Roma. Parco archeologico del Colosseo: per le Gep 2019 aperture straordinarie (Domus di Scauro e Schola Praeconum), visite guidate, cacce al tesoro e spettacoli con concerto finale della banda dei Carabinieri

La locandina degli eventi in programma al parco archeologico del Colosseo per le Giornate europee del Patrimonio 2019

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2019 dal titolo “Un due tre… Arte! Cultura e intrattenimento”, in programma sabato 21 e domenica 22 settembre 2019, il parco archeologico del Colosseo, diretto da Alfonsina Russo, propone una serie di eventi straordinari, rivolti ad adulti e bambini, anche in lingua inglese. Aperture straordinarie, visite guidate, cacce al tesoro e spettacoli permetteranno di conoscere e vivere la storia e l’archeologia nel cuore della città. Gli archeologi del Parco e lo staff dei servizi educativi guideranno i visitatori alla scoperta di luoghi solitamente non accessibili. Ecco gli appuntamenti previsti per sabato 21 e domenica 22 settembre.

La cosiddetta Schola Praeconum alle pendici del colle Palatino (foto da http://www.archeoroma.com)

La cosiddetta Domus di Scauro sul colle Palatino (foto da http://www.archeoroma.com)

Al mattino di sabato 21, dalle 10 alle 13, sarà visitabile la cosiddetta Domus di Scauro, residenza di un importante aristocratico dell’età tardorepubblicana posta sulle pendici settentrionali del Palatino, normalmente non aperta al pubblico. Al mattino di domenica 22, sempre dalle 10 alle 13, sarà invece aperta in via straordinaria la cosiddetta Schola Praeconum, edificio connesso ai giochi circensi, localizzato sulle pendici del colle verso il Circo Massimo.

Tabulae lusoriae: il ludus latrunculorum che si vede alla Basilica Iulia (foto da archeoroma.com)

Il pomeriggio di sabato 21 e domenica 22 sarà quasi interamente dedicato al tema del gioco nel mondo antico: nel Foro Romano, sabato pomeriggio, dalle 16 alle 18, le visite guidate alla Basilica Iulia, sede di tribunali, faranno conoscere ad adulti e bambini le cosiddette tabulae lusoriae, giochi improvvisati durante le attese connesse alle attività giudiziarie. Sabato e domenica, invece, sempre dalle 16 alle 18, lungo le pendici meridionali del Palatino la caccia al tesoro farà vivere ai bambini un’esperienza indimenticabile “sulle tracce di Romolo”, mitico fondatore di Roma. Infine nei pomeriggi di sabato e domenica, dalle 16.30 alle 17.30, nella piazza del Foro Romano davanti al tempio del Divo Giulio si svolgerà una performance di teatrodanza di ArteStudio. Da non perdere la sera del 21 settembre, alle 21, nella Basilica di Massenzio, il concerto della banda musicale dell’Arma dei Carabinieri. L’ingresso al concerto, al costo simbolico di 1 euro, è consentito dalle 20 alle 21.15, previo ritiro del biglietto alla biglietteria di piazza del Colosseo. Tutte le attività sono incluse nel biglietto di ingresso al PARCO, ad esclusione della visita alla Schola Praeconum (ingresso in via dei Cerchi 87), per la quale non è necessario l’acquisto del biglietto. Le visite guidate e la caccia al tesoro necessitano di prenotazione e sono a posti limitati. Prenotazione delle visite guidate alla cd. Domus di Scauro e alla cd. Schola Praeconum http://bit.ly/2VisiteGuidate. Prenotazione delle visite guidate alla Basilica Giulia http://bit.ly/BasilicaGiulia. Prenotazione della caccia al tesoro http://bit.ly/LaCacciaAlTesoro.

Paestum. In attesa della mostra “Poseidonia città d’acqua” apertura straordinaria serale, visite guidate, laboratori, slowfood, depositi aperti al pubblico per le Giornate europee del Patrimonio

La locandina per le Giornate europee del Patrimonio al parco archeologico di Paestum

L’evento clou è in calendario il prossimo venerdì 4 ottobre 2019 con la vernice della mostra “Poseidonia città d’acqua. Archeologia e cambiamenti climatici” al museo Archeologico nazionale di Paestum, e con una installazione di video-mapping sul tempio di Nettuno. Ma il parco archeologico di Paestum non poteva lasciare passare in silenzio le Giornate europee del Patrimonio del 21 e 22 settembre 2019, per le quali sono previsti diversi eventi: apertura straordinaria serale, visite guidate, laboratori, depositi e molto altro ancora. Vediamoli meglio in dettaglio.

