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Al via il Pompei Street Festival. Tre giorni di eventi con quattro sezioni dedicate all’arte: musica, street art, cinema e fotografia. Si inizia dagli Scavi di Pompei con quattro street artist

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Al via la seconda edizione del Pompei Street Festival (foto psf)

pompei_street-festival_locandinaAl via giovedì 22 settembre 2022 la seconda edizione del Pompei Street Festival, evento organizzato dal Comune di Pompei in collaborazione con Art and Change Impresa Sociale e la partecipazione del parco archeologico di Pompei. L’evento, in programma dal 22 al 24 settembre 2022, prevede quattro sezioni dedicate all’arte: musica, street art, cinema e fotografia, con particolare attenzione a tematiche che ne animano i contenuti come la legalità, il lavoro precario, l’interazione sociale, la tutela dell’ambiente e la riqualificazione urbana. Ma che ha anche l’obiettivo di sviluppare una crescita turistica e socio-economica della città di Pompei.

pompei_street-festival_run_locandinapompei_street-festival_maxi-bagnasco_locandinapompei_street-festival_pompei-scavi_locandinaSi partirà proprio dagli Scavi dove quattro street artist, dalle 9 alle 17, realizzeranno opere all’interno del parco archeologico degli Scavi di Pompei, nella scia del nuovo protocollo sottoscritto tra Comune e Direzione del Parco. L’antica Pompei, sede naturale di bassorilievi, dipinti e graffiti, ritroverà così, attraverso le opere moderne di quattro street artist, un filo conduttore che neanche i secoli hanno potuto interrompere con un salto temporale di oltre 2000 anni. L’argentino Max Bagnasco, nel viale di accesso degli Scavi di Pompei, il canadese Ben Johnston, l’olandese Gomad e l’iraniana Run, in via dell’Abbondanza all’interno degli scavi, avranno così l’arduo compito di realizzare le proprie opere nel noto sito archeologico. A testimoniare la valenza del progetto due presenze importanti agli Scavi nella giornata inaugurale: quella del sindaco Carmine Lo Sapio e del direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel che, accompagnati dall’ideatore e produttore della manifestazione Nello Petrucci, seguiranno le esibizioni degli artisti.

pompei_street-festival_gomad_locandinapompei_street-festival_ben-johnston_locandinaL’arte utilizzata, quindi, come strumento di cambiamento per sensibilizzare e far conoscere a tutti la capacità di ogni movimento artistico popolare e, in particolare, della street art, di stimolare il desiderio di miglioramento e riflessione. Il festival vuole scuotere la coscienza delle nuove generazioni sui problemi ambientali e sociali utilizzando pittura, musica, cinema e fotografia come strumenti per interagire con il tessuto sociale del territorio, aprendo nuove strade al cambiamento.

pompei_street-festival_dj-daddy-g_locandinaLa seconda edizione del Pompei Street Festival sarà suddivisa in quattro sezioni: cinema, curata dal direttore Andrea Valentino, con un concorso internazionale dedicato ai corti e ai documentari (dalle 17); musica, con i Dj Set on the street di Daddy G dei Massive Attack, Paolo Polcari degli Almamegretta,  Filo Q e il concerto del gruppo musicale partenopeo La Maschera (dalle 21); arte, con la partecipazione di 32 street artist provenienti da 23 nazioni e 5 continenti, che realizzeranno anche 21 opere di riqualificazione urbana e live show; foto, sezione curata da Fabrizio Scomparin, con una mostra dedicata alle guerre nel mondo attraverso gli scatti di fotoreporter e workshop con 3 tra i migliori fotografi della Campania. Incontri, dibattiti e laboratori tematici completeranno il fitto calendario della kermesse che coinvolge attivamente i giovani studenti delle scuole di ogni grado della città sui temi della socialità-archeologia-arte/arte urbana. film_il-giudice-ragazzinoMentre per il cinema le linee guida delle tematiche del concorso dei corti e docufilm (dalle 19) saranno Legalità, nell’anniversario del 30° anno delle stragi di Capaci e via d’Amelio (1992), e Lavoro Precario visto il difficile momento del mondo del lavoro e il suo accesso per i giovani.  La strada, dunque, diventa un punto di partenza del Festival per favorire l’incontro tra il pubblico e l’arte, ma anche per sensibilizzare, con alcuni appuntamenti, la coscienza sociale dei cittadini. Tra questi spiccano TreeNation – pianta un albero, con gazebo per la sensibilizzazione sul tema ambiente; La Parola del Cuore, con un gazebo per la raccolta delle opere degli studenti; Plastic Free, il seminario per l’educazione ambientale e, non ultimo, Street Haart un check point con test gratuiti per l’HIV.

Jesolo. Visite guidate con l’università Ca’ Foscari al sito archeologico Antiche Mura e al Monastero di San Mauro

jesolo_area-archeologica-antiche-mura_monastero-san-mauro_visite-guidate_locandinaDal 22 settembre al 13 ottobre 2022 si terranno le visite guidate gratuite al sito archeologico Antiche Mura e al Monastero di San Mauro di Jesolo. L’area è stata oggetto fin dal secolo scorso di numerosi studi e ricerche grazie ai quali sono arrivati a noi importanti documenti e resti archeologici che testimoniano l’importanza religiosa del luogo. Nel sito archeologico troviamo i resti della Cattedrale di Santa Maria, condizioni attuali risalenti probabilmente alla Prima Guerra Mondiale, e i resti del Monastero altomedievale di San Mauro, la cui scoperta risale agli anni cinquanta del Novecento. Le visite saranno curate dall’università Cà Foscari di Venezia – Dipartimento di Studi Umanistici. Visite guidate per residenti e turisti: il lunedì e il giovedì in due turni, primo turno alle 15.45, secondo turno alle 16.30. Visite guidate per scolaresche il lunedì e il giovedì alle 9.

Giornata degli Etruschi. Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia il progetto Tactum con la performance “A tempo di Danza. Un percorso senza confini nella bellezza fra antico e contemporaneo”

vetulonia_archeologico_mostra-a-tempo-di-danza_giornata-degli-etruschi_locandinaMartedì 20 settembre 2022 torna la “Giornata degli Etruschi”, la manifestazione promossa e sostenuta dal Consiglio regionale della Toscana, e il museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia celebra l’edizione 2022 mettendo al centro del suo progetto l’accessibilità totale dell’archeologia e dell’arte, ospitando il progetto Tactum con la performance “A tempo di Danza. Un percorso senza confini nella bellezza fra antico e contemporaneo”, nei due orari delle 17 e delle 18.30. Tactum è un originale progetto performativo e laboratoriale, a cura di Agnese Lanza e Giuseppe Comuniello, concepito per persone vedenti e non vedenti. Una danzatrice vedente e un danzatore non vedente si esibiranno nella nostra Sala della Danza, nella straordinaria scenografia della mostra-evento 2022, coinvolgendo alla fine della performance il pubblico in un momento laboratoriale condiviso. Evento gratuito con prenotazione obbligatoria ai numeri 0564927241 oppure 0564948058 (dal martedì alla domenica 10-18) o alla mail museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it.

