Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia “RomArché11. Parla l’archeologia!”, il festival dei libri e della storia antica: due giorni con presentazioni di libri, conferenze, incontri, rievocazioni storiche, laboratori didattici, visite guidate, lezione-evento sugli Etruschi e concerto al tramonto

roma_villa-giulia_RomArchè11-parla-l-archeologia_locandinaDue giorni speciali al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: sabato 18 e domenica 19 giugno 2022 torna “RomArché11. Parla l’archeologia!”, il festival dei libri e della storia antica, in occasione delle Giornate europee dell’archeologia. RomArché offre al suo pubblico un ricco programma fatto di presentazioni di libri, conferenze, incontri, rievocazioni storiche, laboratori didattici, visite guidate, una lezione-evento sugli Etruschi e un concerto al tramonto. Fra le iniziative in programma segnaliamo la presentazione del volume “Storie dai contesti. Dialoghi e riflessioni sul metodo” di Paolo Carafa, sabato 18 giugno 2022, alle 17. Intervengono: Andrea Carandini, professore emerito di archeologia e storia dell’arte greca e romana, già Presidente del FAI; Paolo Carafa, ordinario di Archeologia classica alla Sapienza università di Roma; Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Tutta la manifestazione è curata dalla Fondazione Dià Cultura insieme con il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, sostenuta dall’azienda informatica Siaed S.p.A., in partnership con il Parco Archeologico dell’Appia Antica e con EGA – Entertainment Game Apps. Tutte le attività sono gratuite e comprese nel biglietto del Museo al costo ridotto di 3 euro. A seguito dell’ordinanza del Ministro della salute del 28 aprile 2022, che ha impartito nuove prescrizioni in ordine all’utilizzo dei dispositivi individuali di protezione delle vie respiratorie, con efficacia dal 1° maggio 2022, per i visitatori e fruitori delle attività museali decade l’obbligo di indossare mascherine. Se ne raccomanda tuttavia l’uso, in ossequio alle indicazioni del ministero della Salute.

roma_villa-giulia_RomArchè11-parla-l-archeologia_rinascite-al-tramonto_locandinaEtru in scena. Rinascite al tramonto. L’archeologia canta: sabato 18 giugno 2022, alle 20.30. La prima delle aperture serali straordinarie del museo accoglie l’evento musicale a cura del coro Koob diretto da Francesca La Via. Il coro eseguirà a cappella musiche di Schubert, Rachmaninoff, Attaignant e antichi canti tradizionali. Concerto compreso nel biglietto del Museo al costo eccezionale di 3 euro. Alle 21.45 visita guidata alla mostra temporanea “SEGNATI. Vita e morte dalla cultura etrusca al terzo millennio” a cura di Maria Paola Guidobaldi.

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Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia torna “RomArché11. Parla l’archeologia” (foto etru)

Intenso il programma della mattina di sabato 18 giugno, nella Sala della Fortuna, sul tema “Rinascite. Percorsi di archeologia, antropologia, storia, museologia, arte”. Modera Arnaldo Colasanti (CdA del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia). Alle 10, Valentino Nizzo (direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia), saluti istituzionali; 10.10, Simone Quilici (direttore del parco archeologico dell’Appia Antica) e Simona Sanchirico (direttrice responsabile del periodico Archeologi&. Storia, Antropologia, Museologia, Arte) presentano il primo numero della nuova rivista della Fondazione Dià Cultura dedicato al parco archeologico dell’Appia Antica; 10.40, Mariano Malavolta (già università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Verso una rinascita dell’historìa 11.00 Marcello Nobili (Università di Roma “Tor Vergata”), “Renovatio temporum nell’Impero Romano tra Commodo e Aureliano”; 11.20, Elena Calandra (direttrice ICA – Istituto Centrale per l’Archeologia), “La rinascita dell’archeologia”; 11.40, Luca Attenni (direttore del museo diffuso di Lanuvio), “Il Museo Diffuso di Lanuvio, il museo che visse due volte”; 12, Dario Nanni (presidente della Commissione Giubileo 2025 – Roma Capitale), “2025: il Giubileo dell’archeologia”; 12.20, Roberto Libera (direttore del museo diocesano di Albano), “Peregrinatio: corpi in movimento e rinascite esistenziali”; 12.40, Arnaldo Colasanti (CdA del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia), Conclusioni: leggere per vivere.

