Vetulonia. Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” conversazione con la direttrice Simona Rafanelli sulla mostra-evento “Il ritorno del condottiero”. Segue visita guidata
Non siete riusciti a partecipare alla serata inaugurale della mostra-evento “Il ritorno del condottiero. Principi etruschi nella Tomba del Duce di Vetulonia” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Castiglione della Pescaia, Gr)? (vedi Vetulonia. Il principe etrusco Raku Kakanas torna a casa: apre la mostra “Il ritorno del condottiero. Principi etruschi nella Tomba del Duce di Vetulonia” (con passeggiata alla Tomba del Duce), con il ricco corredo scoperto nella tomba a circolo nel 1886 da Isidoro Falchi. È la prima iniziativa dell’accordo tra Maf e Muvet | archeologiavocidalpassato) Allora non perdete la conversazione archeologica di approfondimento con Simona Rafanelli, direttore scientifico del MuVet, dedicata alla nuova mostra. Appuntamento mercoledì 14 agosto 2024, alle 21, al museo Archeologico. A seguire visita guidata alla mostra temporanea con le archeologhe dello staff del museo. Evento gratuito, apertura straordinaria del museo fino alle 23.
Vetulonia. Il principe etrusco Raku Kakanas torna a casa: apre la mostra “Il ritorno del condottiero. Principi etruschi nella Tomba del Duce di Vetulonia” (con passeggiata alla Tomba del Duce), con il ricco corredo scoperto nella tomba a circolo nel 1886 da Isidoro Falchi. È la prima iniziativa dell’accordo tra Maf e Muvet

L’arca d’argento del principe condottiero Raku Kakanas proveniente dalla Tomba del Duce di Vetulonia e conservata al museo Archeologico nazionale di Firenze (foto maf)
Il principe etrusco Raku Kakanas torna a casa. A Vetulonia. Le sue spoglie erano state trovate il 6 di aprile 1886 da Isidoro Falchi sulla parte più elevata di Poggio al Bello di Vetulonia nella tomba di famiglia, la cosiddetta Tomba del Duce, tomba a Circolo del periodo Orientalizzante (terzo quarto del VII secolo a.C.), definita, all’epoca della scoperta, “la tomba più ricca tra tutte quelle finora scoperte nella necropoli vetuloniese”. Domenica 11 agosto 2024, al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, a venti anni di distanza dalla prima esposizione dal titolo “Io sono di Rachu Kakanas. La Tomba etrusca del Duce di Vetulonia” e a dieci anni dalla rimessa in luce, nel folto della macchia mediterranea, della tomba che, sotto le spoglie di un bellissimo “Circolo di pietre bianche”, racchiudeva le deposizioni dei membri emergenti di un nucleo familiare gentilizio che doveva ricoprire un ruolo di spicco nella società vetuloniese della prima metà del VII sec. a.C., si inaugura la mostra evento 2024 “Il ritorno del condottiero. Principi etruschi nella Tomba del Duce di Vetulonia” che riporta nuovamente a casa Raku Kakanas e il suo splendido corredo funerario.

Locandina della mostra “Il ritorno del condottiero. Principi etruschi nella Tomba del Duce di Vetulonia” al museo civico Archeologico di Vetulonia dall’11 agosto 2024 al 2 febbraio 2025
Il programma è ricco. Alle 19, passeggiata alla Tomba del Duce a cura dell’associazione culturale archeologica “Isidoro Falchi”. I partecipanti verranno accompagnati nei pressi della collina di Poggio al Bello, dove la Tomba del Duce fu scavata da Isidoro Falchi e nuovamente individuata nel folto della macchia e riportata alla luce dalla stessa associazione culturale nell’aprile del 2014, in occasione delle celebrazioni per il centenario dalla morte dello scopritore. Ritrovo in piazza Vetluna, all’ingresso del museo. Si consiglia abbigliamento comodo, acqua e scarpe da ginnastica. Per informazioni e prenotazione gradita: MuVet: 0564 948058; museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it. Alle 21.30, in piazza Vetluna, cerimonia inaugurale della mostra evento 2024 “Il ritorno del condottiero. Principi etruschi nella Tomba del Duce di Vetulonia” (11 agosto 2024 – 2 febbraio 2025). Intervengono Elena Nappi, sindaco del Comune di Castiglione della Pescaia (Gr); Daniele Federico Maras, direttore del museo Archeologico nazionale di Firenze; Simona Rafanelli, direttore scientifico del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Apertura straordinaria serale del museo con visite guidate alla mostra temporanea.

