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Roma. “Natale nei Musei”: fino all’8 gennaio 2025 il Sistema Musei di Roma Capitale propone un ricco cartellone di iniziative culturali con percorsi guidati, concerti e laboratori. Ecco il programma

roma_capitale_natale-nei-musei-2024_programma_locandinaTorna l’appuntamento di “Natale nei Musei”, dal 21 dicembre 2024 all’8 gennaio 2025 nel Sistema Musei di Roma Capitale, a ingresso gratuito con Roma MIC Card. Un ricco cartellone di iniziative culturali per impreziosire le festività natalizie con percorsi guidati per tutte le età nei musei e sul territorio, concerti e laboratori per i più piccoli alla scoperta di Roma città del mondo. È il programma di eventi “Natale nei Musei”, promosso da Roma Capitale, assessorato alla Cultura – sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, che si svilupperà per tutto il periodo delle Feste. Diverse attività sono previste con traduzione in Lingua dei segni italiana – LIS a cura del Dipartimento Politiche Sociali e Salute (Direzione Servizi alla Persona) con la cooperativa Segni d’Integrazione Lazio. Il 24 e il 31 dicembre 2024 tutti i Musei Civici e le aree archeologiche saranno aperti fino alle 14. Resteranno chiusi invece il 25 dicembre, e riapriranno con orario ordinario il 26 dicembre. Inoltre il 1° gennaio 2025, in occasione della quarta edizione di Roma Capodarte, i Musei e le aree archeologiche saranno aperti a ingresso gratuito.

VISITE GUIDATE E LABORATORI

Fino al 6 gennaio 2025, l’iniziativa Natale nei Musei propone una ricca offerta di attività didattiche, visite guidate e laboratori adatti a tutta la famiglia, attraverso i quali scoprire in modo inusuale e divertente la storia di Roma e delle sue collezioni museali. Giovedì 26 un viaggio esplorativo per famiglie tra arte e teatro è in programma al Museo Carlo Bilotti (ore 10), mentre al Museo di Casal de’ Pazzi (ore 11) i bambini saranno condotti alla scoperta del giardino segreto del Pleistocene. Infine ai Musei Capitolini (ore 16) i bambini tra i 6 e gli 8 anni saranno accompagnati nella sperimentazione del colore partendo dall’osservazione di famose opere pittoriche, con traduzione in Lingua dei segni italiana – LIS. Venerdì 27 un itinerario si snoderà tra i luoghi della Repubblica Romana, dentro e fuori il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina (ore 11), mentre alla Galleria d’Arte Moderna (ore 16) i più giovani scopriranno i capolavori della Galleria in cui Roma è protagonista. Ancora, attività per i più giovani si svolgeranno al Museo Napoleonico (ore 16) con un laboratorio ispirato dalla mostra Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente per un Natale interculturale e al Museo di Roma a Palazzo Braschi (ore 17) dove bambini tra i 6 e i 12 anni realizzeranno i propri autoritratti dopo aver osservato quelli delle artiste forestiere” venute a Roma tra XVI e XIX secolo. Sabato 28 un invito nel salotto di Casa Moravia (ore 11) si rivelerà occasione per conoscere non solo la collezione libraria ma anche i cimeli dei viaggi intorno al mondo dello scrittore. Al Museo della Repubblica romana e memoria garibaldina (ore 15.30) una visita laboratoriale con accompagnamento musicale alla riscoperta di Goffredo Mameli e Giuseppe Verdi, con attività distinte e contemporanee per bambini e i loro accompagnatori adulti), mentre ai Musei Capitolini (ore 16) una caccia al tesoro alla ricerca dei capolavori, riservata a bambini tra i 7 e i 13 anni, stimolerà la voglia di stare insieme e la creatività. Domenica 29: tombola pleistocenica al Museo di Casal de’ Pazzi (ore 10) con piccoli gadget per tutti i partecipanti e possibilità di decorare l’albero di Natale del museo. Al Museo Giovanni Barracco (ore 10) una visita guidata con interprete LIS sarà dedicata a grotte e misteri e al Museo dell’Ara Pacis (ore 11) si ricorderanno i Saturnalia, festività romane legate al solstizio d’inverno, con una visita guidata con interprete LIS. Una visita guidata alla Casina del Cardinal Bessarione (ore 15:15), appuntamento in Via di Porta San Sebastiano 8) illustrerà le testimonianze di una storia plurimillenaria, mentre al Museo Napoleonico (15.30) un appuntamento aperto a tutte le età sarà dedicato alla figura cosmopolita del fondatore del museo Gegè Primoli. Lunedì 30 al Museo dei Mercati di Traiano (ore 11) un’attività per famiglie con bambini tra i 4 e gli 11 anni, che potranno trasformarsi in disegnatori di antichità partendo dall’osservazione di disegni e ricostruzioni grafiche di architetti e artisti rinascimentali, mentre ai Musei Capitolini (ore 16), attraverso giochi enigmistici, i bambini tra i 6 e i 10 anni ricercheranno i principali animali che “vivono” nelle sale del museo. Giovedì 2 gennaio una passeggiata per vie, vicoli e piazze del centro con traduzione in Lingua dei segni italiana – LIS (ore 11.30, appuntamento in piazza Benedetto Cairoli) per scoprire leggende e segreti di angoli meno noti della città. Per i più piccoli torna ai Musei Capitolini (ore 16) “Un museo a colori”, un’opportunità per sperimentare con tavolozza e pennelli i segreti dei colori osservando i capolavori della Pinacoteca con interprete LIS. Venerdì 3 gennaio torna l’attività di disegno per bambini ai Mercati di Traiano (ore 11) mentre una visita guidata per tutte le età sarà dedicata all’arte del ‘900 e alla dimensione cosmopolita del Museo Carlo Bilotti (ore 10.30) Al Museo della Repubblica romana e memoria garibaldina (ore 12) la camicia rossa garibaldina sarà protagonista di alcuni degli episodi salienti del cammino verso la realizzazione dell’unità d’Italia. Al Museo Giovanni Barracco (15.30) visita guidata alla scoperta degli animali presenti nelle sculture del museo e al Museo di Roma (17) a Palazzo Braschi visita guidata con interprete LIS alla mostra Laudato Sie, esposizione che restituisce uno sguardo inedito sul mondo culturale e scientifico francescano. Tradizioni occidentali e orientali si mescoleranno nella creazione di piccoli doni in un laboratorio al Museo Napoleonico (ore 16.00) che sarà replicato anche sabato 4 (ore 11) Sabato 4 gennaio visita laboratoriale con accompagnamento musicale per famiglie al Museo di Casal de Pazzi (ore 11) mentre al Museo di Roma a Palazzo Braschi (ore 16) torna l’attività sull’autoritratto pensata nell’ambito della mostra in corso dedicate alle donne artiste a Roma nei secoli XIV e XVIII. Domenica 5 gennaio sarà la volta della tombola pleistocenica al Museo di Casal de’ Pazzi (ore 10) e una visita guidata alla Villa di Massenzio (ore 11), una delle immagini più iconiche della campagna romana. Al Museo Napoleonico (ore 12) di scena una visita guidata teatralizzata alla scoperta dei protagonisti del museo e ai Musei Capitolini (ore 16) i più piccoli cercheranno gli animali nascosti nelle sale. Lunedì 6 gennaio il programma didattico di Natale nei Musei si concluderà con un itinerario a Villa Borghese (ore 11.30, appuntamento a Piazzale Scipione Borghese) tra animali reali e fantastici e con una visita ai Mercati di Traiano (ore 15). Tutte le attività sono gratuite e con biglietto d’ingresso a tariffazione vigente, ove previsto. Ingresso gratuito nei Musei Civici con la Roma MIC Card, prenotazione obbligatoria allo 060608.

CONCERTI

All’attività didattica si affiancherà un programma dei concerti di musica classica e leggera a cura della Roma Tre Orchestra che si terranno nei musei con ingresso gratuito. Si partirà giovedì 26 dicembre, alle ore 12, al Museo Canonica con Schubertiade (F. Schubert: Trio n. 2 op. 100), con Leonardo Spinedi (violino), Alessandro Guaitolini (violoncello) e Francesco Micozzi, (pianoforte). Venerdì 27 dicembre, alle ore 12, al Museo Barracco, di scena Trame d’archi (E. Wolf – Ferrari: Trio per archi in la minore, F. Schubert: Trio per archi in si bemolle maggiore D471, Cras: Trio per archi) eseguito da Gloria Santarelli (violino), Chiara Mazzocchi (viola) e Tommaso Castellano (violoncello). Venerdì 3 gennaio, alle ore 12, al Museo Canonica Ritratti intimi, tra Ottocento e giorni nostri (F. Schubert: Drei Klavierstücke, D. 946, F. Chopin: Studio n. 7, op. 25; Ballata n. 4, op. 52, L. De Migno: Notturno), eseguito al pianoforte da Lidia De Migno. Sabato 4 gennaio, alle ore 12, al Museo Bilotti sarà la volta de Il salotto Ottocentesco (C. Saint Saens: Souvenir d’Italie Op. 80, F. Busoni: Sonatina n. 3 “Ad usum infantis”, F. Chopin: Variazioni Op. 12, R. Schumann, Gesange der Frühe, F. Liszt, Reminiscences de Simon Boccanegra) con il pianoforte di Chiara Boldrini. Il programma si concluderà martedì 7 e mercoledì 8 gennaio, sempre alle ore 12, al Museo Bilotti rispettivamente con Improvvisazioni e fantasie su colonne sonore e celebri canzoni natalizie con Emanuele Stracchi al pianoforte e If the Beatles had been Impressionists: le più celebri canzoni dei Beatles per trio con pianoforte, interpretato dal Trio Musikanten (Raffaello Galibardi, violino, Roberto Vecchio, violoncello, Guido Carpentiere, pianoforte).

