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Taranto. Dopo otto anni, Eva Degl’Innocenti chiude la sua esperienza alla guida del museo Archeologico nazionale. Dal 16 gennaio sarà direttrice dei Musei civici di Bologna. Ecco il suo saluto, il suo bilancio e la sua eredità

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Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

taranto_marta_past-for-future_logoDopo otto anni alla guida di uno dei più importanti musei archeologici del mondo, la direttrice Eva Degl’Innocenti lascia il museo Archeologico nazionale di Taranto. Dal 16 gennaio 2023 sarà la nuova direttrice dei musei civici di Bologna. Prima di lasciare la Città dei due Mari, ha voluto salutare la comunità con cui ha instaurato, nel corso del suo doppio mandato, un rapporto saldo di reciproca stima e collaborazione. L’incontro è stato l’occasione per un bilancio della sua gestione che lascia in eredità un museo al futuro, frutto di una politica culturale basata non su una visione passatista dell’archeologia, ma su un dialogo proficuo con la contemporaneità.

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Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, al centro di un gruppo nel chiostro del MArTa (foto MArTa)

“Quando sono arrivata – ricorda la direttrice – mi sembrava una città che aveva perduto la sua memoria e una città che non ha memoria, un proprio passato, le proprie radici e una propria identità, non può garantire uno sviluppo. Inclusione, democrazia culturale e accoglienza non sono in contraddizione rispetto a ricerca, accademia e lavoro scientifico con altri centri di eccellenza accademici. Lo abbiamo dimostrato”.

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La copia della testa di Eracle al centro del foyer del museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)


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Locandina della mostra “Hipgnosis studio: Pink Floyd and beyond” al MArTa

“In questi anni – continua Eva Degl’Innocenti – abbiamo cercato di fare un lavoro in cui il passato, il presente e il futuro potessero essere coesi con l’archeologia in dialogo con la contemporaneità. Abbiamo fatto un lavoro collettivo con il territorio dando concretezza a quel museo che nato con la nascita della città moderna alla fine dell’800, aveva bisogno però di ritrovarsi attorno alla sua vocazione identitaria e al concetto di Magna Grecia”.

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Grandi vasi dal museo Archeologico nazionale di Taranto esposti a Buenos Aires in Argentina (foto MArTa)


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Locandina della mostra “Tesoros del Museo Arqueologico Nacional de Taranto” a Baires

“Taranto ha sempre avuto una grande volontà di riscatto e autorevolezza che si basa su un passato importante”, sottolinea la direttrice. “Il MArTA è stato esportato al Museo di Belle Arti in Argentina con 60 opere in mostra, mettendo in luce il ruolo importante di Taranto storicamente come Capitale culturale del Mediterraneo occidentale, la Parigi del mondo antico”.

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Il totem in occasione del rinascimento di Taranto città d’arte: e il MArTa è il suo museo (foto MArTa)

“Ora – conclude – questo è un Museo aperto, luogo di scambio e propulsore culturale ed economico e sono certa riuscirà a camminare e progredire anche senza di me”.

Ecco tutto il lungo e articolato intervento che la direttrice del MArTa ha tenuto nel suo saluto alla città di Taranto.

Taranto. Ultimo appuntamento al museo Archeologico nazionale del “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali”: in programma “Christmas Gospel” col coro gospel “Voices’ Power” e il L.A. Chorus diretti da Giusi Tedesca

taranto_marta-in-musica_christmas-gospel_locandinaTermina in un tripudio di voci e testimonianze archeologiche la rassegna “MArTA in Musica. Le matinée domenicali”, nata dalla progettualità congiunta della direttrice del museo Archeologico nazionale, Eva Degl’Innocenti, e del direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia, m° Piero Romano, e a cura dei maestri Maurizio Lomartire e Pierfranco Semeraro. Domenica 18 dicembre 2022, alle 11.45, andrà in scena, infatti, l’ultimo appuntamento del calendario delle matinée che dallo scorso 18 febbraio hanno proposto all’interno delle sale del MArTA, non solo un programma culturale, ma anche una modalità di interazione di successo tra eccellenze territoriali. A testimoniarlo vi è il grande successo registrato da tutti i sedici appuntamenti della rassegna che ha messo insieme musica e archeologia contribuendo, così, anche alla rinascita dei settori culturali così fortemente penalizzati durante gli anni della pandemia. “Concludiamo la rassegna dando particolare rilievo ai riti di passaggio”, spiega la direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti: “da una parte con le tre terrecotte policrome datate tra la fine del IV e gli inizi del III secolo a.C., realizzate in serie e utilizzate probabilmente nella liturgia laica del passaggio tra fasce d’età differenti, e dall’altra preparandoci all’Avvento con un viaggio musicale che riporta chiaramente all’atmosfera natalizia”. Il biglietto per assistere a “Christmas Gospel” di domenica 18 dicembre alle 11.45 nell’ambito di “MArTA in MUSICA. Le matinée domenicali” potrà essere acquistato nella sede dell’Orchestra della Magna Grecia (a Taranto, in via Ciro Giovinazzi 28) e su TicketSms: https://www.ticketsms.it/it/event/FRzwR6S5. Ingresso consentito dalle 11.15. Il costo del biglietto è di 8 euro.

