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San Pietro in Casale (Bo). In Municipio l’incontro “Il sito di Maccaretolo: nuova campagna di prospezioni geofisiche” con i risultati della nuova campagna di prospezioni geofisiche condotte nel sito di Maccaretolo

Mercoledì 3 dicembre 2025, alle 17.45, nella sala del consiglio comunale, Palazzo del Municipio, in via Giacomo Matteotti 154 a San Pietro in Casale (Bo) la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna presenta “Il sito di Maccaretolo: nuova campagna di prospezioni geofisiche” con i risultati della nuova campagna di prospezioni geofisiche condotte nel sito di Maccaretolo a San Pietro in Casale. Intervengono Alessandro Poluzzi, sindaco di San Pietro in Casale; Riccardo Marchetti, assessore alla Cultura di San Pietro in Casale; Alice Vecchi, sindaco di Bentivoglio e delegata alla Cultura, Pari opportunità e Promozione del territorio per l’Unione Reno Galliera; Sara Campagnari, coordinatrice settore Archeologia della soprintendenza ABAP Città metropolitana di Bologna; Valentina di Stefano, funzionaria archeologa della soprintendenza ABAP di Bologna; Laura Cerri, archeologa esperta in prospezioni geofisiche. Evento gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Bologna. A Palazzo Marescalchi, sede Sabap, per GEP 2025, “Dialoghi con il territorio. Scavi e ricerche delle Soprintendenze di Bologna e di Modena Reggio Emilia e Ferrara”: i risultati dei più recenti interventi di scavo e ricerca condotti sulle province di competenza

Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2025 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le provincie di Modena Reggio Emilia e Ferrara organizzano un incontro con i funzionari archeologi referenti per il territorio e con professionisti e studiosi esterni, nel corso del quale verranno presentati i risultati dei più recenti interventi di scavo e ricerca condotti sulle province di competenza: “Dialoghi con il territorio. Scavi e ricerche delle Soprintendenze di Bologna e di Modena, Reggio Emilia e Ferrara”. Appuntamento venerdì 26 Settembre, alle 16, nel Salone d’Onore di Palazzo Marescalchi, sede Sabap-Bo, in via IV Novembre 5 a Bologna. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Dopo i saluti istituzionali di Francesca Tomba, soprintendente ABAP per la Città metropolitana di Bologna, e di Eugenia Valacchi, soprintendente ABAP per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, introduce e modera Valentina Manzelli, archeologa SABAP e referente area funzionale Educazione e Ricerca. Intervengono Sara Campagnari, Monica Miari (archeologhe SABAP), Angelo Di Michele (Coop. Archeologia), su “Bologna, Villa Cassarini: indagini ai margini dell’abitato protostorico”; Vanessa Poli (archeologa SABAP), Paola Poli (libera professionista), Valentina Santi (SAP Società Archeologica S.r.l.), su “Valsamoggia (BO), il sito pluristratificato di via Chiesaccia”; Carolina Ascari Raccagni (Archeologa SABAP), Nicola Cassone (GEA), Flavia Amato, Marco Bruni (liberi professionisti), su “Ca’ Bianca Nuova e il copparese in epoca romana”; Valentina Di Stefano (archeologa SABAP), Laura Cerri (libera professionista), su “Nuova campagna di prospezioni geofisiche nel sito di Maccaretolo a San Pietro in Casale (BO): analisi preliminari e prospettive di ricerca”; Annalisa Capurso (archeologa SABAP), Nicoletta Raggi, Cristian Tassinari (TECNE S.r.l.), su “Il rustico di via Elsa Morante a Villanova di Castenaso (BO): scavo e valorizzazione di un sito ad orientamento anomalo lungo la via San Vitale”.

Castelfranco Emilia (Mo). In sala polivalente la conferenza “Nuove scoperte archeologiche nel territorio di Castelfranco Emilia” promossa dalla soprintendenza con le imprese archeologiche e il museo “Simonini” sui risultati degli scavi e delle indagini archeologiche condotti in occasione della realizzazione di nuove infrastrutture o costruzioni negli ultimi cinque anni

