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Paestum (Sa). Al parco archeologico il live dei Neri per Caso, chiude “Musica & Parole”, la rassegna promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia

La rassegna Musica & Parole, promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa), si chiude con un appuntamento speciale: il 23 agosto 2026, il parco archeologico di Paestum, aperto dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.15), ospita il live in concerto dei Neri per Caso, protagonisti di una serata all’insegna del ritmo, delle emozioni e delle loro celebri interpretazioni. Un incontro tra musica e patrimonio, dove le melodie del gruppo accompagneranno il pubblico nella suggestiva atmosfera dell’antica Poseidonia, trasformando il paesaggio archeologico in un palcoscenico unico. Per gli eventi estivi serali è disponibile una navetta gratuita che collega Paestum e Velia. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta alle biglietterie dei Parchi entro le 18.30 del giorno dell’evento.

Paestum (Sa). Al parco archeologico “Potere”, terzo appuntamento della rassegna “I racconti della luna” dei parchi archeologici di Paestum e Velia, passeggiate tematiche accompagnate dopo il tramonto seguite da un brindisi e performance originale

Terzo appuntamento della rassegna “I Racconti della Luna”, dedicato al “Potere”. Il 22 agosto 2026, dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.15), il parco archeologico di Paestum apre le sue porte di sera per un’esperienza immersiva tra archeologia, narrazione e performance artistiche. Accompagnati da Tiziana D’Angelo, direttore, e dagli archeologi dei Parchi, i visitatori attraverseranno l’antica Poseidonia seguendo un percorso in una serata speciale tra i templi illuminati, alla scoperta delle storie, dei simboli e delle testimonianze che hanno attraversato il tempo. Al termine della visita, un calice di vino e una performance originale completeranno una serata pensata per vivere il patrimonio con uno sguardo nuovo. Prenotazione obbligatoria. Quattro i turni disponibili: ore 20.30, 21.15, 21.30, 21.45. Biglietto di ingresso by night 15 euro. Per gli eventi estivi serali è disponibile una navetta gratuita che collega Paestum e Velia. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi entro le 18.30 del giorno dell’evento. È comunque consentito visitare liberamente le aree archeologiche di Paestum (area del Tempio di Nettuno e della Basilica) e di Velia (parte basa della città) dalle 20 fino a mezzanotte con ultimo ingresso alle 23.15.

Paestum (Sa). Al parco archeologico “Edipo Re” della Compagnia del Giullare, una rilettura intensa e coinvolgente del capolavoro di Sofocle, quarto appuntamento “Musica & Parole”, la rassegna promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia

Il grande teatro classico torna a vivere tra i templi di Paestum. Lunedì 17 agosto 2026, dalle 20 alle 24, al parco archeologico di Paestum (Sa), quarto appuntamento di “Musica & Parole”, la rassegna promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia, con “Edipo Re” della Compagnia del Giullare, una rilettura intensa e coinvolgente del capolavoro di Sofocle, una delle tragedie più celebri della storia del teatro. In una cornice che custodisce ancora oggi l’eredità della Magna Grecia, il racconto di Edipo prende nuova vita, restituendo tutta la forza di una storia senza tempo che continua a interrogare l’uomo sul destino, sulla conoscenza e sulla responsabilità. Per gli eventi estivi serali è disponibile una navetta gratuita che collega Paestum e Velia. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi entro le 18.30 del giorno dell’evento. La partecipazione agli eventi previsti nell’ambito della Rassegna Musica e Parole non prevede alcuna prenotazione.

Paestum (Sa). Al parco archeologico “Mito”, secondo appuntamento della rassegna “I racconti della luna” dei parchi archeologici di Paestum e Velia, passeggiate tematiche accompagnate dopo il tramonto seguite da un brindisi e performance originale