“Paestum per tutti – Architetture senza barriere”: la locandina delle visite guidate

Il museo dietro le quinte: a Paestum depositi aperti al pubblico

Sabato 21 settembre 2019 il museo Archeologico nazionale di Paestum rimane aperto dalle 8.30 fino alle 22.30 (chiusura biglietteria 21.50), e l’area archeologica dalle 8.30 fino alle 22.30 (chiusura biglietteria 21.50); dalle 19.30 la visita all’area si limita esclusivamente al Santuario Meridionale (Tempio di Nettuno e Basilica). Dalle 19 costo del biglietto per museo e area archeologica: 1 euro. Alle 9.30, 11.30, 15, 16 e 17, visite guidate ai “tesori nascosti” nei sotterranei del Museo: un’occasione unica per accedere ai depositi, dove sono conservate opere mai esposte: un dietro le quinte di un grande museo archeologico con restauratori, archeologi e tecnici al lavoro. Per ogni visita è prevista la partecipazione di massimo 25 persone; l’appuntamento è alla biglietteria del Museo. La prenotazione può essere effettuata al numero 0828 811023 o via mail all’indirizzo: pae.fruizione@beniculturali.it Costo biglietto per la visita ai depositi: 1 euro da aggiungere al costo del biglietto di ingresso al Parco. Alle 10 e alle 16 “Paestum per tutti – Architetture senza barriere”: gli assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza del parco archeologico di Paestum guideranno gratuitamente i visitatori, attraverso un percorso senza barriere architettoniche, nell’area del Santuario Meridionale. Si accederà all’interno dei templi meglio conservati al mondo e si avrà la possibilità di ammirare la città antica e il paesaggio circostante da una prospettiva molto più suggestiva. Grazie al percorso senza barriere si potrà accedere anche all’interno della cosiddetta Basilica, il tempio più antico di Paestum. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco, nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un blocco. L’appuntamento è alla biglietteria di Porta Principale, di fronte al Tempio di Nettuno. Alle 11 nel Museo “Paestum Viva”, laboratorio gratuito dedicato ai suoni e alle musiche dell’antichità. Un incontro di un’ora dove bambini e ragazzi possono sperimentare gli strumenti della natura e della preistoria, dalle pietre sonore fino alla mitica cithara greca. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco, nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un blocco. Il laboratorio si ripete dal giovedì alla domenica alle 11 presso il Museo.

I depositi del museo Archeologico nazionale di Paestum aperti al pubblico (foto parco archeologico di Paestum)

Accordo tra il parco archeologico di Paestum e Slow Food per i Laboratori del Gusto

Domenica 22 settembre 2019, museo e area archeologica aperti dalle 8.30 fino alle 19.30 (chiusura biglietteria 18.50). Alle 9.30, 11.30, 15, 16 e 17 visite guidate ai “tesori nascosti” nei sotterranei del Museo: un’occasione unica per accedere ai depositi, dove sono conservate opere mai esposte: un dietro le quinte di un grande museo archeologico con restauratori, archeologi e tecnici al lavoro. Per ogni visita è prevista la partecipazione di massimo 25 persone; l’appuntamento è alla biglietteria del Museo. La prenotazione può essere effettuata al numero 0828811023 o via mail all’indirizzo: pae.fruizione@beniculturali.it Costo biglietto per visita ai depositi: 1 euro da aggiungere al costo del biglietto di ingresso al Parco. Alle 10 e alle 16 “Paestum per tutti – Architetture senza barriere”: gli assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza del parco archeologico di Paestum guideranno gratuitamente i visitatori, attraverso un percorso senza barriere architettoniche, nell’area del Santuario Meridionale. Si accederà all’interno dei templi meglio conservati al mondo e si avrà la possibilità di ammirare la città antica e il paesaggio circostante da una prospettiva molto più suggestiva. Grazie al percorso senza barriere si potrà accedere anche all’interno della cd. Basilica, il tempio più antico di Paestum. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco, nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un blocco. L’appuntamento è alla biglietteria di Porta Principale, di fronte al Tempio di Nettuno. Alle 10 e alle 11.30 Laboratori del Gusto con Slow Food Cilento dedicati “Alla ricerca degli ortaggi dimenticati”. Parteciperanno all’incontro tre appassionati ricercatori della memoria gastronomica tradizionale del territorio cilentano. Salvatore Gasparro da Monte San Giacomo, Angelo Campagna da Controne e Carmela Baglivi cuoca cilentana. La partecipazione è prevista per gruppi per un massimo di 20 partecipanti. Prenotazione obbligatoria entro le 12 di sabato 21 settembre. Costo del laboratorio: 3 euro che ogni partecipante dovrà aggiungere al biglietto d’ingresso al Museo e all’area archeologica o al biglietto annuale PaestumMia. Info e prenotazioni: info@slowfoodcilento.it, tel. 3394758553. I laboratori del Gusto si terranno ogni quarta domenica del mese. Alle 11 nel Museo “Paestum Viva”, laboratori gratuiti dedicato ai suoni e alle musiche dell’antichità. Un incontro di un’ora dove bambini e ragazzi possono sperimentare gli strumenti della natura e della preistoria, dalle pietre sonore fino alla mitica cithara greca. Il laboratorio si ripete dal giovedì alla domenica alle 11 presso il Museo.