MOSTRE IN CORSO NEL PERIODO NATALIZIO

Le tante mostre da visitare nei Musei durante le festività si aggiungono come sempre al grande patrimonio di collezioni permanenti. Ai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1) si potrà ammirare, nelle sale terrene del Palazzo dei Conservatori, “Tiziano, Lotto, Crivelli e Guercino. Capolavori della Pinacoteca di Ancona”, una selezione di grandi opere provenienti dalla Pinacoteca Civica ‘Francesco Podesti’ di Ancona. Nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori, “Agrippa Iulius Caesar, l’erede ripudiato”. Un nuovo ritratto di Agrippa Postumo, figlio adottivo di Augusto, tre ritratti di Agrippa Postumo. Nelle sale di Palazzo Clementino “I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini”, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati, dalle origini fino al XX secolo, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. Nel giardino di Villa Caffarelli, l’imponente ricostruzione in dimensioni reali del Colosso di Costantino, una statua alta circa 13 metri realizzata attraverso tecniche innovative, partendo dai pezzi originali del IV secolo d.C. conservati nei Musei Capitolini. Al Museo dell’Ara Pacis Franco Fontana. “Retrospective”, un progetto espositivo che ripercorre per la prima volta l’intera carriera artistica del fotografo modenese, con opere selezionate dal suo vasto archivio. Al Museo di Roma in Trastevere (piazza S. Egidio 1/b) l’esposizione “Roma ChilometroZero”, un lavoro fotografico di ricerca in cui 15 fotografi romani documentano la complessità, i cambiamenti e le particolarità della città, realizzando dei “racconti visivi” secondo singoli e specifici progetti. Nelle sale al primo piano “Testimoni di una guerra – Memoria grafica della Rivoluzione Messicana”, 40 fotografie provenienti dal prestigioso Archivio Casasola, che percorrono le tappe fondamentali della Rivoluzione Messicana, mentre sempre nelle sale al primo piano, prosegue “Dino Ignani. 80’s Dark Rome”, il ritratto della Roma ombrosa e scintillante, sotterranea e plateale, degli anni Ottanta del secolo scorso. Al Museo di Roma (piazza San Pantaleo, 10 e piazza Navona, 2) “Roma pittrice. Le artiste a Roma tra il XVI e XIX secolo”, che si focalizza sulle artiste donne che lavorarono a Roma a partire dal XVI secolo, con un percorso che giunge fino al 1800; “LAUDATO SIE! Natura e scienza. L’eredità culturale di frate Francesco”, esposizione che, nell’ottavo centenario della composizione, che si celebra nel 2025, prendendo le mosse dal più antico manoscritto del Cantico di frate Sole o Cantico delle creature. Nelle sale del terzo piano “L’incanto della Bellezza. Dipinti ritrovati di Sebastiano Ricci dalla Collezione Enel”, esposizione inedita di due tele, raffiguranti Il trionfo di Venere e Bacco e Arianna. Negli spazi della Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24), la mostra “Estetica della deformazione. Protagonisti dell’Espressionismo Italiano”, mentre nelle sale al secondo piano prosegue la mostra “La poesia ti guarda”. Omaggio al Gruppo 70 (1963-2023). Sarà inoltre ancora possibile ammirare “L’allieva di danza” di Venanzo Crocetti. Ai Musei di Villa Torlonia (via Nomentana 70) al Casino dei Principi “Titina Maselli nel centenario della nascita”, una grande mostra antologica a una delle artiste italiane del Novecento più conosciute, mentre nelle sale della Casina delle Civette l’esposizione “Niki Berlinguer. La signora degli arazzi”. Al Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia 6 – viale dell’Aranciera 4) la mostra “Sandro Visca – Fracturae”, (www.museocarlobilotti.it), mentre al Museo Napoleonico (piazza di Ponte Umberto I 1) si potrà ammirare “Carolina e Ferdinando. E non sempre seguendo il dopo al prima”, e “Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente”. Aperto anche il Bunker e rifugi antiaerei di Villa Torlonia, con visite guidate straordinarie giovedì 26 e sabato 28 dicembre 2024 e sabato 4 gennaio 2025. Il 24 dicembre Circo Maximo Experience, la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale, sarà fruibile dalle 10 alle 14 con ultimo ingresso alle 12.50. Ingresso ridotto per i possessori di MIC Card. Inoltre, per tutto il periodo natalizio proseguono gli appuntamenti a tema astronomico al Planetario di Roma per bambini e famiglie: Gabriele Catanzaro, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium, guiderà i più piccoli a scoprire il mondo delle stelle con gli spettacoli “Accade tra le stelle” (21 dicembre alle 12) e “Vita da stella” (27 dicembre alle 12). Torna il 22, 24, 26 e 28 dicembre alle 12, lo spettacolo giocoso e interattivo “Girotondo tra i Pianeti”. Infine il 21 e 27 dicembre alle 17 e il 29 dicembre alle 12 e alle 17, andrà in scena “Il Dottor Stellarium e la stella del primo Natale”, uno speciale spettacolo per tutta la famiglia alla scoperta dei simboli del Natale nascosti nel cielo stellato, inseguendo la stella più famosa della storia. Il Planetario sarà aperto anche il 1° gennaio, dalle 14 alle 19 con spettacoli alle ore 16, 17, 18. Acquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998www.planetarioroma.it.

ORARI E BIGLIETTI

Il 24 e il 31 dicembre tutti i Musei Civici e le aree archeologiche saranno aperti fino alle ore 14. Resteranno chiusi invece il 25 dicembre, e riapriranno con orario ordinario il 26 dicembre. Il 1° gennaio Musei e le aree archeologiche saranno aperti a ingresso gratuito per tutti con i seguenti orari: dalle 11 alle 20 Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma-Palazzo Braschi, Centrale Montemartini, Musei di Villa Torlonia (tranne Serra Moresca), Museo di Roma in Trastevere, Museo Civico di Zoologia, Galleria d’Arte Moderna; dalle 11 alle 16 Museo Napoleonico, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica, Museo delle Mura, Museo di Casal de’ Pazzi, Serra Moresca, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Villa di Massenzio, Area archeologica del Circo Massimo, Area Sacra di Largo Argentina, Parco archeologico del Celio, Museo della Forma Urbis; dalle 14 alle 19 Technotown e Planetario (con spettacoli alle ore 16, 17, 18) dalle 8.30 alle 16.30 Area Archeologica dei Fori Imperiali; L’ultimo ingresso è consentito un’ora prima dell’orario di chiusura. L’ingresso nel Sistema Musei di Roma Capitale è sempre gratuito per i possessori di Roma MIC Card, fatta eccezione per le mostre “Franco Fontana. Retrospective” (Ara Pacis), “Roma pittrice. Le artiste a Roma tra il XVI e XIX secolo” (Museo di Roma), Rifugio antiaereo e bunker di Villa Torlonia e Circo Maximo Experience, per cui è previsto invece il biglietto ridotto. Il programma è suscettibile di variazioni Per info e aggiornamenti 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 19).

Roma. Al museo dell’Ara Pacis prorogata la mostra “Teatro. Autori, attori e pubblico nell’antica Roma” che con 240 reperti racconta il mondo del teatro antico, in un viaggio arricchito da installazioni multimediali: riprese aeree, videomapping, postazioni interattive, interventi recitati

roma_ara-pacis_mostra-TEATRO-Autori-attori-e-pubblico-nell-Antica-Roma_locandinaProrogata al 17 novembre 2024 la mostra “Teatro. Autori, attori e pubblico nell’antica Roma”, ospitata dal 21 maggio al museo dell’Ara Pacis. L’esposizione racconta il mondo del teatro antico, dalla forza vitale degli spettacoli teatrali alla loro popolarità, fino alle vite difficili degli attori e degli altri grandi protagonisti di questa istituzione. Il visitatore/spettatore viene condotto ‘oltre’ la scena, dentro i meccanismi di produzione, nei ‘camerini degli attori’, sui palcoscenici e sugli spalti dei teatri antichi: una ricostruzione viva, in cui gli stessi protagonisti – attraverso interventi multimediali creati ad hoc – coinvolgono il pubblico raccontando le loro vite, le storie che hanno interpretato, il loro ruolo di autori o performers in una società così simile e insieme tanto diversa dalla nostra.

