Aquileia (Ud). “4.600 spettatori in piazza e 23.223 utenti unici da 13 Paesi in diretta streaming”: il presidente di Fondazione Aquileia dà i numeri della XVI edizione dell’Aquileia Film Festival. “L’AFF si conferma uno degli appuntamenti più attesi della programmazione culturale di Aquileia e dell’intero Friuli Venezia Giulia”

Aquileia Film Festival: suggestiva panoramica di piazza Capitolo gremita vista da drone (foto n.oleotto / fondazione aquileia)
Con la serata che ha visto protagonista Altan e con uno straordinario successo di pubblico in piazza e in streaming la XVI edizione dell’Aquileia Film Festival, “Strati di memoria”, la rassegna di cinema arte e archeologia, che ha animato Aquileia per 6 serate, con 9 film e 12 ospiti delle conversazioni, organizzata dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con Archeologia Viva, Firenze Archeofilm con il sostegno di PromoTurismoFvg e di Cassa Rurale Fvg. E a dare i numeri che danno la misura di questo successo è lo stesso presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo.

Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, con Francesco Tullio Altan (foto n. oleotto / fondazione aquileia)
“La splendida piazza Capitolo con la Basilica dei Patriarchi illuminata scenograficamente per l’occasione sono state il palcoscenico naturale di un’edizione che ha visto una straordinaria partecipazione”, sottolinea Corciulo, “quasi tutti esauriti, spesso già in fase di prenotazione, ogni sera gli 800 posti a sedere in piazza per un totale di 4600 persone in presenza e 23.223 utenti unici collegati in diretta streaming dall’Italia e dall’estero (Italia, Francia, Belgio, Croazia, Inghilterra, Stati Uniti, Svizzera, Austria, Germania, Canada, Sud Africa, Thailandia, Argentina). Il 15% del pubblico in piazza appartiene alla fascia d’età 35-54, il 58% circa è over 55. Circa il 73% proviene dal Friuli Venezia Giulia, di cui poco meno della metà dalla provincia di Udine. Altre presenze dal Veneto, Lombardia e Lazio. L’Aquileia Film festival si conferma – continua Corciulo – uno degli appuntamenti più attesi della programmazione culturale di Aquileia e dell’intero Friuli Venezia Giulia. Un evento che unisce cinema, conoscenza e comunità e che ogni anno diventa occasione per riflettere sul valore della memoria come ponte tra passato e presente. Questa edizione è stata pensata per essere accessibile a tutti grazie a film sottotitolati, audiodescrizioni e trascrizioni in tempo reale delle conversazioni, permettendo a un pubblico sempre più ampio di partecipare e sentirsi coinvolto”.
Anche sul web e sui social il festival è stato molto seguito: il sito internet della Fondazione Aquileia ha avuto un incremento di utenti del 21.7% nell’ultimo trimestre con 21.2% di nuovi utenti concentrati prevalentemente a cavallo di luglio e agosto nelle giornate del Festival. Sui social il pubblico risulta essere al 60% circa declinato al femminile con 77.000 utenti raggiunti nell’ultimo mese su Facebook, un incremento del 33% delle visite alla pagina. “La prossima edizione – annuncia Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia – si terrà dal 28 luglio al 4 agosto 2026”.
Aquileia (Ud). Vince la XVI edizione dell’Aquileia Film Festival il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo. Applausi per Corrado Augias davanti a una platea con tutti gli 800 posti a sedere occupati e con 6430 spettatori in streaming dall’Italia e dall’estero. Lunedì e martedì il Fuori Festival

Serata finale dell’Aquileia film festival 2025: sul palco, da sinistra, Giulia Pruneti, Emanuele Zorino, Cristiano Tiussi, Corrado Augias, Piero Pruneti, Roberto Corciulo (foto n.oleotto / fondazione aquileia)

Aquileia Film Festival: suggestiva panoramica di piazza Capitolo gremita vista da drone (foto n.oleotto / fondazione aquileia)
Il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, vince la XVI edizione dell’Aquileia Film Festival, organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm, quest’anno interamente accessibile, con i film sottotitolati per sordi e ipoudenti e audio-descritti per ciechi e ipovedenti e le conversazioni trascritte in diretta. Il film prodotto da RAI Cultura si è aggiudicato il Premio Aquileia 2025 assegnato dalle votazioni di gradimento del pubblico che non ha risparmiato gli applausi per Corrado Augias, l’ospite dell’ultima serata, venerdì 1° agosto 2025. Davanti a una piazza Capitolo gremita con tutti gli 800 posti a sedere occupati e con 6430 spettatori in streaming dall’Italia e dall’estero, Corrado Augias, intervistato sul palco da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, ha dichiarato: “Aquileia è un luogo carico di emozioni e di scoperta, si avverte il respiro di civiltà che si sono incrociate”, incantando la platea con un appassionato dialogo che ha toccato temi di attualità, cultura e memoria. Augias ha condiviso la sua emozione per la bellezza e il significato profondo dei mosaici della basilica di Aquileia, che aveva avuto già modo di scoprire in passato e che ha rivisto ieri. Durante la conversazione si è spaziato tra tanti temi, dall’attualità al toccante viaggio del Milite Ignoto e al canto gregoriano, “un canto per voce sola, senza strumenti, all’unisono, la vox sola davanti a Dio, che potrebbe essere la colonna sonora ideale della Basilica”.

Il presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo consegna il Premio Aquileia 2025 a Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, in rappresentanza di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, registi del film vinctore “In carne e bronzo” (foto n.oleotto / fondazione aquileia)

San Casciano dei Bagni, scavi 2024: vasca sacra, recupero del serpente agatodemone in bronzo (foto ludovico salerno / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)
Primo classificato il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia 2024, 56’). Il documentario racconta l’ultima campagna di scavo presso il sito archeologico del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni (Si), terminata a ottobre 2024, che ha rivelato scoperte eccezionali. L’aspirazione più alta per uno studioso quella di produrre conoscenza: ovvero interrogare i reperti e restituire al pubblico la loro storia. Il presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo ha consegnato il Premio Aquileia, un mosaico realizzato dagli allievi della prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli a Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, in rappresentanza dei registi vincitori.