Dettaglio dell’arca d’argento del principe condottiero Raku Kakanas proveniente dalla Tomba del Duce di Vetulonia e conservata al museo Archeologico nazionale di Firenze (foto maf)
Grazie alla collaborazione con il MAF – museo Archeologico nazionale di Firenze, le sale del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia tornano dunque ad affollarsi di capolavori che saranno protagonisti della nuova straordinaria mostra-evento “Il ritorno del condottiero: Principi etruschi nella Tomba del Duce di Vetulonia”, che si inaugura domenica 11 agosto e rimarrà aperta fino a febbraio 2025. «Questa amministrazione”, dichiara il sindaco Elena Nappi, “con la nuova mostra-evento, che arriva a conclusione della manifestazione regionale Notti dell’Archeologia in Toscana, conferma una rinnovata collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Firenze nella certezza di accogliere a Vetulonia un’ampia e variegata tipologia di visitatori. Ogni anno cerchiamo di esplorare ambiti tematici differenti che testimoniano la cultura etrusca di Vetulonia, nel tentativo di coinvolgere e correlare, intrecciandoli, i percorsi culturali compiuti dalle diverse civiltà sviluppatesi nei nostri territori e in quelli a noi vicini. È per questo motivo che abbiamo deciso di mantenere l’esposizione per l’intera durata delle festività natalizie, fino al mese di febbraio 2025. Questa nuova mostra si pone in suggestiva prosecuzione con quella che ha segnato l’apertura della stagione espositiva del MuVet nella primavera 2024, organizzata in collaborazione con la soprintendenza per l’Etruria Meridionale e dedicata ad un nucleo significativo di lastre dipinte ceretane recuperate dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma (vedi Vetulonia (Gr). Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” apre la mostra “Quadri etruschi raccontano. Le figure del mito e del rito a Vetulonia”, presentata in anteprima a TourismA 2024: quattro lastre etrusche in terracotta dipinta provenienti da scavi clandestini presso Cerveteri, e recuperate nel 2019 dalla Guardia di Finanza | archeologiavocidalpassato). Voglio personalmente ringraziare il nuovo direttore del museo Archeologico di Firenze, Daniele Maras, per questo importante prestito che va ad impreziosire la lunga lista delle eccellenze ospitate al MuVet nel corso di oltre 20 anni e che conferma l’alta valenza del museo di Vetulonia”.

Incensiere, parte del corredo proveniente dalla Tomba del Duce di Vetulonia e conservata al museo Archeologico nazionale di Firenze (foto maf)
L’esposizione “Il ritorno del condottiero” è l’esito dunque di un’iniziativa del museo fiorentino, da pochi mesi divenuto autonomo, che proprio in questi giorni ha avviato una grande campagna di lavori di ammodernamento e riallestimento (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2024/08/09/firenze-il-museo-archeologico-nazionale-chiude-parzialmente-a-rotazione-per-la-piu-grande-operazione-di-ammodernamento-e-restyling-dallalluvione-del-1966-il-direttore-maras-appunt/). “Le gallerie della sezione topografica etrusca sono state svuotate”, annuncia Daniele F. Maras, direttore del MAF, “e,

Daniele F. Maras, direttore del museo Archeologico nazionale di Firenze (foto maf)
piuttosto che chiudere tutto il materiale archeologico in deposito, di comune accordo con il direttore regionale Musei nazionali Toscana Stefano Casciu, abbiamo deciso di riportare a Vetulonia i corredi della Tomba del Duce, per un periodo di tempo adeguato a rinsaldare il rapporto tra il nostro patrimonio e le comunità dei residenti e dei turisti, nel pieno spirito della Convenzione di Faro del 2005. La nuova mostra consente al museo di proiettarsi all’esterno per raggiungere uno dei luoghi in cui si svolse la parabola storica della civiltà etrusca e di seguire la sua vocazione originaria come punto di riferimento della ricerca archeologica etrusca. A questa iniziativa – continua – ne seguiranno altre simili: questo è l’obiettivo del Museo in tutto l’antico territorio etrusco, laddove si troveranno Amministrazioni locali così tenacemente disponibili a impegnarsi per la promozione della cultura come nel caso di Castiglione della Pescaia”. L’evento segna quindi una tappa fondamentale nel rapporto privilegiato di collaborazione tra i due musei, accomunati dall’interesse per il patrimonio archeologico etrusco vetuloniese. Mostre come questa riportano al centro dell’attenzione sul legame profondo e indissolubile tra gli oggetti che compongono il patrimonio stesso e il loro peculiare contesto territoriale, fruibili entrambi e, in maniera quasi inedita, correlati.