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L’ingresso della mostra “Teatro” al museo dell’Ara Pacis a Roma (foto monkeys video-lab)

Le maschere sono il filo conduttore di questa immersione: dalle più antiche tra quelle pervenute fino ai nostri giorni (V secolo a.C.) a quelle ellenistiche del III – II secolo a.C., fino a quelle, spettacolari, di epoca romana. Le maschere sono anche “caratteri” scenici di lunga durata, tragici, comici e grotteschi: il visitatore può così scoprire l’origine antichissima di tanti personaggi del teatro moderno, dal vecchio misantropo, al giovane seduttore, dal servo scaltro ai giovani amanti ostacolati dalle diverse condizioni sociali. Una tradizione viva e pulsante, che consente di aprire una finestra anche sul teatro contemporaneo. L’esposizione è promossa da Roma Capitale, sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Mostra a cura di Orietta Rossini e Lucia Spagnuolo. Catalogo: L’Erma di Bretschneider, a cura di Salvatore Monda, Orietta Rossini e Lucia Spagnuolo.

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Coppa (kylix) di produzione attica, conservata al museo Archeologico nazionale di Firenze, con una delle rarissime rappresentazioni di una falloforia (foto maf)

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Il cratere di Pronomos, conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli, forse il più importante tra i reperti a soggetto teatrale pervenuto (foto mann)

La mostra propone oltre 240 opere provenienti da 25 diversi prestatori con un percorso espositivo ricco di autentiche rarità come, ad esempio, la coppa di produzione attica proveniente dal museo Archeologico nazionale di Firenze con una delle rarissime rappresentazioni di una falloforia, processione in onore di Dioniso, dio del teatro; un esemplare unico di antica maschera in terracotta dal museo Archeologico regionale ‘Paolo Orsi’ di Siracusa o il famoso “vaso di Pronomos” dal museo Archeologico nazionale di Napoli, forse il più importante tra i reperti a soggetto teatrale pervenuto. Ancora, nella varietà dei reperti selezionati, si segnalano le straordinarie maschere miniaturistiche della tragedia e commedia greca provenienti dall’isola di Lipari; statuine di attori, danzatori e giocolieri del mondo magnogreco; la rappresentazione della “nascita di Elena dall’uovo” su un vaso magnogreco della serie raffigurante le commedie “fliaciche”;  una serie di miniature teatrali, molte mai esposte in mostra, provenienti da contesti tarquiniesi; rispetto al settore della musica di scena rari e delicati strumenti musicali originali come tibie, resti di cetre, crotali, sistri, molti dei quali  sono stati per l’occasione fedelmente riprodotti in copia in modo da consentire al visitatore di sperimentarne il suono; un “campionario” di modelli di maschere mai esposti a Roma provenienti dalla bottega di un artigiano di Pompei, i grandi affreschi parietali di un “camerino” per la compagnia teatrale provenienti dal teatro romano di Nemi; una serie di 12 gemme di epoca romana a soggetto teatrale; lo straordinario ritratto di Marcello e la maschera in bronzo di Papposileno della collezione Fondazione Sorgente Group.

La mostra propone un viaggio attraverso i secoli, con focus sull’età augustea, che nel coinvolgimento diretto del visitatore/spettatore intende avere il proprio punto di forza. Il racconto parte dalle radici greche, siciliane, magno greche, etrusche e italiche del teatro romano, dall’origine religiosa del ‘ludus’ e dai primi palcoscenici in legno, per arrivare allo splendore della frons scenae dei grandi teatri per decine di migliaia di spettatori, architetture che – come il foro o il tempio – caratterizzeranno la forma urbis dell’impero.

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Maschere miniaturistiche della tragedia e commedia greca provenienti dall’isola di Lipari (foto monkeys video-lab)

Il percorso espositivo si snoda attraverso sette sezioni, con un filo narrativo in senso cronologico. Ogni sezione è arricchita da istallazioni multimediali: riprese aeree, videomapping, postazioni interattive, interventi recitati da attori che danno voce agli autori e ai i protagonisti del teatro antico. La prima sezione, dal titolo Genesi, racconta l’importanza del culto dionisiaco alle radici della tradizione teatrale greca e il valore del teatro per la vita democratica ad Atene.  Successivamente, la seconda sezione, dal titolo Radici italiche e magnogreche, mette in risalto il contributo che l’Etruria, la Magna Grecia e i popoli italici fornirono al sorgere del teatro latino.

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Ricostruzione organo di Aquincum consetrvato al museo della Civiltà Romana a Roma (foto monkeys video-lab)

La commedia a Roma, la terza sezione, presenta la tradizione comica romana, passando dalla costruzione dei personaggi, vere e proprie maschere di tipi umani in Plauto, allo spirito riflessivo e introspettivo dei personaggi di Terenzio; la quarta sezione, dal titolo La tragedia a Roma, presenta i principali protagonisti della produzione tragica in periodo repubblicano, di cui poco resta, soffermandosi poi su due personaggi di grande caratura come Seneca e Nerone. Le vite, spesso al limite, di attori, danzatori, musici, mimi attraverso le testimonianze che ci raccontano cosa facessero in scena e cosa ‘oltre la scena’ sono al centro della quinta sezione, dal titolo I protagonisti e la musica. Vengono qui raccontati aspetti legati all’organizzazione degli spettacoli, come la composizione delle compagnie teatrali e la produzione degli artigiani che realizzavano le maschere. Tra i performer, uno spazio specifico viene riservata al fenomeno degli spettacoli di mimi e pantomimi in età imperiale.

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Plastico del teatro di Sabratha (foto monkeys video-lab)

La sesta sezione, dal titolo L’architettura, intende riflettere sull’eredità monumentale lasciata dal teatro antico, attraverso rovine architettoniche, in molti casi maestose e ancora funzionanti. Il passaggio della Roma repubblicana verso il regime imperiale (la grande transizione del I secolo a.C.) vede anche la costruzione dei primi teatri stabili a Roma e la codificazione della loro forma. Nel breve giro di pochi decenni sorgono i tre grandi teatri romani in muratura, nell’ordine il teatro di Pompeo (61-55 a.C.), capace di ca. 20.000 posti, circondato di portici e giardini, di cui poco rimane se non nella topografia di Roma, quello di Cornelio Balbo (dedicato nel 13 a.C.), anch’esso perduto, e il teatro di Marcello, quasi contemporaneo, intitolato da Augusto alla memoria dell’amato nipote. La collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma ha consentito la realizzazione di uno straordinario intervento video sul teatro di Pompeo, che dopo la mostra resterà patrimonio delle Istituzioni curatrici. L’attraversamento dell’antico si apre alla contemporaneità nell’ultima sezione della mostra, dal titolo Attualità del classico, realizzata in collaborazione e con il contributo del dipartimento di Lettere e Culture moderne dell’università di Roma Sapienza e dell’INDA (Istituto nazionale del Dramma antico): attraverso una selezione di locandine storiche di spettacoli realizzati al teatro greco di Siracusa, montaggi video di messe in scena contemporanee e altre testimonianze materiali e fotografiche, riferite in particolare all’esperienza del ‘Vantone’ di Pasolini, il percorso espositivo si chiude offrendo una “panoramica” sulla vitalità del teatro classico, dal primo Novecento ai nostri giorni.

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Pannelli multimediali alla mostra “Teatro. Autori, attori e pubblico nell’antica Roma”, ospitata al museo dell’Ara Pacis foto monkeys video-lab)

Con la mostra “TEATRO. Autori, attori e pubblico nell’antica Roma” si rinnova l’impegno della Sovrintendenza Capitolina nel rendere accessibili le esposizioni temporanee. La mostra è infatti progettata per essere fruibile dal più ampio pubblico possibile: grazie alla collaborazione con Rai Pubblica Utilità, con il dipartimento Politiche sociali e Salute – Direzione Servizi alla Persona di Roma Capitale e con la cooperativa Segni d’Integrazione Lazio, saranno disponibili percorsi e installazioni multisensoriali realizzati per ampliare i contenuti della mostra e avvicinarli alle differenti esigenze dei visitatori. Audiodescrizioni, video LIS, disegni a rilievo e riproduzioni tattili di opere e di strumenti musicali saranno fruibili nel percorso espositivo e scaricabili online. Per tutto il periodo di apertura dell’esposizione è previsto un servizio di visite tattili e visite con interprete LIS gratuite.

