Roma. Per “Natale all’Etru”, visita guidata gratuita con l’archeologa Romina Laurito al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia su “Gli Etruschi prima degli Etruschi”

Testa di fanciullo cosiddetta “Malavolta” (430-420 a-C.), terracotta plasmata a mano proveniente dal santuario di Veio, in località Portonaccio, e conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Nell’ambito del ciclo di visite guidate “Natale all’ETRU” mercoledì 28 dicembre 2022, alle 11, si parlerà del prima degli Etruschi. L’archeologa Romina Laurito con la visita guidata “Gli Etruschi prima degli Etruschi” condurrà i visitatori tra le vetrine del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia facendo il punto sullo stato dell’arte. Racconterà le origini di questa affascinante civiltà. E alla fine si vedrà se possiamo ancora parlare di “misteri”. La visita guidata è gratuita compresa nel costo del biglietto. Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo il giorno della visita, salvo disponibilità.
Napoli. “Un re, una capitale, un presepe”: nella sala della Villa dei Papiri, al museo Archeologico nazionale, il presepe continuum dell’Associazione Presepistica Napoletana dedicato a Carlo III di Borbone e ai primi scavi di Ercolano e Pompei

Presepe continuum 2022 al Mann: la scena che illustra la Natività inserita nella cronaca dei primi scavi borbonici a Ercolano e Pompei (foto graziano tavan)

Presepe continuum 2022 al Mann: la scena che illustra il trasporto delle antichità alla Reggia di Portici con la creazione del Museo Ercolanese (foto graziano tavan)

Presepe continuum 2022 al Mann: la scena che illustra il re Carlo di Borbone che sfoglia il volume sulle Antichità Ercolanesi e affronta il piano di rinnovamento del regno di Napoli (foto graziano tavan)

Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, davanti al presepe continuum 2022 (foto graziano tavan)
Un re, una capitale, un presepe: un continuum con l’antico. Nella sala della collezione Villa dei Papiri, al museo Archeologico nazionale di Napoli, nelle festività si può ammirare il presepe che l’Associazione Presepistica Napoletana ha dedicato, quest’anno, a Carlo III di Borbone: la suggestiva installazione si divide in tre scene diverse, che narrano i primi ritrovamenti archeologici nelle città vesuviane del Settecento. L’allestimento non è un presepe bensì lo storytelling presepiale dei primi scavi a Ercolano e Pompei durante il regno di Carlo di Borbone e del riflesso che le riscoperte ebbero sui presepi allestiti a corte e nelle case della nobiltà napoletana della seconda metà del Settecento in poi. A raccontarlo le trasposizioni presepiali di pitture, bronzi e sculture scelti tra le collezioni del Mann. Capolavori che rivivono nelle scene e nelle figure senza tempo del presepe napoletano, a testimonianza dei valori identitari straordinari. A questi si affiancano i personaggi della storia e primi tra tutti Carlo di Borbone, con gli uomini e le donne che lo accompagnarono nell’avventura archeologica e non solo. Dall’erudizione antiquaria alla divulgazione scientifica, l’allestimento è un focus sul piano del rinnovamento che Carlo di Borbone volle attuare per il regno di Napoli a partire dalla Capitale e di cui l’archeologia e la pubblicazione dei ritrovamenti divennero uno dei cardini più importanti.
“Il Mann ha sempre creduto che le identità della città non fossero solo quelle antiche ma anche quelle più recenti”, spiega ad archeologiavocidalpassato.com Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli.

Presepe continuum 2022 al Mann: riproduzione frammento affresco delle Villa dei Misteri di Pompei (foto graziano tavan)
“Una di queste è sicuramente il presepe attorno al quale si incontrano tutti i napoletani ma che è anche oggetto di visione e di ricerca da parte di turisti e da parte di interessati. Quest’anno abbiamo presentato una ricostruzione eccezionale dei momenti degli scavi di Carlo di Borbone tra Ercolano e Pompei, e in particolare la villa dei Papiri. Ci sono dettagli incredibili come il sovrano che sfoglia il primo volume delle Antichità di Ercolano; citazioni colte con personaggi che hanno la stessa raffigurazione delle statue della villa dei Papiri; ma soprattutto tante antichità che vengono portate in giro e vengono messe dentro le casse dai personaggi. Quindi è una storia nella storia senza scordarsi naturalmente che il simbolo del presepio è un simbolo di rinascita e di vita nuova per tutti”.

