Palazzo Pignano (Cr). Quattro aperture straordinarie dell’area archeologica della villa romana tardo-antica. Il complesso comprende l’Antiquarium, la Pieve romanica, l’antica chiesa del V secolo, i resti del villaggio Altomedioevale
“Siete pronti a scoprire l’incanto di Palazzo Pignano? Un’esperienza unica attraverso la storia e l’eleganza di uno dei gioielli architettonici della Lombardia”. Comincia così l’invito della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Cremona Mantova e Lodi. “Non fatevi sfuggire l’opportunità di partecipare a una delle quattro aperture straordinarie in programma per quest’anno: si comincia il 3 settembre 2023, dalle 14 alle 18. Le altre saranno domenica 1° ottobre, sabato 11 e domenica 12 novembre 2023, sempre alla stessa ora”.

Area archeologica di Palazzo Pignone (Cr): villa romana tardo-antica (foto sabap-cr-mn-lo)
Palazzo Pignano è un luogo speciale dove il passato è a portata di mano: qui si può vedere come vivevano gli antichi romani, guardare negli occhi un uomo vissuto nel Medioevo, visitare una chiesa costruita mille anni fa sopra un’altra chiesa ancora più antica. Palazzo Pignano è un paese che dista circa 12 chilometri da Crema e 35 da Milano, al centro della campagna cremasca e della pianura padana. La visita comprende l’Antiquarium, la Pieve romanica, l’antica chiesa del V secolo, i resti del villaggio Altomedioevale del VI e VII secolo d.C. e l’area archeologica della villa romana tardo-antica.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per “Notti d’Estate al MArRC” sulla terrazza sullo stretto conferenza dell’astrofica Patrizia Caraveo “Giù le mani dal cielo” sull’inquinamento luminoso spaziale, con osservazione del cielo in collaborazione col Planetario Pythagoras
Un inizio stellare per la programmazione del mese di settembre delle “Notti d’Estate al MArRC”. Si torna a parlare di spazio con il Planetario “Pythagoras” di Reggio Calabria. Sabato 2 settembre 2023, alle 21, sulla terrazza del MArRC, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, il Planetario “Pythagoras” di Reggio Calabria, e il Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38 presentano la conferenza dell’astrofisica Patrizia Caraveo “Giù le mani dal cielo”, con l’osservazione astronomica. “Ringrazio il Planetario Pythagoras”, commenta il direttore Malacrino, “che porta all’attenzione del pubblico del museo, temi sempre attuali e di rilievo scientifico e civile, dando voce ad illustri esperti del settore e condividendo con il museo il fine della divulgazione della cultura e della conoscenza”. Dopo i saluti iniziali del direttore del Museo Carmelo Malacrino; di Angela Misiano, direttrice del Planetario; di Enrico Paratore, presidente del Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38, relazionerà Patrizia Caraveo, astrofisica, dirigente di ricerca dell’Istituto nazionale di Astrofisica (INAF), commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana. Il suo campo d’interesse principale è il comportamento delle stelle di neutroni alle diverse lunghezze d’onda. Caraveo è stata tra i primi a capire il ruolo fondamentale delle stelle di neutroni nell’astrofisica delle alte energie. Durante gli anni di ricerca sull’identificazione della sorgente Geminga, riconosciuta come la prima pulsar senza emissione radio, ha messo a punto una strategia multi lunghezze d’onda per l’identificazione delle sorgenti gamma galattiche. Nel dicembre 2016 è stata insignita dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Sulla panoramica terrazza del MArRC la scienziata approfondirà il tema dell’inquinamento luminoso spaziale legato alla crescente domanda di satelliti ad alta potenza e di lunga durata per fornire servizi di comunicazione e dati più veloci e affidabili. “Tutti siamo tristemente familiari con l’inquinamento luminoso. Sappiamo che troppe luci spengono le stelle e abbiamo imparato a promuovere strategie per limitare i danni della nostra illuminazione”, interviene Misiano, direttrice del Planetario. “Ma ora il pericolo viene dall’alto perché lo spazio intorno alla Terra si sta popolando di una miriade di satelliti commerciali. Oltre a riempire lo spazio orbitale, questi satelliti costituiscono un notevole disturbo per l’astronomia. La preoccupazione più grande, però, è costituita dall’eccessivo traffico orbitale che potrebbe avere conseguenze devastanti per la nostra società che dipende dall’utilizzo dei satelliti”.
