Piane di Falerone (Fm). Apertura straordinaria dell’area archeologica del Teatro Romano di Falerio Picenus con visite guidate
Sabato 1 e domenica 2 ottobre 2022 l’area archeologica del Teatro Romano di Falerio Picenus, in località Piane di Falerone, nel Comune di Falerone (provincia di Fermo), apre al pubblico dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. L’iniziativa, coordinata dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata in collaborazione con il comune di Falerone, rientra nel programma di aperture straordinarie dei luoghi della cultura statali previste dal Piano di Valorizzazione 2022 del patrimonio culturale promosso dal ministero della Cultura. Per l’occasione sono previste visite guidate alle 11 e alle 16 da parte del funzionario archeologo Federica Grilli e del personale della Soprintendenza. In concomitanza con l’evento, domenica 2 ottobre 2022, sarà aperta al pubblico la chiesa di San Paolino a cura dell’associazione Parco di San Paolino. Per informazioni e prenotazioni: mail: federica.grilli@cultura.gov.it
Ravenna. Notte dei ricercatori al Campus Unibo con tre percorsi: “Interpretare il passato”, “Esplorare il presente” e “Immaginare il futuro”
Il 30 settembre 2022 torna, anche al Campus di Ravenna – università di Bologna, la Notte europea dei Ricercatori. Dalle 18 alle 24, “Leggere il passato”, “Interpretare il presente” e “Costruire il futuro”: tre percorsi per una serata di dibattiti, esperimenti scientifici, giochi e laboratori aperti che ci accompagneranno alla scoperta del mondo e dei suoi cambiamenti in compagnia di docenti e ricercatori.
IMMAGINARE IL FUTURO. Alle 17.30, piazzetta Universitaria, via A. Mariani 5: “Una scienza verde e sostenibile al servizio dell’arte”. Dimostrazione sperimentale con attività pratiche e quiz interattivi – Adatto ai bambini. Di cosa di occupa il Conservation Scientist? Quali sono i materiali sostenibili e atossici impiegati nella conservazione e restauro delle opere d’arte? Utilizzando nuove tecnologie, i partecipanti saranno coinvolti nell’acquisizione di informazioni con metodi non invasivi e scopriranno l’evoluzione dei pigmenti a partire dal Rinascimento fino ai giorni nostri. A cura di Silvia Prati, Rocco Mazzeo, Giorgia Sciutto, Lucrezia Gatti, Emilio Catelli, Francesca Ramacciotti, Zelan Li, Zohreh Chahardoli, Burcu Keser, Arianna Passaretti (CHIM – UNIBO). Ore 17.30-19.30 – Museo Nazionale, via San Vitale 17; Ore 18-21.30 – Giardino DBC/Piazzetta degli Ariani: “Scopri il digital heritage”. Dimostrazioni e prove pratiche. Si potrà assistere e operare in una serie di progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale e di realtà virtuale. Presso Museo Nazionale: virtual tour e repository digitale dei reperti. Presso Giardino DBC e piazzetta degli Ariani: chiesa di San Giovanni Evangelista, Battistero degli Ariani, Studiolo di Belfiore, Studiolo di Gubbio e Atlante “Dante e Ravenna” (ricostruzione 3D e tour virtuale). A cura di Alessandro Iannucci, Simone Zambruno, Federica Collina, Viviana Ranaglia, Marco Cornaglia, Francesca Fabbri, Federica Giacomini (DBC – UNIBO). Alle 18.30, Biblioteca Centrale di Campus, Palazzo Corradini, via Mariani 5: “Dalla tavoletta d’argilla al tablet”. Incontro. Rapida ma esaustiva presentazione dell’evoluzione dei supporti scrittori per arrivare al digitale e alle biblioteche digitali. Ai partecipanti verranno proposti percorsi esplorativi sulle principali biblioteche digitali italiane e internazionali. A cura di Fiammetta Sabba, Lucia Sardo (DBC – UNIBO). Alle 18, Centro di Ricerca Ambiente Energia e Mare, viale C. Menotti 48, Marina di Ravenna: “Non tutti i carboni vengono per nuocere”. Visita guidata. Carboni di Seconda Generazione: da dove vengono, a cosa servono, perché sono sostenibili. Il focus è centrato sulla linea di ricerca principale del Fip-We@U- nibo: uso dei carboni di seconda generazione derivanti da processi di pirolisi. A cura di Andrea Contin (DIFA – UNIBO). Prenotazione obbligatoria. Primo turno, ore 18; secondo turno, ore 19. Ogni turno è di 25 persone. Durata 45 minuti. Per prenotarsi:
https://bit.ly/Iscrizione_CarboniSecondaGenerazione_ore18
https://bit.ly/Iscrizione_CarboniSecondaGenerazione_ore19
ESPLORARE IL PRESENTE. Alle 17.30, Palazzo Corradini, via Mariani 5: “A. M. A. Alieni Marini dell’adriatico” – specie aliene lungo il canale Candiano. Passeggiata narrativa e gioco interattivo – Adatto ai bambini. L’urbanizzazione costiera, il traffico marittimo e altre attività umane hanno portato ad una diminuzione della biodiversità marina costiera e ad un aumento di specie animali non indigene (aliene) nell’Adriatico. Con un memory game gigante scoprirete cosa e quali sono le specie aliene, come potrebbero essere arrivate e con quali metodi possono essere monitorate nel tempo e nello spazio. A cura di Federica Costantini, Chiara Ossani (BIGEA – UNIBO), Barbara Mikac, Alessandro Iannucci (DBC – UNIBO). In caso di pioggia, l’evento in Darsena sarà annullato. Alle 18, Sala Conferenze, via degli Ariani 1: “L’inganno della razza e le origini della xenofobia tra storia antica, letteratura classica, archeologia, arte e genetica”. Dibattito con video documentario degli studenti della classe V del Liceo Classico tradizionale “Dante Alighieri”. In collaborazione con i tutor universitari, i ragazzi esporranno, in un dialogo per immagini costruito tra passato e presente, gli effetti che l’approccio scientificamente corretto al falso concetto di “razza” ha prodotto sul loro modo di rapportarsi ‘all’altro’. A cura di Anna Chiara Fariselli, Luca Colliva (DBC – UNIBO). Alle 18, Biblioteca centrale di Campus, Palazzo Corradini, via Mariani 5: “Lungo la via del grano”. Dialogo a più voci su sviluppo, migrazioni e guerre. Seguire metaforicamente la “via del grano”, del cibo quale preziosa risorsa politica, economica e strategica oltre che alimentare, consente di interrogarsi in merito ad alcuni rilevanti fenomeni contemporanei solo all’apparenza distinti e distanti, quali la crisi del grano causata dalla guerra in Ucraina, lo sfruttamento dei migranti nelle campagne italiane ed europee e il ruolo delle politiche agricole nei processi di sviluppo. L’incontro è realizzato con il sostegno della LM I-Contact e dei Jean Monnet Modules (2022-2025) e si svolgerà in lingua italiana e inglese. Partecipano: L. Mazzesi (Segretaria Generale Flai Cgil Ravenna), A. Seck (Portavoce Coordinamento Immigrati Flai-Cgil Ravenna), D. Chinigò (Università di Bologna), G. Savino (Università di Parma). Segue aperitivo. A cura di Annalisa Furia, Michele Marchi (DBC – UNIBO). Alle 18, via San Giovanni Bosco 1, Faenza (Complesso ex-Salesiani): “Gastronomia molecolare: la chimica che si mangia”. Incontro con dimostrazioni pratiche. Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Chimica Industriale illustrerà con un seminario divulgativo i concetti della gastronomia molecolare ed effettuerà delle dimostrazioni pratiche di preparazione di aperitivi “molecolari” di vario tipo. A cura di Daniele Nanni (CHIMIND – UNIBO). Alle 19.30, via San Giovanni Bosco 1, Faenza (Complesso ex-Salesiani): “Infermieri in pillole”. Dimostrazioni pratiche. Le attività formative per lo sviluppo di abilità tecniche di base infermieristiche attraverso l’uso di manichini professionali. Simulazioni di 20 minuti in cui saranno fornite informazioni sulle procedure eseguite. A cura del Corso di studi in Infermieristica. Alle 17.30, piazzetta Universitaria, via A. Mariani 5: “Cosa bolle lungo gli argini del Po?”. Vieni a scoprire come si formano i vulcani di sabbia lungo gli argini del Po Dimostrazione sperimentale – Adatto ai bambini. I “sand boils”, o fontanazzi, sono la manifestazione di fenomeni di erosione che si verificano sempre più spesso sotto i rilevati arginali durante gli eventi di piena. Un processo che comporta la formazione di piccoli canali nel terreno di fondazione, causati dall’asportazione di particelle di sabbia per azione della filtrazione dell’acqua. Verrà riprodotto in modo semplice il fenomeno, coinvolgendo i presenti, illustrandone i possibili effetti sul territorio. A cura di Michela Marchi (DICAM – UNIBO). Alle 17.30, piazzetta Universitaria, via A. Mariani 5: “Alla scoperta del Dna”. Stand con dimostrazioni ed esercitazioni pratiche – Adatto ai bambini. I partecipanti saranno guidati dai ricercatori nell’esperienza di estrarre il DNA da campioni di frutta, utilizzando semplici sostanze che comunemente si trovano nelle case di tutti. A cura di Donata Luiselli, Elisabetta Cilli (DBC – UNIBO). Prenotazione obbligatoria. Primo turno, ore 18; secondo turno, ore 19. Ogni turno è di 12 persone. Durata un’ora circa.
Per prenotarsi: https://bit.ly/Iscrizione_ScopertadelDNA. Alle 19, saletta nel cortile di Palazzo Corradini, via A. Mariani 5: “Popolazioni umane, ambiente e salute”. Incontro. Durante la presentazione si faranno esempi riguardanti l’interazione tra popolazioni umane di diverse aree geografiche, l’ambiente climatico, alimentare e patogeno e la salute. A cura di Donata Luiselli, Elisabetta Cilli (DBC – UNIBO).
INTERPRETARE IL PASSATO. Alle 17.30, piazzetta Universitaria, via A. Mariani 5: “Le attività di ricerca del laboratorio del Dna antico a Ravenna”. Stand. Postazione in cui sono illustrati i progetti di ricerca del aDNALab, tramite poster, materiale divulgativo, piccola strumentazione. A cura di Donata Luiselli, Elisabetta Cilli (DBC – UNIBO). Alle 20, saletta nel cortile di Palazzo Corradini, via A. Mariani 5: “Fido: la storia del migliore amico dell’uomo”. Incontro con visualizzazioni grafiche di Alessandro Bonaccorsi – Adatto ai bambini. La domesticazione del cane rappresenta uno degli eventi più affascinanti e irrisolti della storia dell’umanità. Parleremo dei risultati ottenuti dalle ricerche archeologiche e biomolecolari, mostrando le più antiche rappresentazioni di cani nell’arte figurativa di migliaia di anni fa. Parteciperà Il disegnatore e facilitatore grafico Alessandro Bonaccorsi che coinvolgerà il pubblico nella spiegazione e riproduzione dei disegni rupestri, utilizzando l’approccio Disegno Brutto. Il progetto FIDO è finanziato dalla National Geographic Society. A cura di Elisabetta Cilli (DBC – UNIBO). Alle 18, Palazzo Corradini, via Mariani 5: “Scopri la darsena”. Tour guidato e giochi interattivi. Verranno illustrate le attività di digital storytelling del FrameLAB e le storymaps allestite per la ricostruzione della memoria culturale del porto di Ravenna e del suo quartiere, dalle sue origini al boom economico, dall’utilizzo come set cinematografico allo sviluppo della street art. Sono previste 2 visite: ore 18-19 visita guidata sul temi della street art e del cinema in Darsena; ore 19.30-20.30 visita guidata sul tema della memoria culturale della darsena. A cura di Alessandro Iannucci, Simone Zambruno, Arianna Mecozzi, Roberta Lodisco (DBC – UNIBO). In caso di pioggia, l’evento in Darsena sarà annullato. Alle 19, Sala Conferenze, via degli Ariani 1: “Patrimonio musicale e digital humanities”. Ascolto di repertorio musicale e visione dell’aspetto letterario. Verranno presentati tre progetti che integrano studi sul patrimonio musicale e digital humanities, mettendo in luce l’apporto delle tecnologie digitali per la conservazione e la valorizzazione dei beni musicali: i luoghi e i testi destinati alla musica, le immagini e gli strumenti musicali. Le attività proposte permetteranno al pubblico di riscoprire il patrimonio musicale nelle sue molteplici sfaccettature. A cura di Nicoletta Guidobaldi, Angelo Pompilio, Donatella Restani, Giovanna Casali, Gaia Prignano, Alessia Zangrando (DBC – UNIBO). Alle 19, dipartimento di Beni Culturali, via degli Ariani 1: “I segreti del colore. Come analizzare un dipinto in quattro mosse: stile, storia, materiali e tecnica”. Visita interattiva. Il pubblico sarà guidato negli ambienti del Laboratorio diagnostico del DBC (laboratorio chimico, caveau dedicato alle tecniche a raggi X, laboratorio di imaging multispettrale). A cura di Luca Ciancabilla, Barbara Ghelfi, Chiara Matteucci, Martina Cataldo, Pasquale Stenta, Gaia Tarantola, Salvatore Apicella, Pascal Cotte (DBC – UNIBO); in collaborazione con Lumière Technology. Prenotazione obbligatoria. Primo turno per bambini, ore 19; secondo turno per adulti, ore 20; terzo turno per adulti, ore 21. Ogni turno è di 10 persone. Durata 30 minuti. Per prenotarsi: https://bit.ly/Iscrizione_SegretidelColore.
Rovereto. Serata speciale per la terza giornata del RAM film festival: al teatro Zandonai il film fuori concorso “Power of Rome” di Giovanni Troilo con Edoardo Leo