Presepe continuum 2022 al Mann: le lavandaie, che si ispirano alle Danzatrici dalla villa dei Papiri di Ercolano (foto graziano tavan)
“Il progetto di quest’anno”, illustra per archeologiavocidalpassato.com Enzo Nicolella, direttore artistico dell’Associazione Presepistica Napoletana, “nasce da un’esigenza, quella di aver avuto come disponibilità la sala della villa dei Papiri per allestire il nostro presepe annuale qui all’interno del museo Archeologico, come facciamo dal 2018. I nostri allestimenti hanno sempre un taglio archeologico, quindi le opere, i capolavori delle collezioni museali diventano la naturale trasposizione presepiale di pastori. E quindi ecco che bronzi affreschi mosaici e anche marmi diventano delle figure presepiali che raccontano storie che sono anche diverse da quelle che vengono poi direttamente dai canoni evangelici e che sono piuttosto storie legate a quella che è stata l’evoluzione del presepe attraverso il riflesso di tutto quello che è il mondo dell’Archeologia, in particolare stando all’interno del Mann.

Presepe continuum 2022 al Mann: il pozzo di Enzechetta (foto graziano tavan)
“Quindi si parte in questo allestimento dal Pozzo di Enzechetta che viene visitato nel 1738 da Roque Joaquín de Alcubierre, che era un colonnello dell’esercito borbonico, che era stato – come è noto – incaricato di fare i rilievi per la realizzazione della villa di Portici. Il Pozzo di Enzechetta insieme a quello di Spinetta danno poi l’avvio ufficiale allo scavo sistematico di Ercolano.

Presepe continuum 2022 al Mann: riproduzione di vasellame, lucerne e bronzi dagli scavi di Ercolano e Pompei (foto graziano tavan)
“Noi abbiamo riprodotto affreschi, elementi di minuterie, oggetti in bronzo, le lucerne, e tutto il vasellame realizzato in scala minuziosamente rispetto a quello in originale, e tutto quello che era poi il riflesso di queste riscoperte sul presepe.

Presepe continuum 2022 al Mann: la famiglia reale in visita agli scavi (foto graziano tavan)
“C’è la famiglia reale in visita agli scavi, ci sono i personaggi che hanno contribuito alla realizzazione del piano di rinnovamento di Carlo di Borbone che pone per il nuovo regno a partire dalla capitale e che inizialmente non prevedeva ci fosse questa avventura archeologica. E che divenne poi uno dei cardini più importanti del piano di rinnovamento di Carlo per dargli anche una grande visibilità sulle altre corti d’Europa.

Presepe continuum 2022 al Mann: re Carlo di Borbone visiona il primo tomo delle Antichità di Ercolano (foto graziano tavan)
“Quindi c’è la presentazione del primo tomo delle Antichità di Ercolano esposte e c’è l’originale esposto ovviamente in vetrina. Quindi c’è una trasposizione non solo delle statue ma anche del libro in questo caso.

Presepe continuum 2022 al Mann: un personaggio con le movenze dei Corridori della Villa dei Papiri di Ercolano, che si vedono sullo sfondo (foto graziano tavan)
“Abbiamo i Corridori della sala della Villa dei Papiri che diventano dei mandriani, abbiamo l’Ermes a riposo che è anch’egli un mandriano.

Presepe continuum 2022 al Mann: la Natività ispirata a personaggi raffigurati negli affreschi pompeiani (foto graziano tavan)
“Quindi la Donna diventa l’Afrodite, il San Giuseppe diventa il vecchio saggio della Scuola Ellenistica, la Stefania questa giovane fanciulla che fa visita al Bambino Gesù appena nato diventa la ninfa Peithò che accompagna l’Eros punito alla madre Afrodite. Quindi – conclude Enzo Nicolella – c’è un doppio riferimento alla cultura classica che nello stesso tempo poi diventa tradizione popolare napoletana”.
Roma. Per le festività 2022 il parco archeologico del Colosseo sarà sempre aperto (eccetto Natale): si possono visitare Colosseo, Palatino, Foro Romano e Domus Aurea