Roma. “Scopri la storia dell’antica Roma”: nei fine settimana biglietto integrato per la visita delle Domus Romane di Palazzo Valentini e lo spettacolo itinerante multimediale Viaggio nei Fori – Foro di Cesare

roma_foro-di-cesare_domus-palazzo-valentini_biglietto-integrato_locandina“Scopri la storia dell’antica Roma”: un’occasione unica per visitare due luoghi dell’antica Roma collegati tra loro da una storia millenaria. Grazie all’accordo tra la sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, Città metropolitana di Roma capitale e le società di servizi Zetema Progetto cultura srl e Civita mostre e musei spa, dal 9 agosto e fino al 22 settembre 2024, i fine settimana estivi si arricchiscono di una nuova offerta culturale. Nelle serate di venerdì, sabato e domenica, è possibile accedere, con biglietto unico integrato, al percorso di visita delle Domus Romane di Palazzo Valentini e allo spettacolo itinerante multimediale Viaggio nei Fori – Foro di Cesare. Il biglietto, valido per la stessa serata, comprende sia la visita alle Domus (durata circa 1 ora: alle 19, 20 e 21) sia lo spettacolo multimediale (durata circa 50 minuti: alle 20.40, 21.20 e 22.20 fino al 31 agosto 2024; alle 20.20, 21.20 e 22.20 dal 1° al 22 settembre 2024). I nuovi biglietti integrati a 18 euro + 2 di prevendita sono acquistabili online, entro le 24 del giorno precedente a quello di visita, sui siti www.viaggioneifori.it (in inglese www.viaggioneifori.it/en/#buy) e www.palazzovalentini.it. Invece, per coloro che sono già in possesso di un biglietto per la visita alle Domus oppure di quello per lo spettacolo Viaggio nei Fori – Foro di Cesare, è disponibile il nuovo biglietto ridotto. Alla biglietteria delle Domus (via Foro Traiano 84) si può entrare con la tariffazione ridotta (8 euro) esibendo il biglietto valido per l’accesso al Viaggio nei Fori – Foro di Cesare; viceversa, alla biglietteria di Viaggio nei Fori (piazza della Madonna di Loreto) è possibile accedere con un costo ridotto (10 euro) dimostrando di essere già in possesso del biglietto per l’accesso alle Domus. È possibile effettuare l’acquisto online sui rispettivi siti web (www.viaggioneifori.it e www.palazzovalentini.it). Per i possessori di biglietto Domus, la riduzione per Viaggio nei Fori può essere richiesta anche presso i Tourist Infopoint dislocati in diversi punti della città. Al momento della visita bisogna poi mostrare entrambi i biglietti.

Roma. Per GEA 2024, la sovrintendenza Capitolina propone tre giorni di appuntamenti per diffondere la conoscenza del patrimonio archeologico della città di Roma

roma_gea-2024_locandinaDal 14 al 16 giugno 2024 tornano le Giornate europee dell’Archeologia cui aderisce anche la sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali per diffondere la conoscenza del patrimonio archeologico della città di Roma: tre giorni con tanti appuntamenti nei musei e sul territorio per scoprire il patrimonio archeologico di Roma. La manifestazione è indetta dall’Institut national des recherches archéologiques préventives (INRAP) con il patrocinio del ministero della Cultura francese. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (tutti i giorni, ore 9-19). Attività gratuita. Ingresso secondo tariffazione vigente (gratuito per i possessori della Roma MIC Card) o gratuito per tutti nei musei gratuiti.

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Veduta dei musei Capitolini dal palazzo del Campidoglio (foto musei in comune)

Venerdì 14 giugno 2024, a largo Corrado Ricci, verranno condivise dalle archeologhe e dalle storiche dell’arte le recenti scoperte avvenute sul cantiere di scavo (ore 9.30 e 11, a cura di Antonella Corsaro e Nicoletta Bernacchio), mentre i più giovani si potranno cimentare in una simulazione di scavo archeologico all’Area archeologica dei Fori Imperiali (ore 10, a cura di Valentina Musella e Andrea Sebastiani); ai musei Capitolini, invece, verrà raccontato il Campidoglio nel medioevo (ore 16.30, a cura di Francesca Zagari).

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“La riscoperta delle civiltà orientali” al museo di Scultura Antica Barracco (foto musei in comune)

Sabato 15 giugno 2024, aperture straordinarie con visite guidate a Porta San Paolo (ore 10 e 11.30, a cura di Marina Marcelli, Cristina Carta, Alessandra Tedeschi) e al Casale di Giovio a Villa Doria Pamphilj (ore 10.30 a cura di Elda Scoppetta); al museo di Scultura Antica Barracco saranno narrate le avventure di eruditi ed esploratori e la nascita degli studi contemporanei sulle grandi civiltà preclassiche (ore 10.45 e 12.15, a cura di Alessandro di Ludovico) e, al museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Porta Aurelia si racconterà tra passato e presente con una visita didattica e laboratorio ludico per bambini (ore 11, a cura di Mara Minasi e volontarie del Servizio Civile Universale). In serata, musica e archeologia nella luce della nuova illuminazione artistica della Villa di Massenzio con la John Cabot Chamber Orchestra (ore 18.30 e 20, a cura di Ersilia Maria Loreti, Francesca Romana Cappa e Associazione Culturale Musicale John Cabot Chamber Orchestra).

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Visita guidata con apertura straordinaria di Porta S. Paolo, una delle più monumentali e meglio conservate di Roma (foto musei in comune)

Domenica 16 giugno 2024, nell’ambito del progetto “Archeologia in Periferia”, visita guidata all’Area archeologica di Settecamini, dove emerge un lungo tratto della via Tiburtina antica (ore 10.30, a cura di Francesca Romana Cappa e Associazione culturale Quattro Sassi), poi al museo di Scultura Antica Giovanni Barracco per parlare di calchi, copie e falsi in archeologia (ore 10.30 e 12, a cura di Anna Maria Rossetti), infine al museo di Casal de’ Pazzi, partendo dallo scavo e arrivando fino ad oggi, si evidenzierà la centralità del Museo nel tessuto sociale della periferia romana di Rebibbia (ore 11, a cura delle volontarie del Servizio Civile Universale).

Roma. Da maggio a settembre torna “Viaggio nel Foro di Cesare”, l’appassionante spettacolo multimediale che racconta e fa rivivere la scenografica area archeologica ideato dall’indimenticato Piero Angela e da Paco Lanciano con la sovrintendenza Capitolina

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Viaggio nel Foro di Cesare: spettacolo multimediale ideato da Piero Angela e Paco Lanciani (foto roma capitale)

Per romani e turisti, dal 22 maggio al 22 settembre 2024, torna l’atteso “Viaggio nel Foro di Cesare”, l’appassionante spettacolo multimediale che racconta e fa rivivere la scenografica area archeologica. Il progetto, promosso da Roma Capitale, sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, prodotto e organizzato da Zètema Progetto Cultura, si avvale dell’ideazione e della cura dell’indimenticato Piero Angela e di Paco Lanciano e della stessa direzione scientifica della sovrintendenza Capitolina. Si potrà dunque tornare a godere di una rappresentazione emozionante e allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico, accompagnati dalla straordinaria voce narrante di Piero Angela e dalla visione di filmati, proiezioni e videomapping che ricostruiscono l’attuale area archeologica così come si presentava nell’antica Roma.

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Viaggio nel Foro di Cesare: possibilità di ascolto della narrazione in audiocuffia in 8 lingue (foto roma capitale)

Lo spettacolo – con possibilità di ascolto della narrazione in audiocuffia in 8 lingue (italiano, inglese, francese, russo, spagnolo, tedesco, cinese e giapponese) – si snoda lungo un percorso itinerante in quattro tappe, della durata complessiva di circa 50 minuti, inclusi i tempi di spostamento. I biglietti sono preacquistabili online sul sito www.viaggioneifori.it oppure direttamente sul posto e nei Tourist Infopoint dislocati in diverse zone della città. Per i possessori della Roma MIC card è previsto il biglietto d’ingresso ridotto. Lo spettacolo fa parte anche del circuito Roma Pass.

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Viaggio nel foro di Cesare: ingresso da piazza della Madonna di Loreto, in prossimità della Colonna Traiana (foto roma capitale)

Ingresso da piazza della Madonna di Loreto, in prossimità della Colonna Traiana. L’accesso all’area archeologica avviene dalla scala situata all’ingresso del Foro di Traiano. In funzione anche un ascensore per i disabili motori. Orari: dal 22 maggio al 31 luglio: tutti i giorni dalle 21 alle 23 (ogni 20 minuti): dal 1° al 31 agosto: tutti i giorni dalle 20.40 alle 23 (ogni 20 minuti); dal 1° al 22 settembre: tutti i giorni dalle 20 alle 22.20 (ogni 20 minuti). In caso di pioggia gli spettacoli sono sospesi. Durata: 50 minuti. Posti disponibili: max 50 persone a replica (ogni 20 minuti). Biglietti: intero, 15 euro; ridotto: 10 euro. La riduzione è prevista per: gruppi (superiori alle 10 unità), Forze dell’Ordine, militari, insegnanti, giornalisti, under 26, possessori della Roma MIC card. Lo spettacolo fa parte anche del circuito Roma Pass. Gratuito: disabili e accompagnatori, guide turistiche, bambini di età inferiore ai 6 anni.

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Viaggio nel Foro di Cesare: lo spettacolo si snoda lungo un percorso itinerante in quattro tappe (foto roma capitale)

VIAGGIO NEL FORO DI CESARE. Lo spettacolo all’interno del Foro di Cesare è itinerante. L’ingresso avviene da piazza della Madonna di Loreto, nei pressi della Colonna Traiana. Attraverso una scala si scende al livello dell’area archeologica dove gli spettatori verranno dotati di audiocuffie. In gruppo si attraverserà quindi il Foro di Traiano percorrendo una apposita passerella e tramite una galleria che passa sotto via dei Fori Imperiali, si raggiungerà il Foro di Cesare con i resti del Tempio di Venere. Si proseguirà fino alla Curia Romana e da qui all’uscita su via dei Fori Imperiali, all’altezza di largo Corrado Ricci.

