Al via A.M.A. Archeo, Music & Art, sei concerti realizzati nei di luoghi storici e paesaggistici del territorio flegreo durante il lockdown in collaborazione con il parco archeologico dei Campi Flegrei: visibili on line a cadenza quindicinale sui canali social dell’associazione Jazz and Conversation

Artisti d’eccezione, del mondo jazz contemporaneo e non solo, si sono esibiti nel parco archeologico dei Campi Flegrei in alcuni suggestivi siti per regalare momenti unici di musica con la visione di bellezze straordinarie, di luoghi storici e paesaggistici del territorio flegreo. Un’occasione importante per poter continuare a godere delle emozioni delle arti, in questo momento di sospensione delle attività dal vivo e di chiusura dei luoghi di cultura, a causa dell’emergenza sanitaria in corso. È nato così A.M.A. Archeo, Music & Art, tre parole che racchiudono il senso del nuovo format musicale e artistico nei siti archeologici e monumentali dei Campi Flegrei. Un incontro tra arte, musica e archeologia da fruire on-line. E dal 22 marzo 2021 sui canali social (Fb e YouTube) dell’associazione Jazz and Conversation, saranno on-line ogni quindici giorni, le sei registrazioni delle performance realizzate in questo periodo di lockdown.
Carmine Ioanna, straordinario fisarmonicista, all’Anfiteatro Flavio, Pozzuoli; Eleonora Strino, talento assoluto chitarra jazz, al cosiddetto Tempio di Serapide, Pozzuoli; Marco De Tilla, Virginia Sorrentino, speciale coppia di artisti (contrabbasso e voce), al Rione Terra, Pozzuoli; Pietro Condorelli, grande maestro e docente di chitarra jazz al Conservatorio di Napoli, al Museo archeologico dei Campi Flegrei, Castello di Baia; Daniele Sepe, straordinario sassofonista, alla Piscina Mirabilis, Bacoli; Flo, singolare e accattivante talento vocale, alle Antiche Terme romane di Baia, Bacoli.


Concerto di De Tilla e Sorrentino nell’anfiteatro flavio di Pozzuoli (foto Jazz and Conversation)

Pietro Condorelli nel museo Archeologico dei Campi Flegrei al Castello di Baia (foto Jazz and Conversation)
Il progetto e la produzione sono a cura dall’associazione di promozione sociale Jazz and Conversation, impegnata da anni a manifestare la cultura nei Campi Flegrei, attraverso un percorso in cui la musica incontra il territorio ed è capace di fare del monumento, della sua storia e del suo paesaggio, un vero e proprio tempio della musica. Il format proposto si è concretizzato grazie alla collaborazione del parco archeologico dei Campi Flegrei, che ha consentito la realizzazione dei numerosi eventi nei siti archeologici flegrei. L’obiettivo, oltre a quello di contribuire alla diffusione delle manifestazioni culturali che non è stato possibile svolgere in presenza a causa della pandemia, è anche quello di dare un piccolo, ma concreto e immediato, sostegno al settore dello spettacolo dal vivo che, da oltre un anno, ha visto interrotte le proprie attività. Si ringraziano, inoltre, per il patrocinio morale e per la disponibilità logistica il Comune di Pozzuoli, il Comune di Monte di Procida e il Comune di Bacoli.

Il fisarmonicista Carmine Ioanna (foto Jazz and Conversation)
Gli artisti. Carmine Ioanna, 33 anni, è un musicista irpino con uno spiccato talento per la fisarmonica. Oggi ha una fama internazionale ed è impegnato in tour fuori confine. Conosciamolo meglio. “Sono originario di Ponteromito”, dice, una piccola frazione tra i comuni di Nusco e Montemarano. Le sue sono melodie che ama definire sincere, pure, come estratte da una radice creativa viva e autentica, come questa terra, che lo ha influenzato e arricchito di tradizioni: “Mi basterebbe che arrivasse questo a chi si ferma per ascoltarmi. L’Irpinia segna le mie origini e le origini te le porti addosso in modo indelebile, per sempre. Ho cominciato proprio così, dai canti e dalle musiche popolari e credo sia stata una buona palestra, fondamentale”.

Eleonora Strino, chitarrista jazz (foto Jazz and Conversation)
Eleonora Strino. Ha iniziato a suonare la chitarra da adolescente e dalla prima volta che ha sentito Jim Hall suonare con Bill Evans ha capito che voleva diventare una chitarrista jazz. Ha studiato al conservatorio di Napoli, poi al Conservatorium Van Amsterdam con Martin Van Itterson, Jesse Van Ruller e Maarten Van de Gritten. Eleonora ha iniziato la sua carriera professionale come prima chitarra nell’orchestra del compositore italiano Roberto De Simone, oggi è un talento assoluto nel panorama della chitarra jazz.

Marco De Tilla e Virginia Sorrentino, contrabbasso e voce (foto Jazz and Conversation)
Marco De Tilla e Virginia Sorrentino, due importanti figure della musica jazz italiana, rispettivamente contrabbasso e voce, hanno deciso di unire le loro straordinarie doti artistiche in questa originale esperienza musicale (dopo la scelta di vivere insieme come coppia anche nella vita), regalando al pubblico sempre nuove emozioni, senza tralasciare le esperienze professionali con le loro formazioni di origine.