Panorama del Foro Romano e, in fondo, c’è il Colosseo (foto PArCo)
Durante le festività natalizie 2022 il parco archeologico del Colosseo sarà aperto dalle 9 alle 16.30 (ultimo ingresso alle 15.30) tutti i giorni ad eccezione del 25 dicembre 2022, con la possibilità di visitare i siti Colosseo, Palatino, Foro Romano e Domus Aurea oltre al sistema museale composto dal museo del Foro romano, museo del Colosseo e museo del Palatino, quest’ultimo riaperto lo scorso 12 dicembre con un nuovo allestimento che prevede l’esposizione di due straordinari soffitti, uno dipinto e uno in stucco, del I secolo d.C. provenienti dal colle Palatino e prima conservati nei depositi, oltre che una nuova mappa tattile per non vedenti.

Il percorso illuminato degli ipogei per le visite notturne nei sotterranei del Colosseo nell’ambito de “La luna sul Colosseo” (foto PArCo)
Ancora. Fino a sabato 7 gennaio 2023 saranno disponibili le suggestive visite serali “La Luna sul Colosseo”, che ogni giovedì, venerdì e sabato (a partire dalle 18 e fino alle 22, ad eccezione di sabato 24 dicembre 2022 e sabato 31 dicembre) guideranno i partecipanti in un itinerario lungo i sotterranei del Colosseo, appositamente illuminati per rendere ancora più emozionante il percorso nel cuore della macchina dello spettacolo dei gladiatori. Nel percorso di visita è prevista la lettura multimediale del dipinto che raffigura una veduta ideale – a volo d’uccello – della città di Gerusalemme, posto sull’arco di fondo del fornice occidentale, la cosiddetta Porta Trionfale: la stessa dalla quale entravano i gladiatori e le belve che si affrontavano sull’arena.

Locandina della mostra “Il viaggio di Enea da Troia a Roma” al Tempio di Romolo nel Foro Romano dal 15 dicembre 2022 al 10 aprile 2023
Numerose sono anche le mostre in corso: “Armonie di pietra. Il paesaggio delle Marche nelle sculture di Giuliano Giuliani”, allestita nella Basilica Emilia nel Foro Romano; “Frammenti: il Teorema di Pasolini nelle immagini di Laurent Fiévet”, allestita nelle Uccelliere Farnesiane sul Palatino; e “Il viaggio di Enea. Da Troia a Roma”, appena inaugurata, aperta al pubblico nel Tempio di Romolo fino al 10 aprile 2023. Il 1° gennaio 2023, in occasione delle domeniche gratuite, il PArCo prevede apertura straordinaria con ingresso gratuito. I biglietti potranno essere ritirati, in ordine di arrivo, presso la biglietteria in piazza del Colosseo, situata nelle vicinanze del Tempio di Venere e Roma. In questa giornata rimarrà aperta eccezionalmente la Curia Iulia. Durante le domeniche gratuite anche i possessori di Membership Card e di Roma Pass potranno ritirare i biglietti gratuiti presso la biglietteria, in ordine di arrivo.
Roma. A Santo Stefano al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia “L’esperienza del dono al tempo degli Etruschi”: visita guidata con Fernanda Abbadessa