Pompei. Al Quadriportico dei Teatri due serate con l’evento “Pompei, dell’antichità della Vitae e del Vino”: convegno, degustazioni, incontri
“Pompei: dell’antichità della Vitae e del Vino”: evento organizzato al Quadriportico dei Teatri di Pompei nelle ore serali dalle 18.00 alle 23.30 di sabato 2 e domenica 3 settembre 2023. “Il vino nei millenni, dalla Georgia alla Campania 8000 mila anni di storia della vite e del vino, tra cultura arte e scienza. Pompei la prima grande città che ha globalizzato il mercato del vino dal Medio Oriente al mediterraneo e in Europa”. Un viaggio degustando vini della Georgia, Cipro, Libano, Grecia, Italia, condiviso con le Ambasciate di Georgia, Grecia e Cipro, con il contributo dell’Ambasciata italiana a Tbilisi, per arrivare in Campania con una significativa selezione di aziende della Campania Felix. Oltre alla presenza di circa 40 aziende di vino, ci saranno anche 5 Consorzi di Tutela del Vino della Campania: Vitica Caserta, Sannio Dop, Vesuvio Dop, Vini d’Irpinia e Salernum Vitae, un’area Culinaria e un’area dedicata alle masterclass. Un momento significativo sarà la riproduzione dell’antica focaccia di Pompei a cura del cuoco storico della cucina napoletana Antonio Tubelli in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Vairano Scalo “G. Marconi”. Per celebrare l’unicità dell’evento sono state coinvolte nel “Convivium”, sempre all’interno del Quadriportico dei Teatri, personalità e studiosi per ripercorre le antiche rotte del vino e comprendere l’evoluzione della coltivazione della vite.
PROGRAMMA SABATO 2 SETTEMBRE 2023. Alle 18, apertura; 18.15, presentazione; 18.30, convegno “Le antiche rotte del vino dalle origini della Georgia a Pompei”, con Attilio Scienza, ordinario della facoltà di Agraria dell’università di Milano, che illustrerà le similitudini antiche tra la prime vinificazioni in Georgia con quella casertana e campana, con Eugenio Sartori, direttore di Vivai Cooperativi Rauscedo; per il progetto di ricerca sulla vite in Georgia: David Lordkipanidze, archeologo e antropologo, direttore del Georgian National Museum, autore dello studio scientifico che ci riporta nella terra culla del vino e il responsabile della National Agency Wine di Georgia, del ministero dell’Agricoltura, David Maghradze, per approfondire le nuove frontiere dei vitigni in Georgia; 20.30, partner dell’evento Ais Campania, con Tommaso Luongo, il progetto Esperienze di Vitae che celebra la premiazione delle quattro Viti campane della Guida Vitae 2023 e il “Concorso Miglior Sommelier della Campania”.
PROGRAMMA DOMENICA 3 SETTEMBRE 2023. Alle 18, apertura evento; 18.30, saluti del direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel: “Una azienda agricola a Pompei e le nuove vigne”; 19.30, “Per una evoluzione antropologica dell’alimentazione: saperi sapori scienze e tecnologia”, con lo chef Alfonso Iaccarino, il docente di Marketing e Trasformazione digitale all’università “Federico II” di Napoli Alex Giordano e con Franco Pepe, miglior pizzaiolo al Mondo di The Best Chef Awards 2021. Un dialogo a partire dal libro FOODSYSTEM 5.0 Agritech | Dieta Mediterranea | Comunità di Alex Giordano per Edizioni Ambiente e Dante Stefano Del Vecchio curatore dell’evento; 21, Lectio Magistralis “Un viaggio nel passato per capire il vino”, tenuta dal presidente dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) ordinario di Enologia università “Federico II” di Napoli, prof. Luigi Moio. Segue dibattito. Alle 22.30, narrazione dedicata a “Dioniso all’ombra del Vesuvio”, a cura dell’archeologo Mario Cesarano, soprintendenza Archeologica di Napoli, video operatore Giulio Testa, organizzazione e direzione artistica MisteryApple Communication Dante Stefano Del Vecchio.