castelfranco-emilia_archeologico_conferenza-Nuove-scoperte-archeologiche-nel-territorio-di-Castelfranco-Emilia_locandina“Nuove scoperte archeologiche nel territorio di Castelfranco Emilia” è il titolo della conferenza di presentazione delle scoperte archeologiche effettuate nel territorio di Castelfranco Emilia nel corso degli ultimi 5 anni, promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara, in stretta sinergia con le imprese archeologiche che hanno condotto i lavori sul campo, e in stretta collaborazione con il museo civico Archeologico “A.C. Simonini” di Castelfranco Emilia. Sabato 1° febbraio 2025, alle 16, in sala polivalente di Santa Maria Assunta in via Crespellani 7 a Castelfranco Emilia (Mo). Evento gratuito con ingresso libero. Verranno illustrati i risultati degli scavi e delle indagini archeologiche condotti in occasione della realizzazione di nuove infrastrutture o costruzioni, sia pubbliche sia private, che hanno dato l’opportunità di approfondire la conoscenza della storia e dell’archeologia di Castelfranco Emilia.

PROGRAMMA. Alle 16, saluti delle autorità: Giovanni Gargano, sindaco della Città di Castelfranco Emilia; Silvia Cantoni, assessore alla Cultura della Città di Castelfranco Emilia; Francesca Tomba, soprintendente ABAP per la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara. Apertura dei lavori: Diana Neri, direttrice del museo civico Archeologico “A.C. Simonini”. Introduzione: Sara Campagnari, funzionaria archeologa della soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara. Intervengono: Cristiana Margherita, archeologa Phoenix Archeologia, “Lo scavo di via Buco: nuovi dati sulla centuriazione romana di Castelfranco Emilia”; Chiara Baraldi e Massimo Zanfini, archeologi Semper, “Lo scavo di via Carracci: dall’insediamento romano all’età medievale”; Daniela Rigato, università di Bologna, “L’iscrizione romana dello scavo di via Carracci”; Daniele Mazzitelli, archeologo Phoenix Archeologia, “Via Ripa Inferiore: nuovi dati sulle mura del Borgo Franco”; Enrico Sartini, archeologo AdArte, “Lo scavo archeologico del Forte Urbano”; Riccardo Vanzini, archeologo, “L’archeologia di Castelfranco Emilia nel Web GIS dell’Emilia-Romagna”. Conclusioni: Valentina Di Stefano, funzionaria archeologa della soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara. Alle 18, al museo civico Archeologico, omaggio ai partecipanti del lingottino in cioccolato (produzione M. Tognarelli).

Ozzano dell’Emilia (Bo). In municipio la conferenza “Claterna: nuove ricerche nella città romana” promossa dalla soprintendenza di Bologna per presentare i risultati delle più recenti ricerche effettuate nell’area della città romana di Claterna

ozzano-dell-emilia_claterna_municipio_conferenza-claterna-nuove-ricerche-nella-città-romana_locandina“Claterna: nuove ricerche nella città romana” è il titolo della conferenza promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara: appuntamento venerdì 6 dicembre 2024, alle 17.30, in sala del Consiglio Comunale, Palazzo del Municipio, in via della Repubblica 10 a Ozzano dell’Emilia (Bo) nel quale, insieme a professionisti e studiosi esterni, verranno presentati i risultati delle più recenti ricerche effettuate nell’area della città romana di Claterna. Evento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Dopo i saluti istituzionali di Luca Lelli, sindaco di Ozzano dell’Emilia, e Valentina Manzelli, responsabile Area Educazione e Ricerca della soprintendenza ABAP di Bologna, intervengono Roberta Michelini, museo della Città romana di Claterna, su “Archeologia e territorio in digitale: Ozzano dell’Emilia nel WebGIS dell’Emilia-Romagna”; Elisabetta Govi, Enrico Giorgi, Andrea Fiorini, Cristiano Putzolu, università di Bologna, Dipartimento di Storia Culture Civiltà, su “Il laboratorio di Archeologia dell’Università di Bologna a Claterna”; Valentina di Stefano, funzionaria archeologa della soprintendenza ABAP di Bologna, Laura Buonamico, Riccardo Ricci, Cooperativa Archeologia, su “Domus dei Mosaici: interventi di sistemazione dell’area archeologica”; Daniela Rigato, università di Bologna, su “Laminette in piombo da Claterna e transazioni commerciali”; Valentina di Stefano, funzionaria archeologa della soprintendenza ABAP di Bologna, Marco Palmieri, Phoenix Archeologia e Restauro S.r.l., su “Il Teatro romano di Claterna: nuovi dati dalla campagna di scavo 2024”. Modera: Matteo Di Oto, assessore alla Cultura di Ozzano dell’Emilia.