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Copertina del libro “Storie dai contesti. Dialoghi e riflessioni sul metodo” di Paolo Carafa

Pomeriggio di sabato 18 maggio 2022. Sala della Fortuna, alle 16, presentazione di “Festa Etrusca! La storia si racconta”, edizione 2022. Intervengono Maurizio Amoroso (EGA – Entertainment Game Apps), Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia), Giulio Ranaldi (Associazione Suodales) e Simona Sanchirico (Fondazione Dià Cultura); alle 17, “Storie dai contesti. Dialoghi e riflessioni sul metodo”. Intervengono: Andrea Carandini, professore emerito di archeologia e storia dell’arte greca e romana, già Presidente del FAI, Paolo Carafa (“Sapienza” – Università di Roma) e Valentino Nizzo (Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia); alle 18.30, “Lo strano caso di Francesco Mancinelli Scotti: mercanti e mercato delle antichità nella Roma di fine ’800”. Dialogano Maria Cristina Biella (“Sapienza” università di Roma), Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia) e Jacopo Tabolli (università di Siena); alle 19.15, “Passeggiate nella storia”: presentazione del III volume “A piedi nella Roma rinascimentale e barocca” di Maria Antonietta Lozzi Bonaventura Iter Edizioni – Gruppo Lozzi Editori.

roma_villa-giulia_RomArchè11-parla-l-archeologia_libro_archeosocial-2.0_locandinaDomenica 19 giugno 2022. Sala della Fortuna, alle 10, “Studenti al bivio: orientarsi nel mondo dopo le lauree nei Beni Culturali”. Un’ora a colloquio con il direttore del museo, Valentino Nizzo, per dirimere dubbi e soddisfare curiosità sulle criticità e potenzialità del settore; alle 11, presentazione dei libri “Introduzione all’utilizzo dei Droni in Archeologia” di Antonio Pecci e “Balnea, lavacra e thermae. Edifici termali dell’antica Roma – Evidenze archeologiche e fonti classiche” di Ennio D. Augenti. Interviene Elisa Garcìa Barraco (Editore). Editi da Arbor Sapientiae. Alle 12, presentazione del libro “Archeosocial 2.0”, aggiornamento a cura di Antonia Falcone. Oltre alla curatrice intervengono Cinzia Rosati (Editore), Marina Lo Blundo (parco archeologico di Ostia Antica) e Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia). Edito da Dielle Editore. Alle 15.30, presentazione del libro “Santa Maria Maggiore a Roma” di Mario Cipollone. Oltre all’autore intervengono Giulio Cipollone (università Gregoriana) e Maria Cristina Martini (Editore). Edito da MMC Edizioni. Alle 16.30, presentazione del libro “Storia e civiltà del pane. Un viaggio tra archeologia e antropologia” con l’autrice Lucia Galasso (Antropologa).

Paestum. Al via “Oltre il museo. Storie dai depositi”: tutti i giorni visite guidate ai depositi del museo Archeologico nazionale. Si inizia dal “Deposito 2” con le lastre dipinte di età lucana

paestum_archeologico_visite-oltre-il-museo_locandina“Oltre il museo. Storie dai depositi”: tornano le visite ai depositi del museo Archeologico nazionale di Paestum, sabato 18 giugno 2022. “Dopo la chiusura forzata a causa delle restrizioni Covid 19, siamo felici e orgogliosi di riprendere stabilmente le visite ai depositi di Paestum”, dichiara il direttore, Tiziana D’Angelo. “L’obiettivo è quello di accompagnare i visitatori “oltre il museo”, fino al cuore del Parco, dove materialmente avvengono le cose, prima della musealizzazione. Il progetto è stato rivoluzionario fin dal suo primo lancio nel 2018 quando, per la prima volta in un museo archeologico, i depositi sono diventati parte stabile del percorso di visita. I depositi di Paestum, che si estendono per circa 1400 mq e conservano 1 milione di reperti, si presenteranno tutti i giorni così come sono, senza ritocchi e trucchi. Chi entra vedrà il deposito in tutta la sua bellezza, non immacolata, ma verace. Visitare i depositi significa vivere l’esperienza unica di entrare negli ingranaggi di una macchina culturale complessa e affascinante ed esplorare i suoi molti segreti ascoltando la voce di chi lavora in questi ambienti. Sono certa che al termine del percorso nei depositi i visitatori avranno capito, apprezzato e amato ancora di più il nostro Parco”.