Pietro Condorelli, maestro jazzista (foto Jazz and Conversation)
Pietro Condorelli, maestro riconosciuto del jazz italiano, dal 1980 svolge attività concertistica e professionale sia in Italia che all’estero. Ha collaborato con importanti esponenti del jazz internazionale come Lee Konitz, Paolo Fresu, Franco Cerri, Giulio Capiozzo, Gary Bartz, George Cables, Jimmy Wood, Fabrizio Bosso, Charles Tolliver, Bob Mover, segnalandosi come uno dei migliori chitarristi jazz italiani. È inoltre titolare della cattedra di jazz presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Daniele Sepe. Originale e poliedrico musicista campano, apprezzato a livello nazionale e internazionale. La sua musica, sempre in bilico tra reggae, folk, world music, jazz, rock, fusion, blues, musica classica. Una sua caratteristica costante è il modo quasi “zappiano” di affrontare la scrittura e l’arrangiamento. Daniele Sepe così definisce il proprio stile: “La musica è fatta di tante cose molto diverse fra di loro, così come fa un bravo regista affrontando diversi generi, pensa a Kubrick, dall’horror alla fantascienza ad un film storico, tutti fatti bene, io spero di fare cose molto diverse fra di loro e tutte fatte bene”.

Flo, cantautrice e attrice (foto Jazz and Conversation)
Flo. Cantautrice, attrice di teatro e imprevedibile entertainer, Flo è un’artista che seduce grazie ad una vocalità viscerale e una scrittura originale e suadente. Instancabile avventuriera, nella musica e nella vita, viaggia alla continua ricerca di confini da oltrepassare, storie da ascoltare ed emozioni da sfidare. Le sue performance sono ritmo che coinvolge, racconto che affascina, rito, danza, impulsi di vitalità e passione. Un affascinante equilibrio tra l’estasi, la malinconia e la teatralità tipiche del Sud Italia.
Paestum. Nuove misure anti-Covid, la XXIII Borsa mediterranea del Turismo archeologico posticipata all’autunno 2021. Istituiti un Comitato di Indirizzo e un Comitato scientifico per fare della Bmta la vetrina internazionale dell’offerta archeologica della Campania


Ugo Picarelli, direttore della Bmta
Nuove disposizioni per far fronte alla pandemia, e nuovi provvedimenti per garantire lo svolgimento della XXIII Borsa mediterranea del Turismo archeologico che ora slitta a ottobre 2021, praticamente a un anno dalla programmata data di svolgimento. A seguito infatti dell’ultimo Dpcm del 02/03/2021 del Presidente del Consiglio dei Ministri, che sarà in vigore fino al 6 aprile 2021, non c’erano più le condizioni che la Borsa mediterranea del Turismo Archeologico potesse svolgersi dall’8 all’11 aprile 2021, dopo aver già rinunciato nel 2020 alle date in programma dal 19 al 22 novembre. Pertanto, gli enti promotori – Regione Campania, Comune di Capaccio Paestum, Parco Archeologico di Paestum e Velia – in occasione del recente incontro con la Direzione della Bmta hanno posticipato la XXIII edizione all’autunno: da giovedì 30 settembre a domenica 3 ottobre 2021, al fine di assicurare soprattutto sicurezza, ma anche soddisfazione di risultati. La nuova data consentirà anche ai tanti visitatori e addetti ai lavori di vivere Paestum e la bellezza del sito Unesco in un mese particolarmente ambito per il clima, rispetto alla data tradizionale di novembre, che sancirà la definitiva ripartenza del nostro Bel Paese e del turismo in chiave più esperienziale, sostenibile e rivolto alla domanda di prossimità, tematiche tutte a cui la Borsa si ispirerà in questa edizione. “Sono grato al sindaco Franco Alfieri”, interviene il direttore Ugo Picarelli, “di considerare la Bmta un importante veicolo di sviluppo della destinazione Capaccio Paestum, che naturalmente potrà migliorare con il suo rilancio. Sono fortemente grato al presidente della Regione Vincenzo De Luca e all’assessore al Turismo Felice Casucci per aver confermato la Bmta nel calendario ufficiale delle fiere della Regione Campania per il 2021, ma soprattutto per l’impegno di sostenerla maggiormente e accrescerne l’importanza, considerandola una opportunità di relazioni, di processi condivisi, di progettualità per il territorio regionale e per acquisire risorse e stringere accordi di partenariato internazionale nell’ambito del turismo e dei beni culturali”.


Il sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri (foto bmta)

