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Aquileia. Per GEA 2024 open-day dei cantieri di scavo (solo sabato), aperture straordinarie, passeggiate e laboratori per bambini, archeologia sperimentale e visite guidate 

aquileia_gea-2024_locandinaOpen-day dei cantieri di scavo (solo sabato 15 giugno 2024), aperture straordinarie, passeggiate e laboratori per bambini, archeologia sperimentale e visite guidate per il fine settimana delle Giornate Europee dell’Archeologia. Il ricco programma di attività è realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, associazione nazionale per Aquileia, Fondazione Radio Magica, Consorzio di Bonifica Pianura Friulana.

PROGRAMMA SABATO 15 GIUGNO 2024

ARCHEO OPEN DAY VISITE CON L’ARCHEOLOGO AI CANTIERI DI SCAVO Orario: 10.30 – 13 / 16.30 – 19

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Archeo Open day nelle aree archeologiche di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università accolgono i visitatori per raccontare le nuove scoperte, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. Aree: Foro – Decumano e Mura a zig-zag – Grandi Terme – Teatro romano – Antico Porto Fluviale – Sponda orientale del Porto Fluviale – Domus dei Putti Danzanti – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus di Tito Macro – Domus romane (Fondo CAL). A cura di: Fondazione Aquileia, università di Padova, università di Verona, università Ca’ Foscari Venezia, università di Trieste, università di Udine, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG. Ingresso libero senza prenotazione.

VISITA GUIDATA CON LA DIRETTRICE MARTA NOVELLO AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

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Il museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Orario: 10.30 A cura di: MAN Aquileia. Biglietto: la visita guidata è gratuita – si applica la consueta tariffa per l’ingresso al museo. Prenotazione obbligatoria a: 0431 91016 o museoaquileiaeventi@cultura.gov.it

VISITA GUIDATA – VIAGGIA CON NOI NELLA STORIA DI AQUILEIA Orario: 10.30

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Visite guidate nell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Vivrete la gloria e gli antichi fasti di quella che fu una delle capitali dell’Impero grazie a un percorso suggestivo che si snoda attraverso le testimonianze fondamentali di uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, dal foro romano fino all’immensa basilica patriarcale. A cura di: PromoTurismoFVG. Biglietto: 15 euro, visita guidata + 5 euro ingresso Basilica – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

LAVORAZIONE SPERIMENTALE DI VETRO CON UN FORNO “ROMANO” Orario: 10.30-13 / 15-19 / 21-23

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Archeologia sperimentale ad Aquileia: lavorazione del vetro secondo tecniche antiche (foto fondazione aquileia)

Inaugurazione del nuovo forno di raffreddamento e dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno vetrario a legna ispirato a strutture romane. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con associazione nazionale per Aquileia APS e Pro Loco Aquileia. Luogo: area archeologica degli antichi mercati Fondo Pasqualis (via dei Patriarchi). Ingresso gratuito senza prenotazione. Per info: assaquileia@libero.itprolocoaquileia@libero.it – 3757804838

LA DOMUS DEL RICCO MERCANTE DI AQUILEIA PASSEGGIATA TEATRALIZZATA PER BAMBINI – AQUILEIA LAB Orario: 15.00

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Aquileia: passeggiate teatralizzate per bambini (foto fondazione aquileia)

Un originale dialogo nei pressi della Domus di Tito Macro con un personaggio del passato che ha reso eterna la memoria della città di Aquileia: Tito Macro. I partecipanti, muniti di “passaporto parlante”, saranno condotti anche da una guida turistica. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con Radio Magica. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a: +39 375 6562461 – didattica@discoveraquileia.com. Fascia d’età: 5-9 anni accompagnati da un adulto. Durata: 1 ora.

VISITA GUIDATA – BENVENUTI NELLE DOMUS ROMANE DI AQUILEIA Orario: 15

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Visite guidate alla Domus di Tito Macro ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Grazie all’opera di valorizzazione a cura di Fondazione Aquileia, l’antica metropoli romana svelai suoi luoghi più suggestivi: le domus dell’antica città. Con questa visita guidata vi porteremo a scoprire com’era l’architettura delle case aquileiesi, come erano arredate, come si viveva la quotidianità tra quelle mura. A cura di: PromoTurismoFVG. Biglietto: 15€ visita guidata + 5€ ingresso Domus di Tito Macro + 5€ ingresso Domus e Palazzo Episcopale – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

APERTURA STRAORDINARIA E VISITA GUIDATA A CASA BERTOLI Orario: 16.30-19

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Visite guidate a Casa Bertoli ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Visita alla casa del canonico Gian Domenico Bertoli con i suoi affreschi medievali. A cura di: Associazione Nazionale per Aquileia APS, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del FVG. Luogo: Casa Bertoli, via Popone 6. Ingresso libero senza prenotazione. Per info: assaquileia@libero.it

LA DOMUS DEL RICCO MERCANTE DI AQUILEIA PASSEGGIATA TEATRALIZZATA PER RAGAZZI – AQUILEIA LAB Orario: 16.30

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Aquileia: incontro con Tito Macro nella passeggiata teatralizzata per bambini (foto fondazione aquileia)

Un originale dialogo nei pressi della Domus di Tito Macro con un personaggio del passato che ha reso eterna la memoria della città di Aquileia: Tito Macro. I partecipanti, muniti di “passaporto parlante”, saranno condotti anche da una guida turistica. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con Radio Magica. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a: +39 375 6562461 – didattica@discoveraquileia.com. Fascia d’età: 10-14 anni. Durata: 1 ora.

PIAZZA 900. PASSEGGIATA AD AQUILEIA Orario: 18

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Visite guidate al cimitero degli eroi ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Una camminata con la storica Elena Menon, che ci condurrà lungo i luoghi più rappresentativi del Novecento a Aquileia, a partire dal percorso e dalle vicende legate al Milite Ignoto: dalla Basilica al Cimitero degli Eroi fino ad arrivare alla Stazione. “Piazza 900” è un progetto dell’Associazione Bottega Errante con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Pro Loco di Aquileia. A cura di: associazione culturale Bottega Errante, Pro Loco Aquileia, Comune di Aquileia Ritrovo: piazza Capitolo (sotto la statua della Lupa). Passeggiata gratuita senza prenotazione. Contatti: info@bottegaerrante.it  – 0432521063

DOMENICA 16 GIUGNO 2024

LAVORAZIONE SPERIMENTALE DI VETRO CON UN FORNO “ROMANO” Orario: 10.30-13 / 15-19

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Archeologia sperimentale ad Aquileia: lavorazione del vetro secondo tecniche antiche (foto fondazione aquileia)

Inaugurazione del nuovo forno di raffreddamento e dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno vetrario a legna ispirato a strutture romane. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con associazione nazionale per Aquileia APS e Pro Loco Aquileia. Luogo: area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis (via dei Patriarchi). Ingresso gratuito senza prenotazione. Per info: assaquileia@libero.itprolocoaquileia@libero.it – 3757804838

VISITA GUIDATA – VIAGGIA CON NOI NELLA STORIA DI AQUILEIA Orario: 11

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L’area archeologica e la basilica patriarcale di Aquileia in una veduta aerea (foto nicola oleotto)

Vivrete la gloria e gli antichi fasti di quella che fu una delle capitali dell’Impero grazie a un percorso suggestivo che si snoda attraverso le testimonianze fondamentali di uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, dal foro romano fino all’immensa basilica patriarcale. A cura di: PromoTurismoFVG. Biglietto: 15 euro visita guidata + 5 euro ingresso Basilica – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

Archeologia in lutto. È morto a Roma a 77 anni il professor Frederick Mario Fales (università di Udine), archeologo e assiriologo di fama internazionale: appassionato studioso del Vicino Oriente antico, in particolare dell’impero assiro, si è occupato a lungo dell’Aquileia di epoca romana avviando, nel 2002, gli scavi nel sito delle Grandi Terme. Il ricordo dell’ateneo friulano e di chi l’ha conosciuto

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Il prof. Frederick Mario Faled, assiriologo dell’università di Udine, è morto all’età di 77 anni (foto uniud)

Archeologia in lutto. È morto a Roma a 77 anni il professor Frederick Mario Fales, archeologo e assiriologo di fama internazionale. L’università di Udine ne piange la scomparsa. Frederick Mario Fales è stato ordinario di Storia del Vicino oriente antico del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dal 1994 al 2016. Appassionato studioso del Vicino Oriente antico, in particolare dell’impero assiro, si è occupato a lungo dell’Aquileia di epoca romana avviando, nel 2002, gli scavi nel sito delle Grandi Terme, che ha diretto a lungo. “Il professor Fales lascia una grande vuoto umano e scientifico nella nostra comunità accademica”, sottolinea il rettore dell’università di Udine, Roberto Pinton. “Alla commozione e al cordoglio dell’Ateneo per la scomparsa di un docente dotato di grande empatia si unisce il grande dispiacere e la tristezza per il venire meno di un grande studioso dell’antichità, lontana e vicina, come la nostra Aquileia alla quale ha dedicato intensi anni di studio dando un contributo fondamentale alla scoperta del tesoro inesplorato delle Grandi Terme. Ci consola il fatto che è stato tra i fondatori di una importante scuola archeologica di livello internazionale proprio all’Ateneo friulano che unito nel cordoglio esprime la più sentite condoglianze a tutti i suoi cari”.