San Pietro in Casale (Bo). In municipio la conferenza “Lo scavo archeologico nell’area del Casone del Partigiano: un impianto produttivo romano a San Pietro in Casale” promosso dalla soprintendenza per la presentazione dei risultati degli scavi archeologici condotti finora e delle future ricerche nel sito del Casone del Partigiano

san-pietro-in-casale_municipio_conferenza-lo-scavo-archeologico-nell'area-del-casone-partigiano_locandinaA San Pietro in Casale (Bo), nei pressi del Casone del Partigiano, a seguito dei lavori per l’ammodernamento della rete idrica del territorio, sono stati portati alla luce i resti di un grande complesso produttivo rustico di età romana. Interamente distrutto in seguito ad un evento naturale improvviso, il complesso si è potuto conservare fino ai nostri giorni grazie al crollo del tetto in tegole e coppi che lo ha ricoperto. Dello scavo in corso si parla nella conferenza “Lo scavo archeologico nell’area del Casone del Partigiano: un impianto produttivo romano a San Pietro in Casale” promosso dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara: appuntamento giovedì 5 dicembre 2024, alle 17.30, in sala del Consiglio Comunale, Palazzo del Municipio, in via Giacomo Matteotti 154 a San Pietro in Casale (Bo) per la presentazione dei risultati degli scavi archeologici condotti finora e delle future ricerche nel sito del Casone del Partigiano. Evento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Intervengono: Alessandro Poluzzi, sindaco di San Pietro in Casale; Sara Campagnari, coordinatrice settore Archeologia della soprintendenza ABAP di Bologna; Alice Vecchi, sindaca di Bentivoglio e delegata alla Cultura, pari opportunità e promozione del territorio per l’Unione Reno Galliera; Riccardo Marchetti, assessore alla Cultura di San Pietro in Casale; Valentina di Stefano, funzionaria archeologa della soprintendenza ABAP di Bologna; Marika Delli Pizzi, archeologa di Tecne S.r.l.; Laura Cerri, archeologa esperta in prospezioni geofisiche.

Bologna. Per GEP 2024 a Palazzo Dall’Armi Marescalchi l’incontro “Dialoghi col territorio. L’archeologia racconta: scavi e ricerche della Soprintendenza ABAP di Bologna”. Ecco il programma

bologna_gep-2024_dialoghi-col-territorio_l-archeologia-racconta_locandinaNell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara organizza un incontro con i funzionari archeologi della soprintendenza e professionisti e studiosi esterni, nel quale verranno presentati i risultati dei più recenti interventi di scavo e ricerca condotti sul territorio. Appuntamento venerdì 27 settembre 2024, alle 16, a Palazzo Dall’Armi Marescalchi, sede Sabap-Bo, in via IV Novembre 5 a Bologna con l’incontro “Dialoghi col territorio. L’archeologia racconta: scavi e ricerche della Soprintendenza ABAP di Bologna”. Evento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Programma. Saluti istituzionali di Francesca Tomba, soprintendente ABAP per la Città metropolitana di Bologna e le province di MO-RE-FE. Interventi: Sara Campagnari e Monica Miari (soprintendenza ABAP di Bologna), e Arianna Cocilova (Tecne Srl) su “Insediamenti nel tempo lungo la via Emilia. Lo scavo archeologico in via Elio Bragaglia a Bologna”; Valentina Manzelli (soprintendenza ABAP di Bologna) e Marco Palmieri (Phoenix Archeologia Srl) su “Lo scavo archeologico dell’ex fonderia SABIEM a Bologna”; Valentina Di Stefano (soprintendenza ABAP di Bologna), Marika Delli Pizzi e Laura Cerri (Tecne Srl) su “San Pietro in Casale, Ex Casone del Partigiano: dati preliminari su un nuovo edificio rustico romano”; Annalisa Capurso (soprintendenza ABAP di Bologna) e Michele Bassetti (CORA Srl) su “Archeologia preventiva: dallo scavo alla valorizzazione del sito pluristratificato presso l’Arcispedale Santa Maria Nuova a Reggio Emilia”; Carolina Ascari Raccagni (soprintendenza ABAP di Bologna) e Michelangelo Monti (Akanthos Srl) su “La ; produzione laterizia nell’antico territorio di Ostellato: la scoperta di una nuova fornace”; Vanessa Poli (soprintendenza ABAP di Bologna) e ArcheoModena (ass. prof.le Benassi Guandalini Scaruffi) su “I ritrovamenti archeologici di epoca medievale nella Loggia dei Pico durante i lavori di restauro post-sisma del Palazzo Comunale di piazza della Costituente di Mirandola”.