L’attore Edoardo Leo protagonista del film “Power of Rome” (foto fmcr)
Serata speciale per la terza giornata del RAM film festival di Rovereto al Teatro Zandonai, venerdì 30 settembre alle 20.30, con la proiezione del film fuori concorso “Power of Rome” (Italia, 2022; 83’) con Edoardo Leo, straordinariamente sul grande schermo roveretano. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. A presentare il film saranno presenti gli autori Donato Dallavalle e Luca Lancise. Il film è diretto da Giovanni Troilo, prodotto da Italian International Film e Vision Distribution con Sky, con il contributo del ministero della Cultura. Si tratta di una grande produzione, ideata per il compleanno di Roma del 2022 e interpretata da Edoardo Leo, in cui si intrecciano fiction e documentario.
Il film inizia con un attore, Leo, che impersona Giulio Cesare, che abbandona all’improvviso il set e inizia a girovagare alla scoperta di luoghi e segreti della Città Eterna. La docufiction segue le tracce della nascita dell’Impero Romano, dalla creazione imperiale di Augusto ai meandri della reggia, e della follia, di Nerone; dagli spalti caotici del Colosseo alle armonie architettoniche della Villa di Adriano; dal sogno di Costantino che genera l’impero del Cristianesimo, all’angoscia di Marco Aurelio che intuisce il crollo di una civiltà. Edoardo Leo esplora la sua stessa città con occhi nuovi tra incontri divertenti, fughe, svolte sorprendenti e momenti onirici nei quali si lascerà catturare dai volti e dalle voci degli “Dei di Roma”. L’attore scopre, e fa scoprire, come questa città ha rischiato ogni volta di morire ed è stata, ogni volta, rifondata in modo che da Roma si rigenerasse Roma e dall’eredità del suo Impero, l’Occidente.
Napoli. Al museo Archeologico nazionale al via Fuoriclassico: un fitto calendario di incontri con tre progetti collaterali in un approccio multidisciplinare per giovani e studiosi
La natura e l’artificio: per la quarta edizione, la rassegna “Fuoriclassico. La contemporaneità ambigua dell’antico” parla il linguaggio del presente, pur guardando al passato. Il tema scelto per la manifestazione 2022, infatti, è una vera e propria incursione nelle tematiche che accompagnano il nostro quotidiano: incursione dotta e divulgativa al tempo stesso, per intrecciare filosofia, storia, letteratura e, new entry di quest’anno, economia. Gli incontri saranno una full immersion di sapere in una programmazione fitta, anche serale, dal 30 settembre al 2 ottobre 2022: gli scenari scelti per dibattiti e performance saranno la sala del Toro Farnese e l’auditorium del museo Archeologico nazionale di Napoli. L’edizione 2022 di Fuoriclassico sarà dedicata a Mia Filippone, preside e vicesindaca di Napoli da poco scomparsa. La rassegna, fortemente voluta e sostenuta economicamente dalla direzione del Mann, è coordinata dall’Ufficio Museografia e Documentazione storica (responsabile: Andrea Milanese, staff: Ruggiero Ferrajoli); la manifestazione è realizzata in collaborazione con l’associazione culturale “A voce Alta”, diretta da Marinella Pomarici; Gennaro Carillo (ordinario al Dipartimento di Scienze umanistiche dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli) è il direttore artistico di Fuoriclassico. Tutti gli incontri saranno condotti da Alessia Amante e Marcella Maresca.