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Apollo che suona la cetra: terracotta policroma conservata al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto marta)

Domenica 18 dicembre 2022 le terrecotte policrome raffiguranti Apollo intento a suonare la lira e la cetra, rinvenute in contrada Carmine a Taranto nel 1950, saranno infatti i reperti testimonial dello spettacolo “Christmas Gospel” eseguito dal coro gospel “Voices’ Power” in collaborazione con il L.A. Chorus, diretti entrambi per l’occasione dalla maestra Giusi Telesca. Un repertorio musicale corposo che va dagli spirituals tradizionali fino al gospel contemporaneo caratterizzato da esecuzioni ritmate, dinamiche e coinvolgenti. Direttrice del coro è la vocal coach Giusi Telesca, fondatrice del coro gospel “Voices’ Power – La Potenza delle Voci” che dello spettacolo ha curato anche le trascrizioni e gli arrangiamenti musicali in tutto lo spettacolo. All’ingresso del MArTA il giorno del concerto sarà consegnato ad ogni possessore del biglietto del concerto un coupon della validità di una settimana (dalla domenica del concerto evento al sabato successivo) che darà diritto ad un ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto. Il coupon ha validità dalla domenica del singolo evento concerto fino al sabato successivo e deve essere utilizzato tassativamente entro lo stesso periodo per la prenotazione e per l’ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto inserendo il codice coupon sulla piattaforma e-ticketing del museo Archeologico nazionale di Taranto: https://www.shopmuseomarta.it. L’ingresso al Museo del possessore del coupon è condizionato in ogni caso al numero di posti disponibili nella fascia oraria selezionata.

Taranto. Nuovo appuntamento al museo Archeologico nazionale di “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali”: “Dal ciel venne messo novello”, il racconto del Natale di Nostro Signore attraverso letture e musica medievale eseguita dall’Ensemble Concentus

taranto_marta-in-musica_dal-cidel-venne-messo-novello_ensemble-concentus_locandinaLa storia di due annunci: quello dell’Arcangelo Gabriele alla Vergine che precede la nascita di Gesù e quello meno fortunato di Anfiarao, l’indovino di Argo che si oppose con tutte le sue forze alla spedizione di Sette contro Tebe e che, malgrado la sua previsione di insuccesso, fu costretto a partire per la guerra da cui non fece più ritorno. Il principio e la fine in un tutt’uno che è la vita nell’appuntamento che il prossimo 4 dicembre 2022 farà tornare la musica e l’archeologia protagoniste della matinée domenicale del museo Archeologico nazionale di Taranto. Da una parte, la musica dell’Ensemble Concentus e dall’altro il cratere a mascheroni con partenza di Anfiarao attribuito al pittore di Dario: un’opera monumentale vero e proprio capolavoro della ceramografia apula, databile al 330 a.C., rientrata in Italia nel 2009 dal Cleveland Museum of Art, grazie al lavoro investigativo del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Artistico. La rassegna concertistica “MArTA in MUSICA. Le matinée domenicali”, nata dalla progettualità congiunta della direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, e del direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia, Piero Romano e a cura dei maestri Maurizio Lomartire e Pierfranco Semeraro, propone “Dal ciel venne messo novello”, il racconto del Natale di Nostro Signore attraverso letture e musica medievale eseguita dall’Ensemble Concentus.