Frame del film “Luigi de Gregori. Salvare la creatura / Luigi De Gregori. Save the creature” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi
Secondo classificato il film “Luigi de Gregori. Salvare la creatura / Luigi De Gregori. Save the creature” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi (Italia 2024, 18’). Roma, 1936. La Seconda Guerra Mondiale è all’orizzonte. Il governo italiano decide di attuare un piano di protezione antiaerea per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale nazionale. La difesa dei materiali librari più preziosi della Capitale è affidata a Luigi De Gregori, bibliotecario di fama internazionale e punto di riferimento per i direttori di biblioteche di tutta Italia. Inizia così la ricerca di nascondigli sicuri.

Il volto di Alessandro, dal grande mosaico del Mann. reso tridimensionale: frame del documentario di Vanni Gandolfo (foto mann)
Terzo classificato il film “Il volto di Alessandro. Il restauro del Mosaico di Alessandro e Dario” di Vanni Gandolfo (Italia 2025, 52’). Un affascinante viaggio che svela i segreti e le sfide dietro il restauro di uno dei più straordinari tesori dell’arte antica: il leggendario mosaico di Alessandro e Dario raffigurante il volto di Alessandro Magno custodito al MANN. Il capolavoro, il mosaico più importante mai ritrovato a Pompei, costituisce una delle fonti più anomale, ma anche attendibili, per immaginare le vere sembianze del grande condottiero macedone. L’intervento di restauro, che combina tecnologie diagnostiche all’avanguardia e metodologie innovative, ha lo scopo di preservare un’opera importantissima, essenziale per la comprensione della cultura ellenistica. Parallelamente, il documentario dedica spazio significativo alla ricerca del volto “umano” di Alessandro mediante l’intelligenza artificiale.

Eros Cisilino e William Cisilino, presidente e direttore dell’ARLeF; Claudio Zorzenon, di Arte Video; Marco Fabbro, regista (foto fondazione aquileia)
Dopo la pausa di sabato 2 e domenica 3 agosto altre due serate eccezionali: il fuori festival prosegue lunedì 4 agosto 2025, alle 21, con il film “Marcho. L’ultima bandiera” (regia Marco Fabbro) che ricostruisce le vicende del nobile Marcho, signore di Moruzzo, l’ultimo alfiere del Patriarcato di Aquileia che sfidò la Repubblica di Venezia. Un evento rimasto segreto per 500 anni e tornato alla luce solo nel recente passato, nel 1986, durante un restauro, grazie a una lettera ritrovata tra le pagine di un libro conservato a La Brunelde, casaforte medievale (Fagagna). Alessandra Salvatori, direttrice di Telefriuli, converserà prima del film con Eros Cisilino e William Cisilino, presidente e direttore dell’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana, Claudio Zorzenon, di Arte Video srl, Marco Fabbro, regista.
Si chiude martedì 5 agosto 2025, alle 21, con un omaggio ad Altan, fumettista, vignettista e autore satirico, intervistato dalla giornalista e scrittrice Elena Commessatti e la proiezione di “Mi chiamo Altan e faccio vignette” (regia Stefano Consiglio), sulla sua vita e sulla sua carriera attraverso i suoi personaggi, fra tutti Pimpa e Cipputi, e con l’aiuto dei suoi amici e colleghi, come per esempio Paolo Rumiz, Michele Serra, Vauro, Sergio Staino e Zerocalcare. Partendo da Aquileia, dove vive e lavora, si giunge nella «sua» Torino, dove c’è la fabbrica per antonomasia: la Fiat di Cipputi. Un racconto della nostra storia più recente, vista attraverso l’ironia e la lucidità di uno dei più grandi autori italiani.
Aquileia (Ud). Al via la XVI edizione dell’Aquileia Film Festival organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm: sei serate con cinema, archeologia, esperti. Ecco il ricco programma. Tutti i film sottotitolati per le persone sorde e audiodescritti per ciechi e ipovedenti
Con la proiezione del film “Sulle Tracce del Patrimonio. Le Ragioni dell’Archeologia” di Eugenio Farioli Vecchioli martedì 29 luglio 2025, alle 21, in piazza Capitolo ad Aquileia (Ud), apre la XVI edizione dell’Aquileia Film Festival: cinema, archeologia, esperti si alterneranno per sei serate (29-30-31 luglio e 1-4-5 agosto 2025). Il tema scelto per quest’anno è “Strati di memoria”, un fil rouge che attraversa il Festival esplorando il patrimonio culturale e archeologico attraverso lo sguardo di autori, studiosi e testimoni che ne restituiscono la ricchezza e la fragilità. La rassegna internazionale di cinema archeologico è organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm; in collaborazione con ministero della Cultura, Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, Basilica di Aquileia; con il sostegno di PromoTurismoFVG e Cassa Rurale FVG. L’ingresso è gratuito su prenotazione obbligatoria al link Eventi di Fondazione Aquileia – 6 attività e biglietti futuri | Eventbrite. Come di consueto, il pubblico sarà chiamato a votare il vincitore del Premio Aquileia, un mosaico realizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli che verrà consegnato la sera di venerdì 1° agosto 2025: i film in concorso sono scelti tra il meglio della produzione cinematografica internazionale.
“Ogni civiltà lascia dietro di sé tracce, impronte sedimentate nel tempo, capaci di raccontare ciò che siamo stati e, in parte, ciò che siamo. In ogni film riaffiora un patrimonio che appartiene a tutti noi, e che abbiamo il dovere di proteggere, condividere e tramandare”, sottolinea il presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo. “È fondamentale che questa memoria, custodita nei luoghi e nei reperti del passato, sia restituita in forme comprensibili, inclusive e partecipate. Rendere la cultura accessibile a tutti significa aprire spazi di conoscenza condivisa, in cui ogni persona può riconoscersi e trovare strumenti per comprendere il presente attraverso il passato. Per questo motivo – annuncia Corciulo – l’Aquileia Film Festival da quest’anno sarà interamente accessibile grazie alla collaborazione con Sub-T”. Spiega Federico Spoletti, ceo di Sub-Ti Access “tutti i film in programma saranno sottotitolati per le persone sorde e ipoacusiche e audiodescritti per le persone cieche e ipovedenti, mentre le conversazioni con gli ospiti avranno la trascrizione in tempo per renderle fruibili anche dalle persone con disabilità uditive. L’Aquileia Film Festival si conferma quest’anno un esempio autentico di inclusione. Sono davvero felice che l’edizione 2025 sia accessibile anche alle persone con disabilità sensoriale – continua Spoletti – È uno dei primi festival cinematografici al mondo a rendere l’intero programma accessibile a tutti. La Fondazione Aquileia dà così un segnale concreto e importante di apertura e partecipazione culturale”. Aggiunge Piero Pruneti direttore di Archeologia Viva: “L’Aquileia Film Festival, dopo ben sedici anni ininterrotti di programmazione, si conferma un fiore all’occhiello del Friuli Venezia Giulia e come uno degli eventi culturali più importanti e partecipati d’Italia. Credo che tutto questo si debba alla capacità degli organizzatori di attualizzare le trascorse vicende dell’umanità facendone uno strumento di dibattito per la comprensione della realtà storica che stiamo vivendo. Anche quest’anno lo dimostrano i film in calendario e gli ospiti di assoluto rilievo che interverranno ogni sera”. “Come ogni anno, la rassegna rappresenta inoltre”, aggiunge il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi, “un’utilissima occasione di confronto, anche dietro le quinte, con gli ospiti, rappresentanti di prestigiosi enti e istituzioni italiane e non, con i quali di discute sulle prospettive di valorizzazione e i sistemi di gestione dei siti archeologici”.

