Torino. Al museo Egizio l’egittologo Sébastien Biston-Moulin parlerà di “Hatshepsut and Thutmosis III in the Temple of Amun-Ra at Karnak: recent work and future prospects”. Conferenza, in presenza e on line, in collaborazione con Acme
Il Tempio di Amon-Ra a Karnak è il più grande tempio conservato dell’Egitto e si estende su un vasto recinto di 25 ettari. Sebbene questo monumento abbia subito numerose aggiunte successive, l’essenza stessa del tempio può essere in gran parte attribuita agli sforzi di Hatshepsut e Thutmosis III. Del Tempio di Amon-Ra a Karnak parlerà Sébastien Biston-Moulin (Université Paul Valéry, Ministère de la Culture, Paris) nel nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio. Giovedì 16 novembre 2023, alle 18, nella sala conferenze del Museo, si parla di “Hatshepsut and Thutmosis III in the Temple of Amun-Ra at Karnak: recent work and future prospects”. Introduce Paolo Del Vesco, curatore del museo Egizio. L’ingresso è libero con prenotazione su Eventbrite al link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-hatshepsut-and-thutmosis-iii-in-the-temple-of-amun-ra-at-karnak-754601512437?aff=ebdsoporgprofile&_gl=1*4t1422*_up*MQ..*_ga*MTE0MTM0MDAzMy4xNjk5NDU1OTk4*_ga_TQVES5V6SH*MTY5OTQ1NTk5Ny4xLjAuMTY5OTQ1NTk5Ny4wLjAuMA. Conferenza in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano per il solo pubblico in sala (fino a esaurimento scorte). L’evento sarà trasmesso anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino.
Il periodo, segnato dall’emergere della regina Hatshepsut come secondo sovrano accanto a quello legittimo, ha lasciato una ricchezza di testimonianze architettoniche, iconografiche e testuali all’interno del recinto sacro di Karnak. Dopo la scomparsa della regina, Thutmosis III assunse la sovranità esclusiva e si interessò molto al tempio, che era dedicato al dio che sovrintendeva alla legittima trasmissione della regalità: una scelta facilmente comprensibile alla luce dei tempi turbolenti in cui visse. Questa presentazione si concentrerà sugli ultimi progressi nel campo dei monumenti relativi ai regni di Hatshepsut e Thutmosis III a Karnak, fatti oggetto di ricerche approfondite nell’ultimo decennio, fornendo nuovi spunti di riflessione su questo intrigante periodo.

L’egittologo Sébastien Biston-Moulin (cnrs)
Sébastien Biston-Moulin è il direttore dell’Egyptology research center, ENiM (Egypt Nilotique et Méditerranéenne), affiliato congiuntamente all’università di Montpellier e al CNRS. Le sue ricerche ruotano principalmente attorno alle indagini storiche sui regni della regina Hatshepsut e del faraone Thutmosis III. Inoltre, approfondisce la cronologia della caduta della XVII dinastia e conduce analisi storiche approfondite sulla costruzione di due templi significativi: il Grande Tempio di Amun-Ra a Karnak e il Tempio di Montu-Ra ad Armant. Per otto anni ha fatto parte dell’unità permanente del CNRS a Karnak. Ha guidato, e continua a farlo come membro associato, numerosi progetti epigrafici dedicati allo studio dei monumenti dei regni della regina Hatshepsut e di Thutmosis III.
Torino. Al museo Egizio incontro con Miguel Falomir Faus, direttore del Museo Nacional del Prado, quarto appuntamento del ciclo “What is a museum?”, in presenza e on line: dieci direttori dei più grandi musei del mondo si confrontano col direttore Christian Greco sul ruolo e le sfide del futuro dei musei
Come possono i musei essere luoghi di conservazione e costruzione della memoria? Come possono affrontare le sfide del futuro senza tradire la loro storia? Come possono affrontare la nuova fase che stanno attraversando ripensando il proprio passato e dando un senso alla loro esistenza oggi? Oggi i musei mirano a comprendere a fondo i meccanismi del cambiamento, generando relazioni e influenzando la società. Alla luce della nuova definizione di museo data da ICOM e delle sfide che attendono le istituzioni culturali, il museo Egizio di Torino presenta una serie di incontri per il 2023 e il 2024 dal titolo “What is a museum?” con protagonisti i direttori di alcuni dei più importanti musei internazionali in dialogo con Christian Greco. Ricerca, digitalizzazione, educazione, inclusione e cura del patrimonio sono i punti che verranno affrontati per ripensare il ruolo che i musei possono avere nella società contemporanea. Il protagonista del quarto incontro, il 9 novembre 2023, alle 18, sarà Miguel Falomir Faus, direttore del museo nacional del Prado, in dialogo con Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino. L’evento si terrà nella sala conferenze del Museo, ingresso libero con prenotazione tramite Eventbrite: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-talk-what-is-a… L’incontro sarà in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano in sala e sarà trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Torino.
Musei e parchi archeologici a ingresso gratuito il 4 e 5 novembre: Colosseo, Pantheon e Pompei ai primi tre posti. Il ministro Sangiuliano: “Felice sia stata apprezzata questa proposta”