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Viaggio nel Foro di Cesare: ricostruzione del foro di Cesare (foto roma capitale)

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Viaggio nel Foro di Cesare: sotto i portici ecco il negozio del nummulario (foto roma capitale)

Il racconto di Piero Angela, accompagnato da ricostruzioni e filmati, parte dalla storia degli scavi realizzati tra il 1924 e il 1932 per la costruzione dell’allora via dell’Impero (oggi via dei Fori Imperiali), quando una schiera di 1500 persone, tra muratori, manovali e operai, fu mobilitato per un intervento senza precedenti: radere al suolo un intero quartiere e scavare in profondità tutta l’area per raggiungere il livello dell’antica Roma. La narrazione entra quindi nel vivo della storia partendo dai resti del maestoso Tempio di Venere, voluto da Giulio Cesare dopo la vittoria su Pompeo, e facendo rivivere l’emozione di quella che doveva essere la vita del tempo a Roma, quando funzionari, plebei, militari, matrone, consoli e senatori passeggiavano sotto i portici del Foro. Tra i colonnati rimasti riappariranno allo spettatore le tabernae del tempo, cioè gli uffici e i negozi del Foro e, tra questi, il negozio di un nummulario, una sorta di ufficio cambio del tempo. All’epoca c’era anche una grande toilette pubblica di cui sono rimasti curiosi resti.

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Viaggio nel Foro di Cesare: ecco come doveva apparire l’interno della Curia, sede del Senato (foto roma capitale)

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Viaggio nel Foro di Cesare: iscrizioni (foto roma capitale)

Per realizzare il suo Foro, Giulio Cesare fece espropriare e demolire un intero quartiere per una spesa complessiva di 100 milioni di aurei, l’equivalente di almeno 300 milioni di euro. Accanto al Foro fece costruire la Curia, la nuova sede del Senato romano, un edificio tuttora esistente e che attraverso una ricostruzione virtuale realizzata con proiezioni sulla sua facciata, sarà possibile rivedere come appariva all’epoca, sia all’esterno che all’interno. In quegli anni, mentre la potenza di Roma cresceva a dismisura, il Senato si era molto indebolito e fu proprio in questa situazione di crisi interna che Cesare riuscì a ottenere poteri eccezionali e perpetui. Grazie al racconto di Piero Angela si potrà conoscere più da vicino quest’uomo intelligente e ambizioso, idolatrato da alcuni, odiato e temuto da altri.

Roma. “Itinerari alla ricerca della luce. La danza a Villa di Massenzio”: per la Giornata internazionale della Danza tre giorni di lezioni aperte e performance intervallate da visite guidate nell’area archeologica sulla Via Appia Antica. Sabato 4 maggio apertura straordinaria fino alle 22

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Panoramica del complesso archeologico della Villa di Massenzio sulla Via Appia antica (foto monkeys video lab)

Roma celebra la Giornata Internazionale della Danza con tre giorni densi di eventi culturali e didattici gratuiti e aperti a tutti, eccezionalmente anche in orario serale. Nello scenario del Museo della Villa di Massenzio, l’imponente sito immerso nel verde della campagna romana, al IV miglio della via Appia Antica, dal 2 al 4 maggio 2024 è in programma “Itinerari alla ricerca della luce. La danza a Villa di Massenzio”, una serie di attività dedicate alla danza: incontri, prove aperte e performance pensate espressamente per una delle aree archeologiche più suggestive del suburbio romano. La manifestazione, a cura della sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali e dell’Accademia nazionale di Danza, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, è il primo evento speciale che inaugura le aperture serali della Villa, recentemente impreziosita da un nuovo impianto di illuminazione artistica, che ne consente la fruizione anche dopo il tramonto. Attività e ingresso gratuiti per tutti senza obbligo di prenotazione e senza limite di partecipanti a eccezione della visita di sabato 4 maggio 2024, alle 10.30, con traduzione LIS, per cui è prevista la prenotazione obbligatoria allo 060608 (max 25 partecipanti). È possibile partecipare anche ad una sola delle attività offerte. Info: 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 19).

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Performance alla Villa di Massenzio nell’ambito dell’evento “Itinerari di luce, La danza a Villa di Massenzio” (foto roma capitale)

Il programma inizia giovedì 2 e venerdì 3 maggio 2024 con prove di danza aperte al pubblico realizzate dalle allieve dell’Accademia, rispettivamente dalle 13.30 e dalle 13. La kermesse culmina sabato 4 maggio 2024 con una lunga giornata di apertura a orario continuato dalle 10 alle 22 (ultimo ingresso alle 21.30). Si inizia alle 10 con una lezione di danza aperta al pubblico e successivamente una visita guidata alla scoperta del complesso monumentale, cui seguirà, dalle 12 alle 13 con intervalli di 10 minuti ciascuno, una sequenza di tre rappresentazioni di studi coreografici pensati appositamente per il Mausoleo di Romolo. La danza diventa mezzo di espressione contro ogni forma di violenza, alla ricerca di un dialogo di riconciliazione che accenda “la luce lungo il sentiero”, come suggerito dal titolo dell’evento.

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Panoramica del complesso archeologico della Villa di Massenzio sulla Via Appia antica con la nuova illuminazione seeale (foto monkeys video lab)

In occasione della straordinaria apertura in orario serale, dalle 19.15, al tramonto, i visitatori saranno accompagnati nel passaggio dalla luce al buio, quando la Villa, valorizzata dall’illuminazione artistica, diviene essa stessa spazio di arte e ombre, fino alle 20.30, quando il pubblico potrà assistere a una selezione di coreografie contemporanee, musiche e arrangiamenti originali.

PROGRAMMA GIOVEDÌ 2 MAGGIO 2024. Mausoleo di Romolo, dalle 13.30 alle 15.30: lezioni di Progetto Individuale, docente Sandra Fuciarelli, con le allieve del primo Biennio di Coreografia che si preparano alle rappresentazioni di sabato 4 maggio 2024. Docente ospite Massimo Carrano (musica).

PROGRAMMA VENERDÌ 3 MAGGIO 2024. Mausoleo di Romolo, dalle 13 alle 15.30, lezioni di Composizione e Improvvisazione della danza con le allieve del secondo Triennio di Coreografia che si preparano alla rappresentazione di sabato 4 maggio 2024. Docenti Sandra Fuciarelli (danza) e Giorgina Tramontozzi (musica).

PROGRAMMA SABATO 4 MAGGIO 2024. Mausoleo di Romolo, dalle 10 alle 12, lezione aperta al pubblico di Progetto Individuale, primo Biennio di Coreografia. Complesso monumentale, dalle 10.30 alle 11.30, visita guidata, con traduzione LIS, a cura dei funzionari archeologi della sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Mausoleo di Romolo, alle 12, alle 12.30 e alle 13, rappresentazione di studi coreografici contro la guerra, composti in site specific per il Mausoleo di Romolo. Di e con le allieve del primo Biennio di Coreografia Claudia Bellomo, Federica Anzalone Pia, Sara Azzu, Rebecca Pianese, Martina Tordiglione, Ziying Zhang, Shiya Zhang, Wenqing li, Wang Jayuan, Xiaojie Wen e con la partecipazione di Massimo Carrano, musicista performer e docente dell’Accademia. Ogni performance si articolerà in tre tempi uguali di 20 minuti ciascuno, con intervalli di 10 minuti. Complesso monumentale, dalle 19.15 alle 20.15, visita guidata a cura dei funzionari archeologi della sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Area del complesso monumentale dall’ingresso al Mausoleo di Romolo, dalle 20.30 alle 21, rappresentazione di una selezione di studi coreografici contro la guerra, composti in site specific per il Mausoleo di Romolo. Con Dolores Pagnotta e Beatrice Tomasello del secondo Triennio tecnico-compositivo. Direzione musicale, musiche originali e arrangiamenti di Giorgina Tramontozzi. Partecipano le danzatrici Claudia Fiorio e Pan Zanghlongni, allieve del primo Biennio Scuola di Danza Contemporanea. Alla composizione degli studi hanno contribuito le allieve del secondo Triennio tecnico-compositivo Giada Magnaghi, Francesca Bernalda, Diletta Capodicasa, Federica De Cusatis, Sara Della Santa, Gaia Fiori, Martina Grecuccio, Rebecca Manca, Lara Marchioro, Dolores Pagnotta, Federica Papagni, Alice Perna, Giorgia Putignano e Beatrice Tomasello.

NATALE DI ROMA 2024: quattro giorni di celebrazioni per il 2777˚ compleanno della città con un ricco calendario di iniziative. In programma due appuntamenti speciali: la nuova illuminazione della Villa di Massenzio e la riapertura della Sala Santa Rita con l’esposizione della Dea Roma di Tenerani

roma_capitale_NATALE-DI-ROMA-2024_locandinaPer la festa del 21 aprile 2024 Roma Capitale celebra il 2777° anno dalla fondazione della città con un ricco programma culturale di incontri, visite guidate, mostre, spettacoli dal 19 al 21 aprile. Le iniziative sono promosse da Roma Capitale, assessorato alla Cultura, sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Organizzazione a cura di Zètema Progetto Cultura.