Frame del film “Sulle Tracce del Patrimonio. Le Ragioni dell’Archeologia” di Eugenio Farioli Vecchioli
PROGRAMMA DI MARTEDÌ 29 LUGLIO 2025. Serata di apertura. Alle 21, apre il film “Sulle Tracce del Patrimonio. Le Ragioni dell’Archeologia” di Eugenio Farioli Vecchioli (Italia 2021, 60’). Archeologia, industria, agricoltura, lottizzazione edilizia. A partire dagli anni ’60 del secolo scorso le ragioni del patrimonio archeologico sono spesso entrate in conflitto con quelle dello sviluppo industriale, agricolo e urbanistico del nostro Paese. Dalle aree archeologiche della Basilicata allo scavo dell’antica città di Sibari. Dai templi di Paestum alla straordinaria scoperta del santuario-emporio di Gravisca. Il film ripercorre le storie esemplari dei conflitti, delle scoperte, e della salvaguardia del nostro patrimonio archeologico.
Segue la conversazione con Francesca Cenerini, professoressa ordinaria di Storia romana all’università di Bologna. A cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. Chiude la serata il film “Luigi de Gregori. Salvare la creatura / Luigi De Gregori. Save the creature” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi (Italia 2024, 18’). Roma, 1936. La Seconda Guerra Mondiale è all’orizzonte. Il governo italiano decide di attuare un piano di protezione antiaerea per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale nazionale. La difesa dei materiali librari più preziosi della Capitale è affidata a Luigi De Gregori, bibliotecario di fama internazionale e punto di riferimento per i direttori di biblioteche di tutta Italia. Inizia così la ricerca di nascondigli sicuri.

Frame del film “Il mondo perduto dei Giardini Pensili / Lost world of the Hanging Gardens” di Duncan Bulling
PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 30 LUGLIO 2025. Alle 21, apre il film “Il mondo perduto dei Giardini Pensili / Lost world of the Hanging Gardens” di Duncan Bulling (Regno Unito 2024, 54’). Per tre anni lo Stato islamico ha terrorizzato Mosul, l’antica capitale degli Assiri, Ninive, e distrutto inestimabili reperti. Ora gli archeologi stanno portando alla luce nuove testimonianze, risolvendo alcuni enigmi di questa civiltà: come è stato forgiato il primo impero dell’umanità? Quali progressi hanno permesso loro di costruire una città di oltre 100.000 abitanti? Ninive potrebbe essere la sede di una delle sette meraviglie del mondo ovvero i Giardini Pensili di Babilonia?
Segue la conversazione con Luca Peyronel, professore ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico all’università di Milano “La Statale”. È direttore della Missione Archeologica Italiana nella Piana di Erbil (Kurdistan iracheno) e del Progetto Archeologico Italiano a Kültepe, Turchia. A cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. Chiude il film “Libano segreto: i tesori di Byblos / Secret Lebanon: the treasures of Byblos” di Philippe Aractingi (Francia 2024, 52’). Sulla costa del Libano si trova una delle città più antiche del mondo: Byblos. Durante l’antichità, fu un importante centro di scambi commerciali e culturali con Egitto e Mesopotamia. Si credeva che le ricerche archeologiche, andate avanti per oltre un secolo, avessero rivelato tutti i suoi segreti… Ora, recenti scoperte svelano inediti e sorprendenti aspetti dell’antica Byblos.

San Casciano dei Bagni, scavi 2024: vasca sacra, recupero del serpente agatodemone in bronzo (foto ludovico salerno / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)
PROGRAMMA di GIOVEDÌ 31 LUGLIO 2025. Alle 21, apre il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia 2024, 56’). Il documentario racconta l’ultima campagna di scavo presso il sito archeologico del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni (Si), terminata a ottobre 2024, che ha rivelato scoperte eccezionali. L’aspirazione più alta per uno studioso quella di produrre conoscenza: ovvero interrogare i reperti e restituire al pubblico la loro storia.
Segue la conversazione con Jacopo Tabolli, docente di Civiltà dell’Italia Preromana ed Etruscologia all’università per Stranieri di Siena e direttore scientifico dello scavo di San Casciano dei Bagni. A cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. Chiude il film “Il volto di Alessandro. Il restauro del Mosaico di Alessandro e Dario” di Vanni Gandolfo (Italia 2025, 52’). Un affascinante viaggio che svela i segreti e le sfide dietro il restauro di uno dei più straordinari tesori dell’arte antica: il leggendario mosaico di Alessandro e Dario raffigurante il volto di Alessandro Magno custodito al MANN. Il capolavoro, il mosaico più importante mai ritrovato a Pompei, costituisce una delle fonti più anomale, ma anche attendibili, per immaginare le vere sembianze del grande condottiero macedone. L’intervento di restauro, che combina tecnologie diagnostiche all’avanguardia e metodologie innovative, ha lo scopo di preservare un’opera importantissima, essenziale per la comprensione della cultura ellenistica. Parallelamente, il documentario dedica spazio significativo alla ricerca del volto “umano” di Alessandro mediante l’intelligenza artificiale.
PROGRAMMA DI VENERDÌ 1° AGOSTO 2025. Alle 21, apre il film fuori concorso “Regina Viarum. Via Appia nella storia” di Agostino Pozzi (Italia 2023, 47’). Uno speciale realizzato da Rai Cultura, in collaborazione con il Ministero della Cultura, racconta la storia della più antica via pubblica del nostro Paese, inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2024. Segue la conversazione con Corrado Augias, giornalista, scrittore e conduttore televisivo. A cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. Chiude la serata e il festival l’attribuzione del “Premio Aquileia” 2025 al film più votato dal pubblico.