Statua votiva di bambina con colomba (II sec. a.C.) dal deposito votivo di Porta Nord di Vulci, conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
In occasione delle festività natalizie, durante le quali è abitudine scambiarsi pensieri e regali, lunedi 26 dicembre 2022, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, speciale visita guidata dal titolo “L’esperienza del dono al tempo degli Etruschi”: alle 11, Fernanda Abbadessa offrirà una riflessione sul significato del dono nella società etrusca, esaminando le formule di dedica ed i momenti della vita quotidiana in cui avvenivano i rituali dell’offerta, sia rivolti alle divinità che ai familiari e ad altri membri di famiglie aristocratiche. La visita guidata è gratuita compresa nel costo del biglietto. Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo il giorno della visita, salvo disponibilità.
Verona. Fino all’Epifania si potranno visitare le collezioni dei Musei civici accompagnati gratuitamente da guide specializzate
Programmate dalla vigilia di Natale 2022 all’Epifania 2023 una serie di visite guidate gratuite ai Musei civici veronesi. Opportunità diverse per ammirare e conoscere il ricco patrimonio artistico attualmente in esposizione ai musei Archeologico, Storia Naturale, Affreschi, Castelvecchio e Galleria d’Arte Moderna. I tour saranno effettuati tutti a partire dalle 11.30. Sabato 24 e 31 dicembre al museo Archeologico al Teatro Romano. Lunedì 26 dicembre e 2 gennaio al museo di Storia Naturale. Martedì 27 dicembre e 3 gennaio al museo degli Affreschi ‘G.B. Cavalcaselle’ alla Tomba di Giulietta. Mercoledì 28 dicembre e 4 gennaio alla Galleria d’Arte moderna “Achille Forti” al Palazzo della Ragione. Giovedì 29 dicembre e 5 gennaio al museo Lapidario Maffeiano. Venerdì 30 dicembre e 6 gennaio al museo di Castelvecchio. La partecipazione è gratuita, con il solo pagamento dell’ingresso ai musei. Tutti i musei, oltre al consueto orario di apertura, effettueranno apertura straordinaria anche nelle giornate del 26 dicembre, del 2 e 6 gennaio. Per le visite alla Casa di Giulietta, ingresso fino all’8 gennaio 2023 dal Teatro Nuovo in piazzetta Navona.

Locandina della mostra “Animali nel mondo antico” al museo Archeologico al Teatro romano di Verona dal 25 ottobre 2022 al 1° ottobre 2023
Principali eventi in programmazione. Museo di Castelvecchio. Fino al 26 marzo 2023, in sala Boggian, la mostra ‘I disegni di Ferruccio Franzoia e la lezione di Carlo Scarpa’ a cura di Ferruccio Franzoia, Ketty Bertolaso, Alba Di Lieto. Nel giardino di Castelvecchio, fino ad ottobre 2023, esposizione dell’opera Remoto di Giorgio Andreotta Calò, a cura di Elena Forin. Galleria d’Arte moderna “Achille Forti”. Fino ad ottobre 2023 la mostra “Contemporaneo Non-Stop. Il respiro della natura – AQUA”, a cura di Patrizia Nuzzo. Nella Cappella dei Notai, fino al 30 settembre 2023, Alba di Giulio Malinverni, l’opera site-specific realizzata dall’artista vincitore dell’edizione 2021 del Premio Level 0 di ArtVerona. Dal 17 dicembre 2022, la mostra “Piero Dorazio – la nuova pittura. OPERE 1963-1968’ a cura di Francesco Tedeschi, in collaborazione con Archivio Piero Dorazio. Esposizione allargata che coinvolge gli spazi della Galleria d’Arte Moderna”!Achille Forti” e della Galleria dello Scudo. Museo Archeologico al Teatro Romano. Fino al 1° ottobre 2023 esposizione “Animali nel mondo antico”, a cura di Margherita Bolla e Brunella Bruno. Museo degli Affreschi “G.B. Cavalcaselle”. Fino al 19 dicembre l’iniziativa ‘Cantiere aperto’ per il restauro del fregio di Palazzo Fiorio della Seta. Le operazioni di restauro, curate dall’Accademia di Belle Arti di Verona, possono essere seguite “dal vivo” dai visitatori del museo quando le restauratrici e i restauratori sono all’opera il martedì.
Bologna. Aperture straordinarie tutti i giorni festivi (eccetto Natale) per le festività dei musei civici. E per la prima volta l’intera giornata di Capodanno. Ampia offerta: mostre, visite guidate, conferenze, concerti, laboratori per famiglie e bambini
Porte aperte dei musei civici di Bologna per le festività. E per la prima volta apertura in via straordinaria di tutte le sedi, con esclusione del museo del Patrimonio Industriale, anche nell’intera giornata di Capodanno. Dal 24 dicembre 2022 al 6 gennaio 2023 le sedi dei musei civici si faranno ancora più accoglienti verso cittadini e turisti con aperture straordinarie in tutti i giorni i giorni festivi, ad eccezione di Natale. Ampia e variegata l’offerta tra cui scegliere, con le collezioni permanenti e le mostre temporanee, le visite guidate, le conferenze di approfondimento, i concerti musicali e le attività educational dedicate alle famiglie e ai più piccoli, per trascorrere in modo creativo le vacanze scolastiche e imparare divertendosi. Per regalare o regalarsi a Natale i colori di Pompei, MondoMostre propone una promozione davvero speciale per l’ingresso alla mostra “I pittori di Pompei” in corso al museo civico Archeologico: 10 euro anziché i 16 (oltre i diritti di prevendita) del costo abituale del biglietto “open”, con la possibilità di usufruirne nei giorni e nell’orario preferiti. La promozione è valida fino a sabato 24 dicembre. Per acquistare il biglietto: https://mondomostre.vivaticket.it/it/event/biglietto-open-i-pittori-di-pompei/182795?idt=3079.