Al museo del Delta Antico di Comacchio per le Gep 2019 viaggio alla scoperta delle popolazioni del delta padano, dagli etruschi ai romani all’Alto Medioevo

La locandina del programma per le Gep 2019 al museo del Delta Antico di Comacchio

“L’archeologia racconta: popoli, città, ambiente dell’Antico Delta”: in occasione delle Giornate europee del Patrimonio il museo del Delta Antico a Comacchio, d’intesa con la soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, propone, alle 17 di sabato 21 e domenica 22 settembre 2019, due visite guidate senza alcun costo aggiuntivo rispetto al ticket d’ingresso (6 euro): un viaggio indietro nel tempo alla scoperta delle popolazioni che hanno impresso la loro cultura nell’antico territorio deltizio, un’occasione per dialogare con gli Etruschi e i Romani, fino a incontrare lo sviluppo della città di Comacchio nell’Alto Medioevo.

Giornate europee del Patrimonio: tutti gli appuntamenti e le proposte dei musei archeologici del Polo museale della Calabria

Il manifesto delle Giornate europee del Patrimonio 2019

Il Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello, aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) 2019 che si terranno su tutto il territorio nazionale sabato 21 e domenica 22 settembre 2019. Il tema scelto per questa edizione è Un due tre… Arte! – Cultura e intrattenimento. Vediamo gli appuntamenti principali.

La locandina della mostra “La stipe votiva di Scrimbia: dal ritrovamento agli ultimi studi archeologici” al museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia

Il museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio organizzando un allestimento temporaneo su alcuni reperti rinvenuti nell’area sacra in località Scrimbia. La mostra, dal titolo “La stipe votiva di Scrimbia: dal ritrovamento agli ultimi studi archeologici” propone una disamina cronologica dei ritrovamenti, che per la loro quantità e varietà tipologica, offrono sempre nuovi spunti di ricerca e approfondimento. Con la mostra si intende valorizzare reperti unici nel loro genere per la cura nella resa pittorica e nei dettagli, che pur nella loro frammentarietà, testimoniano l’importanza che il contesto della stipe riveste nell’ambito della religiosità magno-greca. La mostra verrà inaugurata sabato 21 settembre 2019, alle 11. L’allestimento rientra inoltre tra le iniziative legate ai festeggiamenti per il cinquantenario dalla fondazione del museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi”.

Locandina delle Gep 2019 al museo Archeologico nazionale della Sibaritide

Il museo nazionale Archeologico della Sibaritide partecipa alle GEP 2019, promuovendo il 21 settembre 2019, alle 17.30, la presentazione del volume “Calabria terra di capolavori, dal Medioevo al Novecento” di Mario Vicino. La presentazione del saggio storico-artistico ha lo scopo di far rinascere la passione per l’arte e restituire la giusta importanza all’inestimabile patrimonio di cui dispone la Calabria e alla bellezza dei suoi tanti tesori nascosti.

Locandina degli eventi al museo Archeologico dell’Antica Kaulon per le Gep 2019

Il museo Archeologico nazionale dell’antica Kaulon aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal MiBAC con l’evento “Il contributo della ricognizione – Survey – allo studio dell’economia antica: i casi di Kaulonía e Locroi”, a cura dei Servizi Educativi. L’intervento riguarda l’importanza del survey non solo per ricostruire il popolamento antico nel corso dei secoli, ma anche per definire meglio lo sfruttamento economico delle campagne e delle risorse del territorio che erano fondamentalmente basate su agricoltura e allevamento. In particolare, verranno analizzati i casi dei territori di Kaulonia e Locri, nella Calabria ionica, che sono stati oggetto di recenti attività di survey sistematico e intensivo.

Al museo Archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone), sabato 21 settembre 2019, alle 10.30, sarà presentato un nuovo importante reperto. Si tratta di una testa di cavallo in marmo, appartenente alla decorazione del tempio di età classica entro il santuario greco sul promontorio.

Locandina delle Gep 2019 al museo del Territorio a Locri (Rc)

Al museo del Territorio di Locri (Rc) in programma “Ti ritraggo con un reperto”: perfomance di giovani studenti dei licei artistici di Locri e di Siderno, i quali ritrarranno i visitatori insieme a un reperto archeologico del museo da loro scelto. L’iniziativa è volta a coniugare mondo archeologico e mondo artistico.

