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Archeologia sotto le stelle a Vetulonia. Marco Hagge presenta il catalogo della mostra-evento “A tempo di DANZA. In Armonia, Grazia e BELLEZZA. Dalle meraviglie del Museo archeologico Nazionale di Napoli alle opere di Antonio Canova, figlie del cuore”

vetulonia_archeologico_mostra-a-tempo-di-danza_presentazione-catalogo_locandinaSarà Marco Hagge, scrittore e giornalista, storico coordinatore di “Bellitalia”, la rubrica della Rai sui Beni Culturali del nostro paese, a presentare sotto le stelle di piazza Vatluna a Vetulonia una serata speciale promossa dal Comune di Castiglione della Pescaia e la direzione scientifica del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia nell’ambito di “Archeologia sotto le stelle”: appuntamento mercoledì 10 agosto 2022, alle 21.30, per la presentazione del catalogo della mostra-evento “A tempo di DANZA. In Armonia, Grazia e BELLEZZA. Dalle meraviglie del Museo archeologico Nazionale di Napoli alle opere di Antonio Canova, figlie del cuore”. La serata sarà anche l’occasione per ricordare anche a tutti gli sponsor che, “protagonisti silenziosi” della mostra evento, hanno reso possibile con il loro sostegno e il loro lavoro, la realizzazione di questo straordinario quanto ambizioso progetto espositivo. Intervengono all’incontro Elena Nappi, sindaco di Castiglione della Pescaia; Simona Rafanelli, direttore scientifico del MuVet; Torart, azienda realizzatrice della riproduzione in marmo di Carrara della Tersicore di Canova. A seguire visite guidate alla mostra evento con le archeologhe dello staff del museo. Evento gratuito. Prenotazione gradita. Info e prenotazioni: 0564.927241 (da martedì a domenica, 10-14 e 15-19).

Palermo. Attivata la nuova app il “Genio di Palermo”: offre ai visitatori la possibilità di compiere un percorso culturale alla scoperta della Città

Panormus conca aurea suos devorat alienos nutrit” è l’iscrizione che nel Palazzo Pretorio accompagna l’enigmatico simbolo civico del capoluogo siciliano: il Genio di Palermo. Sculture, fontane, affreschi, mosaici, documenti; la città è piena di riproduzioni del Genio, tutte con le stesse caratteristiche iconografiche, fatta eccezione per alcuni variabili elementi aggiuntivi: un uomo corpulento, con la barba spesso divisa in due ciocche e una corona adagiata sui lunghi capelli. Un fenomeno tutto palermitano, che non incontra eguali in nessun altro luogo. Ora c’è una un’App mobile, chiamata Genio di Palermo, che offre ai visitatori la possibilità di compiere un percorso culturale alla scoperta della Città, seguendo la localizzazione di diciotto diverse rappresentazioni del Genio che ne è storico protettore e simbolo civico. L’applicazione mobile per smartphone, con contenuti in italiano e in inglese, promossa dall’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, su impulso dell’assessore Alberto Samonà, è compatibile con sistemi operativi Android, immediatamente scaricabile al link https://play.google.com/store/apps/details… e anche per iOS. L’App, realizzata in collaborazione con la Galleria regionale di Palazzo Abatellis, e sviluppata dall’azienda ETT, partendo dal mito offre, a chi la vorrà consultare, la possibilità di seguire un itinerario culturale nei quattro mandamenti storici palermitani. L’App è stata realizzata e sviluppata da ETT con la consulenza scientifica dell’archeologa Marilena Gennuso. Il video è realizzato dal filmmaker Francesco Crispi, musiche di Edmondo Annoni, la voce narrante è di Orio Scaduto. Nel video, coreografie di Marcello Carini (di Ensemble Company 2.0) eseguite dal ballerino Tancredi Smecca.

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Il cortile di Palazzo Abatellis a Palermo, sede della Galleria regionale (foto regione siciliana)

Il percorso alla scoperta del Genio è pensato per consentire a tutti di approfondire la storia di Palermo e di conoscere meglio il capoluogo siciliano attraverso i luoghi che ne custodiscono il genius loci. L’itinerario proposto non è esaustivo: i Geni inclusi, infatti, non sempre accessibili (alcuni si trovano in edifici privati o in luoghi particolari), sono 18, ma le rappresentazioni storiche o contemporanee sono molte di più, poiché fra stampe antiche, raffigurazioni e statue, il mito del “nume tutelare” palermitano accompagna la Città dalla notte dei tempi. L’itinerario del Genio, con la nascita di un’App che consente a tutti di poterne individuare le principali testimonianze consultando una mappa dei luoghi di Palermo è un modo per far scoprire l’identità profonda del capoluogo siciliano, puntando sulla sua storia e sul patrimonio culturale di un centro storico fra i più belli e ricchi d’Europa. Luoghi che si schiudono al visitatore e rivelano l’anima e il cuore di Palermo attraverso il suo protettore civico, questo Genio che non finisce di stupirci e che da secoli continua a vegliare sulla Città. Aprendo l’App, una pagina introduttiva fornisce alcune informazioni sul Genio ed è possibile consultare anche un video che ne racconta l’essenza per immagini. È presente una mappa geolocalizzata con i 18 punti di interesse e cliccando su ciascun punto si apre una finestra che racconta il Genio corrispondente al luogo interessato. Ciascun Genio è, inoltre, accompagnato da una breve descrizione e da una o più immagini dedicate.

Pantelleria. Inaugurate due mostre di tesori archeologici rispettivamente all’aeroporto e al museo Vulcanologico, in attesa di vederli esposti definitivamente nel Castello Medievale, interessato da lavori di messa in sicurezza

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La sala dell’aeroporto di Pantelleria allestita con reperti archeologici dell’isola (foto regione siciliana)

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Un momento dell’inaugurazione della sala-museo all’aeroporto di Pantelleria (foto regione siciliana)

I tesori archeologici dell’Isola di Pantelleria, recuperati durante gli scavi nell’Acropoli di San Marco, da sabato 6 agosto 2022 sono esposti nell’Aeroporto di Pantelleria, all’interno di un’ampia Sala già dedicata ai tesori sommersi recuperati dalla soprintendenza del Mare della Regione Siciliana. Una seconda esposizione è allestita nei locali del museo Vulcanologico di Punta Spadillo con i reperti provenienti dal sito preistorico di Mursia. Le due esposizioni sono state inaugurate sabato 6 agosto 2022, alla presenza dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Alberto Samonà, con una cerimonia che si è svolta prima all’aeroporto e poi al museo vulcanologico. Erano presenti, tra gli altri, il direttore del parco archeologico di Selinunte Cave di Cusa e Pantelleria, Felice Crescente; la direttrice del parco nazionale di Pantelleria, Sonia Anelli; il sindaco Vincenzo Campo.

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Le cosiddette Tre teste di Pantelleria, che raffigurano Giulio Cesare, l’imperatore Tito e Antonia Minore (foto regione siciliana)

L’allestimento nelle due strutture consente di esporre importanti reperti, liberando i locali del Castello Medievale di Pantelleria che saranno interessati da lavori di messa in sicurezza e di manutenzione straordinaria, offrendo ai turisti in visita nell’Isola e a tutti quanti l’opportunità di entrare immediatamente in contatto con il patrimonio culturale proveniente dal territorio. Un modo per stimolare la conoscenza dei luoghi da cui i reperti provengono. Tra quelli di maggiore interesse, nella sala dell’aeroporto, spiccano le Teste di Pantelleria, tre teste in marmo del I secolo d.C. rinvenute durante gli scavi nel sito di San Marco, i “ritratti imperiali” che raffigurano Giulio Cesare, l’imperatore Tito e Antonia Minore. Teste che da anni non venivano esposte. Il museo Vulcanologico ospita, invece, un’importante selezione di reperti ritrovati negli anni nel sito archeologico di Mursia. Per quest’ultimo allestimento, importante la collaborazione dell’archeologa Valeria Silvia che ha allestito uno spazio interamente dedicato al villaggio dell’Età de Bronzo di Mursia dove le vetrine presenti costituiscono una prosecuzione concettuale con le sale dedicate alla geologia.

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Veduta dall’alto del sito preistorico di Mursia a Pantelleria (foto regione siciliana)

“I reperti che esponiamo in questi due nuovi allestimenti”, sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, “ci danno la possibilità di far conoscere importanti testimonianze del patrimonio archeologico che offre Pantelleria, isola ricca di storia e custode di luoghi unici al mondo. Il parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria e la soprintendenza del Mare intendono valorizzare al massimo l’Isola e l’iniziativa che presentiamo è un tassello di questo lavoro che stiamo portando avanti”. E continua: “Naturalmente vocata al turismo e alla cultura per la sua storia, i suoi itinerari naturalistici e per il ricco patrimonio culturale, archeologico, etnoantropologico, paesaggistico e ambientale, l’Isola di Pantelleria è un unicum a livello mondiale da preservare e custodire. Questi reperti raccontano una storia antica e affascinante. Pantelleria è un’isola meravigliosa e vogliamo puntare sempre di più su cultura e turismo, nonostante gli sbarchi di migranti, che negli ultimi tempi si sono moltiplicati, destino non poca preoccupazione”. L’iniziativa è stata possibile anche grazie anche alla preziosa collaborazione dei responsabili delle missioni archeologiche presenti sull’isola, Maurizio Cattani e Thomas Schaeffer, che con la loro attività e competenza hanno contribuito ad offrire, attraverso l’esposizione, la possibilità di mostrare al pubblico, in una sede temporanea, testimonianza dei reperti più rappresentativi provenienti dagli scavi, nell’attesa di vederli nuovamente collocati nei locali del Castello Medievale, sede elettiva della loro esposizione.

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Un’anfora rinvenuta nelle acque di Pantelleria durante le ricerche di archeologia subacquea della soprintendenza del Mare (foto regione siciliana)

Importante sottolineare l’azione congiunta svolta dalle istituzioni dell’isola, in particolare l’Aeronautica Militare per il supporto tecnico-logistico, la Marina Militare per l’ospitalità offerta ai reperti da tenere in deposito, all’Enac che ha offerto la disponibilità di un locale di grande visibilità per l’esposizione dei reperti più significativi della soprintendenza del Mare di provenienza subacquea e del parco archeologico di Selinunte Cave di Cusa e Pantelleria provenienti dall’Acropoli di San Marco, nonché al parco nazionale con il quale è operativo già dallo scorso anno un protocollo di collaborazione e con il quale si è condiviso un percorso che ha portato alla musealizzazione temporanea nei locali del museo Vulcanologico di Punta Spadillo. Un prezioso contributo è stato fornito dal commissario del parco archeologico di Selinunte Cave di Cusa e Pantelleria, l’archeologo Roberto La Rocca.