Roma. Al via il XII Congresso nazionale di Archeologia Cristiana in Italia: Ricerche, Metodi e Prospettive (1993-2020): bilancio sulle ultime ricerche e su quelle future e presentazione dei risultati delle campagne di scavo a Chiusi e in alcune catacombe di Roma

roma_uniroma3_congresso-archeologia-cristiana_locandinaQuattro giorni per presentare i risultati delle campagne di scavo a Chiusi e in alcune catacombe di Roma, promosse negli ultimi anni dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e dall’università di Roma Tre, e fare un bilancio sulle ultime ricerche e su quelle future. Appuntamento a Roma dal 20 al 23 settembre 2022 per il XII Congresso nazionale di Archeologia Cristiana in Italia: Ricerche Metodi e Prospettive (1993-2020), promosso dall’università Roma Tre insieme alle università Sapienza e Tor Vergata. Ecco il ricco programma proposto dal Comitato scientifico e organizzativo: Fabrizio Bisconti (università Roma Tre), Matteo Braconi (università Roma Tre), Massimiliano David (Sapienza università di Roma), Vincenzo Fiocchi Nicolai (università di Roma Tor Vergata), Donatella Nuzzo (università di Bari Aldo Moro), Lucrezia Spera (università di Roma Tor Vergata) Francesca Romana Stasolla (Sapienza università di Roma).

Si inizia martedì 20 settembre 2022, all’università di Roma Tor Vergata, Villa Mondragone, sala degli Svizzeri. Dalle 16, saluti istituzionali: Orazio Schillaci, rettore dell’università di Roma Tor; Vergata Lorenzo Perilli, direttore del dipartimento di Studi letterari, filosofici e di Storia dell’arte; Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Introduzione al congresso, moderatore V. Fiocchi Nicolai: alle 17, “La lunga storia della disciplina” (G. Cantino Wataghin); 17.30, “Archeologia cristiana e archeologie postclassiche” (G. P. Brogiolo); 18, Cocktail (Villa Mondragone, Portico del Vasanzio).

Seconda giornata mercoledì 21 settembre 2022, alla Sapienza università di Roma, Facoltà di Lettere e Filosofia, museo dell’Arte classica, aula Odeion. Dalle 9, saluti istituzionali con le relazioni – quadri regionali: presiede: G. Cantino Wataghin. Piemonte, Valle d’Aosta (E. Destefanis); Liguria (Ph. Pergola – G. Castiglia); Lombardia (M. Sannazaro). Dopo la pausa caffè, dalle 11 alle 13.30, I SESSIONE (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia) presiede: M. Sannazaro.  – G. Sartorio, Archeologia delle chiese in Valle d’Aosta: contesti e approcci metodologici alla luce dei nuovi dati di scavo. Comunicazioni: A. Crosetto, Asti: il gruppo episcopale e la topografia cristiana della città; M. David, Ambrogio e il refrigerium nell’ultimo venticinquennio del IV secolo a Milano; A. M. Fedeli, C. Pagani, M. Sannazaro, Lacerti di strutture e affreschi paleocristiani nel cimitero ad martyres di Milano; G. Cuscito, Mediolanum: l’epigrafia dei cristiani dopo l’edizione del corpus. – G. P. Brogiolo, M. Fortunati, N. Zimmermann, Il complesso tardoantico di Bariano. II SESSIONE, aula di Archeologia (Liguria), presiede: S. Minguzzi. Comunicazioni: S. Costa, A. Frondoni, D. Gandolfi, G. Mennella, Ventimiglia tardoantica e cristiana alla luce di recenti ricerche e ritrovamenti; M. Conventi, F. Geltrudini, A. Pampaloni, A. Starna, M. Testa, C. Bracco, G. Mennella, N. Radi, Il complesso archeologico di San Clemente ad Albenga: una rilettura degli edifici di culto alla luce delle recenti indagini; Ph. Pergola, A. Garrisi, G. Castiglia, E. Essa Kas Hanna, I. Gentile, A. Paonessa, La basilica paleocristiana di Capo Don – Costa Balenae a Riva Ligure (IM); A. Frondoni, Ricerche e nuove scoperte nel territorio di Noli e di Finale Ligure (SV); E. Essa Kas Hanna, Nuovi spunti sul monachesimo insulare in Liguria. Dopo la pausa pranzo, alle 14.30, Relazioni – quadri regionali: presiede: G. P. Brogiolo: Veneto (A. Chavarría); Friuli Venezia Giulia (S. Minguzzi); Trentino Alto Adige (E. Possenti); Emilia Romagna (A. Augenti). Dopo la pausa caffè, alle 17, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, presiede: A. Chavarría. Comunicazioni: G. P. Brogiolo, P. Vedovetto, P. Urbanová, Nuove indagini multidisciplinari sulla chiesa tardoantica di Santa Giustina a Padova; F. Saggioro, Considerazioni sulla topografia cristiana di Verona; G. A. Lanzetta, Nuovi dati sulla cappella di S. Marco nel duomo di Grado (GO); P. Novara, Hanc arcam si quis aperuit. Ubicazione e impiego dei sarcofagi nei sepolcreti ravennati tardoantichi. VISITA SERALE: a scelta l’ipogeo di via Dino Compagni o la chiesa di Santa Maria Antiqua al Foro Romano (con iscrizione in segreteria).