Locandina degli eventi al museo e parco archeologico di Scolacium per le Gep 2019

Al museo e parco Archeologico nazionale di Scolacium – Roccelletta di Borgia (Catanzaro) c’è “Ritorno al Passato”: visita guidata teatralizzata che permetterà di viaggiare attraverso i secoli e incontrare gli abitanti più illustri di Scolacium.

Locandina delle Giornate europee del Patrimono al museo Archeologico Lametino

Il museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme (Cz) prende parte alle GEP – Giornate Europee del Patrimonio 2019 con l’apertura straordinaria (pomeridiana e serale) del 21 settembre 2019 e con le iniziative “Appuntamento con la Storia” e “Selfie d’arte”. Interpretando lo slogan “Arts and entertainment” individuato in sede europea per gli European Heritage Days, che rappresenta un’occasione per riflettere sul benessere che deriva dall’esperienza culturale e sui benefici che la fruizione del patrimonio culturale può determinare in termini di divertimento, condivisione, sperimentazione ed evasione, l’iniziativa “Appuntamento con la Storia” prevede delle visite speciali (alle 18; 19.30; 21; 22.30) con guide d’eccezione. Saranno direttamente i protagonisti del passato ad accompagnare i visitatori tra le sale del museo alla scoperta della loro storia: un uomo del Neolitico li sorprenderà nella Sezione Preistorica; la graziosa ninfa Terina li accoglierà nella Sezione Classica, mostrando i reperti che provengono dalla colonia greca fondata nella piana lametina, che da lei prese il nome; dame del periodo federiciano, nei loro suntuosi abiti di corte, concluderanno la visita nella Sezione Medievale, rivelando i fasti di un’epoca ormai lontana. Alla fine di ogni visita, i visitatori potranno divertirsi a scattare “Selfie d’arte”, a ricordo della serata. Nei locali del museo sarà allestito uno spazio attrezzato con una cornice photo booth e un kit di travestimenti, che gli permetterà di mettersi direttamente nei panni dei personaggi storici che hanno incontrato durante il loro viaggio nel tempo. Gli scatti potranno essere condivisi sulle pagine Facebook ufficiali del museo Archeologico lametino e del Polo museale della Calabria con gli hashtag #SelfiedArte e #AppuntamentoconlaStoria.

Locandina del programma per le Gep 2019 al parco archeologico Archeoderi di Bova Marina

Al parco Archeologico Archeoderi di Bova Marina (Rc) si terrà un convegno dal titolo “Viaggio nella Calabria greco-bizantina ed influenza dei monaci”. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’associazione Bova Life.

Al parco archeologico di Ercolano per le Giornate europee del Patrimonio visite serali al sabato con luci, videomapping e Tableaux Vivants, e alla domenica si scende nelle viscere laviche per scoprire l’Antico teatro

Le aperture serali del venerdì al parco archeologico di Ercolano sono dalle 20 alle 23: sono riproposte anche per le Giornate europee del Patrimonio

Il manifesto delle Giornate europee del Patrimonio 2019

Il Parco Archeologico di Ercolano si prepara all’evento internazionale delle Giornate Europee del Patrimonio, in programma sabato 21 e domenica 22 settembre 2019, con l’apertura diurna con i costi di accesso ordinari e la straordinaria apertura serale a 1 euro: “I Venerdì di Ercolano – Speciale #gep2019”. Il Parco dunque non si limita ad offrire il semplice ingresso a biglietto ridotto ma propone al suo pubblico lo spettacolo serale che ha incantato centinaia di visitatori durante l’estate con continui sold out. Sarà così possibile ammirare le rovine della cittadina vesuviana al chiaro di luna con percorsi notturni di visite guidate e performance. Il programma di visite del Parco, che si è svolto per l’intera estate, realizzate in cofinanziamento dal Parco con la Scabec Regione Campania, e in collaborazione con il Comune di Ercolano e numerose associazioni di volontariato, ha offerto percorsi accompagnati al sito, arricchiti da proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping degli affreschi e delle statue attualmente conservate al museo Archeologico nazionale di Napoli provenienti dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, completano questo percorso tra gli incanti della città antica. È all’interno della più ampia cornice delle Giornate Europee del Patrimonio che il parco archeologico di Ercolano ha voluto offrire ai suoi visitatori non solo l’ingresso serale a 1 euro, ma anche riproporre la suggestione dei percorsi serali, che terminano venerdì 20 settembre, anche nell’ultima serata del 21 settembre, con le solite comode modalità di acquisto on line su http://www.ticketone.it e presso la biglietteria del Parco. L’apertura di sabato 21 settembre 2019 partirà dalle 20 e fino alle 24, con ultimo ingresso alle 23.