Navicella sarda in bronzo, parte del corredo proveniente dalla Tomba del Duce di Vetulonia e conservata al museo Archeologico nazionale di Firenze (foto maf)
L’esposizione al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia presenta i corredi della Tomba del Duce in una nuova luce e con un allestimento aggiornato alle novità della ricerca archeologica. “Nella mostra-evento che andiamo ad inaugurare”, aggiunge il direttore del MuVet Simona Rafanelli, “ci sono opere di grande pregio concesse in prestito temporaneo dal museo Archeologico nazionale di Firenze, tutti pezzi di estremo valore e interesse storico ed artistico. Dall’Arca d’argento del Principe condottiero Raku Kakanas, che rivestiva la cassetta in legno e bronzo custode delle sue spoglie mortali dopo il rito di cremazione del corpo del defunto, alla navicella sarda in bronzo della Tomba del Duce rinvenuta da Falchi insieme agli oggetti riservati al corredo della sepoltura del Principe ceretano, una delle cinque navicelle di produzione nuragica rinvenute in tre sepolture “a circolo” di Vetulonia, alle armi e agli arredi e vasi in bronzo e ceramica da banchetto appartenenti ai corredi dei due Principi che rappresentano il concetto di base su cui è costruita l’esposizione”.
Grosseto. Al via nel Giardino dell’Archeologia la III edizione del Maremma Archeofilm: tre giorni di film, incontri e degustazioni
Al via nel Giardino dell’Archeologia, in piazza San Francesco a Grosseto, la III edizione del Maremma Archeofilm, festival internazionale del cinema archeologico, in programma dal 18 al 20 luglio 2024 a ingresso libero e gratuito. Il festival è organizzato da Comune di Grosseto, Regione Toscana, Associazione M.arte, museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Archeologia Viva – Giunti Editore, Firenze Archeofilm, con il contributo di Fondazione CR Firenze, Visit Tuscany, Cesvot, Camera di Commercio Maremma e Tirreno, in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura. Selezione filmati e archivio cinematografico: Firenze Archeofilm. Ogni sera dalle 21.15 film, incontri con gli studiosi e degustazione vini offerta da Cantina La Selva. In caso di maltempo il festival si svolgerà al museo di Storia Naturale (str. Corsini 5, Grosseto).

Frame del film “Li chiamiamo Vichinghi / On les appelle Vikings” di Laureline Amanieux
PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 18 LUGLIO 2024. Apre il film “Li chiamiamo Vichinghi / On les appelle Vikings” di Laureline Amanieux (Francia, 52’). I Vichinghi erano davvero i barbari descritti dai cronisti del Medioevo? Benjamin Brillaud ci invita a esplorare la loro storia concentrandosi sulle scoperte più recenti, andando contro a idee preconcette. Dalla Danimarca all’Islanda passando per la Francia, incontra storici, biologi e archeologi, penetra biblioteche e musei, e attraversa paesaggi spettacolari in cui ancora troviamo le tracce del loro passaggio. Segue l’intervento/conversazione con Lorenzo Marasco, direttore Musei di Scarlino (Gr). Chiude il film “Aniene, fiume ricco di storia” di Domenico Parisse (Italia, 25’). Dalle sorgenti dell’Aniene, sui monti Sibillini, fino a Roma. Un viaggio nelle bellezze naturalistiche e le opere di ingegneria romana giunte fino a noi. Storia, archeologia e natura ci trasportano in luoghi ricchi di fascino.

Frame del film “Jurassic cash” di Xavier Lefebvre
PROGRAMMA DI VENERDÌ 19 LUGLIO 2024. Apre il film “Jurassic Cash” di Xavier Lefebvre (Francia, 52’). Alcune persone collezionano opere d’arte, altre dinosauri. Un hobby controverso e, soprattutto, una forma di speculazione che può portare a una “corsa alle ossa” senza legge. Paleontologi e musei di tutto il mondo, già privati delle loro materie di studio, sono talvolta costretti a sollecitare questi nuovi mecenati… Jurassic Cash è un documentario sul nuovo pericoloso business dei fossili di dinosauro… sulle orme del nostro passato. Segue l’intervento/conversazione con Andrea Sforzi, direttore Museo Storia Naturale della Maremma. Quindi il film “La Grotta preistorica di Cala dei Genovesi, 1953” di Luca Bachechi e Guido Melis (Italia, 12′). La Grotta di Cala dei Genovesi a Levanzo e la vita al campo nelle riprese filmate in 16 mm. nel 1953 da Paolo Graziosi. Chiude il film “Storie di ossa / Bone stories” di Gabriele Clementi (Italia, 8’). Dentro ogni osso c’è una storia, l’eco nascosta di una vita passata. Le ossa portano le tracce dell’esperienza di vita di un individuo, di una comunità, di un popolo. Ci aiutano a ricostruire eventi drammatici e possono perfino rivelare il volto di un nostro antenato. All’Università di Siena, l’antropologo e illustratore anatomico Stefano Ricci Cortili dedica la sua vita a questo particolare tipo di ricerca archeologica. La conoscenza che ha acquisito porta alla luce i segreti… nascosti nelle ossa.