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La Villa di Massenzio sulla via Appia antica: pronta la nuova illuminazione (foto roma capitale)

EVENTI SPECIALI. Sabato 20 aprile 2024, dalle 20 alle 22, nella Villa di Massenzio, sul IV miglio della via Appia Antica, si potrà partecipare all’inaugurazione della nuova illuminazione ideata dalla sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali per valorizzare i resti monumentali presenti nei circa 20 ettari dell’area archeologica e consentire ai visitatori l’accesso dopo il tramonto per eventi speciali. Il nuovo impianto di illuminazione ha interessato l’area del mausoleo dinastico, il sentiero di accesso alla Villa, le torri e i carceres, consentendo ai cittadini di godere del suggestivo spettacolo delle imponenti strutture imperiali anche di notte.

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La sala Santa Rita, accanto al teatro di Marcello, a Roma (foto roma capitale)

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L’erma della Dea Roma di Pietro Tenerani (1789-1869 in gesso (1847 ca.), opera della collezione del Museo di Roma (foto sovrintendenza capitolina)

Dal 21 aprile, ore 11-19, nel rinnovato spazio polifunzionale della Sala Santa Rita, in via Montanara, accanto al Teatro di Marcello, sarà possibile visitare la mostra gratuita “La Dea Roma” di Pietro Tenerani. Un omaggio alla Città Eterna, con l’esposizione dell’erma della Dea Roma, opera della collezione del Museo di Roma, realizzata dal grande scultore ottocentesco Pietro Tenerani come segno di dedizione per la sua città di adozione, esposta per la prima volta il 21 aprile 1851.

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Al Casino dei Principi di Villa Torlonia le opere di Giancarla Frare: in foto opera in china e pigmenti naturali (foto roma capitale)

VISITE GUIDATE, INCONTRI E LABORATORI. Le celebrazioni per il compleanno di Roma saranno anche l’occasione per scoprire la storia e i segreti della città attraverso l’osservazione e il racconto di opere, monumenti, testimonianze artistiche e culturali. Di seguito il programma di visite e laboratori a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Si comincia venerdì 19 aprile 2024, alle 17, al Casino dei Principi di Villa Torlonia con “Abitare la distanza. Incontro con l’artista Giancarla Frare”, un incontro con l’artista che mette in evidenza il profondo rapporto tra il patrimonio archeologico di Roma e la ricerca artistica della Frare sui temi della memoria e dell’oblio. Si prosegue sabato 20 aprile a Villa di Massenzio dove dalle 10 è previsto l’evento “Ab Urbe condita 2024”, un’immersione nel tempo e nella storia, che proseguirà anche nella giornata di domenica 21 aprile. Grazie alla nuova illuminazione artistica sarà possibile visitare lo spazio museale fino alle 22 (ultimo ingresso ore 21.30). Alle 11 invece al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina in programma la visita “21 Aprile 1849: Roma si prepara alla battaglia” per scoprire i personaggi e le vicende della Repubblica Romana del 1849.

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“Zebra”, opera di Manuel Felisi in mostra al Museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese (foto roma capitale

La mattina di domenica 21 aprile appuntamento alle 10.15 e alle 11.45, al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco per “Gli avi lontani (?) dell’alfabeto latino”, una visita guidata con un approfondimento sui primi sistemi grafici che hanno portato alla creazione dell’alfabeto latino. Alle 10.30 al Museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese una visita alla mostra “Manuel Felisi 1:1” condurrà i visitatori a scoprire le opere dell’artista: un “bestiario” contemporaneo con gli animali riprodotti a grandezza naturale (con accompagnamento in Lingua dei segni italiana). Sempre alle 10.30 ai Musei Capitolini – Villa Caffarelli si terrà “Fidia, tutti i colori della perfezione”, visita guidata alla mostra in corso con approfondimento sul tema della policromia sulle opere antiche. A seguire un’attività in cui i visitatori potranno cimentarsi con l’uso del colore. E ancora alla stessa ora, a Casina del Cardinal Bessarione è previsto il laboratorio per bambini “Alla scoperta di una Casina” per riscoprire la storia di questo luogo attraverso i cinque sensi. Alle 11, al Museo dell’Ara Pacis i bambini potranno partecipare al laboratorio “21 aprile, un compleanno speciale!”: per divertirsi all’insegna della storia e della creatività tra immagini, personaggi e racconti, per realizzare la propria corona e diventare imperatori e imperatrici per un giorno.

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“Il filo della bellezza” (1963), collage su cartoncino di Luciano Ori (gruppo 70) della Collezione Carlo Palli in mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Roma (foto roma capitale)

Nel pomeriggio, alle 15, alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi si terrà la visita “Gruppo 70: gli artisti, i temi, le tecniche”, alla scoperta dei protagonisti e dei temi che hanno caratterizzato la sperimentazione di questo sodalizio artistico (con accompagnamento in Lingua dei segni italiana). Ci si sposta alle 15.15 e alle 16.15 a piazza Vittorio per la visita libera “La Porta Magica e i Trofei di Mario”, alla scoperta del monumento caratterizzato da motti enigmatici e segni ermetici. Alle 17, al Museo di Roma a Palazzo Braschi sarà condotta la visita “Dalla strada al Museo: i monocromi del Casino del Bufalo” per presentare il mito di Andromeda e Perseo nei monocromi cinquecenteschi della facciata del Casino del Bufalo realizzati da Polidoro da Caravaggio e Maturino da Firenze (con accompagnamento in Lingua dei segni italiana). Infine, allo stesso orario al Museo di Zoologia è in programma una visita alla mostra sull’eclettico scienziato rinascimentale Ulisse Aldrovandi.

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I due ritratti di Augusto, scoperti rispettivamente a Roma e Isernia, protagonisti della mostra “Imago Augusti” ai Mercati di Traiano a Roma (foto roma capitale)

La mattina di lunedì 22 aprile alle 10 si andrà alla scoperta delle opere di Street Art che caratterizzano il quartiere Quadraro con Itinerari urbani: un percorso nella “Street art al Quadraro”, un percorso itinerante nello storico quartiere dalla vocazione antifascista, segnato dal rastrellamento del 17 aprile 1944, che è il principale tema ispiratore delle opere di Street art del progetto M.U.Ro (con accompagnamento in Lingua dei segni italiana). Infine, alle 11 ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali la visita “Augusto, nuovo fondatore di Roma” racconta la figura dell’imperatore Augusto e il suo tentativo di apparire come nuovo fondatore della città (con accompagnamento in Lingua dei segni italiana). Per le visite e gli incontri è obbligatoria la prenotazione allo 060608 (attivo tutti i giorni 9 – 19). La traduzione in Lingua dei segni italiana-LIS è realizzata grazie alla collaborazione del Dipartimento Politiche Sociali e Salute (Direzione Servizi alla Persona) e della Cooperativa sociale onlus Segni di Integrazione – Lazio. Le persone sorde possono prenotare anche tramite il servizio multimediale gratuito CGS Comunicazione Globale per Sordi di Roma Capitale collegandosi al sito https://cgs.veasyt.com dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30.

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Il colosso di Costantino realizzato nei giardini di Villa Caffarelli a Roma (foto Monkeys Video Lab)

MOSTRE IN CORSO. In occasione del compleanno della città, nei Musei in Comune, si potranno visitare, oltre alle collezioni permanenti, anche le numerose mostre temporanee attualmente in corso, accessibili a tariffazione ordinaria ma gratuite per i possessori della MIC Card. Ai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1), nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori, si potrà ammirare l’VRBS Roma, il vetro dorato raffigurante la dea Roma, rinvenuto nel corso degli scavi per la realizzazione della stazione della Metro C a Porta Metronia. A Palazzo Clementino è ospitata invece I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati, dalle origini fino al XX secolo, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. Infine, nel giardino di Villa Caffarelli, è esposta l’imponente ricostruzione in dimensioni reali del Colosso di Costantino, una statua alta circa 13 metri realizzata attraverso tecniche innovative, partendo dai pezzi originali del IV secolo d.C. conservati nei Musei Capitolini.