Secondo appuntamento della rassegna “I Racconti della Luna”, dedicato al “Mito”. Il 13 agosto 2026, dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.15), il parco archeologico di Paestum apre le sue porte di sera per un’esperienza immersiva tra archeologia, narrazione e performance artistiche. Accompagnati da Tiziana D’Angelo, direttore, e dagli archeologi dei Parchi, i visitatori attraverseranno l’antica Poseidonia seguendo un percorso ispirato ai grandi racconti del mito, tra i templi illuminati e la magia della notte. Al termine della visita, un calice di vino e una performance originale completeranno una serata pensata per vivere il patrimonio con uno sguardo nuovo. Prenotazione obbligatoria. Quattro i turni disponibili: ore 20.30, 21.15, 21.30, 21.45. Biglietto di ingresso by night 15 euro. Per gli eventi estivi serali è disponibile una navetta gratuita che collega Paestum e Velia. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi entro le 18.30 del giorno dell’evento. È comunque consentito visitare liberamente le aree archeologiche di Paestum (area del Tempio di Nettuno e della Basilica) e di Velia (parte basa della città) dalle 20 fino a mezzanotte con ultimo ingresso alle 23.15.

Paestum. Al parco archeologico “pulizie di primavera” ai pavimenti mosaicati delle case romane: l’intervento della direttrice Tiziana D’Angelo e della restauratrice Milena Micillo

Interventi di pulizia sui pavimenti mosaicati delle case romane di Paestum (foto pa-paeve)

È primavera. Anche al parco archeologico di Paestum (Va) è tempo di “pulizie”. È la direttrice Tiziana D’Angelo a portarci direttamente sul cantiere delle case romane dove Milena Micillo, restauratrice Ales / parchi archeologici di Paestum e Velia, illustra l’intervento in atto sui pavimenti mosaicati delle domus. Ecco il video dei parchi archeologici di Paestum e Velia.

“Stiamo passeggiando per le case romane di Paestum”, spiega Tiziana D’Angelo. “È arrivata la bella stagione ed è tempo anche per noi di fare un po’ di pulizie di primavera. La nostra squadra di manutenzione programmata sta portando avanti un intervento importante sulle pavimentazioni mosaicate. Entriamo in una delle domus e spiamoli mentre lavorano”. “Nell’intervento di manutenzione e restauro dell’opus signinum”, spiega la restauratrice Milena Micillo, “abbiamo utilizzato principalmente del biocida per togliere la vegetazione che era all’interno della superficie lungo tutto il perimetro. Dopodiché ci siamo serviti di una pulitura utilizzando una soluzione in ammonio carbonato e di spazzole di nylon per la rimozione del deposito superficiale. Nella seconda fase abbiamo previsto di andare a rimuovere le stuccature che non sono compatibili attualmente con la superficie e rifarle con una malta compatibile con essa”.

 

#domenicalmuseo. Nella prima domenica di novembre si conferma la classifica assoluta di ottobre: al primo posto il Colosseo (16.445 ingressi), seguito da Pompei (13.750 ingressi), e dal Foro romano e Palatino (13.173 ingressi)

Sono stati oltre 250mila gli ingressi domenica 2 novembre 2025, giornata di apertura gratuita in occasione della #domenicalmuseo di novembre, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. La classifica assoluta vede la conferma del podio registrato nel mese di ottobre 2025: al primo posto il Colosseo (16.445 ingressi), seguito da Pompei (13.750 ingressi), seguito da Foro romano e Palatino (13.173 ingressi).

Visitatori in coda al museo Archeologico nazionale di Napoli per la #domenicalmuseo (foto sergio siano / mann)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo – Anfiteatro Flavio 16.445 ingressi; area archeologica di Pompei 13.750; Foro Romano e Palatino 13.173; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.736; museo Archeologico nazionale di Napoli 4.300; Terme di Diocleziano 4.097; Terme di Caracalla 3.730; museo e area archeologica di Paestum 3.115; parco archeologico di Ercolano 2.808; Villa Adriana 2.542; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 2.503; Palazzo Massimo 2.212; museo Archeologico nazionale del Melfese Massimo Pallottino e Castello svevo di Melfi 1.915; Palazzo Altemps 1.826; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 1.780; museo Archeologico di Venezia 1.775; anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 1.344; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.044; museo Archeologico nazionale di Taranto 953; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 802; Appia antica  – Mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 662; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 565; museo Archeologico nazionale di Aquileia 433; Appia antica – Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 432; Anfiteatro Flavio di Pozzuoli 391; parco archeologico di Cuma 366.

Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale torna “Kéramos”, il laboratorio di ceramica con l’associazione “Pandora Artiste Ceramiste”, questo mese dedicato a “Divinità e offerte sacre”

Domenica 24 agosto 2025, alle 11, ritorna al parco archeologico di Paestum l’appuntamento con “Kéramos”, il laboratorio di ceramica realizzato dai parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con l’associazione Pandora Artiste Ceramiste. Il tema di questa edizione, “Divinità e offerte sacre”, accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra le antiche credenze e i riti votivi, prendendo ispirazione dalle divinità tutelari e dalle offerte ritrovate nel sito archeologico. Sotto la guida delle artiste ceramiste, ciascuno potrà dare forma con le proprie mani a piccole statuette votive, rivivendo gesti e simboli che appartengono a una tradizione millenaria. L’iniziativa è compresa nel biglietto d’ingresso ai parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia, max 25 partecipanti. Prenotazione obbligatoria compilando il form al seguente link: https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/divinita-e-offerte-sacre/.

Dopo il successo degli incontri precedenti, l’edizione di agosto sarà dedicata al tema “Divinità e Offerte Sacre”, offrendo ai partecipanti l’occasione di esplorare, attraverso la manualità, uno degli aspetti più affascinanti della religiosità antica. Le attività di scavo e di ricerca svolte a Paestum, infatti, hanno restituito numerose testimonianze di offerte votive: statuette, ex voto anatomici, frutti fittili e tanto altro. Proprio a queste tracce si ispirerà il laboratorio, che permetterà di modellare figure votive in argilla e di incidere simboli sacri su lastre, rievocando gesti antichi e riscoprendo significati che parlano ancora oggi di devozione, protezione e identità collettiva. Kéramos non è soltanto un laboratorio creativo, ma un vero e proprio momento di contatto diretto con il patrimonio storico e archeologico di Paestum. Un’occasione pensata per adulti e bambini, per chi è in vacanza nel Cilento o per chi desidera vivere il Parco in maniera diversa, scoprendo le storie che ogni frammento di argilla può raccontare.

Domenica al museo. Anche per luglio il sito più visitato in Italia si conferma Pompei. Sangiuliano: “Grande e nuovo interesse per i nostri siti culturali. Siamo sulla strada giusta”

ministero_domenica-al-museo_2-luglio_locandina“Anche questa #domenicalmuseo si chiude con riscontri importantissimi per gli ingressi nei siti museali e nei parchi archeologici statali. Questi sono numeri che confortano e che parlano di un successo che continua a crescere nel tempo”. Lo ha dichiarato il ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, commentando i primi dati pervenuti, relativi alla prima domenica del mese: 2 luglio 2023. “Le nostre bellezze artistiche – ha continuato Sangiuliano – costituiscono quella geografia identitaria che, da Nord a Sud dell’Italia, rende la nostra Nazione un luogo unico al mondo per i visitatori italiani e tutti i turisti stranieri che stanno affollando le città d’arte. Questo grande e nuovo interesse verso i musei e i siti culturali dimostra che stiamo lavorando nella direzione giusta. Ringrazio ancora una volta tutto il personale che, anche questa domenica, ha assicurato, con il suo lavoro, il regolare svolgimento dell’iniziativa delle domeniche gratuite”.

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Pieno di visitatori al parco archeologico di Pompei (foto emanuele minerva / mic)

Ecco qualche numero di musei e parchi archeologici: area archeologica di Pompei 20.537; Colosseo. Anfiteatro Flavio 18.281; Foro Romano e Palatino 5.836; museo Archeologico nazionale di Napoli 3.800; museo e area archeologica di Paestum 2.915; parco archeologico di Ercolano 2.649; Villa Adriana 2.516; Terme di Diocleziano 2.410; MArRC – museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.861; Terme di Caracalla 1.683; museo nazionale Romano – Palazzo Massimo 1.247; complesso monumentale della Pilotta 1.073. A questi dati si aggiungono 19.422 visitatori del Pantheon.

