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A ottobre (venerdì e sabato) e a novembre (Notte dei Musei) passeggiate notturne a Pompei, reggia di Quisisana a Stabia, villa di Poppea A Oplontis e villa Regina a Boscoreale

Una suggestiva immagine del tempio di Giove by night nel foro di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

Tornano i percorsi illuminati nei siti archeologici vesuviani, nell’ambito dei progetti di valorizzazione 2020, promossi dal ministero per i Beni, le Attività culturali e il Turismo. Otto serate, dal 2 ottobre fino al 24 ottobre 2020, tutti i venerdì e i sabato (2/3 -9/10-16/17-23/24 ottobre)  dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso alle 22) nei siti di Pompei, alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia – Museo archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”, alla Villa di Poppea a Oplontis e a Villa Regina a Boscoreale. A Pompei, Oplontis e Villa Regina è prevista un’ulteriore apertura serale il 31 ottobre 2020, a recupero della serata prevista nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio del 26 settembre scorso e rinviata a causa del maltempo. L’apertura, dalle 20 alle 23, con ultimo ingresso alle 22 è al costo simbolico di 1 euro. Acquisto on-line su www.ticketone.it (+ 1,50 euro di prevendita) o presso la biglietteria di Porta Marina Superiore. Alle aperture serali di ottobre, si aggiunge la Notte dei Musei il 14 novembre 2020, negli stessi siti e con gli stessi orari e tariffe di ingresso.

Passeggiata notturna al Foro di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

A Pompei le passeggiate notturne interesseranno uno dei luoghi più monumentali del sito, l’area del Foro, cuore della vita politica, religiosa ed economica della città antica, attraverso un percorso di suoni e luci a cura di Enel Sole, che ha inizio da porta Marina. L’itinerario si conclude con una video proiezione alla Basilica, l’antico palazzo di Giustizia e con l’ uscita dal Tempio di Venere su piazza Esedra. Ingresso di porta Marina superiore con uscita a piazza Esedra. Il biglietto di ingresso per Pompei, di 6 euro, 2 euro il ridotto (gratuità come da normativa) è acquistabile online su www.ticketone.it  (+ 1,50 euro di prevendita) oppure alla biglietteria di porta Marina. Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora secondo i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. A Pompei sarà consentito ingresso per massimo 300 persone per turno. Accesso disabili garantito a Pompei con ascensore dell’Antiquarium.

Una sala del nuovo museo Archeologico di Stabiae “Libero d’Orsi” (foto parco archeologico di Pompei)

Stabia partecipa alle aperture serale con la possibilità di accedere al museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”, nuovo spazio museale di recente inaugurato negli storici ambienti della Reggia di Quisisana e dedicato all’esposizione di numerosi e prestigiosi reperti del territorio stabiano, alcuni mai esposti prima in Italia, tra affreschi, pavimenti in opus sectile, stucchi, sculture, terrecotte, vasellame da mensa, oggetti in bronzo e in ferro. Il percorso espositivo del museo, il cui progetto scientifico è curato dal Parco Archeologico di Pompei, si propone di offrire un quadro complessivo di Stabiae e dell’Ager Stabianus dall’età arcaica sino all’eruzione del 79 d.C. Il biglietto di ingresso di 3 euro, 2 euro il ridotto (gratuità come da normativa) è acquistabile esclusivamente online su www.ticketone.it  (+ 1,50 euro di prevendita). Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. Le sale del museo sono accessibili a persone con difficoltà motoria.

La villa di Poppea by night a Oplontis (Torre Annunziata) (foto parco archeologico di Pompei)

A Oplontis sarà possibile accedere alla villa di Poppea illuminata, tra i più splendidi esempi di villa dell’aristocrazia romana, attribuita a Poppaea Sabina, moglie dell’imperatore Nerone. Il biglietto di ingresso di 3 euro, 2 euro il ridotto (gratuità come da normativa) è acquistabile online su www.ticketone.it  (+ 1,50 euro di prevendita) oppure presso la biglietteria del sito. Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. Alla Villa di Poppea sarà consentito ingresso per massimo 40 persone per turno. Sono previste iniziative a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata. Accesso disabili con accompagnatore.

Passeggiate notturne a villa Regina a Boscoreale (foto Cesare Abbate)

Villa Regina by night a Boscoreale (foto Cesare Abbate)

A Boscoreale, infine, sarà possibile accedere alla villa Regina, unica villa rustica interamente visitabile tra le numerose fattorie specializzate nella produzione agricola presenti sul territorio pompeiano. È composta da vari ambienti disposti sui tre lati di un cortile scoperto che ospita la cella vinaria con diciotto dolia (orci per la conservazione del vino). L’attività principale era infatti la produzione del vino. Il biglietto di ingresso di 3 euro, 2 euro il ridotto (gratuità come da normativa) è acquistabile online su www.ticketone.it  (+ 1,50 euro di prevendita) oppure presso la biglietteria di Oplontis. Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. A Villa Regina sarà consentito ingresso per massimo 15 persone per turno. Sono previste iniziative a cura della Pro Loco Villa Regina. Accesso disabili con accompagnatore.