Il musicologo Giovanni Bietti (foto oficina ocm)
Gli eventi iniziano venerdì 30 settembre 2022: ad aprire i lavori, alle 16 in auditorium, il direttore del museo, Paolo Giulierini. A seguire (alle 16.30, sempre in auditorium), l’economista Luigino Bruni sarà protagonista di un incontro dedicato ad Antonio Genovesi. Nella sala Toro Farnese, alle 18.30, il musicologo e musicista Giovanni Bietti si domanderà se è possibile rappresentare la natura in forma di musica: l’esperto dedicherà il suo intervento a I suoni della natura. Dal Rinascimento ai nostri giorni. In chiusura di giornata, alle 20.30 nella sala Toro Farnese, il pubblico potrà ascoltare la poetessa Mariangela Gualtieri, con un rito sonoro di recitazione della poesia a memoria.

L’attrice Elena Bucci
La mattina di sabato 1° ottobre 2022 attenderanno il pubblico in auditorium, alle 10, Edoardo Camurri, scrittore e giornalista della RAI, e Silvia Ferrara, filologa e studiosa di preistoria: si rifletterà insieme sul rapporto tra natura e cultura. A seguire (alle 12, auditorium), da non perdere un intervento a cura dell’architetta Annalisa Metta e dello scrittore Giorgio Vasta: si parlerà degli sviluppi del contesto urbano in una “città selva”. Il pomeriggio si ripartirà in auditorium alle 16 con Fernanda Alfieri, storica moderna, e Giulio Busi, ebraista e storico del Rinascimento. Alle 17.30, sempre in auditorium, sarà ospite il filosofo Emanuele Coccia, che si occuperà dell’unitarietà delle forme di vita nell’universo naturale. Ad arricchire la riflessione, il contrappunto attoriale di Anna Della Rosa, che leggerà alcuni brani da Lucrezio, Anna Maria Ortese e Raffaele La Capria. Successivamente, un focus sul mondo artistico con la storica dell’arte Anna Ottani Cavina che alle 19, in auditorium, rifletterà sulla distinzione tra paesaggi. A chiudere la giornata, alle 20.30 in sala Toro Farnese, Elena Bucci, attrice e allieva di Leo de Berardinis, reciterà le poesie di Emily Dickinson.