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Il professor Frederick Mario Fales (foto uniud)

Nato a Baltimora (Stati Uniti) nel 1946, dopo la laurea con Mario Liverani e Sabatino Moscati all’università di Roma “La Sapienza”, Frederick Mario Fales si è specializzato all’università di Heidelberg. Prima di Udine ha insegnato nelle università di Venezia, Padova e Verona. Ha partecipato e co-diretto numerose missioni archeologiche in Italia e all’estero, soprattutto in Iraq, Siria, Tunisia e Turchia. Era uno specialista nella traduzione dei testi cuneiformi assiri e aramaici. Ha partecipato al comitato editoriale di due progetti internazionali, con base a Berlino ed Helsinki, su testi neoassiri, ai quali ha anche ha contribuito con tre monografie.

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Copertina del libro “Siria. Guida all’archeologia e ai monumenti” (Marsilio)

Lo ricordo ancora quel giorno del 1997. Io ero da poco più di un anno nella sede centrale del Gazzettino a Mestre. E seguivo per le pagine della Cultura le attività di ricerca delle università del Triveneto e di istituti come il centro studi di Giancarlo Ligabue. Quindi avevo incrociato anche Mario Fales. Quel giorno mi capitò in redazione con un volumetto fresco di stampa di Marsilio “Siria. Guida all’archeologia e ai monumenti” scritta con il contributo dei suoi allievi dell’università di Padova. Gli aveva già scritto anche la dedica. Schietto, sanguigno, di un’empatia immediata e coinvolgente. E in quel libro “tascabile” c’era tutta l’essenza della sua professione di studioso: l’amore per il Vicino Oriente, per la didattica e la docenza, per il rigore della divulgazione scientifica.

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Mario Fales e Inti Ligabue all’inaugurazione della mostra “Prima dell’alfabeto” (foto fondazione ligabue)

Vent’anni dopo, nel 2017, è ancora lui al centro dell’attenzione. Fales, all’epoca ordinario all’università di Udine, cura la grande mostra “Prima dell’alfabeto”, tenutasi a Palazzo Loredan a Venezia da gennaio ad aprile 2017. Oltre 15mila i visitatori dell’iniziativa dedicata alla storia della scrittura e della sigillatura praticate nell’antica Mesopotamia. È coautore del catalogo “Segni prima dell’alfabeto. Viaggio in Mesopotamia alle origini della scrittura”, in edizioni italiana e inglese (Firenze 2017). Il Vicino Oriente è ancora al centro della sua attenzione, ma nel frattempo il mondo è cambiato, conseguenza delle “primavere arabe”. Fales è amareggiato. Scrive: “Oggi [2017, ndr) il Vicino Oriente si è allontanato in maniera impressionante (…). Solamente in Tv mi ormai dato rivedere i cartelli stradali dei luoghi sull’alto Tigri come sull’alto Eufrate dove ho diretto scavi, dove ho preso abitazioni e macchinari in affitto, dove ho discusso giorno per giorno con la gente. Mosul, Jerablus, Kobane… il ricordo evoca luoghi di vivace e gaio mercato, di visite cordiali nelle case, di interminabili trattative, un tè dopo l’altro, per ottenere operai per l’attività archeologica. (…) Oggi cerco invano in Tv i volti di chi conoscevo tra i profughi che scappano in gruppi a piedi (…). Il Vicino Oriente sembra ormai essersi trasformato in un pianeta remoto, insensato, insondabile. (…) E noi? Banditi dai luoghi di scavo, oggi mete di predatori avidi di lucro, siamo tornati a osservare la Mesopotamia antica dalla sola visuale delle nostre biblioteche, pur se arricchiti nell’opera di interpretarne la storia e la cultura dalle tante impressioni del territorio – vegetazione, vie e distanze, climi – che quei decenni “sul campo” ci lasciarono negli occhi”. Ma non perde la voglia di favorire la conoscenza di quei popoli e quelle civiltà, e, grazie all’informatica e a un eccellente lavoro di squadra, sottolinea: “Pur se oggi siamo fisicamente lontani dalla Mesopotamia, la Terra tra i Due Fiumi riesce a rivivere nelle pagine del catalogo della mostra” resa preziosa dall’unicità, la varietà e la bellezza della collezione di antichità della Fondazione Giancarlo Ligabue”.

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Aquileia, Grandi terme, 2022: il team di scavo dell’università di Udine che continua il lavoro iniziato da Mario Fales (foto uniud)

Non solo Vicino Oriente. Ma anche la vicina Aquileia. Lo ricorda la Fondazione Aquileia: “Esprimiamo il sentito cordoglio del CdA, del presidente, del direttore e del personale della Fondazione per la scomparsa del prof. Frederick Mario Fales. Già professore di Storia del Vicino Oriente all’università di Udine, è stato l’iniziatore degli scavi recenti nelle Grandi Terme di Aquileia, cominciati nel 2002. L’indagine nell’area archeologica, ora conferita dal ministero della Cultura alla Fondazione, prosegue ancora oggi: qui decine di archeologi si sono formati sotto il suo magistero e quello dei suoi collaboratori dell’ateneo udinese”.

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Frederick Mario Fales mentre decifra una tavoletta cuneiforme a Tell Shiukh Fawqani in Siria (1996, foto Alberto Savioli)

Fales è stato delegato agli scavi archeologici e ha fatto parte del Senato accademico dell’Ateneo friulano. Ha tenuto la prolusione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2006-2007 intitolata “L’Antico Oriente nel XXI secolo dopo Cristo”. Ha anche presieduto i corsi di laurea e di laurea specialistica in Beni culturali. Nel 1996 ha organizzato e diretto il primo scavo dell’università di Udine in Oriente, a Tell Shiukh Fawqani, nella Siria del nord. “L’ho incontrato la prima volta a Padova nel 1992”, ricorda l’archeologo Giancarlo Garna, “l’ho ritrovato in Siria nel 1999, mi ha chiamato e voluto ad Aquileia nel 2002, che dire, era immenso, una cascata travolgente di scienza, idee, e simpatia. Che la tua medicina non ti manchi ma, ciao Mario”. E l’archeologo Paolo Liverani: “Un grande dolore, ho scavato con lui nel 1985, una persona speciale!”. “Riposa in pace”, scrive l’archeologo Massimo Saracino. E l’archeologo Rocco Palermo: “Addio, Mario. Atene, Duhok, Udine, Monaco, Napoli, e tante altre. Ogni volta era un’occasione per ridere (molto) e imparare (moltissimo)”.

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Il professor Frederick Mario Fales (università di Udine)

Ha fondato (con la casa editrice Sargon di Padova) una rivista internazionale di studi neo-assiri, “Il Bollettino degli Archivi di Stato Assiri”, e la collana monografica Storia dell’Antico Vicino Oriente. I suoi lavori pubblicati includono circa 160 articoli su riviste accademiche, una decina di volumi congressuali o miscellanei e 13 monografie. Tra questi ultimi: “L’impero assiro. Storia e amministrazione, IX-VII sec. a.C.” (Roma-Bari 2001); “Saccheggio in Mesopotamia” (Udine 2004, 2004-6); “Guerre et paix en Assyrie: Religion et impérialisme” (Parigi 2010); “L’aramaico antico: storia, grammatica, testi commentati” (con G.F. Grassi, Udine 2016). Ha fondato e coordinato il Centro interdipartimentale per la Storia della medicina antica dell’università di Udine. Socio ordinario dell’Istituto veneto di scienze, lettere e arti, ha ricevuto il premio Internazionale “Luigi Tartùfari” per la Storia e la Letteratura orientale dall’Accademia dei Lincei nel 2017.

Rovereto. Al museo di Scienze e Archeologia per “I giovedì dell’archeologia”, Massimo Capulli dell’università di Udine parla di “Strade d’acqua: navi e navigazione interna in epoca antica” partendo dalle ricerche archeologiche subacquee nel fiume Stella

rovereto_civico_i-giovedì-dell-archeologia_strade-d-acqua_locandinaI fiumi sono le grandi vie di comunicazione del presente ma ancor più del passato, testimoni del sorgere e del fiorire delle civiltà. Ma anche fili rossi che intrecciano le storie dei popoli, e che ne conservano le tracce. Se ne parla, giovedì 11 aprile 2024, nel primo dei due appuntamenti de “I giovedì dell’archeologia”, i tradizionali incontri con gli esperti per gli appassionati dell’antico, alle 18, a ingresso gratuito al museo di Scienze e Archeologia di Rovereto. Massimo Capulli, dell’università di Udine, intratterrà il pubblico su “Strade d’acqua: navi e navigazione interna in epoca antica”. Il ciclo è organizzato dalla Società Museo Civico di Rovereto, con la Fondazione Museo Civico e la Fondazione Alvise Comel, e con il sostegno del Comune di Rovereto, della Comunità della Vallagarina e della Provincia autonoma di Trento. La partecipazione è libera e gratuita. L’attività è riconosciuta ai fini dell’aggiornamento per gli insegnanti e del credito formativo per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado.

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Massimo Capulli (università di Udine)

La quasi totalità delle grandi civiltà del nostro passato è sorta lungo i fiumi o lungo coste che ben erano interconnesse all’entroterra tramite corsi d’acqua: una su tutte Roma. I fiumi sono il sistema vascolare del nostro pianeta e all’uomo hanno sempre fornito acqua per bere, cucinare o irrigare, quando ne ha avuto la tecnologia, anche energia da sfruttare. Ma i fiumi sono anche strade che non necessitano di disboscamenti e di essere lastricate: come possono quindi non conservare tracce importanti del passato? Oltre 10 anni di ricerche archeologiche subacquee nel fiume Stella, in Friuli, hanno dimostrato come molte pagine di storia possano ancora essere scritte, non solo sulle attività che l’uomo ha promosso lungo i diversi corsi d’acqua, ma soprattutto sui tanti territori che hanno attraversato.