Bologna. A Palazzo Marescalchi, sede Sabap, in occasione della Giornata del Paesaggio, la giornata di studi “La rupe di Canossa (RE) e la Cava Zavattona a Pavullo nel Frignano (Mo)”

bologna_sabap_giornata-del-paesaggio_rupe-di-canossa-e-cava-zavattona_giornata-di-studi_locandinaIn occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio 2024 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena Reggio Emilia e Ferrara promuove la giornata di studi “La rupe di Canossa (RE) e la Cava Zavattona a Pavullo nel Frignano (Mo)”. Appuntamento giovedì 14 marzo 2024, alle 15.30, nella sede Sabap-Bo, a Palazzo Marescalchi in via IV Novembre 5 a Bologna. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Modera la giornata Marco Pretelli, professore ordinario di Restauro dell’architettura, ALMA Mater università di Bologna. Alle 15.30, apertura giornata di studi: saluti istituzionali di Francesca Tomba, soprintendente SABAP-BO; introduzione di Barbara Marangoni, funzionario architetto e RAF Paesaggio SABAP-BO. Alle 16, “Il sentiero del borgo antico ai piedi del castello di Canossa (RE)”. Annalisa Capurso, funzionario architetto e RAF Patrimonio demoetnoantropologico SABAP-BO, “Genesi e sviluppo del progetto”; Mattia Bonassisa, funzionario architetto SABAP-BO e Paolo Soragni, Studio Arteas, “Il progetto e la sua esecuzione”; Giuliano Cervi, ex presidente comitato scientifico nazionale CAI, “La manutenzione e fruizione del sito”. Alle 17, “Il paesaggio e i segni dell’uomo: alla scoperta dei massi incisi di Gaianello a Pavullo nel Frignano (Mo). La cava La Zavattona”. Francesca Tomba, soprintendente SABAP-BO, “La Cava Zavattona: le ragioni della tutela”; Sara Campagnari e Valentina Di Stefano, funzionarie archeologhe SABAP-BO, “Pietre e paesaggi incisi: i massi di Gaianello a Pavullo nel Frignano tra tutela e valorizzazione”; Davide Venturelli, sindaco di Pavullo nel Frignano (Mo), “Il sito dei massi di Gaianello e la valorizzazione turistica del territorio”; Carla Ferrari, progettista dell’intervento del nuovo paesaggio, “Ripristino paesaggistico della Cava Zavattona e valorizzazione del sito dei massi di Gaianello”. Alle 18, dibattito e conclusioni.

San Pietro in Casale (Bo). Al via le “Conferenze al Fabbroni”: tre incontri al museo Casa Fabbroni. Ecco il programma

san-pietro-al-casale_casa-fabbroni_ciclo-conferenze_locandinaAl museo Casa Frabboni in via Matteotti 169 di San Pietro in Casale (BO) al via “Conferenze al Frabboni”, ciclo di conferenze con introduzione di Valentina Di Stefano, funzionaria archeologa della Sabap-Bo. Ingresso gratuito. Info e prenotazioni: Servizio Musei, Unione Reno Galliera – tel. 0518904829 / musei@renogalliera.it.

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Concetta Caruso con il libro “101 Storie Svelate” (foto mnr)

Si inizia giovedì 23 marzo 2023, alle 20.30, con “Oltre le parole: (ri)dare vita alle iscrizioni del museo nazionale Romano”. Presentazione a cura di Carlotta Caruso del museo nazionale Romano. Dietro le poche parole incise sulla pietra si celano le vite di persone vissute molti secoli fa. Con l’idea di ricercare quelle vite e ricostruire le loro storie, il museo nazionale Romano ha ideato, a partire dal marzo 2020, durante i mesi di lockdown, la rubrica #StoriedaMNR. Il successo di queste storie, basate su un attento lavoro di ricostruzione mescolata a elementi immaginari, ha dimostrato come le epigrafi possano esercitare sul grande pubblico un fascino inatteso. Dalla rubrica social è nato oggi un libro, “101 Storie svelate”, pubblicato dal Servizio Educativo del museo nazionale Romano.