Archeologia pubblica. In via delle Logge a Montorio (Vr) visita straordinaria al mosaico parte di una villa dell’epoca di re Teodorico, con presentazione dei lavori di scavo e di restauro prima della sua ricopertura. Le richieste e le curiosità della gente, le risposte di archeologi e restauratori. Ecco le interviste per archeologiavocidalpassato

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Tanti cittadini attorno alla trincea in via delle Logge a Montorio (Vr) a guadare il mosaico romano del V sec. d.C. (foto graziano tavan)

verona_montorio_presentazione-finale-mosaico_locandinaGuardano con attenzione la grande conchiglia che riprende i suoi vivaci colori grazie a un velo di acqua vaporizzata. Cercano di individuare i due delfini contrapposti e attorcigliati attorno a un tridente. Soprattutto non si capacitano che quel “tesoro” ritrovato tra le loro case, e che sentono come un proprio “bene” debba essere ri-sepolto. Forse per sempre. Attorno a quello che fino a qualche decennio fa sarebbe stato considerato un “buco” in mezzo alla strada che creava solo problemi e disagi, e quei lacerti di mosaico quattro pietre senza valore “con tutti quelli che già ci sono in giro”. Invece venerdì 5 agosto 2022 attorno a quella trincea aperta per la posa di nuove tubature del gas in via delle Logge a Montorio, frazione di Verona sulle colline a Nord-Est della città, c’erano veramente tanti cittadini richiamati dall’opportunità data dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona della “apertura straordinaria del mosaico di via delle Logge a Montorio con presentazione dei lavori di scavo archeologico e restauro”, prima di essere ricoperto.

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La conchiglia rappresentata sul mosaico romano del V sec. d.C. riaffiorato in via delle Logge a Montorio (Vr) durante la posa delle condotte del gas (foto graziano tavan)

Il mosaico a soggetto marino era stato rinvenuto nella primavera 2022 durante i lavori di posa delle nuove tubature del gas da parte di Agsm-Aim (vedi Verona. Durante la posa di condotte del gas, scoperto nella frazione di Montorio un prezioso mosaico romano del 500 d.C. parte di un’enorme villa appartenuta forse allo stesso re Teodorico: l’area è nota per i mosaici già conservati al museo del Teatro romano e nei depositi della soprintendenza | archeologiavocidalpassato).

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La trincea aperta in via delle Logge a Montorio per la posa di nuove condotte del gas portando alla luce parte di un mosaico di una ricca villa romana del V sec. d.C. (foto graziano tavan)

E probabilmente non era stata del tutto una sorpresa. Tutta la frazione di Montorio è nota agli archeologi perché ricca di manufatti e ritrovamenti di epoca romana e per questo la zona è vincolata: reperti da Montorio e, in particolare, da un’enorme villa appartenuta a famiglie di alto rango, forse allo stesso re Teodorico, sono conservati al museo civico Archeologico al Teatro Romano di Verona e nei depositi della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza. E il lacerto di mosaico romano di via delle Logge, databile intorno al 500 d.C., apparterrebbe proprio a questa villa legata, con ogni probabilità alla gestione delle acque di cui la zona è ricchissima, ipotesi che sarebbe indirettamente confermata dal soggetto marino dei mosaici: a Montorio ci sono infatti le risorgive, e da qui partiva in epoca romana anche un acquedotto che serviva la città di Verona.

Il mosaico di via delle Logge, una storia tutta da scrivere. A raccontarne ad archeologiavocidalpassato.com qualche capitolo, dalla sua scoperta al restauro conservativo, è l’archeologo Davide Brombo, della Ar.Tech. che ha curato le indagini archeologiche su concessione della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza.

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Mosaico romano di via delle Logge a Montorio (Vr): dettaglio dei due delfini contrapposti e attorcigliati attorno al tridente (foto graziano tavan)

La presenza di un archeologo era prevista nel cantiere perché in una zona “sensibile”. E le aspettative non sono rimaste deluse: individuati lembi di pavimenti appartenenti allo straordinario complesso residenziale fortificato tardo-antico noto sin dall’800. Grazie al finanziamento della ditta che eseguiva la posa delle condotte è stati possibile allargare la trincea e mettere in sicurezza il mosaico, in modo da poterlo ricoprire in modo corretto e sicuro. “Purtroppo – spiega Brombo – non è possibile lasciarlo alla visione del pubblico. Ci sono problemi tecnici. Non si può ricoprire con un vetro, perché – come successo altrove – dopo un po’ non sarebbe più visibile e comunque richiederebbe una manutenzione impegnativa. Non si può proteggere con una copertura perché la pendenza della strada comporterebbe l’allagamento del mosaico e quindi la necessità di installare pompe molto costose in rapporto alle dimensioni del mosaico. Non si po’ strappare, perché l’operazione richiederebbe degli spazi liberi attorno al mosaico che non esistono e soprattutto per la presenza si sottoservizi in eternit”.

Un restauro di conservazione per il futuro. Perché restaurare se poi il mosaico viene ricoperto? A spiegarlo ad archeologiavocidalpassato.com è la restauratrice Maria Chiara Ceriotti, del Consorzio Arkè di Roma – servizi di restauro di opere d’arte, che ha diretto le operazioni di messa in sicurezza.

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Dettaglio del mosaico romano di via delle Logge a Montorio (Vr) dopo i lavori di messa in sicurezza da parte dei restauratori (foto graziano tavan)

“C’è stata una leggera pulitura della superficie – spiega la restauratrice -, si è rimossa il più possibile la terra di scavo, e poi si è provveduto a un consolidamento con malte idrauliche di tutti i distacchi tra le tessere e lungo i bordi. Questo mosaico è particolarmente frammentato nella sua parte più stretta e quindi l’intervento è stato estremamente puntuale. Le lacune sono state colmate con stuccature o con il ricollocamento di tessere trovate sparse nel corso dello scavo. Il riposizionamento delle tessere metter maggiormente in sicurezza il mosaico. Purtroppo questo mosaico sarà ricoperto. Speriamo comunque di aver fatto un lavoro estremamente curato in modo che chi in futuro vorrà indagare ancora in questa zona lo ritrovi nella migliore condizione possibile”.

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Dettaglio delle decorazioni del mosaico romano del V sec. d.C. di via delle Logge a Montorio (Vr) (foto graziano tavan)

Bell’esempio di archeologia pubblica. Davide Brombo non si è risparmiato e per tutto il pomeriggio ha risposto alle domande, ai dubbi, alle curiosità sollevate dai cittadini presenti attorno allo scavo. E poi ha regalato una piccola “lezione” riassuntiva di quanto fatto in quattro mesi, cercando di dare una risposta convincente alle varie problematiche emerse.

Pompei. Nella Domus del Larario (Regio V) scoperti gli arredi abbandonati durante l’eruzione del Vesuvio: piatti, vasi, anfore, oggetti in vetro e terracotta lasciati in bauli e armadi, e ancora un prezioso bruciaprofumi decorato, e sette tavolette cerate. Una fotografia della Pompei del ceto medio

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La stanza arredata scoperta all’interno della Domus del Larario, nella Regio V di Pompei (foto parco archeologico di pompei)


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Archeologi e restauratori all’opera nella stanza arredata scoperta nella Domus del Larario della Regio V di Pompei (parco archeologico di pompei)

Piatti, vasi, anfore, oggetti in vetro e terracotta lasciati in bauli e armadi, e ancora un prezioso bruciaprofumi decorato, e il gruppo unico di sette tavolette cerate raccolte da un cordino: sono stati abbandonati frettolosamente duemila anni fa, nel 79 d.C., dagli abitanti della Casa del Larario che cercavano di mettersi in salvo da quella pioggia incandescente di cenere e lapilli che il Vesuvio stava riversando su Pompei. La vita sembra essersi fermata, come in uno scatto fotografico: e ora, poco a poco, torna a riaffiorare con gli strumenti degli archeologi moderni nello scavo stratigrafico. È l’ultima scoperta di Pompei nell’area nord nella cosiddetta Regio V, uno dei grandi quartieri della città antica, già interessata da scavi nel 2018, nell’ambito del più ampio intervento di manutenzione e messa in sicurezza dei fronti di scavo lungo il perimetro del l’area non scavata della città, previsto dal Grande Progetto Pompei.

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Un portalucerna rinvenuto nella stanza arredata scoperta all’interno della Domus del Larario, nella Regio V di Pompei (foto parco archeologico di pompei)

“Pompei davvero non finisce di stupire”, commenta il ministro per la Cultura, Dario Franceschini, “ed è una bellissima storia di riscatto, la dimostrazione che quando in Italia si lavora in squadra, si investe sui giovani, sulla ricerca e sull’innovazione si raggiungono risultati straordinari”. “Pompei è una scoperta continua”, sottolinea Massimo Osanna, direttore generale dei Musei. “Ma soprattutto si conferma essere un inesauribile laboratorio di studio e ricerca, che consente di non mettere mai un punto finale alla ricerca, ma al contrario di aggiungere nuovi dati alla storia della città. Il Grande progetto Pompei, con il quale attraverso superiori esigenze di tutela si sono determinati altri scavi, ha consegnato al Parco archeologico un’esperienza e una metodologia che oggi viene perseguita in un regime ordinario, nell’ambito del quale continuano a emergere eccezionali risultati”.

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Serpenti agatodemoni e pavoni popolano il larario scoperto negli scavi della Regio V a Pompei (foto di Ciro Fusco)

Le ricerche nella Regio V. In quest’area, con accesso dal vicolo di Lucrezio Frontone, nel 2018 emerse un lussuoso larario riccamente decorato. Si tratta di un ambiente adibito al culto, che presentava su una parete una nicchia sacra ai “Lari”, numi tutelari della casa e al di sotto due grandi serpenti “agatodemoni” (demone buono), simbolo di prosperità e buon auspicio. E tutt’intorno pareti dipinte con paesaggi idilliaci e una lussureggiante natura con piante e uccelli e su un lato una intera parete con scene di caccia su fondo rosso (vedi Dalla Regio V di Pompei emerge un sontuoso larario popolato di serpenti agatodemoni e pavoni, con decori floreali e scene di caccia: è tra le nuove scoperte che il ministro Bonisoli potrà ammirare nella sua visita ufficiale agli scavi | archeologiavocidalpassato).

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Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, nella stanza arredata scoperta nella Domus del Larario della Regio V di Pompei (foto Cesare Abbate)

Nel 2021 un progetto di scavo e di restauro del parco archeologico di Pompei, ha previsto l’estensione dell’indagine archeologica degli ambienti superiori al primo livello e quelli del piano terra, posti di fronte al larario, addivenendo alla scoperta di stanze (due sopra e due sotto) che celavano ancora diversi arredi, di cui è stato possibile realizzare i calchi, e di oggetti di uso quotidiano. Gruppo di lavoro è composto da Maria Rispoli, archeologo (rup); Raffaele Martinelli, architetto (direttore dei lavori); Antonino Russo, archeologo (direttore operativo); Vincenzo Calvanese, ingegnere (direttore operativo); Raffaella Guarino (direttore operativo restauri), Paola Sabatucci, restauratrice; Angelo Capasso, geometra; impresa Ingg. Mario e Paolo Cosenza srl; Bruno Baglivo e Francesca Longobardo, collaboratori archeologi; e Roberta Prisco, restauratrice.