Eros Cisilino e William Cisilino, presidente e direttore dell’ARLeF; Claudio Zorzenon, di Arte Video; Marco Fabbro, regista (foto fondazione aquileia)
FUORI FESTIVAL. LUNEDÌ 4 AGOSTO. Alle 21, il film “Marcho. L’ultima bandiera” di Marco Fabbro (Italia 2024, 60’). Il film documentario ricostruisce le vicende del nobile Marcho, signore di Moruzzo, l’ultimo alfiere del Patriarcato di Aquileia che si oppone alla Repubblica di Venezia. La storia si snoda tra il 1335 quando il patriarca Bertrando consegna il vessillo del Patriarcato a Federico, nonno di Marcho e il 1421 quando il doge di Venezia fa assediare il castello di Moruzzo, e in poco tempo sconfigge gli assediati e fa arrestare Marcho. Prima di essere catturato Marcho riesce a far fuggire il figlio Pileo che porta con sé il vessillo del Patriarcato. Di lui non si saprà più nulla e il vessillo non sarà mai ritrovato. Segue la conversazione con Eros Cisilino e William Cisilino, presidente e direttore dell’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana; Claudio Zorzenon, di Arte Video srl; Marco Fabbro, regista. A cura di Alessandra Salvatori, direttrice di Telefriuli.
FUORI FESTIVAL. MARTEDÌ 5 AGOSTO 2025. Alle 21, “Omaggio ad Altan”, in occasione dei 50 anni della Pimpa. Conversazione con Francesco Tullio Altan, fumettista, vignettista e autore satirico, e Paolo Rumiz, giornalista, scrittore, viaggiatore. A cura di Elena Commessatti, giornalista e scrittrice. Segue il film “Mi chiamo Altan e faccio vignette” di Stefano Consiglio (Italia 2019, 75’). Un film sul grande disegnatore Francesco Tullio Altan. Un racconto sulla sua vita e sulla sua carriera attraverso i suoi personaggi, fra tutti Pimpa e Cipputi, e con l’aiuto dei suoi amici e colleghi, come per esempio Paolo Rumiz, Michele Serra, Vauro, Sergio Staino e Zerocalcare. Partendo da Aquileia, dove vive e lavora, si giunge nella «sua» Torino, dove c’è la fabbrica per antonomasia: la Fiat di Cipputi. Un documentario con Altan e sul Paese che ha raccontato e che sta continuando a raccontare da oltre quarant’anni, con tutte le sue aspirazioni, le sue evoluzioni e involuzioni.
Aquileia (Ud). La Fondazione traccia un bilancio della XV edizione dell’Aquileia Film Festival, annuncia le date del 2025, e mette a disposizione su YouTube le conversazioni tenute con i grandi ospiti a cura di Piero Pruneti
6 serate, 9 film, 5 ospiti delle conversazioni, 5000 spettatori in piazza e 20.000 in diretta streaming: la Fondazione Aquileia fa il bilancio della XV edizione dell’Aquileia Film Festival, la rassegna di cinema arte e archeologia, che ha animato Aquileia per una settimana. Annuncia le date per la prossima edizione, 29 luglio – 5 agosto 2025; e mette a disposizione sul canale YouTube della Fondazione le conversazioni tenute con i grandi ospiti del Film Festival, organizzato dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con Archeologia Viva, Firenze Archeofilm con il sostegno di PromoTurismoFvg e di Cassa Rurale Fvg e il patrocinio di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo., e in collaborazione con ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Aquileia e Basilica di Aquileia e si inserisce nel percorso verso GO! 2025.

Piazza Capitolo ad Aquileia colma di pubblico durante il Film Festival 2024 (foto fondazione aquileia)
“La splendida piazza Capitolo con la Basilica dei Patriarchi illuminata scenograficamente per l’occasione sono state il palcoscenico naturale di un’edizione da record”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “tutti esauriti, spesso già in fase di prenotazione, ogni sera i 900 posti a sedere in piazza per un totale di 5000 persone in presenza (una serata è stata trasmessa solo in streaming per pioggia) e sfiorati i 20.000 utenti unici collegati in diretta streaming dall’Italia e dall’estero (Francia, Croazia, Germania, Svizzera, Gran Bretagna in testa ma anche Stati Uniti, Canada, Australia). Il 20% del pubblico in piazza appartiene alla fascia d’età 35-54, il 57% è over 55. Circa l’80% proviene dal Friuli Venezia Giulia, di cui più della metà dalla provincia di Udine e un quarto dalla provincia di Gorizia. Altre presenze dal Veneto, Lombardia, Toscana e Lazio”.