Locandina della mostra “I pittori di Pompei” al museo Archeologico nazionale di Bologna dal 23 settembre 2022 al 19 marzo 2023
“Dal 24 dicembre al 6 gennaio i musei civici arricchiscono, attraverso aperture straordinarie, le festività dei residenti e dei turisti con un’offerta che coinvolge tutti i pubblici”, sottolinea Elena Di Gioia, delegata del sindaco alla Cultura di Bologna e Città metropolitana. “Bambine, bambini e famiglie nelle attività creative laboratoriali al Museo del Patrimonio Industriale e al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Per tutti gli altri, visite guidate, attività di mediazione, percorsi che interessano le collezioni permanenti e le numerose mostre temporanee, tra cui “I pittori di Pompei” con un biglietto fortemente scontato. Sono certa che ci sarà una grande risposta a questa offerta nel trend positivo che ha visto il numero di visitatori dei musei civici raggiungere le 40mila unità mensili, uguagliando le presenze pre-Covid. L’offerta dei nostri musei si allarga alla Cina dove la mostra “ETRUSCHI. Signori dell’Italia antica” promossa dal museo civico Archeologico al Wuzhong Museum a Suzhou viene protratta fino al capodanno cinese, a fine gennaio. Nei primi tre mesi i visitatori alla mostra sono già stati 100mila e le visualizzazioni delle attività online oltre 220mila”. Info e orari completi: www.museibologna.it. Si consiglia la prenotazione dei biglietti di ingresso sul sito Mida Ticket: https://www.midaticket.it/eventi/musei-civici-di-bologna.

Statuetta di gatto nella collezione egizia del museo civico Archeologico di Bologna (foto bologna musei)
Ecco alcuni appuntamenti da segnalare. Lunedì 26 dicembre 2022, alle 17, al museo civico Archeologico – via dell’Archiginnasio 2: “Il dono di Dioniso”, visita guidata a cura degli archeologi di ASTER. Prenotazione obbligatoria solo online: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScqFEOWX9l1jAHBUus1bUWqh9GFIdMAZ_HPmJ6mrq9mhjWpGA/viewform. Ingresso: 4 euro + biglietto museo (6 euro intero / 3 euro ridotto). Per i possessori di Card Cultura 3 euro. Info: http://www.museibologna.it/archeologico
Venerdì 6 gennaio 2023, ore 11, al museo civico Medievale – via Manzoni 4: “Il museo che non si vede. Tesori dai depositi del museo civico Medievale”, visita guidata alla mostra a cura di Silvia Primerano e Davide Scabbia. Ingresso: biglietto museo (6 euro intero / 3 euro ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito Info: http://www.museibologna.it/arteantica
Ore 17, al museo civico Archeologico – via dell’Archiginnasio 2: “Sotto il segno di Sekhmet: la magia nell’antico Egitto tra riti e amuleti”, visita guidata a cura degli archeologi di ASTER. Espressione della doppia valenza di molte divinità egizie, la dea leonessa Sekhmet portava malattie e pestilenze ma era anche in grado di porvi termine, se opportunamente placata e venerata dagli uomini: per questo era considerata divinità delle epidemie e della medicina. La grande statua di Sekhmet, in prestito dal Museo Egizio di Torino, ci apre le porte del mondo della magia nell’antico Egitto attraverso un percorso che, tra bronzetti, stele e amuleti, ci racconta di come gli antichi egiziani si proteggessero nella vita quotidiana attraverso oggetti e riti. Prenotazione obbligatoria, a partire dal lunedì precedente, solo online: https://www.museibologna.it/archeologico/eventi/47655/id/107588. Ingresso: 4 euro + biglietto museo (6 euro intero / 3 euro ridotto). Per i possessori di Card Cultura 3 euro Info: www.museibologna.it/archeologico
Domenica 8 gennaio 2023, ore 16.45, al museo civico Archeologico – via dell’Archiginnasio 2: “I pittori di Pompei”. Visita guidata alla mostra a cura di Aster | MondoMostre. Prenotazione obbligatoria allo 0291446110. Ingresso: 19,60 euroi (comprensivo di biglietto della mostra e radioguida) Info: www.museibologna.it/archeologico.