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Alla Centrale Montemartini la mostra “Architetture Inabitabili” (foto roma capitale)

Alla Centrale Montemartini (via Ostiense 106) si potrà visitare la mostra Architetture inabitabili, un nuovo punto di vista sull’architettura, teso a scoprirne una concezione diversa da quella comunemente legata alla funzionalità abitativa. In esposizione fotografie e filmati provenienti dall’Archivio LUCE e altri archivi e istituzioni, ai quali si aggiungono opere firmate da fotografi e artisti contemporanei e pagine composte per l’occasione dai più apprezzati scrittori italiani. Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via IV Novembre 94), la mostra Imago Augusti. Due nuovi ritratti di Augusto da Roma e Isernia, dove i visitatori avranno l’opportunità di immergersi nell’intenso dialogo dell’imperatore con il sé stesso giovane. Al Museo di Roma in Trastevere (piazza S. Egidio, 1/b) tre le mostre da visitare: Rino Gaetano, dedicata al grande cantautore che ha segnato un’epoca nella musica italiana, HILDE IN ITALIA Arte e vita nelle fotografie di Hilde Lotz-Bauer, con 100 immagini realizzate dalla fotografa tedesca, pioniera della street photography, e Una movida Bárbara. Fotografie di Ouka Leele, un viaggio attraverso la lunga carriera dell’artista spagnola Ouka Leele (Madrid 1957-2022). Nelle sale della Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24), la mostra Reality Optional. Miaz Brothers con i maestri del XX secolo, con le opere dipinte dal duo artistico Miaz Brothers in dialogo con una selezione di capolavori della collezione permanente; l’esposizione La poesia ti guarda. Omaggio al Gruppo 70 (1963-2023), una selezione di opere di uno dei sodalizi artistici più interessanti delle neoavanguardie italiane e L’allieva di danza di Venanzo Crocetti. Il ritorno, una delle prime sculture di grande formato dedicate al tema della danza dall’artista.

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Al museo Napoleonico di Roma la mostra “Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente” (foto roma capitale)

Al Museo Napoleonico (Piazza di Ponte Umberto I, 1) si potrà ammirare Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente, una mostra tematica sull’interesse del conte Giuseppe Primoli per l’arte del Giappone e, più in generale del continente asiatico. Al Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia 6 – viale dell’Aranciera 4) la mostra Manuel Felisi 1:1, con 80 dipinti a grandezza naturale, dedicati al mondo animale e l’esposizione Danilo Quintarelli. La pelle del tempo, che ripercorre l’identità storica e le trasformazioni dell’edificio dell’Aranciera di Villa Borghese. Duplice offerta per i Musei di Villa Torlonia (via Nomentana 70): al Casino dei Principi la mostra antologica Giancarla Frare – Abitare la distanza, che ripercorre la quarantennale carriera di uno dei nomi più autorevoli della grafica italiana; a Casina delle Civette l’esposizione Nel segno di Cambellotti. Virgilio Retrosi artista e artigiano che presenta la figura dell’artista (Roma 1892-1975) che ha dedicato la sua vita alle arti applicate.

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Locandina della mostra “Fidia” a Villa Caffarelli dei Musei Capitolini dal 24 novembre al 5 maggio 2024

A tariffazione ordinaria e con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card saranno invece: FIDIA, ospitata nelle sale di Villa Caffarelli – Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1), la prima esposizione monografica dedicata al più grande scultore greco dell’età classica. UKIYOE. Il Mondo Fluttuante. Visioni dal Giappone, al Museo di Roma a Palazzo Braschi (piazza San Pantaleo, 10 / piazza Navona, 2), l’esposizione di 1550 capolavori dell’arte giapponese di epoca Edo con in mostra oltre 30 artisti, tra i più importanti maestri dell’Ukiyo-e. Giacomo Matteotti. Vita e morte di un padre della Democrazia, sempre al Museo di Roma a Palazzo Braschi (piazza San Pantaleo 10 – piazza Navona 2), omaggio al deputato e segretario del Partito Socialista Riformista Giacomo Matteotti, figura centrale per la storia del ‘900, in occasione del centenario della morte. Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi, al Museo Civico di Zoologia (Via Ulisse Aldrovandi, 18) che presenta un connubio originale e armonico tra scienza e arte, tra reperti e oggetti scientifici e opere d’arte. Circo Maximo Experience, la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale (fruibile dalle 10 alle 16, ogni 15 minuti, con ultimo ingresso alle 14.50).

Roma. Torna “Pasqua nei Musei”, il tradizionale programma festivo per grandi e piccoli con visite, itinerari e laboratori nel Sistema Musei di Roma Capitale. Ecco le mostre aperte anche a Pasquetta

roma_capitale_pasqua-nei-musei_2024_locandinaIn occasione delle festività pasquali i Musei Civici di Roma Capitale sono aperti al pubblico, compreso il lunedì di Pasquetta, offrendo ai visitatori il loro ricco patrimonio artistico e culturale. Da giovedì 28 marzo a lunedì 1° aprile 2024 torna infatti il consueto appuntamento con l’iniziativa “Pasqua nei Musei” promossa da Roma Capitale, assessorato alla Cultura – sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali con l’organizzazione di Zetema Progetto Cultura. Oltre a visitare le collezioni permanenti e le mostre in corso, è possibile partecipare a visite, itinerari, laboratori e attività didattiche, per tutte le età e per tutti gli interessi, attraverso le quali conoscere la città e la sua storia, in modo inusuale e divertente. Oltre ai musei civici (dai Capitolini ai Mercati di Traiano, dall’Ara Pacis alla Centrale Montemartini, da Casal de’ Pazzi alla Villa di Massenzio, tanto per ricordarne qualcuno, dal 28 marzo al 1° aprile è possibile visitare anche le aree archeologiche della città: il parco archeologico del Celio, con il nuovo museo della Forma Urbis (ingressi: viale del Parco del Celio 20/22 e Clivo di Scauro 4); l’area sacra di Largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10), l’area archeologica del Circo Massimo; i Fori imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana). Info e prenotazioni al numero tel. 060608 (tutti i giorni, 9-19).

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Locandina della mostra “Fidia” a Villa Caffarelli dei Musei Capitolini dal 24 novembre al 5 maggio 2024

LE MOSTRE. Ai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1) Pasqua è l’occasione per ammirare “FIDIA”, nelle sale di Villa Caffarelli, la prima esposizione monografica dedicata al più grande scultore greco dell’età classica si compone di un percorso inaspettato e coinvolgente tra istallazioni multimediali, reperti archeologici, originali greci e repliche romane, dipinti, manoscritti, disegni, alcuni esposti per la prima volta.

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Il vetro dorato raffigurante la dea Roma esposto nella “VRBS Roma” ai musei Capitolini (foto musei in comune)

Nella sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori l’esposizione “VRBS Roma”, il vetro dorato raffigurante la dea Roma, personificazione della città secondo l’iconografia diffusa, con l’elmo e la lancia, rinvenuto nel corso degli scavi per la realizzazione della stazione della Metro C a Porta Metronia.

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Locandina della mostra “I colori dell’antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini” a Palazzo Clementino dei Musei Capitolini

A Palazzo Clementino è ospitata “I colori dell’antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini”, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati, dalle origini fino al XX secolo, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli.

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La riproduzione del Colosso di Costantino domina il giardino di Villa Caffarelli ai Musei Capitolini (foto musei in comune)

Nel giardino di Villa Caffarelli si può ammirare l’imponente ricostruzione in dimensioni reali del Colosso di Costantino, una statua alta circa 13 metri realizzata attraverso tecniche innovative, partendo dai pezzi originali del IV secolo d.C. conservati nei Musei Capitolini.

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Locandina della mostra “Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi” al museo civico di Zoologia dal 22 marzo al 21 luglio 2024

Al museo civico di Zoologia (Via Ulisse Aldrovandi, 18) si può visitare la nuova esposizione “Oltre lo spazio oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi”, un progetto nato dalla sinergia scientifica tra la Fondazione Golinelli e SMA-Sistema di Ateneo Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. La mostra gravita intorno alla figura di Ulisse Aldrovandi (1522-1605), uno dei più grandi scienziati della natura del suo tempo. Grazie alla sua straordinaria capacità di osservare, catalogare e conservare i reperti che la natura, nel corso del suo farsi, ha lasciato dietro di sé è di fatto il fautore del moderno museo di Storia Naturale, un luogo di memoria e conoscenza, in cui si sedimenta il fondo ancestrale delle nostre origini. L’esposizione presenta un connubio originale e armonico tra reperti e oggetti delle collezioni museali dell’Ateneo bolognese e di quelle dei Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina, exhibit tecnico-scientifici immersivi e interattivi prodotti in originale da Fondazione Golinelli, quadri di diverse epoche di Bartolomeo Passarotti, Enrico Prampolini, Virginio Marchi e Mattia Moreni, opere d’arte – dipinti, sculture e installazioni – di Nicola Samorì. Esposti anche oggetti, strumenti, video e immagini provenienti dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e dall’Agenzia Spaziale Europea.

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Alla Centrale Montemartini la mostra “Architetture Inabitabili” (foto roma capitale)

Alla Centrale Montemartini (via Ostiense 106) la mostra “Architetture inabitabili”, un nuovo punto di vista sull’architettura, teso a scoprirne una concezione diversa da quella comunemente legata alla funzionalità abitativa. In esposizione testimonianza nei materiali dell’Archivio LUCE e altri archivi e fotografie storiche, alle quali si aggiungono opere firmate da fotografi e artisti contemporanei come Gianni Berengo Gardin, Guido Guidi, Marzia Migliora, Mark Power, Sekiya Masaaki, Steve McCurry – oltre ad alcune immagini di Francesco Jodice e di Silvia Camporesi appositamente commissionate per la mostra – e pagine che i più apprezzati scrittori italiani hanno composto per l’occasione.