Archeologia protagonista anche nel weekend del 4 e 5 novembre 2023 a ingresso gratuito: nei primi tre posti figurano il Colosseo, il Pantheon e Pompei. “Sono particolarmente felice che sia stata apprezzata l’idea di aprire gratuitamente i musei e i parchi archeologici anche in una giornata altamente simbolica come il 4 novembre”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che così commenta i primi numeri disponibili relativi all’affluenza dei due giorni di aperture gratuite del 4 e 5 novembre dei luoghi della cultura statali. “La decisione di aggiungere all’appuntamento mensile della #domenicalmuseo altre date fortemente identitarie, come il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre 2023, è un’ulteriore possibilità offerta a tutti per vivere a fondo la straordinaria bellezza e vastità del nostro patrimonio culturale. La notevole affluenza di ieri e oggi lo testimonia. I musei rappresentano sempre più la geografia identitaria della Nazione e questo è confermato da una rinnovata consapevolezza da parte di cittadini e turisti dell’importanza di visitare un sito culturale. Un momento vissuto a pieno come arricchimento spirituale ed esperienza necessaria che migliora la qualità della vita”.

Code di visitatori all’ingresso del museo Archeologico nazionale di Napoli per il ponte di Ognissanti (foto mann)
Ecco i primi dati provvisori, tra parentesi i numeri relative alle singole giornate, relativi a siti, musei e parchi archeologici: Colosseo. Anfiteatro Flavio 35.700 (16.688+19.012); Pantheon 28.256 (15.800+12.456); Area archeologica di Pompei 28.068 (13.462+14.606). Seguono Foro Romano e Palatino 11.586 (5.905+5.681); museo Archeologico nazionale di Napoli 8.350 (3.000+5.350); Terme di Caracalla 6.765 (3.185+3.580); Parco archeologico di Ercolano 4.516 (2.443+2.073); Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini 4.459 (1.456+ 3.003); Villa Adriana 3.056 (1.276+1.780); museo nazionale Romano – Palazzo Massimo 2.516 (535+1.981); MArRC – museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.394 (685+1.709); museo e area archeologica di Paestum 2.142 (922+1.220); Grotte di Catullo e Museo Archeologico di Sirmione 2.949 (890+2.059); museo nazionale Romano – Palazzo Altemps 2.022 (516+1.506); museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano 1.855 (451+1.404); museo delle Civiltà 1.434 (217+1.217). A questo elenco va aggiunto il museo Egizio di Torino con 21.266 visitatori ma nell’intero Ponte di Ognissanti, da mercoledì 1° a domenica 5 novembre 2023, con la maggior affluenza mercoledì 1° novembre con 4.259 ingressi e venerdì 3 novembre con 4.491 visitatori.
Vicenza. Parte col botto “L’archeologia e la scienza raccontano”, la rassegna mensile del Crt: Christian Greco, direttore del museo Egizio presenta il suo libro “Alla scoperta di Tutankhamon” eccezionalmente in Basilica Palladiana. Ecco tutto il programma fino a maggio
Parte col botto “L’archeologia e la scienza raccontano”, il ciclo di conferenze organizzate dal Gruppo archeologico CRT di Vicenza da ottobre a maggio in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e i Musei civici di Vicenza che affronteranno temi eterogenei su cui relazioneranno alcuni prestigiosi studiosi in ambito archeologico.