Il secondo appuntamento giovedì 18 aprile 2024 sarà con Paolo Bellintani su “Frattesina e le vie dell’ambra nella Protostoria europea”, sempre alle 18.00, in sala conferenze “Fortunato Zeni” del museo civico di Rovereto. Ingresso libero.

Trieste. Al via al museo civico di Storia Naturale “Preistoria 2024”: otto incontri dedicati ai temi dell’archeologia preistorica e protostorica regionale, promossi dalla Società per la Preistoria e la Protostoria della Regione Friuli Venezia Giulia

trieste_storia-naturale_preistoria-2024-ciclo-conferenze_locandinaAl via a Trieste “Preistoria 2024”: otto incontri dedicati ai temi dell’archeologia preistorica e protostorica regionale per divulgare e far conoscere i risultati delle ultime ricerche, le nuove scoperte e i grandi temi che alimentano il dibattito sulle principali tematiche preistoriche e protostoriche, grazie al coinvolgimento dei principali studiosi che se ne occupano. Il ciclo di conferenze, a ingresso gratuito sino ad esaurimento dei posti, che si tiene tra marzo e dicembre 2024, sempre alle 17, al museo civico di Storia Naturale di Trieste, via dei Tominz 4, è realizzato dalla Società per la Preistoria e la Protostoria della Regione Friuli Venezia Giulia, in co-organizzazione con il museo civico di Storia Naturale del Comune di Trieste. La SPP-FVG, fondata a Trieste il 22 dicembre 1970 da Benedetto Lonza con Gabriella Pross-Gabrielli, Luigi Parentin, Manlio Peracca, Nicolò Romani e Francesco Stradi, ha voluto sin dalla sua nascita dedicare particolare attenzione alla divulgazione scientifica delle principali tematiche preistoriche e protostoriche della nostra regione. Con tali obiettivi, la Società ha coinvolto in numerose circostanze i principali studiosi che si occupano di problematiche archeologiche preistoriche – prevalentemente regionali, ma non solo – cercando di diffondere tra gli appassionati locali ed i cultori della materia le principali novità che continuamente emergono grazie alle ultime ricerche nel campo archeologico. Il ciclo “Preistoria 2024 darà ampio spazio a diversi punti “caldi” con un focus in particolare sui numerosi aspetti ancora problematici che riguardano la nascita e lo sviluppo di quei particolari abitati fortificati su altura che chiamiamo “castellieri” e che sono l’elemento fondamentale del paesaggio antropico antico dell’Istria, del Carso e della Pianura Friulana, a partire dall’Età del Bronzo e sino alla conquista romana della regione. Ecco il programma.

Mercoledì 13 marzo 2024: “Abitare nei castellieri tra Bronzo finale ed età del Ferro: evidenze da Tabor presso Vrabce e ŠStanjel (Carso)”, con Manca Vinazza, archeologa, università di Lubiana.

Mercoledì 17 aprile 2024: “La colonizzazione neolitica della pianura friulana: nuovi dati e prospettive di ricerca” con Andrea Pessina, archeologo, segretario regionale del Mic per il Friuli Venezia Giulia e soprintendente ad interim della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia.

Mercoledì 15 maggio 2024: “Vita e morte di un cacciatore mesolitico. La sepoltura di Mondeval de Sora (San Vito di Cadore) alla luce delle nuove indagini” con Federica Fontana, professoressa associata di Preistoria e Protostoria all’università di Ferrara.

Mercoledì 12 giugno 2024: “Le sculture preromane di Nesazio. Una revisione stratigrafica e archeologica” con Paolo Paronuzzi, professore di Geologia applicata all’università di Udine e geoarcheologo.

Mercoledì 18 settembre 2024: “Ricostruzione dell’esodo biblico secondo Emmanuel Anati in epoca persiana ed ellenistica” con Fabio Crosilla, già professore ordinario di Topografia all’università di Udine, dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura.

Mercoledì 16 ottobre 2024: “Connessioni tra Slovenia e Carso nel terzo millennio a.C.” con Elena Leghissa, ricercatrice associata di archeologia dell’università di Lubiana, accademia slovena di Scienze ed arte, istituto di archeologia.

Mercoledì 13 novembre 2024: “Uomini, bronzo e vetro sul versante meridionale delle Alpi durante l’età del Bronzo medio e tardo” con Peter Turk, curatore della Preistoria e Archeologia del museo nazionale della Slovenia di Lubiana.

Mercoledì 18 dicembre 2024: “Tra cacciatori e pastori: la Grotta dell’Edera e il Carso durante le prime fasi dell’Olocene” con Francesco Boschin, professore associato, dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, università di Siena.

Firenze. A Spazio Libri di TourismA 2024 presentato il libro “Per aquam ad astra. Studi di archeologia delle acque in onore di Luigi Fozzati” (Sap libri) a cura di Alessandro Asta e Massimo Capulli

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Tourisma 2024: “Spazio Libri”, la nuova sezione curata da Massimo Cultraro (cnr-ispc) (foto AV

TourismA 2024 ha ospitato una nuova sezione, “Spazio libri”, dove sono state illustrate, alla presenza degli autori, le ultimissime novità editoriali riguardanti la comunicazione del passato e le grandi personalità che hanno fatto la storia, in un dialogo-confronto con il curatore della sezione, Massimo Cultraro, archeologo, dirigente di ricerca al Cnr-Ispc di Catania; docente di Archeologia egea e Preistoria del Mediterraneo nelle università di Palermo, Messina e Salerno; visiting professor alla Brown University di Providence (USA). Sabato 24 febbraio 2024, Massimo Cultraro con Massimo Capulli, docente di Metodologia della ricerca archeologica all’università di Udine, co-autore insieme ad Alessandro Asta, funzionario archeologo della soprintendenza Abap di Venezia, il libro “Per aquam ad astra. Studi di archeologia delle acque in onore di Luigi Fozzati” (Sap libri).

Per aquam ad astra”, sintetizza Massimo Capulli per archeologiavocidalpassato.com, “si inserisce nella lunga tradizione di libri che vengono fatti in onore di grandi studiosi da parte degli allievi. Io e Alessandro Asta, che è funzionario della soprintendenza a Venezia, mentre io insegno a Udine, siamo forse tra i primi allievi di Luigi Fozzati. Io sono stato il suo primo laureato quando insegnava a contratto a Venezia, e Alessandro Asta ha preso il suo posto in soprintendenza.

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Copertina del libro “Per aquam ad astra. Studi di archeologia delle acque in onore di Luigi Fozzati” a cura di Alessandro Asta e Massimo Capulli (Sap libri)

“E così – continua – abbiamo deciso di dedicargli un volume andando a collezionare i contributi di colleghi e amici che hanno incrociato la sua lunghissima carriera all’interno del ministero. È stato un lavoro complesso perché significava andare a ritrovare persone con cui noi non abbiamo avuto a che fare direttamente, persone che hanno lavorato con lui in soprintendenza quando era in Piemonte, persone che hanno lavorato con lui quando ancora prima di entrare nel ministero era cultore della materia all’università di Roma, all’istituto Orientale di Preistoria. Molte persone sono andate in pensione, e quindi bisognava cercare le e-mail: cose anche un po’ pratiche. Però alla fine siamo riusciti a mettere insieme ben 61 contributi che si condensano in 540 pagine. Quindi un volume assolutamente corposo che riflette un po’ quelle che sono le anime di Luigi Fozzati. Quindi, al di là di una introduzione di tipo biografico curata dall’ex direttore generale Luigi Malnati e dal fratello di Fozzati, Giorgio Fozzati, c’è tutta una parte dove lui ha lavorato a lungo: quindi Venezia e laguna, dove è stato direttore di Nausicaa; la regione Friuli-Venezia Giulia, dove ha finito la sua carriera come soprintendente; e poi ci sono altre aree tematiche che sono l’archeologia costiera del Mediterraneo, l’archeologia umida e lacustre, studi di carattere generale, e ultimi ma non ultimi – conclude – anche i contributi di colleghi stranieri che hanno voluto scrivere in onore di Luigi: grandissimi studiosi come Xavier Nieto, Katerina Dalla Porta, Eric Rieth, insomma persone che hanno segnato pagine molto importanti dell’archeologia subacquea mondiale”.

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Luigi Fozzati uno dei curatori della mostra “Thalassa” al Mann (foto graziano tavan)

Luigi Fozzati (Ivrea, 21 giugno 1951) archeologo subacqueo, antropologo del mare e delle acque. Laureatosi nel 1973 all’università di Torino, dopo un breve periodo come assistente all’università La Sapienza di Roma (1976-‘79), nel 1979 entra a far parte della soprintendenza per i Beni archeologici del Piemonte, prima come ispettore archeologo e poi archeologo direttore, ruolo che ricoprirà successivamente anche alla soprintendenza per i Beni archeologici del Veneto (1993-2008), dove darà vita al Nucleo Archeologia Umida Subacquea Italia Centro Alto Adriatico (NAUSICAA), e infine sarà soprintendente per i Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia (2008-2016). Parallelamente come archeologo subacqueo farà parte del Servizio Tecnico per l’Archeologia Subacquea del ministero per i Beni e le Attività culturali (Roma, 1987-2016) e terrà anche l’insegnamento di Archeologia subacquea all’università Ca’ Foscari di Venezia (1994-2011). Già presidente nazionale dell’Associazione Italiana Archeologi Subacquei-AIASub (2003-2009) e socio fondatore dell’Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale, è attualmente membro dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee e socio fondatore dell’Istituto Italiano di Archeologia Subacquea.