I protagonisti delle conversazioni con Piero Pruneti alla XV edizione di Aquileia Film Festival 2024 (foto fondazione aquileia)
Il viaggio tra i siti Unesco del Mediterraneo ha portato il pubblico dall’antica Mesopotamia, fino a Persepoli, dall’isola di Pantelleria a Iznik, l’antica Nicea e nell’antico Egitto per poi chiudersi con un evento esclusivo, la proiezione in prima visione del film “Riccardo Muti in concerto ad Aquileia”. Oltre ai film le conversazioni- intervista con gli ospiti – Daniele Morandi Bonacossi, Emilio Casalini, Rita Auriemma, Paolo Mieli, Christian Greco – hanno arricchito e completato la proposta festivaliera. Ora queste conversazioni sono disponibili on line.
30 luglio 2024 Conversazione con Daniele Morandi Bonacossi Professore ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico all’università di Udine. Ha diretto numerose campagne di scavo e ricognizione archeologica in diversi siti del Vicino Oriente (Siria, Oman, Yemen, Iraq). Dal 2012 dirige il “Land of Nineveh Archaeological Project”. Dal 2013 è responsabile del progetto di formazione di personale iracheno specializzato nella conservazione e gestione del patrimonio archeologico e del progetto di creazione del parco archeologico del sistema di canali e rilievi rupestri assiri di Sennacherib e del loro inserimento nella World Heritage Tentative List dell’UNESCO, finanziato dal ministero degli Affari Esteri e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Conversazione a cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.
31 luglio 2024 Conversazione con Emilio Casalini Conduttore televisivo, giornalista, scrittore e progettista culturale. Dal 2000 lavora come inviato RAI vincendo, tra gli altri, il premio Ilaria Alpi nel 2012. Dal 2014 si occupa di strumenti di narrazione del patrimonio materiale e immateriale e di valorizzazione delle identità dei territori. Ha scritto il libro “Rifondata sulla Bellezza”diventato un programma di RAIRADIO3 “Bella Davvero”e un programma televisivo per la prima serata di RAI3, “GenerAzione Bellezza”giunto alla quarta edizione. Conversazione a cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.
1° agosto 2024 Conversazione con Rita Auriemma Archeologa, professoressa associata al dipartimento di Beni culturali dell’università del Salento. Linea direttrice delle sue attività è l’archeologia dei paesaggi, in particolar modo costieri e subacquei, attraverso lo studio delle forme e dei modi del popolamento costiero nell’antichità e le dinamiche di interazione tra uomo e ambiente. Conversazione a cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.
2 agosto 2024 Conversazione con Paolo Mieli Giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato all’“Espresso”, poi alla “Repubblica” e alla “Stampa”, che ha diretto dal 1990 al 1992. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 è stato direttore del “Corriere della Sera”. Dal 2009 al 2016 è stato presidente di RCS Libri. Tra i suoi saggi per Rizzoli, oggi disponibili nel catalogo BUR, Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002), I conti con la storia (2013), L’arma della memoria (2015), In guerra con il passato (2016), Il caos italiano (2017), Lampi sulla storia (2018), Le verità nascoste (2019), La terapia dell’oblio (2020), Il tribunale della Storia (2021) e Ferite ancora aperte (2022). Presenterà il suo ultimo libro “II secolo autoritario. Perché i buoni non vincono mai” edito da Rizzoli. Conversazione a cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.
5 agosto 2024 Conversazione con Christian Greco. Direttore del museo Egizio dal 2014. È responsabile dei progetti di ristrutturazione e riorganizzazione del percorso museale del 2014-2015 e del 2023-2025. Supervisiona gli aspetti legali e finanziari del Museo e tutte le attività scientifiche. Alla guida del Museo, ha promosso la realizzazione di numerose mostre temporanee e itineranti, l’organizzazione di convegni e workshop e progetti di inclusione sociale e ha sviluppato collaborazioni con musei, università e istituti di ricerca, in ambito sia nazionale che internazionale.È autore di oltre 90 pubblicazioni scientifiche ed è stato keynote speaker in numerosi convegni nazionali e internazionali. Affianca all’attività di insegnamento in Egittologia e Museologia in università e istituti di ricerca sia in Italia che all’estero una fitta agenda di impegni pubblici di divulgazione scientifica. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui Miglior Direttore di Museo Italiano per Artribune nel 2019 e nel 2022, Torinese dell’Anno 2023, Premio Ghislieri 2014. A cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.
Aquileia. Al via la XV edizione dell’Aquileia Film Festival all’ombra della basilica patriarcale: cinema, archeologia, esperti si alterneranno per sei serate. Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria. Ecco il programma
Dal 30 luglio al 6 agosto 2024 agosto al via la XV edizione dell’Aquileia Film Festival nella cornice naturale di Piazza Capitolo, affacciata sulla millenaria Basilica patriarcale: cinema, archeologia, esperti si alterneranno per sei serate in un programma ricco di appuntamenti. La rassegna è organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm con il sostegno di PromoTurismoFVG e Cassa Rurale FVG e con il patrocinio di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo. L’evento è realizzato in collaborazione con ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Aquileia, Basilica di Aquileia. L’ingresso all’evento è gratuito su prenotazione obbligatoria (online tramite piattaforma Eventbrite): Link prenotazione. Il pubblico sarà chiamato a votare il vincitore del Premio Aquileia, un mosaico realizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli che sarà consegnato la sera di venerdì 2 agosto 2024. I film in concorso sono stati scelti tra il meglio della produzione cinematografica internazionale, a tema storico, culturale e archeologico.
PROGRAMMA MARTEDÌ 30 LUGLIO 2024, alle 21, apre il film “Mesopotamia, la riscoperta dei tesori dell’Iraq / Mesopotamie, la redécouverte des trésors d’Irak” di Olivier Julien (Francia 2023, 52′). Dopo un’assenza di 50 anni, e in un contesto di ricostruzione postbellica, il ritorno degli archeologi nei principali siti dell’Iraq sta inaugurando una nuova era nell’archeologia della Mesopotamia. Le risorse tecniche e i nuovi approcci di questa generazione di ricercatori consentono loro di gettare nuova luce sulla nascita e sullo sviluppo delle prime città, lavorando allo stesso tempo per preservare il patrimonio della regione.
Segue la conversazione con Daniele Morandi Bonacossi, professore ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico all’università di Udine. Ha diretto numerose campagne di scavo e ricognizione archeologica in diversi siti del Vicino Oriente (Siria, Oman, Yemen, Iraq). Dal 2012 dirige il “Land of Nineveh Archaeological Project”. Dal 2013 è responsabile del progetto di formazione di personale iracheno specializzato nella conservazione e gestione del patrimonio archeologico e del progetto di creazione del parco archeologico del sistema di canali e rilievi rupestri assiri di Sennacherib e del loro inserimento nella World Heritage Tentative List dell’UNESCO, finanziato dal ministero degli Affari Esteri e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. A cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.
Chiude la serata il film “Persepoli: delirio di grandezza / Persepolis: delusion of greatness” di Angèle Berland (Francia 2023, 52’). Sognata come un vero e proprio giardino dell’Eden, Persepoli, in Iran, è la città di tutti gli eccessi e uno dei centri nevralgici dell’Impero. Un luogo che, nel corso dei secoli e attraverso le scoperte archeologiche, ha svelato tanti misteri. Come è emersa dalla terra una tale meraviglia? In che modo i recenti scavi portano in luce il suo vero ruolo? Il film cerca di svelare i suoi incredibili segreti.
PROGRAMMA MERCOLEDÌ 31 LUGLIO 2024, alle 21, apre il film “Saving Venice” di Duncan Bulling (Regno Unito 2022, 54’). Venezia è minacciata dal cambiamento climatico. Il livello del mare sta aumentando rapidamente. Le inondazioni stanno diventando sempre più frequenti ed estreme. A ogni inondazione, è sempre di più il sale che impregna gli edifici storici della città erodendo i mattoni, la malta e la pietra. L’esistenza stessa di Venezia è in bilico. Riusciranno scienziati e ingegneri a trovare il modo di proteggere questo gioiello unico di architettura, bellezza e cultura prima che sia troppo tardi?
Segue la conversazione con Emilio Casalini, conduttore televisivo, giornalista, scrittore e progettista culturale. Dal 2000 lavora come inviato RAI vincendo, tra gli altri, il premio Ilaria Alpi nel 2012. Dal 2014 si occupa di strumenti di narrazione del patrimonio materiale e immateriale e di valorizzazione delle identità dei territori. Ha scritto il libro “Rifondata sulla Bellezza” diventato un programma di RAIRADIO3 “Bella Davvero” e un programma televisivo per la prima serata di RAI3, “GenerAzione Bellezza” giunto alla quarta edizione. A cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.
Chiude la serata il film “Philae, il santuario sommerso / Philae, the sunken sanctuary” di Olivier Lemaitre (Germania 2023, 52′). L’isola di Philae affascina i viaggiatori da secoli. Su questa roccia che sorge dal Nilo, potenti sovrani fecero costruire santuari monumentali. Per salvare i preziosi resti dall’innalzamento del livello dell’acqua dopo la costruzione delle dighe, una campagna internazionale si è posta l’obiettivo di smantellare i monumenti pietra dopo pietra per ricostruirli su un’isola vicina. Il film incrocia le interviste degli ex soccorritori con gli egittologi di oggi che ancora esplorano le rovine.
PROGRAMMA GIOVEDÌ 1° AGOSTO 2024, alle 21, apre il film “La terra di Yrnm” di Nicola Ferrari (Italia 2022, 52’). L’isola di Pantelleria rimanda a vacanze, passito e capperi, ma in questa terra c’è anche una delle aree archeologiche più importanti ma meno note del Mediterraneo. Da 20 anni archeologi e studenti, provenienti da tutto il mondo, si recano sull’isola siciliana e riaprono gli scavi interrotti l’anno precedente. Ad accompagnare la loro attività di ricerca e divulgazione, il racconto di Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale prematuramente scomparso.
Segue la conversazione con Rita Auriemma, archeologa, professoressa associata al dipartimento di Beni culturali dell’università del Salento. Linea direttrice delle sue attività è l’archeologia dei paesaggi, in particolar modo costieri e subacquei, attraverso lo studio delle forme e dei modi del popolamento costiero nell’antichità e le dinamiche di interazione tra uomo e ambiente. A cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.
Chiude il film “Iznik, l’enigma sommerso / Iznik, the sunken enigma” di Pascal Guérin (Francia 2023, 52’). 2014, Turchia. Un volo di ricognizione di routine sul lago Iznik rivela inaspettatamente i resti sommersi di una basilica bizantina del IV secolo. Questa scoperta spinge gli scienziati internazionali a indagare la storia e la geologia dietro la scomparsa di una chiesa costruita nell’antica città romana di Nicea, ora conosciuta come Iznik. Come è possibile che la Basilica sia stata inghiottita da uno dei laghi più grandi della Turchia? Come e perché è stata distrutta? Tra Turchia, Francia, Inghilterra e Vaticano, seguiamo passo dopo passo un team di fama mondiale nello scavo di questo tesoro sottomarino, nominato tra le 10 più grandi scoperte degli ultimi anni dall’Archaeological Institute of America. Ma in questa regione a rischio sismico, il tempo potrebbe stringere…
PROGRAMMA VENERDÌ 2 AGOSTO 2024, alle 21, fuori concorso il film “Quell’incosciente di Zeno / Zeno the reckless” di Davide Ludovisi (Italia 2023, 29’). Nel 1923 Italo Svevo pubblica “La Coscienza di Zeno”. Che cos’ha di speciale quel romanzo che lo rende ancora attuale? Tre personaggi: uno scrittore (Mauro Covacich), una professoressa di Letteratura contemporanea (Maria Cristina Benussi) e il responsabile del Museo Sveviano (Riccardo Cepach) nella loro Trieste si interrogano con ironia sul perché un romanzo tanto improbabile continui a essere un punto di riferimento nella letteratura italiana e internazionale. A seguire la consegna del Premio Aquileia al film più votato dal pubblico.
Chiude la conversazione con Paolo Mieli, giornalista e storico. Negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato all’“Espresso”, poi alla “Repubblica” e alla “Stampa”, che ha diretto dal 1990 al 1992. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 è stato direttore del “Corriere della Sera”. Dal 2009 al 2016 è stato presidente di RCS Libri. Tra i suoi saggi per Rizzoli, oggi disponibili nel catalogo BUR, Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002), I conti con la storia (2013), L’arma della memoria (2015), In guerra con il passato (2016), Il caos italiano (2017), Lampi sulla storia (2018), Le verità nascoste (2019), La terapia dell’oblio (2020), Il tribunale della Storia (2021) e Ferite ancora aperte (2022). Presenterà il suo ultimo libro “II secolo autoritario. Perché i buoni non vincono mai” edito da Rizzoli. A cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.