Terza giornata giovedì 22 settembre 2022, all’università Roma Tre, aula magna di Lettere, dalle 9 saluti istituzionali con relazioni – quadri regionali, presiede: E. Zanini. Toscana (F. Cantini); Marche (Y. A. Marano); Umbria (F. R. Stasolla); Abruzzo (M. C. Somma). Dopo la pausa caffè, alle 11.30, I SESSIONE (Toscana, Marche, Abruzzo), presiede: F. Cantini. Comunicazioni: E. Zanini, E. Giorgi, La villa-mansio di Vignale (Piombino) e qualche ipotesi sulla cristianizzazione delle campagne nell’Etruria tardoantica e altomedievale; M. Braconi, Nuove indagini nella catacomba di Santa Mustiola a Chiusi (SI). Primi risultati dalle campagne di scavo 2016-2019; D. Sacco, Nuove indagini presso la cattedrale della città di Pesaro; P. L. Dall’Aglio, C. Franceschelli, La fase paleocristiana di Ostra antica (Ostra Vetere, AN) alla luce dei nuovi dati di scavo; S. Antolini, E. Hobdari, Y. A. Marano, Un diaconus de provincia Anconitana a Scampis (Elbasan, Albania); A. Staffa, Le origini cristiane nel territorio dell’arcidiocesi di Penne Pescara. Nuovi rinvenimenti archeologici; A. Forgione, La cattedrale di Amiternum (AQ): dinamiche insediative di un nuovo polo di potere. II SESSIONE, in aula del Consiglio (Umbria, Lazio e Roma), presiede: Ph. Pergola. Comunicazioni: A. Pascolini, Ascetismo e monachesimo nella diocesi di Spoleto in età tardoantica e altomedievale; P. Pensabene, Nuove ricerche sulla cattedrale costantiniana di Albano; B. Mazzei, Catacomba di S. Eutizio presso Soriano nel Cimino: nuovi spunti di riflessione dal restauro dell’edicola con la raffigurazione dei Principi degli Apostoli; A. Angelini, R. Gabrielli, D. Quadrino, E. Scopinaro, L’insediamento di Madonna del Piano a Castro dei Volsci (FR) in età tardoantica e altomedievale: metodologie integrate e nuovi approcci allo studio e alla ricostruzione dell’edificio di culto cristiano; C. Amici, A. Ten, Villa dei Sette Bassi: la fase paleocristiana della cosiddetta ‘dépendance’; C. Palombi, Le testimonianze cristiane nel settore nord-occidentale del suburbio di Roma. III SESSIONE in aula Radiciotti (Roma), presiede: S. Gelichi. Comunicazioni: O. Brandt, M. Serlorenzi, Le chiese di Roma nel progetto SITAR; C. Pavolini, Ancora sulle case sotto i Ss. Giovanni e Paolo al Celio, a proposito di un articolo di Vincenzo Fiocchi Nicolai; A. Cerrito, J. Yamada, Nuovi dati dalle indagini nell’oratorio paleocristiano sotto l’Ospedale dell’Angelo; O. Brandt, D. Lombardo, Le fasi pre-romaniche di San Giovanni a Porta Latina; D. Manacorda, Quando Roma diventò un vigneto; C. Giobbe, A. Pergola, La “collezione cristiana” del Museo Nazionale Romano. Storia e formazione: dai documenti d’archivio ai materiali. Dopo la pausa pranzo, alle 15, relazioni – quadri regionali: presiede: A. Augenti. Lazio (V. Fiocchi Nicolai); Roma (L. Spera – A. Felle). Dopo la pausa caffè alle 17, I SESSIONE (Roma), presiede: N. Zimmermann. Comunicazioni: F. Lizzani, Cibele e Pietro. Pagani e cristiani in Vaticano nel IV secolo; A. Vella, La collezione pontificia di antichità cristiane e i cimiteri del suburbio di Roma: recenti acquisizioni da ricerche documentarie; D. Cascianelli, Scoperte e restauri dei sarcofagi cristiani della tarda antichità nel suburbio romano: il quadro dell’ultimo venticinquennio; G. Ferri, Scoperte, restauri e riconsiderazioni iconografiche sulle pitture delle catacombe romane (1993-2022); G. De Rossi, A. Possidoni, M. Ricciardi, 50 anni dopo: considerazioni e aggiornamenti sulla tipologia delle lucerne delle catacombe romane di Arnold Provoost; C. Cecalupo, Dalle carte all’archeologia. Riflessioni sulla frequentazione dell’arenario di Priscilla dalla pianta di Filippo de Winghe; G. Facchin, Recenti scavi nel secondo piano della catacomba di Priscilla (2016-2019). II SESSIONE in aula del Consiglio (Roma), presiede: M.-Y. Perrin. Comunicazioni: D. Benoci, Riflessioni sulle officine lapidarie delle catacombe romane tra le vie Appia e Ardeatina; M. Bernardi, Nuove indagini stratigrafiche presso le catacombe di S. Sebastiano: lo scavo nel mausoleo XVI; C. D’Agostini, R. Giuliani, M. Di Mento, C. Palombi, Novità dai recenti scavi nella catacomba e nell’area subdiale di Sant’Ippolito; P. Filippini, M. Clementini, R. Giuliani, Novità da recenti indagini nell’area di S. Lorenzo al Verano; S. Serra, “Scavando” gli archivi: novità da S. Lorenzo fuori le mura; A. Buccellato, G. Cirsone, F. Coletti, A. M. Conti, G. L. Zanzi, Un edificio monumentale inedito presso il complesso dei SS. Marcellino e Pietro (Roma); M. Ricciardi, Il riuso delle preesistenze idrauliche nella catacomba di Ponziano; A. De Cristofaro, P. Giannini, B. Mazzei, A. Ricchioni, L’ecclesia del martire Basilide al XII miglio della via Aurelia: nuovi dati da un recente intervento d’emergenza.

Quarta e ultima giornata venerdì 23 settembre 2022, all’università Roma Tre, Aula Magna di Lettere. Dalle 9, relazioni – quadri regionali, presiede: R. Martorelli. Molise (F. Marazzi); Campania (C. Ebanista); Puglia e Basilicata (D. Nuzzo); Calabria (A. Coscarella). Dopo la pausa caffè, alle 11.30, I SESSIONE (Campania) presiede: C. Ebanista. Comunicazioni: D. De Francesco, A proposito della fiera di Marcellianum in Lucania: nuove considerazioni su commerci e mercati all’ombra della Chiesa e del culto dei santi tra la tarda antichità e l’alto medioevo; S. Episcopo, Il complesso cimiteriale di S. Casto a Sessa Aurunca (Campania): problematiche e nuove riflessioni; N. Busino, L’oratorio cristiano nei carceres dell’Anfiteatro Campano; G. De Rossi, G. Illiano, Nuove ricerche sulla topografia cristiana dei Campi Flegrei: il sito di Misenum; M. G. Originale, Il cosiddetto “ipogeo del bambino” nella catacomba di S. Gennaro a Napoli; I. Donnarumma, Nuovi dati sulla regione greca nella catacomba di S. Gennaro a Napoli. II SESSIONE in aula Radiciotti (Puglia e Calabria), presiede: F. Marazzi. Comunicazioni: R. Giuliani, A. Cardone, N. M. Mangialardi, G. Massimo, Insediamenti e cristianizzazione nell’Alto Tavoliere e nel Gargano tra nuovi dati e riletture; R. Cassano, G. Mastrocinque, La ‘nova urbs’ di Egnazia al tempo della diocesi; S. Grassi, A. Surdo, La basilica paleocristiana di Bari: nuove acquisizioni dall’analisi dei resti murari; P. De Santis, Recenti indagini nel complesso cimiteriale in località Lamapopoli a Canusium (anni 2016-2022); Gh. Noyè, Il complesso vescovile di Thurii (Sibari) dal IV al VI secolo; E. Donato, F. Sudano, Gli scavi di Piazza San Leoluca a Vibo Valentia. Dopo la pausa pranzo alle 14.30 relazioni – quadri regionali, presiede: G. Volpe. Sicilia (L. Arcifa – D. Patti – E. Vitale); Sardegna (R. Martorelli – P. G. Spanu). Alle 15.30, I SESSIONE (Sicilia) presiede: Gh. Noyè. Comunicazioni: R. Brancato, F. Caruso, Insediamenti, viabilità e cristianizzazione nel territorio rurale delle diocesi di Siracusa e di Lentini; I. Gradante, J. Prag, ICI, I.Sicily, Crossreads. L’edizione del corpus epigrafico cristiano di Siracusa fra tradizione e nuove istanze dell’era digitale; G. T. Ricciardi, La catacomba Del Bono a Siracusa. Esplorazioni topografiche ed osservazioni alla luce delle nuove scoperte; A. Burgio, G. T. Ricciardi, Catacombe maggiori e minori di Siracusa. Il sarcofago ed il sepolcro ‘a baldacchino’ risparmiati nella roccia: censimento e studio tecnico-evolutivo delle soluzioni sepolcrali di modulo monumentale; D. Tanasi, R. H. Tykot, S. Hassam, I. Gradante, G. T. Ricciardi, Diet and Mobility in Late Roman Christian Community: Isotopic Data from the Catacombs of Santa Lucia, Syracuse (Sicily). II SESSIONE in aula Radiciotti (Sicilia e Sardegna) presiede: P. G. Spanu. Comunicazioni: A. Abrignani, L’area cimiteriale del complesso dei Niccolini di Lilibeo (Marsala, TP): nuove osservazioni e riletture; G. Falzone, L’epigrafia cristiana greca e latina in Sicilia: ricerche, metodi e prospettive; M. Muresu, Nuovi studi sulla chiesa di Santa Maria di Villasimius (Cagliari); M. Serchisu, Il cubicolo di Munazio Ireneo nel cimitero di Bonaria a Cagliari: una rilettura dopo i restauri; L. Soro, Spunti di riflessione sul ruolo delle autorità ecclesiastiche nelle attività economiche commerciali attraverso l’analisi dell’apparato epigrafico su un’anfora globulare dal porto di Cagliari. Dopo la pausa caffè, alle 17.30: Archeologia e archeologie nel 2022 (G. Volpe). Alle 18, tavola rotonda. Coordina S. Gelichi.

