Archivio tag | Luigi Pizzimenti

Varese. Al via la VII edizione di Varese Archeofilm 2024, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente etnologia: ecco il programma dei film in concorso per il premio del pubblico e della giuria tecnica, e degli incontri/intervista con i protagonisti a cura di Piero Pruneti

varese_archeofilm-2024_programma_locandinaAl via la VII edizione di Varese Archeofilm 2024, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente etnologia, in programma alle 20.30, dal 4 al 7 settembre 2024, in sala Montanari (Ex cinema Rivoli), via dei Bersaglieri 1 a Varese. Evento a ingresso libero e gratuito organizzato dal Comune di Varese in collaborazione con museo Castiglioni, associazione Conoscere Varese, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, Ce.R.D.O., con il patrocinio di università Insubria. Selezione filmati: Marco Castiglioni. Archivio cinematografico: Firenze Archeofilm.

film-Franco-Mezzena-L-archeologia-raccontata-con-il-sorriso_di-Nicola-Castangia-e-Andrea-Fenu

Frame del film “Franco Mezzena. L’archeologia raccontata con il sorriso” di Nicola Castangia e Andrea Fenu

PROGRAMMA MERCOLEDÌ 4 SETTEMBRE 2024. Apre il film “Franco Mezzena. L’archeologia raccontata con il sorriso” di Nicola Castangia e Andrea Fenu (Italia, 42’). Dall’incontro tra l’archeologo Franco Mezzena, scopritore dell’area megalitica di Saint Martin de Corleans ad Aosta, con l’archeologo Giorgio Murru, direttore del Menhir Museum di Laconi, nasce questo docufilm dove Franco Mezzena racconta la sua scoperta avvenuta nel lontano 1969 e, con il suo sorriso luminoso, ci fa viaggiare tra mito e realtà trascinandoci nel mondo del megalitismo e tra le entusiasmanti avventure degli Argonauti, di Cadmo, di Giasone e della figura di Ercole sollecitando, con maestria e profonde conoscenze, il confronto tra il sito megalitico di Aosta e la Sardegna preistorica. Segue l’incontro/intervista con Lanfredo Castelletti, archeobotanico, già direttore dei Musei Civici di Como, fondatore del Laboratorio di Archeobiologia di Como, e Barbara Cermesoni conservatore museale archeologo presso Musei Civici di Varese, a cura di Piero Pruneti direttore di Archeologia Viva. Quindi il film “Pescatori-cacciatori-raccoglitori: abitanti del Nilo Bianco nella preistoria recente / Fisher-hunter-gatherers: inhabitants of the White Nile in recent prehistory” di Marco Tomaselli, Donatella Usai (Italia / Sudan, 43’). Il documentario illustra gli aspetti della vita dei cacciatori-raccoglitori-pescatori che abitavano sulla sponda del Nilo Bianco nel Tardo Pleistocene-inizio Olocene Antico. Una narrazione resa possibile dai risultati del lavoro interdisciplinare effettuato nel sito di al- Khiday dal Centro Studi Sudanesi e Sub-Sahariani (ETS) di Treviso, in collaborazione con l’Università di Padova, Parma e Milano. Chiude la prima giornata il film “Hardangerfolk” di Gregor Douglas Sinclair (Regno Unito, 20’). Il film, seguendo una moderna spedizione, ripercorre le orme di alcuni membri della resistenza norvegese che nel 1943 attraversarono l’inospitale altopiano montuoso Hardangervidda per impedire la creazione di una nuova bomba atomica da parte di Hitler. La missione vide undici combattenti della resistenza norvegese addestrati in Gran Bretagna distruggere la centrale elettrica controllata dai nazisti che stava sviluppando ossido di deuterio, noto anche come “acqua pesante”, un ingrediente chiave nella produzione del plutonio.