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Il “Deposito 2” del museo Archeologico nazionale di Paestum: conserva le lastre dipinte di età lucana (foto pa-paeve)

La vita dell’antica città di Poseidonia – Paestum non si esaurisce dunque nei monumenti dell’area archeologica o nei manufatti esposti nel museo. A Paestum, accanto alla storia antica, esistono molte altre storie, più o meno contemporanee, che vanno oltre ogni sala espositiva, ogni percorso di visita o didascalia. Sono le storie di persone, professionalità, attività, scelte ed emozioni che animano i depositi di Paestum, nuovamente visitabili tutti i giorni dal 18 giugno 2022: dal lunedì al venerdì alle 11 e alle 16, sabato, domenica e festivi alle 10, 12, 15 e 17. La visita ai depositi è inclusa nel biglietto di ingresso al parco archeologico di Paestum e Velia, nella card Adotta un blocco e nell’abbonamento Paestum&Velia. L’appuntamento è nel piazzale del Museo (almeno 10 minuti prima dell’inizio della visita). Prenotazione obbligatoria al numero 0828811023 o alla mail infopaestumevelia@gmail.com Numero massimo di persone per gruppo: 15.

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Il “Deposito 2” del museo Archeologico nazionale di Paestum: conserva le lastre dipinte di età lucana (foto pa-paeve)

Ad accompagnare i visitatori saranno gli assistenti alla vigilanza che concentreranno la visita nel “Deposito 2” con le famose lastre dipinte di età lucana, reperti identitari del museo di Paestum. Le prime due visite saranno curate direttamente dal direttore del Parco che ha frequentato questi ambienti del deposito fin da quando era studentessa per la sua tesi di laurea.

Ercolano. Seconda stagione de “Gli Ozi di Ercole” dedicata a “Il materiale della vita / La vita materiale” promossa dal parco archeologico: Telmo Pievani e Sonia Bergamasco propongono una ‘partitura’ inedita dal titolo “Materia”

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La locandina dell’edizione 2022 de “Gli Ozi di Ercole” al parco archeologico di Ercolano

Secondo appuntamento, venerdì 17 giugno 2022, alle 20, al parco archeologico di Ercolano con “Gli ozi di Ercole, l materiale della vita // La vita materiale”, il ciclo di incontri ideato dal ​direttore Francesco Sirano, e con la direzione scientifica di Gennaro Carillo. La rassegna, giunta alla sua seconda edizione, propone incontri con protagonisti scrittori, studiosi, filosofi, naturalisti, botanici, giornalisti accompagnati da attori che fanno da guida per un piccolo viaggio di esplorazione del mondo che ci circonda e rende ciascuno di noi insieme ascoltatore, protagonista e disseminatore degli infiniti valori culturali della materia. Per info e prenotazione: www.gliozidiercole.it – tel 3929851289 – e-mail:gliozidiercole@gmail.com. Possibilità di parcheggio presso la Scuola Rodinò (Via IV Novembre) e la Scuola Iovino Scotellaro (Traversa Via IV Novembre) fino ad esaurimento dei posti disponibili.

ercolano_parco_ozi-di-ercole_17-giugno_materia_locandinaIl 17 giugno 2022 il parco archeologico di Ercolano ospiterà Telmo Pievani e Sonia Bergamasco, che proporranno una ‘partitura’ inedita dal titolo “Materia”: un filosofo della biologia e grande divulgatore scientifico e una delle attrici più sensibili e colte della scena italiana ‘dialogheranno’ su temi di confine fra letteratura e scienza, dalla materia oscura a una biomassa composta in ampia misura di piante, fino alla matrice comune (alla mater materia) alla quale tutto il vivente è riconducibile e che vanifica qualsiasi pretesa di superiorità gerarchica dell’uomo sulle altre specie. Il secondo appuntamento della rassegna reso possibile anche grazie al contributo della Regione Campania nell’ambito del Piano Strategico per la Cultura e i Beni Culturali, si terrà nelle Terme Maschili del Parco e rientra nella partecipazione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2022.

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Telmo Pievani e Sonia Bergamasco protagonisti del secondo appuntamento de “Gli ozi di Ercole, l materiale della vita // La vita materiale”, al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

“Materia”. Di cosa è fatta la materia? È una domanda alla quale il pensiero prova a rispondere almeno dai primordi della sapienza greca. Chiunque voglia occuparsi di materia o concepire la realtà in termini materialistici dovrà fare i conti con i primi filosofi, naturalisti o atomisti che siano. Marx, per esempio, si laureò con una tesi sulla Differenza tra le filosofie della natura di Democrito e di Epicuro. Ed è importante notare come la letteratura, che è un atto di conoscenza, possa essere una chiave di comprensione della materia, della realtà materiale, ponendosi non come antagonista ma come complice della scienza. La quale, a sua volta, può raggiungere la perfezione della poesia. Denominatore comune a entrambe: saper vedere le cose e prendersene cura. Se la radice di materia è mater, quella di curiosità è cura. Della vita, qualunque ne sia la forma.​

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Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, presenta la seconda edizione de “Gli Ozi di Ercole. Il materiale della vita / La vita materiale” (foto paerco)