L’Antico Teatro di Ercolano scoperto dai Borboni sotto 20 metri di lava (foto parco archeologico Ercolano)

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano

Il weekend al Parco continua con l’offerta di visita della domenica mattina all’Antico teatro con il regolare pagamento del biglietto al costo speciale di 10 euro (acquisto dei biglietti in prevendita al sito http://www.ticketone.it e presso la biglietteria del Parco). Si tratta di un percorso sotterraneo concepito come una vera e propria esplorazione, i visitatori scendono sotto il materiale eruttivo a più di 20 metri attraverso scale realizzate in età borbonica. Un viaggio nel tempo concepito come una vera “avventura” speleologica, un immergersi anche fisicamente in un’atmosfera che permette di ripercorrere idealmente, appunto immergendosi fisicamente nell’antico monumento, gli spettacoli che un tempo vi si svolgevano all’interno. I visitatori oltre ai resti dell’antico edificio possono osservare reperti e graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano, e si potranno ammirare persino piccole stalattiti. “Se è vero che il tema scelto quest’anno per le Giornate Europee del Patrimonio rappresenta un invito a riflettere sul benessere che deriva dall’esperienza culturale e sui benefici che la fruizione del patrimonio culturale può determinare in termini di divertimento, condivisione, sperimentazione ed evasione”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “per noi è ancor più vero che la condivisione del bene culturale è il nostro primo comandamento che portiamo avanti strenuamente e con grande convinzione, sentendo questa la strada maestra per la valorizzazione del Parco”.

“La Casa della Vita. Ori e Storie intorno all’antico cimitero ebraico di Bologna”: per le Giornate europee del Patrimonio visita guidata al museo Ebraico di Bologna con la curatrice della mostra

Gli scavi archeologici al cimitero ebraico medievale di Bologna hanno rinvenuto 408 sepolture (foto Cooperativa Archeologia)

C’è tempo fino a venerdì 20 settembre 2019 per prenotarsi chiamando allo 0512911280 oppure scrivendo a info@museoebraicobo.it. Ci sono al massimo trenta posti disponibili per la visita guidata alla mostra “La Casa della Vita. Ori e Storie intorno all’antico cimitero ebraico di Bologna” a cura dell’archeologa Valentina Di Stefano. L’occasione è data dalle Giornate europee del Patrimonio. L’appuntamento domenica 22 settembre 2019, alle 16, al MEB – Museo Ebraico di Bologna. L’archeologa della soprintendenza Valentina Di Stefano, curatrice della mostra “La Casa della Vita. Ori e Storie intorno all’antico cimitero ebraico di Bologna”, in corso al Meb fino al 6 gennaio 2020, guida il pubblico alla scoperta delle tante sorprese emerse dagli scavi dell’antico cimitero ebraico rinvenuto in Via Orfeo a Bologna. “La Casa della Vita” o Beth ha-Chaim è uno dei modi con cui gli ebrei indicano tradizionalmente il cimitero (Beth ha-kevaroth). L’esposizione, realizzata dalla soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e dal museo Ebraico di Bologna in collaborazione con la Comunità Ebraica di Bologna, racconta la storia della comunità ebraica cittadina tra Medioevo e Rinascimento attraverso un percorso che illustra le dinamiche culturali, politiche e sociali di una delle comunità più vivaci della penisola (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2019/07/10/archeologia-medievale-a-cinque-anni-dalla-scoperta-del-piu-grande-cimitero-medievale-ebraico-noto-in-italia-esce-il-libro-il-cimitero-ebraico-medievale-di-bologna-un-percorso-tra-memoria-e-valori/).

Preziosi anelli rinvenuti nell’area del cimitero ebraico di via Orfeo

La locandina della mostra “LA CASA DELLA VITA. Ori e Storie intorno all’antico cimitero ebraico di Bologna”

Dopo anni di studio e restauri, la mostra espone gli straordinari reperti, in prevalenza anelli e gioielli d’oro, recuperati nello scavo delle oltre 400 sepolture del cimitero ebraico medievale rinvenuto tra il 2012 e il 2014. Istituito alla fine del 1300, il cimitero ha accolto gli ebrei bolognesi defunti fino al 1569, anno in cui papa Pio V emanò la Bolla Hebraeorum gens che imponeva la cacciata degli ebrei dallo Stato Pontificio. Il 29 novembre dello stesso anno il Pontefice promulgò un Breve con cui disponeva la profanazione del cimitero bolognese, imponendo il passaggio di proprietà del terreno che lo ospitava alle monache del vicino Monastero di San Pietro Martire. Alla disposizione del Papa seguì una sistematica attività di danneggiamento delle sepolture, mirata a distruggere ogni traccia della presenza del cimitero e della memoria della presenza ebraica in città. Il ricordo del cimitero ebraico permane comunque nelle fonti d’archivio con la dicitura “Orto degli Ebrei”: le cifre ricavate dall’affitto del terreno come orto sono regolarmente registrate nei Bilanci del Monastero di San Pietro Martire fino al XVIII secolo inoltrato. I 176 anni che vanno dal 1393 al 1569 racchiudono alcune delle pagine più culturalmente entusiasmanti quanto politicamente drammatiche della storia di Bologna tra Medioevo e Rinascimento.