Roma. Il Colosseo 3D: avviato il primo rilievo tridimensionale integrato completo dell’Anfiteatro Flavio. Sarà disponibile per la primavera 2023

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Colosseo 3D: vista assonometrica del modello tridimensionale fotogrammetrico dello sperone Valadier. Esterno (foto PArCo)

Colosseo 3D. Avviato il primo rilievo tridimensionale integrato completo dell’Anfiteatro Flavio con documentazione digitale e modellazione HBIM. Entro la primavera del 2023 sarà per la prima volta disponibile un rilievo geometrico 3D globale, con metodologie geomatiche integrate. Si tratta di un progetto di straordinaria importanza per la tutela del monumento e che costituirà un riferimento fondamentale per qualsiasi intervento di studio, manutenzione e restauro, valorizzazione. Il progetto elaborato dal parco archeologico del Colosseo (Rup, Federica Rinaldi) vede da alcuni mesi impegnate imprese leader, ciascuna con specifiche competenze, nel settore (raggruppamento temporaneo aggiudicatario di una gara pubblica bandita da Invitalia e costituito da Consorzio Futuro in Ricerca CFR di Ferrara – mandataria – che ha il coordinamento scientifico delle attività, Geogrà srl di Sermide, ETS srl e Janus srl di Roma). Sono stati, inoltre, coinvolti esperti nelle diverse discipline, studiosi e professionisti, a supportare un’attività di documentazione di particolare complessità. Per il rilievo digitale tridimensionale integrato del Colosseo, infatti, vengono impiegate contemporaneamente tecnologie topografiche, laser scanner, terrestri e da drone, acquisizioni fotogrammetriche e rilievi diretti che consentiranno di descrivere nel dettaglio lo stato di fatto del monumento, con la georeferenziazione di ogni singolo punto.

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Colosseo 3D: vista assonometrica del modello parziale tridimensionale interno di coordinate a nuvola di punti acquisito tramite laser scanner 3D (foto PArCo)

Questa unica e completa banca dati, riferita al Colosseo e raccolta in più modelli tridimensionali multidisciplinari, renderà disponibile a storici, archeologi, architetti, restauratori, diagnosti ed esperti di diverse discipline una base conoscitiva inedita per lo studio e la verifica delle diverse fasi storiche ed evolutive, nonché la conoscenza dello stato di conservazione delle superfici e delle strutture del monumento, anche in previsione delle ulteriori e già programmate verifiche del rischio sismico.

Il rilievo 3D a nuvola di punti costituirà anche la base geometrico-morfologica in ambiente HBIM (Historical/Heritage Building Information Modeling), il cui sviluppo informativo arricchirà il modello geometrico con informazioni relative a materiali, tecniche costruttive, superfetazioni, stati di degrado e appunto condizione strutturale del monumento. Non da ultimo il rilievo potrà costituire il supporto digitale per future restituzioni a scopo scientifico e didattico dell’originaria decorazione architettonica grazie alla previsione inserita nel Capitolato di gara del rilievo di 50 reperti notevoli, tra capitelli, colonne, transenne, gradini della cavea, tripodi.

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Colosseo 3D: sperone Valadier, vista assonometrica del modello tridimensionale di coordinate a nuvola di punti acquisito tramite laser scanner 3d (foto PArCo)

L’attività è coordinata dallo staff del parco archeologico del Colosseo e vede coinvolti archeologi, architetti e restauratori, con l’obiettivo di realizzare un caso scuola sia per le metodologie di rilievo, sia per l’uso del BIM in ambito gestionale e manutentivo dei beni storico-archeologici. “Per il Parco archeologico del Colosseo la cura dei monumenti rappresenta l’aspetto centrale e fondante della propria attività e, tra i numerosi interventi realizzati allo scopo, questo progetto si rivela di fondamentale importanza, in quanto consentirà, attraverso un rilievo per la prima volta integrale e tridimensionale dell’Anfiteatro Flavio, di ottenere risultati ancora più incisivi per la conoscenza e la tutela di un monumento, noto in tutto il mondo e patrimonio dell’umanità. Per il raggiungimento di questo risultato ringrazio i funzionari e i collaboratori del PArCo, di cui ancora una volta ho potuto apprezzare una dedizione e una professionalità non comuni”, dichiara Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. “Sarà così possibile, tra l’altro, rispettare in pieno le innovazioni normative in tema di appalti di restauro e manutenzione, che prevedono a partire dal 2025 – conclude – l’obbligo di progettazione in modalità BIM per interventi superiori ad un milione di euro”.

Rovereto. Conto alla rovescia per la 33.ma edizione del RAM film festival – Rovereto Archeologia Memorie con un focus trasversale su “Sguardi al femminile”. Ecco una sintesi del ricco programma con 62 film in concorso, incontri con i protagonisti, mostre, visite guidate

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Tanto pubblico in platea al teatro Zandonai di Rovereto per le proiezioni del RAM film festival (foto fmcr)

rovereto_rassegna-RAM_locandina-2022Il conto alla rovescia è ufficialmente partito. Con la presentazione nel giardino di Palazzo Balista a Rovereto della 33.ma edizione il RAM film festival – Rovereto Archeologia Memorie, in programma dal 28 settembre al 2 ottobre 2022 al teatro Zandonai, è entrato nel vivo. Cinque giorni di eventi tutti a ingresso gratuito, e solo gli incontri sono a numero limitato su prenotazione. Con un focus particolare trasversale all’intenso e articolato programma: “Sguardi al femminile”. Ancora una volta saranno l’archeologia e il patrimonio culturale i protagonisti sul grande schermo. Come da tradizione il RAM sposta l’archeologia e la cultura dalle sale dei musei, dalle università, dalle accademie e accende i proiettori del cinema, per un’esperienza emotiva e collettiva molto diversa dalla fruizione più distratta della tv o del pc. Si parla di patrimonio culturale, di siti archeologici, di scoperte, con linguaggi che arrivano a tutti. In particolare attraverso il documentario, che sta vivendo un momento di grande vitalità: non è un caso la vittoria proprio di un documentario, alla mostra del Cinema di Venezia appena conclusa.  Tutti concetti ribaditi bene alla presentazione a Palazzo Balista, nuova sede di Cassa Rurale AltoGarda – Rovereto, da quest’anno nuovo main sponsor dell’iniziativa. Il festival è organizzato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto con il Comune di Rovereto e la Provincia autonoma di Trento, la Regione Trentino Alto Adige, la Comunità della Vallagarina, con il patrocinio del ministero della Cultura e del ministero degli Affari esteri. Media partner la rivista Archeo. Con il sostegno di Fondazione Caritro e Cassa Rurale AltoGarda – Rovereto. In collaborazione con Apt di Rovereto Vallagarina Monte Baldo, Fondazione Museo Storico del Trentino, Museo Storico Italiano della Guerra, Touring Club Italiano, Cartoon Club di Rimini, e ancora Alfio Ghezzi Bistrot, Circolo Operaio Santa Maria, Exquisita e Cantina Vivallis.