“Forse è un caso, forse è una necessità voluta dalla memoria dei luoghi: ospitiamo nella cornice delle Terme Maschili, a meno di duecento metri dallo scriptorium della famosa Villa dei Papiri, il secondo appuntamento de Gli Ozi di Ercole – dichiara il direttore Sirano – e affrontiamo con due ospiti di eccezionale levatura un tema di incredibile suggestione oggi come duemila anni fa quando argomenti di questo genere erano studiati e commentati proprio qui ad Ercolano sotto la guida del filosofo epicureo Filodemo di Gadara. Ecco cosa vogliamo dire quando pensiamo al Parco di Ercolano come al mito con il futuro intorno“. Il prossimo appuntamento è previsto per il 16 settembre 2022 con Stefano Mancuso e Teresa Saponangelo.

Giornate europee dell’archeologia al Tempio di Minerva di Marano di Valpolicella (Vr): “Minerva sotto le stelle” (passeggiata e visita guidata) e “Argillare” (laboratorio di manipolazione dell’argilla per bambini)

marano_tempio-minerva_giornate-europee-archeologia_locandinaAnche al Tempio di Minerva sono in arrivo le Giornate Europee dell’Archeologia 2022. Un vero e proprio appuntamento con la storia che dal 17 al 19 giugno 2022 ha lo scopo di far scoprire a tutti il magnifico patrimonio archeologico europeo attraverso centinaia di eventi ed iniziative. Tra i resti archeologici di un tempio pagano dedicato alla dea Minerva di età imperiale romana, con preesistenze di due luoghi di culto di epoche precedenti (età tardo repubblicana romana e età del ferro), due le attività speciali previste sul Monte Castelòn di Marano di Valpolicella. In entrambi i casi prenotazione obbligatoria con partecipazione a offerta libera. Info e prenotazioni: 349-5923868 oppure info@tempiodiminerva.it. Venerdì 17 giugno  2022, “Minerva sotto le stelle”: passeggiata sul Monte Castelòn (20.45-22:30) con visita guidata al Santuario di Santa Maria Valverde e all’area archeologica del Tempio di Minerva.  Al termine, piccolo rinfresco per i partecipanti. Sabato 18 giugno, “Argillare”: laboratorio di manipolazione dell’argilla adatto dai 6 ai 14 anni presso l’area archeologica del Tempio di Minerva. Durata del laboratorio 45 minuti circa, con due turni: alle 17 e alle 18.

Reggio Calabria. Per le Giornate europee dell’archeologia al museo Archeologico nazionale una tre giorni ricca di appuntamenti, con visite guidate, conferenze e momenti di confronto sui temi dell’archeologia

reggio-calabria_archeologico_giornate-europee-archeologia_locandinaAnche quest’anno il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria aderisce alle Giornate Europee dell’Archeologia, che si celebrano dal 17 al 19 giugno 2022. Nell’ambito della programmazione delle iniziative per il Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace, il MArRC offre un calendario ricco di appuntamenti, con visite guidate, conferenze e momenti di confronto sui temi dell’archeologia. “Le Giornate Europee dell’Archeologia costituiscono una straordinaria opportunità per dialogare con il territorio”, dichiara il direttore Carmelo Malacrino. “In questi anni il Museo ha consolidato il suo carattere di luogo della cultura inclusivo e dinamico, in sinergia con varie istituzioni, enti e associazioni culturali, che ringrazio. Gli incontri in programma non solo potranno coinvolgere il pubblico in suggestivi dibattiti, ma offriranno un’ulteriore occasione per tornare al Museo anche per visitare la grande mostra Il vaso sui vasi. Capolavori del Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia, organizzata insieme alla Direzione Regionale Musei Puglia”. Primo appuntamento venerdì 17 giugno 2022, alle 17.30, nella sala conferenze, per l’incontro promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, presieduto da Loreley Rosita Borruto. Sarà l’occasione per una tavola rotonda sul tema “Il mestiere dell’archeologo. Dallo scavo alla fruizione”. Dopo i saluti di direttore del museo, Carmelo Malacrino, interverranno la prof.ssa Maria Caccamo Caltabiano, già ordinario di Numismatica greca e romana del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’università di Messina; la prof.ssa Nunzia Rositani, associata di Assiriologia dello stesso dipartimento; e la prof.ssa Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica dello stesso dipartimento. Sabato 18 giugno 2022, alla stessa ora, si terrà l’incontro promosso dall’Associazione Amici del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Dopo i saluti del direttore Malacrino e del prof. Francesco Arillotta, presidente dell’Associazione, si parlerà de “Il Portico di Valentiniano?”, con il prof. Renato Laganà, storico e associato in Produzione edilizia dell’università di Reggio Calabria. Ultimo appuntamento domenica 19 giugno, alle 18, nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, per l’iniziativa “Al Museo con il Direttore”, una visita guidata al MArRC accompagnati dal direttore Malacrino, che si concluderà davanti ai magnifici Bronzi di Riace e di Porticello.