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Il calco del baule rinvenuto nella stanza arredata della Domus del Larario nella Regio V di Pompei (foto parco archeologico di pompei)

“Nell’impero romano c’era un’ampia fetta della popolazione che lottava per il proprio status sociale e per cui il ‘pane quotidiano’ era tutt’altro che scontato”, spiega il direttore del parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel. “Un ceto vulnerabile durante crisi politiche e carestie, ma anche ambizioso di salire sulla scala sociale. Nella Casa del Larario a Pompei, si riuscì a far adornare il cortile con il larario e con la vasca per la cisterna con pitture eccezionali, ma evidentemente i mezzi non bastavano per decorare le cinque stanze della casa, una delle quali fungeva da deposito. Nelle altre stanze, due al piano superiore e raggiungibili tramite un soppalco, abbiamo trovato un misto di oggetti, alcuni di materiali preziosi come il bronzo e il vetro, altri di uso quotidiano. I mobili di legno di cui è stato possibile eseguire dei calchi sono di estrema semplicità. Non conosciamo gli abitanti della casa ma sicuramente la cultura dell’ozio a cui si ispira la meravigliosa decorazione del cortile per loro era più un futuro che sognavano che una realtà vissuta”.

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Piattini e ampolline rinvenuti nella stanza arredata della Domus del Larario nella Regio V di Pompei (foto parco archeologico di pompei)

Gli ambienti del piano inferiore, interamente arredati. Gli archeologi hanno recuperato l’intero arredo della stanza, in quanto i vuoti creatisi in fase di scavo nella cinerite, hanno consentito l’esecuzione dei calchi del mobilio (la tecnica prevede che il gesso liquido venga versato nei vuoti restituendo le forme degli oggetti o dei corpi, una volta consolidatosi).

La stanza da letto. Una delle stanze presenta un letto, di cui si conservano parti del telaio, nonché il volume del cuscino, di cui è ancora visibile la trama del tessuto. La tipologia del letto è identica a quella dei tre letti scoperti l’anno scorso nella villa di Civita Giuliana nella “Stanza degli schiavi”: si tratta di una brandina estremamente semplice, priva di elementi di decorazione, smontabile e senza materasso; ci si stendeva su una rete di corde, delle quali si conservano tracce nel calco realizzato, e su un tessuto poggiato al di sopra di essa. Accanto ad esso un baule ligneo bipartito, lasciato aperto nel momento della fuga e su cui sono crollati travi e tavole del solaio soprastante. Il baule conservava un piattino in sigillata ed una lucerna a doppio beccuccio con bassorilievo raffigurante la trasformazione di Zeus in aquila. Accanto ad esso, un tavolino circolare a tre piedi con sopra ancora una coppa in ceramica contenente due ampolline in vetro, un piattino in sigillata e un altro piattino in vetro. Ai piedi del tavolino, un’ampolla in vetro e brocchette ed anforette che testimoniano un uso quotidiano della stanza. Il mobilio e le forme ceramiche sono stati trovati nella posizione in cui dovevano essere nel momento della fuga, restituendoci una fotografia di quell’istante.

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L’armadio (visto dall’alto) rinvenuto nella stanza-deposito della Domus del Larario nella Regio V di Pompei (foto parco archeologico di pompei)

Il deposito con l’armadio ligneo. L’altro ambiente scavo sembra essere un locale deposito o magazzino. È l’unico degli ambienti a non avere le pareti intonacate ed anche il piano pavimentale è semplice terreno battuto. È stato possibile realizzare due calchi, di cui uno ha restituito la forma appena percepibile di uno scaffale in cui l’anforame era stipato, mentre il secondo ha restituito un accumulo di fasciame ligneo legati da corde. Assi di legno di essenze diverse, con diverso taglio e rifiniture, probabilmente per usi disparati, dal mobilio a lavori di riparazione su edifici domestici e di servizio.

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Brocchette, anforette e piatti in vetro affiorano sulla mensola superiore dell’armadio ligneo della stanza-deposito della Domus del Larario nella Regio V di Pompei (foto parco archeologico di pompei)

L’armadio ligneo. Del tutto sorprendente è invece ciò che è stato possibile recuperare all’esterno dell’ambiente, nell’angolo sud del breve disimpegno, di fronte alla cucina. Conservatosi all’interno della cinerite, si è messo in luce un armadio ligneo con almeno quattro ante. La parte superiore del mobile e gli sportelli anteriori sono risultati compromessi dal crollo del solaio soprastante, con tegole, pavimenti ed intonaci che ne hanno sventrato i livelli superiori di cui però sono comunque percepibili le forme sul muro retrostante. Si tratta di un mobile di circa 2 m di altezza, con almeno cinque ripiani. Su quello più in alto sono stati rinvenuti brocchette, anforette e piatti in vetro, mentre è tuttora in corso lo scavo dei livelli inferiori.

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Il bruciaprofumi in forma di culla rinvenuto nelle stanze al piano superiore della Domus del Larario nella Regio V di Pompei (foto parco archeologico di pompei)


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Calco delle tavolette cerate: gruppo di sette trittici, legati tra essi da un cordino sia in senso orizzontale che verticale (foto parco archeologico di pompei)

Gli ambienti del piano superiore: le tavolette cerate, il bruciaprofumi. Gli ambienti superiori sono stati scavati per prima, tuttavia i materiali rinvenuti sono stati prevalentemente ritrovati in fase di caduta nella volumetria degli ambienti sottostanti. Tra questi di gran valore documentario è il piccolo calco delle tavolette cerate. Un unicum per la tipologia di ritrovamento, che ne ha permesso di realizzare il primo esemplare di calco, che ne consente la perfetta restituzione della volumetria e dei dettagli. Si tratta di un gruppo di sette trittici, legati tra essi da un cordino sia in senso orizzontale che verticale. Il polittico doveva probabilmente essere conservato su qualche scaffale, unitamente ad altri oggetti in ceramica e in bronzo. Contenute all’interno di un grosso armadio, crollato durante l’eruzione, sono inoltre state recuperate diverse forme ceramiche d’uso comune, da cucina e da mensa, ma anche forme in sigillata (tipo di ceramica romana fine da mensa) ed in vetro, molto ben conservate. A queste si affianca un piccolo set di forme in bronzo, tra cui spicca una ben conservata pelvis (bacile) con fondo perlinato ed anse con attacchi a palmette. Con essa anche due brocche bronzee, una delle quali con ansa con applique sormontante a forma di sfinge ed attacco inferiore a testa leonina. Oltre alle forme metalliche, anche il ritrovamento di un bruciaprofumi in forma di culla, in ottimo stato conservativo, con la decorazione pittorica policroma perfettamente conservata che ancora mostra i dettagli di labbra, barba e capigliatura del soggetto maschile e decorazione geometrica sull’esterno.

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L’incannucciata contenuta nel cuore della malta del controsoffitto della stanza alle spalle della Domus del Larario nella Regio V di Pompei (foto parco archeologico di pompei)

L’ambiente alle spalle della Domus del Larario. Alle spalle della Domus del Larario, infine, è stato indagato un ambiente pertinente ad un’altra unità abitativa., che ha restituito il parziale crollo del controsoffitto in cui, attraverso la tecnica dei calchi in gesso, è stato possibile recuperare il volume dettagliato dell’incannucciata contenuta nel cuore della malta del controsoffitto. Sono visibili i diversi fasci di sottili cannucce, legate tra loro da un sottile cordino e rivestite da una garza che le isolava dalla malta umida. Con la medesima tecnica, è stato successivamente possibile ottenere i calchi di ciò che al momento sembra una boiserie lungo le pareti nord, est e sud della stanza. Alcuni pannelli presentano una decorazione incisa a cassettoni mentre altri restituiscono una decorazione ad intarsio con l’inserimento di piccoli e sottili elementi in osso, alcuni dei quali fortunatamente ancora nella loro collocazione originaria.

Calabria. Il terzo appuntamento di “Fuori Campo. Il cinema abbraccia la storia” fa tappa al parco archeologico di Sibari a Cassano allo Ionio (Cs) con “Sybaris, Thurii, Copiae. Storie di Distruzioni e Rinascite”. Inizia la collaborazione con il RAM film festival di Rovereto

sibari_rassegna-fuori-campo_locandinaIl terzo appuntamento di “Fuori Campo. Il Cinema abbraccia la Storia” sabato 6 agosto 2022 fa tappa al parco archeologico di Sibari a Cassano allo Ionio (Cs) con “Sybaris, Thurii, Copiae. Storie di Distruzioni e Rinascite”: modera Ernesto Orrico. “Una giornata ricca”, commentano a Rete Cinema Calabria, “per la qualità degli interventi che si avvalgono delle conversazioni e delle visioni di giovani professionisti, che senza alcun dubbio possiamo iscrivere nella nuova generazione di archeologi, e per la proiezione del cortometraggio a cura del Calabria Movie Short Film Festival. Inoltre con questa tappa inizia la collaborazione che abbiamo intrapreso, per questa terza edizione FC, con un Festival Internazionale molto importante nell’ambito del cinema archeologico, il RAM film festival Rovereto Archeologia Memorie, che ha fornito i film documentari da proiettare a partire da questa tappa in avanti”. Si parte nel pomeriggio, alle 16, con la visita al museo Archeologico nazionale della Sibaritide con Michele Abastante. Alle 17, video-racconto sul parco archeologico di Sibari a cura di Ivana Russo e Fabrizio Nucci (Rete Cinema Calabria), e i saluti di Filippo Demma, direttore del parco archeologico di Sibari. Alle 17.15, “Abitare in Magna Grecia”, conversazione con la giovanissima dott.ssa Serena Guidone, fresca di nuova pubblicazione e autrice del volume “Architettura privata in Magna Grecia e Sicilia fra il IV e il I secolo a.C. Modelli abitativi strutture sociali e forme culturali”. Alle 17.40, proiezione del corto “W.gr.” (UK, 2019, 6’) di Stelios Koupetoris a cura di Calabria Movie Short Film Festival. Alle 17.45, saluti dello staff del RAM film festival di Rovereto. Presentazione a cura di Maurizio Battisti (Fondazione MCR) del documentario del 2019, prodotto dalla stessa Fondazione Museo Civico di Rovereto “Paolo Orsi. La meravigliosa avventura di Andrea Andreotti”. Alle 18.40, “Il documentario archeologico e la sua evoluzione. Nuovi linguaggi tra ricerca e divulgazione”: workshop a cura di Maurizio Battisti (Fondazione MCR). Alle 19.10, finale di serata, visita speciale nell’area archeologica di parco del Cavallo, in compagnia di Michele Abastante.

Parco archeologico di Pompei. Da agosto a ottobre, il sabato e la domenica, passeggiate notturne nelle ville romane di Stabiae, Oplontis, Boscoreale, e al museo Archeologico “Libero D’Orsi” – Reggia di Quisisana, con visite guidate tematiche, percorsi narrati e performance teatrali. Ecco il programma

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Una suggestiva immagine di Villa Regina a Boscoreale illuminata per le visite serali (foto Cesare Abbate)

Una sera nelle ville romane di Stabiae, Oplontis, Boscoreale, e al museo archeologico di Stabiae. Da sabato 6 agosto 2022 il programma estivo del parco archeologico di Pompei si arricchisce degli eventi serali: tutti i sabato e domenica dal 6 agosto e fino al 2 ottobre 2022, dalle 20 alle 23 (con ultimo ingresso alle 22) sarà possibile accedere a Villa San Marco a Stabia, alla Villa di Poppea a Oplontis, a Villa Regina a Boscoreale illuminate per l’occasione e al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” – Reggia di Quisisana per passeggiate notturne ma anche visite guidate tematiche, percorsi narrati e performance teatrali. Il programma si aggiunge al calendario di appuntamenti a Pompei, che prevede passeggiate notturne nei venerdì di agosto fino al 26 agosto 2022 (escluso il 12) al costo di 5 euro (riduzioni e gratuità come da normative).