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I due ritratti di Augusto, scoperti rispettivamente a Roma e Isernia, protagonisti della mostra “Imago Augusti” ai Mercati di Traiano a Roma (foto roma capitale)

Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via IV Novembre 94), prosegue la mostra “Imago Augusti” (fino al 7 aprile 2024). L’esposizione di due nuovi ritratti di Augusto da Roma e Isernia darà il via a un intenso dialogo dell’imperatore con il sé stesso giovane. Due teste-ritratto marmoree di Augusto, rinvenute in occasione degli scavi archeologici condotti presso la via Alessandrina a Roma, nell’area del Foro di Traiano, e lungo la via Occidentale a Isernia, permettono un confronto animato tra due momenti della vita dell’imperatore.

Roma. “Idi di Marzo, assassinio di Giulio Cesare”: rievocazione storica del Gruppo Storico Romano nell’area sacra di Largo Argentina con le riunioni in Senato dei Cesaricidi. Quindi corteo funebre con l’associazione X Legio fino al tempio del Divo Giulio nel Foro romano con le orazioni di Bruto e Marco Antonio dal “Giulio Cesare” di W. Shakespeare

roma_area-sacra-largo-argentina_rievocazione-idi-di-marzo-2024_locandina“Tu quoque!”: quante volte lo abbiamo sentito pronunciare per sottolineare la delusione o l’amarezza di fronte al comportamento di un amico dal quale ci sentiamo in qualche modo traditi. In realtà quell’espressione ha duemila anni di storia ed è la contrazione della frase “Tu quoque, Brute, fili mi!” (Anche tu, Bruto, figlio mio!), espressione latina attribuita a Giulio Cesare. Secondo la tradizione – ma non ci sono certezze a riguardo – infatti sarebbero state queste le ultime parole pronunciate da Cesare quando, in punto di morte (alle Idi di Marzo del 44 a.C.), sotto i colpi delle coltellate dei congiurati nella Curia di Pompeo, avrebbe riconosciuto fra i volti dei suoi assassini quello di una persona a lui cara come un figlio, Decimo Bruto Albino. Martedì 15 marzo 2024, in occasione delle Idi di Marzo, il Gruppo Storico Romano celebrerà le Idi di Marzo con una rievocazione storica che avrà inizio alle 14, all’Area Sacra di Largo Argentina, dove saranno rievocate le riunioni del Senato che hanno creato le premesse per la congiura dei Cesaricidi e l’assassinio di Cesare. Successivamente il corteo funebre, realizzato dall’associazione Decima Legio, accompagnerà il corpo di Cesare al Tempio del Divo Giulio nel Foro Romano dove, alle 16.30, si terrà la tradizionale cerimonia con le celebri orazioni di Bruto e Marco Antonio tratte dal “Giulio Cesare” di William Shakespeare. La recitazione sarà eseguita in lingua inglese. L’evento è gratuito per quanti siano in possesso di un biglietto di accesso al parco archeologico del Colosseo in corso di validità. È consigliato l’accesso da Largo della Salara Vecchia.

roma_area-sacra-largo-argentina_rievocazione-idi-di-marzo-2024_manifesto-locandinaL’antica atmosfera di Roma ritorna dunque a splendere con una magnifica rievocazione delle Idi di Marzo, organizzata dal Gruppo Storico Romano, con il patrocinio di Roma Capitale, con gli auspici della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera Deputati, con la direzione artistica di IDS – Imprenditori di Sogni e la preziosa partecipazione dell’associazione Culturale “Decima Legio”. Il progetto è vincitore di Avviso Pubblico promosso da Roma Capitale in collaborazione Zètema Progetto Cultura. L’evento promette di trasportare i partecipanti in una accurata ricostruzione dell’antica Roma, con costumi, suoni e colori che riportano indietro nei secoli fino al fatidico 15 marzo del 44 a.C., quando Giulio Cesare incontrò il suo destino. Il Gruppo Storico Romano, operativo da oltre 30 anni e fondato dallo storico presidente Sergio Iacomoni, sancisce, così, un legame lungo nel tempo con questa ricorrenza fondamentale per la Storia della Cultura Occidentale e si conferma l’associazione leader nell’ambito della ricostruzione storica delle vicende che hanno reso immortale la Città Eterna.

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L’area sacra di largo Argentina a Roma dove era anche la piccola Curia di Pompeo nella quale fu assassinato Giulio Cesare (foto sovrintendenza capitolina)

Come ogni anno, sono previste migliaia di presenze provenienti da diverse parti d’Europa e del mondo, comprese diverse scuole italiane che hanno già organizzato il viaggio per poter assistere a questo evento esclusivo. L’inizio di questa esperienza storica sarà nella maestosa Area Sacra di Largo Argentina, dove alle 14 si darà il via ad un affascinante percorso nel passato. Assisteremo alle riunioni del Senato che hanno creato le premesse per la congiura dei cesaricidi, alla rappresentazione di quel fatidico 15 marzo del 44 a.C., interpretato e ricostruito dai rievocatori del Gruppo Storico Romano. L’evento prosegue con il corteo funebre, realizzato dall’associazione “Decima Legio”, che accompagnerà il corpo di Cesare fino ai Fori Imperiali, dove, alle 15.15, si terrà la toccante conclusione della giornata, con una particolare peculiarità. Infatti, nel luogo stesso in cui furono pronunciate le celebri orazioni di Bruto e Marco Antonio, i partecipanti avranno l’opportunità di godere di una suggestiva recitazione di questi discorsi, tratti dall’opera “Giulio Cesare” di William Shakespeare. La recitazione sarà eseguita in lingua inglese e vedrà anche la partecipazione di Yuri Napoli, regista dell’evento e rinomato attore professionista. Napoli ha coinvolto alcuni insegnanti della prestigiosa Royal Academy of Dramatic Art di Londra per contribuire alla preparazione, conferendo così un tocco di autenticità e profondità all’interpretazione del celebre monologo di Marco Antonio. Questo arricchisce ulteriormente l’esperienza culturale e artistica offerta dall’evento.

Roma. Prorogata al 24 marzo la mostra “La Roma della Repubblica. Il racconto dell’archeologia” nelle sale di Palazzo Caffarelli, ai Musei Capitolini: 1800 reperti narrano caratteri e trasformazioni della società romana dagli inizi del V alla metà del I secolo a.C.

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Locandina della mostra “La Roma della Repubblica” a Palazzo Caffarelli (Musei Capitolini) dal 13 gennaio al 24 settembre 2023, prorogata al 21 gennaio 2024, e poi al 24 marzo 2024

Aperta un anno fa nelle sale di Palazzo Caffarelli, ai Musei Capitolini, la mostra “La Roma della Repubblica. Il racconto dell’archeologia”, dedicata ai caratteri e alle trasformazioni della società romana attraverso cinque secoli, dagli inizi del V alla metà del I secolo a.C., raccontati con metodi di indagine tradizionali e tecniche innovative di ricostruzione, era stata prorogata dal 24 settembre 2023 al 21 gennaio 2024 (vedi Roma. Musei Capitolini: la mostra “La Roma della Repubblica. Il racconto dell’archeologia” a Palazzo Caffarelli si arricchisce di nuovi contenuti multimediali | archeologiavocidalpassato). Ora c’è un nuovo prolungamento: il racconto della Roma repubblicana attraverso circa 1800 reperti per la maggior parte esposti per la prima volta potrà essere seguito fino al 24 marzio 2024. Secondo capitolo, dopo “La Roma dei Re” (2018), del grande ciclo “Il Racconto dell’Archeologia”, il progetto, a cura di Isabella Damiani e Claudio Parisi Presicce e promosso da Roma Capitale, assessorato alla Cultura – sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, con l’organizzazione Zètema Progetto Cultura, è basato principalmente sulle collezioni di proprietà comunale conservate nei magazzini e nei musei della Sovrintendenza.

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Allestimento di materiali dal deposito votivo di Minerva Medica, IV-I secolo a.C., conservato ai Musei Capitolini (foto zetema)

Il percorso espositivo, articolato in 3 sezioni principali, è costituito da una ricca selezione di circa 1800 opere, tra cui manufatti in bronzo, pietra locale, in rari casi marmo, soprattutto terracotta e ceramica. Elemento di notevole impatto è il colore, restituito come proposta fondata sull’analisi delle terrecotte che un’attenta opera di ricomposizione consente di attribuire ad articolati moduli decorativi.

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Terrecotte architettoniche dalla via Latina: la Triade Capitolina – Giove, Giunone, Minerva (inizi I secolo a.C.) conservata ai Musei Capitolini (foto zetema)

La quasi totalità delle opere in mostra non è solitamente esposta al pubblico; in molti casi si tratta di oggetti finora conservati nelle casse dell’Antiquarium, per la prima volta restaurati ed esibiti. Al materiale pertinente alle collezioni dell’Antiquarium si aggiunge una scelta, rilevante per qualità, di opere conservate alla Centrale Montemartini, tra le quali spiccano l’urna in marmo dall’Esquilino, la piccola scultura di capro in bronzo da via Magenta e i resti di affresco dalla cd. Tomba Arieti. Dal settore museale del Campidoglio proviene infine una selezione di ritratti di età tardo-repubblicana, in parte esposti nelle sale dei Musei Capitolini, in parte solitamente conservati nei magazzini.