Augusta. Per le giornate europee dell’archeologia, conferenza a cura di Archeoclub e parco archeologico Leontinoi su “Jean Berard: Sicilia e Magna Grecia”, lo storico dell’antichità che ha dato un contributo significativo alla storia della colonizzazione greca in Sicilia

augusta_giornate-europee-archeologia_conferenza-jean-berard-sicilia-e-magna-grecia_locandinaPer il quarto anno di seguito, Archeoclub d’Italia sede di Augusta partecipa alle Giornate Europee dell’Archeologia. Questa volta ricorderà un’altra grande figura legata alla Sicilia ed al mondo della Magna Grecia: Jean Berard. Appuntamento venerdì 17 giugno 2022, nel salone di rappresentanza “Rocco Chinnici” del Comune di Augusta, dalle 18.30 alle 20, per la conferenza “Jean Berard: Sicilia e Magna Grecia”. Evento a ingresso gratuito a cura di Archeoclub sede di Augusta e del parco archeologico Leontinoi. I lavori saranno introdotti da Mariada Pansera, presidente di Archeoclub d’Italia sede di Augusta. Dopo i saluti del sindaco Giuseppe Di Mare interverranno Lorenzo Guzzardi, direttore del parco archeologico Leontinoi; Massimo Cultraro, dirigente di ricerca Cnr-Ispc Catania e Massimo Frasca dell’università di Catania, già direttore della scuola di specializzazione in beni archeologici. Concluderà Reine Marie Berard, ricercatrice del Centre national de la rercherche scientifique (Cnrs) Aix –en –Provence, co-direttrice della missione francese a Megara Hyblaea (Ecole francaise de Rome). Sarà presente tutta la missione francese. Jean Berard (1908-1957), uno tra i più importanti storici dell’antichità, viene ricordato per il significativo contributo dato alla storia della colonizzazione greca in Sicilia, tracciandone la sua imponente e articolata biografia intellettuale nella quale la documentazione archeologica, non diversamente da una fonte storica, viene considerata parte integrante della medesima ricerca.

Pieve d’Alpago (Bl). Nel ventennale del ritrovamento della situla Alpago a Pian de La Gnela, incontro internazionale con i massimi esperti e studiosi su “Studi e confronti sull’Arte delle Situle: Monte Krn (Slovenia)-Alpago (Veneto)-Caravaggio (Lombardia)”

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Il ritrovamento della situla Alpago a Pian de la Gnela nel 2002 (foto drm-veneto)

2002-2022: a vent’anni da ritrovamento della situla a Pian de la Gnela, da parte di alcuni volontari del Circolo Amici del Museo dell’Alpago, venerdì 17 giugno 2022 il Comune di Alpago e la rassegna culturale Mese del Libro (che ritorna con questa anteprima dopo un anno di stop dovuto alla pandemia) dedicano alla ricorrenza, un incontro internazionale con i massimi esperti e studiosi di questa arte intitolato: “Studi e confronti sull’Arte delle Situle: Monte Krn (Slovenia)-Alpago (Veneto)-Caravaggio (Lombardia)”. Appuntamento alle 15 in sala Placido Fabris a Pieve d’Alpago (Bl). A confronto i reperti sloveni, alpagoti e lombardi con specialisti del settore: Alessandro Vanzetti, docente di Archeologia all’università “La Sapienza” di Roma; Luca Zaghetto, ricercatore indipendente; Bastjan Laharnar, Peter Turk, museo nazionale della Slovenia; Miha Mlinar, museo di Tolmino; Diego Voltolini, direttore del museo Archeologico nazionale delle Marche; Louis Nebelsick, docente di Archeologia all’università Cardinal Stefan Wyszynski di Varsavia; Elia Bettini, Ricercatore indipendente.

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Eugenio Padovan, presidente degli Amici del Museo dell’Alpago (foto comune pieve alpago)

L’idea di riunire gli esperti è del presidente degli Amici del Museo dell’Alpago, Eugenio Padovan. Questo incontro di studio offre l’opportunità, anche al pubblico, di scoprire quanti possano essere i contenuti racchiusi in reperti come le situle e a quali significati e relazioni tra genti dell’Età del ferro potrebbero fare riferimento. Uno scambio di conoscenze e culture tra popoli così distanti tra di loro, dalla Slovenia all’Alpago fino alla Lombardia, ma che realizzavano oggetti conosciuti come l’Arte delle Situle, sviluppatasi tra il Po e il Medio Danubio e da Bologna alla Slovenia.