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Locandina della mostra “Spina etrusca. Un grande porto nel Mediterraneo” al museo Archeologico nazionale di Ferrara dal 22 dicembre 2022 al 23 aprile 2023

Secondo appuntamento giovedì 30 marzo 2023, alle 20.30: “Spina etrusca, un grande porto del Mediterraneo – mostra al museo Archeologico nazionale di Ferrara dal 21.12.2022 al 23.04.2023”. Presentazione a cura di Tiziano Trocchi, direttore del Museo. L’incontro intende raccontare il ruolo di Spina quale nodo fondamentale nella rete di contatti e traffici che connettevano le principali città del Mediterraneo di età arcaica e classica, sottolineando l’eccezionalità del porto adriatico di Spina e mettendone in luce similarità e differenze con i grandi insediamenti etruschi del Tirreno e con la città gemellata di Cerveteri.

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Copertina del libro “Archeosocial 2.0” di Antonia Falcone

Terzo appuntamento venerdì 5 maggio 2023, alle 20.30: “Archeosocial 2.0” a cura dell’archeologa Antonia Falcone. Archeosocial è stato il primo volume interamente dedicato alla comunicazione social delle discipline archeologiche, scritto da archeologi per archeologi. La nuova edizione aggiornata con la curatela di Antonia Falcone è uno strumento agile e utile per muoversi in un mondo, quello delle piattaforme social, in costante movimento.

Bologna. Al via “…Comunicare l’archeologia…” (primo semestre), il ciclo di incontri del Gruppo archeologico bolognese con focus sull’isola di Cipro, l’Antico Egitto “nascosto”, gli insediamenti rupestri, i ritrovamenti archeologici nel Bolognese e il riutilizzo dei materiali romani

gruppo-archeologico-bolognese_gabo_insolita-itinera_logoDal fascino dell’isola di Cipro a quello dell’Antico Egitto, dagli insediamenti rupestri ai ritrovamenti archeologici nel Bolognese al riutilizzo di architetture antiche: sono alcuni degli argomenti affrontati dal ciclo di incontri “…comunicare l’archeologia…” del primo semestre 2023 promossi dal Gruppo Archeologico Bolognese al martedì, alle 21, in presenza al Centro sociale ricreativo culturale “Giorgio Costa” in via Azzo Gardino 48 a Bologna. L’ingresso alle conferenze è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Il Gruppo Archeologico Bolognese (Gabo), affiliato ai Gruppi archeologici d’Italia, con i quali sono promosse – soprattutto d’estate – campagne di ricerca, scavi e ricognizioni d’interesse nazionale, in collaborazione con le competenti Soprintendenze Archeologiche, collabora con il museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto, il museo della Preistoria “Luigi Donini” di San Lazzaro di Savena e il museo della Civiltà Villanoviana (Muv) di Castenaso.

bologna_gabo_comunicare-l-archeologia_incontro-14-marzo_locandinaSi inizia martedì 14 marzo 2023, alle 21, al Centro sociale ricreativo culturale “Giorgio Costa” con Silvia Romagnoli, archeologa e travel designer, che presenterà la conferenza “Kypros: crocevia di continenti. Racconto di viaggio con il Gruppo Archeologico Bolognese” raccontando l’itinerario di 9 giorni intrapreso alla scoperta di Cipro, organizzato da Insolita Itinera in collaborazione con il GABo. “Siamo appena tornati da un viaggio nella splendida isola di Cipro, una terra ricca di archeologia, tradizioni e tesori delle più antiche civiltà del mondo che l’hanno abitata nel corso dei secoli, in virtù della sua posizione strategica al crocevia di tre continenti”, ricorda Romagnoli. “L’isola è quindi, oggi, un grande museo a cielo aperto, dove si possono ammirare numerose testimonianze del suo movimentato passato, che ha fatto di Cipro un mosaico di differenti periodi e civiltà”. Per chi si è perso il viaggio e vuole scoprire la storia millenaria di questa affascinante isola del Mediterraneo, è la conferenza giusta.

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“Insediamenti rupestri”: ne parla Giuseppe Rivalta

Si prosegue martedì 18 aprile 2023, alle 21, al Centro Sociale “G. Costa” con la conferenza “Gli insediamenti rupestri nel mondo” di Giuseppe Rivalta, antropologo, biospeleologo e viaggiatore, che presenterà questi luoghi descritti nell’omonimo libro scritto con Carla Ferraresi e in uscita il 20 marzo 2023.