PROGRAMMA LUNEDÌ 5 AGOSTO 2024, alle 21, fuori concorso il film “Uomini e Dei. Le meraviglie del Museo Egizio” di Michele Mally (2023, 90’). Sfingi, statue colossali, sarcofagi e piccoli amuleti, portano i visitatori alla scoperta del mondo segreto della mitologia e del culto egizio. Il film evento non porta solo lo spettatore alla scoperta del Museo Egizio di Torino, ma fa rivivere questa affascinante civiltà intrecciata alla storia del museo, fondato nel 1824. Il viaggio nel tempo continua attraverso la visita a luoghi iconici come Giza, Tebe e il villaggio di Deir el[1]Medina, abitato dagli scribi e dagli artigiani delle tombe della Valle dei Re e delle Regine.
Chiude la conversazione con Christian Greco, direttore del museo Egizio dal 2014. È responsabile dei progetti di ristrutturazione e riorganizzazione del percorso museale del 2014-2015 e del 2023-2025. Supervisiona gli aspetti legali e finanziari del Museo e tutte le attività scientifiche. Alla guida del Museo, ha promosso la realizzazione di numerose mostre temporanee e itineranti, l’organizzazione di convegni e workshop e progetti di inclusione sociale e ha sviluppato collaborazioni con musei, università e istituti di ricerca, in ambito sia nazionale che internazionale. È autore di oltre 90 pubblicazioni scientifiche ed è stato keynote speaker in numerosi convegni nazionali e internazionali. Affianca all’attività di insegnamento in Egittologia e Museologia in università e istituti di ricerca sia in Italia che all’estero una fitta agenda di impegni pubblici di divulgazione scientifica. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui Miglior Direttore di Museo Italiano per Artribune nel 2019 e nel 2022, Torinese dell’Anno 2023, Premio Ghislieri 2014. A cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.
PROGRAMMA MARTEDÌ 6 AGOSTO 2024, alle 21, evento di chiusura: in prima visione il film “Riccardo Muti ad Aquileia dirige il Concerto per la Pace” di Marco Manin (2024, 80’). Un evento straordinario prende vita nel cuore della Basilica Patriarcale di Aquileia, dove la musica e la storia si fondono in un tributo alla pace. Sotto la magistrale direzione del maestro Riccardo Muti, l’Orchestra Giovanile Cherubini di Ravenna con il solista dei Wiener Philharmoniker Daniel Ottensamer, hanno regalato un’esperienza indimenticabile, ripresa il 14 giugno 2024. Il film del concerto della Pace cattura non solo l’essenza musicale dell’evento, ma arricchisce la visione con inserti inediti e immagini delle ricchezze storiche di Aquileia. Ogni nota suonata dai giovani talenti risuona tra le antiche mura della Basilica, creando un dialogo armonioso tra passato e presente. Lasciatevi trasportare dalla magica location e dalle sinfonie di Schubert, Mozart e Catalani, dove l’arte e la spiritualità si incontrano in un perfetto equilibrio, rendendo omaggio alla pace e alla bellezza eterna della musica. Il Maestro Riccardo Muti appare per gentile concessione di www.riccardomutimusic.com.
Aquileia. Bilancio finale positivo dell’Aquileia Film Festival: l’archeologia al cinema conquista il pubblico anche in streaming e vince il maltempo. E ci sono già le date per il 2024