Christian Greco, direttore del Museo Egizio e curatore della mostra “I creatori dell’Egitto eterno” in Basilica Palladiana a Vicenza (foto comune di vi)

Copertina del libro “Alla scoperta di Tutankhamon” di Christian Greco
Sarà infatti Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino, ad aprire la rassegna domenica 29 ottobre 2023 (già sold out), con la presentazione del suo libro “Alla scoperta di Tutankhamon”. E se la sede privilegiata sarà il museo Naturalistico Archeologico di Vicenza che ospiterà gli incontri, a cadenza mensile, la domenica alle 17, per l’incontro di apertura con Greco sarà eccezionalmente in Basilica Palladiana alle 18. La conferenza è organizzata grazie anche alla collaborazione con il progetto Relazionésimo che ha allestito nel salone della Basilica, dove si svolgerà la conferenza la mostra, aperta fino al 10 dicembre 2023, “La proporzione aurea. Un viaggio tra emozioni, armonia e conoscenza”. Durante la conferenza di Greco sarà illustrata la scoperta del XX secolo, il ritrovamento della sepoltura del giovane faraone. Ancor oggi lo studio della tomba continua a fornire nuove informazioni, svelando le tessere di un mosaico di storie intrecciate risalenti a 3.370 anni fa. I posti sono tutti esauriti. Nel caso in cui alle 18 ci fossero posti rimasti liberi verranno assegnati a chi si presenterà.

Annaluisa Pedrotti dell’università di Trento
La rassegna proseguirà domenica 26 novembre 2023 con Annalisa Pedrotti, professore associato all’università di Trento, che prenderà in considerazione “Ötzi l’uomo dei ghiacci, eccezionale esempio del rapido evolversi dei metodi scientifici in archeologia”. Questa mummia naturale, grazie al suo ottimo stato di conservazione, ha consentito di ricostruire le condizioni di vita di un uomo all’inizio dell’età del Rame.

Alessia Fassone, curatrice del museo Egizio di Torino
Domenica 28 gennaio 2024 Alessia Fassone, curatore del museo Egizio, intratterrà il pubblico su “Gli Egizi a tavola. Cibo per il corpo e per lo spirito”. Grazie alle raffigurazioni sui monumenti e al ritrovamento eccezionale di alimenti nella tomba di Kha e Merit, è oggi possibile ricostruire la dieta degli antichi Egizi. Analisi sulle mummie e sperimentazioni di produzione alimentare gettano nuova luce su vari aspetti della quotidianità antica.

La prof.ssa Flavia Frisone dell’università del Salento
Domenica 25 febbraio 2024 sarà la volta di Flavia Frisone, professore ordinario all’università del Salento, che si occuperà di “Antiche epigrafi e nuove tecnologie. Da Scipione Maffei al digitale”. L’epigrafia è una disciplina di straordinaria importanza perché permette di leggere le antiche fonti scritte esattamente come erano state redatte all’epoca, così da indagare e conoscere, non solo la storia ufficiale, ma anche quella di gente comune nella sua quotidianità.

Marisa Rigoni, archeologa
Domenica 21 aprile 2024 Marisa Rigoni, già direttore della soprintendenza per i Beni archeologici del Veneto, esaminerà “Il campo romano di Schio-Santorso. Dati di scavo e problemi aperti”. Si tratta di un’area archeologica che continua a riservare sorprese, come testimonia anche la mostra permanente sugli accampamenti romani ispirata alle attestazioni in loco.
Domenica 26 maggio 2024 Andrea Russo, Maresciallo dei Carabinieri TPC, affronterà “La tutela del patrimonio archeologico” dalla prospettiva della polizia giudiziaria, considerando lo status giuridico del bene archeologico in maniera esauriente ed esaustiva. Il suo percorso abbraccia la problematica a tutto tondo: dal danno causato dagli scavi clandestini e dal loro contrasto, alla preziosa attività del Nucleo tutela patrimonio artistico dei Carabinieri (TPA).
L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti. Per informazioni e modalità di prenotazione: inviare una email gruppoarcheologico.crt@gmail.com oppure un messaggio al 3515409028.
Torino. Al museo Egizio apre la mostra “Cos’è il cartonnage? Conservazione e studio delle coperture per mummia” a cura di Alessia Fassone e di Sara Aicardi e porta alla scoperta di uno dei materiali più iconici dell’antico Egitto e delle tecniche per restaurarlo. Ultimo appuntamento del ciclo “Nel laboratorio dello studioso”