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L’Ensemble Concentus di Lecce fondato da Maurizio Ria

Con questo programma l’Ensemble Concentus, gruppo fondato da Maurizio Ria nel 1992, propone un viaggio musicale attraverso la musica devozionale sia mariana che natalizia legata ai pellegrinaggi verso i più importanti santuari dell’Europa medievale. I canti e le musiche verranno corredati da brevi letture sul Natale. I brani selezionati provengono soprattutto da preziosi codici medievali conservati in Italia, Francia, Spagna e Paesi Scandinavi quali il “Llibre Vermell de Montserrat”, il “Laudario di Cortona”, le “Piae Cantiones”, il “Laudario di Bobbio” e le “Cantigas de Santa Maria” di Re Alfonso X di Castiglia ‘El Sabio’.
I brani vocali saranno eseguiti nelle antiche lingue originali e verranno accompagnati da copie fedeli di strumenti dell’epoca trattata. L’ Ensemble Concentus è composto da Vania Palumbo (Canto, Lyra, Citola), Sara Valli (Canto e Organistrum), Gianluca Milanese (Flauti a becco), Maurizio Ria (Viella), Angela Lacalamita (Liuto e Salterio) e Francesco Patruno (Percussioni). Il biglietto per assistere a “Dal cielo venne messo novello” di domenica 4 dicembre alle 11.45 nell’ambito di “MArTA in MUSICA. Le matinée domenicali” potrà essere acquistato nella sede dell’Orchestra della Magna Grecia (a Taranto, in via Ciro Giovinazzi n° 28) e su TicketSms: https://www.ticketsms.it/it/event/ojdgeoww. Ingresso consentito dalle 11.15. Inizio alle 11.45. Il costo del biglietto è di 8 euro. All’ingresso del MArTA il giorno del concerto sarà consegnato ad ogni possessore del biglietto del concerto un coupon della validità di una settimana (dalla domenica del concerto evento al sabato successivo) che darà diritto a un ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto. Il coupon ha validità dalla domenica del singolo evento concerto fino al sabato successivo e deve essere utilizzato tassativamente entro lo stesso periodo per la prenotazione e per l’ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto inserendo il codice coupon sulla piattaforma e-ticketing del museo Archeologico nazionale di Taranto: https://www.shopmuseomarta.it. L’ingresso al Museo del possessore del coupon è condizionato in ogni caso al numero di posti disponibili nella fascia oraria selezionata.

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Il monumentale cratere a mascheroni con partenza di Anfiarao attribuito al pittore di Dario: capolavoro della ceramografia apula, databile al 330 a.C., conservato al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

Il monumentale cratere a mascheroni attribuito al Pittore di Dario rappresenta, sul lato principale, Anfiarao, guerriero e indovino della città di Argo, che, con indosso l’armatura e con lancia e scudo nella mano sinistra, sale sulla quadriga per partire alla volta della spedizione dei “Sette contro Tebe”. Anfiarao, in realtà, invitato a unirsi alla spedizione, aveva tentato di sottrarvisi poiché aveva previsto la fatale conclusione della guerra, ma venne costretto a partire dalla moglie Erifile, spinta con l’inganno dal fratello Adrasto a convincere il marito. Accanto agli dei che assistono alla partenza dell’eroe, Anfiloco, uno dei figli, si rivolge alla vecchia nutrice. L’altro figlio, Alcmeone, ritratto all’estremità sinistra del registro inferiore, regge un’oinochoe con la mano destra, mentre con l’altra si tocca il capo in un gesto di afflizione che lascia forse presagire la tragica fine di Anfiarao, nonché il proprio destino futuro, che lo vedrà macchiarsi dell’omicidio della madre per adempiere al giuramento di vendetta fatto al padre. La personificazione di una Erinni che precede la quadriga allude alla pazzia che perseguiterà Alcmeone. Diversi dettagli della scena lasciano supporre il riferimento a una tragedia di non chiara identificazione. Sull’altro lato del cratere, all’interno di un edificio funerario (naiskos), è ritratto in colore bianco sovra dipinto un giovane abbigliato con corto mantello, corazza e cinturone, che regge la lancia con la sinistra e l’elmo a pileo con la destra. Attorno al naiskos, un corteo funebre di figure maschili e femminili ritratte in atto di libare (con phiale e patera) o presentare offerte (cista e corona). Sul collo del vaso, tra rami vegetali, sono raffigurati Helios sul suo carro e Dioniso, con phiale e tirso, seduto tra un satiro e una menade.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale conferenza, in presenza e on line, “Alti e bassi della scultura a Taranto nella prima età ellenistica” con il prof. Francesco D’Andria