Felice Casucci, assessore regionale al Turismo
Nell’incontro, al fine di rilanciare la Bmta e farne la vetrina internazionale dell’offerta archeologica della Campania in termini di turismo culturale e di valorizzazione del patrimonio in un’ottica di sistema e di condivisione di buone pratiche, è stato istituito il Comitato di Indirizzo, che vedrà protagonisti la Regione con l’assessore al Turismo Felice Casucci e il direttore generale per le Politiche culturali e il Turismo Rosanna Romano, il Comune di Capaccio Paestum con il sindaco Franco Alfieri, il Parco di Paestum e Velia con il direttore Gabriel Zuchtriegel e il Consigliere di Amministrazione Alfonso Andria. Al Comitato di Indirizzo sarà affiancato il Comitato Scientifico, costituito dai Parchi (Pompei con il neo direttore, Ercolano con Francesco Sirano, i Campi Flegrei con Fabio Pagano) e dai musei Archeologici (il Mann di Napoli con Paolo Giulierini), dalla direzione regionale Musei del Ministero della Cultura con Marta Ragozzino e dal Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni con Tommaso Pellegrino. “Grazie alla Regione Campania”, spiega il sindaco Franco Alfieri, “rilanciamo la Bmta. Il Masterplan del Litorale Sud Salerno e l’apertura dell’Aeroporto proietteranno Capaccio Paestum alla ribalta internazionale, per cui nei prossimi tre anni dobbiamo far crescere il nostro territorio, migliorare i servizi e riqualificare al meglio strutture private e aree pubbliche”. E l’assessore regionale Felice Casucci: “Abbiamo condiviso con il sindaco di Capaccio Paestum di far diventare Paestum attraverso la Bmta la regia dell’offerta del turismo culturale campano in ambito archeologico, nell’intento di sviluppare dall’autunno 2021 e per il primo semestre 2022 la domanda di prossimità nazionale ed europea, in attesa della ripartenza definitiva della domanda intercontinentale dall’estate 2022, mettendo in luce i prestigiosi siti Unesco, quelli in procinto di candidatura (i Campi Flegrei) e l’ampio patrimonio culturale che minore non è, ma che attende solo di essere valorizzato secondo prodotti turistici esperienziali e sostenibili. Inoltre, l’offerta enogastronomica campana trova nella dieta mediterranea e nella pizza napoletana, patrimoni immateriali dell’Unesco, il valore aggiunto, unico e autentico, da consegnare ai turisti che scelgono le nostre destinazioni archeologiche”.


Mounir Bouchenaki, presidente onorario della Borsa mediterranea del Turismo archeologico (foto bmta
Infine, gli enti promotori, su indicazione del fondatore e direttore, Ugo Picarelli, hanno nominato presidente onorario Mounir Bouchenaki, per attribuirgli riconoscimento a quanto fatto per il territorio salernitano e legittimare il suo costante ruolo di ambasciatore della Bmta nel mondo. Da direttore del Patrimonio culturale e poi da direttore del World Heritage Centre dell’Unesco ratificò l’istruttoria finale per l’inserimento nella Lista del Patrimonio dell’Umanità nel 1997 della Costa d’Amalfi e nel 1998 del Parco nazionale del Cilento con le aree archeologiche di Paestum e Velia e la Certosa di Padula, e da vice direttore generale per la Cultura dell’Unesco, da direttore generale dell’Iccrom e da consigliere speciale del direttore generale dell’Unesco accreditò la Bmta presso i ministri del Turismo e della Cultura di tutti i continenti, favorendone la partecipazione di tanti unitamente ai vertici dell’Unwto di Madrid e accrescendone sin dalla prima edizione del 1998 il livello scientifico internazionale. “Sono particolarmente felice”, commenta Mounir Bouchenaki, “perché ho sempre ritenuto la Borsa di Paestum una preziosa best practice internazionale per far conoscere la bellezza di paesi anche tanto lontani e quanto sia importante sviluppare il dialogo interculturale attraverso la valorizzazione del patrimonio archeologico; inoltre, da cittadino onorario di Capaccio Paestum, il mio contributo è un gesto d’amore”.
Dagli Etruschi ai Gladiatori: il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli ha aperto e chiuderà idealmente la XXVI edizione degli Incontri di archeologia. Le grandi mostre, le nuove collezioni del Museo che cambia, il dialogo con il territorio, le tendenze più aggiornate degli studi di settore


Paolo Giulierini, direttore del Mann, apre gli “Incontri di archeologia” 2020-2021 (foto Giuseppe Di Leva / Mann)

Lo staff del museo Archeologico nazionale di Napoli che organizza gli “Incontri di archeologia” (foto Mann)
Lo staff del museo Archeologico nazionale di Napoli che organizza gli “Incontri di archeologia” (foto Mann)“Insieme, oggi come ieri, uniti e pronti a volare grazie alla cultura”: è uno dei tanti messaggi emersi dalla conferenza del direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, che il 15 ottobre 2020 ha inaugurato nel nuovo auditorium del museo la XXVI edizione degli Incontri di Archeologia (sempre alle 16, in auditorium) parlando di “Previsioni bestiali: leggere il futuro dal volo degli uccelli nel mondo etrusco”; e sarà sempre il direttore, nel cuore della primavera del prossimo anno, che illustrando il tema “I giochi gladiatori e il mondo etrusco” (15 aprile 2021), rintraccerà il fil rouge tra i due grandi eventi culturali della stagione 2020/2021 del MANN: la mostra sugli Etruschi e quella su Gladiatori. “Il Mann riparte con gli Incontri del giovedì, cosciente dell’importanza di valorizzare la ricerca scientifica e di comunicare in forma corretta le grandi novità dell’archeologia mondiale”, commenta Giulierini. “La storica rassegna, a cura dei Servizi Educativi (responsabile: Lucia Emilio), crea diverse finestre di approfondimento per provare a “guardare da vicino” l’arte antica”. Tutti gli eventi, gratuiti, sono organizzati in sicurezza e nel rispetto delle vigenti disposizioni anti-Covid: obbligatoria la prenotazione telefonica presso la Segreteria dei Servizi Educativi del Museo (tel. 0814422328/329, dal lunedì al venerdì, ore 9-15).