Frame del film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo
PROGRAMMA DI SABATO 20 LUGLIO 2024. Apre il film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia, 56’). Il racconto degli scavi del santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni (Si), premiati come la scoperta archeologica dell’anno. Dal 2020 al 2022, la vasca sacra, cuore del santuario, ha restituito oltre 200 manufatti in bronzo e più di 5000 monete, ma soprattutto ci ha consegnato il racconto fedele di un passato solo apparentemente lontano dal nostro presente, che ci parla ancora di salute e fede. Segue l’intervento/conversazione con Simona Rafanelli direttrice museo civico Archeologico “I. Falchi” di Vetulonia. Quindi la cerimonia di premiazione con l’assegnazione premio del pubblico “Maremma Archeofilm”. Chiudono la serata e il festival cinque corti: “(R)evolution” di Vanessa Cardui (Germania, 1’). Corto animato che esplora il violento impatto della plastica su tutto l’ecosistema. Alcuni ricercatori hanno scoperto che oltre 1500 specie selvatiche in tutto il mondo hanno mangiato plastica trovata nell’ambiente. 100 milioni di animali marini muoiono ogni anno per lo stesso motivo. Un recente studio ha infine scoperto che anche le persone ingeriscono cinque grammi di micro e nano plastica ogni settimana. “Syrinx” di Mallory Grolleau (Francia, 9’). Il breve e originalissimo film illustra il mito di Pan, di Siringa e della creazione del celebre flauto. La ninfa Siringa, per sfuggire a Pan perdutamente innamorato, cade nel fiume. Pan si tuffa per salvarla dall’annegamento, ma riporta solo un fascio di canne… “La Dama di Elche: la storia in breve / La Dama de Elche: contada sencillamente” di Arly Jones, Sami Natsheh (Spagna, 6’). Divertente cortometraggio animato sull’origine e la scoperta della Dama di Elche, un busto in pietra ritrovato fortuitamente da un contadino nell’omonima città della Spagna nel 1897. “Ateius e la Terra Sigillata Italica” di Pietro Galifi, Altair4 Multimedia (Italia, 5’). Nel 50 a.C. circa ad Arezzo si comincia a fabbricare un nuovo tipo di ceramica che in pochi decenni ottiene un enorme successo raggiungendo le più lontane province romane. La cosiddetta Terra Sigillata Italica. Uno dei produttori più intraprendenti fu Ateius. Chiude “Nobody” di Mia Incantalupo (Stati Uniti, 5’). Il corto è il racconto dell’Odissea dal punto di vista… del Ciclope. Perché un’altra prospettiva è sempre possibile…
Vetulonia (Gr). Per le Notti dell’Archeologia, presentazione del libro “Divina mulier. Storie di donne e di vino” (Antiqua Res Edizioni) di Debora Rossi. A seguire il focus “I vasi raccontano” con Simona Rafanelli
Del rapporto donna-vino attraverso la Storia, un rapporto che cambia nei secoli e nelle civiltà e che è anche la storia del processo evolutivo della società umana, per “Le Notti dell’Archeologia” promosse dalla Regione Toscana, si parlerà mercoledì 17 luglio 2024, alle 21, al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Gr) con Debora Rossi, direttrice dei musei Archeologici di Pitigliano (Gr) che presenta il suo libro “Divina mulier. Storie di donne e di vino” (Antiqua Res Edizioni). Ospite d’eccezione Sergio Grasso, giornalista, antropologo alimentare e autore dell’introduzione del volume. A seguire “I vasi raccontano”, focus sui più significativi vasi dipinti della collezione permanente del museo, con Simona Rafanelli, direttrice MuVet. Evento gratuito. Info: 0564 948058 museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it.

Copertina del libro “Divina mulier. Storie di donne e di vino” di Debora Rossi
Divina mulier. Storie di donne e di vino. Il vino, la donna, le bevande alcoliche, originariamente collegate, secolo dopo secolo, a causa di una visione discriminatoria e maschilista, entrano in contrasto. Per lungo tempo le donne sono state escluse proprio dal consumo della bevanda inebriante, il nettare degli dei, sacra al punto da essere tesaurizzata come merce preziosa. La narrazione del rapporto donna-vino è quindi la narrazione in primo luogo di una negazione, di un non rapporto, del costante compromesso tra “Essere” donna, con desideri, fragilità e potenzialità e “apparire”, farlo come le società storiche, spesso descritte dagli Uomini, hanno voluto che fosse la Donna. E in questo percorso in prospettiva storica, confortato dall’uso delle fonti scritte, letterarie ed epigrafiche e fonti iconiche, che si ritrovano gli eco di un’immagine femminile legata alle “donne che sono passate nella storia senza entrarvi”, di una visione della condizione femminile tratteggiata nel suo rapporto con il vino che cambia nei secoli e nelle civiltà, ora acquistando ora perdendo terreno sulla propria dimensione umana, secondo una prospettiva più sincronica che diacronica. In questo senso la storia del rapporto donna-vino è anche la storia del processo evolutivo della società umana che riconosce nella Donna nuove attitudini lavorative e capacità organizzative, un processo fatto spesso di battaglie vinte e perse dove, comunque, ancora lontano appare, oggi nel XXI secolo, l’accordo di pace finale in questa surreale guerra tra sessi.
Vetulonia (Gr). Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi”, per le Notti dell’Archeologia, mercoledì Giulierini presenta il suo libro e dialoga sulla stele di Auvele Feluske; giovedì, visita guidata con navetta gratuita da Castiglione della Pescaia; domenica, laboratorio per bambini
Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Gr) tre nuovi appuntamenti nell’ambito della XXIV edizione de Le Notti dell’Archeologia: presentazione libro di Paolo Giulierini, visita guidata, laboratorio per bambini. Si inizia mercoledì 10 luglio 2024, alle 21. In occasione dell’inaugurazione delle aperture straordinarie serali dell’estate 2024, in piazza Vatluna un’ospite d’eccezione: Paolo Giulierini, già direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, presenta il suo libro “L’Italia prima di Roma. Sulle tracce degli antichi popoli italici”. A seguire “Incontro con Auvele Feluske”, con Giulierini e Simona Rafanelli, direttrice MuVet, focus sulla stele funeraria del principe guerriero di Vetulonia, una delle “star” del Museo, segnacolo funerario in pietra che raffigura un guerriero armato di tutto punto, nel pieno della sua potenza. Ingresso libero. Apertura straordinaria del museo fino alle 23.