Il festival in cifre. 62 i film in concorso e 20 i paesi rappresentati, da tutti i continenti, selezionati da oltre 1350 iscrizioni. Spiccano le grandi produzioni internazionali, come Gedeòn Programmes, Bonne Piòche, ZDF e Rai Cultura, ma anche numerose produzioni indipendenti, giovani registe e registi. I film sono suddivisi in quattro sezioni: “Cinema Archeologico”, dedicata ai siti, ai reperti e alle ricerche archeologiche più importanti e attuali, “L’Italia si racconta”, sulle tradizioni e il patrimonio storico artistico italiano, “Sguardi dal Mondo”, su popoli e culture dal resto del mondo, e “Cultura animata”, una sezione speciale riservata ai corti d’animazione. Ogni sezione ha un premio assegnato da una giuria qualificata, formata da archeologi, scrittori, storici, registi e videomaker, coordinati dal comitato scientifico del festival formato dalla scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti, l’archeologa Barbara Maurina, l’antropologo Duccio Canestrini, il disegnatore e autore Andrea Artusi e il regista Emanuele Gerosa. Oltre ai film, 4 aperitivi, gli incontri al Bistrot e al Circolo, e 2 speciali presentazioni, i nuovissimi Archeobook brunch nella sala bar del teatro dove, oltre agli appuntamenti programmati, il pubblico potrà incontrare in modo informale registi e protagonisti del festival davanti a una tazza di caffè. Al Museo della Città inoltre, una mostra su Archeologia e fumetto in collaborazione con l’associazione Ora pro Comics di Piacenza, Festival del Fumetto Piacenza, l’associazione Archeologica Pandora e MAVT, il Museo archeologico della Val Tidone, e la Fumetteria di Rovereto.

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Micol Cossali, assessore alla Cultura, Creatività giovanile e Innovazione del Comune di Rovereto, alla presentazione della 33.ma edizione del RAM film festival (foto fmcr)

“Il linguaggio dell’immagine è sempre stato il più immediato e il più efficace per parlare alle persone. Lo sapevano bene gli antichi, che eressero statue e innalzarono monumenti per raccontare il proprio potere e prestigio ai loro contemporanei e per tramandarlo ai posteri”, interviene Micol Cossali, assessore alla Cultura, Creatività giovanile e Innovazione del Comune di Rovereto. “Un linguaggio che nel tempo si è evoluto e che ha fatto un balzo con l’invenzione del cinema un po’ più di un secolo fa, ma che mantiene inalterata la sua potenza simbolica e la sua immediatezza espressiva. Il festival RAM ha il merito di creare un dialogo fertile tra presente e passato, raccontando l’antico con i mezzi più moderni e indagando, con lo sguardo del presente, temi che appartengono alle società sin dalle loro prime forme di organizzazione. Il focus di quest’anno, Sguardi al femminile, riafferma, ancora una volta, la ricchezza di questo inesauribile confronto con il passato, specchio delle mutate sensibilità del presente. Un focus che propone da una parte la riscoperta del ruolo delle donne nella storia e di come le diverse culture abbiano interpretato i rapporti tra i generi, dall’altra la valorizzazione del lavoro di registe, archeologhe, scrittrici attraverso una selezione delle loro opere”.

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Giovanni Laezza, presidente della Fondazione museo civico di Rovereto, alla presentazione della 33.ma edizione del RAM film festival (foto fmcr)

“Il RAM, Rovereto Archeologia Memorie, giunge alla trentatreesima edizione, in realtà la seconda nella nuova veste di vero e proprio festival. Cosa vuole essere per noi il format festival? Non più solo una pur preziosa rassegna di documentari, ma uno spazio di coinvolgimento attivo della nostra comunità, dove si approfondiscono interessi ma si innescano anche relazioni, dove fioriscono progetti”, sottolinea Giovanni Laezza, presidente della Fondazione Museo Civico di Rovereto. “Anche quest’anno, nella nostra città abbiamo l’orgoglio di riuscire a portare a inizio autunno un palinsesto ricco di documentari e documenti eccezionali, da ogni continente, da ben 20 nazioni diverse, opere nuovissime, spesso inedite con la loro “prima” a Rovereto, ma non solo. In programma vi sono anche incontri, aperitivi, visite e presentazioni con personalità di spicco della cultura e della scena italiana e internazionale. Tutte occasioni per scoprire popoli e culture diverse, ma anche il lavoro di chi, con passione e spesso grandi difficoltà dovute a situazioni storiche e politiche, tutela e valorizza il patrimonio culturale mondiale, quello che crea la nostra identità di esseri umani. Il festival regala momenti di emozione, di condivisione, crea legami sia in modo verticale, tra il nostro passato e il nostro presente, che riusciamo a meglio comprendere, che orizzontale, nel nostro tempo, tra persone e istituzioni che ne vengono coinvolti, registi, produttori, autori, archeologi e storici, che lavorano insieme per divulgare la cultura”.

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Alessandra Cattoi, direttrice della Fondazione museo civico di Rovereto, alla presentazione della 33.ma edizione del RAM film festival (foto fmcr)

Sguardi al femminile è il focus scelto dal RAM film festival edizione 2022. Un tema di attualità e di grande rilevanza non solo in ambito sociale ma anche nel cinema, nella ricerca storica, nell’archeologia”, ribadisce Alessandra Cattoi, direttrice del RAM film festival e della Fondazione Museo Civico di Rovereto. “Che esista effettivamente uno sguardo al femminile nell’approccio al documentario, per esempio, con la scelta di storie e di un registro visivo con caratteristiche proprie, è un pensiero condiviso ma non unanime. Che il punto di vista sul mondo da parte delle donne sia stato per secoli ignorato, nascosto e avversato è invece un fatto certo. Proprio per questo pensiamo valga la pena riflettere su questi sguardi, così particolari, se essi siano il frutto di un’attitudine, di un modo del tutto peculiare di osservare il mondo e di raccontarlo, oppure se siano sguardi influenzati dalla volontà, che sovente si fa necessità, di colmare le assenze, di ridare voce a chi non l’ha avuta, di restituire un ruolo sovente sottratto. Al festival di Rovereto se ne parlerà assieme a registe, archeologhe, storiche e scrittrici anche di paesi del mondo dove per una donna è ancora molto difficile, se non impossibile, fare sentire la propria voce. I punti di partenza sono sempre il cinema e l’archeologia, pilastri fondanti del festival, che hanno ispirato la nostra riflessione sulle donne nell’antichità, fin dalla preistoria, su quanto le ricostruzioni storiche e archeologiche, fortemente influenzate dalla cultura moderna, abbiano interpretato la presenza femminile secondo schemi e ruoli che oggi vengono messi in discussione. Lontano dall’idea di voler creare nuove certezze, siamo contenti di proporre anche quest’anno suggestioni e stimoli, con il desiderio di condividere con il pubblico e con la città cinque giornate di proiezioni, di incontri, di visite e dare tutti insieme un contributo di pensiero e di partecipazione attiva alla vita culturale del nostro tempo”.