Una sala della mostra “I pittori di Pompei” al museo civico Archeologico di Bologna (foto roberto serra)
Mostre. “I pittori di Pompei”, fino al 19 marzo 2023. Curata da Mario Grimaldi e prodotta da MondoMostre, l’esposizione è resa possibile da un accordo di collaborazione culturale e scientifica tra Comune di Bologna | museo civico Archeologico e museo Archeologico nazionale di Napoli che prevede il prestito eccezionale di oltre 100 opere di epoca romana appartenenti alla collezione del museo partenopeo, in cui è conservata la più grande pinacoteca dell’antichità al mondo. Il progetto espositivo pone al centro le figure dei pictores, ovvero gli artisti e gli artigiani che realizzarono gli apparati decorativi nelle case di Pompei, Ercolano e dell’area vesuviana, per contestualizzarne il ruolo e la condizione economica nella società del tempo, oltre a mettere in luce le tecniche, gli strumenti, i colori e i modelli. L’importantissimo patrimonio di immagini che questi autori ci hanno lasciato – splendidi affreschi dai colori ancora vivaci, spesso di grandi dimensioni – restituisce infatti il riflesso dei gusti e i valori di una committenza variegata e ci consente di comprendere meglio i meccanismi sottesi al sistema di produzione delle botteghe. Sono pochissime le informazioni giunte a noi sugli autori di queste straordinarie opere e quasi nessun nome ci è noto. Grazie alle numerose testimonianze pittoriche conservate dopo l’eruzione avvenuta nel 79 d.C. e portate alla luce dalle grandi campagne di scavi borbonici nel Settecento, le cittadine vesuviane costituiscono un osservatorio privilegiato per comprendere meglio l’organizzazione interna e l’operato delle officine pittoriche. A Bologna, per la prima volta, viene esposto un corpus di straordinari esempi di pittura romana provenienti da quelle domus celebri proprio per la bellezza delle loro decorazioni parietali, dalle quali spesso assumono anche il nome con cui sono conosciute. Capolavori – solo per citarne alcuni – dalle domus del Poeta Tragico, dell’Amore punito, e dalle Ville di Fannio Sinistore a Boscoreale, e dei Papiri a Ercolano. Info: www.museibologna.it/archeologico – www.ipittoridipompei.it.
Pompei dall’alto. Aperta al pubblico la Torre di Mercurio per uno sguardo mozzafiato sulla città antica: è la torre di guardia (I sec. a.C.) meglio conservata e più alta della cinta muraria

Il panorama mozzafiato sulla città antica di Pompei dalla Torre di Mercurio (foto parco archeologico di pompei)
Uno sguardo sulla città antica di Pompei dal suo punto più alto, la Torre di Mercurio. Da venerdì 23 dicembre 2022 è possibile accedere a gruppi contingentati su una delle più integre torri di guardia di Pompei, che agli inizi del I secolo a.C. furono inserite nella cinta muraria per migliorare il controllo della città. La torre di Mercurio è il luogo più alto del sito da cui, attraverso una vista mozzafiato su tutto il settore nord-occidentale della città antica, se ne può comprendere la posizione strategica tra il Vesuvio, il mare e la valle del Sarno. La struttura si sviluppa su 3 livelli, incluso il piano terreno, con un ampio terrazzo merlato, che consentiva il camminamento della ronda lungo la cinta. “Le indagini archeologiche, coordinate dal prof. Marco Fabbri dell’università Tor Vergata”, spiega il direttore Gabriel Zuchtriegel, “hanno mostrato che dove ora si trova la torre, fino al IV sec. a.C. c’era una porta della città, che fu poi obliterata. È un dato che apre prospettive stimolanti non solo sull’impianto urbano della Pompei più antica, ma anche sullo spazio all’esterno delle mura. Sarebbe interessante capire dove questa strada portava e se lungo essa, come era uso in antico, si trovavano delle tombe di quei periodi”.