taranto_archeologico_conferenza-alti-e-bassi-dlla-scultura-a-taranto_d-andria_locandinaAl MArTA focus sulla scultura a Taranto. Giovedì 24 novembre 2022, alle 18, il prof. Francesco D’Andria, accademico dei Lincei, professore emerito dell’università del Salento, nella sala Incontri del museo Archeologico nazionale di Taranto Taranto (ingresso da corso Umberto 41), tiene la conferenza “Alti e bassi della scultura a Taranto nella prima età ellenistica”, organizzata dal museo Archeologico nazionale di Taranto e dalla Delegazione di Taranto “Adolfo F. Mele” dell’Associazione Italiana di Cultura Classica – AICC. L’ingresso alla conferenza è libero fino ad esaurimento posti, ma è consigliata la prenotazione su http://bit.ly/alti-e-bassi-della-scultura-a-taranto-nella…. La conferenza sarà anche trasmessa in diretta sugli account Facebook, LinkedIn e YouTube del museo Archeologico nazionale di Taranto. La relazione del prof. Francesco D’Andria, già membro del Consiglio nazionale per i Beni culturali e ambientali (1993-1997), direttore di alcune importanti missioni archeologiche in Turchia e in tutto il Salento (tra cui il parco di Castro), redattore di numerose pubblicazioni scientifiche, parlerà dell’arte scultorea tarantina, dei suoi caratteri di particolare innovazione e delle sue contaminazioni di stile provenienti da città come Atene e Pergamo, sarà introdotta dagli interventi della direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti e dalla presidente della delegazione di Taranto “Adolfo F. Mele” dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, Francesca Poretti.

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Decorazione in pietra tenera di età ellenistica dalle necropoli conservata al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

Un appuntamento scientifico di grande rilievo anche alla luce delle nuove prospettive di studio aperte dalle scoperte di Castro, ma anche a valle dell’ultimo convegno di studi sulla Magna Grecia, in cui si è discusso del ruolo svolto in età ellenistica da due grandi capitali del Mediterraneo: Taranto e Siracusa. “Della scultura pubblica della città di Taranto possediamo purtroppo rare attestazioni”, afferma il prof. Francesco D’Andria, “mentre la creatività degli scultori si conserva nelle straordinarie decorazioni in pietra tenera presenti nell’architettura delle necropoli. Ma molti interventi nel corso del convegno dell’Istituto di Studi sulla Magna Grecia – continua l’accademico dei Lincei –, riferiscono della città bimare come centro primario di creazione artistica in particolare nel IV sec. a.C., quando vi operavano scultori celebri come Lisippo”. Si tratta di un momento di approfondimento di grande importanza”, spiega la direttrice Eva Degl’Innocenti, “perché con il prof. Francesco D’Andria e l’Associazione Italiana di Cultura Classica delegazione di Taranto, proviamo a fornire ulteriori elementi di discussione sulla scultura tarantina che recenti letture hanno proposto con una datazione tarda, e che anche grazie alle ultime scoperte effettuate in scavi pugliesi, a cominciare da quello di Castro, in provincia di Lecce, possiamo certamente considerare pietra miliare per l’arte del IV e del III sec. a.C.”.

Taranto. Nuovo appuntamento al museo Archeologico nazionale di “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali”: “Simboli e Misteri”, madrigali di Monteverdi con L.A. Chorus diretto dal maestro Antonio Magarelli

taranto_marta-in-musica_simboli-e-misteri_magarelli_locandinaPezzi cerimoniali composti per la polifonia vocale nel 1600 e la musica che accompagnava il rituale dell’allenamento ginnico ritratto nella Lekythos attica a figure nere rinvenuta a Taranto, nel 1934, durante lavori alla Caserma Mezzacapo e nella Batteria Archita. È l’unione culturale che si celebra all’interno del museo Archeologico nazionale di Taranto domenica 20 novembre 2022 nell’appuntamento con i concerti proposti dalla rassegna “MArTA in Musica. Le matinée domenicali”. Di scena, alle 11.45, all’interno della sala multimediale del MArTA, sarà il concerto con l’esecuzione di madrigali tratti dal VI libro di Claudio Monteverdi, con clavicembalo e viola da gamba. “Simboli e Misteri”, questo il titolo dell’appuntamento, vedrà sul “palco” del museo tarantino, la polifonia del L.A. Chorus, la viola da gamba di Antonella Parisi, il clavicembalo di Gaetano Magarelli, sapientemente diretti dal maestro Antonio Magarelli, diplomato in pianoforte, pedagogia musicale, musica corale e direzione di coro, nonché direzione d’orchestra al Conservatorio di Musica di Bari e Monopoli. Il biglietto potrà essere acquistato nella sede dell’Orchestra della Magna Grecia (a Taranto, in via Ciro Giovinazzi n° 28) e su TicketSms: https://www.ticketsms.it/it/event/xv6vwlsu. Ingresso consentito dalle 11.15, inizio alle 11.45. Il costo del biglietto è di 8 euro.