Aldo Schiavone, antichista
Domenica 2 ottobre 2022, i lavori apriranno alle 10, in auditorium, con Niccolò Scaffai, studioso di critica letteraria, e Vincenzo Trione, storico dell’arte, che mostreranno come l’arte contemporanea sia influenzata dall’evento più eclatante del nostro tempo, quello della crisi ecologica. Sempre in Auditorium alle 12, incontro con i filosofi Pietro Del Soldà e Ilaria Gaspari. Il pomeriggio della domenica sarà inaugurato da Matteo Palumbo, storico della letteratura e critico letterario, e Anna Bonaiuto, attrice: alle 16 in auditorium, ecco una rilettura degli echi lucreziani in Leopardi. Il ricco programma della domenica continuerà alle 17.30 in auditorium, con Corrado Bologna, filologo romanzo, e Valentina Carnelutti. Il saluto finale, a conclusione delle tre giornate di discussione, sarà affidato all’antichista Aldo Schiavone (alle 19, auditorium).

Giulia Milanese e Maria Flora De Ioanni di “A voce alta”
Alla programmazione principale di Fuoriclassico si aggiungono tre progetti sempre concentrati su natura e artificio. Sabato 1° e domenica 2 ottobre, alle 11, Mariaflora De Ioanni e Giulia Milanese cureranno una lettura drammatizzata a partire da alcuni celebri miti raccontati nelle “Metamorfosi” di Ovidio. Lo spettacolo è consigliato per i bambini dagli otto anni in su. L’ingresso è gratuito ed è gradita la prenotazione scrivendo a: fuoriclassico@gmail.com. Inoltre, Fuoriclassico coinvolgerà gli studenti delle scuole superiori, in particolare i ragazzi e le ragazze della classe 5E del liceo classico statale Vittorio Emanuele II-Garibaldi: gli allievi, durante i giorni del festival, inviteranno il pubblico ad una riflessione sui temi della rassegna, a partire da alcune domande da loro immaginate. In occasione della manifestazione, sarà visibile l’installazione COMPLEXUS – nelle transizioni dell’invisibile: Il progetto nasce da una collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli ed è il frutto del lavoro creativo del Corso di Nuove Tecnologie dell’Arte.
Roma. Presentazione del libro “Augusto. Città e territorio, potere e immagini: l’esempio del Latium e dell’Etruria meridionale” (edito da Quasar) che raccoglie gli atti del Convegno tenutosi a Nepi il 26 e 27 maggio 2017
La soprintendenza ABAP dell’Etruria meridionale celebra Augusto, presentando gli atti del convegno di Nepi 2017. Palazzo Patrizi Clementi (via Cavalletti 2, Roma) ospita venerdì 30 settembre 2022 la presentazione del volume a cura di Alfonsina Russo, Stefano De Angeli e Stefano Francocci “Augusto. Città e territorio. Potere e immagini: l’esempio del Latium e dell’Etruria meridionale” (edito da Quasar), che raccoglie gli atti del Convegno tenutosi a Nepi il 26 e 27 maggio 2017, in occasione del rientro nel comune in provincia di Viterbo della testa marmorea di Ottaviano Augusto, nota come “Augusto di Bruxelles”. Oltre agli autori, parteciperanno all’incontro il soprintendente Margherita Eichberg; il sindaco di Nepi, Franco Vita; il prof. Eugenio Polito, docente di Archeologia classica all’università di Cassino e del Lazio Meridionale; Daniele Federico Maras, funzionario archeologo responsabile per il territorio di Nepi; il prof. Mario Mazza, emerito di Storia romana dell’università di Roma ‘La Sapienza’ e accademico dei Lincei. Una giornata dedicata soprattutto alla figura di Augusto, 35 anni dopo la prima edizione del celebre volume di Paul Zanker, Augusto e il potere delle immagini (Monaco, 1987), alla quale allude il titolo stesso del nuovo volume. Dal culto del Princeps alla propaganda imperiale, dalla società romana alla Pax Augustea, con un occhio soprattutto al territorio di Nepi e all’Etruria meridionale, che faceva parte della VII delle Regiones in cui Augusto divise l’Italia, prefigurando l’attuale divisione amministrativa. Con la presentazione di un libro miscellaneo, che raccoglie il frutto del lavoro di ricerca di diversi studiosi, la Soprintendenza partecipa così idealmente alla “Notte Europea dei ricercatori e delle ricercatrici”, che animerà gli istituti e luoghi della cultura italiani a partire dalla serata di venerdì 30 settembre.
Firenze. Al Palazzo dei congressi al via tourismA – Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale: tre giorni con proposte di viaggio sulle orme degli Etruschi, archeologia nelle zone di guerra, i 50 anni dei Bronzi di Riace, il ricordo di Philippe Daverio e un virtual tour nella Cappella Brancacci