La Torre di Mercurio, inglobata nella cinta muraria di Pompei, dopo i recenti restauri (foto parci archeologico di pompei)

Il camminamento di ronda dalla Torre di Mercurio dopo i recenti restauri (foto parco archeologico di pompei)
La Torre di Mercurio è stata oggetto di un recente intervento di restauro e valorizzazione che sta interessando tutto il settore settentrionale delle fortificazioni di Pompei, al termine del quale sarà poi possibile visitare anche il tratto superiore che univa la torre di Mercurio con la successiva. I blocchi in particolare delle murature, costituiti da diversi materiali, lapidei e tufacei, hanno richiesto importanti interventi di messa in sicurezza e conservativi. In quest’area sono stati inoltre riaperti due saggi già condotti nel 1927-29 da Amedeo Maiuri, allo scopo di sondare le fasi più antiche della fortificazione della città e il suo impianto urbanistico. Particolarmente interessanti sono le tracce dei solchi delle macchine da guerra utilizzate per difesa durante l’attacco di Silla dell’89 a.C., emerse lungo il camminamento di ronda.

La sommità della Torre di Mercurio inserita nella cinta muraria di Pompei 8foto parco archeologico di pompei)
Pompei si dotò, già a partire dal VI secolo a.C., di una fortificazione, che fu rafforzata e integrata più volte nel corso del tempo fino al I secolo a.C. Tuttavia non sempre riuscirono a garantire protezione, come avvenne durante l’assedio di Silla che portò alla presa della città e alla riduzione a colonia romana. Proprio in questo tratto di mura tra Porta Ercolano e Porta Vesuvio sono visibili i segni dei proiettili lanciati dalle catapulte dell’esercito di Silla. In questa occasione vennero effettuati numerosi rifacimenti della cortina esterna, danneggiata nelle precedenti vicende storiche e, soprattutto, furono aggiunte al circuito delle fortificazioni una serie di torri di guardia, poste ad intervalli più o meno regolari, a cavallo della cortina. Con il consolidarsi dell’autorità di Roma e il venire meno di pericoli esterni, la funzione difensiva delle fortificazioni andò diminuendo d’importanza e le mura acquistarono un valore monumentale e simbolico, urbanistico piuttosto che strategico.
Altino. Al museo Archeologico nazionale danza e lirica tra i reperti: due ballerine e una cantante lirica accompagneranno la visita guidata tematica con la direttrice Marianna Bressan. Evento gratuito per gli abbonati

Danza e lirica tra i reperti al museo Archeologico nazionale di Altino con gli artisti di Fuoriclassico (foto drm-veneto)
Danza e lirica tra i reperti: due ballerine e una cantante lirica accompagneranno una visita guidata tematica. Appuntamento con una performance coreutica e musicale mercoledì 21 dicembre, alle 16, al museo Archeologico nazionale di Altino, in via S. Eliodoro 56 a Quarto D’Altino, primo evento prima di Natale di un progetto che continuerà in futuro. L’evento è gratuito per gli abbonati (gli altri pagheranno l’ingresso al museo) anche grazie al contributo della Regione Veneto. È necessaria la prenotazione (su http://bit.ly/3i8Yv4v) o inviando una mail a: indifesadellacultura@gmail.com o via sms al 3459955826. Alla fine dell’evento verrà offerto un piccolo rinfresco da Anticamente pizzeria Capri che verrà fatto in aula didattica, un modo anche questo per aprire e far conoscere ai presenti tutti gli spazi frequentabili del museo. Il progetto intende porsi come punto di avvio per la creazione di una rete locale che coinvolga Istituzioni museali ma anche scuole, associazioni (ANFFAS Ca’ de le Crete, Iris); sponsor, eventuali imprenditori locali, artisti (locali e non). Il progetto intende poi allargarsi alla provincia di Venezia, al Veneto fino ad un’ottica internazionale (lo spettacolo non parlato consente di essere intesi anche dove non c’è linguaggio comune).