Paestum. L’Egitto per il secondo anno consecutivo si aggiudica l’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” promosso dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: l’8a edizione alla scoperta della “città d’oro fondata da Amenhotep III, riaffiorata dal deserto in Egitto”

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La città d’oro perduta scoperta da Zahi Hawass a Tebe Ovest (foto ministry of Tourism and Antiquities)

paestum_BMTA22-XXIV-edizione_logoAlla fine il fascino dell’Antico Egitto si è imposto sulle scoperte a Pompei, sulla romanità in Inghilterra, sui santuari rupestri dell’Anatolia, e i templi buddisti del Pakistan. La scoperta della “città d’oro fondata da Amenhotep III, riaffiorata dal deserto in Egitto” si è aggiudicata l’8a edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”, promosso dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e dalla rivista Archeo. Dopo i sarcofagi della necropoli di Saqqara (premio 2021) ecco la città d’oro di Amenhotep III: quindi per il secondo anno consecutivo è stata premiata una scoperta nella valle del Nilo. Il Premio sarà consegnato a Zahi Hawass già ministro delle Antichità e direttore della Missione archeologica venerdì 28 ottobre 2022, alle 18, alla presenza di Fayrouz Asaad, figlia archeologa di Khaled; Stefano Ravagnan, inviato speciale del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la crisi in Siria; e Mohamad Saleh, ultimo direttore del Turismo di Palmira, in occasione della XXIV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si tiene a Paestum da giovedì 27 a domenica 30 ottobre 2022 al Tabacchificio Cafasso (sito di archeologia industriale “simbolo della Piana del Sele”, così definito da Gillo Dorfles), nell’area archeologica e al museo Archeologico nazionale, e alla Basilica.

paestum_bmta_Award Khaled al-Asaad-2022_locandinaL’International Archaeological Discovery Award, il Premio intitolato a Khaled al-Asaad, direttore dell’area archeologica e del Museo di Palmira dal 1963 al 2003, che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale, è l’unico riconoscimento a livello mondiale dedicato al mondo dell’archeologia e in particolare ai suoi protagonisti, gli archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio. La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e Archeo, la prima testata archeologica italiana, hanno inteso dare il giusto tributo alle scoperte archeologiche attraverso un Premio annuale assegnato in collaborazione con le testate internazionali, tradizionali media partner della Borsa: Antike Welt (Germania), Archäologie in Deutschland (Germania), Archéologia (Francia), as. Archäologie der Schweiz (Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia).

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La Tomba di Lavau, sepoltura di un principe celtico del V secolo a.C.

Nel 2015 il Premio è stato assegnato a Katerina Peristeri, responsabile degli scavi, per la scoperta della Tomba di Amphipolis (Grecia); nel 2016 all’INRAP Institut National de Recherches Archéologiques Préventives (Francia), nella persona del presidente Dominique Garcia, per la Tomba celtica di Lavau; nel 2017 a Peter Pfälzner, direttore della missione archeologica, per la città dell’Età del Bronzo presso il villaggio di Bassetki nel nord dell’Iraq; nel 2018 a Benjamin Clément, responsabile degli scavi, per la “piccola Pompei francese” di Vienne; nel 2019 a Jonathan Adams, responsabile del Black Sea Maritime Archaeology Project (MAP), per la scoperta nel mar Nero del più antico relitto intatto del mondo; nel 2020 a Daniele Morandi Bonacossi, direttore della Missione Archeologica Italiana nel Kurdistan Iracheno e ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico dell’università di Udine, per la scoperta di dieci rilievi rupestri assiri raffiguranti gli dèi dell’Antica Mesopotamia; nel 2021 alla scoperta di “centinaia di sarcofagi nella necropoli di Saqqara in Egitto”.

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La stanza degli schiavi scoperta a Civita Giuliana nella villa suburbana a nord di Pompei (foto bmta)

Le cinque scoperte archeologiche del 2021 finaliste dell’8ª edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” sono: Egitto, dal deserto riaffiora la città fondata da Amenhotep III a Luxor; Italia, Pompei, a Civita Giuliana scoperta la stanza degli schiavi; Pakistan, nel sito di Barikot il più antico tempio buddhista urbano della valle dello Swat; Regno Unito, in Inghilterra nella contea di Rutland uno straordinario mosaico con scene dell’Iliade; Turchia, in Anatolia il sito di Karahantepe un santuario rupestre di oltre 11mila anni fa (vedi Paestum. International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” 2022 promosso da Bmta e Archeo: annunciate le 5 scoperte archeologiche del 2021 candidate. Egitto: la città fondata da Amenhotep III a Luxor; Italia: la stanza degli schiavi a Civita Giuliana; Pakistan: il più antico tempio buddhista urbano della valle dello Swat; Regno Unito: a Rutland mosaico con scene dell’Iliade; Turchia: in Anatolia a Karahantepe santuario rupestre di oltre 11mila anni fa | archeologiavocidalpassato).