Le famose sculture dei Corridori, provenienti dalla Villa dei Papiri di Ercolano, conservate al Mann (foto Luigi Spina)
Le grandi mostre, le nuove collezioni del Museo che cambia, il dialogo con il territorio, le tendenze più aggiornate degli studi di settore: sono tanti i temi approfonditi nella ventiseiesima edizione degli Incontri di Archeologia che racconteranno al pubblico l’unità nella diversità dei capolavori del passato. Antonio De Simone effettuerà un bilancio delle conoscenze sulla Villa dei Papiri (29 ottobre 2020), Antonio Scognamiglio mostrerà tecniche e saperi per ridare luce alla bellezza grazie al restauro (12 novembre 2020), Maria Morisco descriverà il lungo lavoro di riordino dei depositi museali (21 gennaio 2021), Grete Stefani si soffermerà sulle storie quotidiane dischiuse dalle antiche suppellettili (25 marzo 2021).

Una visione olistica dell’arte antica per travalicare i confini delle città vesuviane, rappresentando le tante anime della Campania felix: Cuma, dalle origini al presente, nell’analisi di Matteo D’Acunto (26 novembre 2020); il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, tra ricerca ed innovazione, nella strategia del direttore Fabio Pagano (14 gennaio 2021); Nola, che riecheggia il Ginnasio di Atene, nella lezione di Mario Cesarano (4 marzo 2021).

Anche per l’offerta culturale 2020/2021, gli Incontri di Archeologia prevedono alcuni eventi legati ad una parola chiave: per quest’edizione, il collezionismo, declinato secondo diverse accezioni. Naturalmente, non potrà mancare il racconto del “Museo di Napoli. Collezione di Collezioni (1780-1980)” (l’incontro, previsto il 22 aprile 2021, sarà a cura di Andrea Milanese e dell’Ufficio Museografia del MANN); da non perdere anche la conferenza di Paola D’Alconzo sui soggetti pompeiani nel collezionismo del XVIII secolo (4 febbraio 2021), l’analisi di Federico Rausa su “I Farnese e l’antico” (18 febbraio 2021), l’excursus di Marco Nocca sui preziosi reperti della Collezione Borgia (11 marzo 2021).

Non solo lectiones, ma anche occasioni per riflettere sul dialogo tra le arti: sarà inserita nell’ArcheoCineMann la proiezione di “Stonehenge” di N. Gilliam Smith (3 dicembre 2020), mentre “Il Vaso del caos” di Giovanni Greco (17 dicembre 2020) sarà un istrionico omaggio a Pirandello e Camilleri. Uno sguardo alle nuove collezioni per concludere la rassegna in maggio, svelando al pubblico anche alcuni reperti che saranno oggetto di riallestimento: giovedì 6, Carmela Capaldi si occuperà di statuaria campana, mentre il 13 sarà la volta di Maria Lucia Giacco con il focus sulle collezioni pompeiane.
Parco dei Campi Flegrei: aperta al castello di Baia la mostra “Visioni per Piscina Mirabilis” che presenta i risultati del concorso di idee sul riuso dell’antica cisterna romana

Si chiama “Visioni per Piscina Mirabilis”: è la mostra visitabile fino a dicembre nelle sale del Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, risultato del concorso bandito a gennaio, in collaborazione con il Parco archeologico dei Campi Flegrei e il Comune di Bacoli, da Re-Use Italy, il movimento nato con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle rovine antiche presenti in Italia attraverso un nuovo uso. Il bando invitava i partecipanti a ripensare la Piscina Mirabilis di Bacoli, antica cisterna romana, come Museo d’Arte Contemporanea. Sono stati ben 700 gli architetti, gli studenti, i progettisti e gli ingegneri che hanno partecipato con le loro idee. La giuria ha decretato 3 vincitori e 10 menzioni speciali. Le tre proposte sono il cuore della mostra al Castello di Baia.

Il primo posto se lo sono aggiudicati Simone Baccaglini e Marco Agosti con un progetto che pone al centro il ruolo svolto dall’acqua nell’antico edificio con lo spazio centrale adibito a sala espositiva a tutta altezza. I giochi di luce sono innumerevoli e la presenza di tiranti, che sostengono il tessuto e si adattano alla struttura metallica, garantiscono la massima flessibilità. Le opere d’arte si adagiano sul pavimento, come detriti sul fondo del mare, e i visitatori possono “galleggiare” a varie altezze e vivere profondamente le opere e la cisterna stessa. In questo modo i turisti vengono a conoscere la cisterna da diverse altezze e i singoli spazi possono essere aperti anche per eventi notturni.

Sul rudere romano i due vincitori hanno pensato due modernissimi maxischermi che indicano la mostra in corso, le previsioni del tempo e di notte possono essere adibiti a cinema all’aperto. La piazza può essere utilizzata per convegni, proiezioni cinematografiche e feste, grazie al padiglione semicircolare in cui si trovano bar e servizi igienici.
Week-end al Parco archeologico dei Campi Flegrei. Per “Il Parco in Maschera” alle Terme di Baia tre sere con tre classici; alla Piscina Mirabilis di Bacoli laboratori didattici di argilla per famiglie e bambini; all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli visite teatralizzate con i “Ludi romani”