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Lekythos attica a figure nere con con un suonatore di doppio flauto intento a suonare mentre tre ragazzi si allenano nel lancio del disco e del giavellotto e nel salto in lungo, conservato al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

Domenica 20 novembre 2022 si accendono dunque i riflettori sulla musica di Claudio Monteverdi e sulla pregevole fattura del Lekythos che racconta ancora di musica ma al cospetto di un paidotrìbes (insegnante di ginnastica), con un suonatore di doppio flauto intento a suonare mentre tre ragazzi si allenano nel lancio del disco e del giavellotto e nel salto in lungo, alcune delle specialità che insieme alla corsa e alla lotta rappresentano la versione antica del pentathlon. Piccole rivoluzioni culturali che caratterizzano anche i grandi cambiamenti musicali all’epoca di Claudio Monteverdi, protagonista indiscusso della polifonia vocale del Rinascimento che poi seppe cedere il passo alle trame compositive del primo Barocco. Il programma eseguito dal L.A. Chorus e dai solisti diretti dal maestro Magarelli prevede l’esecuzione dei madrigrali tratti dal “Lamento d’Arianna” e dalla “Sestina. Lagrime d’amante al sepolcro dell’amata”. La rassegna concertistica “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali” è nata dalla progettualità congiunta della direttrice del museo Archeologico nazionale, Eva Degl’Innocenti, e del direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia, maestro Piero Romano, ed a cura dei maestri Maurizio Lomartire e Pierfranco Semeraro.

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Il maestro Antonio Magarelli

A dirigere il L.A. Chorus, formazione corale attiva dal 2014, ci sarà – come si diceva – un’altra eccellenza del territorio: il maestro Antonio Magarelli, diplomato in pianoforte, pedagogia musicale, musica corale e direzione di coro, nonché direzione d’orchestra al Conservatorio di Musica di Bari e Monopoli. Molfettese di nascita, Magarelli ha proseguito gli studi di tecnica di direzione e interpretazione del repertorio corale e orchestrale con Peter Neumann, Gary Graden, Nicole Corti, Javier Busto, Bo Holten e Dominique Rouits. Ha frequentato l’Accademia Internazionale per direttori di coro e cantori a Fano e il seminario di direzione corale al Conservatorio di Monopoli, con Filippo Maria Bressan. Ha studiato tecniche di canto con Claudio Cavina e Steve Woodbury. Si è specializzato nell’interpretazione e nella pratica del repertorio rinascimentale e barocco con Giovanni Acciai, Ottavio Dantone e Filippo Maria Bressan. Ha frequentato un corso annuale di Semiografia e Paleografia musicale e un Laboratorio di musica rinascimentale e barocca con Giovanni Acciai presso l’Istituto “S. Cecilia” di Brescia. Ha diretto la prima mondiale di due nuove opere di compositori pugliesi: la Passio Domini Nostri Jesu Christi Secundum Joannem (1816), oratorio sacro per soli, coro e orchestra di Vito Antonio Raffaele Cozzoli (1777-1817), e l’Inno al Sole, di Giuseppe Millico (1737- 1802), una cantata per due soprani e orchestra con strumenti d’epoca. Ha inciso con l’etichetta DIGRESSIONE MUSIC la Passio Domini Nostri Jesu Christi Secundum Joannem (1816), oratorio sacro per soli, coro e orchestra di Vito Antonio Raffaele Cozzoli e Officia in feria V et VI maioris hebdomadae di Antonio Pansini (1703- 1791). È direttore della “Cappella Musicale Corradiana”, coro e orchestra.