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La copertina del libro “Nella terra di Pakhet. Carnet de voyage nelle province centrali dell’Alto Egitto. Appunti di trent’anni di esplorazioni” di Maurizio Zulian e Graziano Tavan (Marsilio Arte)

Terzo appuntamento martedì 2 maggio 2023, alle 21, al centro sociale “G. Costa”: Maurizio Zulian, viaggiatore, scrittore ed esperto dell’Antico Egitto,  e Graziano Tavan, giornalista specializzato in archeologia, presentano il loro libro “Nella terra di Pakhet. Carnet de voyage nelle province centrali dell’Alto Egitto. Appunti di trent’anni di esplorazioni”, edito da Marsilio Arte. “Nella terra di Pakhet”, spiegano gli autori, “non è una guida archeologica tout court né un libro fotografico sull’Egitto, ma è un viaggio, emozionale e scientifico al contempo, alla scoperta di un Egitto “nascosto”,  lontano dai percorsi turistici, perché sostanzialmente chiuso ai visitatori – e spesso anche agli stessi studiosi -, in quello che gli egittologi chiamano Medio Egitto, ma che più correttamente è l’Egitto Centrale, dal governatorato di Beni Suef, appena a Sud del Cairo, a quello di Sohag, che finisce ad Abydos.

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San Pietro in casale: scavi archeologici del mulino della Ca’ Gioiosa (foto sabap-bo)

Quarto appuntamento martedì 23 maggio 2023, alle 21, al Centro Sociale “G. Costa”, con la conferenza “Il ritrovamento del mulino della Ca’ Gioiosa: archeologia e storia della pianura bolognese tra l’età medievale e l’età moderna”. Introduzione a cura dell’archeologa Daniela Ferrari. Intervengono Valentina Di Stefano, archeologa Sabap-Bo; Daniele Mazzitelli, di Phoenix Archeologia; e Claudio Negrelli, direttore tecnico e presidente di Phoenix Archeologia. Il mulino detto della Ca’ Gioiosa, la cui storia inizia nel 1358, rimarrà per secoli uno dei più importanti della bassa pianura bolognese (almeno fino al XVIII secolo). A seguito dei lavori di scavo necessari alla costruzione, in questo sito, di capannoni industriali si è proceduto a dei sondaggi archeologici preventivi per controllare lo stato del vecchio Mulino ormai scomparso sotto stratificazioni centenarie. I lavori hanno portato alla luce i resti della Ca’ Gioiosa e di alcuni edifici limitrofi. Un ritrovamento di grande effetto, che ha permesso di rivedere e studiare questo vecchio Opificio e con esso anche le attrezzature in legno necessarie al movimento delle ruote e delle macine.

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Un capitello romano riutilizzato a Bologna in epoca medievale (foto gabo)

Gli ultimi due appuntamenti, recuperano due incontri saltati nel precedente semestre. Martedì 6 giugno 2023, alle 21, al Centro Sociale “G. Costa”, la conferenza “Spolia bononensia. Il riutilizzo del materiale architettonico di età romana nel centro storico di Bologna” con Claudio Calastri, archeologo, classicista, dirigente di Ante Quem per servizi in campo archeologico e casa editrice dedicata all’archeologia.

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“Interviste impossibili” a Howard Carter e al faraone Tutankhamon nel centenario della scoperta della tomba del faraone bambino (foto gabo)

Ultimo appuntamento, martedì 20 giugno 2023, alle 21, al Centro Sociale “G. Costa”. Per ricordare il centenario della scoperta della tomba di Tutankhamon da parte di Howard Carter nel novembre del 1922, il Gruppo Archeologico Bolognese e la compagnia Ten Teatro Costarena presenteno: “Intervista impossibile a Tutankhamon” di Giorgio Manganelli, e “Intervista impossibile a Howard Carter” di Giuseppe Mantovani. Introduzione a cura dell’archeologa Barbara Faenza.