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La città fondata da Amenhotep III scoperta a Tebe Ovest (foto bmta)

L’edizione 2022 dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” va dunque alla scoperta della “città d’oro fondata da Amenhotep III, riaffiorata dal deserto in Egitto” (vedi Egitto. Zahi Hawass ha scoperto a Tebe Ovest la “città d’oro perduta”, edificata da Amenhotep III e utilizzata anche da Tutankhamon e Ay: è la più grande città mai trovata, con distretto amministrativo e industriale (“Scoperta paragonabile alla tomba di Tut”). Informazioni sulla vita quotidiana degli antichi egizi. Si spera dia risposte al perché Akhenaten e Nefertari si spostarono ad Amarna | archeologiavocidalpassato). Sotto la sabbia per migliaia di anni “la più grande città mai trovata in Egitto” in buono stato di conservazione e con mura quasi complete è stata ritrovata dalla equipe di Zahi Hawass, alla ricerca in verità del tempio funerario di Tutankhamon. Il sito si trovava vicino al palazzo del faraone Amenhotep III (1391-1353 a.C.), dall’altra parte del fiume Nilo rispetto alla città e capitale di Tebe (oggi Luxor). Le iscrizioni geroglifiche indicano che la città era chiamata Tjehen-Aten, o Aton “abbagliante” e che fu fondata dal nonno di Tutankhamon, Amenhotep III. Acclamata “città d’oro perduta”, non è una città – che esisteva già ed era Tebe – esattamente perduta, visto che alcuni muri a zig-zag erano già stati scoperti negli anni ’30 dai francesi Robichon e Varille a 100 mt di distanza, e finora non ha prodotto alcun reperto d’oro: “La chiamo d’oro perché fondata durante l’età d’oro d’Egitto” ha dichiarato Hawass. Gli ambienti conservano oggetti legati alla vita quotidiana: preziosi anelli, scarabei, vasi di ceramica colorata, mattoni di fango con i sigilli a cartiglio di Amenhotep III, oltre a iscrizioni geroglifiche su tappi di argilla dei vasi di vino, hanno contribuito a datare l’insediamento. È stata individuata anche una panetteria, una zona per cucinare e preparare il cibo, con forni e stoviglie di stoccaggio. La seconda zona, ancora in gran parte sepolta, coincide con il quartiere amministrativo e residenziale, circoscritta da un muro a zig-zag. La terza area era predisposta per i laboratori: lungo un lato è la zona di produzione dei mattoni di fango usati per costruire templi e annessi, nell’altro un gran numero di stampi da fonderia per l’elaborazione di amuleti e delicati elementi decorativi. Due sepolture insolite di una mucca o di un toro sono state trovate all’interno di una delle stanze, mentre sorprendente la sepoltura di una persona con le braccia distese lungo i fianchi e i resti di una corda avvolta intorno alle ginocchia. A nord dell’insediamento è stato scoperto un grande cimitero con un gruppo di tombe scavate nella roccia di diverse dimensioni.

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Il santuario rupestre di oltre 11mila anni fa scoperto in Anatolia nel sito di Karahantepe (foto bmta)