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Luci e ombre a Villa San Marco a Stabia illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

Le domeniche di Stabiae. Aperture serali a Villa San Marco e “Domenica alla Reggia” al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” – Reggia di Quisisana nelle domeniche del 7, 14, 21, 28 agosto, 4, 11, 18 e 25 settembre e 2 ottobre 2022, dalle 20 alle 23. Al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”, inoltre, nelle date di settembre sono in programma le seguenti visite guidate e performance teatrali gratuite. 4 settembre 2022: “Dalla villa rustica…alla winery – Un percorso vitinicolo plurimillenario”. Visita guidata al museo, in particolare alle sale dedicate alle ville rustiche del territorio agricolo stabiano a cura di un archeologo e di un agronomo. La visita racconterà della produzione vinicola in età romana, di usi e costumi che ruotavano intorno al mondo del vino, delle antiche tecniche di coltura e di vinificazione trasmesse sino a oggi. A seguire degustazione e intrattenimento musicale.  Evento sponsorizzato dall’azienda Bosco de’ Medici Winery. Visita per gruppi da 30 persone con ingresso alle 20 e alle 21.30. 11 settembre 2022: “Stabiae città d’arte” visite guidate gratuite a cura dell’Archeoclub di Castellammare di Stabia. Visita per gruppi da 30 persone con ingresso alle 20 alle 21 e alle 22.

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La reggia borbonica di Quisisana a Castellammare di Stabia ospita il nuovo museo Archeologico di Stabia (foto parco archeologico di pompei)

18 settembre 2022: “Le Terrazze del Re. Percorso storico sull’insediamento borbonico a Quisisana” a cura del prof. Pierluigi Fiorenza, docente di materie letterarie ed esperto in Storia del Risorgimento, autore di numerose pubblicazioni e di lungometraggi sulla storia della città di Castellammare di Stabia. Il prof. Fiorenza accompagnerà i visitatori nelle aree visitabili della Reggia raccontando la nascita e la storia di questo prestigioso complesso. Per l’occasione sarà possibile visitare tutte le terrazze del complesso monumentale, compresa quella ad uso esclusivo del re Ferdinando IV. Visita per gruppi da 30 persone con ingresso alle 20 e alle 21.30. 2 ottobre 2022: “Con gli occhi di Libero D’Orsi” visita guidata con un esperto archeologo e performance teatrale sulla figura di Libero D’Orsi. L’evento, a cura del Comitato per gli Scavi di Stabia con l’attore e regista Fabio Cocifoglia, si svolgerà al Museo e sulla terrazza che si affaccia sul golfo di Napoli. Visita per gruppi da 30 persone con ingresso alle 20, alle 21, e alle 22. L’ingresso al Museo è al costo consueto di 6 euro. Il biglietto è acquistabile presso la biglietteria del sito o on-line sul sito www.ticketone.it (+ 1,50 euro di prevendita on line). Ingresso gratuito a Villa San Marco.

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La Villa di Poppea a Oplontis illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

I sabato alla Villa di Poppea e a Villa Regina. Aperture serali alla Villa di Poppea ad Oplontis e alla Villa Regina di Boscoreale sabato 6, 13, 20, 27 agosto, 3, 10, 17, 25 settembre e 1° ottobre 2022, dalle 20 alle 23. In programma alla Villa di Poppea nelle date di agosto i seguenti itinerari tematici gratuiti, a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata “Mario Prosperi” e del gruppo storico Oplontino in collaborazione con l’associazione Ospitalità diffusa. Orario delle visite alle 20, 21 e 22 (non è necessaria la prenotazione). 6 agosto 2022: “Lusso e bellezza ad Oplontis” approfondimento tematico con letture tratte da opere di Ovidio ed esposizione presso il giardino meridionale, di oggetti relativi alla cosmesi, all’igiene ed ornamenti del mondo antico. Per l’occasione, l’associazione Ospitalità diffusa si occuperà dell’accoglienza dei visitatori e di organizzare una visita in lingua inglese alle 20. 13 agosto 2022: Vinalia rustica approfondimento tematico presso il giardino meridionale con letture tratte da testi classici sul tema del vino e sulla festa romana in onore di Venere che veniva celebrata il 19 agosto per propiziare l’abbondanza della vendemmia. A seguire degustazione di vini campani. 20 agosto 2022: approfondimento tematico sulle tecniche pittoriche che è possibile ammirare anche negli spazi della Villa di Poppea con i suoi magnifici affreschi così ancora ben conservati. 27 agosto 2022: approfondimento tematico sulla lavorazione del vetro con riferimento anche agli oggetti rinvenuti ad Oplontis quali balsamari, coppe e barattoli in vetro. L’ingresso alla Villa di Poppea è al costo consueto di 5 euro. Il biglietto è acquistabile presso la biglietteria del sito o on-line sul sito www.ticketone.it (+ 1,50 euro di prevendita on line). Ingresso gratuito a Villa Regina. In tutti i siti l’apertura straordinaria per le Giornate Europee del Patrimonio in programma il 25 settembre 2022 prevede ingresso al costo di 1 euro.

Archeologia subacquea in laguna di Venezia. Il team di Ca’ Foscari ha scoperto a Lio Piccolo, nel sito della villa romana, una vasca per l’acquacoltura dei molluschi con le ostriche di duemila anni fa eccezionalmente conservate

Gusci di ostriche di duemila anni fa a un metro e mezzo di profondità nella laguna di Venezia, in una vasca che probabilmente serviva per conservare i prelibati molluschi prima di essere degustati. Siamo nel sito lagunare di Lio Piccolo, nel comune di Cavallino Treporti, scoperto quasi venti anni fa dall’archeologo amatore Ernesto Canal. E l’ipotesi preliminare su cui sta lavorando il team interdisciplinare impegnato nei giorni scorsi nella seconda campagna di scavo archeologico subacqueo è che la struttura detta “Villa romana di Lio Piccolo” era dotata di piscine per l’acquacoltura, in particolare di ostriche. Le indagini sono state dirette da Carlo Beltrame, professore associato di archeologia marittima del Dipartimento di Studi umanistici dell’università Ca’ Foscari Venezia, in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna. Il progetto di indagine, pluriennale, ha coinvolto anche studenti e studentesse con idoneo brevetto di subacqueo, che hanno avuto l’occasione di formarsi in condizioni di sicurezza. Inoltre, hanno partecipato l’impresa Idra di Venezia; Paolo Mozzi, geomorfologo e geoarcheologo del Dipartimento di Geoscienze dell’università di Padova; e Elisabetta Boaretto, specialista in analisi al radiocarbonio del Weizmann Institute di Rehovot (Israele).

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Le ostriche di duemila anni fa ritrovate sul fondo della vasca in mattoni per l’acquacoltura nel sito della villa romana di Lio Piccolo nella laguna di Venezia (foto unive)

“Nel mondo romano”, spiega Carlo Beltrame, “le ostriche erano molto apprezzate e allevate, anche se forse già adulte, in Gallia e nella penisola italiane. Come ricorda Cicerone, famose erano quelle allevate nel Lago Lucrino da Sergio Orata. Gli autori antichi ci parlano anche delle ostriche dell’Istria ma non menzionano Altino, dove però ostriche sono emerse da vari scavi della città romana. Non stupisce quindi trovarle a Lio Piccolo, ossia in una località che in età romana doveva essere in prossimità del litorale, in condizioni ideali per la loro crescita”.

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Ricerche subacquee dei ricercatori dell’università Ca’ Foscari nel sito della villa romana di Lio Piccolo nella laguna di Venezia (foto unive)

La prima campagna si era svolta esattamente un anno fa e aveva permesso di mettere in luce alcune strutture murarie e palificate segnalate da Canal a poche decine di metri dall’argine di Lio Piccolo lungo Canale Rigà. Questa nuova breve campagna ha permesso di chiarire l’interpretazione e la datazione di quanto visto nel 2021. Il fondale conserva una vasca in mattoni sesquipedali di forma rettangolare databile, anche sulla base di analisi al radiocarbonio, al 1° e 2° secolo d.C. In età romana, la struttura era sommersa e serviva per la conservazione, forse poco prima della consumazione, di ostriche. Questi molluschi si sono infatti eccezionalmente conservati sul fondo della vasca. Le ostriche verranno ora studiate da Davide Tagliapietra di Cnr-Ismar. La presenza di un gargame in legno, che doveva suddividere lo spazio per mezzo di una saracinesca, fa pensare peraltro che questa non fosse l’unica specie ospitata nella vasca.

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Spalletta della vasca in mattoni usata duemila anni fa per l’acquacoltura delle ostriche a Lio Piccolo nella laguna di Venezia (foto unive)

Ostriche e affreschi per una villa di pregio. Gli studiosi hanno rinvenuto delle strutture fondazionali ad una profondità minore rispetto al livello del medio mare. Si tratta di fitte palificate infisse su un fondale argilloso compatto che sostenevano dei camminamenti in mattoni rivestiti di cocciopesto. Numerosi resti di affreschi di pregio, in corso di analisi ad opera di Alessandra De Lorenzi, chimico-fisica dell’ateneo veneziano, e di mosaici bianchi e neri completano il quadro. Secondo l’ipotesi preliminare del team di studiosi, ci troviamo di fronte a una villa marittima di un certo livello dotata di piscine per l’allevamento ittico. L’applicazione, in via sperimentale, della tecnica fotogrammetrica subacquea, condotta da Elisa Costa, assegnista di ricerca del Dipartimento di Studi umanistici dell’ateneo veneziano, sta dando ottimi risultati anche in queste acque a bassissima visibilità permettendo di documentare al meglio le strutture sommerse individuate.

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Pali di fondazione e resti di pavimento in mattoni nel sito della villa romana di Lio Piccolo nella laguna di Venezia (foto unive)

Il progetto riguarda la portualità di Altino. Questo sito si inserisce nel progetto di archeologia dei paesaggi lagunari condotto da Carlo Beltrame in collaborazione con Paolo Mozzi e incentrato sulla ricostruzione della dimensione portuale di Altino. Negli ultimi due anni sono già stati oggetto di indagine il cosiddetto torrione romano, dimostratosi in realtà una cisterna di tipologia estremamente simile a quelle “alla veneziana” come quella, già nota, di Ca’ Ballarin (molto vicina alla villa di Lio Piccolo). È stato inoltre indagato un piccolo molo in opera pozzolanica, sempre di età imperiale romana, forse di servizio alla cisterna di Ca’ Ballarin, anch’esso a poche centinaia di metri dalla villa romana. Parte integrante del progetto sono anche le ricerche “terrestri” sull’area del porto urbano di Altino in località Vallerossa dove è stata indagata la grande darsena ad elle, di un ettaro di superfice, collegata al Sioncello, già nota da precedenti ricerche del Dipartimento di Geoscienze dell’ateneo patavino. “Le quote di giacitura di queste strutture sommerse – conclude Beltrame – sono preziosissimi markers per studiare il fenomeno dell’innalzamento relativo del livello del mare nelle sue due componenti eustatiche (innalzamento o abbassamento a scala globale del livello medio dei mari, non dipendente cioè da fenomeni locali) e di subsidenza regionale che, sommate, hanno portato gli edifici romani ad una sommersione di oltre due metri rispetto al livello del medio mare attuale”.