Taranto Port Days: il museo Archeologico nazionale propone il docu-film “Ionio. Un dialogo tra due mari” di Lorenzo Scaraggi

taranto_port-days_film-ionio-dialogo-tra-due-mari_locandinaAnche quest’anno il museo Archeologico nazionale di Taranto è tra i protagonisti del Taranto Port Days 2022. Venerdì 7 ottobre 2022, alle 18, al porto dal Varco Est, calata n. 1, appuntamento con la proiezione del docu-film “Ionio. Un dialogo tra due mari”, con la regia di Lorenzo Scaraggi e la narrazione di Nicolò Carnimeo. L’ingresso è gratuito. Alla presentazione del documentario oltre il regista Lorenzo Scaraggi, all’autore Nicolò Carnimeo, parteciperanno la direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti; il prof. Danilo Leone, dell’università di Foggia; il Comandante del Comando Marittimo Sud, l’ammiraglio Salvatore Vitiello. “Ionio. Dialogo tra due mari” è una breve, ma intensa narrazione tra solchi delle mani e banchine dei porti, rimandi storici e memorie dei luoghi. Il docufilm nasce con l’obiettivo di far dialogare due mari, due città – Taranto e Corfù – due punti di attracco che per secoli hanno visto partire e approdare marinai, mercanti, guerrieri, filosofi, artisti e sognatori. È un racconto visivo fatto di narrazioni diverse, in lingue diverse che parlano lo stesso linguaggio: quello del mare e della storia. Narrazioni spontanee, dove i protagonisti sono gli operatori del mare, gli itticoltori, i pescatori capaci di raccontare meglio di chiunque altro il loro territorio, con parole semplici e vere.

Lucca. Il museo Archeologico nazionale di Taranto partecipa alla XVIII edizione di “LuBeC – Lucca Beni Culturali” nell’ambito del workshop “Le sfide del digitale dalla valorizzazione del patrimonio culturale all’interazione con i nuovi pubblici. Buone pratiche” con l’esperienza di “phygital exhibition” della mostra “Taras e i doni del Mare”

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L’esperienza di “phygital exhibition” della mostra “Taras e i doni del Mare” al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

Anche il museo Archeologico nazionale di Taranto parteciperà alla XVIII edizione di “LuBeC – Lucca Beni Culturali”, che si svolge il 6 e il 7 ottobre 2022 al Real Collegio di Lucca, al quale il ministero della Cultura presenta un corposo programma di incontri, laboratori pratici e uno spazio espositivo istituzionale. Il museo Archeologico nazionale di Taranto sarà presente al LuBeC venerdì 7 ottobre 2022, dalle 14.30 alle 14.50, nell’ambito del workshop “Le sfide del digitale dalla valorizzazione del patrimonio culturale all’interazione con i nuovi pubblici. Buone pratiche” con l’esperienza di “phygital exhibition” della mostra “Taras e i doni del Mare”, a cura del MArTA, in collaborazione con l’università di Foggia. Intervengono: Eva Degl’Innocenti, direttore museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA; Danilo Leone, professore associato di Metodologie della ricerca archeologica dell’università di Foggia; e Lorenzo Mancini, funzionario archeologo del museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA. Iscrizione obbligatoria: iscriviti. La mostra “Taras e i doni del mare” si pone a conclusione del progetto FISH.&C.H.I.P.S. (Fisheries and Cultural Heritage, Identity, Participated Societies – Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020). Una mostra “phygital”, fisica e digitale, basata su una combinazione di virtualità e materialità degli oggetti, multimedialità e tradizione, per un’esperienza di visita innovativa e coinvolgente.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale per la Notte dei Ricercatori approfondimento sulla ceramica apula

taranto_marta_notte-dei-ricercatori_locandinaVenerdì 30 settembre 2022 torna l’atteso appuntamento con la Notte Europea dei ricercatori e delle ricercatrici: un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei. Al MArTA non si svolgerà la notte ma durante il giorno. L’obiettivo è di creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante. Il museo Archeologico nazionale di Taranto propone per la giornata di venerdì 30 settembre un approfondimento dal titolo “La ceramica apula: produzione studio e valorizzazione”. L’attività di svolgerà nella sala multimediale e nelle sale espositive del Museo, con due appuntamenti alle 11 e alle 17. La visita è inserita nel costo del biglietto e può essere prenotata direttamente sul portale di e-ticketing del Museo all’indirizzo www.shopmuseomarta.it. “Si tratta di un’ulteriore occasione di conoscenza dello straordinario patrimonio archeologico pugliese, rappresentato dalla ceramica apula”, afferma la direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, “anche alla luce della grande dispersione del patrimonio culturale che ha riguardato questa classe ceramica e che nel 2019 celebrammo con la mostra “MitoMania” dedicata alle importanti restituzioni che riguardano beni archeologici di inestimabile valore”. Non a caso il contesto storico-culturale di questi reperti evidenzia il collegamento del MArTA con il territorio, come suggeriscono le biografie di due ceramografi tardo-apuli del calibro del Pittore di Dario e del Pittore del Sakkos Bianco. Sono loro, infatti, alcuni dei principali testimoni del ruolo svolto da Taranto tra il IV e III sec. a.C. come importante capitale culturale del Mediterraneo: centro di elaborazione di idee e forme artistiche e crocevia di stimoli culturali fra Magna Grecia, mondo indigeno e Penisola balcanica.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale giornata di studi “Multisensorialità e tecnologia per l’accessibilità e l’inclusione: esperienze a confronto” in presenza all’auditorium e in streaming