Piazza Capitolo gremita nell’ultima sera dell’Aquileia Film Festival 2023 (foto g. tomasin)
L’interesse del pubblico per l’archeologia al cinema vince anche il maltempo: così il bilancio della XIV edizione dell’Aquileia Film Festival è più che positivo con 13.371 spettatori (utenti unici) collegati da 19 Paesi in diretta nelle sei serate del festival, e 98% il riempimento dei posti in piazza nelle tre serate risparmiate dalla pioggia. E già gli organizzatori danno l’appuntamento agli appassionati per l’edizione XV dell’Aquileia Film Festival dal 30 luglio al 2 agosto 2024.

Frame del film “Le donne di Pasolini” del regista Eugenio Cappuccio (foto fondazione aquileia)
L’Aquileia Film Festival, la rassegna di cinema arte e archeologia organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del FVG, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFvg, direzione regionale Musei FVG e museo Archeologico nazionale di Aquileia, Scuola mosaicisti del Friuli e il sostegno della Famiglia Mattiussi, si è chiuso con un’emozionante serata condotta da Elena Commessatti dedicata a “Le donne di Pasolini” che ha visto come ospiti la produttrice del film Gloria Giorgianni, l’attrice Anna Ferruzzo e il regista Eugenio Cappuccio.

Diretta streaming dalla domus di Tito Macro con Licia Colò, conduttrice di “Eden, un pianeta da salvare” e autrice televisiva, intervistata da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva (foto g. tomasin)
“Sei serate tra archeologia, storia, letteratura, grande cinema e ospiti importanti, che hanno registrato quasi sempre il tutto esaurito”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “anche se quest’anno il meteo ha condizionato la diretta dalla piazza e siamo stati costretti ad annullare per allerta tre serate live andando in onda in diretta streaming dalla Domus e Palazzo episcopale e dalla domus di Tito Macro.