Sibari. Al parco archeologico assegnati dal Cipe i 19 milioni, fermi dal 2007, per le opere compensative alla SS 106: campagna di scavo, allestimenti museali, percorsi di visita, digitalizzazione delle collezioni. Il direttore Demma: “Fondi decisivi per il rilancio di Sibari e della Sibaritide”

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Il sito archeologico di Sibari (foto parco archeologico di sibari)

Sarà il parco archeologico di Sibari il nuovo soggetto aggiudicatore delle opere compensative per la realizzazione del tratto della SS 106 che attraversa in parte la zona archeologica: sono quasi 19 milioni di euro, finora completamente inutilizzati, che nel lontano 2007 furono deliberati dal Comitato Interministeriale per la Programmazione economica e lo Sviluppo sostenibile che ora, 2 agosto 2022, ha assegnato al parco di Sibari. La collaborazione con Anas sarà fondamentale anche per la realizzazione delle opere stradali necessarie a migliorare il sistema di accessi al Parco, che impegnerà una parte dei fondi. Ma il grosso del finanziamento verrà utilizzato per la ricerca e la valorizzazione: una nuova campagna di scavi – facilitata dalle recenti acquisizioni di idrovore e inquadrata nel Masterplan per la soluzione dei problemi idrogeologici dell’area – recupero e restauro delle strutture archeologiche e dei reperti; nuovo allestimento dei Musei di Sibari e Amendolara; nuovi percorsi di visita attrezzati nelle aree archeologiche; digitalizzazione e accessibilità totale delle collezioni del Parco; ampliamento dell’offerta culturale con la realizzazione di colture sperimentali accessibili al pubblico; questi sono alcuni dei progetti sui quali la Direzione intende investire.

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Filippo Demma, direttore del parco archeologico di Sibari

“Una enorme soddisfazione per il successo di un lavoro paziente e complicato che è iniziato all’indomani del mio insediamento e che ha portato in poco più di un anno a sbloccare fondi il cui impiego sarà decisivo per il rilancio di Sibari e della Sibaritide tutta”, dichiara il direttore del parco archeologico di Sibari, Filippo Demma. “Ringrazio il ministero della Cultura, ed in particolare la Sottosegretaria di Stato Lucia Borgonzoni, delegata MiC alle relazioni con il CIPESS, per il decisivo appoggio, e la sua Segreteria per il supporto alla nostra richiesta, che ha potuto contare fin dall’inizio anche sulla totale collaborazione di Anas S.p.A., cui pure va la nostra riconoscenza. Un risultato che è stato per altro possibile solo grazie alla concessione al Parco dell’autonomia speciale da parte del ministro Dario Franceschini”. In linea con la politica e con la missione del Parco, tutte le procedure per l’impiego di queste, come di tutte le somme delle quali la struttura risulta beneficiaria, saranno sottoposte a uno stretto controllo disciplinato da uno stringente Protocollo di Legalità, le cui bozze verranno approvate dal CdA del Parco e che il direttore Demma siglerà con la Prefettura di Cosenza nei prossimi giorni.

Roma. Al via la rassegna “Cerchi e Fori”: cento spettacoli gratuiti per tutte le età nel cuore della Roma Antica; venti giorni di musica, danza, teatro, circo e tanto altro tra via dei Cerchi e via dei Fori Imperiali

CERCHI E FORI_1200x627Cento spettacoli gratuiti per tutte le età nel cuore della Roma Antica. Venti giorni di musica, danza, teatro, circo e tanto altro. Dal 4 al 23 agosto 2022 le serate estive di Roma si arricchiscono di nuovi e interessanti appuntamenti con “Cerchi e Fori”. Una rassegna di eventi gratuiti che per venti giorni gli artisti di strada animeranno, dalle 20.30 alle 23.30, via dei Cerchi e via dei Fori Imperiali, che verranno per l’occasione straordinariamente pedonalizzate integralmente la sera, negli orari in cui si terranno gli spettacoli. “Cerchi e Fori” consentirà a cittadini e turisti di passeggiare nell’atmosfera magica delle sere e delle notti estive in mezzo ad alcuni dei monumenti più importanti della storia di Roma, incontrando sul proprio cammino cinque postazioni (due su via dei Cerchi e tre su via dei Fori Imperiali) nelle quali si alterneranno le melodie, le coreografie, i ritmi, i colori e la poesia di tutti gli spettacoli in programma. Si tratta di un’iniziativa promossa da Roma Capitale, in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura e che fa parte del programma dell’Estate Romana 2022; gli spettacoli previsti sono stati selezionati attraverso l’Avviso pubblico “Spettacoli di strada sulla Via dei Fori e Via dei Cerchi”.

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La Tribù degli Akuna Matata, gruppo storico romano

GIOVEDÌ 4 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. In via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena Zip Zone propone la dirompente energia della Tribù degli Akuna Matata, gruppo storico romano che travolgerà il pubblico con un esplosivo mix di musica, tamburi e danze tribali (3 repliche alle 20.30, alle 21.30 e alle 22.30). All’altezza del civico 127 Finisterre presenta alle 21, alle 21.45 e alle 22.30 Taraf Da Metropulitana – Espresso. Trascinante ensemble di musicisti zingari con fisarmonica, contrabbasso a 3 corde, chitarra e sassofono, passati dai matrimoni in Romania ai palchi di tutta Italia.

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Valentina Manduchi nello spettacolo proposto dall’associazione culturale Alt Academy Bollywood

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali, appuntamento con gli spettacoli a cura de Il Circo Verde asd. Alle 20.30, parata con le bici d’epoca della Premiata Compagnia Amilcare Polpacci e Fratelli, che invaderanno la strada a cavallo di eccentriche stramberie meccaniche a pedali; alle 21 e alle 23, On Air con Le Radiose che accompagnano i loro radioascoltatori tra le sincopate e frizzanti melodie della Swing Era: una coinvolgente follia in modulazione di frequenza che tra ronzii, fruscii, rubriche e telefonate trascina il pubblico in una montagna russa radiofonica di epoche e stili. Alle 22, Emanuela Vitale porta su Via dei Fori Imperiali il suo spettacolo On the Run, fatto di colpi di scena, fughe, trasformazioni e tante fiamme. Sempre su via dei Fori Imperiali all’altezza di via della Salara Vecchia in programma gli spettacoli proposti da Abraxa Teatro. Il 4 agosto tre repliche (alle 20.30, 21.30 e 22.30) per Fly Clown a cura della compagnia Post-It33 che racconta la comicità amara, poetica e ingenuamente pura del clown e del suo naso rosso. All’altezza della Colonna Traiana è a cura dell’associazione culturale Alt Academy Bollywood, lo spettacolo con Valentina Manduchi e la Apsaras Dance Company che trascina il pubblico tra le sonorità e le movenze travolgenti dell’India dall’essenza vagamente kitsch ma incredibilmente coinvolgente (3 repliche alle 20.45, alle 21.45 e alle 22.45).

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La Banda della Ricetta portata da Finisterre

VENERDÌ 5 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. Appuntamento in via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena con Zip Zone che propone lo spettacolo di Carlo Leonardi, tenerissimo e abile clown giocoliere, che regalerà al pubblico momenti di ironia, acrobazia e teatro dell’assurdo, eseguendo due repliche (alle 20.30 e alle 22.30) del suo spettacolo C’è un nodo in questa corda e alternandosi ad Agnes Preszler, pittrice ungherese e traduttrice di testi pasoliniani, che donerà ai passanti i suoi Ritratti eseguiti in cinque minuti (alle 21.30). Finisterre porta all’altezza del civico 127 la Banda della Ricetta – A fuoco lento: uno spettacolo originale in cui si canta del buon cibo in un repertorio accattivante, divertente e ben condito, tra il folk e la canzone d’autore, con tanti aromi anche di paesi lontani (3 repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30).

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Spettacolo con i trampoli

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali, Il Circo Verde asd propone alle 20.30 un’affascinante performance acrobatica su Trampoli della Compagnia della Settimana Dopo; a seguire, alle 21, Emanuela Vitale porta al pubblico il suo spettacolo Memorie di Tè: performance danzata e drammatizzata in cui dai vapori di una teiera i ricordi di persone incontrate lungo il cammino di incrociano e prendono forma. Alle 22 torna La Compagnia della Settimana Dopo con Area 52, spettacolo di clown teatrale che mescola musica dal vivo eseguita con clarinetto, voce, loopstation e theremin, manipolazione di oggetti e teatro di figura; alle 23 la danza e il fuoco sono i protagonisti di Spyral, la performance di Lucignolo. Abraxa Teatro propone all’altezza di via della Salara Vecchia L’Amore di Pulcinella a cura della compagnia Ygramul. Alle 20.30, 21.30 e 22.30 spettacolo con protagonista Pulcinella, eterno romantico, ingenuo e goffo, innamorato perdutamente di Colombina. In un rocambolesco susseguirsi di lazzi e fraintendimenti, con lo zampino di Arlecchino, la complicità di Colombina e la testardaggine del vecchio Pantalone la storia si svolge andando irrimediabilmente verso un finale a sorpresa. All’altezza della Colonna Traiana l’associazione culturale Alt Academy propone un viaggio alla scoperta di alcune tra le più belle e famose colonne sonore con Musicfilm. Protagonisti della serata Marcello Fiorini e Giovanna Famulari che proporranno musiche da film di quattro indiscussi maestri: Piovani, Morricone, Rota e Piazzolla (3 repliche alle 20.45, alle 21.45 e alle 22.45).

SABATO 6 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. In via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena Zip Zone propone il duo composto da Jessica De Rodda e Riccardo Rosato che alternano due spettacoli differenti, Ops (alle 20.30 e alle 22.30) e Pop Corn Break (alle 21.30) manipolando oggetti impazziti, incastri di cerchi ed equilibri improbabili con numeri dalle atmosfere retrò e coinvolgenti. All’altezza del civico 127 Finisterre propone Sparatrapp – Di batteri buoni e altre storie: una “crocerossa” di note musicali e di divertenti gag che ricordano a tutti che in fondo, quando qualcosa va storto, una canzone ha la stessa funzione di una pastiglia (3 repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30).