Pompei. L’allerta meteo fa saltare le visite serali del sabato a Pompei, Oplontis e Boscoreale previste per le Giornate europee del Patrimonio. Confermato il programma di domenica

La locandina della mostra “VENUSTAS. Grazia e bellezza a Pompei” alla Palestra Grande di Pompei dal 31 luglio 2020 al 31 gennaio 2021

L’allerta maltempo fa saltare le aperture serali di sabato 26 settembre 2020 nei siti di Pompei, Oplontis e Villa Regina a Boscoreale nell’ambito del programma delle Giornate europee del Patrimonio. L’apertura serale sarà riproposta in data da definirsi, che sarà appositamente comunicata sul sito www.pompeiisites.org. Sono comunque confermate le iniziative diurne di domenica 27 settembre 2020. Il tema delle Giornate Europee del Patrimonio del 2020 è “Imparare per la vita” e prende spunto da quello proposto dal Consiglio d’Europa “Heritage and Education – Learning for Life”, per richiamare i benefici che derivano dall’esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze nella moderna società. L’intento è quello di riflettere sul ruolo che la formazione ha avuto, e continua ad avere, nel passaggio di informazioni, conoscenze e competenze alle nuove generazioni, e sul valore che il sapere tradizionale può assumere in rapporto alle inedite sfide del presente e al crescente peso della moderna tecnologia. Programma eventi diurni. Orari e costi di accesso consueti. Pompei: apertura a Pompei con visite guidate dei funzionari del Parco e di alcuni professori o studenti delle missioni Universitarie impegnati in ricerche e missioni di scavo. Le università illustreranno le loro ricerche nei seguenti edifici: Praedia di Giulia Felice – università di Pisa (domenica mattina; domenica pomeriggio); Foro Triangolare – università di Napoli Federico II (domenica pomeriggio); Tempio di Apollo – università della Campania “Luigi Vanvitelli” (domenica mattina); i funzionari illustreranno alcuni interventi di restauro di edifici o giardini nelle seguenti aree: vigneto della Casa della Nave Europa (domenica pomeriggio); Casa dei Mosaici Geometrici (domenica mattina); Venustas (domenica pomeriggio). Per le modalità d’accesso delle persone con difficoltà motoria si invita a consultare il sito istituzionale del parco: www.pompeiisites.org. Stabia: visita guidata da parte della missione di scavo attualmente operativa sul sito. Villa San Marco (domenica mattina) – università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Oplontis: visita guidata domenica mattina. Ingresso per persone con difficoltà motoria, con accompagnatore. Boscoreale: Villa Regina: accoglienza alla visita, ingresso per persone con difficoltà motoria, con accompagnatore. L’acquisto dei biglietti e le misure di contingentamento come da ordinaria apertura. Info su www.pompeiisites.org.

Giornate europee del Patrimonio. Al parco archeologico di Pompei visite guidate con archeologi del parco e delle università con tappe nella città antica e nei siti esterni. Percorsi serali a 1 euro a Pompei, Villa di Poppea e Villa Regina

Il parco archeologico di Pompei partecipa anche quest’anno alle Giornate europee del Patrimonio 2020, indette sabato 26 e domenica 27 settembre 2020, in tutti i luoghi statali della cultura dal ministero per i Beni e le Attività culturali, con approfondimenti su campagne di scavo e interventi di restauro a Pompei, visite guidate a Stabia, Oplontis e a Villa Regina e percorsi serali illuminati al costo simbolico di 1 euro. Il tema delle Giornate europee del Patrimonio del 2020 è “Imparare per la vita” e prende spunto da quello proposto dal Consiglio d’Europa “Heritage and Education – Learning for Life”, per richiamare i benefici che derivano dall’esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze nella moderna società. L’intento è quello di riflettere sul ruolo che la formazione ha avuto, e continua ad avere, nel passaggio di informazioni, conoscenze e competenze alle nuove generazioni, e sul valore che il sapere tradizionale può assumere in rapporto alle inedite sfide del presente e al crescente peso della moderna tecnologia.

