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Verona. Al museo di Storia naturale la conferenza “Alle origini del Museo Lapidario Maffeiano” con Alfredo Buonopane (UniVr) apre le “Conversazioni di archeologia, arte e scienza 2026-2027”. Ecco il programma ottobre-dicembre

Dopo una stagione con 19 conferenze, 1 concerto, 32 relatori e circa 900 partecipanti, ripartono le conversazioni di archeologia, arte e scienza dei musei civici di Verona: dal 6 ottobre 2026, con la conferenza del prof. Alfredo Buonopane (università di Verona) prende il via il nuovo ciclo di conferenze sottotitolato “Conversazioni di archeologia, arte e scienza”, coordinato da Francesca Morandini e Massimo Saracino. Il progetto prosegue una tradizione cinquantennale di dialogo tra ricerca, patrimonio e cittadinanza, proponendo approfondimenti tematici, presentazioni di volumi e condivisione di progetti espositivi e di ricerca. Anche quest’anno gli incontri si svolgeranno nelle sale conferenze di tre sedi museali: sala Scacchi alla Galleria d’Arte moderna “Achille Forti”, sala Galtarossa al museo degli Affreschi “G.B. Cavalcaselle” e sala “Sandro Ruffo” al museo di Storia naturale. Il programma, che prende avvio nell’autunno 2026 con un primo ciclo di appuntamenti in calendario tra ottobre e dicembre, intende aprire le porte del patrimonio archeologico, artistico e naturalistico a un pubblico ampio, stimolando riflessioni sul rapporto tra passato e presente. Il programma proseguirà nei mesi successivi con nuovi appuntamenti fino alla primavera 2027.

Il ciclo 2026-2027 comincia dunque martedì 6 ottobre 2026, alle 17, al museo di Storia naturale, con Alfredo Buonopane (dipartimento di Culture e Civiltà dell’università di Verona) e la conferenza “Alle origini del Museo Lapidario Maffeiano”. L’appuntamento, che gode del supporto del dipartimento Culture e Civiltà dell’università di Verona e degli Amici dei Civici Musei di Verona, è dedicato alle origini di una delle più importanti raccolte epigrafiche e archeologiche veronesi e alla figura di Scipione Maffei, in un percorso che intreccia storia del collezionismo, cultura antiquaria e valore pubblico delle istituzioni museali. L’Ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili: non è necessaria la prenotazione.

Il nuovo programma conferma la volontà dei musei civici di Verona di proporre occasioni di incontro tra studiosi e pubblico, valorizzando il patrimonio conservato nelle proprie sedi e mettendo in evidenza il lavoro di ricerca che ne permette la conoscenza, la tutela e la valorizzazione. L’organizzazione degli incontri si avvale, come da tradizione, del supporto degli Amici dei Civici Musei di Verona e della collaborazione del dipartimento di Cultura e Civiltà dell’università di Verona. Ecco il programma autunnale.

Giovedì 22 ottobre 2026, alle 17, nella sala Scacchi della Galleria d’Arte moderna “Achille Forti”, torna invece l’appuntamento dei “Giovedì a Palazzo”, con l’incontro “Dal collezionismo al patrimonio pubblico: il bozzetto di Mario Salazzari per il Ponte della Vittoria”. Patrizia Nuzzo, Camilla Bertoni, Gabriella Bologna, Isabella Brezigar dei Musei Civici di Verona – Galleria d’Arte moderna “Achille Forti” accompagneranno il pubblico alla scoperta della storia di un’opera e del percorso che conduce dal collezionismo alla formazione del patrimonio pubblico.

Martedì 3 novembre 2026, alle 17, nella sala Galtarossa del museo degli Affreschi alla Tomba di Giulietta, il programma proseguirà con la conferenza “Armonie dipinte: la pittura nello spazio sonoro del Rinascimento”, affidata a Laura Moretti, della School of Art History della University of St Andrews, nel Regno Unito. L’incontro esplorerà il rapporto tra immagine, musica e spazio nella cultura figurativa del Rinascimento, proponendo una lettura interdisciplinare del patrimonio artistico.

Martedì 17 novembre 2026, alle 17, sempre in sala Galtarossa, Alessandro Martoni del museo civico di Palazzo Chiericati di Vicenza presenterà l’ultimo numero di “Verona Illustrata. Rivista del Museo di Castelvecchio” proponendo un viaggio tra nuove ricerche, scoperte e riletture dedicate alla storia, all’arte e al patrimonio culturale di Verona e del suo territorio.