“Un municipium tra due colonie. La città romana di Claterna svela i suoi segreti”: per le Giornate europee del Patrimonio a Ozzano dell’Emilia visite guidate gratuite al museo e all’area archeologica di Claterna

Una sala espositiva del nuovo museo della Città romana di Claterna a Ozzano Emilia (Bo)

Sabato 21 e domenica 22 settembre 2019 tornano le Giornate Europee del Patrimonio (GEP) declinate quest’anno sul tema “Uno, due, tre… Arte! – Cultura e intrattenimento”. Per iniziativa della soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, a Ozzano dell’Emilia (Bo) l’appuntamento è per sabato 21 settembre con “Un municipium tra due colonie. La città romana di Claterna svela i suoi segreti”. Appuntamento al museo della Città Romana di Claterna alle 15, 16 e 17 per visite guidate gratuite al museo e all’area archeologica di Claterna. Max 25 partecipanti per ogni visita guidata, prenotazione obbligatoria allo 051 791315 – museo@comune.ozzano.bo.it. Le visite guidate condotte dalle archeologhe della soprintendenza Renata Curina, Silvana Sani e Rossana Gabusi e dagli archeologi dell’Associazione Culturale “Centro Studi Claterna Giorgio Bardella e Aureliano Dondi” iniziano nel rinnovato museo che illustra l’antica città romana attraverso i materiali recuperati negli scavi effettuati fra la fine dell’Ottocento e gli anni ’60 del Novecento. Il percorso espositivo parte dalla storia della città e della sua riscoperta, per poi passare a esaminare la struttura urbanistica e le caratteristiche dei principali spazi urbani, pubblici e privati, con un richiamo finale alle indagini ancora in corso. Gli oggetti esposti illustrano quale fosse la vita quotidiana nel municipium, dall’abbigliamento agli oggetti di uso personale, dai commerci alle produzioni di vasellame e artigianato in genere. Dopo la visita al museo, ci si sposta nell’area archeologica di Claterna, in stradello Maggio (angolo via Emilia), per concludere sul campo l’illustrazione di una della più interessanti realtà archeologiche della regione che da più di 1500 anni dorme intatta sotto i campi della frazione Maggio di Ozzano dell’Emilia.

L’area archeologica di Claterna a Ozzano dell’Emilia (Bo) con la ricostruzione della domus del Fabbro (foto Paolo Nanni)

Claterna raggiunse la piena dignità urbana nel I sec. a.C. (nel periodo sillano o al massimo sotto Cesare) quando fu elevata al rango di municipium di una vasta circoscrizione territoriale estesa tra i torrenti Idice e Sillaro, confinante ad Ovest con la colonia di Bononia (Bologna), e ad Est con quella di Forum Cornelii, l’odierna Imola. L’antica città romana che si estende oggi per 600 metri lungo la Via Emilia e per 600 e 300 metri a Nord e Sud della stessa consolare è quasi integralmente nota agli archeologi grazie alle recenti esplorazioni estensive realizzate con le più moderne tecnologie geofisiche. Oltre alle domus, al teatro e ad altri edifici pubblici portati alla luce, gli archeologi possono adesso fornire al pubblico il quadro pressoché completo dell’area urbana e di parte del suburbio, in particolare dell’intero comparto pubblico e della disposizione interna del tessuto urbano.

Al museo delle Civiltà di Roma-Eur le Giornate europee del Patrimonio con la mostra “Le Rievocazioni Storiche al Museo” e “Speziopoli, il gioco dei mercante sulle vie carovaniere”

Il manifesto delle Giornate europee del Patrimonio 2019

“Un due tre… Arte! – Cultura e intrattenimento” è la declinazione che il museo delle Civiltà a Roma-Eur dà alle Giornate europee del Patrimonio (Gep 2019) in programma sabato 21 (con apertura straordinaria fino alle 22, e biglietto di ingresso al costo simbolico di 1 euro, salvo le gratuità previste per legge) e domenica 22 settembre 2019. Vediamo gli eventi nel dettaglio.