Al parco archeologico dei Campi Flegrei quello del 18, 19 e 20 settembre 2020 sarà un week end ricco di eventi. Venerdì, sabato e domenica tre appuntamenti con la rassegna di eventi estivi il “Parco in Maschera”, proposti dall’associazione Il Pozzo e il Pendolo che presenterà alle Terme romane di Baia, sempre con inizio alle 18, altrettanti spettacoli ispirati a tre grandi classici. Il 18 settembre 2020 andrà in scena “La verità in maschera. Uno, nessuno e centomila”, di Luigi Pirandello con Paolo Cresta; il 19 settembre sarà la volta di “La verità in maschera. Il gioco segreto”, di Elsa Morante con Rosaria de Cicco; il 20 settembre concluderà “La verità in maschera. L’amore ha più stanze di un bordello”, di Gabriel Garcia Marquez con Rosalba Di Girolamo, Giacinto Piracci, Giulio Martino. La prenotazione si può effettuare esclusivamente online seguendo le istruzioni riportate sul sito www.pafleg.it.
Sabato 19 e domenica 20 saranno dedicati anche ad attività per famiglie e bambini: alla Piscina Mirabilis di Bacoli si terrà un laboratorio di lavorazione dell’argilla con visita didattica che offrirà l’opportunità di riflettere sull’importanza del luogo e sul valore della sua recente riapertura. Un tuffo nella storia della Piscina Mirabilis con due simpatici personaggi di “Gutta&Lichene” che i piccoli visitatori conosceranno durante la visita. Il tour terminerà con i laboratori didattici di argilla. Durata 2 ore circa. Il tour è gratuito e adatto per bambini dai 4 ai 12 anni. Per partecipare all’evento è obbligatoria la prenotazione che puoi effettuare scrivendoci a prenotazioni@piscinamirabilisbacoli.it. L’ appuntamento per i piccoli ospiti è presso la villetta campi elisi in via Campi Elisi 1. Le attività del sabato inizieranno alle 16.30, quelle della domenica alle 10.30.
All’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, alle 16 sia per il sabato 19 che per la domenica 20, parte invece “Ludi romani” visita teatralizzata a cura di CoopCulture alla scoperta della figura di gladiatori. Infami ed eroi, i gladiatori incarnavano miseria e splendore della società romana, fortuna e sciagura, decretata in pochi attimi, decisivi della sopravvivenza o di una morte atroce. “Dice un vecchio proverbio che il gladiatore decide le sue mosse nell’arena, glie le suggeriscono il volto dell’avversario, i movimenti delle mani, l’inclinazione stessa del corpo che egli studia attentamente” (Seneca, Epistulae Morales ad Lucilium, III, XII, 1). A fronte di una impeccabile preparazione fisica, assicurata dal duro allenamento che si svolgeva nelle scuole gladiatorie, molto del combattimento si giocava sulla improvvisazione. Questa visita speciale coinvolge gli spettatori e li cala in uno dei momenti storici più densi e travolgenti del periodo romano, all’interno di un monumento straordinario che l’area Flegrea conserva: l’Anfiteatro Flavio. Vita e morte, uomo o bestia, eroe o infame. Di fronte al popolo solo lo spettacolo cruento era importante. Un archeologo e un gladiatore dialogano insieme al pubblico per raccontare, in una esperienza avvincente e unica, cosa accadeva veramente nelle arene. La visita teatralizzata si ispira anche alla mostra “Gladiatori” in programmazione imminente al Mann. Info: https://www.coopculture.it/events.cfm?id=1622.
Parco archeologico dei Campi Flegrei. Alle Terme romane di Baia Sista Bramini in “Gaia Flegrea. Spettacolo di narrazione, canto, percussioni, musica dal vivo, liberamente ispirato alle fonti classiche”: uno spettacolo ispirato ai miti primordiali in cui risuona il genius dei Campi Flegrei
Evento speciale de “Il Parco in Maschera” alle Terme romane di Baia. Il 12 settembre 2020 alle 20.30 il Parco archeologico delle terme di Baia ospiterà “Gaia Flegrea. Spettacolo di narrazione, canto, percussioni, musica dal vivo, liberamente ispirato alle fonti classiche”, scritto da Sista Bramini con musiche di Giovanna Natalini. La performance, coprodotta dal Parco e dall’associazione O Thiasos TeatroNatura e inserita all’interno della rassegna di eventi estivi “Il Parco in Maschera”, racconta la genesi della Terra con uno spettacolo ispirato ai miti primordiali in cui risuona il genius dei Campi Flegrei. La prenotazione si può effettuare esclusivamente online seguendo le istruzioni riportate sul sito www.pafleg.it. Tutte le info dello spettacolo qui: http://www.pafleg.it/it/4459/archivio-eventi/218/rassegna-il-parco-in-maschera-gaia-flegrea-di-sista-bramini A questo link il programma completo del Parco in Maschera: http://www.pafleg.it/getFile.php?id=721
Sista Bramini è autrice, regista, attrice e narratrice. Dirige la compagnia O Thiasos TeatroNatura che ha fondato nel 1992 e la Sala CantieriScalzi di Roma. Pioniera di un ‘genere teatrale’ , il TeatroNatura, in cui un teatro a cielo aperto incontra l’ambiente naturale e a cui si ricorre sempre più per ritrovare un legame autentico tra arte, radici culturali e qualificazione del paesaggio, interviene in ambiti diversi: da quello artistico a quello della pedagogia teatrale e dell’educazione ambientale. Da trent’anni svolge il suo lavoro artistico, individuale e di ensemble, a contatto diretto e in stretta relazione con gli elementi naturali. Ha interpretato e diretto numerosi spettacoli presentati in parchi, riserve naturali, siti archeologici e aree da valorizzare, in Italia e all’estero. Da 15 anni dedica parte della sua ricerca artistica alla narrazione teatrale, in particolare sviluppando il racconto legato al mito classico.