Cividale del Friuli (Ud). In Santa Maria dei Battuti presentazione del libro libro “Capire la terra. Un incontro per e con Luciano Bosio”, a cura di Manuela Castagnara Codeluppi, Guido Rosada, Jacopo Turchetto, Maria Visintini

cividale_santa.maria-dei-battuti_convegno-capire-la-terra-un-incontro-con-luciano-bosio_locandinaA distanza di quattro anni dal convegno “Capire la terra. Un incontro con Luciano Bosio”, tenutosi al museo Archeologico nazionale di Cividale nelle giornate del 24 e 25 gennaio 2020, giovedì 25 gennaio 2024, alle 18, nella chiesa di Santa Maria dei Battuti a Cividale del Friuli (Ud) ci sarà la presentazione del libro “Capire la terra. Un incontro per e con Luciano Bosio”, a cura di Manuela Castagnara Codeluppi, Guido Rosada, Jacopo Turchetto, Maria Visintini, edito da Padova University Press, 2021. L’incontro, organizzato dall’associazione del liceo “Paolo Diacono” di Cividale del Friuli, si apre con i saluti di Manuela Castagnara Codeluppi, presidente dell’associazione del liceo “Paolo Diacono” e del Comune di Cividale del Friuli che lo ha patrocinato. È moderato da Maria Visintini. Intervengono: Andrea Pessina, dirigente della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia; Angela Borzacconi, direttrice del museo Archeologico nazionale di Cividale; Monica Napoli, dirigente del convitto nazionale “Paolo Diacono”; Ludovico Rebaudo, docente di Archeologia classica all’università di Udine. Luciano Bosio, cividalese di adozione e di scelta, per molti anni è stato titolare della cattedra di Topografia Antica presso l’università di Padova. Bosio fu il fondatore nell’Ateneo patavino di quella che si può definire a buona ragione la Scuola di Topografia antica dell’Italia settentrionale. Luciano Bosio, cividalese di adozione e di scelta, per molti anni è stato titolare della cattedra di Topografia Antica all’università di Padova. Bosio fu il fondatore nell’Ateneo patavino di quella che si può definire a buona ragione la Scuola di Topografia antica dell’Italia settentrionale. I contributi contenuti nel volume sono di specialisti (colleghi e allievi) che hanno conosciuto e stimato Luciano Bosio e hanno voluto, ciascuno con la propria competenza, “incontrare” nuovamente il maestro con i loro contributi afferenti ad ambiti tematici diversi, dalla numismatica all’archeologia.

Aquileia. Per i 25 anni di iscrizione nella lista Unesco Patrimonio dell’Umanità, tre giorni di eventi, progetti, idee per il futuro. Ecco il ricco programma. E su Rai Storia il documentario “Sublime Aquileia”

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L’area archeologica e la basilica patriarcale di Aquileia in una veduta aerea (foto nicola oleotto)

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_locandinaVenticinque anni fa, il 5 dicembre 1998, l’Unesco riconosceva l’eccezionale valore universale di Aquileia e inseriva l’“area archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia” nella Lista del Patrimonio dell’Umanità. Le motivazioni a fondamento dell’iscrizione si riferiscono al fatto che Aquileia è stata una delle più grandi e più ricche città dell’Impero romano e che potenzialmente la sua struttura urbanistica potrebbe essere riportata alla luce estesamente, poiché ancora oggi giace per buona parte sotto i campi agricoli.  E poi c’è il complesso della basilica patriarcale di Aquileia, che testimonia il ruolo decisivo di Aquileia nella diffusione del Cristianesimo in un’ampia area dell’Europa. Il 5, 6, 7 dicembre 2023 la Fondazione Aquileia, in collaborazione con il Comune di Aquileia, la Basilica di Aquileia, la direzione regionale Musei FVG – museo Archeologico nazionale di Aquileia, PromoTurismoFVG organizza tre giornate di incontro, aperte al pubblico, per una riflessione e confronto tra istituzioni e operatori sui principale temi del settore culturale – dalla gestione alla valorizzazione, comunicazione, accessibilità e didattica – e per fare rete con i siti Unesco del Friuli Venezia Giulia in prospettiva futura anche in vista dell’importante traguardo di GO! 2025.

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Frame del film “Italia. Viaggio nella bellezza. Sublime Aquileia” su Rai Storia

Nelle stesse giornate e per tutto il mese di dicembre la città si illuminerà di blu, colore simbolo dell’Unesco e nella giornata del 5 dicembre 2023, a Palazzo Meizlik dalle 10 alle 15, sarà possibile, grazie all’iniziativa della Pro Loco Aquileia APS e Comune di Aquileia insieme a Poste Italiane, ritirare gratuitamente la cartolina celebrativa dell’anniversario e ricevere l’annullo filatelico. Nell’occasione dell’anniversario Rai Storia manderà in onda in prima TV la sera di lunedì 4 dicembre 2023 alle 21.10 su Rai Storia il documentario “Italia Viaggio nella Bellezza – Sublime Aquileia”, in replica martedì 5 alle 10, mercoledì 6 alle 6.30, giovedì 7 alle 23.15 e venerdì 8 dicembre alle 15.

Martedì 5 dicembre 2023 la giornata si aprirà alle 10.30, all’interno della Basilica patriarcale di Aquileia, con la cerimonia di inaugurazione, durante la quale sono previsti i saluti istituzionali delle autorità civili e religiose e l’accompagnamento musicale del Duo Discantus, con i maestri Daniele D’Agaro al sassofono tenore e Mauro Costantini all’organo che ci regaleranno alcuni brani di un progetto musicale unico, che parte  dai “Discanti Aquileiesi”, canti dell’antica liturgia di Aquileia ritrovati nei codici miniati del 1200 conservati al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli e li coniuga con l’improvvisazione e la contemporaneità. Interverranno ai saluti istituzionali mons. Armando Zorzin, vicario generale – Arcidiocesi di Gorizia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; Andreina Contessa, direttrice regionale Musei Friuli Venezia Giulia; Andrea Pessina, soprintendente ad interim Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia; Laura Acampora, funzionario archeologo – ufficio UNESCO del ministero della Cultura; Massimiliano Fedriga, presidente Regione Friuli Venezia Giulia.

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Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Tutti noi dobbiamo essere consapevoli che l’eredità del patrimonio culturale e della storia millenaria di Aquileia riveste un valore eccezionale e appartiene a tutta l’umanità”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia. “Siamo i custodi di un patrimonio unico che rappresenta la nostra identità e la nostra storia e abbiamo l’altissima responsabilità di conservarne l’integrità lavorando in modo condiviso per proteggerlo e trasmetterlo intatto alle generazioni future”. E il sindaco Emanuele Zorino: “Aquileia negli ultimi anni è cambiata. È cambiata sicuramente anche grazie alla consapevolezza che sta riacquisendo grazie al suo status di Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il riconoscimento del 1998 promosso fortemente dalla nostra magnifica comunità, da molteplici realtà regionali e dal mondo scientifico fu un primo passo verso la riconferma del valore e dell’influenza che Aquileia ha sempre avuto. Diventare sito Unesco è stato un ritornare a Casa. Perché nelle sue molte vite, Aquileia, nel chiaroscuro della storia, c’è sempre stata ed è stata determinante. Di qui la storia non è solo passata. Si è fatta”.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_nuovo-piano-strategico_locandinaL’apertura dei lavori alle 14 nella sede dell’azienda Ca’ Tullio con la conferenza “UN NUOVO PIANO DI GESTIONE PER IL SITO UNESCO DI AQUILEIA: DOPO 5 ANNI COSA È CAMBIATO?”, sulla presentazione dell’aggiornamento del piano di gestione del sito UNESCO di Aquileia: il Piano di Gestione è uno strumento di programmazione, pianificazione e coordinamento tra gli istituzioni e gli enti che si occupano del sito UNESCO di Aquileia, e come tale ha un valore fondamentale per stabilire i passaggi che nei prossimi cinque anni dovranno essere compiuti in direzione di un obiettivo condiviso: la creazione di un parco archeologico vivo e integrato nel tessuto urbano e sociale esistente. Coordina Paolo Mosanghini, vice direttore del Messaggero Veneto. Intervengono Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Cristiano Tiussi, direttore, e Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; Laura Acampora, funzionario archeologo, ufficio UNESCO del ministero della Cultura; Andrea Pessina, soprintendente ad interim Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG; Marco Valle, responsabile del dominio di ricerca Innovation in Culture, Society and Public Administration; Silvia Soldano, Program Manager; Roberta De Bonis Patrignani, Ricercatore senior, della Fondazione Links; Ramon Pascolat, architetto, Studio mod. Land.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_ricerca-conservazione-valorizzazione_locandinaSeguirà alle 15.15 la tavola rotonda RICERCA, CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DI AQUILEIA”, dedicata all’attività di ricerca archeologica, restauro, conservazione e valorizzazione intraprese dai numerosi enti, università ed istituzioni sul territorio. Coordina Piero Pruneti, direttore Archeologia Viva. Intervengono: Serena Di Tonto, funzionario archeologo, Sabap FVG; Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia; Luca Villa, presidente dell’associazione nazionale per Aquileia; Giuseppe Cuscito, Centro di Antichità Altoadriatiche; Marta Novello, direttrice museo Archeologico nazionale di Aquileia; Annarita Lepre, MAN Aquileia; Marina Rubinich, professore associato di Archeologia classica dell’università di Udine; Federica Fontana, professore associato di Archeologia classica all’università di Trieste; Patrizia Basso, professore ordinario di Archeologia classica dell’università di Verona; Jacopo Bonetto, professore ordinario di Archeologia classica dell’università di Padova; Andrea Ghiotto, professore associato di Archeologia classica dell’università di Padova; Daniela Cottica, professore associato di Archeologia classica dell’università Ca’ Foscari di Venezia; Anna Caterino, restauratrice, Gruppo Mosaicisti di Ravenna; Luisa Fogar, restauratrice, A.Re.Con. Arte Restauro Conservazione; Alessandro Volpini, comandante del Nucleo TPC del Friuli Venezia Giulia.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_gestione-siti-archeologici_locandinaChiuderà la giornata tavola rotonda “LA GESTIONE DI SITI ARCHEOLOGICI: 2 ESPERIENZE ITALIANE” con l’illustrazione dell’esperienza di gestione della Fondazione Mont’e Prama in relazione al “Sistema di valorizzazione integrata territoriale del Sinis – Terra di Mont’e Prama” e della Fondazione RavennAntica. Coordina: Piero Pruneti, direttore Archeologia Viva. Intervengono: Anthony Muroni, presidente di Fondazione Mont’e Prama; Francesca Masi, direttore di Fondazione RavennAntica.