Copertina del libro “L’Italia prima di Roma. Sulle tracce degli antichi popoli italici” di Paolo Giulierini
L’Italia prima di Roma. Il nostro Paese ci appare il più delle volte come l’erede per eccellenza della civiltà romana. Non c’è nulla di più vero, ma se ci mettessimo in viaggio percorrendo l’Italia da nord a sud scopriremmo che prima ancora che Italiani siamo stati Italici: in ogni regione la toponomastica, i monumenti, i reperti archeologici, le tradizioni etnografiche, persino le abitudini alimentari e culinarie raccontano la storia di popoli antichi che a partire dall’Età del ferro si sono frequentati, confrontati, scontrati. Celti, Veneti, Liguri, Etruschi, Sardi, Latini, Sanniti, Lucani, Piceni, Campani, Punici, Enotri, Siculi e molti altri hanno lasciato ovunque nella penisola tracce profonde, preziose per capire com’era l’Italia prima dell’avvento di Roma. Con la competenza dell’esperto e il passo avvincente del divulgatore, Paolo Giulierini ci accompagna in un viaggio affascinante, ci presenta gli Italici che siamo stati, ne approfondisce il rapporto con il territorio, le modalità insediative, la religione, la lingua e la scrittura, senza tralasciare il fondamentale incontro con i Romani e quello che ne è seguito. Corredato da immagini, questo libro è al tempo stesso un saggio sulla meravigliosa complessità della storia del nostro Paese e una guida per innamorarsi, oltre che di tutte le sue bellezze, anche delle genti che lo hanno abitato in tempi remoti, e che ancora oggi ci parlano: non solo di loro ma anche di noi, da sempre popolo in cammino che a ogni tappa aggiunge un viandante alla carovana.
Giovedì 11 luglio 2024, alle 17, visita guidata del Muvet a cura delle archeologhe dello staff. Visita guidata gratuita; ingresso al Museo a tariffa ridotta 2,50 euro. È possibile raggiungere il MuVet con servizio navetta da Castiglione della Pescaia. Il servizio navetta è a prenotazione obbligatoria da effettuarsi all’Ufficio IAT di Castiglione della Pescaia: 0564933678 – iat@comune.castiglionedellapescaia.gr.it. Partenza alle 16.30 da piazza Salebro, Castiglione della Pescaia. Rientro da Vetulonia alle 19. Il servizio navette “Dal Mare al Museo”, tutti i giovedì pomeriggio di luglio e agosto 2024, è gratuito, messo a disposizione dal Comune di Castiglione della Pescaia perché poter far vista comodamente al MuVet e a Vetulonia senza spostare l’auto.
Domenica 14 luglio 2024, alle 10.30 e alle 17, “Di bronzo e ferro: le armi di un principe guerriero”, laboratorio per bambini dai 5 ai 12 anni. Gli Etruschi erano esperti nella lavorazione del bronzo e del ferro, con cui realizzavano armi straordinarie, ritrovate nelle tombe più importanti di Vetulonia. I bambini conosceranno la storia del principe guerriero Auvele Feluske che ci mostrerà le sue armi e il suo equipaggiamento e realizzeranno con semplici materiali le loro personali armi etrusche. Costo 1 euro a partecipante. Info e prenotazione obbligatoria.
Vetulonia (Gr). Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” presentazione dell’evento “Simposio etrusco-ellenico”
Domenica 14 aprile 2024 il museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Gr) ospita, nella sala espositiva, alle 11, la presentazione dell’evento “Simposio etrusco-ellenico”, un incontro tra due civiltà nel segno del turismo, della cultura e dell’enogastronomia. L’iniziativa, fa parte di un ciclo di incontri e di scambi che Regione Toscana, attraverso l’agenzia Toscana Promozione Turistica, ha avviato da tempo con alcuni territori della Grecia con l’obiettivo di costruire una rete promozionale congiunta fondata sugli elementi comuni che caratterizzano i territori. Intervengono Leonardo Marras, assessore Turismo Regione Toscana; Elena Nappi, sindaco di Castiglione della Pescaia; Ai katerini Zografou, governatrice Halkidiki; Francesco Tapinassi, direttore Toscana Promozione Turistica; Grigoris Tasios, presidente Ente di Promozione Turistica Regionale Halkidiki; Giorgio Broutzas, direttore Ente di Promozione Turistica Regionale Halkidiki; Simona Rafanelli, direttrice del MuVet; George Skiadaresi, archeologo; Kostas Papastathis, archeologo; Eleni Sarikosta, rappresentante per l’Italia di Halkidiki. Modera Clara Svanera, referente relazioni internazionali Toscana Promozione Turistica.
Vetulonia (Gr). Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” apre la mostra “Quadri etruschi raccontano. Le figure del mito e del rito a Vetulonia”, presentata in anteprima a TourismA 2024: quattro lastre etrusche in terracotta dipinta provenienti da scavi clandestini presso Cerveteri, e recuperate nel 2019 dalla Guardia di Finanza