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La regista afgana Sahraa Karini ospite del RAM film festival (foto fmcr)

Un focus tutto “al femminile”. Il RAM ha scelto per il 2022 un focus dal titolo Sguardi al femminile. Ci saranno esempi di studiose che hanno lasciato un segno importante nelle discipline scientifiche, quando hanno avuto la possibilità di affermarsi. Storie di donne che si adoperano per il benessere della comunità in cui vivono, cercando nel contempo di salvaguardare la propria identità. E ci sarà la possibilità di dialogare con ospiti femminili, che racconteranno di persona le proprie esperienze umane e professionali. Nella consapevolezza che aprire uno “sguardo al femminile” sul mondo possa essere un passo verso l’inclusività a tutti i livelli. Diversi i film del focus in programma: “Lady sapiens” documentario francese del 2021 è uno di questi, insieme a un film tedesco “L’enigma delle ossa: rivoluzione di genere”. In entrambi le più recenti scoperte dimostrano come la donna preistorica fosse anche cacciatrice e guerriera. Di Rai Storia due produzioni dedicate rispettivamente alle “Donne di Augusto” e a

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Il busto di Nefertiti conservato a Berlino: frame del film di RAI Storia “Cronache di donne leggendarie: Nefertiti”

“Hatshepsut e Nefertiti: l’Egitto delle regine”. Sempre sul tema, alcuni film che mostrano aspetti poco conosciuti di un panorama al femminile come l’indiano “The knitting circle”, Il circolo del lavoro a maglia, che ha saputo trasformare una abilità tradizionale in attività imprenditoriale, ma anche molti film scelti tra gli altri per lo sguardo particolare di giovani registe. Oltre ai film poi, saranno dedicati al focus due spazi di approfondimento. Il primo venerdì 30 settembre 2022, alle 17.30, dal titolo “Donne che minacciano il potere” con Mariarosaria Barbera, notissima archeologa e scrittrice, e il secondo il sabato 1° ottobre 2022 con Sahraa Karimi, regista afghana, che parlerà della sua esperienza di documentarista e di donna in una terra martoriata dai cambiamenti e dalla guerra. Sempre al focus è dedicata la serata di sabato 1° ottobre 2022, con Serena Dandini, che racconterà le storie di “Donne Valorose” che hanno cambiato la storia, la scienza, la filosofia ma sono rimaste sempre nell’ombra, protagoniste straordinarie per forza e valore eppure invisibili ai più. Domenica 2 ottobre 2022, Archeobook brunch dal titolo “L’uomo primitivo era anche una donna” con l’archeologa Enza Elena Spinapolice.

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Frame del film “Power of Rome” di Giovanni Troilo con Edoardo Leo

Tra storia e fiction. Venerdì 30 settembre 2022, alla sera, in esclusiva sul grande schermo, “Power of Rome”, una grande produzione ideata per il compleanno di Roma nel 2022 e interpretata da Edoardo Leo, in cui si intrecciano fiction e documentario. A presentare il film il regista Giovanni Troilo e gli autori Luca Lancise e Donato Dallavalle.

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Maurizio Zulian e Graziano Tavan alla presentazione del loro libro nella sala conferenze della Cantina Vivallis di Nogaredo (Tn)

Incontri e visite guidate. Oltre al film e ai numerosi incontri, il RAM film Festival propone una serie di visite e appuntamenti originali, uno fra tutti la rievocazione storica tra Goti e Longobardi il sabato 1° ottobre 2022, alle 14, all’Isola di Sant’Andrea a Loppio. Domenica 2 ottobre 2022, al pomeriggio, presentazione del volume di Maurizio Zulian e Graziano Tavan “Nella terra di Pakhet, Carnet de voyage nelle province centrali dell’Alto Egitto. Appunti di trent’anni di esplorazioni” (Marsilio 2022), alla scoperta di un Egitto lontano dai percorsi turistici.

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Frame del film “Time of the giants” di Pascal Cuissot

Spazio al cinema. Oltre al focus “Sguardi l femminile”, tra i filoni dei film dell’edizione 2022, alcuni spettacolari film a carattere paleontologico e geologico, come il francese “The time of the giants” (L’era dei giganti), che combinando le immagini 3D con le evidenze paleontologiche più recenti, mostra con immagini inedite strategie di crescita e sopravvivenza dei dinosauri. Altrettanto spettacolare il film “Gift of the glaciers”, il dono dei ghiacciai, documentario tedesco che mostra come l’Europa sia stata letteralmente forgiata dallo scioglimento dei ghiacciai. Il breve documentario “Fossils in London” invece, racconta come anche in una città come Londra, ci si possa imbattere anche oggi in un numero sorprendente di ritrovamenti fossili. Uno degli altri filoni classici del festival è quello della tutela e della conservazione del patrimonio, che taglia un po’ trasversalmente tutti i documentari. Molto interessante il recentissimo (2022) “Jurassic Cash”, che racconta delle grandi aste dedicate ai reperti paleontologici come Big John, lo scheletro di triceratopo più grande del mondo, venduto a un privato nell’ottobre 2021 per 5,5 milioni di euro. Un’acquisizione impossibile per un ente culturale pubblico, e che solleva quesiti morali se sia o meno lecita una tale spoliazione del patrimonio universale, sottratto di fatto alla scienza e alla fruizione pubblica.

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Frame del film “The survivor Hagia Sofia” di Tevfik Hos

Di grande interesse anche il turco “The survivor Hagia Sofia” (Santa Sofia, la sopravvissuta), sulla storica Moschea di Santa Sofia, che è riuscita a sopravvivere nonostante molti grandi terremoti nel corso della sua esistenza, rivelando informazioni e segreti interessanti sull’architettura e la costruzione dell’edificio. Non mancano le produzioni trentine o dedicate al patrimonio trentino. “La frequentazione dell’orso” di Federico Betta affronta il rapporto uomo/orso, tema di grande attualità che coinvolge tutta la comunità trentina, attraverso un’apprezzabile varietà di punti di vista, attraverso i quali si approfondisce la relazione tra uomo-natura, e non soltanto le vicende di cronaca legate alla presenza del grande plantigrado sul territorio. Ogni filmato è una piccola e nuovissima chicca scelta tra centinaia di proposte, che presenta al pubblico un aspetto particolare di popoli, culture, tradizioni diverse, come “The Fall of the Maya Kings”, la caduta dei re Maya, film canadese del 2022 con le più recenti ipotesi sulle ragioni del collasso del grande impero del sudamerica, o “Mamody, the last baobab digger” (2022), Mamody, l’ultimo intagliatore di baobab di Cyrille Cornu, sugli abitanti del piccolo villaggio di Ampotaka nel Madagascar e la loro soluzione per immagazzinare l’acqua, oppure l’iraniano “Saffron Base Lifestyle”, Una vita basata sullo zafferano, di Parisa Bajelan, che tra l’altro è parte attiva di un progetto transnazionale Trentino: la Comunità Slow food dei produttori e co-produttori dello zafferano di Qa’en, o ancora “Felting” (2022), la lavorazione del feltro, sempre dall’Iran che illustra con splendide immagini l’arte dell’infeltrimento tradizionale della lana che sta gradualmente svanendo. Ogni documentario rivela un mondo tutto da scoprire.

