scavi effettuati, tra la fine dell’Ottocento ed i primi decenni del Novecento, in alcune delle case di Pompei e nelle ville rustiche e signorili attestate in questa zona, i quali permettono di acquisire dati notevolmente precisi sul tenore di vita, sulle condizioni economiche, sugli usi e costumi degli abitanti di questo territorio in età romana”.

Il massiccio bracciale d’oro, che ha dato il nome alla casa di Pompei dove è stato trovato: oggi è conservato al museo Archeologico di Napoli

Il grande affresco decorava la zona centrale della parete a sinistra dell’ingresso della Casa del Bracciale d’Oro a Pompei. “La dimora”, ricorda l’archeologa Rosaria Ciardiello, “prende il nome dal rinvenimento di un bracciale d’oro dell’eccezionale peso di seicentodieci grammi. Nel corso dello scavo, nel settore di servizio, infatti, si rinvenne un piccolo nucleo familiare composto da due adulti ed un bambino in tenera età, che si erano rifugiati nel sottoscala dove trovarono la morte. Al braccio di uno dei due adulti fu rinvenuta la preziosa armilla costituita da una verga che termina con due teste di serpente i cui occhi sono composti da pietre preziose che reggono nelle fauci un disco sul quale è rappresentato un busto di Selene. La divinità, sormontata da un crescente lunare e da sette stelle, regge un velo rigonfio a forma di nimbo”. Vedi il video della soprintendenza sulla casa del Bracciale d’Oro

Le rose di Pompei in un affresco dalla domus del Bracciale d’Oro a Pompei

L’affresco della Casa del Bracciale d’Oro è tra le più accurate rappresentazioni di giardino di III stile, risalente al secondo venticinquennio del I secolo d.C. La cura dei dettagli con la quale è raffigurato il lussureggiante giardino fiorito, genera un effetto realistico che permette di riconoscere diverse specie di piante dell’epoca,  l’oleandro, il viburno, il vilucchione, la palma, la rosa, l’edera variegata, oltre alla varie tipologie di uccelli, volteggianti o posati sui rami degli alberi, come  il colombo, il colombaccio, la gazza ladra, il passero e la rondine. La decorazione rinvenuta negli anni ’70 in frammenti è stata ricomposta grazie ad un complesso intervento di restauro. Proprio Rosaria Ciardiello descrive l’affresco nei minimi dettagli: “L’oecus (la sala di rappresentanza) era decorato da bellissime pitture di giardino che, per l’ottimo stato di conservazione dei colori dell’intonaco, nonostante le condizioni di frammentarietà, cui si è ovviato con una attenta e curatissima opera di distacco e ricomposizione realizzata tra il 1979 e il 1983, si pongono al primo posto fra quelle ritrovate nelle città vesuviane. La decorazione, rinvenuta negli anni ‘70 in numerosi frammenti sotto il crollo della volta, è stata ricomposta a seguito di un delicato intervento di restauro. Essa riproduceva un bellissimo viridarium ricco di vari tipi di piante e ravvivato da erme marmoree ed uccelli di varia specie. Le pareti mostrano un giardino immaginario visto attraverso una grande finestra che si apre per tutta la sua larghezza. La fauna e la flora sono rappresentate con grande fedeltà. Tra gli uccelli si riconoscono l’alzavola, raffigurata mentre si leva in volo, l’usignolo, la cornacchia grigia, la garzetta. Tra le piante spiccano gli oleandri, i corbezzoli, il pino, le rose. Ad ogni elemento si accompagna anche un possibile significato simbolico. Sono state riconosciute, infatti, la palma da datteri, simbolo di vittoria e immortalità; l’alloro, sacro ad Apollo; il corbezzolo, simbolo di eternità; il papavero, caro a Demetra; il pino, simbolo di fecondità e sacro a Cibele; il viburno, consacrato nei trionfi; l’oleandro velenoso simbolo di morte, e la rosa, simbolo di amore e sacra a Venere. Allo stesso modo è stato possibile riconoscere anche nelle specie di uccelli raffigurati un significato simbolico, come nel caso della colomba sacra a Venere simbolo della fedeltà coniugale o della coturnice simbolo dell’amore. A sinistra di un bacino di fontana zampillante si riconosce l’usignolo poggiato su di una canna utilizzata come sostegno alle rose. Dall’alto pendono maschere dionisiache, in funzione di oscilla”.

Il foro di Pompei di notte

Le passeggiate notturne sono previste anche negli altri siti vesuviani: fino al 30 settembre 2017, dalle 20.30 alle 23, si può entrare nella Villa di Poppea a Oplontis e agli Scavi di Pompei in due diversi itinerari, l’uno con partenza da Porta Marina con proiezioni multimediali lungo il percorso fino al quartiere dei teatri  e l’altro da piazza Anfiteatro con visita alle mostre “Pompei e i greci”, “Pompei underground” sui Pink Floyd e all’esposizione sugli affreschi di Moregine alla Palestra grande.

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Una risposta a “Visite serali all’Antiquarium di Boscoreale, ai piedi del Vesuvio, con un’opportunità eccezionale: ammirare l’affresco di giardino della casa del Bracciale d’Oro di Pompei, il più bello mai trovato nella colonia romana”

  1. Italina Bacciga dice :

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