Le quattro lastre etrusche dipinte trafugate da Cerveteri e recuperate dalla Guardia di Finanza nella presentazione di TourismA 2024 (foto graziano tavan)

Daniele Federico Maras della soprintendenza ABAP per Viterbo ed Etruria Meridionale alla presentazione a TourismA 2024 (foto graziano tavan)
L’annuncio in anteprima a TourismA 2024 nell’incontro “Archeologia… che passione! Mille uno modi per raccogliere l’Antico” a cura di Simona Rafanelli direttore del museo civico archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia con l’intervento di Daniele Federico Maras della soprintendenza ABAP per Viterbo ed Etruria Meridionale “Quadri etruschi raccontano. Le figure del mito e del rito a Vetulonia”: sullo schermo ecco scorrere le straordinarie immagini di quattro lastre etrusche in terracotta dipinta provenienti da scavi clandestini presso Cerveteri, l’etrusca Caere, salvate dal mercato illegale grazie all’insostituibile attività di vigilanza, tutela, conservazione e valorizzazione che la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale svolge da sempre in piena e fruttuosa collaborazione con le forze dell’ordine e in particolare con la Sezione Tutela Beni Demaniali e di Interesse Pubblico della Guardia di Finanza di Roma.

Locandina della mostra “Quadri etruschi raccontano. Il mito e il rito da Caere a Vetulonia. Un nuovo straordinario recupero della Guardia di Finanza” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia dal 27 marzo al 5 maggio 2024
Ora ci siamo. Mercoledì 27 marzo 2024, alle 17, al museo civico archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia inaugurazione della mostra “Quadri etruschi raccontano. Il mito e il rito da Caere a Vetulonia. Un nuovo straordinario recupero della Guardia di Finanza” promossa dalla direzione scientifica del MuVet e dal Comune di Castiglione della Pescaia (Gr). Dopo i saluti istituzionali di Elena Nappi, sindaco del Comune di Castiglione della Pescaia, intervengono Margherita Eichberg, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale; Daniele Federico Maras, Leonardo Bochicchio e Rossella Zaccagnini, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale; Cap. Manuel Carbonara e Lgt. CS Fabio Calabrese, Sezione Tutela Beni Demaniali e di Interesse Pubblico della Guardia di Finanza di Roma. Chiude Simona Rafanelli, direttore scientifico del MuVet. A seguire visita libera alla mostra. Evento gratuito.

Lastra dipinta etrusca arcaica da Cerveteri: il combattimento tra Achille e Pentesilea, in cui la regina delle Amazzoni si lancia, contro l’eroe greco che la sconfiggerà (foto sabap vt-em)
Le lastre sono dei veri “quadri” su cui i colori vivaci e le originali iconografie etrusche immortalano magistralmente personaggi e episodi nodali del mito greco, raccontandoli con potenza ed evocando da un singolo “fotogramma” storie antiche che intrecciano vicende umane, eroiche e divine. Esposte al pubblico per la seconda volta dalla scoperta, saranno in mostra al MuVet dal 27 marzo al 5 maggio 2024.

Lastra dipinta etrusca del VI secolo a.C. da Cerveteri: coppia di aruspici al lavoro (foto sabap vt-em)
Nel 2022, a tre anni dal loro recupero a Cerveteri, avvenuto nel 2019, da parte della Guardia di Finanza nel corso di un’operazione contro il mercato illecito delle opere d’arte, le quattro lastre dipinte etrusche di terracotta del VI sec. a.C., restaurate in un complesso intervento di conservazione a cura di Antonio Giglio, avevano cominciato cominciano a svelare le loro “storie” nell’incontro promosso dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Viterbo e dell’Etruria meridionale in occasione delle Giornate europee dell’archeologia con la loro presentazione in anteprima al pubblico nella sede della Sabap a Palazzo Patrizi Clementi di Roma (vedi Roma. Presentate e illustrate per la prima volta al pubblico le quattro lastre dipinte etrusche di terracotta, del VI sec. a.C., recuperate a Cerveteri nel 2019 dalla Guardia di Finanza. Saranno esposte nel Castello di Santa Severa | archeologiavocidalpassato).
Firenze. Al Palazzo dei Congressi al via la X edizione di tourismA – Salone Archeologia e Turismo Culturale: decine di incontri, centinaia di relatori, stand, laboratori didattici, lezioni di geroglifico, mostre, cinema, premi internazionali, installazioni multimediali, virtual tour, archeodegustazioni di pietanze etrusco-romane. Pruneti: “Il programma di questa decima edizione è particolarmente ricco ed elaborato”
Tutto pronto per la X edizione di tourismA – Salone Archeologia e Turismo Culturale organizzato al Palazzo dei Congressi di Firenze dal 23 al 25 febbraio 2024 da Archeologia Viva (Giunti Editore). Decine di incontri, centinaia di relatori, stand, laboratori didattici, lezioni di geroglifico, mostre, cinema, premi internazionali, installazioni multimediali, virtual tour, archeodegustazioni di pietanze etrusco-romane. E il gran finale con Alberto Angela, padrino della kermesse fin dalla prima edizione. Tutto a ingresso libero e gratuito.

Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, a TourismA (foto AV)
“Sono trascorsi dieci anni da quando tourismA si è affacciato al panorama fieristico europeo con il prestigio della rivista da cui proviene, la forza comunicazionale dei suoi collaboratori, la capacità di coinvolgere, l’idea di un turismo culturale rispettoso e formativo”, scrive Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, nella presentazione. “Siamo passati indenni attraverso il dramma del Covid senza mollare un anno, tornando ora ai livelli iniziali di partecipazione. Molto faticoso, ma ce l’abbiamo fatta. In tanti anni di paziente lavoro siamo riusciti a portare all’attenzione degli appassionati, esperti, operatori del settore un grande evento nato spontaneo, senza protezioni, libero e quindi rispondente solo alle scelte di chi lo organizza e di chi vi partecipa. La nostra forza sono l’indipendenza e il sostegno convinto di quanti ci seguono”.

Alberto Angela in un auditorium gremito protagonista in una edizione di TourismA (foto AV)
Sarà una festa in grande quella per il decennale di tourismA. Tre giornate a ingresso libero e gratuito per parlare di archeologia, ambiente e turismo culturale con particolare attenzione a un modo di viaggiare consapevole e sostenibile. La kermesse, punto di riferimento per tutti gli appassionati del mondo antico e operatori del settore, offre anche quest’anno un programma ricchissimo con decine di incontri e centinaia di relatori di primo piano richiamando a Firenze appassionati, viaggiatori e addetti ai lavori. “Il programma di questa decima edizione è particolarmente ricco ed elaborato”, continua Pruneti, “con la nutrita presenza di istituzioni e personalità di primo piano sotto il profilo scientifico e mediatico, ma anche per l’adesione di tante piccole realtà “minori”, preziose nel rappresentare il grande mosaico di storia, tradizioni e popolazioni del Mediterraneo: un immenso patrimonio di diversità che abbiamo il dovere di scoprire e difendere partendo dalla conoscenza. Sempre più “tourismA” si distingue come spazio pubblico senza censure, per avere assunto i connotati di un’affollata ed emozionante agorà”.

Il giornalista Aldo Cazzullo tra gli ospiti di TourismA 2024 (foto AV)
Grandi nomi. Oltre 200 i relatori nei convegni previsti negli spazi del Palacongressi. Tra i big in programma quest’anno il giornalista Aldo Cazzullo, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, il filologo Luciano Canfora, il geologo Mario Tozzi, il medievista Franco Cardini, il cantautore Francesco Guccini, il paleoantropologo Giorgio Manzi, l’archeologo classico Andrea Carandini, lo storico Aldo Schiavone… e l’attesissimo Alberto Angela (presenza in sala fino a esaurimento posti; non è possibile prenotare; diretta su pagina facebook di tourismA). Il giornalista Massimo Polidoro interverrà per presentare il libro/intervista Piero Angela. La meraviglia del tutto, appena uscito per Mondadori.

Paolo Giulierini, già direttore del Mann, e Simona Rafanelli, direttore del Muvet, a TourismA 2023 (foto graziano tavan)
Venerdì 23 febbraio 2024. In auditorium, c’è la prima giornata del XX INCONTRO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA VIVA, con la presentazione – tra l’altro – di tre libri: “I custodi della memoria: nel mondo degli scribi” di Louis Godart, “Com’eravamo… L’Italia prima dei Romani” di Paolo Giulierini, e “Maledette! Quando il mito è contro le donne” di Francesca Ghedini. E, dopo la pausa pranzo, la consegna del premio “R. Francovich” COMUNICARE IL MEDIOEVO al museo Archeologico delle Grandi Opere di Pagazzano (Bg) per la valorizzazione del patrimonio medievale, e a Francesco Guccini per aver cantato il mondo medievale accompagnandoci dall’antica Bisanzio fino ai mistici orizzonti di Marco Polo e Cristoforo Colombo. In sala Onice, al mattino, l’edizione 2024 di ITER Archeologia Patrimonio e Ricerca italiana all’estero – L’Archeologia italiana per lo studio, la protezione e la trasmissione del patrimonio culturale dell’umanità a cura di Luca Peyronel dell’università di Milano con focus su alcune missioni archeologiche italiane all’estero. In sala 100, nel pomeriggio, 10 ANNI DI TOURISMA 70 DI IIPP “La Preistoria nella società che cambia”: Workshop a cura di IIPP – Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria col coordinamento Monica Miari, Silvia Florindi.