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L’archeologo Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia (foto fondazione aquileia)

Cristiano Tiussi, archeologo e direttore della Fondazione Aquileia si concentra sulle sfide future del sito Unesco: “Collegare le diverse aree archeologiche e i loro monumenti in un percorso unitario che attraversi anche i nuclei abitati della moderna cittadina e che sia in grado di rendere l’idea della grandezza dell’antico centro è certamente la sfida più importante. Si sta progettando l’itinerario che congiungerà, in totale sicurezza, il porto fluviale, il foro, il decumano di Aratria Galla e il sepolcreto: si potrà cioè passeggiare, senza interferire con il traffico veicolare, da un lato all’altro della cinta muraria della tarda età imperiale, misurando così concretamente l’ampiezza della città romana, che alla fine del IV secolo il poeta Ausonio considerava la nona dell’Impero romano”. E Marta Novello, direttrice del museo Archeologico nazionale e del museo Paleocristiano, spiega: “L’appartenenza a un sistema condiviso di valori, relazioni e progettualità universalmente riconosciuti continua a rappresentare per noi dopo venticinque anni uno stimolo a perseguire il percorso di rinnovamento e continuo aggiornamento. Credo che ora più che mai, rappresenti una grande opportunità per rinsaldare e tradurre in termini contemporanei quel ruolo di porta del Mediterraneo, luogo di incontro di culture, religioni e saperi su cui si è fondata la grande fortuna del sito nell’antichità”.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_rete-siti-unesco_locandinaLa giornata di mercoledì 6 dicembre 2023 si aprirà con due panel: il primo, alle 9.30, è la tavola rotonda “LA RETE DEI SITI UNESCO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA: confronto tra piani di gestione, strategie di valorizzazione e sinergie future” al quale parteciperanno i rappresentanti della Regione Friuli Venezia Giulia, di Aquileia, Cividale del Friuli, Palmanova, Palù di Livenza e Fondazione Dolomiti, del Parco delle Prealpi Giulie e della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Coordina Stefano Grimaz, chairholder cattedra UNESCO dell’università di Udine. Intervengono: Marisa Dovier, direzione centrale cultura e sport della Regione Friuli Venezia Giulia; Roberto Corciulo, presidente Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Daniela Bernardi, sindaco di Cividale del Friuli; Silvia Savi, assessore Cultura Turismo e grandi eventi, rapporti con le associazioni di riferimento, del Comune di Palmanova; Mara Nemela, direttore della Fondazione Dolomiti UNESCO; Dino Salatin, sindaco del Comune di Caneva – Sito Palafitticolo Palù di Livenza; Antonio del Fiol, sindaco del Comune di Polcenigo – Sito Palafitticolo Palù di Livenza; Stefano Santi, direttore del parco naturale delle Prealpi Giulie; Alessandro Tollon, consigliere della Camera di commercio di Pordenone-Udine.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_verso-capitale-cultura_locandinaAlle 11.15, è la tavola rotonda “VERSO LA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA GO! 2025”. Coordina Gioia Meloni, giornalista. Intervengono: Anna Del Bianco, direttore della direzione centrale Cultura e sport della Regione Friuli Venezia Giulia; Marco Marinuzzi, Project Manager GO! 2025 di GECT GO / EZTS GO; Stojan Pelko, direttore di Zavod GO! 2025; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Patrizia Artico, assessore a GO! 2025 del Comune di Gorizia; Comune di Nova Gorica. Seguirà la presentazione degli itinerari culturali e quelli riconosciuti dal Consiglio d’Europa che si intrecciano con il territorio di Aquileia con la tavola rotonda “GLI ITINERARI CULTURALI DEL CONSIGLIO D’EUROPA: PROSPETTIVE DI SVILUPPO INTERNAZIONALE”. Coordina: Piero Pruneti, direttore Archeologia Viva. Intervengono: Antonio Barone, direttore Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa – La Rotta dei Fenici; Dana Danova, presidente del comitato direttivo Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa – Cyril and Methodius Route; Aleksandra Grbic/Viola Gaudiano, Project Manager AERS Associazione Europea Romea Strata; Cristiano Tiussi, presidente Roman Roads Heritage – Iter Romanum. Segue inaugurazione della mostra dedicata al “Cammino culturale del consiglio d’Europa dei SS. Cirillo e Metodio”

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_new-media_locandinaNel pomeriggio, a partire dalle 14, tavola rotonda “NEW MEDIA, EVENTI CULTURALI E INCLUSIVITA’ PER UN’EFFICACE DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA” con la presentazione delle attività di diffusione della conoscenza del patrimonio culturale – dai podcast al manuale di viaggio “Aquileia una guida” all’Aquileia Film festival, i concerti nella basilica e le mostre. Coordina: Giulia Pruneti, giornalista Archeologia Viva. Intervengono: Andrea W. Castellanza, NWFactory.media, “Nuove forme di comunicazione digitale: il podcast Aquileia Città Frontiera”; Elena Commessatti, scrittrice e giornalista, “Strumenti per un turismo slow: il manuale di viaggio Aquileia una guida”; Erica Zanon, responsabile area Promozione e Comunicazione di Fondazione Aquileia, “Divulgare attraverso il cinema: Aquileia Film Festival – La scelta di Maria – Le donne di Pasolini”; Annalisa de Franzoni e Ilaria Fedele, MAN Aquileia, “Un ciclo di eventi espositivi al MAN di Aquileia: Mirabilia, capolavori a confronto”; Sara Zamparo, Responsabile concerti della Basilica di Aquileia, “La musica in Basilica”; Morena Maresia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG, “Parole per comprendere e per comprendersi. Educazione, partecipazione e inclusione culturale tra i mosaici della Basilica di Aquileia”.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_accessibilità-e-didattica_locandinaSeguiranno le sessioni dedicate al tema della rievocazione storica, alla presentazione del progetto Creattivo#4 – arte e impresa FVG in cammino, sviluppato da Maravee Projects e al tema dell’accessibilità e didattica nei luoghi della cultura. Tavola rotonda “ACCESSIBILITA’ E DIDATTICA NEI LUOGHI DELLA CULTURA”. Coordina: Giulia Pruneti, giornalista Archeologia Viva. Intervengono: Alessia del Bianco, Area Cultura, “PromoTurismoFVG”; Elena Braidotti, MAN Aquileia, “Omnibus. Il museo per tutti – museo Archeologico nazionale di Aquileia”; Anna Maria Viganò, responsabile progetto Basilica per Tutti della Basilica di Aquileia, “Aquileia per tutti – Basilica di Aquileia”; Elena Rocco, Ideatrice di Radio Magica, ricercatrice universitaria e Segretario Generale di Fondazione Radio Magica, “Storytelling digitale per i più piccoli: la Mappa Parlante di Aquileia”; Luciana Mandruzzato, archeologa, “Le attività degli Open day e Archeologia sperimentale”; Angela Borzacconi, direttore, “Attività didattica al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli”; Elisa Morandini, direttore, “Accessibilità al Museo Cristiano del Duomo di Cividale”; Francesca Masi, direttore, “Un caso studio esterno: RavennAntica per la didattica”. Tavola rotonda “PROMUOVERE IL TERRITORIO ATTRAVERSO LA RIEVOCAZIONE STORICA NEI SITI UNESCO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA”. Coordina: Giulia Pruneti, giornalista Archeologia Viva. Intervengono: Markus Maurmair, consigliere Regione Friuli Venezia Giulia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia “Tempora in Aquileia”; Daniela Bernardi, sindaco di Cividale, “Palio di San Donato”; Silvia Savi, assessore Cultura Turismo e grandi eventi, Rapporti con le associazioni di riferimento, “Palma alle armi – Comune di Palmanova”; Polonca Vodopivec, coordinatrice di progetti europei; Tanja Dimitrijević, coordinatrice di progetti europei, “RIMROM – Comune di AjdovŠčina”. Conferenza “PROGETTO CREAttivo #4 – arte e impresa FVG in cammino”. Coordina: Sabrina Zannier, ideatrice del progetto Maravee Projects. Intervengono: Roberto Corciulo, presidente Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Gian Piero Brovedani, direttore Scuola Mosaicisti del Friuli; Azienda Legnolandia; Azienda Gervasoni; Fabio Turchini, presidente Eupragma – Your Evolution Partner.

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Andrea Bellavite, direttore della Fondazione Società di Conservazione della Basilica di Aquileia (foto g. tomasin)

“Un luogo che un’autorità internazionale riconosce come patrimonio dell’umanità”, precisa Andrea Bellavite, direttore della Fondazione Società di Conservazione della Basilica di Aquileia, “dovrebbe essere in grado di essere fruibile a persone provenienti da tutto il mondo. Abbiamo tutti lavorato molto in questi venticinque anni per rendere accessibili e inclusivi i propri spazi. La Basilica, in particolare, ha investito energie e risorse per un grande progetto finalizzato a rendere pienamente leggibili l’architettura e l’arte, in particolare a persone non vedenti, ipovedenti, non udenti o ipoudenti, portatrici di disabilità motorie o di ordine sociale”.