“In Gaia Flegrea”, spiega Sista Bramini, “narro la terribile, meravigliosa scaturigine di Tutto, come Gaia danzando sul pirotecnico magma primordiale creò da sé stessa la Terra e il Cielo, e come dai loro cosmici amplessi, si generarono il Paesaggio, gli svettanti Alberi, i perfetti Animali e tra questi, nomadi e con una strana mente, anche noi: Umane e Umani. Narro di quando Gaia sprigionando calore divenne Flegrea rendendosi fertile e come, mentre le Umane e gli Umani imparavano a tessere e coltivare la Terra, istigò Crono, il figlio Tempo, a evirare il padre Urano che opprimeva ogni sviluppo con la sua insaziabile sensualità. E narro poi come i nuovi dei Olimpici sfidarono i Titani e, aiutati dalla brutalità dei Giganti e l’ingegno tecnologico ma cieco dei Ciclopi, spodestarono la Madre Terra. E ancora di come Gaia Flegrea nascose nell’incredibile Gigantomachia, perché potessimo scoprirlo, il segreto per evolvere e ritrovare un’armonia perduta. In Gaia Flegrea, intrecciandolo alla musica necessaria di Giovanna Natalini che con struggente forza originaria irrompe prima e oltre le mie parole, ho voluto creare un affresco narrativo fantasmagorico e vivo. Immergendoci nelle nostre radici come davanti ad un oracolo possiamo percepire qualche salutare indicazione sui tempi malsani in cui viviamo, ho voluto lanciare un appello al risveglio e al cambiamento di cui noi e il pianeta vivente che abitiamo abbiamo bisogno”.
“Parco in Maschera”: un’estate di musica, teatro, danza, reading letterari e incontri filosofici promossa dal parco archeologico dei Campi Flegrei nei luoghi più magici del patrimonio flegreo
Il museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, l’anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il parco archeologico delle Terme di Baia, il parco archeologico di Cuma, il tempio di Apollo sul Lago di Averno, la necropoli di Cappella Monte di Procida sono i luoghi scelti per le performance della kermesse “Parco in maschera: simbolo, espressione, creatività nell’estate dei Campi Flegrei” dal 31 luglio al 27 settembre 2020. Sarà proprio la cultura in ogni sua forma a farla da padrone al parco archeologico dei Campi Flegrei in questa estate 2020. Performance di musica, teatro, danza, reading letterari e incontri filosofici animeranno i luoghi del patrimonio archeologico flegreo. Gran parte della rassegna è stata costruita attraverso un avviso pubblico bandito a inizio giugno, subito dopo il lockdown, per valorizzare il contesto storico, artistico e culturale del Parco attraverso le attività di spettacolo e cultura. La maschera, nella sua formulazione e applicazione “protettiva” è di recente entrata prepotentemente nelle nostre vite, diventando una quotidiana compagna di viaggio e modificando comportamenti e attitudini relazionali, e sarà il filo conduttore di tutta la rassegna. Con le parole del direttore Fabio Pagano, ideatore del progetto: la maschera è magia, non a caso la parola deriva da “masca” (strega). La maschera è archetipo di comunicazione e dialogo, un modo per esprimersi tra uomini, mettersi in relazione con gli Dei, guardare il mondo con gli occhi di un altro, un ponte che ci conduce fuori dallo spazio e dal tempo. Ci mettiamo la maschera per rivelarci, non per nasconderci. La prenotazione di tutti gli spettacoli è obbligatoria sul sito http://www.pafleg.it
“Il Parco archeologico dei Campi Flegrei è la sintesi di un paesaggio scolpito dalla natura e dall’uomo, la conseguenza di una terra vitale e creativa e di una storia intensa e prolungata”, scrive Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, nella presentazione di “Parco in Maschera”. “Luogo di giganti e nani, di sublime e ombra, di inferno e paradiso, di acqua e fuoco il Parco è terra di sinergiche dissonanze. 25 luoghi disseminati in un ampio territorio, un puzzle di monumenti e aree archeologiche che plasmano il racconto di una storia che travalica i propri confini. Limiti inesorabilmente labili che non impedirono ai Greci di fondare a Cuma la prima colonia greca in Occidente o ai Romani di portare l’intero mondo dentro il porto di Pozzuoli. Margini sfilacciati come quelli tra la terra e il mare che si contendono i resti dell’amena Baia. Qui mito e storia si rincorrono senza un chiaro nesso di causa ed effetto, qui materia e memoria si specchiano dando un senso compiuto alla percezione che, nella nostra società contemporanea, abbiamo del concetto stesso di patrimonio culturale. “Fingere è conoscersi” scriveva Ferdinando Pessoa. In questa strana estate 2020 abbiamo maturato un’inedita consuetudine con le maschere. Indossiamo mascher(in)e per proteggerci e schermarci e le sentiamo con un profondo ostacolo alla comunicazione. La maschera sembra aver perso quel ruolo mimetico e simbolico per assumere i connotati di un semplice strumento protettivo. La maschera è tuttavia un simbolo, un contenitore di significati, una parola che si sovrappone alla frase non detta, all’espressione non manifestata. La maschera è magia, non a caso la parola deriva da “masca” (strega). La maschera è archetipo di comunicazione e dialogo, un modo per esprimersi tra uomini, mettersi in relazione con gli Dei, guardare il mondo con gli occhi di un altro, un ponte che ci conduce fuori dallo spazio e dal tempo. Ci mettiamo la maschera per rivelarci, non per nasconderci”.