Vetulonia (Gr). Al museo Archeologico “Isidoro Falchi” ultima visita guidata infrasettimanale alla mostra “Corpo a corpo”. E poi week end con il Palio dei Ciuchi
Venerdì 1° settembre 2023, al museo civico Archeologico “Isidoro falchi” di Vetulonia ci sarà l’ultima visita guidata infrasettimanale alla mostra “Corpo a corpo. Dalla bellezza classica dei capolavori del museo Archeologico nazionale di Napoli alla classicità del bello nell’opera di Mitoraj” a cura delle archeologhe dello staff. Appuntamento alle 17.40. La prenotazione è gradita. Per tutti i partecipanti ingresso ridotto a 5 euro.
Questo fine settimana inoltre si festeggia inoltre la 71° edizione del Palio dei Ciuchi di Vetulonia. Per l’occasione domenica 3 settembre 2023 il MuVet sarà aperto con orario continuato dalle 10 alle 18 con ingresso ridotto a 2,50 euro per tutti i visitatori. Alle ore 11, come ogni domenica, c’è la visita guidata alla mostra “Corpo a corpo”. Programma del Palio. Sabato 2 settembre 2023: alle 17, giochi medievali in piazza con Jolly Blue Circus; 21, processione in onore della Madonna del Buon Consiglio con il coro “San Martino” di Roccatederighi. Domenica 3 settembre 2023: alle 9.30, rivelazione del Palio e benedizione; 15.30, Corteo Storico accompagnato dai Tamburini, musica popolare e giocolieri; 18, corsa del Palio dei Ciuchi; 19.30, APERIPALIO, musica di sottofondo e premiazioni.
“Aquileia sotto le stelle: i venerdì dell’estate”: appuntamento con l’archeologo Tiussi con una passeggiata serale al Sepolcreto romano

Il Sepolcreto Romano nell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)
Venerdì 1° settembre 2023, alle 21, appuntamento all’area archeologica del Sepolcreto di Aquileia (Ud) per una nuova imperdibile visita sotto le stelle con il direttore di Fondazione Aquileia e archeologo Cristiano Tiussi. Nell’ambito degli eventi “Aquileia sotto le stelle: i venerdì d’estate” Tiussi accompagnerà i partecipanti in un viaggio nel tempo attraverso questa straordinaria passeggiata serale. Evento a ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria, cliccando qui: https://shorturl.at/kuQW2. Il ritrovo è direttamente di fronte all’ingresso dell’area archeologica del Sepolcreto, in via XXIV Maggio a Aquileia.
Il Sepolcreto romano. L’unico tratto di necropoli attualmente visitabile ad Aquileia è costituito da cinque recinti funerari, che si disponevano su una strada secondaria in uscita dalla città. Di dimensioni variabili in lunghezza ma di eguale profondità, essi appartenevano ad altrettante famiglie aquileiesi (Stazia, anonima, Giulia, Trebia, Cestia). Sulla base dei monumenti ancor oggi visibili e delle tombe che vi sono state scavate (1940-1941), i recinti vennero utilizzati a partire dal I secolo d.C. Nel caso della quarta area funeraria, l’uso si protrasse almeno fino al IV-V secolo, come testimoniano svariati sarcofagi tardo-antichi, taluni collocati su pilastrini in mattoni per rendere l’idea della quota originaria di ritrovamento.