Per quanto riguarda, invece, lo “Special Award” per il maggior consenso sulla pagina Facebook della BMTA, è risultata la scoperta di “un santuario rupestre di oltre 11mila anni fa, il sito di Karahantepe in Turchia”. L’università di Istanbul, con l’équipe guidata dal professore Necmi Karul, ha scoperto un ambiente sotterraneo di 23 metri di diametro e profondo metri 5.50, con ben conservata la scultura di una imponente testa dai tratti umani, affiorante dalla parete rocciosa che pare “guardare come da una finestra” una serie di undici alti pilastri scolpiti a forma di fallo. Un tempio sacro che affonda le radici nella preistoria, con numerosi artefatti in pietra lavorata e almeno 250 monoliti. Inoltre, nell’ambito della cerimonia dell’International Archaeological Discovery Award, sarà conferito il Premio “Paestum Mario Napoli” 2022 all’Associazione della Stampa Estera in Italia, consegnato al presidente Esma Cakir, quale riconoscimento per i 110 anni dall’istituzione. Ogni anno la Borsa assegna il Premio Paestum, istituito nel 2005 e intitolato dal 2018 all’archeologo Mario Napoli scopritore della Tomba del Tuffatore, a quanti contribuiscono, con il loro impegno, alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla promozione del turismo archeologico e al dialogo interculturale.

Al parco archeologico di Paestum giornata dedicata al volontariato con raccolta sangue e convegno sul tema del melanoma. E concerto della Fanfara della Polizia di Stato

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Suggestiva immagine del Santuario meridionale del parco archeologico di Paestum (foto pa-paeve)

Un’intera giornata dedicata alla memoria e alla solidarietà. Succede a Paestum sabato 27 agosto 2022. Si inizia al mattino con una raccolta sangue nel piazzale del Museo e si prosegue con un convegno dedicato al melanoma nei pressi della Basilica Paleocristiana. La giornata si conclude nell’area archeologica, davanti al tempio di Nettuno, con l’esibizione della Fanfara della Polizia di Stato alle 21. Ingresso gratuito al concerto della fanfara previo ritiro del biglietto in biglietteria. Apertura straordinaria serale dell’area archeologica (solo Santuario Meridionale) dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso 23.15). Il programma. Dalle 8 alle 12 appuntamento nel piazzale del Museo per la raccolta sangue con l’autoemoteca del centro trasfusionale dell’ospedale S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’associazione DonatoriNati della Polizia di Stato in collaborazione con le associazioni Giovanni Palatucci e Amici di Paestum e Velia. l’associazione DonatoriNati, che conta 14mila iscritti ed è presente in 13 regioni d’Italia, è stata costituita nel luglio del 2003 per iniziativa di un gruppo di appartenenti alla Polizia di Stato con lo scopo di promuovere e sensibilizzare la cultura della donazione di sangue. Dalle 9, nei locali accanto alla Basilica Paleocristiana, convegno dedicato al tema del melanoma. Saranno presenti al convegno Giancarlo Conticchio, questore della Provincia di Salerno; Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia; Franco Alfieri, sindaco della Città di Capaccio Paestum; Claudio Saltari, presidente nazionale DonatoriNati; Antonio Pagano, vice presidente nazionale associazione Giovanni Palatucci; Vincenzo Battipaglia, presidente sezione Salerno DonatoriNati; Gerardo Botti, primario emerito istituto nazionale Tumori IRCCS fondazione Pascale di Napoli e Tommaso Fabrizio, primario Chirurgia plastica IRCCS CROB Rionero in Vulture. Alle 19, presso la Basilica Paleocristiana, Messa in memoria di Giovanni Palatucci.

paestum_parco_concerto-fanfara-dello-stato_locandinaAlle 21, davanti al Tempio di Nettuno, esibizione della Fanfara della Polizia di Stato. La Fanfara ha l’obiettivo di proseguire l’opera di promozione e diffusione dei valori della legalità attraverso la cultura musicale. Il complesso nasce principalmente per accompagnare le sfilate e le cerimonie ufficiali. Nel corso degli anni l’organico è stato arricchito con ulteriori strumentisti per permettere di avere un repertorio che spazi nei diversi generi, tra la tradizione ed il moderno, ed essere sempre più vicini alla gente. La Fanfara, che ha sede a Roma, attualmente è composta da circa cinquanta musicisti ed è diretta dal maestro Secondino De Palma; partecipa non solo alle cerimonie della Polizia di Stato, come i giuramenti degli allievi agenti presso le Scuole di Polizia, ma anche ad eventi culturali e a scopo benefico, di rilievo nazionale ed internazionale. Durante tutta la giornata sarà possibile ammirare lungo via Magna Grecia la Lamborghini e altre auto d’epoca della Polizia di Stato.