Al museo delle Civiltà di Roma-Eur la mostra “Le Rievocazioni Storiche al Museo”

Sabato 21 settembre 2019, alle 18, si inaugura negli spazi del museo delle Civiltà – museo delle Arti e tradizioni popolari, la mostra “Le Rievocazioni Storiche al Museo”, che rimarrà aperta fino al 3 dicembre 2019, organizzata dal museo delle Civiltà e dall’istituto centrale per la Demoetnoantropologia, in collaborazione con la Federazione Italiana Giochi Storici. La mostra presenta al pubblico il ricco e multiforme panorama delle rievocazioni storiche italiane attraverso una selezione di oltre settanta costumi e decine di accessori e oggetti contemporanei, ispirati a diverse epoche del passato riferiti a trenta diverse manifestazioni ”rievocative” che si svolgono in altrettanti Comuni disseminati in gran parte del territorio nazionale. L’esposizione è realizzata con la diretta partecipazione di queste comunità locali, che hanno collaborato attivamente selezionando e mettendo a disposizione i materiali esposti e fornendo le presentazioni delle diverse manifestazioni che si svolgono, ciascuna con la sua storia e originalità, in diversi periodi dell’anno in molte località, maggiori e minori, del nostro territorio nazionale: una prospettiva “dall’interno”, una lettura delle rievocazioni storiche come elementi di autorappresentazione delle comunità locali. Il progetto intende dunque valorizzare le rievocazioni storiche quali espressioni culturali delle comunità che ne sono portatrici. Come alcuni studiosi hanno evidenziato, le rievocazioni e ricostruzioni storiche hanno avuto una grande proliferazione negli ultimi anni; tuttavia si tratta di un fenomeno ancora poco studiato in ambito antropologico, che è stato anzi per lungo tempo negletto, a favore della valorizzazione e patrimonializzazione di più “tradizionali” beni demoetnoantropologici.

Al Muciv c’è “Speziopoli, il gioco dei mercante sulle vie carovaniere”

Domenica 22 settembre 2019 alle 10, “Speziopoli, il gioco dei mercante sulle vie carovaniere”: con un gioco da tavola si ripercorre la Via delle spezie alla scoperta dell’Antico Oriente e degli aromi che profumano i cibi delle nostre tavole con Gabriella Manna e Francesca Pizziconi. Per ragazzi da 7 a 11 anni.

Due scoperte in pochi giorni a Paestum: nel santuario di Athena una testa tardo-arcaica, forse parte di una metopa; nel tempio della Pace un frammento di scultura architettonica

Il santuario di Atena a Paestum (foto parco archeologico di Paestum)

Due scoperte archeologiche nel giro di pochi giorni a Paestum, due sorprese che hanno fatto esultare gli archeologi impegnati nelle ricerche nel parco archeologico diretto da Gabriel Zuchtriegel. Meno di una settimana fa è riemersa una testa tardo-arcaica in pietra dal santuario di Athena, dove lavora l’università di Salerno con un’attenzione anche per gli appassionati. Tutti i giorni, infatti, sarà possibile visitare lo scavo in corso. L’appuntamento è dal lunedì al venerdì, dalle 12 alle 12.30, per poter osservare gli archeologi al lavoro e dialogare sui temi dell’archeologia e della ricerca archeologica di Paestum. E ieri è stato scoperto un altro frammento importante: questa volta si tratta di una testa in travertino emersa durante le indagini portate avanti dall’università di Bochum nel cosiddetto tempio della Pace. Ma vediamo meglio le due scoperte.

Il frammento di testa tardo-arcaica in pietra scoperto nel santuario di Athena a Paestum dagli archeologi dell’università di Salerno (foto parco archeologico di Paestum)

L’archeologo Fausto Longo

Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco e del museo di Paestum

La scoperta di un frammento di scultura arcaica nel santuario di Athena è avvenuta nei primissimi giorni di scavo degli archeologi dell’università di Salerno, diretti da Fausto Longo. Quello riportato alla luce è un volto posto di tre quarti; il materiale pare sia lo stesso con il quale furono realizzati alcuni elementi decorativi del tempio di Athena. Il fatto che la superficie posteriore del reperto si presenti non rifinita conduce gli studiosi a ritenere che si possa trattare di un frammento di una lastra architettonica, forse una metopa; sarebbe la prima recuperata nel santuario della dea guerriera. Il rinvenimento si inquadra in un più ampio progetto di studi sul santuario di Athena volto a indagare l’area sacra, in particolare le fasi più antiche. “Per nostra fortuna non tutto il santuario è stato scavato negli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso, ed esistono ancora aree intatte da indagare”, dichiara Fausto Longo, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Salerno. “Anche quest’anno, l’équipe di ricerca salernitana sta scavando l’edificio Sud-Est al quale erano state attribuite le terrecotte architettoniche esposte nel Museo, tra i documenti più antichi provenienti da questa zona dell’area archeologica”. E il direttore del parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel: “La scoperta del frammento è la dimostrazione che a Paestum c’è ancora tanto da indagare e da scoprire sulla storia di questa città. Finora la scultura in pietra da Paestum è nota soprattutto dal santuario di Hera alla Foce del Sele, ma non è detto che il quadro non possa cambiare in futuro, anche perché sappiamo che il tempio cosiddetto Basilica con molta probabilità aveva metope scolpite: dovevano essere un centinaio, di cui finora non abbiamo traccia. La scoperta dei colleghi salernitani riapre la questione anche per il santuario di Athena”.