La rassegna si apre con Peppe Barra il 31 luglio 2020 al Castello di Baia. Lo spettacolo si intitola “Tiempo” e ad aprire il sipario sarà Luca Pugliese nella sua ormai consolidata one man band session, affiancato dallo special guest Tony Esposito. A seguire il concerto, con la sua storica band, di Peppe Barra, sublime cantore del Tempo in tutte le sue accezioni. È invece prodotto dal Parco e dall’Associazione O Thiasos TeatroNatura “Gaia Flegrea”, spettacolo di narrazione, canto, percussioni, musica elettronica live liberamente ispirato alle fonti classiche, scritto da Sista Bramini, autrice teatrale che ha esplorato il mito in ogni sua forma, con musica di Giovanna Natalini. La performance andrà in scena alle Terme di Baia il 12 settembre 2020. L’Anfiteatro Flavio ospiterà il 3 agosto 2020 Totò Crooner, spettacolo a cura dell’associazione Luna Nova di e con Carmine Borrino, dedicato al principe della risata, ultima maschera della commedia dell’arte.
La danza sarà la protagonista il 5 agosto alla necropoli di Cappella a Monte di Procida e il 7 agosto al parco archeologico di Cuma con le performance “Memento” (coreografia di Antonio Colandrea) e “Cielo… nea gynaika” (coreografie di Emma Cianchi, Antonio Colandrea, Elena D’Aguanno, Macia del Prete, Nicolas Grimaldi, Claudio Malangone) a cura dell’associazione Art Garage. Due serate al Castello di Baia, a cura dell’associazione SFERA, saranno dedicate alla filosofia: il 4 agosto 2020 con Piccolo Teatro Filosofico, incontro dedicato alla memoria di Aldo Masullo, filosofo e intellettuale napoletano recentemente scomparso, che vede l’intervento del poeta Pasquale Panella e del filosofo Lucio Saviani; e l’11 agosto 2020 con la presentazione del nuovo libro di Massimo Cacciari, Il lavoro dello Spirito, edito da Adelphi. Con l’autore dialogherà il filosofo Nicola Magliulo. A fine agosto, il 25, 26 e 27, al tempio di Apollo sul Lago d’Averno l’associazione I.C.R.A project presenta il progetto interattivo e itinerante in tre atti Teatro Spiritico: “Avernus” con Lina Salvatore, Michele Monetta, Antonello Paliotti, la partecipazione del filosofo Gianni Garrera e i mimi dell’accademia Mediterranea di MimoDramma.
Il primo week end di settembre all’anfiteatro Flavio di Pozzuoli andranno in scena: sabato 5 “Ipazia. Atlete Invenzione”, spettacolo a cura dell’associazione Art Garage (coreografie di Laura Matano), e domenica 6 “Il canto sublime. Viaggio intorno Farinelli en travesti”, spettacolo di musica a cura dell’Ensemble Barocco Accademia Reale diretta da Giovanni Borrelli. Il 18, 19 e 20 settembre 2020 le Terme di Baia ospiteranno la rassegna “La verità in Maschera” a cura dell’associazione Teatro Il pozzo e il Pendolo: la prima serata andrà in scena “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello (con Paolo Cresta), la seconda “Il gioco segreto” di Elsa Morante (con Rosaria De Cicco) e la terza “L’amore ha più stanze di un Bordello” di Gabriel García Márquez (con Rosalba Di Girolamo, Giacinto Piracci e Giulio Martino). Concludono “Parco in Maschera” al foro del parco archeologico di Cuma il 25, 26 e 27 settembre 2020 tre spettacoli del Festival energie alter-native: “InCoscienza” (regia di Sandro Dieli, scritto e interpretato da Valerio Strati), “Solo, due, trio senza un piano di riferimento” (Angelo Adamo in concerto) e “Hipgnosis” (Alessandro Girotto in concerto).
“Parco in Maschera” è però anche un progetto allargato ai nuovi partner che stanno disegnando con noi nuovi modelli di gestione e valorizzazione di due luoghi simbolo del territorio flegreo. La Piscina Mirabilis di Bacoli si aprirà al pubblico per consentire “Una Mirabile Esperienza” (7-8-9 agosto 2020), una “Notte da Grand Tour” (12-13-26 agosto 2020) e una “Stramirabilis in Famiglia” (12-13-19-20-26-27 settembre 2020), a cura dell’ATS StraMirabilis (associazione Misenum, cooperativa sociale “Tre Foglie”, coop 4Art Consorzio di Cooperative sociali). Il cd. Tempio di Serapide/Macellum di Pozzuoli si accenderà per un “Overtures di luci e suoni” al Macellum nelle serate del 7 e 8 agosto 2020 e del 25 e 26 settembre 2020, a cura dell’ATI Macellum (Terra dei Miti, ApoRema, Graficamente, Amartea).
Il parco archeologico dei Campi Flegrei e l’associazione “Jazz and Conversation” organizzano l’edizione 2020 del Pozzuoli Jazz Festival dei Campi Flegrei. Dopo 12 anni l’arena dell’Anfiteatro Flavio torna a ospitare i concerti: tre serate con alcuni tra i maggiori musicisti nazionali ed internazionali