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali con Il Circo Verde asd alle 20.30 torna lo spettacolo su Trampoli della Compagnia della Settimana Dopo; alle 21 e alle 23 ci sono le Wunder Tandem, duo femminile dall’animo disco/punk: due voci, una fisarmonica e un mini drum-set che creeranno dei mashup travolgenti che abbattono definitivamente le barriere tra i generi. Alle 22, replica dello spettacolo Area 52. All’altezza di Via della Salara Vecchia Abraxa Teatro propone La Festa dei Colori a cura della compagnia Abraxa Teatro. Spettacolo colorato e divertente fra trampoli, insolite coreografie e numeri d’abilità accompagnati da musiche e ritmi eseguiti dal vivo (3 repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30). All’altezza della Colonna Traiana c’è Tropical a cura dell’associazione culturale Alt Academy con Eduardo Sacramento da Silveira, Luana Lima Assis e Tania Rita Jesus Aleluia. Spettacolo trascinante che partendo dalle melodie del Brasile e del carnevale più famoso del mondo, stupirà il pubblico con le incredibili evoluzioni della capoeira acrobatica e della tipica danza guerriera maculelè (5 repliche alle 20.30, alle 21.15, alle 22, alle 22.45 e alle 23.15).

DOMENICA 7 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. Zip Zone porta in scena in via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena Umberto Rosichetti con il suo Doisberto Street Show che dal nulla trasformerà la strada in un palco per un insolito spettacolo con numeri ad alto pathos, lasciando il pubblico con il fiato sospeso e invitandolo con leggerezza a riflessioni profonde (3 repliche alle 20.30, alle 21.30 e alle 22.30). All’altezza del civico 127 con Finisterre torna Sparatrapp – Di batteri buoni e altre storie (3 repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30).

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali Il Circo Verde asd propone alle 21 la replica dello spettacolo Area 52 della Compagnia della Settimana Dopo; alle 22 c’è Alice!, show di mimo, manipolazione, giocoleria, contact di e con Alice Bella; alle 23, torna Emanuela Vitale con il suo spettacolo On the Run. Ancora divertimento con Abraxa Teatro che porta in scena ancora una volta su via dei Fori Imperiali all’altezza di via della Salara Vecchia La Festa dei Colori a cura della compagnia Abraxa Teatro (3 repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30). All’altezza della Colonna Traiana l’Associazione Culturale Alt Academy propone Passaggio ad Oriente con Zaira Giannotti, Pejman Tadayon. Un’incantevole alchimia di suoni, coreografie e testi, ispirati ai grandi mistici sufi. La bellezza e la sacralità dei poemi sono scandite dagli strumenti della tradizione persiana e dalle coreografie che rievocano il Sema dei dervisci rotanti Mevlevi e l’arte dell’antica danza persiana (4 repliche alle 20.45, alle 21.30, alle 22.20 e alle 23.10).

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Gli artisti di strada Meritmirì

LUNEDÌ 8 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. Con Zip Zone in via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena c’è Piero Ricciardi che con lo spettacolo Why not (alle 20.30 e alle 22.30), composto da musica dal vivo, danza eccentrica, trovate comiche ed equilibrismi, catapulterà il pubblico in un vortice di risate, sorprese e comicità, alternandosi con Giulio Linguiti e il suo show In cerchio (alle 21.30), che con pochi ed essenziali elementi si muoverà nello spazio per creare immagini dense di equilibri acrobatici. Finisterre presenta all’altezza del civico 127, in tre repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30, lo spettacolo di strada di Meritmirì Dalle Radici al Suono. Riti e ritmi del Meridione, partendo dall’Italia Centrale e andando verso Sud in un repertorio vocale e di danza che propone canti polivocali, a distesa, sul tamburo, canti di pellegrinaggio, devozionali e di festa e i balli della tradizione.

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali per Il Circo Verde asd torna alle 20.30 la Parata con le bici d’epoca della Premiata Compagnia Amilcare Polpacci e Fratelli; alle 21 Emanuele Avallone propone lo spettacolo di improvvisazione, clown e giocoleria Divagazioni; ancora divertimento alle 22 con Elia Bartoli in Giocol-elia, spettacolo di giocoleria comico adatto a tutte le età. Alle 23 appuntamento con Daniele Spadaro in Smisurato, spettacolo di clownerie per tutte le età. Abraxa Teatro porta su all’altezza di via della Salara Vecchia Strilts Show a cura della Compagnia Officine Teatrali il Pazzo e la Luna. Un clown-giocoliere un po’ impacciato cerca di conquistare la sua amata e irraggiungibile trampoliera sfoderando tutte le sue “arti” di seduzione e coinvolgendo il pubblico in un corteggiamento infuocato (3 repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30). All’altezza della Colonna Traiana Via dei Fori Imperiali fa da palco a Magik a cura dell’Associazione Culturale Alt Academy con Sam the Illusionist e Cornelia Paraipan. Magia da scena e cabaret magico: con un pizzico di sense of humor i partecipanti saranno sia protagonisti che testimoni di uno spettacolo esclusivo (3 repliche alle 20.45, alle 21.45 e alle 22.45).

9 Cuba mon Amour_zipzone

Il trombettista cubano Miguel Jimenez Diaz in Cuba Mon Amour

MARTEDÌ 9 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. In via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena per Zip Zone torna Giulio Linguiti e il suo show In cerchio (alle 20.30 e alle 22.30) che si alternerà con la musica del trombettista cubano Miguel Jimenez Diaz, eclettico e ammaliante, e il suo Cuba Mon Amour (alle 21.30). All’altezza del civico 127 Finisterre porta in scena Plutone e Proserpina – Spettacolo di Marionette e Oggetti. Un mito che parla del continuo rinnovarsi della natura e di come a ogni morte segue una rinascita, a ogni fine un nuovo inizio. Una delle più antiche storie d’amore di cui si abbia notizia, quella tra il dio delle profondità e la giovane figlia della terra (3 repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30).

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali con Il Circo Verde asd alle 20.30 torna la Parata con le bici d’epoca della Premiata Compagnia Amilcare Polpacci e Fratelli che proporranno anche, alle 21, il gran varietà circense Velocirco; alle 22 da non perdere la Compagnia Chien Barbu Mal Rasé in El Trio Churro in cui due scalmanati circensi promettono di raccontare la storia del circo dalla sua nascita ad oggi; alle 23 Il Macchiarlo porta al pubblico i grandi classici della giocoleria e dell’arte di strada nel Super Standard Show. All’altezza di via della Salara Vecchia Abraxa Teatro propone Pulcinella nella Luna a cura della compagnia TradirEfare. Un viaggio fantastico alla scoperta di un mondo alla rovescia. Stanco dì non trovare risposte in un mondo spesso più assurdo di lui, Pulcinella decide di cercarle sulla Luna lasciando indietro storture, guerre, povertà e fame e cercando di scoprire come si può vivere “a capa sotto” (3 repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30). L’associazione culturale Alt Academy porta All’altezza della Colonna Traiana Tierra de Mexico con Antonella Serafini, Claudia Torres, Antonio Padovano, Fiore Angerame e Giancarlo Angerame Marìn. La vera voce del Messico con le musiche e le canzoni dei mariachi (4 repliche alle 20.45, alle 21.30, alle 22.20 e alle 23.10).

PLUTONEPROSERPINA_Finisterre

Plutone e Proserpina, spettacolo di Marionette e Oggetti

MERCOLEDÌ 10 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. In via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena Zip Zone porta al pubblico Francesco Bellelli che divertirà il pubblico con due shows: Le marionette del Bellelli (alle 20.30 e alle 22.30), un puppet show di burattini e marionette costruite a mano in cui i personaggi danzano, ballano, fanno numeri di circo e bolle di sapone, e Capitan Bretella Super Show (alle 21.30), uno spettacolo spassoso di circo, illusionismo e improvvisazione. Sempre su via dei Cerchi, all’altezza del civico 127 Finisterre torna in scena con Plutone e Proserpina – Spettacolo di Marionette e Oggetti (3 repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30).

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali Il Circo Verde asd porta in scena alle 21 Antonio Tremani in Internazionale Popolare Show, spettacolo di giocoleria ed equilibrio; alle 22 c’è Ninho Maravilha in Leggermente Frizzante, show di giocoleria con clave, palline e cerchi unite all’interazione e all’improvvisazione con il pubblico; alle 23 arriva la magia di Brillo Show. Abraxa Teatro propone all’altezza di Via della Salara Vecchia I Vestiti Nuovi del Presidente a cura di Circomare Teatro. Favola ispirata a “I vestiti nuovi dell’Imperatore” di Hans Christian Andersen. Il Presidente non si cura del popolo e maltratta i suoi subalterni e il suo Ministro della moda. Una Rivoluzionaria si traveste da sarto e per punire la vanità del Presidente organizza una truffa ai suoi danni (3 repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30). All’altezza della Colonna Traiana l’associazione culturale Alt Academy propone African Tam Tam con Moustapha Mbengue, Ismaila Mbaye ed Elhadji Djibril Mbaye. Musica, danza, ritmi e colori dell’Africa nera: i danzatori-musicisti sorprenderanno il pubblico con assoli ritmici alternati ad armonie di insieme, sempre alla ricerca dell’incontro di nuove sonorità, attraverso l’energia della percussione e il fascino della danza e del canto (3 repliche alle 20.45, alle 21.45 e alle 22.45).

MrBig_zipzone

Mr Big Circus, cabaret di clownerie

GIOVEDÌ 11 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. A cura di Zip Zone in via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena appuntamento alle 20.30 e alle 22.30 con Mr Big Circus e il suo cabaret di clownerie che tra clave, coltelli spade e torce di fuoco presenta al pubblico un giullare con un accento di dubbia provenienza e una grande capacità di improvvisare. Lo spettacolo si alternerà con i ritmi cubani di Miguel Jimenez Diaz in programma alle 21.30 con Cuba Mon Amour. Finisterre ripropone all’altezza del civico 127 Meritmirì Dalle Radici al Suono (3 repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30).

HOP HOP_CIRCO VERDE

Il circo con Simone Romanò in Hop Hop

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali appuntamento con Il Circo Verde asd alle 21 con il Fil Magic Show di e con Filippo Porcari: uno spettacolo di magia tutto da ridere; alle 22 torna il circo con Simone Romanò in Hop Hop; alle 23 giochi di abilità circense e sketches da commedia all’italiana per Vero Amore di e con Dani e La Giocoleria. All’altezza di via della Salara Vecchia Abraxa Teatro propone alle 20.30, 21.30 e 22.30 Don Quixote – A Spasso per la Mancha a cura Compagnia Tradirefare. Maschere, musica e teatro di strada incontrano una delle storie più amate della letteratura mondiale. All’altezza della Colonna Traiana, a cura dell’associazione culturale Alt Academy, torna Bollywood, lo spettacolo con Valentina Manduchi e la Apsaras Dance Company (3 repliche alle 20.45, alle 21.45 e alle 22.45).

VENERDÌ 12 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. Zip Zone porta ancora una volta in via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena il cabaret di clownerie di Mr Big Circus (alle 20.30 e alle 22.30) che si alternerà con la pittrice Agnes Preszler, i suoi Ritratti in 5 minuti e la creazione di un disegno a terra dalle grandi dimensioni (alle 21.30). Nuovo appuntamento all’altezza del civico 127 con Meritmirì Dalle Radici al Suono a cura di Finisterre (3 repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30).