Giovedì 7 dicembre 2023, la giornata conclusiva del convegno si terrà al museo Archeologico nazionale di Aquileia dove, alle 10, Rotary e Lions presenteranno i loro progetti per la cultura nella tavola rotonda “LIONS E ROTARY PER LA CULTURA” Coordina: Elena Commessatti, scrittrice e giornalista. Intervengono: Silvia Aronica, referente Lions Club Cervignano – Palmanova – Aquileia; Raffaele Caltabiano, presidente commissione distrettuale UNESCO Rotary; Giuliano Pellizzari, presidente Rotary Club Aquileia – Cervignano – Palmanova. E, dalle 11, si discuterà di turismo lento sotto molteplici aspetti, spaziando dal cicloturismo, alle linee marittime, ai cammini e percorsi di pellegrinaggio, nella tavola rotonda “IL TURISMO LENTO: IL VALORE DELLE ESPERIENZE”. Coordina: Elena Commessatti, scrittrice e giornalista. Intervengono: Guido Guerzoni, ricercatore e professore associato dell’università Bocconi di Milano, “Il piacere di viaggiare lento. Cos’è e perché piace il turismo slow”; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia, “La linea marittima Aquileia-Grado: una scommessa vinta”; Andrea Bellavite, direttore Fondazione SoCoBa, “I Cammini culturali e itinerari di pellegrinaggio. Il senso filosofico del cammino”; Alessia del Bianco, area Cultura PromoTurismoFVG, “Cammini e bicicletta. Potenzialità del viaggiare lento”; Giuseppe Poiana, presidente, “Il Cammino Celeste – Associazione Iter Aquileiense”; Mattia Vecchi, Project Manager e responsabile comunicazione della Basilica di Aquileia, “WALK2SPIRIT: il Cammino da Aquileia a Sveta Gora per GO! 2025”. Concludono: mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo dell’arcidiocesi di Gorizia; Roberto Corciulo, presidente Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia.

In libreria “L’Oasi di Gara. Egitto, nuove ricerche nel deserto occidentale” di Mohamed Kenawi e Francesca Simi (DieLLe Editore): il primo libro dedicato a una delle più piccole oasi dell’Egitto

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Copertina del libro “L’Oasi di Gara. Egitto, nuove ricerche nel deserto occidentale” di Mohamed Kenawi e Francesca Simi (DieLLe Editore)

Novità in casa DieLLe Editore. È uscito il libro “L’Oasi di Gara. Egitto: nuove ricerche nel deserto occidentale” di Mohamed Kenawi e Francesca Simi. Traduzione a cura di Giulia Raimondi. Questo volume è il primo libro dedicato a Gara, una delle più piccole oasi dell’Egitto che oggi conta circa 700 abitanti. La storia, l’archeologia e il paesaggio dell’oasi vengono raccontati nel dettaglio e arricchiti con un corposo appartato fotografico e di mappe. L’oasi di Gara si trova a 110 km a Nord-Est di quella di Siwa, nel Deserto Occidentale, e rimane un importante nodo di transito che collega il Delta del Nilo con le culture occidentali dell’Egitto e della Libia. Nel IV secolo a.C., Alessandro Magno nel viaggio per raggiungere il Tempio di Amon a Siwa attraversò probabilmente l’oasi di Gara. Da quel momento quest’oasi è nota, presso i locali, come il nome di “Campo di Alessandro”. L’ interesse per quest’oasi prende l’avvio nel 2012, consultando un vecchio inventario del museo Greco-Romano di Alessandria, Mohamed Kenawi (università di Leicester) ha notato una statua romana proveniente da Qasr al-Gamil. Ciò lo spinse ad approfondire le informazioni sul luogo di rinvenimento. La ricerca sul campo ha avuto inizio solo nel gennaio 2021, quando Mohamed Kenawi ha effettuato una prima visita esplorativa di un giorno. Nel dicembre dello stesso anno, accompagnato da Francesca Simi (università di Udine), ha esplorato nuovamente Gara e la sua regione cogliendone la magia raccontata in questo libro.

Aquileia. Week end all’insegna dell’archeologia col convegno “Aquileia e Luni. Il destino di due colonie dell’Italia romana affacciate sul Mediterraneo” che mette a confronto il processo di sviluppo delle due colonie dalla fondazione alla fine del mondo romano. Ecco il ricco programma

aquileia_sala-consiliare_convegno-aquileia-e-luni_locandinaFine settimana ad Aquileia all’insegna dell’archeologia. Il 20, 21 e 22 ottobre 2023 è in programma “Aquileia e Luni – il destino di due colonie dell’Italia romana affacciate sul Mediterraneo”. Venerdì pomeriggio si svolgerà nella piccola pinacoteca di via Roma 48 (ex Biblioteca), sabato e domenica invece nella Sala Consiliare del Comune di Aquileia. L’evento è aperto al pubblico, a ingresso libero. Il convegno, organizzato da Associazione nazionale per Aquileia, Centro Studi Lunensi, Fondazione Aquileia, università di Udine, intende mettere a confronto il processo di sviluppo delle due colonie dalla fondazione alla fine del mondo romano, verificando, attraverso una serie di approfondimenti, i diversi percorsi, prima paralleli e poi divergenti, dei due insediamenti. Aquileia e Luni, fondate negli stessi anni (181 a.C. e 177 a.C.) ai confini nordorientale e nordoccidentale dell’allora territorio romano, nacquero per consolidare il controllo romano sull’Italia del Nord ed esercitare funzioni di controllo di Roma sulle popolazioni locali, i Liguri e i Carni oltre che per sfruttare economicamente un territorio fertile e buoni approdi.

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Luni protagonista nel convegno “Aquileia e Luni. Il destino di due colonie dell’Italia romana affacciate sul Mediterraneo”

Se infatti entrambi conoscono una crescita significativa in età repubblicana, i rispettivi destini divergono nel corso dell’età imperiale: Luni visse un momento di grande sviluppo soprattutto in età giulio-claudia, in connessione con lo sfruttamento intensivo del marmo delle Apuane, ma poi, rimasta lontana dai grandi traffici, vide una progressiva diminuzione di importanza soprattutto nel corso de IV sec. d.C.; Aquileia -al contrario- godette sempre dei vantaggi di una posizione geografica che ne fece il grande hub dell’Adriatico, punto di partenza della rete viaria che collegava l’Italia alle province vicine e cardine della difesa militare dell’arco alpino fino a diventare in età tetrarchica residenza imperiale e a ospitare grandi programmi urbanistici nel corso di tutto il IV sec. d.C. Entrambe le città subirono una involuzione alla fine del mondo antico e furono travolte dallo scontro tra Goti, Bizantini, Longobardi ma, ciò nonostante, divennero sedi di importanti complessi cultuali cristiani e centri di ampie diocesi ecclesiastiche. Tale fattore contribuì a mantenere la memoria dell’antico ruolo e ad alimentare i tentativi di rinascita in epoca post-classica.

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Ricostruzione di Aquileia romana (foto Società friulana di archeologia)

Oggetto particolare del confronto fra i due centri saranno l’età repubblicana con le più antiche testimonianze monumentali, le grandi trasformazioni urbanistiche visibili a Luni in età giulio-claudia e nell’Aquileia tardoantica, l’importanza della memoria civica come traspare, per esempio, nella conservazione degli antichi monumenti dei rispettivi fori, gli assi strategici come il commercio del marmo o il ruolo militare ad Aquileia, le trasformazioni collegate alla costruzione degli edifici di culto cristiano, l’importanza delle rete dei traffici testimoniata dalla circolazione delle merci, la fine delle due città con l’eccezione delle rispettive basiliche.

RELATORI. Patrizia Basso, Jacopo Bonetto, Chiara Bozzi, Elena Braidotti, Maurizio Buora, Aurora Cagnana, Giuliana Cavalieri Manasse, Matteo Cadario, Monica Chiabà, Andrea Cipolato, Roberto Corciulo, Daniela Cottica, Annalisa De Franzoni, Valentina Degrassi, Serena Di Tonto, Diana Dobreva, Ilaria Fedele, Federica Fontana, Guido Furlan, Dario Gaddi, Daniela Gandolfi, Lucia Gervasini, Andrea Raffaele Ghiotto, Alessandra Guerrini, Giuseppina Legrottaglie, Silvia Lusuardi Siena, Stefano Magnani, Fulvia Mainardis, Marcella Mancusi, Luciana Mandruzzato, Yuri Marano, Arnaldo Marcone, Silvia Marini, Simonetta Menchelli, Marta Novello, Andrea Ribolini, Monica Salvadori, Paolo Sangriso, Giovanni Sarti, Luca Scalco, Cristiano Tiussi, Antonella Traverso, Marina Uboldi, Paola Ventura, Luca Villa.