Il grande complesso dei Praedia di Giulia Felice a Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre 2020 il parco archeologico di Pompei propone un itinerario con tappe nella città antica e nei siti esterni, incentrato sull’importanza della ricerca scientifica e della trasmissione di saperi, teorici e pratici, indispensabili per garantire la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. Alcune università illustreranno i progetti di ricerca in corso: ai Praedia di Giulia Felice – università di Pisa (sabato e domenica intera giornata); al Foro Triangolare – università degli Studi di Napoli Federico II (domenica pomeriggio); al Tempio di Apollo – università della Campania “Luigi Vanvitelli” (sabato mattina e domenica mattina). Mentre i professionisti del Parco presenteranno alcuni significativi interventi di restauro che hanno consentito il recupero di antichi complessi, restituendo gli originari contesti alla pubblica fruizione: vigneto della Casa della Nave Europa (domenica pomeriggio), giardino della Casa degli Amanti (sabato pomeriggio), Terme Centrali (sabato mattina), Casa dei Mosaici Geometrici (domenica mattina), Venustas (sabato mattina, domenica pomeriggio). Sabato 26 settembre 2020 inoltre, dalle 20 alle 23, con ultimo ingresso alle 22 e al costo simbolico di 1 euro, sono in programma passeggiate notturne a Pompei, con il percorso di suoni e luci Enel Sole che consentirà di ammirare l’area monumentale del Foro con i suoi principali edifici, e visite guidate alla Villa di Poppea a Oplontis (Torre Annunziata) e a Villa Regina a Boscoreale. Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. A Pompei sarà consentito ingresso per massimo 300 persone per turno. Nei siti esterni si seguono i contingentamenti già previsti durante le fasce diurne.

Il rigoglioso giardino della Domus della Nave Europa, tra le novità della riapertura (foto parco archeologico di Pompei)

PROGRAMMA EVENTI DIURNI. Orari e costi di accesso consueti. Pompei: apertura a Pompei con visite guidate dei funzionari del Parco e di alcuni professori o studenti delle missioni Universitarie impegnati in ricerche e missioni di scavo. Le università illustreranno le loro ricerche nei seguenti edifici: Praedia di Giulia Felice – università di Pisa (sabato mattina, sabato pomeriggio; domenica mattina; domenica pomeriggio); Foro Triangolare – università di Napoli Federico II (domenica pomeriggio); Tempio di Apollo – università della Campania “Luigi Vanvitelli” (sabato mattina e domenica mattina); i funzionari illustreranno alcuni interventi di restauro di edifici o giardini nelle seguenti aree: vigneto della Casa della Nave Europa (domenica pomeriggio); giardino della Casa degli Amanti (sabato pomeriggio); Terme Centrali (sabato mattina); Casa dei Mosaici Geometrici (domenica mattina); Venustas (sabato mattina, domenica pomeriggio). Per le modalità d’accesso delle persone con difficoltà motoria si invita a consultare il sito istituzionale del parco: www.pompeiisites.org. Stabia: visita guidata da parte della missione di scavo attualmente operativa sul sito. Villa San Marco (sabato mattina e domenica mattina) – università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Oplontis: visita guidata sabato mattina e domenica mattina. Ingresso per persone con difficoltà motoria, con accompagnatore. Boscoreale: Villa Regina: accoglienza alla visita, ingresso per persone con difficoltà motoria, con accompagnatore. L’acquisto dei biglietti e le misure di contingentamento come da ordinaria apertura. Info su www.pompeiisites.org.

La suggestiva visione notturna dell’area monumentale del foto di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

PROGRAMMA EVENTI SERALI. Costo 1 euro. Dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso alle 22). Pompei: apertura serale dalle 20 alle 23 a Pompei con percorso Enel Sole. Ingresso da Porta Marina Superiore, uscita da piazza Esedra; acquisto biglietti: on-line su www.ticketone.it e presso la biglietteria di Porta Marina Superiore. Ingresso e uscita per persone con difficoltà motoria, garantiti con ascensore dell’Antiquarium. Oplontis: apertura serale dalla 20 alle 23 con visita guidata. Acquisto biglietti on-line su www.ticketone.it e presso la biglietteria di Oplontis. Ingresso per persone con difficoltà motoria, con accompagnatore. Boscoreale: Villa Regina: apertura serale dalle 20 alle 23 con accoglienza alla visita. Acquisto biglietti: on-line su www.ticketone.it  o biglietto acquistabile presso la biglietteria di Oplontis. Ingresso per persone con difficoltà motoria, con accompagnatore. Tariffe e prenotazioni: aosto biglietti 1 euro; ingressi scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. Ultimo ingresso alle 22. A Pompei sarà consentito un ingresso a massimo 300 persone a turno. Nei siti esterni si seguono i contingentamenti già previsti durante le fasce diurne.

Novità per gli accessi al parco archeologico di Pompei. Parte l’APP MY POMPEII per una visita in tutta sicurezza. A Oplontis apre la Villa di Poppea con ingressi contingentati

Il foro romano della città antica di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

Novità per l’accesso al parco archeologico di Pompei. Da mercoledì 8 luglio 2020 il sito di Pompei si prepara ad accogliere i visitatori con alcune nuove modalità finalizzate a migliorare la fruizione e la visita all’area archeologica. Sarà possibile accedere e uscire da tutti e 3 i varchi di Porta Marina, Piazza Esedra e Piazza Anfiteatro. Permangono le modalità di acquisto on-line sul sito http://www.ticketone.it, unico rivenditore autorizzato del Parco, mentre sarà possibile l’acquisto in contanti presso la biglietteria di Piazza Esedra, dove sarà garantito anche l’accesso ai possessori del biglietto gratuito e ridotto Artecard.