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La situla Alpago ritrovata a Pian de la Gnela nel 2002 (foto drm-veneto)

Siamo all’inizio del percorso per il ritorno della “Situla Alpago” (VI-V sec. a.C.) per il quale esiste un progetto, commissionato dal comune di Alpago (Bl), che prevede la realizzazione di una sala espositiva in un piano dello storico Palazzo Municipale di Pieve dove troveranno collocazione anche i ricchi corredi funerari rinvenuti nella necropoli a cremazione di Pian de la Gnela (VII-V sec. a.C.). Questo piano è sostenuto dalla ferma volontà dell’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Peterle. E vuole arrivare all’obiettivo di arricchire l’Alpago, ma anche l’intero Bellunese, di una eccellenza culturale ed economico-turistica, posta lungo il percorso ciclabile Monaco -Venezia e, nel contempo inserirlo in una collaborazione Interreg Italia – Austria, seguendo la “Via dei Santuari”. Contribuendo attivamente ad incentivare il funzionamento della Rete Museale Provinciale. Una prospettiva che coincide con la mission della direzione generale dei Musei del ministero della Cultura.

“Notte al Museo Archeologico di Stabiae Libero D’Orsi”: per le Giornate europee dell’Archeologia l’evento “La Bellezza vestita nelle immagini di Stabiae” che nasce dallo studio della lavorazione dei tessuti e della moda in età romana, prendendo spunto dalle immagini ritratte negli affreschi di Stabiae

pompei_stabia_giornate-dell-archeologia_notte-al-museo_locandina“La Bellezza vestita nelle immagini di Stabiae”: è il tema proposto per la “Notte al Museo Archeologico di Stabiae Libero D’Orsi”, venerdì 17 giugno 2022, in occasione delle Giornate europee dell’Archeologia. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Archeoclub di Stabia con apertura straordinaria del museo Archeologico di Stabiae Libero D’Orsi dalle 19 alle 22. L’ingresso al Museo ha il costo di 6 euro. Il biglietto potrà essere effettuato presso la biglietteria del Museo. Le visite guidate sono gratuite e sono prenotabili al seguente indirizzo e-mail: archeoclubstabiae@gmail.com. Nella e-mail va indicato il numero dei partecipanti e l’orario di preferenza: 19, 19.30, 20, 20.30, 21, 21.30 (ultimo Ingresso). A seguito della prenotazione, verrà inviata una e-mail di conferma con l’orario di visita. La visita guidata prevede gruppi di 30 partecipanti al massimo. Presentarsi con la ricevuta della mail almeno 15 minuti prima dell’orario della visita. “L’Archeoclub d’Italia aps Stabiae – spiegano gli organizzatori – apprezza molto il lavoro di valorizzazione del patrimonio archeologico stabiano avviato dalla direzione del parco archeologico di Pompei e la direzione del museo Archeologico di Stabiae. L’evento “La bellezza vestita nelle immagini di Stabiae” nasce dal progetto, realizzato dall’I.I.S. Enzo Ferrari di Castellammare di Stabia (sezione “Industria e Artigianato per il Made in Italy) in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia aps Stabiae, sullo studio della lavorazione dei tessuti e della moda in età romana, prendendo spunto dalle immagini ritratte negli affreschi di Stabiae. Nel corso dell’evento, gli studenti indosseranno gli abiti realizzati da loro stessi”.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale per le Giornate europee dell’archeologia visite guidate alle mostre e ai tesori dei depositi, incontri per famiglie, laboratori

giornate-europee-dell-archeologia-2022_logoAppassionati di storia o semplici curiosi, in famiglia o con la classe, tutti potranno venire a scoprire la ricerca e il patrimonio archeologico. Le Giornate Europee dell’Archeologia sono organizzate in Italia dal ministero della Cultura – direzione generale Musei e direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, cui aderisce anche il museo Archeologico nazionale di Napoli: la rassegna, promossa dal Mann e dal direttore Paolo Giulierini, è a cura dei Servizi Educativi del MANN con la partecipazione di Arte’m e di Coopculture. Ecco il programma della tre giorni.