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Il regista Alberto Castellani al Museo Guimet di Parigi per le riprese del film “Afghanistan” (foto media venice)

In conclusione del festival un film in anteprima assoluta, fuori concorso, di Alberto Castellani, girato non senza difficoltà dato il momento storico, dal titolo “Afghanistan: tracce di un cultura sfregiata”.

rovereto_rassegna-RAM_aperitico-al-circolo_la-legge-della-spada_locandina_foto-fmcrTutti gli incontri. Il RAM film festival 2022 ha in programma una serie di incontri speciali. Quattro sono gli aperitivi con i protagonisti, tre Incontri al Bistrot di Alfio Ghezzi e uno al Circolo operaio di Santa Maria, uno dei più antichi quartieri cittadini. Al Bistrot dello Chef stellato, oltre agli incontri con Sahraa Karimi e Mariarosaria Barbera legati al tema del focus “Sguardi al femminile”, il 28 settembre 2022 l’aperitivo sarà dedicato al “Patrimonio in ostaggio”, cioè al tema del furto e del mercato nero di opere d’arte e beni culturali, il terzo in termini di volume d’affari dopo armi e droga, in compagnia di Giuseppe Guastella, cronista di cronaca giudiziaria del Corriere della Sera, e il maggiore Lorenzo Pella, comandante del nucleo dei carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Udine, che ha condotto negli ultimi anni numerose indagini che hanno portato al recupero di moltissimi beni storico-artistici. Giovedì 29 settembre 2022, il quartiere di Santa Maria ospiterà nel suo circolo operaio un “Aperitivo al Circolo” dal titolo “La legge della spada” con Andrea Rossini, esperto di scherma storica che ha aperto la prima sala in cui praticare la disciplina e in particolare la tradizione italiana medievale e rinascimentale, alla scoperta di un’epoca, il Medioevo, in cui la giustizia e l’onore si difendevano con la spada piuttosto che in tribunale.

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Frame del film “Nobody/Nessuno” di Mia Incantalupo

La cultura animata. Capitolo a parte del festival, le animazioni. Ogni anno sorprende la qualità della proposta e la creatività da parte delle animatrici e degli animatori. Sono una ventina le opere selezionate, tutte con spunti interessanti che riescono spesso a intrecciare i temi culturali con quelli sociali, come lo statunitense “Nobody” (Nessuno), di Mia Incantalupo, del 2022, una rivisitazione dell’Odissea dal punto di vista del Ciclope, che fa riflettere su diversità e discriminazione, o come anche l’indiano “Dyia” che parte da un festival tradizionale indiano per parlare di inclusione, o ancora il brevissimo “Humanity”, un’ironica sintesi sulla natura, non proprio amabile, dell’essere umano.

rovereto_rassegna-RAM_masterclass-per-insegnanti_locandinaLa formazione e il festival diffuso. Al festival non mancano momenti dedicati all’educazione, sia rispetto ai temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale sia della cultura all’immagine, che valorizza il cinema stesso come prezioso documento e patrimonio. Tre sono le mattine dedicate alle scuole con un programma apposito, che vedranno i ragazzi protagonisti anche grazie al risultato di progetti educational in collaborazione con il Festival. Mercoledì 28 settembre 2022 si terrà un corso di formazione per giornalisti in collaborazione con l’Ordine del Trentino Alto Adige con il giornalista Giuseppe Guastella e il maggiore Lorenzo Pella sul Patrimonio in ostaggio, e giovedì 29 settembre 2022 un corso di formazione per insegnanti dal titolo “Appunti di storia e analisi del cinema documentario – Incontro di introduzione al linguaggio dell’audiovisivo” con Emanuele Vernillo, tutor didattico della ZeLIG – Scuola di documentario di Bolzano, oltre a un corso organizzato dalla Trentino Film Commission e riservato ai videomaker. Sul territorio saranno inoltre disponibili attività e visite guidate a siti come il castrum dell’Isola di Sant’Andrea sul Lago di Loppio, e tante iniziative in collaborazione con APT.

Pompei: il Comitato di gestione aggiorna il Piano Strategico all’unanimità e approva nuovi progetti dal valore di 900 milioni di euro

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Presentazione dei risultati dell’incontro del comitato gestione per il Piano strategico: da sinistra, Francesco Sirano, Gabriel Zuchtriegel, e il gen. B. Giovanni Di Blasio (foto parco archeologico di pompei)

Il Comitato gestione di Pompei aggiorna all’unanimità il Piano Strategico con nuovi progetti dal valore di 900 milioni di euro. È stato il ministro della Cultura, Dario Franceschini, a presiedere il Comitato di gestione del Piano strategico per lo sviluppo socio economico delle aree comprese nel Piano di gestione del sito Unesco “Aree archeologiche di Pompei Ercolano e Torre Annunziata”. Il Piano ha la finalità di rilancio e riqualificazione ambientale e urbanistica dei nove comuni interessati e il potenziamento della loro attrattività turistica. Nel corso della riunione convocata dal direttore generale di progetto, il Gen. B. Giovanni Di Blasio ha illustrato ai membri del comitato di gestione gli argomenti in trattazione all’ordine del giorno, in particolare: la presentazione e approvazione dell’aggiornamento del Piano strategico; l’avvio del Contratto Istituzionale di Sviluppo “Vesuvio-Pompei-Napoli” e i suoi effetti sul Piano strategico; l’aggiornamento sull’impiego dei fondi CIPE deliberati il 28 febbraio 2018; gli esiti dell’avviso pubblico finalizzato a raccogliere manifestazioni di interesse per l’inserimento nel Piano strategico di nuovi progetti. Argomento centrale della discussione è stato l’aggiornamento del Piano elaborato dall’Unità Grande Pompei che il comitato ha approvato all’unanimità in piena condivisione con gli Enti locali interessati, con una variazione in termini di risorse pari a oltre 900 milioni di euro, di cui 594 milioni di euro per interventi già finanziati e 337 milioni di euro per interventi da finanziare.

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L’ingresso dell’ex Real Fabbrica d’Armi di Torre Annunziata (foto grande pompei – mic)

Questi gli aggiornamenti più significativi, riguardanti diverse linee di finanziamento statali e regionali: realizzazione dell’hub ferroviario a Pompei (30,6 milioni di euro); riconversione della linea ferroviaria Torre Annunziata – Castellammare di Stabia – Gragnano in tram leggero (33 milioni di euro); riqualificazione del complesso di Villa Favorita con molo borbonico a Ercolano (49 milioni di euro); valorizzazione della ex Real Fabbrica d’Armi “Spolettificio dell’Esercito” di Torre Annunziata; definizione del Sistema di interventi per il completamento degli schemi fognari e di collettamento dei comuni dell’area interessata dal Piano di gestione del sito Unesco (113 milioni di euro); realizzazione di interventi sul patrimonio culturale individuati nell’ambito del Piano strategico (10 milioni di euro); compatibilizzazione urbana ferrovia EAV Pompei Santuario con un nuovo tracciato per la connessione (67 milioni di euro); rimodulazione del Grande Progetto “Completamento della riqualificazione del fiume Sarno (da 217 a 402 milioni di euro).

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L’articolato complesso della reggia di Portici (foto mic)

Nel corso del comitato sono anche state presentate nuove proposte pervenute dal territorio, tra le quali: la Cabinovia del Vesuvio (53 milioni di euro) – Comune di Ercolano; il completamento del programma generale di valorizzazione del sito reale di Portici (71 milioni di euro) – Città Metropolitana di Napoli. Infine, il comitato ha discusso della realizzazione degli interventi proposti dal territorio nei due ambiti programmatici: riqualificazione ambientale-paesaggistica ed opere di difesa della fascia costiera e rigenerazione urbana-ambientale del waterfront (20 interventi per circa 275 mln di euro); riqualificazione e rigenerazione del tessuto edilizio degradato (25 interventi per circa 158 mln di euro). Infine, il comitato è stato aggiornato rispetto a quanto finanziato dal Contratto Istituzionale di Sviluppo “Vesuvio-Pompei-Napoli”, che individua il direttore generale di progetto dell’Unità Grande Progetto Pompei quale referente unico del ministero della Cultura per il monitoraggio, valutazione e controllo degli interventi del Piano strategico finanziati dal CIS e per l’attuazione dei 14 progetti finanziati direttamente dal MiC per circa 73 milioni di euro confluiti nel CIS.