Mappa del sito di Pompei con ingresso e percorso dell’Itinerario n° 2 dal 9 giugno 2020

Mappa del sito di Pompei con ingresso e percorso dell’Itinerario n° 1 dal 9 giugno 2020

La visita al sito prevedrà sempre i due itinerari unidirezionali appositamente segnalati, con partenza da Porta Marina e da Piazza Anfiteatro, ma con possibilità di immettersi su uno dei due percorsi anche da Piazza Esedra. Resta il contingentamento del numero dei visitatori (150 ogni 15 minuti) e la doppia fascia tariffaria con biglietto ribassato per gli ingressi pomeridiani: dalle 9 alle 16.30, biglietto al costo di 16 euro (14.50 euro più prevendita 1.50 euro con l’acquisto on-line); dalle 16.30 alle 17.30, biglietto al costo di 11.50 euro (10 euro più prevendita 1.50 euro con l’acquisto on-line). Gratuità e riduzioni come da normativa. Presso l’ingresso di Piazza Anfiteatro e Porta Marina sarà possibile richiedere un servizio visite guidate, dalle 9 alle 13. Per i gruppi accompagnati da guide turistiche è consentito un numero massimo di 10 persone; per i gruppi, dotati di auricolari/whisper usa e getta, il limite massimo è di 25 persone.

Il dromos di ingresso all’anfiteatro di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

Per garantire una visita in tutta sicurezza, è consigliata la nuova applicazione MY POMPEII. L’app, disponibile sugli store ufficiali Apple App Store e Google Play Store, una volta scaricata consentirà di scansionare il QR code presente sul biglietto (acquistato tramite la piattaforma on-line TicketOne o presso la biglietteria di Piazza esedra) ed iniziare il tour all’interno del sito. Sarà possibile visualizzare su una mappa in real time il numero di persone presenti lungo il percorso. La mappa indicherà in modo intuitivo se, in alcuni momenti della visita, è presente un numero eccesivo di visitatori. All’interno della mappa sarà inoltre possibile visualizzare tutti i punti di interesse, arricchiti di approfondimenti, e tutte le strutture a supporto (guardia medica, servizi igienici e punti di ristoro).

Turisti contingentati nelal visita di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

Nel pieno rispetto della normativa sanitaria i visitatori saranno sottoposti a misurazione della temperatura con termoscanner e saranno tenuti a rispettare la distanza fisica di 1 m all’aperto e 1,50 al chiuso, nel sito e al suo esterno. L’uso della mascherina resta obbligatoria in luoghi chiusi e spazi affollati e raccomandata all’esterno. Tutte le informazioni relative alle misure di sicurezza del contenimento del contagio da COVID-19 e alle modalità di visita saranno fornite ai visitatori attraverso i monitor presenti agli ingressi e la cartellonistica. La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dal Comitato Tecnico Scientifico, anche con il supporto di segnaletica direzionale appositamente installata dal Parco. Sono garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori.

La ricca decorazione parietale della villa di Poppea a Oplontis (foto parco archeologico di Pompei)

Villa di Poppea a Oplontis. Riapre al pubblico anche la maestosa Villa di Poppea dopo alcuni lavori di sistemazione e miglioramento del percorso di visita. L’accesso, dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso possibile alle 17.30 avverrà in modo contingentato per fasce orarie, per massimo 40 visitatori ogni 15 minuti. Il sito rimarrà chiuso il martedì. Il costo del biglietto, acquistabile esclusivamente on line su http://www.ticketone.it , sarà di 7 euro (+ 1 euro di prevendita on-line). Lo stesso biglietto consentirà l’accesso a Villa Regina a Boscoreale. Per il solo sito di Villa Regina di Boscoreale è possibile anche l’acquisto singolo on-line su http://www.ticketone.it al costo di 2 euro (+ 1 euro di prevendita on-line). L’ingresso alle Ville di Stabia è gratuito.

Per le Giornate europee del Patrimonio che il parco archeologico di Pompei dedica alle terme, vengono riaperte al pubblico le Terme del Foro dopo un delicato restauro

Villa Regina a Boscoreale, l’unica villa rustica (fattoria) del I sec. a.C. – I sec. d.C. interamente scavata (foto parco archeologico di Pompei)

Sono le terme il tema scelto dal parco archeologico di Pompei per le Giornate europee del Patrimonio 2019 del 21 e 22 settembre 2019. Luogo prediletto dagli antichi romani per trascorrere il tempo, conversare e rilassarsi, le terme sono presenti in più punti dell’antica città di Pompei, ma anche nelle Ville di Oplontis e Stabia. In tutti i siti, funzionari del Parco saranno a disposizione nel corso della mattinata per illustrare gli ambienti. All’Antiquarium di Boscoreale, oltre alle sale del Museo e all’esposizione dedicata al Villaggio Protostorico di Longola, sarà visitabile Villa Regina, villa rustica incentrata sulla produzione del vino, appena riaperta dopo gli interventi di restauro (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2019/09/17/restauri-conclusi-a-boscoreale-riapre-villa-regina-lunica-villa-rustica-romana-interamente-visitabile-al-via-anche-le-visite-guidate-serali-alla-villa-e-allantiquarium/). L’ingresso ai siti nelle due giornate, è al costo consueto. A Pompei l’orario di apertura degli edifici interessati (Terme del Foro, Terme dei Praedia di Giulia Felice, Casa del Criptoportico, Casa di Trittolemo, Casa dell’Ancora) è 9.30-17.15. Apertura serale di sabato 21 settembre 2019: costo simbolico di 1 euro con gratuità di legge.