Vittorio Sgarbi a TourismA 2020 ricorda Sebastiano Tusa (foto Graziano Tavan)
Sabato 24 febbraio 2024. In auditorium la seconda giornata del XX INCONTRO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA VIVA è al pomeriggio: in programma, tra l’altro, L’UOMO E IL MARE: assegnazione del premio “Fondazione Sebastiano Tusa – Thalassa” per la ricerca scientifica nel Mediterraneo con l’intervento di Valeria Li Vigni presidente Fondazione Sebastiano Tusa; MONT’E PRAMA (1974-2024) – CABRAS / SARDEGNA: focus nel cinquantesimo della scoperta che ha riscritto la storia della Sardegna. In sala Verde STATI GENERALI DELL’ARCHEOLOGIA ITALIANA: archeologia oggi tra nodi aperti e sfide future. Prima parte. A cura di ANA – Associazione Nazionale Archeologi, FCdA – Federazione Consulte universitarie di Archeologia, Archeoimprese, API – Archeologi del Pubblico Impiego, Assotecnici. In sala 100, tutto il giorno, SPAZIO LIBRI a cura di Massimo Cultraro dirigente di ricerca Cnr-Ispc con presentazione della produzione più recente di pubblicazioni a soggetto archeologico. In sala Limonaia, al mattino, VIAGGI DI CULTURA E ARCHEOLOGIA: rassegna di itinerari turistico-culturali a cura di Mark PR di Nadia Pasqual – Comunicazione per il turismo. In sala 9, tutto il giorno, CULTURA COLTURA CULTO: patrimonio italiano e turismo culturale a cura di Agostino De Angelis attore e regista.

Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, nel Tempio di Nettuno a Paestum (foto pa-paeve)
Domenica 25 febbraio 2024. In Auditorium, tutto il giorno, giornata conclusiva del XX INCONTRO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA VIVA con molti interventi aperti da Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, e chiusi da Alberto Angela intervistato da Piero Pruneti. In sala Onice, al mattino, CORSICA ETRUSCA: progetto scientifico – Itinerario culturale – Nuovo museo interpretativo del territorio a cura di Jean Castela (università di Corsica, presidente INEACEM – Istituto di Studi applicati sulle Civiltà e gli Spazi del Mediterraneo), e Simona Rafanelli (direttore museo civico Archeologico “I. Falchi” di Vetulonia). In sala Onice, al pomeriggio, ARCHEOLOGIA… CHE PASSIONE! Mille uno modi per “raccogliere l’Antico” a cura di Simona Rafanelli MuVet – museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. In sala 100, al mattino, SPAZIO LIBRI a cura di Massimo Cultraro dirigente di ricerca Cnr-Ispc. In sala 100, al mattino, Esplorazione, scavo e studio di antiche aree sotterranee artificiali, a cura di Ente del Terzo Settore A.S.S.O. – Archeologia Subacquea Speleologia e Organizzazione. In sala Limonia, al mattino, STATI GENERALI DELL’ARCHEOLOGIA ITALIANA: archeologia oggi tra nodi aperti e sfide future. Seconda parte. A cura di ANA – Associazione Nazionale Archeologi, FCdA – Federazione Consulte universitarie di Archeologia, Archeoimprese, API – Archeologi del Pubblico Impiego, Assotecnici. In sala 9, al mattino, LA ROTTA DEI FENICI: Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa tra innovazione e valorizzazione, a cura di The Phoenicians’ Route – Cultural Route of the Council of Europe.
Vetulonia. Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” la visita guidata “Convivio Etrusco” con la direttrice apre la II edizione della Festa dei Musei di Maremma

Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia l’Epifania non tutte le feste porta via. Domenica 7 gennaio 2024 infatti prende avvio la II edizione della Festa dei Musei, promossa dal sistema provinciale dei Musei di Maremma con ingresso gratuito per le prime domeniche di gennaio, febbraio e marzo e tanti tantissimi eventi dedicati. Il primo appuntamento domenica 7 gennaio 2024, alle 11, con “Convivio Etrusco”: visita guidata tematica con la direttrice Simona Rafanelli che porterà i partecipanti alla “tavola” degli Etruschi, nello spazio dell’otium e della socialità, con un racconto dei reperti del museo inedito e ricco di gusto. Prenotazione gradita 0564948058, museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it. L’ingresso in Museo sarà gratuito per l’intera giornata. Vi aspettiamo con il consueto orario dalle 10 alle 16.
Vetulonia (Gr). Al museo Archeologico presentazione del catalogo e il nuovo docufilm dedicati alla mostra evento “Corpo a corpo”


Simona Rafanelli. direttrice del museo Archeologico “Isidoro Falchi”, mostra il catalogo della mostra “Corpo a corpo” appena arrivato a Vetulonia (foto muvet)
Arrivano a Vetulonia (Gr), dopo una corsa “fino all’ultimo respiro”, sabato 30 settembre 2023, alle 17.30, il catalogo e il nuovo docufilm dedicati alla mostra evento 2023 “CORPO A CORPO. Dalla bellezza classica dei capolavori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di Mitoraj”. Appuntamento al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia: alle 17.30, presentazione del nuovo catalogo della mostra temporanea 2023 con Clara Svanera, giornalista e scrittrice, e del docufilm “Corpo a corpo. Il viaggio”, di e con il regista Lorenzo Antonioni. Interverrà anche Stefano Cocco Cantini autore della colonna sonora del docufilm. A seguire, proiezione del cortometraggio e visita libera alla mostra temporanea. Ingresso gratuito.
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