Martedì 22 dicembre 2026, alle 17, nella sala “Sandro Ruffo” del museo di Storia naturale, il calendario degli appuntamenti si chiuderà con la conferenza “Quinzano 1: analisi e interpretazione di un antico resto umano”, con Irene Dori e Tommaso Mori dell’università di Firenze. L’incontro sarà dedicato allo studio di un importante resto fossile umano proveniente dal territorio comunale, affrontato attraverso le più recenti metodologie di analisi e interpretazione di tipo morfometrico.

Giovedì 10 e venerdì 11 dicembre 2026, al museo di Storia naturale particolarmente significativo sarà l’appuntamento con il convegno “150 anni dall’Esposizione Preistorica Veronese: dal passato al futuro della paletnologia”. L’iniziativa, organizzata in occasione dei 150 anni dall’Esposizione Preistorica Veronese, rappresenta uno dei momenti centrali del programma e propone una riflessione sulla storia della ricerca preistorica a Verona e sul ruolo che il patrimonio archeologico e paletnologico può svolgere oggi, tra ricerca scientifica, conservazione, valorizzazione e divulgazione. Il convegno offrirà inoltre l’occasione per mettere in dialogo la lunga tradizione degli studi preistorici veronesi con le prospettive e gli strumenti della ricerca contemporanea.

Verona. Alla Gran Guardia il convegno nazionale “La gestione dei Musei di Enti Locali. Criticità, modelli innovativi, prospettive di sviluppo”: due giorni di confronto tra i responsabili di musei civici, le istituzioni preposte alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali. In presenza e on line

verona_gran-guardia_convegno-la-gestione-dei-musei-locali_locandinaManca ormai pochissimo al convegno nazionale “La gestione dei Musei di Enti Locali. Criticità, modelli innovativi, prospettive di sviluppo” in programma al Palazzo della Gran Guardia in piazza Bra a Verona il 22 e il 23 novembre 2023: i posti in sala sono ormai esauriti, ma se non vi è registrati si potrà seguire le due giornate in diretta streaming sul canale YouTube dei Musei civici di Verona: https://www.youtube.com/@imuv-imuseidiverona. Il convegno è promosso dal Comune di Verona, la Regione Veneto e ICOM Italia, con la collaborazione della direzione generale Musei del MIC, e il patrocinio dell’associazione nazionale Comuni italiani (Anci) e dell’associazione nazionale Musei locali italiani (Anmli), e con il sostegno degli Amici dei Civici musei di Verona. Il convegno si presenta come un’occasione di confronto tra i responsabili di musei civici, le istituzioni preposte alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali e un più vasto bacino di esperti e portatori di interesse, per fare il punto sulla situazione attuale e individuare strategie comuni e condivise nel rispondere alle sfide innovative della società contemporanea. Ai musei, investiti di funzioni sempre più ampie e incisive sul territorio, viene richiesto, infatti di assicurare un’offerta elevata dal punto di vista culturale ed efficace sul piano sociale ed economico, in sintonia con gli standard proposti per l’accreditamento nel Sistema museale nazionale e con le aspettative dei cittadini e dei turisti. Obiettivi che richiedono competenza e consapevolezza degli obiettivi e delle compatibilità economiche, tecniche e operative per raggiungerli. Rappresentanti dei musei di enti locali, accanto a esperti di varie discipline e istituzioni, sono chiamati a testimoniare l’evoluzione delle strutture museali civiche e dei modelli di gestione a circa 60 anni dalla ripartizione operata nel Decreto ministeriale del 1965 sulla base della L. 1080 del 1960 sulle “Norme concernenti i musei non statali”. Tra i punti cruciali, lo status giuridico e la missione, i livelli di autonomia dei musei all’interno dell’ente locale, le forme di governance e di partenariato, le reti e i sistemi locali e territoriali, i contratti, la collaborazione col Terzo Settore, gli strumenti che possano garantire lo studio, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, la piena accessibilità, la condivisione di conoscenze, il piacere e il benessere dei visitatori, nel rispetto delle diverse identità e sensibilità, promuovendo quel ruolo di agenti di trasformazione sociale, che emerge dalla nuova definizione di museo approvata nel 2022 da ICOM, nel territorio di riferimento e nell’ambito del più ampio sistema museale nazionale.