Cividate Camuno (Bs). Al museo Archeologico nazionale della Valle Camonica, nell’apertura serale, presentazione del libro e del progetto “Intorno a Minerva. Il contatto culturale fra mondo antico e contemporaneità” (Sap libri)
Venerdì 1° settembre 2023, il museo Archeologico nazionale della Valle Camonica di Cividate Camuno (Bs) sarà aperto dalle 19 alle 23. In occasione di questa apertura straordinaria del Museo alle 20.30 si terrà l’evento “Intorno a Minerva. Il contatto culturale fra mondo antico e contemporaneità” (Sap libri). La presentazione del libro e del progetto saranno a cura di Carlo Cominelli (Coop. Soc. K. Pax Breno) e di Serena Solano (soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia).

Copertina del libro (e progetto) “Intorno a Minerva” (Sap libri)
Il libro “Intorno a Minerva”, disponibile in open access sul sito www.saplibri.it, raccoglie i contributi del convegno “Intorno a Minerva. Il contatto culturale fra mondo antico e contemporaneità” tenutosi a Breno (BS) il 16 ottobre 2021 per celebrare la ricorrenza dei 35 anni della scoperta del santuario di Minerva svoltosi in coincidenza con i 10 anni della firma ufficiale del progetto pubblico e locale di micro accoglienza diffusa per i profughi dell’Emergenza Nord Africa in Valle Camonica. Al di là della contingenza cronologica delle due ricorrenze, diversi sono i fattori che hanno ispirato una particolare esperienza di collaborazione fra enti apparentemente molto distanti: da una parte la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia che si occupa della tutela del patrimonio culturale e archeologico nel territorio, dall’altra la Cooperativa Sociale K-Pax con il suo ruolo di gestore del Sistema di Accoglienza e Integrazione per il Comune di Breno in collaborazione con altre municipalità della Valle Camonica. Sul territorio di Breno è dal 2007 aperto al pubblico il parco archeologico del Santuario di Minerva in località Spinera. Un bene di straordinaria rilevanza archeologica, collocato in un suggestivo e unico contesto paesaggistico. Non solo una propaggine della Civitas Camunnorum più a Valle, ma anche un luogo dove si coglie in maniera esemplare il contatto tra la cultura camuna e quella romana durante le fasi di romanizzazione delle terre alpine. Sotto il segno della splendida statua di Minerva, fortuitamente scoperta 35 anni fa, si sviluppa una narrazione di grande importanza sull’incontro tra culture in antico. Culture diverse che si incontrano, dialogano, forse confliggono ed infine proseguono nel tempo la loro storia avvicinandosi sempre di più. Un moto dal respiro storico e dalle tempistiche doverosamente distribuite negli anni e nei secoli. Un percorso che a questo punto entra nel vivo nei temi della contemporaneità: nel Comune di Breno la Cooperativa Sociale K-Pax che cerca strumenti nel mondo di oggi per promuovere l’incontro tra culture diverse, capirne i tempi, i ruoli degli attori impegnati, i rischi e le opportunità. Incontro di culture, che in questa sede viene focalizzato in un suo particolare aspetto: il contatto.
Ferrara. Al museo Archeologico nazionale nel giorno del finissage della mostra “Spina Etrusca. Un grande porto nel Mediterraneo” arriva il catalogo
Giovedì 31 agosto 2023, al museo Archeologico nazionale di Ferrara, è il giorno del finissage della mostra “Spina Etrusca. Un grande porto nel Mediterraneo”. Questo era già stato annunciato (vedi Ferrara. Al museo Archeologico nazionale finissage della mostra “Spina etrusca: un grande porto nel Mediterraneo” con due visite guidate, un brindisi e uno spettacolo di danza etrusca | archeologiavocidalpassato).

Al museo Archeologico nazionale di Ferrara il catalogo della mostra “Spina Etrusca. Un grande porto nel Mediterraneo” (foto drm-emilia-romagna)
Ma c’è una novità. È arrivato il catalogo della mostra. “Siamo in tremendo ritardo”, ammettono al museo Archeologico nazionale di Ferrara, “ma è così voluminoso che ci sono voluti diversi mesi di gestazione per farlo venire alla luce e proprio come in uno scavo archeologico gli studiosi hanno speso tutte le energie a loro disposizione. Il risultato è straordinario perché stiamo parlando di ben 508 pagine per un volume che è a tutti gli effetti un compendio di archeologia etrusca”.