DIMMI DI SI_CIRCO VERDE

Eva Q in Dimmi di sì, spettacolo di magia comica

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali per Il Circo Verde asd alle 20.30, spettacolo sui Trampoli di Eva Q; alle 21 e alle 23 numeri di circo, danza e altre disavventure con il Duo Quizas in Same But Different; alle 22, c’è ancora Eva Q in Dimmi di sì, spettacolo di magia comica, clown, acrobatica eccentrica e performance di fuoco adatto a tutte le età. Alle 20.30, 21.30 e 22.30 Abraxa Teatro porta all’altezza di via della Salara Vecchia Circus Karakascio’ a cura della Compagnia Circus Karakascio’. Sulle orme di Antoine de Saint-Exupéry, autore del “Piccolo Principe”, un varietà di arte di strada in cui si alternano mirabolanti numeri di giocoleria a suggestive bolle di sapone in un’atmosfera fiabesca. All’altezza della Colonna Traiana l’Associazione Culturale Alt Academy propone il secondo appuntamento di Musicfilm che vedrà esibirsi ancora Marcello Fiorini accompagnato, questa volta, da Marco Camboni (3 repliche alle 20.45, alle 21.45 e alle 22.45).

6.ACQUARAGIADROM_Finisterre

Gli Acquaragia Drom portano musiche dalle province zingare

SABATO 13 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. Daniele Antonini incanterà grandi e piccini in via dei Cerchi altezza incrocio Piazza di Porta Capena con il suo Big Babol Circus uno spettacolo di magie comiche, giocolerie con sfere e bolle di sapone giganti dove tutto è magico e tutto può accadere a cura di Zip Zone (3 repliche alle 20.30, 21,30 e 22.30). All’altezza del civico 127 Finisterre propone Musiche dalle province zingare degli Acquaragia Drom: spettacolo vibrante e ironico da uno dei gruppi storici della musica popolare del nostro paese, pioniere della world music italiana, sempre in viaggio tra canzoni e balli proposti nell’originale stile zingaro nostrano (3 repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30).

LEGGERMENTE FRIZZANTE_CIRCO VERDE

Il Ninho Maravilha in Leggermente Frizzante

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali per Il Circo Verde asd alle 20.30 spettacolo sui Trampoli di Eva Q; alle 21 torna il Ninho Maravilha in Leggermente Frizzante, alle 22 Eva Q in Dimmi di sì e alle 23 Simone Romanò con Hop Hop. Abraxa Teatro propone all’altezza di via della Salara Vecchia tre repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30 dello spettacolo HISTORI-A a cura della compagnia Ygramul. La resistenza delle Donne lungo la storia dell’Europa, dall’antica Roma sino ai tempi moderni, narrata in un girotondo di maschere, lazzi e caratteri della Commedia dell’Arte. Un tourdion attorno alla Maschera di Colombina, per declinare lungo la storia il genio, l’ironia, la creatività del mondo femminile, in una festa di inclusione e di lotta. All’altezza della Colonna Traiana tornano le sonorità brasiliane di Tropical a cura dell’associazione culturale Alt Academy (5 repliche alle 20.30, alle 21.15, alle22, alle 22.45 e alle 23.15).

7.STRUMENTIMERAVIGLIA_Finisterre

Il gruppo Strumenti della Meraviglia

DOMENICA 14 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. In via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena a cura di Zip Zone, la Poetessa del Fuoco porta in scena tre repliche (alle 20.30, 21,30 e 22.30) dello spettacolo onirico Poesie di fuoco Gitane dove la poesia in forma verbale coinvolge il pubblico in un rituale di scrittura collettiva emozionante e indimenticabile attraverso la danza e la manipolazione del fuoco. All’altezza del civico 127 Finisterre propone alle 21, alle 21.45 e alle 22.30 Strumenti della Meraviglia – Dalla Conchiglia all’Handpan: un viaggio musicale tra strumenti curiosi ed elaborati come la ghironda, la nickelharpa, il violino a tromba o torototela; molto legati alla tradizione come la lira calabrese o il tamburello e anche più moderni come l’handpan.

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali per Il Circo Verde asd alle 20.30 spettacolo sui Trampoli di Nicola Macchiarlo; alle 21 e alle 23 torna il Ninho Maravilha in Leggermente Frizzante mentre alle 22 c’è la replica del Super Standard Show de Il Macchiarlo. All’altezza di via della Salara Vecchia Abraxa Teatro propone Doktor Buble a cura di Andrea Corvo della compagnia Ygramul. Il Dottor Viktor Frederikovich Von Bubble De Vagnardia svelerà al mondo tutti i segreti intorno al magico mondo delle bolle di sapone (3 repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30). All’altezza della Colonna Traiana via dei Fori Imperiali ospita ancora una volta Magik a cura dell’Associazione Culturale Alt Academy (3 repliche alle 20.45, alle 21.45 e alle 22.45).

15 Fata Luminosa_zipzone

La Fata Luminosa volteggia sui trampoli

LUNEDÌ 15 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. Per la notte di ferragosto in via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena arriva il Circo Cerini della compagnia Cremé e Brulèe, l’unico circo con gli animali di fuoco (alle 20.30 e alle 22.30). Uno spettacolo fortemente evocativo divertente e umoristico, proposto da Zip Zone, che manipola oggetti, creature e serpenti fiammeggianti, pesci e meduse che bruciano di fiamme turchesi, alternando acrobazie e giocolerie pirotecniche in cui Alessio Dantignana e Valeria Pediglieri danzano tra le fiamme insieme alle loro creature fantastiche. Sempre il 15 agosto alle 21.30 Federica Pinna, La Fata luminosa, volteggerà sui trampoli e il suo abito illuminato con più di mille led dando vita a uno spettacolo magico. Sempre su via dei Cerchi, all’altezza del civico 127 torna lo spettacolo degli Acquaragia Drom, Musiche dalle province zingare a cura di Finisterre (3 repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30).

ABRAXA_FLYCLOWN

La compagnia Post-It33 in Fly Clown

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali per Il Circo Verde asd alle 21 torna Simone Romanò con Hop Hop e alle 22 Vero Amore di e con Dani e La Giocoleria. Nuovo appuntamento, inoltre, alle 23 con il Fil Magic Show. All’altezza di via della Salara Vecchia torna Abraxa Teatro con Fly Clown a cura della compagnia Post-It33 (3 repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30). All’altezza della Colonna Traiana l’associazione culturale Alt Academy propone Più semo e mejo stamo concerto dei due chitarristi di scuola romana Luca Pagliani e Antonio Trignani. Stornellate romantiche, stornelli pungenti e a dispetto, le storie finite bene e quelle finite male, i vecchi mestieri, la cronaca e il sogno.  Il pubblico potrà addentrarsi nel ventre di Roma sulle note dei brani che l’hanno celebrata (4 repliche alle 20.45, alle 21.30, alle 22.20 e alle 23.10).

Animal Freak show_ZipZone

Giacomo Di Vona in Animal Freak Show

MARTEDÌ 16 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. In via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena per Zip Zone Giacomo Di Vona porta al pubblico il suo Animal Freak Show in cui uno stravagante personaggio dalla lontana India intrattiene gli spettatori accompagnato da animali fantastici e immaginari, attraverso il racconto di miti e leggende di paesi lontani (3 repliche alle 20.30, 21,30 e 22.30). Un nuovo appuntamento alle 21, alle 21.45 e alle 22.30 all’altezza del civico 127 con gli Acquaragia Drom e il loro spettacolo Musiche dalle province zingare a cura di Finisterre.

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali per Il Circo Verde asd alle 20.30 spettacolo sui Trampoli di Nicola Macchiarlo; alle 21 torna Vero Amore di e con Dani e La Giocoleria e alle 22 il Super Standard Show de Il Macchiarlo. Alle 23 appuntamento con Gioia Santini in Spaiata: spettacolo in equilibrio tra tenerezza e virtuosismo, dove il concetto di giocoleria viene capovolto e i piedi diventano i protagonisti di un viaggio all’interno di un cassetto. All’altezza di via della Salara Vecchia Abraxa Teatro porta ancora al pubblico Doktor Buble a cura di Andrea Corvo della compagnia Ygramul (3 repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30). L’associazione culturale Alt Academy riporta le sonorità di African Tam Tam all’altezza della Colonna Traiana con Moustapha Mbengue, Ismaila Mbaye ed Elhadji Djibril Mbaye (3 repliche alle 20.45, alle 21.45 e alle 22.45).

Dance du pied_ZipZone

Danse Du Pied: spettacolo di mimo e marionette con i piedi

MERCOLEDÌ 17 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. In via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena Zip Zone propone Monsieur David, fantasista di fama internazionale, con tre spettacoli. Alle 20.30 Danse Du Pied: spettacolo di mimo e marionette con i piedi, che miscela la magia con il tango argentino, il teatro danza e il teatro fisico e gestuale di Federica Gunina creando incanto e una forte emanazione poetica. Alle 21.30 Il mondo capovolto, uno spazio nero dove a poco a poco valigie colorate faranno emergere le loro storie romantiche e poetiche, un luogo dove l’immaginazione regna sovrana; alle 22.30 Fantasia a piede libero, spettacolo di strada dove la danza dialoga con la fantasia conducendo chi osserva in spazi di sospensione e di libertà espressiva. All’altezza del civico 127 tornano, a cura di Finisterre, gli Strumenti della Meraviglia – Dalla Conchiglia all’Handpan (3 repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30).

TRICK NICK _CIRCO VERDE

Andrea Farnetani in Trick Nik, spettacolo di giocoleria comica

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali appuntamento con Il Circo Verde asd alle 20.30 per la performance sui Trampoli di Elisetta’s-Tilt; alle 21 e alle 23 c’è Andrea Farnetani in Trick Nik, spettacolo di giocoleria comica con sei cucchiaini e sei bicchieri di e con Andrea Farnetani; alle 22 Niandra donna sola, impaziente e dalle strane abitudini, scende in piazza con un tavolino imbandito per due a lume di candela per il suo spettacolo Appuntamento al Buio. Abraxa Teatro all’altezza di via della Salara Vecchia Circus Karakascio’ a cura della Compagnia Circus Karakascio’ (3 repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30). All’altezza della Colonna Traiana via dei Fori Imperiali fa da palco allo spettacolo Ruggenti 20’s a cura dell’associazione culturale Alt Academy con Francesca De Vita, Chiara Bartolucci, Filippo Bussu e Stefano Tedeschi. Le coreografie Swing, Lindy Hop, Charleston e Jazz Roots si alterneranno a momenti di pura improvvisazione, nel pieno spirito della tradizione jazzistica (5 repliche alle 20.30, alle 21.15, alle 22, alle 22.45 e alle 23.15).