napoli_mann_giornata.studi_multisensorialità-e-tecnologia_locandinaInsieme per l’accessibilità: mercoledì 28 settembre 2022, dalle 9.30, all’auditorium del museo Archeologico nazionale di Napoli giornata di studi “Multisensorialità e tecnologia per l’accessibilità e l’inclusione: esperienze a confronto”, in diretta Facebook sulla pagina istituzionale del Mann, interpretariato in LIS. Ecco il programma della mattinata. Alle 9.30, registrazione partecipanti; 9.45, introduzione e saluti di Paolo Giulierini, direttore del Mann. Esperienze a confronto: Tiziana D’Angelo, parco archeologico di Paestum; Eva Degl’Innocenti, MArTA-museo Archeologico nazionale di Taranto; Filippo Demma, parco archeologico di Sibari; Antonio Ernesto Denunzio, Gallerie d’Italia; Carmelo Malacrino e Claudia Ventura, MArRC -museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria; Annamaria Mauro, museo nazionale di Matera; Fabio Pagano, parco archeologico dei Campi Flegrei; Paolo Giulierini e Annamaria Di Noia, museo Archeologico nazionale di Napoli. Il racconto di un progetto: Stefania Mancuso, Omniarch sas; Elena Console, TEA srl: Luciana Loprete, IRIFOR Catanzaro. Conclusioni: Aldo Grassini, museo Tattile statale Omero di Ancona; Elisabetta Borgia, Ministero della Cultura – Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali.

Taranto. Per le Giornate europee del Patrimonio al museo Archeologico nazionale laboratori di restauro, rievocazioni e cortei storici, percorsi guidati del Museo, visite teatralizzate, musica e danza

taranto_archeologico_giornate-europee-del-patrimonio_locandinaPer le Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), una delle più estese e partecipate manifestazioni culturali d’Europa, palcoscenico di rilievo degli appuntamenti pugliesi è il museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA che sabato 24 settembre 2022, compresa l’apertura straordinaria notturna dalle 20 alle 23 con biglietto di ingresso soltanto ad 1 euro, e domenica 25 settembre 2022 accoglierà i visitatori con laboratori di restauro, rievocazioni e cortei storici, percorsi guidati del Museo, visite teatralizzate, musica e danza. Il ricco programma nella giornata di domenica 25 settembre include anche la ripresa, dopo la pausa estiva, della rassegna concertistica “MArTA in Musica”, a cura del MArTA e dell’Orchestra della Magna Grecia. “Cosa vi è di più sostenibile del patrimonio culturale”, commenta la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, riprendendo il tema di quest’anno delle GEP 2022, ovvero “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro”. “Si tratta, infatti – continua – di un investimento che crea valore su cui poggiare il futuro del mondo e delle nuove generazioni”. Le Giornate Europee del Patrimonio al museo Archeologico nazionale di Taranto iniziate alle 16 di sabato 24 settembre si protraggono nella notte con l’apertura straordinaria del MArTA prolungata fino alle 23. Domenica 25 settembre, oltre al programma di Living History e rievocazioni storiche sulla Taras magnogreca, realizzate in collaborazione con l’associazione de “I Cavalieri de li Terre Tarentine”, torna alle 11.45, “MArTA in Musica” con il concerto della virtuosa pianista Liubova Gromoglasova accompagnata dall’Ensemble della Magna Grecia. Per accedere alle attività, è necessario l’acquisto del biglietto di ingresso del MArTA. Il biglietto deve essere acquistato online sulla piattaforma shopmuseomarta.it oppure al Museo (acquisto unicamente con carta e non in contanti). Il biglietto del concerto del 25 settembre può essere acquistato esclusivamente su eventbrite.it oppure nella sede dell’orchestra della Magna Grecia (Taranto, in via Ciro Giovinazzi n° 28).