Al museo Archeologico nazionale di Ferrara il catalogo della mostra “Spina Etrusca. Un grande porto nel Mediterraneo” (foto drm-emilia-romagna)
Il catalogo si può acquistare in museo solamente il 31 agosto 2023, in occasione del finissage della mostra, grazie alla presenza della Libreria Sognalibro di Ferrara. E dal 1° settembre 2023 alla libreria Sognalibro di Ferrara. E online al link https://www.ibs.it/spina-etrusca-grande…/e/9788898816262.
Ravenna. Al via la terza edizione della Settimana di Teodorico con “La Vasca del Re”. Cinque giorni di eventi per conoscere meglio il grande re ostrogoto. Ecco il programma

Il Mausoleo di Re Teodorico a Ravenna (foto drm-emilia-romagna)
Il 30 agosto 2023 apre a Ravenna la Settimana di Teodorico con l’evento “La Vasca del Re”. La Settimana di Teodorico giunge quest’anno alla terza edizione: cinque giorni di eventi per conoscere meglio il grande re ostrogoto, a metà strada dal 2026, anno nel quale si celebreranno i 1500 anni dalla morte del Re goto, la rassegna nata per accrescere la conoscenza del grande personaggio, si arricchisce quest’anno di momenti altamente significativi. Sandra Manara, direttore del Mausoleo e del Palazzo di Teodorico, che ha assunto in questo anno anche la direzione del Battistero degli Ariani, sottolinea: “Nelle prime stagioni abbiamo rafforzato nel pubblico la conoscenza dei “luoghi di Teodorico”, anche grazie alla collaborazione dell’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna, ormai assodata. Dopo la presentazione della nuova illuminazione del Mausoleo dello scorso anno, quest’anno vedrete in tutto il suo splendore la mirabile vasca del re goto restaurata, illuminata e … “musicata”. Da ora in poi il Mausoleo si visiterà accompagnati dalle note musicali che si riverberano sulla possente pietra di questo monumento unico: un nuovo modo di godere dei nostri monumenti ravennati anche con la luce della musica”. E Giorgio Cozzolino, direttore regionale Musei Emilia-Romagna: “Sono molto compiaciuto” dice “di vedere ultimati progetti intrapresi con grande professionalità e spirito di servizio, raggiunti anche grazie alle sinergie con il territorio”.
La Settimana ha inizio, come di consueto, nel giorno della morte di Teodorico il 30 agosto al Mausoleo di Teodorico. L’accesso è gratuito, per partecipare all’evento non è necessaria la prenotazione. Interverranno: il direttore regionale musei Emilia-Romagna, Giorgio Cozzolino; il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale; il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Ernesto Giuseppe Alfieri; la responsabile del Laboratorio del Restauro, Ada Foschini; la direttrice del Mausoleo di Teodorico, Sandra Manara. A partire dalle 20, sono attesi i visitatori per una serata speciale al Mausoleo di Teodorico per ammirare, restaurata, la mirabile vasca romana in porfido d’Egitto. I lavori di restauro, durati circa sei mesi sotto gli occhi dei visitatori che accedevano alla cella superiore, sono stati eseguiti dal Laboratorio del Restauro di Ada Foschini sotto la direzione dell’architetto Sandra Manara, direttore del sito UNESCO. Si tratta di un restauro particolarmente innovativo, per tecnica ed estetica, che è stato interamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna attraverso lo strumento dell’Art Bonus, che consente di sostenere il patrimonio culturale detraendo il 60% le donazioni elargite a partire dal gennaio dell’anno seguente (www.artbonus.gov.it). Dopo la presentazione dei primi dati avvenuta durante la Notte dei Musei il 3 maggio 2023, nel giorno della morte di Teodorico, avvenuta il 30 agosto del 526, si onora il restauro della testimonianza più iconica del re goto da secoli associato alla sua memoria assieme al Mausoleo. Per celebrare l’appuntamento il Trio d’archi David eseguirà un programma con musiche di Ermanno Wolf Ferrari, Zoltán Kodály e Jean Cras. Agli strumenti: Gloria Santarelli, Chiara Mazzocchi e Tommaso Castellano allievi della Fondazione Accademia Internazionale di Imola sotto la guida del M° A. Farulli. Al termine brindisi e buffet saranno offerti da Laboratorio del Restauro.