Terme del Foro a Pompei: i telamoni, le figure maschili in terracotta che decoravano le nicchie per riporre abiti e oggetti per il bagno (foto parco archeologico di Pompei)

A Pompei saranno visitabili i Praedia di Giulia Felice, con accesso contingentato al complesso termale privato della Domus, la Casa del Criptoportico, anche essa dotata di un pregiato ambiente termale, la Casa di Trittolemo e la Casa dell’Ancora. Per l’occasione riapriranno al pubblico le Terme del Foro dopo i restauri. Il complesso termale è stato infatti interessato, nell’ultimo anno, da interventi di messa in sicurezza e consolidamento degli ambienti della sezione maschile, inclusa la palestra, restauro degli appartati decorativi, revisione e sostituzione delle coperture, previsti dal Grande Progetto Pompei. Ubicate alle spalle del Tempio di Giove, e portate in luce negli anni 1823-24, si trattava del più centrale degli impianti termali della città, posto in prossimità del Foro. Vennero costruite nei primi anni della colonia sillana (secondo quarto del I secolo a.C.) e presentavano due sezioni separate per uomini e donne con ingressi indipendenti.

Terme del Foro a Pompei: il grande labrum marmoreo (bacino con acqua fredda) nel calidarium (foto parco archeologico di Pompei)

La sezione maschile, visitabile, che apriva su via delle Terme presenta la tipica sequenza di ambienti che includeva: l’apodyterium (spogliatoio), utilizzato anche come tepidarium (per i bagni di media temperatura), il frigidarium (per il bagno freddo) e il calidarium (per il bagno caldo). Come molti edifici a Pompei, le terme subirono gravi danni durante il terremoto del 62 d.C. Lo stato attuale è in gran parte il risultato dei successivi lavori di restauro. Di particolare pregio la decorazione degli ambienti, tra cui le figure maschili in terracotta (telamoni) che decoravano le nicchie per riporre abiti e oggetti per il bagno e la volta con elaborati stucchi a rilievo dell’apodyterium-tepidarium. Nello stesso ambiente si può̀ notare un grande braciere in bronzo con zampe e teste bovine, che serviva per il riscaldamento. Di rilievo nel calidarium, e oggetto di recente restauro, è il grande labrum marmoreo (bacino con acqua fredda) utilizzato per rinfrescarsi, che presenta un’iscrizione in bronzo lungo l’orlo, con il nome dei magistrati che ne finanziarono la realizzazione. La parte femminile, più piccola, era in ristrutturazione al momento dell’eruzione e attualmente è adibita a deposito di reperti. Più di 500 lucerne trovate nella zona d’ingresso della parte maschile dovevano servire per l’illuminazione durante le aperture serali.

L’Antiquarium di Boscoreale

A Boscoreale, inoltre, saranno per l’occasione distribuiti degli opuscoli realizzati nell’ambito dell’Alternanza Scuola Lavoro 2018-19, promossa dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con l’Istituto Superiore Cesaro-Vesevus sede di Boscoreale con gli alunni della IV B del Liceo Scienze Umane, coordinati dalla prof.ssa Lucia Oliva e dalla dott.ssa Anna Maria Sodo responsabile dell’Antiquarium.

Restauri conclusi. A Boscoreale riapre Villa Regina, l’unica villa rustica romana interamente visitabile. Al via anche le visite guidate serali alla Villa e all’Antiquarium

Villa Regina a Boscoreale, l’unica villa rustica (fattoria) del I sec. a.C. – I sec. d.C. interamente scavata (foto parco archeologico di Pompei)

A giugno era stata un’apertura eccezionale. In occasione delle Giornate per l’Archeologia 2019. A Boscoreale (Na) Villa Regina aveva aperto le porte del suo cantiere per raccontare gli interventi di messa in sicurezza e restauro che la stavano interessando, offrendo al contempo l’opportunità di visita alla Villa rustica, in attesa della sua riapertura definitiva. Ora ci siamo. Villa Regina a Boscoreale riapre al pubblico, al termine degli interventi di messa in sicurezza e restauro e si inaugurano, per la prima volta con visita guidata alla Villa, i percorsi serali Campania by night. Gli interventi – ricordiamolo – sono stati finalizzati alla messa in sicurezza dell’edificio e alla fruizione da parte del pubblico, e hanno previsto la sistemazione e ripristino delle coperture, oltre ad interventi conservativi di pulitura degli apparati decorativi. L’appuntamento tanto atteso giovedì 19 settembre 2019: alle 18.30 il direttore generale del parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna, inaugurerà la riapertura della Villa e illustrerà gli interventi effettuati. Interverrà per un saluto il generale Mauro Cipolletta, direttore generale del Grande Progetto Pompei.