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Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico Pompei)

“Con il progetto “Sogno di volare”, avviato quest’anno e che continuerà nei prossimi anni”, dichiara Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, “siamo entrati in una fase concreta di attuazione e implementazione del piano strategico, attraverso il coinvolgimento diretto di giovani del territorio in attività del Parco. 80 studenti delle scuole locali sono stati impegnati nella prima produzione teatrale del Parco portando sulle scene del teatro grande di Pompei una commedia di Aristofane, acquisendo e contribuendo alla diffusione di una consapevolezza del patrimonio culturale al loro immediato circondario. Una azione di sensibilizzazione e promozione diretta e senza mediazioni dei luoghi della cultura e del proprio territorio. Allo   stesso modo la valorizzazione delle aree verdi dei siti del Parco, attraverso il progetto di Azienda Agricola Pompei vedrà un rafforzarsi di sinergie con diversi attori per prima locali, con un importante ricaduta a livello economico”.

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Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

“Il parco archeologico di Ercolano ha avuto grande vantaggio dai fondi Cipe e Cis”, interviene Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, “ed è grazie al Piano strategico che si sono potute potenziare azioni di tutela del sito Patrimonio dell’UNESCO ma anche ampliare l’offerta culturale per i visitatori. Sulla base dei primi progetti conclusi abbiamo già raccolto i primi risultati in termini di ricaduta occupazionale e di maggiore permanenza sul territorio dei turisti. Bisogna continuare ad orientarsi verso l’impegno nella valorizzazione dei territori, perché i siti culturali non rimangano isolati ma rappresentino sempre di più un vero volano di sviluppo e crescita”.

Castello di Santa Severa. Presentazione dei progetti di valorizzazione dei siti etruschi di Pyrgi, Cerveteri e Veio nell’ambito del workshop internazionale di progettazione “Etruscan Landscapes. Mediterranean Glances”

santa-severa_etruscan-places_presentazione-progetto-sapienza_locandinaPresentazione dei progetti di valorizzazione dei siti etruschi di Pyrgi, Cerveteri e Veio da parte di studenti di architettura provenienti da università europee e dell’America latina che hanno partecipato al workshop internazionale di progettazione “Etruscan Landscapes. Mediterranean Glances”. Appuntamento sabato 17 settembre 2022, alle 16, al Castello di Santa Severa. L’intento è quello di studiare soluzioni utili alla preservazione e valorizzazione di un territorio prezioso per caratteristiche ambientali, storiche, culturali, e nel quale l’impatto di un’antica civiltà come quella degli Etruschi ha contribuito a modellare il paesaggio con dei segni che connotano in modo indelebile l’attuale configurazione della regione a nord di Roma e ne fanno qualcosa di assolutamente unico. L’apertura al mondo accademico internazionale offerta da questo workshop si innesta in un rapporto di stretta collaborazione che la Regione Lazio ha già avviato da tempo con la Soprintendenza responsabile della tutela e il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza, impegnato in questo ampio quadro territoriale con scavi e ricerche archeologiche di fama internazionale stabilmente finanziati dall’Ateneo.

Terracina. Al Tempio di Giove Anxur visite guidate agli scavi archeologici in corso. E presentazione dei risultati della campagna di scavo 2021

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Cantiere di scavo aperto nella zona del Piccolo Tempio del sito archeologico del Tempio di Giove Anxur a Terracina (Lt) (foto graziano tavan)

terracina_tempio-giove-anxur_visita-ai-cantieri-di-scavo_locandinaChi ha la fortuna di visitare in questi giorni il tempio di Giove Anxur sul Monte Sant’Angelo a Terracina (Lt), che non è solo un sito archeologico di grande importanza con le vestigia di una cinta muraria, un campo militare per il controllo del passaggio della via Appia e il nuovo grande tempio, edificato su una scenografica terrazza di fondazione in opera incerta, con portico retrostante, risalenti all’epoca sillana (I sec. a.C.), ma anche l’occasione si una full immersion nella natura con panorami mozzafiato su Terracina, la costa dal Circeo a Gaeta, il rettifilo della via Appia, può imbattersi nella zona del Piccolo Tempio in un gruppo di archeologi e archeologhe al lavoro. È qui infatti che da qualche anno è attiva la missione di scavo archeologico dell’Istituto di Archeologia classica dell’università Ludwig-Maximilian​ di Monaco di Baviera, supportata dall’università di Bologna. La missione, giunta nel 2022 alla quarta campagna di scavo, è guidata da Paul Scheding, da Francesca Diosono, da Miriam Knechtel dell’università bavarese e da Enrico Cirelli dell’università bolognese. Saranno proprio loro, martedì 20 settembre 2022, nella sala dell’ex Tribunale in via Appia a Terracina, a presentare “I risultati della campagna di scavo e rilievo 2021 a Monte Sant’Angelo”, durante la quale le indagini hanno interessato l’area del cosiddetto ‘Piccolo Tempio’, già oggetto della prima e della seconda campagna nel 2019 e nel 2020 e, per la prima volta, l’area del ‘Campo Trincerato’ e delle ‘Casematte’, dove il team puntava a scoprire novità interessanti su fasi e funzioni del complesso monumentale di età romana. Intanto chi vuole vivere in diretta lo scavo archeologico al Tempio di Giove Anxur, ha l’opportunità di partecipare alle visite guidate agli scavi in corso promosse dalla Fondazione Terracina. Sono previste cinque date: sabato 17 settembre 2022, alle 11; martedì 20 settembre, alle 11; sabato 24 settembre, alle 11; martedì 27 settembre, alle 11; venerdì 30 settembre, alle 17. Info e modalità di accesso: telefonando allo 0773359346 o scrivendo a info@fondazioneterracina.it.

Vetulonia. Doppio spettacolo sul palco della mostra-evento “A tempo di DANZA. In Armonia, Grazia e BELLEZZA” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi”: la compagnia AnimaScenica presenta lo spettacolo itinerante di teatro e danza “Etruschi: miti e tesori del mare”

vetulonia_archeologico_mostra-a-tempo-di-danza_animascenica_locandinaVenerdì 16 settembre 2022 si accendono ancora una volta i riflettori del palcoscenico, nella Sala della Danza, all’interno della mostra-evento “A tempo di DANZA. In Armonia, Grazia e BELLEZZA” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Gr). Per un doppio appuntamento con lo spettacolo itinerante di teatro e danza “Etruschi: miti e tesori del mare”, a cura della compagnia teatrale AnimaScenica. Nello straordinario contesto della mostra-evento 2022, al fianco delle splendide statue femminili della danzatrice di Ercolano e della Danzatrice con le mani sui fianchi di Antonio Canova, si potrà vivere un’occasione unica per vedere animarsi potenti personaggi femminili dell’antichità, in un viaggio alla scoperta dei tesori, degli ori, della bellezza e della intensità della ritualità sacra. Primo spettacolo alle 18; secondo spettacolo alle 19. L’evento è gratuito. La prenotazione è obbligatoria (posti limitati). Info e prenotazione: 0564 927241 oppure 0564 948058 museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it.