La maschera dorata in cartonnage che protegge la mummia di un giovane uomo datata alla prima parte del periodo tolemaico (tra il IV e il III secolo a.C.) protagonista della mostra “Cos’è il cartonnage?” al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)
Ultimo appuntamento con “Nel laboratorio dello studioso”, il ciclo di mostre bimestrali in cui si racconta la ricerca al Museo Egizio di Torino. L’ultima mostra temporanea si intitola “Cos’è il cartonnage? Conservazione e studio delle coperture per mummia” a cura di Alessia Fassone e di Sara Aicardi e porta alla scoperta di uno dei materiali più iconici dell’antico Egitto e delle tecniche per restaurarlo. La mostra è visitabile dal 20 ottobre al 31 dicembre 2023. Il reperto sotto la lente della nuova ed ultima mostra del ciclo “Nel laboratorio dello studioso” è la maschera dorata in cartonnage che protegge la mummia di un giovane uomo datata alla prima parte del periodo tolemaico (tra il IV e il III secolo a.C.) e verosimilmente appartenente a una classe sociale piuttosto agiata.

Sara Aicardi, co-curatrice della mostra “Cos’è il cartonnage?” al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)
I cartonnage sono involucri che coprivano la mummia, o parti di essa, ed erano realizzati in tessuto o in fogli di papiro ricoperti di collante, messi in forma, poi coperti di gesso, dipinti e talora dorati a riprodurre una parte di sarcofago in forma umana, di solito il busto. Il metodo di fabbricazione varia con le epoche e le aree geografiche. Con le sue decorazioni, il cartonnage rappresentava anche una protezione magica fatta di scene rituali e formule religiose, immagini di divinità e di geni funerari.

L’allestimento della mostra “Cos’è il cartonnage?” al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)
La mostra porta anche alla scoperta delle tecniche di restauro dei cartonnage, per anni finalizzate ad accentuarne la bellezza. A partire dagli anni ’80 cominciano a formarsi restauratori specializzati su questi materiali, anche se è solo negli ultimi anni che sono stati avviati studi specifici dedicati alla loro conservazione.

Alessia Fassone e Sara Aicardi curatrici della mostra “Cos’è il cartonnage?” al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)
Le due curatrici accompagneranno gli appassionati alla scoperta della nuova mostra in due visite speciali martedì 14 novembre e martedì 19 dicembre 2023, alle 16.30: prenota il tuo posto QUI.
Torino. Al museo Egizio per i Seminari Papirologici Torinesi interviene Gabriella Messeri su “La papirologia: creatrice di fatti”
L’obiettivo dei Seminari Papirologici Torinesi è approfondire la storia della papirologia e più in generale l’egittologia e la filosofia antica. La prima edizione articolata in cinque appuntamenti viene ospitata al museo Egizio di Torino nella Sala Conferenze: l’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-seminari…. Dopo il primo appuntamento di mercoledì 4 ottobre 2023 con il direttore Christian Greco che ha introdotto i lavori con un intervento sulla “Storia del Museo Egizio”, i Seminari entrano nel vivo mercoledì 18 ottobre 2023, dalle 15 alle 17, con Gabriella Messeri su “La papirologia: creatrice di fatti”. Gli altri appuntamenti sono: l’8 novembre 2023, 15-17, con Guido Bastianini su “Il papiro di Ierocle Stoico (PBerol. 9780 v)”; il 12 novembre 2023, 15-17, con Susanne Toepfer su “Papirologia al Museo Egizio: storia e contenuti della Collezione dei Papiri”. Chiude il 13 dicembre 2023, 15-17, con Tiziano Dorandi su “I due esemplari ercolanesi del “De Stoicis” di Filodemo (PHerc. 155 + 339)”.
Pompei. All’auditorium il workshop “Tempio di Iside a Pompei. Conoscenza, scavo, restauro e fruizione” per presentare gli esiti dei recenti workshop e gli scavi in corso
Un workshop dedicato al Tempio di Iside a Pompei alla sua conoscenza, scavo, restauro e fruizione. Mercoledì 11 ottobre 2023, all’Auditorium degli scavi di Pompei, dalle 11 alle 16, si terrà il workshop “Tempio di Iside a Pompei. Conoscenza, scavo, restauro e fruizione”, organizzata dal parco archeologico di Pompei in collaborazione con l’università Federico II di Napoli, la Scuola Superiore Meridionale e la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio (BAP) di Napoli, per presentare gli esiti dei recenti workshop (maggio 2021, aprile 2023, e scavi in corso) per la conoscenza, lo scavo, il restauro e la fruizione del tempio di Iside. L’evento è aperto al pubblico. Il programma della giornata sarà introdotto dal direttore del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e dal coordinatore del dottorato di ricerca Acma Carlo Rescigno, e si concentrerà sull’illustrazione degli esiti della campagna di scavo in corso presso il tempio, a cura dei funzionari del Parco. A seguire la prof.ssa Renata Picone, direttrice della Scuola di Specializzazione in Bap di Napoli, interverrà con un contributo su “Il Tempio di Iside a Pompei. Dalla storia dei restauri alle attuali problematiche conservative”. Tra gli interventi, anche un focus speciale su “Il fascino dell’Egitto nel mondo greco-romano” a cura del direttore del museo Egizio di Torino Christian Greco. Previsto anche sopralluogo allo scavo del tempio di Iside.