Bologna. L’università presenta “ArcheoDB – il progetto di mappatura dei dati archeologici attivo in Emilia-Romagna”: incontro in presenza e in streaming. Ecco il programma

bologna_unibo_presentazione-progetto-archeodb_locandinaArcheoDB si presenta. Giovedì 2 marzo 2023, nell’aula Prodi del Complesso monumentale di San Giovanni in Monte, della Scuola di specializzazione in Beni archeologici del Dipartimento Storia Culture Civiltà – Alma Mater Studiorum università di Bologna viene presentato “ArcheoDB – il progetto di mappatura dei dati archeologici attivo in Emilia-Romagna”. Sarà possibile partecipare sia in presenza che in streaming cliccando su questo link. Non è richiesta prenotazione. Il progetto, portato avanti dal Segretariato Regionale e dalle Soprintendenze, coinvolge direttamente anche tutti i professionisti che operano sul campo. Questi possono richiedere le credenziali necessarie sia per utilizzare le informazioni relative ai siti archeologici già censiti, sia per aggiornare o aggiungere quelle mancanti. Diventa così possibile inserire ogni informazione georeferenziata in una mappa che si aggiorna costantemente, evitando duplicazioni degli sforzi e mettendo immediatamente a disposizione della comunità tecnica e scientifica le acquisizioni, in un’ottica di trasparenza e continuo miglioramento. Tutti i dati per la consultazione sono infatti a disposizione di cittadini e tecnici sul portale www.patrimonioculturale-er.it. Il programma prevede al mattino una prima sessione in cui si illustreranno gli scopi e l’avanzamento del progetto e l’integrazione del database regionale con il Geoportale Nazionale per l’Archeologia, mentre nel pomeriggio si entrerà nello specifico della formazione alla compilazione, con una sessione aperta al confronto con i professionisti che operano e opereranno sul sistema.

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L’aula Prodi dell’università di Bologna dove si tiene la presentazione del progetto ArcheoDB (foto raffaele scatasta / archivio unibo)

PROGRAMMA. Alle 9.30, saluti istituzionali: Elisabetta Govi, direttrice della Scuola di specializzazione in Beni archeologici – università di Bologna; Elena Calandra, direttrice dell’Istituto Centrale per l’Archeologia – Direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio; Corrado Azzollini, segretario regionale del MiC per l’Emilia-Romagna; 9.45-13, PRIMA SESSIONE: presentazione del geodatabase degli interventi archeologici. Presiede: Monica Miari, soprintendenza Archeologia Belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara; 9.45, Valeria Boi, Istituto centrale per l’Archeologia, Direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio, Ada Gabucci, archeologa libera professionista, su “ArcheoDB e il Geoportale nazionale per l’Archeologia: un modello virtuoso di collaborazione per la raccolta e la condivisione di dati archeologici aperti”; 10.15, Ilaria Di Cocco, segretariato regionale del MiC per l’Emilia-Romagna, su “Come nasce e funziona ArcheoDB: un nuovo strumento di conoscenza e tutela all’interno del WebGIS del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna”; dopo la pausa caffè, alle 11.15, Marco Podini – Cecilia Moine, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, su “La nascita del progetto: dalla ricerca alla tutela, dall’archivio al WebGIS”; 11.45, Massimo Sericola, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna Forlì-Cesena e Rimini, e Giovanna Montevecchi, archeologa libera professionista, su “Dai dati editi delle prime sperimentazioni al recupero dei dati d’archivio: risultati dell’approfondimento e criticità”; 12.15, Valentina Manzelli – Valentina Di Stefano – Rossana Gabusi – Vanessa Poli, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara, su “ArcheoDB quale strumento di conoscenza e supporto alla pianificazione: casi di applicazione a Bologna e nei PUG del territorio bolognese”; 12.45, Paolo Severi, Regione Emilia-Romagna – Area Geologia suoli e sismica, su “I dati archeologici derivati da ArcheoDB al servizio del progetto CARG”; 13, discussione. 15-17, SECONDA SESSIONE: modalità di utilizzo ed esempi. Alle 15, Ilaria Di Cocco, segretariato regionale del MiC per l’Emilia-Romagna, e Gabriele Boi, segretariato regionale MiC per l’Emilia-Romagna – Supporto Ales SpA, su “Quando si usa ArcheoDB: valutazioni di impatto archeologico, consegna della documentazione di scavo, piani urbanistici, ricognizioni d’archivio. Procedure di accredito e documentazione disponibile sul sito”; 15.20, Cecilia Moine, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, su “Usare ArcheoDB: un plugIn per la gestione del dato archeologico”; 15.50, Gianluca Bottazzi, archeologo libero professionista, e Maria Maffi, archeologa libera professionista, su “Esempi nel territorio piacentino: dalla prassi all’approfondimento scientifico”.