film-Banksy-e-la-ragazza-del-Bataclan_di-Edoardo-Anselmi

Frame del film “Banksy e la ragazza del Bataclan” di Edoardo Anselmi

PROGRAMMA GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE 2024. Apre la serata il film “Banksy e la ragazza del Bataclan” di Edoardo Anselmi (Italia / Francia, 52’). Può un’opera di street art esprimere il sentimento di un’intera comunità e diventare oggetto di ricerche sia da parte della polizia italiana che francese? Sì, se è di Banksy! “Banksy e la ragazza del Bataclan” ripercorre l’incredibile viaggio dell’opera iconica realizzata da Banksy al Bataclan, che simboleggia l’orrore del terrorismo e il paradosso della street art e di Banksy stesso. Segue l’incontro/intervista con Andrea Ravo Mattoni artista, pittore e creativo varesino di fama internazionale, a cura di Piero Pruneti direttore di Archeologia Viva. Chiude la serata il film “Li chiamiamo Vichinghi / On les appelle Vikings” di Laureline Amanieux (Francia, 52’). I Vichinghi erano davvero i barbari descritti dai cronisti del Medioevo? Benjamin Brillaud ci invita a esplorare la loro storia concentrandosi sulle scoperte più recenti, andando contro a idee preconcette. Dalla Danimarca all’Islanda passando per la Francia, incontra storici, biologi e archeologi, penetra biblioteche e musei, e attraversa paesaggi spettacolari in cui ancora troviamo le tracce del loro passaggio.

film-L-incantevole-Lucrezia-Borgia_di-Marco-Melluso- Diego-Schiavo

Frame del film “L’incantevole Lucrezia Borgia” di Marco Melluso, Diego Schiavo

PROGRAMMA VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2024. Apre la serata il film “L’incantevole Lucrezia Borgia” di Marco Melluso, Diego Schiavo (Italia, 63’). Durante lo speakeraggio di un documentario dai toni scandalistici, Lucrezia Lante della Rovere esce magicamente dallo schermo, si ribella e coinvolge Voce, lo speaker interpretato dal brillante Tullio Solenghi, in un viaggio alla riscoperta della vera vita di un’eroina del suo tempo: Lucrezia Borgia. Segue l’incontro/intervista con Marco Melluso regista, scrittore, sceneggiatore, e Diego Schiavo sound designer, autore, sceneggiatore, regista, a cura di Piero Pruneti direttore di Archeologia Viva. Chiude la serata il film “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici / Les frères Champollion. Dans le secret des hiéroglyphes” di Jacques Plaisant (Francia, 52’). Duecento anni fa, Jean-François Champollion decifrò per la prima volta i geroglifici egizi, risolvendo così uno dei più grandi enigmi della storia dell’umanità. Ciò che è poco noto è che dietro questo genio si nasconde un uomo nell’ombra: Jacques-Joseph, il fratello maggiore della famiglia Champollion. Il recente studio degli archivi di famiglia getta nuova luce sull’avventura intellettuale della decifrazione.

film-Cervino–La-Montagna-del-Mondo_di-Nicolò-Bongiorno

Frame del film “Cervino – La Montagna del Mondo” di Nicolò Bongiorno

PROGRAMMA SABATO 7 SETTEMBRE 2024. Apre la serata finale il film “Cervino – La Montagna del Mondo” di Nicolò Bongiorno (Italia, 67’). La struttura del documentario si articola su tre piani narrativi, rispettivamente dedicati al racconto della conquista della montagna avvenuta nel 1865, all’analisi di fonti letterarie ed archivistiche ed infine alla scalata che il regista stesso compie insieme alla guida alpina del Cervino Marco Barmasse. Il racconto di quest’ultima impresa nel film diviene occasione per una ricerca introspettiva volta ad esplorare il contatto con una natura selvaggia e il rapporto tra figlio e padre che legava Nicolò e Mike al Cervino. Il film documentario si svolge come un meraviglioso viaggio attraverso il tempo, a contatto con la saggezza della natura più selvaggia, alla ricerca di una nuova “via” interiore. Segue la cerimonia di premiazione: con la consegna del “Premio Città di Varese” al film più gradito al pubblico, e del “Premio Alfredo e Angelo Castiglioni” assegnato dalla giuria tecnica. Quindi l’incontro/intervista con Nicolò Bongiorno regista, produttore e protagonista del film “Cervino- La montagna del mondo” e Luigi Pizzimenti giornalista e curatore della mostra “K2. Un’impresa italiana.1954-2024” a cura di Piero Pruneti direttore di Archeologia Viva. Chiude la serata e il festival il film “Peaks of energy” di Matteo Forzano, Damiano Levati, Matteo Vettorel (Italia, 90’). L’avvincente racconto della spedizione valdostana in Pakistan dell’estate 2022. Sei Guide Alpine della Valle d’Aosta tentano la scalata, senza ossigeno, di 3 montagne del Karakorum (K2, Nanga Parbat e Broad Peak), un’impresa riservata a pochi. Ambizioni personali si intrecciano con legami di amicizia e comunità, sfidando la natura individuale dell’alpinismo himalayano.