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La statua in marmo di Venere del I sec. a.C. – I sec. d.C. da un originale di età ellenistica nel nuovo allestimento del Man di Aquileia (foto di Alessandra Chemollo)

PROGRAMMA VENERDÌ 20 OTTOBRE 2023: piccola pinacoteca di via Roma. Alle 14, dopo i saluti istituzionali, introduzione “Le ragioni di un convegno. (Matteo Cadario, Silvia Lusuardi Siena, Cristiano Tiussi, Luca Villa). Alle 14.30, prolusione: Arnaldo Marcone (università di Roma 3) “Luni e Aquileia: colonie a confronto”. 1. SESSIONE “CIVES ROMANI DI LUNI E AQUILEIA”. Alle 15, M. Chiabà (università di Trieste) “Dinamiche sociali e familiari della classe dirigente di Aquileia repubblicana”; 15.20, F. Mainardis (università di Trieste) “Omnibus honoribus functus: caratteri e forme del cursus dei magistrati di Aquileia imperiale”; 15.40, pausa. Alle 16, M. Cadario (università di Udine) “Ornare le colonie: Luni e Aquileia in età repubblicana”; 16.20, F. Fontana (università di Trieste) “Sacra in età repubblicana ad Aquileia e Luni”; 16.40, S. Magnani (università di Udine), M. Buora “I soldati romani e i loro elmi in Italia settentrionale tra l’età tardo-repubblicana e quella alto-imperiale”; 17, discussione. Alle 17.45, visita al museo Archeologico nazionale di Aquileia.

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La domus di Tito Macro nell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)

PROGRAMMA DI SABATO 21 OTTOBRE 2023: sala consiliare. 2. SESSIONE “IL VOLTO DELLE CITTÀ: MONUMENTI PUBBLICI E PRIVATI”. Alle 9, G. Cavalieri Manasse (già soprintendenza archeologica del Veneto, Centro Studi Lunensi) “Qualche riflessione sul complesso capitolino lunense”; 9.20, G. Legrottaglie (università Cattolica del Sacro Cuore, Centro Studi Lunensi) “Augusto, Claudio e l’assetto dell’area con fontane”; 9.40, A.R. Ghiotto (università di Padova) “Il teatro romano di Aquileia: nuovi dati”; 10, M. Mancusi (direzione regionale Musei Liguria) “Il theatrum tectum di Luna”; 10.20, pausa. Alle 10.40, P. Sangriso (università di Pisa) “La domus dei Navalia”; 11, J. Bonetto, G. Furlan (università di Padova) “La domus di Tito Macro ad Aquileia: tradizioni italiche nella colonia repubblicana”; 11.20, M. Salvadori, L. Scalco (università di Padova) “Dalla domus all’insula delle Bestie ferite: alcune considerazioni sui vani di rappresentanza”; 11.40, C. Bozzi (università di Udine) “I Severi a Luni e l’interesse per il tempio della dea Luna”; 12, discussione; 13, pranzo. 3. SESSIONE “CONTATTI CON L’ITALIA, L’EUROPA, IL MEDITERRANEO: PORTI E COMMERCI”. Alle 14.30, P. Basso (università di Verona) “Aquileia: mura e mercato come emblema della vitalità urbana nel tardoantico”: 14.50, D. Dobreva (università di Verona) “Interconnessioni mediterranee: il ruolo di Aquileia nei commerci tardoantichi”; 15.10, S. Menchelli, S. Marini (università di Pisa) “Luni nelle dinamiche commerciali mediterranee”; 15.30, pausa; 16, D. Cottica, A. Cipolato (università di Venezia), A. Ribolini,, G. Sarti (università di Pisa) “Indagini interdisciplinari presso la sponda orientale del porto fluviale di Aquileia”; 16.20, C. Tiussi (Fondazione Aquileia) “L’evoluzione di Aquileia Tardoantica. L’ “addizione erculea” nel settore occidentale”; 16.40, D. Gaddi (Associazione Nazionale per Aquileia), V. Degrassi (Archeotest) “Il porto fluviale e i magazzini di Aquileia. Nuovi dati sulla cronologia dagli scavi della Fondazione”; 17, L. Mandruzzato (Associazione Nazionale per Aquileia), M. Uboldi (Centro Studi Lunensi) “Due colonie in trasparenza. Considerazioni sui manufatti vitrei ad Aquileia e Luni tra I e V secolo d.C.”; 17.20, L. Gervasini (già soprintendenza per i Beni archeologici della Liguria) “La Domus dei mosaici di Luni: riflessioni per la definizione di una cultura musiva lunense”; 17.40, discussione finale; 19.30, visita alla Domus di Tito Macro.

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L’anfiteatro romano di Luni (foto mic)

PROGRAMMA DI DOMENICA 22 OTTOBRE 2023: sala consiliare. 4. SESSIONE “DOPO L’IMPERO”.  Alle 9, S. Lusuardi Siena (università Cattolica del Sacro Cuore, Centro Studi Lunensi), L. Villa (Associazione Nazionale per Aquileia) “Aquileia e Luni tra tarda antichità e medioevo”; 9.20, M. Rubinich (università di Udine) “Dopo le Grandi Terme: il riuso dell’edificio e le vicende dell’area in età post-antica”; 9.40, A. Cagnana (SABAP Genova e La Spezia), D. Gandolfi (istituto internazionale di Studi Liguri) “Fortezze bizantine sul mare: il caso di Luni”; 10, Y. Marano (SAIA) “Tra due imperi: il patriarca Fortunato II, Grado e l’Adriatico nella prima età carolingia”; 10.20, pausa. 5. SESSIONE “AREE ARCHEOLOGICHE, MUSEI ED OPERE”. Alle 10.40, R. Corciulo, C. Tiussi (Fondazione Aquileia) “Le attività della Fondazione Aquileia”; 11, P. Ventura (SABAP FVG) “L’attività della Soprintendenza del FVG ad Aquileia”; 11.20, M. Novello, E. Braidotti, A. De Franzoni, I. Fedele (direzione regionale Musei FVG) “Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia: le strategie di una nuova narrazione museale”; 11.40, A. Guerrini, A. Traverso (direzione regionale Musei Liguria) “Luni: una città di marmo. La valorizzazione di una colonia romana e delle sue risorse”; 12, discussione finale e conclusioni; 13, pranzo.

Aquileia. Ecco il ricco programma di eventi per le GEP 2023 (compreso l’Archeo Open Day). Con tre appuntamenti di anteprima

aquileia_fondazione_logogiornate-europee-del-patrimonio_GEP-2023_logoAd Aquileia, promosse dalla Fondazione Aquileia, le Giornate Europee del Patrimonio in programma il 23 e 24 settembre 2023, che vedrà il momento clou con l’Archeo Open Day dei cantieri di scavo (solo sabato 23, 10-13 e 15.30-18), iniziano il giorno prima, venerdì 22 settembre, con tre imperdibili appuntamenti di anteprima di questo ricco weekend: visita all’idrovora Ca’ Viola, visita al cantiere di Palazzo Brunner e presentazione del libro “Il cammino di San Martino”. Le attività sono realizzate grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, associazione nazionale per Aquileia, Fondazione Radio Magica, Consorzio di Bonifica Pianura Friulana.

PROGRAMMA 22 SETTEMBRE – ANTEPRIMA GEP2023

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L’idrovora di Ca’ Viola ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Visita dell’impianto idrovoro Ca’ Viola”, 9.30-12.30. Apertura straordinaria e visita all’idrovora Ca’ Viola, quale esempio di archeologia industriale costruito nel 1932, tuttora funzionante in tutte le sue componenti impiantistiche storiche. A cura di Consorzio di Bonifica Pianura Friulana. Ritrovo all’ingresso principale dell’impianto idrovoro (località Ca’ Viola – Aquileia). Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria a s.adduca@bonificafriulana.it indicando: nome – numero di persone – fascia oraria scelta tra le seguenti opzioni: 9.30-10.30, 10.30-11.30, 11.30-12.30). La prenotazione dovrà essere effettuata entro il 20 settembre. Compilazione in loco di modulo presenza per ragioni di sicurezza. 

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Palazzo Brunner ad Aquileia, oggetto di un intervento di restauro (foto fondazione aquileia)

“Apertura straordinaria e visita al cantiere di Palazzo Brunner”, 16-18. Visita al cantiere di restauro conservativo di Palazzo Brunner, storico edificio risalente verosimilmente al XVII secolo, nella cui corte interna si trova anche il fabbricato dell’ex folador. A cura di Fondazione Aquileia e soprintendenza ABAP FVG. Luogo: ingresso di Palazzo Brunner, via Roma. Accesso libero, a turni (16-17 e 17-18), senza prenotazione. 

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Copertina del libro “Il Cammino di San Martino: sulle vie di Aquileia” di Marino Del Piccolo

Presentazione del libro “Il cammino di san martino: sulle vie di Aquileia”, 18. Il volume di Marino Del Piccolo descrive le tappe del Cammino di San Martino in Friuli, con una premessa sulle antiche vie dell’area aquileiese, e invita a conoscere la figura sorprendente del Santo, con alcuni cenni al contesto culturale e religioso dell’epoca. A cura di Fondazione SoCoBa e Comune di Aquileia. Luogo: sala consiliare del Comune di Aquileia, piazza Garibaldi 7. Ingresso libero senza prenotazione. 

PROGRAMMA 23 SETTEMBRE 

“Equinozio d’autunno in Basilica”, 6.15. Visita con approfondimenti tematici sui mosaici della Basilica illuminati dai primi raggi di sole dell’equinozio. A cura di Fondazione SoCoBa. Ingresso gratuito, prenotazione consigliata a comunicazione@basilicadiaquileia.it. Luogo: Basilica Patriarcale di Aquileia.

“Passeggiata teatralizzata per bambini Aquileia Lab”, 9-10. Un originale dialogo nell’area archeologica del Foro romano con un personaggio del passato che ha reso eterna la memoria della città di Aquileia: Titus Annius Luscus. A cura di Fondazione Aquileia in collaborazione con Radio Magica. Biglietto: Gratuito. Prenotazione obbligatoria a 3756562461, didattica@discoveraquileia.com. Fascia d’età: 4-8 anni (accompagnati da un adulto). Ritrovo: 15 minuti prima dell’inizio in Piazza Capitolo (sotto la statua della Lupa Capitolina). 