Danza e lirica tra i reperti al museo Archeologico nazionale di Altino con gli artisti di Fuoriclassico (foto drm-veneto)
L’azione artistica vedrà le incursioni di due danzatrici (Alexandra Foffano e Giorgia Bortoloso) e di una cantante lirica (Arianna Cimolin) dell’associazione Fuoriclassico accompagnare i visitatori nelle sale del museo per una visita guidata tematica. Il percorso si snoderà nelle due sale dell’esposizione, al piano terra e al primo piano, poi proseguirà attraversando il giardino per arrivare nella mostra. Le movenze delle danzatrici, partendo dalla base tecnica del balletto classico, faranno immergere completamente gli spettatori in un’atmosfera antica legata alla storia delle persone che popolavano i luoghi in cui sono stati rinvenuti i reperti del Museo. Le sonorità della voce esalteranno il dialogo tra antico e contemporaneo, tra ciò che è stato e ciò che è.

Danza e lirica tra i reperti al museo Archeologico nazionale di Altino con gli artisti di Fuoriclassico (foto drm-veneto)
A condurre la visita guidata che accompagnerà la performance sarà la stessa Marianna Bressan, direttrice del museo e dell’area archeologica di Altino, che spiega: “È solo una prima proposta. Ci auguriamo di realizzare una serie di visite teatralizzate itineranti nel Museo. Vogliamo porre in particolare l’accento sulle persone, sugli antenati altinati. Hanno lasciato tracce molto evidenti e talvolta commoventi del loro passaggio nelle immagini e nelle epigrafi dei monumenti funerari che ci raccontano la loro vita”.

Danza e lirica tra i reperti al museo Archeologico nazionale di Altino con gli artisti di Fuoriclassico (foto drm-veneto)
“Abbiamo costruito un dialogo tra antico e contemporaneo con l’obiettivo di sfatare i luoghi comuni sui musei, quelli archeologici in particolare”, spiega Giorgia Bortoloso di Fuoriclassico, “riprenderemo l’atmosfera antica esaltando un luogo ancora vivo, muovendoci in un’architettura contemporanea che accoglie reperti che hanno molto da raccontare. Operazioni di questo tipo fuori Italia sono molto comuni, qui sono meno frequenti. Ci piacerebbe iniziare un progetto più ampio”.




Dal 22 al 30 dicembre 2022 si celebra Chanukkà, la festa ebraica della luce. Per l’occasione, il 21 dicembre 2022, il museo e parco archeologico Archeoderi di Bovo Marina (RC) accende le luci della menorah. Il candelabro che verrà usato per la cerimonia è stato realizzato seguendo il disegno di quello rappresentato nel mosaico dell’aula della preghiera della nostra sinagoga. La luce rappresenta in tutte le culture la vita, la rinascita e la gioia. “Siamo lieti che il nostro Museo sia il simbolo della fratellanza e dell’amicizia tra fedi diverse”, commenta la direttrice Elena Trunfio. Appuntamento, alle 15, al museo Archeoderi con “Chanukka, la festa ebraica della luce ad Archeoderi. La sinagoga di Bova Marina si illumina con le luci del candelabro”. Evento a ingresso gratuito realizzato in collaborazione con la Comunità Ebraica di Napoli e il Comune di Bova Marina con il patrocinio di UCEI. Introduce e coordina Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico Archeoderi. Intervengono: Filippo Demma, direttore della direzione regionale Musei della Calabria; Saverio Zavettieri, sindaco di Bova Marina (RC); Cesare Moscati, rabbino capo della Comunità ebraica di Napoli responsabile del Meridione; Giulio Disegni, vice presidente UCEI; Corrado Landolina, sindaco di Zambrone; Marta Petrusewic, assessora alla Cultura del Comune di Rende. Conclude Roque Pugliese, referente per la regione Calabria della Comunità Ebraica di Napoli. A seguire l’accensione del candelabro realizzato su disegno di quello rappresentato nell’Aula della preghiera della sinagoga di Archeoderi.
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