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La grande pedana circolare all’ingresso della mostra “L’altro Mann” con un cratere a volute con corteo bacchico in marmo, una cassaforte in bronzo, ferro e legno con amorini e personaggi dionisiaci, un tavolo pieghevole con piccoli satiri, uno sgabello con maschere e motivi vegetali, un originalissimo scaldaliquidi a forma di cinta muraria, alcuni candelabri (foto valentina cosentino)

Venerdì 17 giugno 2022. Alle 16 e alle 17: “L’altro MANN. I depositi in mostra”. Visita guidata alla mostra con il personale del MANN. L’allestimento è ospitato nelle sale degli affreschi ed espone circa sessanta reperti provenienti dalle città vesuviane. Opere spesso mai viste o poco note. La partecipazione è gratuita per i possessori del biglietto di ingresso La prenotazione è obbligatoria: Servizio Educativo tel. 081-4422329 lun-ven ore 10-15. Appuntamento per i prenotati 10 minuti prima all’ingresso degli Affreschi dal Salone della Meridiana; alle 17, “FAMIGLIE AL MANN. Dalla poltrona del latte ai libri”. All’interno del Museo è stato allestito uno spazio speciale dedicato alla cura dei neonati, dove “Big Mama”, la comoda poltrona per l’allattamento, donata da UNICEF e Soroptimist International, accoglie, con le sue forme ispirate al grembo materno, chi proviene dall’atrio con bambine e bambini e ha bisogno di una piacevole sosta. In continuità con quest’iniziativa, che rispecchia l’attenzione del Museo nei confronti dei più piccoli e delle loro famiglie, in collaborazione con l’Associazione Culturale Pediatri, è promosso un incontro per riflettere sull’importanza della lettura nell’età 0-3 anni, discutendone con la pediatra Lina Di Maio, che ci porterà la sua esperienza come esperta del programma nazionale “Nati per leggere”. “Dal 1999, Nati per Leggere ha l’obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita, perché leggere con una certa continuità ai bambini ha una positiva influenza sul loro sviluppo intellettivo, linguistico, emotivo e relazionale, con effetti significativi per tutta la vita adulta”. Le Giornate Europee dell’Archeologia sono l’occasione per ribadire il valore di letture incentrate sui miti e sulle civiltà antiche anche per i più piccoli, nonché del contesto del Museo come ambientazione privilegiata per riempire di bellezza gli occhi, le orecchie e il cuore di tutta la famiglia. Nella Sala del Toro Farnese: la partecipazione è gratuita con biglietto evento; alle 17, “Archeologia da spiaggia”, laboratorio ideato e condotto da Ludovica Dottori, studentessa presso il Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. La mostra “Archeologia da spiaggia” di Maurizio Finotto sarà il punto di partenza per un percorso coinvolgente dedicato alla relazione poetica tra oggetto e tempo, passato e presente, memoria e scoperta. I partecipanti potranno realizzare una personale stratigrafia, dove custodire e sovrapporre materiali e piccoli oggetti in grado di rappresentare metaforicamente la propria interiorità. La partecipazione al laboratorio è gratuita per ciascun bambino più un accompagnatore. La prenotazione è obbligatoria: Servizio Educativo tel. 081-4422329 lun-ven, ore 10-15. Appuntamento nell’atrio del Museo 10 minuti prima dell’inizio del laboratorio.

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Bronzi e sculture “inediti” nella mostra “L’altro Mann. Depositi in mostra” (foto valentina cosentino)

Sabato 18 giugno 2022. Alle 11 e alle 16: “Li hai “Mai visti”?”. Visita guidata a cura di Coopculture. Reperti mai usciti dai depositi, finalmente restituiti ai visitatori, offriranno l’occasione per una nuova e sempre avvincente narrazione. Archeologi e storici dell’arte collegheranno queste opere inedite alle collezioni più note del Museo. Al termine delle visite i partecipanti potranno degustare un aperitivo nell’ambiente magico che di sera si respira al Mann. Visite in italiano; durata 1h e 30, costo 7 euro (opzione con aperitivo, 10 euro) prenotazioni sul sito http://www.coopculture.it o in biglietteria.

napoli_mann_mannforkids_laboratorio_ocandinaDomenica 19 giugno 2022. Alle 10.30, nell’ambito della rassegna “MANNforkids” Archeological clones. Visita – laboratorio Un laboratorio per osservare, “clonare” e reinterpretare gli oggetti dell’antico Egitto e creare il proprio monile ispirato al futuro. A cura di C. Langella – DADI università L. Vanvitelli (nell’ambito del progetto Obvia) per bambini dagli 8 ai 10 anni. La partecipazione al laboratorio è gratuita per ciascun bambino più un accompagnatore. La prenotazione è obbligatoria: Servizio Educativo tel. 081-4422329 lun-ven, ore 10-15. Appuntamento nell’atrio del Museo 10 minuti prima dell’inizio del laboratorio; alle 11 e alle 16: “Li hai “Mai visti”?”. Visita guidata a cura di Coopculture. Reperti mai usciti dai depositi, finalmente restituiti ai visitatori, offriranno l’occasione per una nuova e sempre avvincente narrazione. Archeologi e storici dell’arte collegheranno queste opere inedite alle collezioni più note del Museo. Al termine delle visite i partecipanti potranno degustare un aperitivo nell’ambiente magico che di sera si respira al MANN. Visite in italiano; durata 1h e 30, costo 7 euro (opzione con aperitivo, 10 euro), prenotazioni sul sito http://www.coopculture.it o in biglietteria.

