Ragusa. Al via “Il XIII secolo in Europa. Sguardi sulla rivoluzione delle lingue e le eversioni concettuali che incubarono le visioni del mondo della modernità” a cura del professor Carlo Ruta, l’8° convegno internazionale organizzato dal Laboratorio degli Annali di storia
Sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026, alle 14.30, nella sede del Laboratorio degli Annali di storia, in via Pezza 108 a Ragusa, l’8° convegno internazionale “Il XIII secolo in Europa. Sguardi sulla rivoluzione delle lingue e le eversioni concettuali che incubarono le visioni del mondo della modernità”, sotto la direzione scientifica del professor Carlo Ruta, organizzato dal Laboratorio degli Annali di storia, in collaborazione con l’università di Bari, l’università di Genova, l’università di Siena, Unitelma Sapienza università di Roma e il Laboratorio di studi marittimi e navali “Ferdinand Braudel” dell’ateneo genovese. Al centro della discussione sono il XIII secolo, la rivoluzione delle lingue europee e la nascita della Modernità.
Programma. Il convegno apre, alle 14.30, con l’intervento di Carlo Ruta su “Il XIII secolo in Europa: sguardo sulla rivoluzione delle lingue, dal sedimento popolare all’esperimento dotto, alle confluenze nazionali. Indagine sulle eversioni concettuali che incubarono le visioni del mondo della modernità”. Seguono i contributi tematici. La storica Sandra Origone su “Il notaio, professionista della penna, e l’incontro con realtà diverse”; la studiosa delle letterature Giuseppa Tamburello su “Un XIII secolo cinese con le sue implicazioni linguistiche e letterarie”; l’epistemologo Giuseppe Varnier su “Dante: un poeta-filosofo e la rinascita della filosofia alla fine del XIII secolo”; il ricercatore medievista Marco Leonardi su “Il primo confronto con i Novissima tempora della storia. Come le cronache domenicane del tardo XIII secolo hanno presentato un nuovo laboratorio di studio e di analisi della realtà circostante”; la storica dell’arte Maristella Trombetta su “La lirica d’arte e le culture materiali del Mezzogiorno nel Regnum di Federico II”; lo storico Emiliano Beri su “Le lingue e le forme lessicali delle marinerie liguri nei commerci con i paesi d’Oltremare e nella cantieristica navale agli albori dell’età moderna”; il paletnologo Alberto Cazzella su “Rapporto tra linguistica e archeologia in relazione al problema dell’Indoeuropeo”; lo storico Antonello Folco Biagini su “Lingue dominanti e lingue minori nei processi multiculturali tra età moderna e contemporanea”; il geografo Nunzio Famoso su “Evoluzione e letteratura gaelica alla svolta del XIII secolo, L’impatto del colonialismo inglese”; la sinologa Pamela Kyle Crossley su “Le diramazioni linguistiche dei mondi euroasiatici lungo l’età premoderna”. In margine al convegno, domenica 25 gennaio 2026, dalle 10.30 alle 13, tavola rotonda “Riflessioni sui lavori e contributi aggiuntivi per un ampliamento del dibattito” con Nunzio Famoso, Sandra Origone, Carlo Ruta, Maristella Trombetta, Giuseppe Varnier. Infine il direttore scientifico annuncerà l’argomento e la data del 9° Convegno internazionale.
Ragusa. Al via il 6° convegno internazionale di studi “Sacrifici umani nelle società umane antiche e premoderne. I miti tenebrosi, il pregiudizio e la storia” diretto da Carlo Ruta, storico e direttore scientifico del Laboratorio degli Annali di storia. Due giorni di dibattito: il programma
“Sacrifici umani nelle società umane antiche e premoderne. I miti tenebrosi, il pregiudizio e la storia” è il tema di grande fascino storico del 6° convegno internazionale di studi in programma a Ragusa il 28 e il 29 dicembre 2024. Diretto come i precedenti da Carlo Ruta, storico e direttore scientifico del Laboratorio degli Annali di storia, il convegno nasce dal partenariato scientifico con l’università Sorbona di Parigi, il Centre National de la Recherche Scientifique francese, l’università di Genova, l’università di Bari, l’università di Siena, Unitelma-Sapienza università di Roma e il Laboratorio di studi marittimi e navali Ferdinand Braudel dell’università di Genova. “L’obiettivo del convegni è di fare chiarezza su fenomeni storici di difficile interpretazione”, spiega il prof. Ruta, “e, più in particolare, di fornire contributi che aiutino a superare limiti interpretativi che persistono sulla materia dei “sacrifici umani”, sotto il profilo storico-archeologico e antropologico. Si tratta di fare chiarezza, in sostanza, su condotte sociali ancora controverse, che passano tuttavia come provate e certificate, la cui realtà resta invece tutta da dimostrare e le cui interpretazioni risentono troppo da etnocentrismi, stereotipi e rigidità di lettura. Vanno sottolineate inoltre le influenze esercitate sul lavoro storico-antropologico da letterature antiche e moderne che appaiono a conti fatti ben poco rispondenti all’oggettività. Il caso di Salammbò di Flaubert, con riferimento ai presunti sacrifici umani dell’antica Cartagine, potrebbe essere al riguardo emblematico”.
IL PROGRAMMA. Il convegno apre la mattina del 28 dicembre 2024, alle 10.30, con la relazione del direttore scientifico Carlo Ruta, seguito da un primo dibattito aperto ai presenti. Quindi nella sessione pomeridiana, dalle 14,30, le relazioni. Intervengono Francesco Aleo (storico della Chiesa, Istituto S. Paolo di Catania); Emiliano Beri (storico, università di Genova); Bruno Botta (rettore Unitelma Sapienza università di Roma); Alberto Cazzella (paletnologo, Sapienza università di Roma); Annalisa Di Nuzzo (antropologa culturale, università Benincasa di Napoli); Bianca Maria Giannattasio (storica, università di Genova); Pamela Kyle Crossley (sinologa, Dartmouth University, USA); Marco Leonardi (storico, università di Catania); Juan Carlos Moreno García (storico ed egittologo, Sorbonne Université Paris, direttore di ricerca del CNRS France); Sandra Origone (storica, università di Genova); Giuseppe Varnier (epistemologo, università di Siena). È prevista inoltre, all’interno dei lavori, la comunicazione di Rita Elisabeth Rubino (dottoranda di storia all’Università di Catania). Domenica 29 dicembre 2024, dalle 15 alle 17, il convegno si trasferisce on-line, con interventi e collegamenti in streaming, cui segue la relazione di chiusura del direttore scientifico Carlo Ruta, che tra l’altro annuncerà il tema e la data del 7° Convegno internazionale.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
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