La platea del centro congressi di Firenze gremita per gli incontri di TourismA (foto AV)
Tutto pronto per l’VIII edizione di tourismA – Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale organizzato da Archeologia Viva (Giunti editore) al Palazzo dei Congressi di Firenze dal 30 settembre al 2 ottobre 2022 a ingresso libero (orario 8.30-18.30). Decine di incontri, centinaia di relatori, stand, laboratori didattici, ricostruzioni virtuali per viaggiare avanti e indietro sulla linea del tempo con nuovi avvincenti linguaggi e tecnologie. Quest’anno tra i protagonisti indiscussi gli Etruschi, con nuove scoperte e progetti di valorizzazione turistica in Toscana, e l’Egitto a 100 anni esatti dalla straordinaria scoperta della tomba di Tutankhamon. L’inaugurazione ufficiale della kermesse venerdì 30 settembre alle 10.30 alla presenza della autorità. Vediamo i temi più importanti.

CELESTE AIDA: a “tourismA 2022” nel 150° della prima dell’Aida alla Scala di Milano (foto AV)
Egitto ed Etruschi: tra reale e virtuale. Protagonisti della tre giorni fiorentina l’Egitto con incontri, laboratori e realtà virtuale in occasione del centenario della scoperta della Tomba di Tutankhamon, il bicentenario dalla decifrazione dei geroglifici e il centocinquantesimo della rappresentazione dell’Aida alla Scala, che Verdi considerò la vera e propria “prima”. E poi gli Etruschi con le nuove scoperte in Toscana (Gonfienti) e Umbria (Perugia) e i progetti di promozione turistica che vedono protagonista l’antica civiltà dei Tirreni.

Il nuovo museo dell’Acropoli ad Arene “dialoga” direttamente con il Partenone (foto AV)
I marmi del Partenone. Le celebri sculture di Fidia sono al centro di un convegno internazionale sulla annosa questione della restituzione alla Grecia. Sarà la stessa ministra greca della Cultura, Lina Mendoni, a lanciare da “tourismA 2022” un accorato appello al governo britannico. Conservare il passato. tourismA sarà occasione anche per presentare importanti restauri di statue e dipinti fra antichità e medioevo (in collaborazione con CNRc).
Missioni di scavo all’estero. Importante la collaborazione col Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionali per la presentazione delle attività delle missioni archeologiche italiane in Iraq, Turchia, Giordania Tunisia, Turkmenistan, Perù…
Archeologia sotto le bombe. L’associazione nazionale archeologi fa il punto sullo stato delle principali aree archeologiche e monumentali in Ucraina.
5° Workshop del turismo culturale. Enti del turismo, enti locali e tour operator incontrano gli agenti di viaggio venerdì 30 settembre a Buy Cultural Tourism, 5° Workshop B2B del turismo culturale, appuntamento riservato agli operatori professionali dedicato all’incontro tra domanda e offerta di viaggi, esperienze e itinerari culturali. Presenti gli enti del turismo di Cipro, Croazia, Fiandre, Israele, Malta, Polonia, Portogallo, Promoturismo FVG, Valle d’Aosta, Visit Romagna, oltre a diversi siti e operatori della Sardegna.
Ricca parte espositiva. L’area espositiva offre una significativa panoramica dell’offerta culturale di regioni italiane, dalla Toscana alla Sardegna, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, dalla Valle d’Aosta alla Romagna, ed estere come Cipro, Croazia, Turchia, Grecia.

Il direttore del nuovo museo dell’Acropoli, Nikolaos Stampolidis
Appuntamento a Firenze. Molti i big della comunicazione storico-archeologica che danno appuntamento a tourismA tra cui l’archeologo Andrea Carandini, il filologo e archeologo Louis Godart, lo storico e conduttore tv Cristoforo Gorno, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, l’orientalista Paolo Matthiae, il direttore del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, il direttore del museo dell’Acropoli di Atene Nikolaos Stampolidis, il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli Paolo Giulierini, il noto medievista Franco Cardini e molti altri.

Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)
Ricco il programma della prima giornata tra storia dell’arte, archeologia e grandi personaggi della comunicazione del passato. Si parte col convegno dedicato alla memoria del noto storico dell’arte Phillippe Daverio dal titolo “Save Art 2022 – Copie, restauri, NFT, falsi, realtà ambigue e mondi alternativi” a cura di Art e Dossier e con la partecipazione di Eike Schmidt direttore delle Gallerie degli Uffizi. “Tra terra e mare: itinerari ed esperienze alla scoperta dell’antico popolo” è il titolo del convegno a cura di Regione Toscana con la partecipazione di Eugenio Giani presidente Regione Toscana. Il Prodotto Turistico Omogeneo Toscana Terra Etrusca sarà al cento del convegno organizzato da Toscana Promozione Turistica. Franco Cardini storico del Medioevo, Cristoforo Gorno scrittore e conduttore televisivo, Carmelo Malacrino direttore Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria sono tra i big della giornata di venerdì 30 settembre 2022.

Ritorno a Cartagine. Scavi e ricerche della Sapienza Università di Roma a Dermech (Tunisia) (foto AV)
Sempre in apertura di “tourismA” si farà il punto sulla situazione dell’Archeologia italiana all’estero nell’incontro organizzato col ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale: un coinvolgente racconto che dall’Africa dei primi ominidi conduce il pubblico in Giordania a Petra e in Tunisia a Cartagine nel cuore del Mediterraneo fenicio, poi nelle steppe dell’Asia Centrale nella grande capitale dei Parti e, attraversando l’Oceano, a Machu Picchu sulle vette delle Ande peruviane, per chiudere con la nascita dello Stato arcaico ad Arslantepe in Turchia.

L’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta (foto AV)
La tragica situazione dell’Ucraina e la salvaguardia del patrimonio culturale nel Paese sono i temi di un altro importante focus della giornata di venerdì nel convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Archeologi. Mentre, sempre venerdì, si guarda al futuro del turismo che abbatte le barriere con la presentazione delle più sofisticate tecnologie digitali capaci di far viaggiare davvero tutti nello spazio e nel tempo. Per tutta la durata della manifestazione il Palazzo dei congressi si trasforma nella casa del turismo culturale con numerosi stand che propongono una significativa panoramica dell’offerta culturale di regioni italiane, dalla Toscana alla Sardegna, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, dalla Valle d’Aosta alla Romagna, ed estere come Cipro, Croazia, Turchia, Grecia.
Come ogni anno tornano infine i laboratori didattici per grandi e piccoli che spaziano dalle tecnologie dell’uomo preistorico (scheggiatura della pietra, accensione del fuoco, prime espressioni artistiche) alle lezioni di geroglifico, alla realizzazione di un mosaico o di una lucerna come facevano i Romani. Quest’anno arricchiscono l’offerta di “tourismA” la visita virtuale alla Cappella Brancacci a cura di CNR – ISPC (presentazione venerdì alle 11,30 nello spazio espositivo BracacciPOV) e un viaggio alle origini dell’alfabeto etrusco.
Pompei. Per il quinto appuntamento della rassegna “Palestra Culturale” lezione concerto su “La lira di Orfeo, i miti classici nella musica occidentale” con Giovanni Bietti
Una lezione concerto dedicata a “La lira di Orfeo. I miti classici nella musica occidentale” per il quinto appuntamento della rassegna “Palestra culturale” agli scavi di Pompei il 29 settembre 2022, alle 19, nella suggestiva location della Palestra Grande. L’evento si svolgerà al coperto sotto il portico nord della palestra. L’iniziativa fa parte del programma Campania by Night, rassegna di eventi culturali e di spettacolo promossa dalla Regione Campania attraverso la Scabec, società regionale di valorizzazione dei beni culturali. Una vera e propria palestra culturale dove allenare la mente e lo spirito attraverso la bellezza e la storia di Pompei, ma anche attraverso incontri speciali con scrittori e artisti. Questo nuovo incontro rientra nella sezione “Il Fantasma dell’antico. Dialoghi sulla tradizione classica” a cura di Gennaro Carillo e vede protagonista Giovanni Bietti, compositore, pianista, musicologo, considerato tra i maggiori divulgatori musicali italiani.

Il gruppo scultoreo dell’ermafrodito dalla Villa A di Oplontis al centro della mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei” (foto parco archeologico di pompei)
Al termine dell’incontro sarà possibile effettuare una visita guidata alla mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei”, allestita all’interno di uno dei portici della Palestra Grande, curata dal direttore Gabriel Zuchtriegel e dall’archeologa Maria Luisa Catoni, professoressa all’IMT Alti Studi Lucca, che spiega l’onnipresenza di immagini sensuali nella vita quotidiana della città antica. L’ingresso all’evento e la visita alla mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei” sono gratuiti, fino ad esaurimento posti. Prenotazione consigliata su www.ticketone.it (costo prenotazione 1,50 €, effettuando l’acquisto di un biglietto gratuito).