Un cortile scoperto di Villa Regina a Boscoreale un cortile scoperto ospita la cella vinaria con diciotto dolia (parco archeologico di Pompei)

Villa Regina è l’unica villa rustica interamente visitabile delle numerose fattorie specializzate nella produzione agricola presenti sul territorio pompeiano. Fu scoperta nel 1977, a seguito di lavori edilizi, e poi portata in luce con accurate campagne di scavo concluse nel 1980. È composta da vari ambienti disposti sui tre lati di un cortile scoperto che ospita la cella vinaria con diciotto dolia (orci per la conservazione del vino). L’attività principale era infatti la produzione del vino. Nella villa si conservano alcuni calchi degli infissi in legno di porte e finestre. Gli ambienti pregiati della Villa, oltre all’ampio porticato, al torcularium con i calchi del torchio ligneo e i fori e pozzetti per il suo ancoraggio al suolo, la vasca di premitura e il contenitore per la raccolta del mosto; includono il triclinio, dalle pareti decorate da pitture attribuite alla fase di transizione tra il III e il IV stile; la cucina, in disuso al momento dell’eruzione, con forno in muratura e focolare al centro della stanza, un vano di servizio con la cisterna per l’acqua, sormontata da un vaso di argilla ; il granaio per la conservazione di fieno, cereali e legumi, adiacente all’aia scoperta.

Nel portico di Villa Regina di Boscoreale sono state rinvenute tracce di solchi delle ruote di un carro da trasporto (foto parco archeologico di Pompei)

La villa, che presentava anche un piano superiore, è databile nel suo impianto originario al I sec. a.C. e fu ampliata in almeno due fasi successive in età augustea e giulio-claudia. Nel portico, durante lo scavo, sono state rinvenute tracce evidenti nel terreno, in una stradina adiacente alla villa, di solchi lasciati dalle ruote di un carro da trasporto (plaustrum). Il piano di calpestio dell’area circostante la villa è costituito dal terreno agricolo del 79 d.C., che conserva le tracce delle antiche coltivazioni e di cui sono stati eseguiti i calchi delle radici di vite. Accanto ad esse sono state ripiantate le viti per la ricostruzione dimostrativa dell’impianto del vigneto. Lungo le pareti dello scavo la stratigrafia del terreno mostra chiaramente la successione dei depositi di materiale piroclastico determinati dall’eruzione del 79 d.C. che causò la distruzione della piccola fattoria.

Testimonianze dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. all’Antiquarium di Boscoreale

Con l’occasione della riapertura di Villa Regina, giovedì 19 settembre 2019 avranno inizio le visite guidate serali, nell’ambito del programma Campania by night, progetto di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale della regione promosso dalla Regione Campania, ideato e curato dalla Scabec. Per l’inaugurazione dei percorsi sarà presente il vice presidente della Scabec, Teresa Armato. Le visite in programma ogni giovedì, dal 19 al 24 ottobre a partire dalle 19, prevedono un percorso guidato serale alla Villa e all’Antiquarium di Boscoreale che raccoglie reperti e testimonianze sulla vita quotidiana e l’ambiente Vesuviano in epoca romana, incluse le due sale del piano superiore, che ospitano la mostra sul villaggio protostorico di Longola. L’itinerario si conclude nella Villa con performance artistiche e musicali del “Progetto Sonora”. Tutte le informazioni su costi, orari e prenotazioni su www.campaniabynight.it. L’accesso alla Villa e all’Antiquarium sarà, inoltre, possibile il venerdì e il sabato sera, dalle 20.30 alle 23 (ultimo ingresso fino alle 22.45) fino al 12 ottobre, al costo di 2 euro, nell’ambito dei progetti di valorizzazione del ministero per i Beni, le Attività culturali e il Turismo.

A Boscoreale (Na), in occasione delle Giornate europee dell’archeologia, apre al pubblico il cantiere di restauro di Villa Regina, l’unica villa rustica (I sec. a.C. – I sec. d.C.) interamente scavata. Trovati un torcularium e un plaustrum

La locandina dell’evento a Boscoreale (Na): apertura al pubblico del cantiere di restauro di Villa Regina in occasione delle Giornate europee dell’Archeologia