Aquileia Film Festival: da sinistra, Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia; Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; ed Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia (foto g. tomasin)
Il pubblico ci ha comunque premiato con tre serate in piazza che ci hanno fatto sentire la vicinanza del pubblico e hanno registrato 2200 spettatori e il 98% di riempimento della capienza totale ma il dato straordinario, che ci conferma una volta in più quanto forte sia l’interesse del pubblico per le proposte culturali, è la piazza virtuale, collegata in diretta streaming tutte le sei serate, che ha totalizzato 13.371 utenti unici collegati da 19 Paesi: Italia in testa, a seguire Argentina, Austria, Belgio, Canada, Svizzera, Rep. Ceca, Germania, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Moldavia, Olanda, Svezia, Turchia, Usa. L’85% degli spettatori ha seguito tutta la serata a conferma di un pubblico vasto e interessato ai temi proposti. Il dato è eccezionale – continua -, considerato che siamo andati in onda solo in lingua italiana, e ringraziamo per questo, oltre alla stampa e ai media che ci hanno seguito con grande attenzione, anche la collaborazione con Ente Friuli nel mondo e con i partner che hanno diffuso la promozione dell’evento attraverso i loro canali – l’Istituto italiano di cultura di Vilnius, le reti dei cammini – Rotta dei Fenici, Iter Romanum, Romea Strata – Git Grado, Cassa Rurale Fvg, Associazione imprenditori di Aquileia, Pro Loco Aquileia, Associazione nazionale per Aquileia, Consorzio Welikebike, Italiafestival”.
Aquileia Film Festival, seconda parte: stasera la “Guida” di Elena Commessatti, domani il film “Le donne di Pasolini”
L’Aquileia Film Festival, archiviate le giornate dedicate al cinema archeologico (vedi Aquileia (Ud). Assegnato al film “Baia, la città sommersa” il premio Aquileia della XIV edizione dell’Aquileia Film Festival. Protagonista negativo il maltempo. Successo dello streaming | archeologiavocidalpassato), apre la seconda parte con altre due serate fuori concorso.
Lunedì 7 agosto 2023, alle 21, in piazza Capitolo ad Aquileia, Alessandra Salvatori, direttrice di Telefriuli, condurrà la serata -evento dedicata alla presentazione del manuale di viaggio “Aquileia una guida” di Elena Commessatti che vedrà protagonisti sul palco, oltre alla scrittrice, gli autori della sezione “le Top 5 dei luoghi del cuore” : da Gigi Delneri a Emilio Rigatti e Francesco Tullio Altan alle guide turistiche, ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale.

Frame del film “Le donne di Pasolini” del regista Eugenio Cappuccio (foto fondazione aquileia)
Martedì 8 agosto 2023, alle 21, saranno ospiti della serata conclusiva del Festival, condotta e moderata dalla scrittrice Elena Commessatti, i protagonisti del film “Le donne di Pasolini”, in particolare Anna Ferruzzo, attrice che interpreta l’amatissima madre di Pasolini, Susanna Colussi, il regista Eugenio Cappuccio e la produttrice Gloria Giorgianni. A seguire la proiezione del docu-film che rilegge Pier Paolo Pasolini in modo inedito e originale attraverso le donne più importanti della sua vita, l’amatissima madre Susanna Colussi, Maria Callas, Laura Betti, Oriana Fallaci e Giovanna Bemporad, partendo dai territori friulani in cui è cresciuto e da cui ha tratto ispirazione.
Aquileia (Ud). Assegnato al film “Baia, la città sommersa” il premio Aquileia della XIV edizione dell’Aquileia Film Festival. Protagonista negativo il maltempo. Successo dello streaming

Piazza Capitolo piena di gente per la serata del 2 agosto dell’Aquileia Film Festival (foto fondazione aquileia)

Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, intervistato da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, sul palco dell’Aquileia Film Festival (foto fondazione aquileia)
Con l’assegnazione del Premio Aquileia si è conclusa venerdì 4 agosto 2023 la prima parte della XIV edizione dell’Aquileia Film Festival, la rassegna internazionale di cinema archeologico organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, soprintendenza Archeologia Belle arti Paesaggio del FVG, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFvg, direzione regionale Musei FVG e museo Archeologico nazionale di Aquileia e il sostegno della Famiglia Mattiussi. Quattro serate caratterizzate purtroppo dal maltempo (straordinaria per partecipazione e location solo la serata di mercoledì 2 agosto 2023, graziata da Giove Pluvio, con l’intervento di Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia). Ma la partecipazione in streaming ha confermato il gradimento del pubblico.

Frame del film “Baia. La città sommersa” di Marcello Adamo
Il vincitore di questa XIV edizione dell’Aquileia Film Festival è “Baia, la città sommersa” (Italia, 52’), una produzione di Marcello Adamo (Filmare Entertainment) e Gioia Avantaggiato (AG&A Productions), consulenza scientifica di Gennaro di Fraia. Un team di restauratori unico al mondo, ha l’arduo compito di restaurare e preservare il più grande sito archeologico sommerso del pianeta a pochi chilometri da Napoli: Baia la città del lusso e del piacere edonistico dei nobili romani. Il Premio Aquileia, un mosaico realizzato dagli allievi della prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli è stato consegnato dal presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo a Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, che lo porterà al regista vincitore che non era presente alla serata.

Frame del film “I misteri della grotta Cosquer” di Marie Thiryel
Il secondo posto viene assegnato a “I misteri della grotta Cosquer / The Mysteries of Cosquer Cave” (Francia, 56’) di Marie Thiry, una produzione di Stéphane Millière, Gedeon Programmes e con la consulenza scientifica di Luc Vanrell. A più di 35 metri sotto il mare, nel Parco Nazionale dei Calanchi, si nasconde l’ingresso di uno dei più grandi capolavori dell’arte rupestre: la grotta Cosquer. Poco nota, in quanto accessibile solo ai subacquei, questa incredibile grotta custodisce dipinti di 27.000 anni. Oggi è però minacciatadall’innalzamento delle acque. Il film ripercorre l’incredibile storia di una delle grotte dipinte più importanti d’Europa.

Frame del film “I fratelli Champollion. Nel mistero dei geroglifici” di Jacques Plaisant
Il terzo posto a “I fratelli Champollion. Nel mistero dei geroglifici” (Francia, 52’) di Jacques Plaisant, produzione Tournez s’il vous plait, Agnès & Christie Molia; consulenza scientifica Karine Madrigal, Vincent Rondot. Duecento anni fa, Jean-François Champollion decifrò per la prima volta i geroglifici egizi, risolvendo così uno dei più grandi enigmi della storia dell’umanità. Ciò che è poco noto è che dietro questo genio si nasconde un uomo nell’ombra: Jacques-Joseph, il fratello maggiore della famiglia Champollion. Il recente studio degli archivi di famiglia getta nuova luce sull’avventura intellettuale della decifrazione.
















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