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Archeo Open day nelle aree archeologiche di Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Archeo Open Day: visite con l’archeologo ai cantieri di scavo”, 10-13 e 15.30-18. Aree: Foro – Decumano e mura a zig zag – Grandi Terme – Teatro – Porto Fluviale – Sponda orientale del porto fluviale – Domus dei Putti danzanti – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus (Fondo Cal) – Sepolcreto. A cura di Fondazione Aquileia, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia e di Verona, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG. Ingresso libero senza prenotazione. 

“Archeologia sperimentale forno vetrario romano”, 10-13 e 15-19. Lavorazione del vetro con tecniche antiche da parte di maestri vetrai muranesi e utilizzando la replica di un forno vetrario romano alimentato esclusivamente a legna. A cura di Fondazione Aquileia. Luogo: Fondi Pasqualis. Ingresso gratuito senza prenotazione. Per maggiori info: assaquileia@libero.it, prolocoaquileia@libero.it

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Fondazione Radio Magica propone speciali visite guidate teatralizzate nell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione radio magica)

“Passeggiata teatralizzata per bambini Aquileia Lab”, 10.30, 11.30. Un originale dialogo nell’area archeologica del Foro romano con un personaggio del passato che ha reso eterna la memoria della città di Aquileia: Titus Annius Luscus. A cura di Fondazione Aquileia in collaborazione con Radio Magica. Biglietto: Gratuito. Prenotazione obbligatoria a 3756562461, didattica@discoveraquileia.com. Fascia d’età 9-13 anni. Ritrovo: 15 minuti prima dell’inizio in piazza Capitolo (sotto la statua della Lupa Capitolina). 

“Visita guidata – Aquileia, millenario crocevia di popoli e culture”, 10.30. Straordinaria passeggiata tra i resti archeologici di quella che fu tra le più importanti città dell’Impero romano, capitale della X Regio, oggi dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’Umanità. A cura d: PromoTurismoFVG. Biglietto: 15 euro visita guidata + 5 euro ingresso alla Basilica – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per info su riduzioni, gratuità e per la prenotazione (obbligatoria): InfoPoint Aquileia PromoturismoFVG 0431919491, info.aquileia@promoturismo.fvg.it

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Visite guidate alla Domus di Tito Macro ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Visita guidata – benvenuti nella domus di Tito Macro”, 15. L’antica metropoli romana svela uno dei suoi luoghi più suggestivi: la Domus di Tito Macro, una delle più grandi dimore di epoca romana tra quelle scoperte nel Nord Italia. La visita prosegue in un emozionante viaggio a ritroso nel tempo nella Domus e Palazzo Episcopale. A cura di PromoTurismoFVG. Biglietto: 15 euro visita guidata + 5 euro ingresso alla Domus e Palazzo Episcopale + 5 euro ingresso alla Domus di Tito Macro. Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per info su riduzioni, gratuità e per la prenotazione (obbligatoria): InfoPoint Aquileia PromoturismoFVG 0431919491, info.aquileia@promoturismo.fvg.it.

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Visite guidate a Casa Bertoli ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Apertura e visita guidata – Casa Bertoli”, 15.30–19. Visita guidata alla casa e al giardino del primo studioso di antichità di Aquileia, con i suoi affreschi medievali e i materiali lapidei reimpiegati. A cura di associazione nazionale per Aquileia APS e soprintendenza ABAP FVG. Luogo: Casa Bertoli, via Popone 6. Ingresso gratuito, a piccoli gruppi, senza prenotazione. Per maggiori info: assaquileia@libero.it

“Frammenti di storia. Visita guidata alla mostra “Totale. La grande guerra attraverso storie di donne e uomini”, 16.30. Visita guidata alla scoperta dei cimeli della Grande Guerra già custoditi al museo Militare della Casa della Terza Armata a Redipuglia. A cura di Pro Loco Aquileia, in collaborazione con Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa. Ritrovo: Palazzo Meizlik (via Popone 7). Biglietto: gratuito, su prenotazione obbligatoria (max 25 persone) a Pro Loco Aquileia: prolocoaquileia@libero.it,  043191087. 

“Passeggiata teatralizzata per bambini Aquileia Lab”, 16.30-17.30. Un originale dialogo nei pressi della millenaria Basilica patriarcale con un personaggio del passato che ha reso eterna la memoria della città di Aquileia: il vescovo Teodoro. A cura di Fondazione Aquileia in collaborazione con Radio Magica. Biglietto: Gratuito. Prenotazione obbligatoria a 3756562461, didattica@discoveraquileia.com. Fascia d’età: 4-8 anni (accompagnati da un adulto). Ritrovo: 15 minuti prima dell’inizio in piazza Capitolo (sotto la statua della Lupa Capitolina). 

“Passeggiata teatralizzata per bambini Aquileia Lab”, 18-19. Un originale dialogo nei pressi della millenaria Basilica patriarcale con un personaggio del passato che ha reso eterna la memoria della città di Aquileia: il vescovo Teodoro. A cura di Fondazione Aquileia in collaborazione con Radio Magica. Biglietto: Gratuito. Prenotazione obbligatoria a 3756562461, didattica@discoveraquileia.com. Fascia d’età: 9-13 anni. Ritrovo: 15 minuti prima dell’inizio in piazza Capitolo (sotto la statua della Lupa Capitolina). 

“Concerto – promenade sentimentale: un ponte tra due epoche”, 18. Al pianoforte solista Alessandro Del Gobbo: giovane concertista friulano, vincitore di importanti concorsi internazionali. Musiche di C. Debussy e J.P. Rameau. Il concerto verrà aperto dal Piccolo Coro Natissa di Aquileia diretto dal M° Patrizia Dri. A cura di MAN Aquileia con CEDIM, associazione Musicale. Ingresso alla tariffa simbolica di 1 euro in occasione della serata delle Giornate Europee del Patrimonio. Luogo: museo Archeologico nazionale di Aquileia. Per info e prenotazioni: https://cedimpromenadesentimentale.eventbrite.it.

“Visita guidata al museo”, 20.30. A cura di MAN Aquileia. Ingresso alla tariffa simbolica di 1 euro in occasione della serata delle Giornate Europee del Patrimonio. Luogo: museo Archeologico nazionale di Aquileia. Per info e prenotazioni: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it

“Concerto per violino”, 20.30. Concerto per violino di Pierpaolo Foti, musicista, compositore, sperimentatore ed innovatore artistico. A cura di Comune di Aquileia. Luogo: piazza Capitolo. Accesso libero. 

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Il museo Archeologico nazionale di Aquileia illuminato per le visite serali (foto drm-fvg)

“Apertura straordinaria serale del museo Archeologico nazionale di Aquileia”, fino alle 22 (chiusura cassa alle 21.30). Il museo Archeologico nazionale di Aquileia, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sarà eccezionalmente aperto e visitabile fino alle 22 (ultimo ingresso, 21.30). A cura di MAN Aquileia. Ingresso alla tariffa simbolica di 1 euro in occasione della serata delle Giornate Europee del Patrimonio. Per info: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it.

PROGRAMMA 24 SETTEMBRE 

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Aquileia: al Fondo Pasqualis archeologia sperimentale con accensione di un forno vetraio (foto fondazione aquileia)

“Archeologia sperimentale: forno vetrario romano”, 10-13 e 15-19. Lavorazione del vetro con tecniche antiche da parte di maestri vetrai muranesi e utilizzando la replica di un forno vetrario romano alimentato esclusivamente a legna. A cura di Fondazione Aquileia. Luogo: Fondi Pasqualis. Ingresso gratuito senza prenotazione. Per maggiori info: assaquileia@libero.it, prolocoaquileia@libero.it.

“Visita guidata – benvenuti nella domus di Tito Macro”, 15. L’antica metropoli romana svela uno dei suoi luoghi più suggestivi: la Domus di Tito Macro, una delle più grandi dimore di epoca romana tra quelle scoperte nel Nord Italia. La visita prosegue in un emozionante viaggio a ritroso nel tempo nella Domus e Palazzo Episcopale. A cura di PromoTurismoFVG. Biglietto: 15 euro visita guidata + 5 euro ingresso alla Domus di Tito Macro + 5 euro ingresso alla Domus e Palazzo Episcopale, gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per info su riduzioni, gratuità e per la prenotazione (obbligatoria): InfoPoint Aquileia PromoturismoFVG 0431919491, info.aquileia@promoturismo.fvg.it.

La mappa delle aree archeologiche. Per orientarsi meglio durante la visita alle aree archeologiche, si tenga a portata di mano la mappa della città con indicati tutti i punti in cui ci sono i cantieri di scavo, i siti culturali di Aquileia e i punti di informazione turistica. SCARICA LA MAPPA https://www.fondazioneaquileia.it/files/eventi/allegati/settembre_2023_giornate_europee_patrimonio_web.pdf

aquileia_fondazione_podcast_aquileia-città-frontiera_locandina“Aquileia Città Frontiera”, la nuova serie podcast. In occasione dell’Archeo Open Day in programma per sabato 23 settembre, mentre passeggi tra le aree archeologiche di Aquileia, percorri un viaggio indimenticabile DENTRO una città, ATTRAVERSO le sue STORIE DALLA STORIA. “Aquileia Città Frontiera” è il podcast che racconta 2000 anni di glorie, speranze e cultura. La serie è realizzata grazie a un progetto della Fondazione Aquileia finanziato dalla legge 77/2006 dedicata ai siti Unesco. ASCOLTA LA SERIE https://www.spreaker.com/show/aquileia-citta-frontiera