Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del catalogo della mostra “Un Mecenate e i suoi Tesori. Dalla Collezione archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona in Roma” in corso al museo civico Archeologico di Vetulonia (Gr)
Venerdì 27 febbraio 2026, alle 17, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, in Sala della Fortuna, presentazione del catalogo della mostra “Un Mecenate e i suoi Tesori. Dalla Collezione archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona in Roma”. Introduce Luana Toniolo, direttrice museo ETRU. Intervengono i curatori del catalogo Simona Rafanelli, direttore scientifico del museo civico Archeologico di Vetulonia; e Vincent Jolivet, CNRS-Parigi. E Florence Le Bars-Tosi, HARTIS – UMR 9028 (Université Lille, CNRS, MC), con la partecipazione speciale del collezionista Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazione richiesta all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it.
Con la mostra “Un Mecenate e i suoi Tesori. Dalla Collezione archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona in Roma”, aperta al pubblico fino al 9 aprile 2026 (vedi Vetulonia (Gr). Al museo civico Archeologico “Isidoro falchi” apre la mostra evento “Un Mecenate e i suoi Tesori. La collezione archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona a Roma” a cura di Simona Rafanelli e Vincent Jolivet con una selezione della collezione archeologica del marchese Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, per la prima volta fuori dalla residenza romana in un dialogo tra Arte Antica e Arte Contemporanea | archeologiavocidalpassato), il museo civico Archeologico di Vetulonia ha celebrato i 25 anni dalla sua nascita e la sua ininterrotta attività espositiva a partire dal giugno 2000. La mostra ha portato a Vetulonia una prestigiosa selezione della collezione archeologica del marchese Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, che per la prima volta esce dalle stanze private della sua residenza romana e si offre all’incontro con il pubblico. Il volume è il risultato di un lungo e articolato lavoro di ricerca condotto da un gruppo internazionale di studiosi e consente, per la prima volta, al grande pubblico di conoscere un insieme di opere di straordinaria rilevanza per la storia del collezionismo archeologico in Italia.
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Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)


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