Il manifesto delle Giornate europee dell’Archeologia 2019

Un’occasione unica. Grazie alle Giornate per l’archeologia 2019. Venerdì 14 giugno 2019, a Boscoreale (Na) Villa Regina apre le porte del suo cantiere per raccontare gli interventi di messa in sicurezza e restauro che la stanno interessando, offrendo al contempo l’opportunità di visita alla Villa rustica, in attesa della sua riapertura definitiva. Le visite al cantiere si svolgeranno dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 16:30, con ingresso gratuito ai visitatori, che saranno accolti da un responsabile dell’Impresa ACF Restauri e da un funzionario del Parco Archeologico. Gli interventi finalizzati alla messa in sicurezza dell’edificio e alla futura fruizione da parte del pubblico, hanno previsto la sistemazione e ripristino delle coperture, oltre ad interventi conservativi di pulitura degli apparati decorativi. L’ingresso all’adiacente Antiquarium di Boscoreale permane a pagamento. Le Giornate dell’archeologia, in programma dal 14 al 16 giugno 2019 nei luoghi di cultura statali e non, promosse dal Mibac, nascono su iniziativa dell’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (Inrap), che per il decimo anniversario ha coinvolto tutti i Paesi europei, come occasione per promuovere il patrimonio e far conoscere il lavoro dell’archeologo, attraverso conferenze, spettacoli, laboratori didattici e visite guidate a cantieri di scavo.

Villa Regina a Boscoreale, l’unica villa rustica (fattoria) del I sec. a.C. – I sec. d.C. interamente scavata (foto parco archeologico di Pompei)

Villa Regina a Boscoreale è l’unica villa rustica interamente scavata delle numerose fattorie specializzate nella produzione agricola presenti sul territorio pompeiano. La villa, che presentava anche un piano superiore, è databile nel suo impianto originario al I sec. a.C. e fu ampliata in almeno due fasi successive in età augustea e giulio-claudia. Fu scoperta nel 1977, a seguito di lavori edilizi, e poi portata in luce con accurate campagne di scavo concluse nel 1980. È composta da vari ambienti disposti sui tre lati di un cortile scoperto che ospita la cella vinaria con diciotto dolia (orci per la conservazione del vino). L’attività principale era infatti la produzione del vino. Nella villa si conservano alcuni calchi degli infissi in legno di porte e finestre. Gli ambienti pregiati della Villa, oltre all’ampio porticato, al torcularium con i calchi del torchio ligneo ed i fori e pozzetti per il suo ancoraggio al suolo, la vasca di spremitura e il contenitore per la raccolta del mosto; includono il triclinio, dalle pareti decorate da pitture attribuite alla fase di transizione tra il III e il IV stile; la cucina, in disuso al momento dell’eruzione, con forno in muratura e focolare al centro della stanza, un vano di servizio con la cisterna per l’acqua, sormontata da un vaso di argilla; il granaio per la conservazione di fieno, cereali e legumi, adiacente all’aia scoperta. Nel portico venne ritrovato durante lo scavo un carro da trasporto (plaustrum), di cui restano evidenti, in una stradina adiacente alla villa, i solchi lasciati dalle ruote nel terreno. Il piano di calpestio dell’area circostante la villa è costituito dal terreno agricolo del 79 d.C., che conserva le tracce delle antiche coltivazioni e di cui sono stati eseguiti i calchi delle radici di vite. Accanto ad esse sono state ripiantate le viti per la ricostruzione dimostrativa dell’impianto del vigneto. Lungo le pareti dello scavo la stratigrafia del terreno mostra chiaramente la successione dei depositi di materiale piroclastico determinati dall’eruzione del 79 d.C. che causò la distruzione della piccola fattoria.

Visite serali all’Antiquarium di Boscoreale, ai piedi del Vesuvio, con un’opportunità eccezionale: ammirare l’affresco di giardino della casa del Bracciale d’Oro di Pompei, il più bello mai trovato nella colonia romana

Il grande affresco con la rappresentazione di un giardino dalla Casa del Bracciale d’Oro a Pompei

Metti una sera una passeggiata in giardino. Ma non un giardino qualsiasi; uno spazio verde speciale: l’eccezionale affresco di giardino recuperato a Pompei nella Casa del Bracciale d’Oro. L’opportunità fino al 30 settembre 2017 la offre l’Antiquarium di Boscoreale, ai piedi del Vesuvio, che il venerdì in agosto e il venerdì e il sabato in settembre, nel corso delle aperture serali, al costo di 2 euro, presenterà eccezionalmente la grande parete affrescata con scene di giardino proveniente dalla casa del Bracciale d’Oro di Pompei, rientrata il 14 agosto dal Grand Palais di Parigi dove era stata esposta dal 15 marzo al 24 luglio scorsi nella mostra “Jardins” assieme a  opere di Fragonard, Monet, Cézanne, Klimt, Picasso e Matisse.

L’Antiquarium di Boscoreale, vicino a Pompei

“L’Antiquarium, istituito nel 1991 ed ospitato in un edificio costruito su un terreno donato dal Comune di Boscoreale, nelle adiacenze dell’area archeologica di Villa Regina”, spiegano alla soprintendenza speciale di Pompei, “illustra, con l’ausilio di strumenti didattici, la vita e l’ambiente dell’epoca romana nell’agro Vesuviano particolarmente favorevole all’insediamento e allo sfruttamento umano. Vi sono esposti numerosi reperti di ogni genere, rinvenuti spesso in eccezionale stato di conservazione sotto la coltre di cenere e lava vesuviana durante gli scavi effettuati, tra la fine dell’Ottocento ed i primi decenni del Novecento, in alcune delle case di Pompei e nelle ville rustiche e signorili attestate in questa zona, i quali permettono di acquisire dati notevolmente precisi sul tenore di vita, sulle condizioni economiche, sugli usi e costumi degli abitanti di questo territorio in età romana”.

