Roma. In Curia Iulia presentazione del libro “Principi imperatori vescovi. La ricerca disegna città e territorio a Canosa” a cura di Raffaella Cassano e Giuliano Volpe: sintesi dei risultati conseguiti dalle ricerche più recenti e un aggiornamento delle conoscenze su Canosa e il suo territorio nelle fasi pre-protostorica, daunia, romana, tardoantica e medievale

Giovedì 29 ottobre 2026, alle 16.30, in Curia Iulia (parco archeologico del Colosseo) presentazione del libro “Principi imperatori vescovi. La ricerca disegna città e territorio a Canosa” a cura di Raffaella Cassano e Giuliano Volpe (Edipuglia). Dopo i saluti istituzionali di Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo; Vito Malcangio, sindaco di Canosa di Puglia; Francesco Ventola, europarlamentare; Sergio Fontana, presidente della Fondazione Archeologica Canosina; intervengono Angela Pontrandolfo, università di Salerno; Enrico Zanini, università di Siena. Saranno presenti i curatori. Accesso da largo della Salara Vecchia. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su https://canosa.eventbrite.it, fino ad esaurimento posti.

Copertina del libro “Principi imperatori vescovi. La ricerca disegna città e territorio a Canosa” a cura di Raffaella Cassano e Giuliano Volpe

Principi imperatori vescovi. Nel 1992 si tenne a Bari nel complesso di Santa Scolastica la mostra “Principi imperatori vescovi. Duemila anni di storia a Canosa” e fu pubblicato un corposo catalogo (Marsilio, Venezia). A distanza di oltre trent’anni questo libro presenta un’ampia sintesi dei risultati conseguiti dalle ricerche più recenti e un aggiornamento delle conoscenze su Canosa e il suo territorio nelle fasi pre-protostorica, daunia, romana, tardoantica e medievale, grazie anche all’apporto di nuovi filoni d’indagine, alle attività di tutela e valorizzazione degli istituti territoriali del Ministero della Cultura e ai progetti di ricerca sistematica condotti dalle équipe archeologiche delle Università di Bari e di Foggia, di altri atenei e istituti di ricerca italiani e stranieri. Quella presentata in questo libro è «una straordinaria microstoria che contribuisce a ripercorrere secoli di vicende e di uomini che hanno segnato l’Italia meridionale, e non solo, e la cui memoria deve essere conservata e trasmessa, perché strumento per prendere consapevolezza di una identità complessa» (dalla Premessa di Angela Pontrandolfo). «Merita di essere sottolineata l’importanza che in questo contesto rivela la città di Canosa, il cui patrimonio storico, archeologico e paesistico si presta ad essere protagonista di un progetto organico e multivocale proprio in virtù della quantità e della qualità delle ricerche che lo hanno contraddistinto in questa ultima generazione» (dalla Prefazione di Daniele Manacorda).

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