La testa in travertino, frammento di una scultura architettonica, scoperto nel cosiddetto Tempio della Pace a Paestum dagli archeologi dell’università di Bochum (foto parco archeologico di Paestum)

L’archeologo Jon Albers

Potrebbe essere un elemento di scultura architettonica la testa di travertino scoperta a Paestum. Il rinvenimento è avvenuto durante una campagna di scavi stratigrafici promossa dall’università di Bochum in Germania in collaborazione con il parco archeologico di Paestum e su concessione del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. “La finalità del progetto è di indagare meglio il cosiddetto Tempio della Pace”, dichiara Jon Albers, professore dell’università di Bochum, “ma abbiamo trovato anche elementi di un’epoca precedente”. Come spiega Zuchtriegel: “In questi giorni stiamo recuperando importanti informazioni sulla scultura in pietra da Poseidonia. Il nostro auspicio è che, con il prosieguo della ricerca, riusciremo a ricostruire un quadro più dettagliato su questa forma di espressione artistica, finora poco nota a Paestum”. Gli scavi nel cosiddetto Tempio della Pace, sul Foro romano di Paestum, continueranno ancora fino agli inizi di ottobre. Gli archeologi sperano di ottenere ulteriori elementi per inquadrare la scoperta in un contesto più ampio.

Giornate europee del Patrimonio al museo Archeologico nazionale di Adria con visite guidate alla mostra “Ornamenta” e ai depositi del museo “Le bellezze addormentate”

Vetri esposti nella mostra “Ornamenta. Trasparenze tra storia e design” al museo Archeologico nazionale di Adria

La locandina della mostra “ORNAMENTA. Trasparenze tra storia e design” ad Adria

Week end dedicato alle Giornate europee del Patrimonio al museo Archeologico nazionale di Adria. Sabato 21 settembre 2019, alle 16.30, visita guidata gratuita al museo e alla mostra “Ornamenta”, a cura del personale del museo adriese. La mostra “ORNAMENTA. Trasparenze tra storia e design”, è promossa da Venice Design Week e dal MiBAC – Polo Museale del Veneto, in collaborazione con l’associazione Studio D archeologia didattica museologia e il patrocinio dell’amministrazione comunale di Adria. Interpreti speciali dell’edizione 2019, gli studenti del liceo “Bocchi-Galilei” di Adria. Il dialogo istituito tra passato e futuro in questa seconda edizione della mostra affianca gioielli di designer contemporanei selezionati da Venice Design Week agli splendidi vetri antichi custoditi nei depositi del museo, solitamente non visibili al pubblico e “portati alla luce” in questa occasione. Nell’allestimento, questo speciale accostamento segue un tema principale comune a tutti gli elementi, quello della trasparenza, declinato secondo diverse suggestioni, rimandi, emozioni e particolari evocativi. Le relazioni tra i gioielli contemporanei e i pregiati e rari reperti del museo contribuiscono così alla lettura degli oggetti stessi e partecipano alla loro valorizzazione. Sabato sera: apertura straordinaria serale con ingresso a 1 euro e visite guidate ai depositi del museo. A cura del personale del museo. Dalle 19.30 alle 22.30.

Visite guidate ai depositi del museo Archeologico di Adria per le Gep 2019

Domenica 22 settembre 2019, al museo di Adria “Le bellezze addormentate”, per le Giornate europee del patrimonio 2019: “Uno, due, tre… Arte!”, con visite guidate ai depositi del museo, a cura del personale del museo, dalle 14.30 alle 19.30. A seguire, apertura straordinaria serale dalle 19.30 alle 22.30 con ingresso a 1 euro e visite guidate ai depositi del museo a cura del personale. Il titolo della giornata, “Le bellezze addormentate”, si rifà al titolo dato a una interessante puntata di “Italia, viaggio nella bellezza”, in cui sono protagonisti anche i depositi del museo di Adria. È possibile rivedere la puntata a questo link: https://www.raiplay.it/video/2018/09/LA-BELLEZZA-ADDORMENTATA-ALLA-SCOPERTA-DEI-DEPOSITI-MUSEALI–6670896a-e8c3-4360-8488-1a669c8d436d.html