18 Surreales_zipzone

La compagnia argentina I Surreales

GIOVEDÌ 18 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. Con Zip Zone in via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena arriva la compagnia argentina I Surreales che condurrà gli spettatori in un mondo assurdo dove l’immaginazione è parte viva attraverso giochi aerei, acrobazie e trapezi su una struttura autoportante in un vaudeville comico di rara bellezza (3 repliche alle 20.30, 21,30 e 22.30). Finisterre porta per la seconda volta all’altezza del civico 127 la Banda della Ricetta – “A fuoco lento (3 repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30).

ZOERT ONE MAN BAND_CIRCO VERDE

Zoert One Man Band e il suo blues

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali per Il Circo Verde asd alle 20.30 sui Trampoli torna Elisetta’s-Tilt; alle 21 e alle 23 si balla sulle note blues di Zoert One Man Band; alle 22 da non perdere Na Scarpa e Na Panchina, spettacolo leggero e un po’ eccentrico di e con Bon Bon Rouge. All’altezza di via della Salara Vecchia Abraxa Teatro propone Uovo Elettrico Circus a cura di Maurizio Mancini della compagnia Ygramul: circo di strada interattivo, con utilizzo di tecniche di clownerie e giocoleria, adatto a un pubblico di tutte le età (3 repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30). All’altezza della Colonna Traiana torna Magik a cura dell’associazione culturale Alt Academy (3 repliche alle 20.45, alle 21.45 e alle 22.45).

8.CIRCODIATONICO_Finisterre

Il Circo Diatonico Trio, ensemble storico della musica di strada e di animazione

VENERDÌ 19 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. In via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena Zip Zone ripropone i tre spettacoli di Monsieur David: alle 20.30 Danse Du Pied; alle 21.30 Il mondo capovolto; alle 22.30 Fantasia a piede libero. All’altezza del civico 127 Finisterre propone alle 21, alle 21.45 e alle 22.30 il Circo Diatonico Trio, ensemble storico della musica di strada e di animazione, in Acrobazie: un basso tuba di fiati e l’organetto di Clara Graziano in un originalissimo repertorio ispirato al mondo del circo e dello spettacolo viaggiante. Nel cerchio colorato, pedana di esibizione, le performance di Gigi Capone con le sue giocolerie con clave, palline, sfere, diablo e le sue azioni teatrali piene di grande fascino e poesia.

ALICE!_CIRCO VERDE

Alice Bella torna con il suo spettacolo Alice!

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali per Il Circo Verde asd alle 20.30 nuova performance sui Trampoli firmata questa volta Alice Blasi; Alice Bella torna con il suo spettacolo Alice! alle 21, mentre alle 22 torna il Fil Magic Show. Nuovo appuntamento alle 23 con Bon Bon Rouge in ‘Na scarpa e ‘Na panchina. Abraxa Teatro propone all’altezza di via della Salara Vecchia Don Chisciotte a cura Compagnia La Bottega dei Comici. Una compagnia di attori è stanca di fare teatro, di fare Commedia dell’Arte, e di mettere in scena il Don Chisciotte; gli attori, accettando di rifare lo spettacolo per l’ennesima volta, si trovano invischiati nel dilemma di capire dove finisce la loro identità e dove inizia la maschera che diventa l’unico motivo di benessere della loro vita (3 repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30). All’altezza della Colonna Traiana via dei Fori Imperiali ospita ancora una volta il fascino delle melodie brasiliane di Tropical a cura dell’Associazione Culturale Alt Academy (5 repliche alle 20.30, alle 21.15, alle 22, alle 22.45 e alle 23.15).

SABATO 20 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. In via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena per Zip Zone Andrea Mineo si esibisce in Boato, show di clownerie, ridicolo e coraggioso, dove la magia incontra la danza a grandi altezze grazie all’uso di trampoli, monocicli e giochi di prestigio (3 repliche alle 20.30, 21,30 e 22.30). Alle 21, 21.45 e 22.30 all’altezza del civico 127 Finisterre riporta in scena il Circo Diatonico Trio con Acrobazie.

MARIACHI_Alt Academy

I mariachi di Tierra de Mexico

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali con Il Circo Verde asd Alice Blasi torna sui Trampoli alle 20.30 mentre alle 21 e alle 23 nuovo appuntamento con Simone Romanò in Hop Hop; alle 22 c’è Spaiata di Gioia Santini. All’altezza di via della Salara Vecchia Abraxa Teatro porta in scena La Saga di Annone. Le avventure dell’elefante albino di Papa Leone X a cura Compagnia La Bottega dei Comici. Le maschere della commedia dell’arte ripercorrono fatti storici, in un bellissimo intreccio tra accadimenti reali del 1500 e una vicenda surreale, comica e divertente nata dal mistero dell’elefante albino (3 repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30). L’associazione culturale Alt Academy porta ancora una volta All’altezza della Colonna Traiana i mariachi di Tierra de Mexico (4 repliche alle 20.45, alle 21.30, alle 22.20 e alle 23.10).

DOMENICA 21 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. Torna Daniele Antonini con Zip Zone in via dei Cerchi altezza incrocio Piazza di Porta Capena che replicherà lo spettacolo Big Babol circus innestandolo con un laboratorio – spettacolo di improvvisazioni e giochi circensi in cui gli spettatori saranno coinvolti attivamente (3 repliche alle 20.30, 21,30 e 22.30). Alle 21, alle 21.45 e alle 22.30 Finisterre propone all’altezza del civico 127 Fra la Gente e le Strade de Roma – Poesia in musica da Trilussa e Magni: spettacolo ispirato a Trilussa e ai suoni sonetti popolati da tipici personaggi, la casalinga, il commesso del negozio, la servetta, la signora, che si muovono su un tappeto sonoro ricco di sfumature, che va dalla canzone romana classica, ai suoni della Campagna Romana, per arrivare sino ai grandi classici tratti dalle opere di Luigi Magni.

Ghirigoro_Endaxi

Ghirigoro – Il Circo più piccolo del Mondo a cura della Compagnia Endaxi

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali per Il Circo Verde asd torna Alice Bella in Alice! e alle 22 Spaiata di Gioia Santini. Alle 23 replica dello spettacolo Hop Hop di Simone Romanò. Alle 20.30, 21.30 e 22.30 Abraxa Teatro porta all’altezza di via della Salara Vecchia Ghirigoro – Il Circo più piccolo del Mondo a cura della Compagnia Endaxi. Un piccolo circo in cui sono presenti tutti gli elementi dell’arte di strada immersi in un’atmosfera comica e rocambolesca per travolgere di ilarità tutti gli spettatori con ScannaMago, clown dalle molteplici doti di acrobata, prestigiatore e giocoliere, e Tipota, la sua fida “collaboratrice clown”. All’altezza della Colonna Traiana tornano lo swing e il lindy hop dei Ruggenti 20’s a cura dell’associazione culturale Alt Academy (5 repliche alle 20.30, alle 21.15, alle 22, alle 22.45 e alle 23.15).

10.GIANLUIGICAPONE_Finisterre

Gianluigi Capone, artista di strada giocoliere e clown

LUNEDÌ 22 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. La compagnia Endaxi di Paolo Scannavino e il suo Scannamago con Tipota mettono in scena in via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena per Zip Zone Ghirigoro, il circo più piccolo del mondo con numeri divertenti pieni di brio e di energia, clownerie, giochi di equilibrio, colpi di scena e numeri circensi di elevato contenuto tecnico come il rola bola a più piani con le spade e passing con 7 clave e l’indimenticabile numero dei palloncini (3 repliche alle 20.30, 21,30 e 22.30). All’altezza del civico 127 Finisterre propone Pocket Circus, spettacolo per bambini dai 3 ai 99 anni de Il Circo in Valigia: un circo tutto da inventare, un clown, gli oggetti di una valigia e una buona dose d’immaginazione guideranno il pubblico verso il piacere creativo di un gioco poetico e divertente. Con Gianluigi Capone, artista di strada giocoliere e clown (3 repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30).

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali Il Circo Verde asd propone alle 21 la replica del Brillo Show di Fabrizio Brillo e alle 22 Giocol-elia di e con Elia Bartoli. Alle 23 torna lo spettacolo a lume di candela di Niandra in Appuntamento al Buio. Abraxa Teatro propone all’altezza di via della Salara Vecchia in tre repliche alle 20.30, 21.30 e 22.30 Mario Versus Capitan A a cura di Circomare Teatro. Spettacolo che vuole difendere la libera arte di strada. Mario è un giocoliere che si appresta a fare il suo spettacolo ma la legge lo vieta e Capitan A viene incaricata di fermare l’esibizione; Mario si ribella e viene arrestato ma tenterà l’evasione. All’altezza della Colonna Traiana via dei Fori Imperiali risuonerà ancora una volta dell’African Tam Tam a cura dell’associazione culturale Alt Academy (3 repliche alle 20.45, alle 21.45 e alle 22.45).

Créme e Brulèe circo-cerini_zipzone

Il Circo Cerini con la compagnia Crème e Brulée

MARTEDÌ 23 AGOSTO 2022, VIA DEI CERCHI. Ultimo giorno su via dei Cerchi altezza incrocio piazza di Porta Capena con Zip Zone che propone il ritorno della compagnia Crème e Brulée che incanterà gli spettatori con altre repliche del Circo Cerini anticipato da numeri originali e incandescenti. Le due repliche (alle 20.30 e alle 22.30) dello spettacolo saranno intervallate dalla performance Marcel (alle 21.30), interpretato dall’attore e mimo Mele Ferrarini che intratterrà il suo pubblico con una performance di teatro, mimo e lettura animata della Recherche di Proust. Ultimo appuntamento all’altezza del civico 127 con Finisterre che propone I Racconti di Fernando – Pane e Pesci: spettacolo, frutto di una ricerca sulle possibili interazioni tra il teatro di figura, il teatro d’attore e quello di strada che cerca, attraverso un cantastorie, di raccontare poeticamente un’epoca, dagli anni prima del grande conflitto mondiale ai nostri giorni (3 repliche alle 21, alle 21.45 e alle 22.30).

VIA DEI FORI IMPERIALI. All’altezza del Tourist Infopoint Fori Imperiali per Il Circo Verde asd spettacolo sui Trampoli di Nicola Macchiarlo alle 20.30 e a seguire alle 21 Il Macchiarlo in Super Standard Show. Alle 22 torna La Compagnia della Settimana Dopo in Area 52 e alle 23 Niandra in Appuntamento al Buio. Ultimo appuntamento all’altezza di via della Salara Vecchia con Abraxa Teatro che propone alle 20.30, 21.30 e 22.30 Un pizzico di taranta a cura del gruppo musicale Le Tre meno un Quarto. Lo spettacolo spazia da canti a cappella dedicati al puro ascolto a musica da ballo, ripercorrendo le regioni del sud Italia in un vero e proprio viaggio sonoro: dai valzer siciliani al canto sul tamburo dell’area Vesuviana, dalle tarantelle calabresi alla pizzica salentina. E naturalmente le canzoni romane: serenate, stornelli e canti della malavita. All’altezza della Colonna Traiana tornano a risuonare i ritmi e le danze persiane con Passaggio ad Oriente a cura dell’Associazione Culturale Alt Academy (4 repliche alle 20.45, alle 21.30, alle 22.20 e alle 23.10).