Il Tempio di Iside agli Scavi di Pompei (foto parco archeologico pompei)
Il Tempio di Iside era dedicato al culto antichissimo (di tipo misterico, cioè riservato ai soli iniziati) della dea egizia, che si diffuse in tutto il Mediterraneo a partire dal III secolo a.C. per il suo messaggio di speranza in una vita oltre la morte. Secondo il mito, infatti, Iside recuperò le parti dello sposo Osiride, ucciso e smembrato da Seth, lo ricompose e gli ridiede la vita. Al centro di un cortile porticato si trova il tempio su alto podio; nello spazio antistante stanno l’altare, la fossa per le offerte e un piccolo edificio (purgatorium) al cui interno una scala porta al bacino cui attingere l’acqua, che si diceva provenisse direttamente dal Nilo. Alle spalle del tempio un’ampia sala era dedicata alle riunioni degli iniziati (ekklesiasterion), mentre in una più piccola (sacrarium) erano visibili pitture che narravano episodi del mito della dea.

Sistro con gatta e fiori di loto rinvenuto il 4 gennaio 1766 nell’ekklesiasterion del Tempio di Iside a Pompei e conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)
Gli apparati decorativi, le sculture e gli arredi rinvenuti nel santuario sono esposti al museo Archeologico nazionale di Napoli, ma è possibile rivivere in parte l’effetto originario grazie alla ricollocazione in situ di alcune copie di affreschi e di statue.
Torino. Al museo Egizio la “Notte dei Ricercatori” su “Eredità culturale: materiale e digitale in dialogo”
Quali sono le nuove frontiere del digitale e in che modo può mettersi a servizio della ricerca e integrare l’esperienza materiale? Se ne parlerà nella Notte dei Ricercatori in “Eredità culturale: materiale e digitale in dialogo” al museo Egizio di Torino venerdì 29 settembre 2023 dalle 19 alle 24. I ricercatori racconteranno alcune delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie per documentare, studiare, ricostruire e restituire contesti altrimenti perduti. Una serata unica per avventurarsi entro modelli tridimensionali come veri archeologi, vedere per la prima volta decorazioni parietali riunite alle loro architetture originarie, viaggiare dentro uno scavo archeologico, esplorare la materialità di antichi reperti scoprendo dettagli inediti. I biglietti si acquistano solo online, la tariffa di ingresso durante l’evento è di 5 euro, tariffa family: 10 euro. Prenotazioni al link https://egizio.museitorino.it/eventi/notte-dei-ricercatori/. La caffetteria del museo resterà aperta e fino alle 22.30 sarà regalato ai partecipanti un calice di vino.














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Poi abbiamo iniziato un’attività, che tutti voi conoscete, “What is a museum” (vedi 
“L’ha già detto la presidente, il 1° gennaio 2024 la Città di Torino regala il concerto di Capodanno in piazza Castello con l’orchestra Filarmonica di Torino con protagonista l’Egizio, in diretta televisiva su Sky Classica.





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