taranto_archeologico_giornate-europee-del-patrimonio_living-by-night_locandinaSabato 24 settembre 2022, MArTA BY NIGHT: attività notturne dalle 20 alle 23. Dalle 20 alle 23, si accede al Museo al costo simbolico di 1 euro (escluse le gratuità previste per legge). La durata della visita è di 120 minuti; l’ingresso delle 22.30 ha la durata di soli 30 minuti. LIVING HISTORY – RIEVOCAZIONE STORICA SULLA TARAS MAGNOGRECA: ore 19.45-20.45, “Taras magnogreca, tra Mito e Vita” (chiostro del MArTA), la storia di Taranto rivive nel chiostro del MArTA, con i rievocatori dell’associazione “I Cavalieri de li Terre Tarentine”. Ore 21-21.30, “Reminiscenze, dialogo tra Archita e Platone” (chiostro del MArTA), spettacolo di narrazione e rievocazione storica nel chiostro del MArTA, a cura dell’associazione “I Cavalieri de li Terre Tarentine”, su testo di Vito Maglie con Giovanni Guarino (voce narrante), Emanuele Asprella (Platone) e Giuseppe Ranoia (Archita). A seguire “La danza delle Menadi” (chiostro del MArTA), coreografia a tema storico, nel chiostro del MArTA, a cura dell’associazione “I Cavalieri de li Terre Tarentine”. IL LABORATORIO DI RESTAURO INCONTRA IL PUBBLICO (sala multimediale, 2° piano del MArTA). Ore 20-22.30, dimostrazione pratica di restauro archeologico, a cura del personale del Laboratorio di Restauro del MArTA.

taranto_marta-in-musica_Liubova Gromoglasova_locandinaDomenica 25 settembre 2022. Matinée, concerto “Il pianoforte da camera” (sala incontri piano terra del Museo). Ore 11.45, concerto della pianista Liubova Gromoglasova con l’Ensemble della Magna Grecia. Rassegna “MArTA in MUSICA”, organizzata dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto e dall’Orchestra della Magna Grecia. Sala multimediale del secondo piano del Museo. Il biglietto per assistere al concerto deve essere acquistato su www.eventbrite.it oppure nella sede dell’Orchestra della Magna Grecia (a Taranto, in Via Ciro Giovinazzi n° 28). Ingresso consentito dalle 11.15 da corso Umberto I n. 41. Inizio del concerto alle 11.45. Il costo del biglietto è di 8 euro. Info e prenotazioni: orchestra della Magna Grecia, Front Office: via Giovinazzi n. 28 a Taranto; sito web orchestramagnagrecia.it, tel.+ 39 392 91 999 35

taranto_archeologico_giornate-europee-del-patrimonio_domenica-25_locandinaAttività dalle 16.30 alle 20. LIVING HISTORY – RIEVOCAZIONE STORICA SULLA TARAS MAGNOGRECA. Dalle 16.30, “Taras magnogreca, tra Mito e Vita” (chiostro del MArTA), scene di vita quotidiana della Taranto greca nel chiostro del MArTA, a cura dell’associazione “I Cavalieri de li Terre Tarentine”. Dalle 17.30, “La Storia di Taranto rivive nelle sale espositive del MArTA”, con i rievocatori dell’associazione “I Cavalieri de li Terre Tarentine”. Ore 18.30-19, “Reminiscenze, dialogo tra Archita e Platone” (chiostro del MArTA), spettacolo di narrazione e rievocazione storica nel chiostro del MArTA, a cura dell’associazione “I Cavalieri de li Terre Tarentine”, su testo di Vito Maglie con Giovanni Guarino (voce narrante), Emanuele Asprella (Platone) e Giuseppe Ranoia (Archita). A seguire “La danza delle Menadi” (chiostro del MArTA), coreografia a tema storico a cura dell’associazione “I Cavalieri de li Terre Tarentine”. PERCORSI GUIDATI AI CAPOLAVORI DEL MArTA. Ore 16.30, 17.30, 18.30: Visite guidate alle collezioni del Museo, a cura dello staff del MArTA. IL LABORATORIO DI RESTAURO INCONTRA IL PUBBLICO (sala multimediale, 2° piano del MArTA). Ore 16.30-19.30, dimostrazione pratica di restauro archeologico, a cura del personale del Laboratorio di Restauro del MArTA.