Gennaro Carillo, curatore della rassegna “Gli ozi di Ercole”
“Il mito classico è un repertorio pressoché inesauribile cui attinge a piene mani il nostro immaginario. Letterario ma non solo. Si pensi alle arti figurative, al cinema, al teatro. Se dunque Eschilo campava di rendita con le briciole del banchetto di Omero, noi – più o meno consapevolmente – facciamo altrettanto. Con Omero e con tutti coloro che sono venuti dopo di lui. La musica non fa eccezione. Qualche nome a caso? Monteverdi, Händel, Cherubini, Strauss, Stravinskij. Alla lezione/concerto di Giovanni Bietti il compito di accompagnarci in un viaggio musicale nella tradizione classica”. Così il curatore della rassegna Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico nel Dipartimento di Scienze umanistiche dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove insegna anche Storia della filosofia e Filosofia teoretica. Al Dipartimento di Architettura della Federico II insegna Filosofie della polis. Ha scritto su Vico, i tragici e i comici greci, la storiografia antica, Antifonte, Platone, Balzac, Simone Weil, oltre a occuparsi da tempo delle riscritture moderne e contemporanee del mito di Diana e Atteone. Condirettore artistico di Salerno Letteratura, è il curatore de Gli Ozi di Ercole al parco archeologico di Ercolano e di Fuoriclassico. La contemporaneità ambigua dell’antico al Mann di Napoli.
Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, su “Paestum: si può raccontare un classico senza annoiarsi?”. Il suo volume, “Paestum”, racconta la stupefacente diversità che contraddistingue le culture del passato (e del presente). Un luogo come Paestum, che ha restituito parti di templi, case, botteghe, tombe, ma anche tracce di attività rituali e quotidiane d’epoca antica, diventa, pertanto, un campione per esplorare un mondo tramontato e molto distante dal nostro. È il mondo del Mediterraneo antico, un palinsesto straordinariamente ricco se lo osserviamo con uno sguardo che non cerchi sempre solo quello che pensiamo già di sapere degli antichi Greci e Romani. Seguono Jacopo Tabolli (università per stranieri di Siena), Emanuele Mariotti (Comune di San Casciano dei Bagni, Si) e Ada Salvi (MiC – SABAP Siena) su “La scoperta dell’acqua calda. Archeologia per la tutela e il multiculturalismo al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”. Arianna Campiani (Sapienza università di Roma) e Davide Domenici (università di Bologna) su “Palenque, una capitale maya”. Angelo Cimarosti giornalista, videoreporter su “Professione Archaeoreporter”.
Quindi Valentina Caminneci, Maria Concetta Parello (assente giustificata), Maria Serena Rizzo (parco archeologico Valle dei Templi – Agrigento) presentano il loro libro “La Valle dei Templi” che fa parte della serie “I luoghi dell’archeologia” diretta da Andrea Augenti, Daniele Manacorda e Giuliano Volpe. Fondata nel 580 a.C. da abitanti della colonia rodio-cretese di Gela, Akragas divenne presto la città siceliota più importante dopo Siracusa, insieme alla quale inflisse una dura sconfitta ai Cartaginesi nel 480 a.C. Nei decenni successivi alla storica battaglia di Himera, lungo le mura meridionali della città venne costruita la maggior parte di quei grandiosi templi che hanno talmente colpito l’immaginazione di visitatori e studiosi da dare il loro nome all’intera area archeologica. Ma storia e archeologia della Valle dei Templi non si esauriscono certo in essi, né nel periodo della loro costruzione. Il volume racconta la lunga storia del sito archeologico e ne illustra i principali monumenti, anche alla luce delle scoperte più recenti.
Insieme per l’accessibilità: mercoledì 28 settembre 2022, dalle 9.30, all’auditorium del museo Archeologico nazionale di Napoli giornata di studi “Multisensorialità e tecnologia per l’accessibilità e l’inclusione: esperienze a confronto”, in diretta Facebook sulla pagina istituzionale del Mann, interpretariato in LIS. Ecco il programma della mattinata. Alle 9.30, registrazione partecipanti; 9.45, introduzione e saluti di Paolo Giulierini, direttore del Mann. Esperienze a confronto: Tiziana D’Angelo, parco archeologico di Paestum; Eva Degl’Innocenti, MArTA-museo Archeologico nazionale di Taranto; Filippo Demma, parco archeologico di Sibari; Antonio Ernesto Denunzio, Gallerie d’Italia; Carmelo Malacrino e Claudia Ventura, MArRC -museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria; Annamaria Mauro, museo nazionale di Matera; Fabio Pagano, parco archeologico dei Campi Flegrei; Paolo Giulierini e Annamaria Di Noia, museo Archeologico nazionale di Napoli. Il racconto di un progetto: Stefania Mancuso, Omniarch sas; Elena Console, TEA srl: Luciana Loprete, IRIFOR Catanzaro. Conclusioni: Aldo Grassini, museo Tattile statale Omero di Ancona; Elisabetta Borgia, Ministero della Cultura – Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali.

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