Il massiccio bracciale d’oro, che ha dato il nome alla casa di Pompei dove è stato trovato: oggi è conservato al museo Archeologico di Napoli

Il grande affresco decorava la zona centrale della parete a sinistra dell’ingresso della Casa del Bracciale d’Oro a Pompei. “La dimora”, ricorda l’archeologa Rosaria Ciardiello, “prende il nome dal rinvenimento di un bracciale d’oro dell’eccezionale peso di seicentodieci grammi. Nel corso dello scavo, nel settore di servizio, infatti, si rinvenne un piccolo nucleo familiare composto da due adulti ed un bambino in tenera età, che si erano rifugiati nel sottoscala dove trovarono la morte. Al braccio di uno dei due adulti fu rinvenuta la preziosa armilla costituita da una verga che termina con due teste di serpente i cui occhi sono composti da pietre preziose che reggono nelle fauci un disco sul quale è rappresentato un busto di Selene. La divinità, sormontata da un crescente lunare e da sette stelle, regge un velo rigonfio a forma di nimbo”. Vedi il video della soprintendenza sulla casa del Bracciale d’Oro

Le rose di Pompei in un affresco dalla domus del Bracciale d’Oro a Pompei

L’affresco della Casa del Bracciale d’Oro è tra le più accurate rappresentazioni di giardino di III stile, risalente al secondo venticinquennio del I secolo d.C. La cura dei dettagli con la quale è raffigurato il lussureggiante giardino fiorito, genera un effetto realistico che permette di riconoscere diverse specie di piante dell’epoca,  l’oleandro, il viburno, il vilucchione, la palma, la rosa, l’edera variegata, oltre alla varie tipologie di uccelli, volteggianti o posati sui rami degli alberi, come  il colombo, il colombaccio, la gazza ladra, il passero e la rondine. La decorazione rinvenuta negli anni ’70 in frammenti è stata ricomposta grazie ad un complesso intervento di restauro. Proprio Rosaria Ciardiello descrive l’affresco nei minimi dettagli: “L’oecus (la sala di rappresentanza) era decorato da bellissime pitture di giardino che, per l’ottimo stato di conservazione dei colori dell’intonaco, nonostante le condizioni di frammentarietà, cui si è ovviato con una attenta e curatissima opera di distacco e ricomposizione realizzata tra il 1979 e il 1983, si pongono al primo posto fra quelle ritrovate nelle città vesuviane. La decorazione, rinvenuta negli anni ‘70 in numerosi frammenti sotto il crollo della volta, è stata ricomposta a seguito di un delicato intervento di restauro. Essa riproduceva un bellissimo viridarium ricco di vari tipi di piante e ravvivato da erme marmoree ed uccelli di varia specie. Le pareti mostrano un giardino immaginario visto attraverso una grande finestra che si apre per tutta la sua larghezza. La fauna e la flora sono rappresentate con grande fedeltà. Tra gli uccelli si riconoscono l’alzavola, raffigurata mentre si leva in volo, l’usignolo, la cornacchia grigia, la garzetta. Tra le piante spiccano gli oleandri, i corbezzoli, il pino, le rose. Ad ogni elemento si accompagna anche un possibile significato simbolico. Sono state riconosciute, infatti, la palma da datteri, simbolo di vittoria e immortalità; l’alloro, sacro ad Apollo; il corbezzolo, simbolo di eternità; il papavero, caro a Demetra; il pino, simbolo di fecondità e sacro a Cibele; il viburno, consacrato nei trionfi; l’oleandro velenoso simbolo di morte, e la rosa, simbolo di amore e sacra a Venere. Allo stesso modo è stato possibile riconoscere anche nelle specie di uccelli raffigurati un significato simbolico, come nel caso della colomba sacra a Venere simbolo della fedeltà coniugale o della coturnice simbolo dell’amore. A sinistra di un bacino di fontana zampillante si riconosce l’usignolo poggiato su di una canna utilizzata come sostegno alle rose. Dall’alto pendono maschere dionisiache, in funzione di oscilla”.

Il foro di Pompei di notte

Le passeggiate notturne sono previste anche negli altri siti vesuviani: fino al 30 settembre 2017, dalle 20.30 alle 23, si può entrare nella Villa di Poppea a Oplontis e agli Scavi di Pompei in due diversi itinerari, l’uno con partenza da Porta Marina con proiezioni multimediali lungo il percorso fino al quartiere dei teatri  e l’altro da piazza Anfiteatro con visita alle mostre “Pompei e i greci”, “Pompei underground” sui Pink Floyd e all’esposizione sugli affreschi di Moregine alla Palestra grande.