Giovedì 31 agosto 2023, I BATTISTERI AL TEMPO DI TEODORICO: PIÙ VOCI A CONFRONTO. Dalle 17 alle 19 sarà possibile partecipare alla visita guidata, una visita particolare al Battistero degli Ariani e al Battistero Neoniano commentata da esponenti della cultura cittadina. Punto d’incontro: IAT, piazza San Francesco 7, Ravenna. Presentarsi con 15 minuti di anticipo. Evento su prenotazione: www.visitravenna.it
Venerdì 1° settembre 2023, L’AREA IMPERIALE AL TEMPO DI TEODORICO: PIÙ VOCI A CONFRONTO. Sempre dalle 17 alle 19, visita guidata all’interno dell’area imperiale di Ravenna tra la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e il Palazzo di Teodorico. Gli eventi su prenotazione sono riservati a un massimo di 25 persone. Punto d’incontro: IAT, piazza San Francesco 7, Ravenna. Presentarsi con 15 minuti di anticipo. Evento su prenotazione: www.visitravenna.it.

L’interno del Mausoleo di Teodorico con la nuova illuminazione (foto mic)
Sabato 2 settembre 2023, LE NOTE CI ACCOMPAGNANO. Dalle 20 al Mausoleo di Teodorico si inaugura il nuovo impianto di amplificazione ad alta definizione: da questa sera la musica classica accompagnerà tutti i visitatori all’interno della Tomba di Teodorico. Nella stessa serata verrà presentata la nuova Epigrafe in pietra d’Aurisina donata dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino. Al termine, visita guidata per approfondire il restauro della vasca a cura del Laboratorio del Restauro Srl. Per questo evento non è richiesta prenotazione, si potrà accedere la sera stessa acquistando il biglietto d’ingresso al monumento (5 euro).
Domenica 3 settembre 2023, TREKKING URBANO DI TEODORICO. Anche questa terza edizione della Settimana teodoriciana si chiuderà con il Trekking urbano, dalle 9 alle 13: una passeggiata cittadina guidata che partirà dal Mausoleo di Teodorico e condurrà al Palazzo di Teodorico, al Battistero degli Ariani e, infine, al museo nazionale di Ravenna. La pausa colazione si terrà al Mercato Coperto. Punto di ritrovo: Palazzo di Teodorico, via Alberoni, angolo via di Roma. Durata: 4h circa. Persone (max): 25 persone. Costo evento (merenda inclusa): 18 euro. Prenotazione obbligatoria: 0544 482838 o su www.visitravenna.it
Roma. Il ciclo “Estate all’Etru” chiude con l’ennesimo sold out: visita guidata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con Romina Laurito e Francesca Montuori su “Le scoperte archeologiche e il loro impatto sull’arte del XX secolo”
“Le scoperte archeologiche e il loro impatto sull’arte del XX secolo”: è sold out anche l’ottavo e ultimo appuntamento con le speciali visite guidate di Estate all’ETRU. Giovedì 31 agosto 2023, alle 17, Romina Laurito e Francesca Montuori condurranno i partecipanti alla scoperta dei molteplici rapporti che legano l’arte etrusca alle espressioni artistiche del contemporaneo. Massimo Campigli, Arturo Martini, Marino Marini, Giò Ponti per i buccheri e più di recente Mimmo Paladino sono solo alcuni degli artisti che a partire dal XX secolo si sono ispirati alle scoperte archeologiche avvenute nel secolo scorso in Etruria per realizzare i loro capolavori.













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