PROGRAMMA MERCOLEDÌ 22 NOVEMBRE. Alle 9.30, registrazione dei partecipanti; 10, saluti autorità e presentazione convegno. Sessione coordinata da ANMLI (Anna Maria Montaldo, presidente): 10.30, Massimo Osanna, direttore generale Musei, “I livelli uniformi di qualità del Sistema Museale Nazionale: il processo di accreditamento e le prospettive di cooperazione tra musei di diversa proprietà e tipologia”; 10.55, Fausta Bressani, direttore direzione Beni Attività culturali e Sport – Regione del Veneto, “Il patrimonio culturale in una visione integrata. La legge regionale n.17 del 2019”; 11.20, Giuseppe Piperata, professore ordinario di Diritto amministrativo allo Iuav di Venezia, “Il quadro giuridico dei musei di enti locali tra tradizione e innovatività”; 11.45, pausa caffè; 12.10, Girolamo Sciullo, già professore ordinario di Diritto amministrativo all’università di Bologna, “Gestione diretta/esternalizzazione di servizi, contratti, partenariati speciali, collaborazioni con il Terzo settore”; 12.35, Stefano Baia Curioni, direttore Fondazione Palazzo Te, “Attivismo, autonomia e governance nei musei locali”; 13, discussione, conclusioni. Pomeriggio. Sessione coordinata da ICOM Italia (Michele Lanzinger, presidente): 14.30, Daniele Ferrara, direttore direzione regionale Musei Veneto, “Reti e sistemi museali locali e territoriali: linee guida e buone pratiche di cooperazione, coordinamento, problematiche di leadership”; 14.55, Pierpaolo Forte, professore ordinario di Diritto amministrativo all’università del Sannio di Benevento, “Musei e rigenerazioni”; 15.20, Ludovico Solima, professore ordinario di Management e imprenditorialità nelle imprese culturali Dipartimento di Economia – Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, “Il ruolo della programmazione strategica per un museo”; 15.45, pausa caffè; 16.10, Tavola rotonda “Sistemi museali, aspetti gestionali e rapporti con il territorio”. Coordina Paola Marini (ANMLI, Amici dei Civici Musei di Verona), con i rappresentanti di musei di: Bologna (Eva Degl’Innocenti), Brescia (Stefano Karadjov), Milano (Domenico Piraina), Pistoia (Monica Preti), Roma (Claudio Parisi Presicce), Venezia (Mattia Agnetti), Verona (Francesca Rossi). Dibattito e conclusioni della giornata: Stefano Baia Curioni.

PROGRAMMA GIOVEDÌ 23 NOVEMBRE. Alle 9, registrazione dei partecipanti; 9.30, Tavola rotonda “Per il rafforzamento della rete museale della città di Verona”. Coordina l’assessore alla Cultura del Comune di Verona, Marta Ugolini, con i rappresentanti di: Casa museo Palazzo Maffei (Vanessa Carlon), Fondazione Miniscalchi Erizzo (Giovanna Residori), Musei Civici di Verona (Francesca Rossi), museo Archeologico nazionale di Verona (Giovanna Falezza); 11, pausa caffè; 11.30, Laboratori “I musei di enti locali alla luce del piano di lavoro dell’UE per la cultura 2023-2026”. Coordina ICOM Italia: due tavoli tra rappresentanti di musei di città del Triveneto (direttori / conservatori / professionisti museali). Alle 11.30, “Sostenibilità e innovazione”, tavolo coordinato da Michele Lanzinger, presidente ICOM-Italia, “I musei e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Un ruolo specifico per i musei civici”, con Bassano (Barbara Guidi), Montebelluna (Giorgio Vaccari), Treviso (Fabrizio Malachin), Verona (Cristina Lonardi); 12.15, “Accessibilità e partecipazione”, tavolo coordinato da Pier Luigi Sacco, professore ordinario di Economia all’università di Chieti-Pescara, “Musei civici senza ostacoli: l’accessibilità dalla progettazione alla formazione degli operatori; linee guida e progetti PNRR”, con Belluno (Cristina Busatta), Rovereto (Alessandra Cattoi), Udine (Paola Visentini), Venezia (Monica Rosina). Conclusioni: Michele Lanzinger.