Taranto. Per le Giornate europee dell’Archeologia ecco il programma al museo Archeologico nazionale. Eva Degl’Innocenti: “Appuntamenti con la storia che, attraverso i reperti, racconta le civiltà dei territori coinvolti nel progetto”

taranto_archeologico_giornate-europee-archeologia_locandinaDal 17 al 19 giugno 2022 tornano le “Giornate Europee dell’Archeologia”, l’evento gestito dall’INRAP, l’Istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva della Francia (Institut national des recherches archéologiques préventives) e organizzato in Italia dal ministero della Cultura – direzione generale Musei e direzione generale Archeologia Belle arti e paesaggio cui aderisce anche il museo Archeologico nazionale di Taranto. “Si tratta di veri e propri appuntamenti con la storia che, attraverso i reperti, racconta le civiltà dei territori coinvolti nel progetto”, dichiara la direttrice del MArTa, Eva Degl’Innocenti, “tracce che permettono un lungo viaggio nel tempo”. Ecco il programma della tre giorni al MArTA:

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Reperti ceramici nel laboratorio di restauro del museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

Venerdì 17 giugno 2022. Ore 9.30-13.30: “Storie di terracotta. Dall’archeologia della produzione al restauro archeologico”, nella sala multimediale al secondo piano del Museo. L’archeologa Serena D’Alfonso (università di Bari) offrirà un’inedita versione dei “Tesori mai visti” dai depositi del MArTA, svelando i segreti della produzione ceramica nella Taranto greca attraverso le testimonianze materiali. A seguire Mario Pazzano, operatore tecnico del Laboratorio di Restauro del MArTA, mostrerà come sia possibile intervenire sui reperti ceramici, arrestandone il degrado e ripristinandone la leggibilità a vantaggio della ricerca, della conservazione e della valorizzazione museale. Attività inclusa nel biglietto di ingresso del Museo. Per poter accedere all’attività, i visitatori dovranno acquistare il biglietto di ingresso del Museo delle 9.30, oppure 10.30, 11.30 o 12.30. Dalle 15.30 alle 16.30: “Archeologia della produzione ceramica a Taranto: nuove prospettive di ricerca”, nella sala multimediale al secondo piano del Museo. L’archeologa Serena D’Alfonso (Università di Bari) presenterà in anteprima prospettive e primi risultati della sua ricerca sugli impianti produttivi della Taranto greca. Attività inclusa nel biglietto di ingresso del Museo. Per poter accedere all’attività, i visitatori dovranno acquistare il biglietto di ingresso del Museo delle 15.30. Dalle 17.30 alle 19.15: presentazione e proiezione del documentario “Ionio. A dialogue between two seas”. Documentario a cura del prof. Nicolò Carnimeo (sceneggiatore e protagonista) e di Lorenzo Scaraggi (sceneggiatore e regista), nella sala conferenze del Museo. Ingresso gratuito limitato alla Sala conferenze (per accedere alle sale espositive sarà necessario l’acquisto del biglietto di ingresso del Museo).

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Con l’archeologa Silvia De Vitis la ricerca archeologica continua all’interno del museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

Sabato 18 giugno 2022. Ore 11.30-12.30: “Alla scoperta dello scavo archeologico”, nella sala multimediale al secondo piano del Museo. Laboratorio sulla metodologia dello scavo archeologico a cura dell’archeologa Serena D’Alfonso (università di Bari). Attività consigliata anche per famiglie e ragazzi. Attività inclusa nel biglietto di ingresso del Museo. Per poter accedere all’attività, i visitatori dovranno acquistare il biglietto di ingresso del Museo delle 11.30. Domenica 19 giugno 2022. Dalle 17 alle 19: percorso tematico guidato “La ricerca archeologia continua…” all’interno del Museo. A cura dell’archeologa Silvia De Vitis. Tutte le attività realizzate in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia sono incluse nel biglietto di ingresso al MArTA. Per poter accedere all’attività, i visitatori dovranno acquistare il biglietto di ingresso del Museo delle 17 sulla piattaforma www.shopmuseomarta.it.