Pozzuoli Jazz Festival 2020, Festival dei Campi Flegrei. Rieccoci, dopo questi mesi di “chiusura”, drammatici e tanto difficii ma., anche “significativi”, si propone la ripresa delle attività culturali e di spettacolo dal vivo, con una serie di prescrizioni necessarie a garanzia di tutti, spettatori e addetti ai lavori. “Chiusi ma non spenti”… ecco , proprio come indicava il parco archeologico dei Campi Flegrei per sue attività in tempi di quarantena. Il parco archeologico dei Campi Flegrei e l’associazione “Jazz and Conversation” organizzano l’edizione 2020 del Pozzuoli Jazz Festival dei Campi Flegrei. “È grazie alla straordinaria azione del Parco archeologico dei Campi Flegrei, testimonianza stabile e acquisita dello spirito della nuova gestione dei beni culturali, che abbiamo avuto la possibilità di organizzare questa edizione della manifestazione PJF dei Campi Flegrei. Essa, grazie a questa felicissima collaborazione, si svolgerà nello straordinario scenario dell’Anfiteatro maggiore di Pozzuoli, che si riprende, così, il ruolo centrale nel panorama dei beni culturali del territorio flegreo”.
“Mi piace pensare che la musica jazz sia la colonna sonora ideale del territorio flegreo”, dichiara il direttore del Parco, Fabio Pagano. “Una musica istintiva e raffinata al tempo stesso, armonica e dissonante, primitiva e contemporanea. Per questo, e per molto altro, il Parco, anche in questa stagione, ha fortemente voluto e sostenuto il Pozzuoli Jazz Festival. Ulteriore motivo di gioia e soddisfazione e che dopo tanti anni si potrà tornare a godere di uno spettacolo all’interno dell’area dell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli. Il Pozzuoli Jazz Festival segnerà l’avvio della stagione di eventi del Parco che si preannuncia particolarmente nutrita e che verrà presentata la prossima settimana”. E il presidente dell’associazione “Jazz and Conversation” Antimo Civero: “Riprendere le attività di spettacolo dal vivo non è stata una cosa semplice, ma è diventata possibile grazie alla tenacia della nostra associazione (memorabile, in piena quarantena, la celebrazione dell’International Jazz Day – 30 aprile – con migliaia di visualizzazioni per 9 ore di musica sui social) e all’azione trainante del Parco Archeologico che ha iniziato le sue attività il 2 giugno e le proseguirà, alla ricerca della “normalità” nei mesi a seguire con questa e con altre interessantissime manifestazioni, prodotte dal genio locale e sostenute proprio da questo Ente”.
Dopo 12 anni l’arena dell’Anfiteatro Flavio torna ad essere luogo di spettacolo contemporaneo per ospitare, il 20, 24 e 25 luglio 2020, alle 20.30, alcuni tra i maggiori musicisti nazionali ed internazionali. Questa del Pozzuoli Jazz Festival dei Campi Flegrei è la XI edizione. Ospiti delle tre serate alcuni tra i maggiori musicisti nazionali ed internazionali. Si accede con biglietto di ingresso al sito di 4 euro o con la card “MYFLEG”, sempre con prenotazione obbligatoria a questo link https://ecm.coopculture.it/index.php?option=com_snapp&view=products&snappTemplate=template3&catalogid=DC6FC537-FA3E-785A-5692-01734D8084B8&lang=it. La biglietteria si trova all’ingresso dell’Anfiteatro: evitare assembramenti e tenere la distanza di almeno un metro. Sarà tenuto l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni. All’ingresso sarà rilevata la temperatura corporea, come prescritto dalle attuali direttive del settore, sarà impedito l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C. I posti a sedere sono distanziati tra loro di un metro, sia frontalmente che lateralmente. Tutti gli spettatori devono entrare nella sede del concerto indossando la mascherina (per i bambini valgono le norme generali) fino al raggiungimento del posto a sedere.
Il 20 luglio 2020 andrà in scena il progetto “Duets” che celebra le canzoni tratte dal songbook americano ed italiano, esaltando la maestria musicale di due meravigliosi musicisti: Massimo Moriconi, una vera e propria icona della musica italiana, e l’affermata voce partenopea, nuova stella del canto italiano e non solo, Emila Zamuner.
Il 24 luglio 2020 calcheranno il palco Giovanni Guidi (pianoforte) e Flo (voce). Un progetto pensato durante l’edizione estiva 2019 del Festival e che avrebbe dovuto avere il suo battesimo a dicembre 2019, durante l’edizione invernale del Festival. Cantautrice e attrice di teatro, Flo è una delle personalità più interessanti e versatili della “World music d’autore”. Giovanni Guidi un musicista internazionale dal talento cristallino, un vero “poeta” della musica, della bellezza e grande amico dei Campi Flegrei.
Il 25 luglio 2020 sarà il turno di nuovo e interessante progetto composto da due tra i più straordinari musicisti italiani e non solo: Luca Aquino – Giovanni Guidi DUO. I due artisti guideranno gli spettatoti tra le loro “canzoni” per cercare quello che non è ancora stato scoperto. “E così che vi porteremo nel nostro viaggio, dove le parole anche se esistono già, le potrete scegliere voi, ed ogni melodia sarà un pezzo di un racconto che riguarda tutti. La storia delle nostre vite.


























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