Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Ciò che non ti aspetti e il difficile percorso dell’interpretazione archeologica: alcuni esempi dal sito di Campetti SO a Veio” con Ugo Fusco: quinto incontro della quarta edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”

Venerdì 15 maggio 2026, alle 16, in sala della Fortuna al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, “Ciò che non ti aspetti e il difficile percorso dell’interpretazione archeologica: alcuni esempi dal sito di Campetti SO a Veio” con Ugo Fusco, quinto appuntamento della quarta edizione di “CHI (RI)CERCA TROVA”, il ciclo di incontri a cura dei Servizi Educativi che apre il mondo della ricerca alla conoscenza e alla fruizione del grande pubblico. Da gennaio a dicembre 2026, 10 conferenze con esperti e studiosi di diverse discipline che presentano la loro ricerca scientifica e i progetti di studio che vedono il Museo e Villa Giulia grandi protagonisti. Esperienze, indagini, approfondimenti che rendono la ricerca condivisa, partecipata, quindi utile, a beneficio del pubblico di curiosi, studenti e specialisti. Venerdì 15 maggio 2026 Ugo Fusco porterà i partecipanti alla scoperta del sito di Campetti e dei suoi scavi. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Il sito di Campetti SO costituisce una delle aree archeologiche con il maggior numero di edifici e di testimonianze di continuità dell’occupazione di tutto il pianoro veiente. A partire dal 1996 è iniziata un’ampia fase di ricerca, ad opera della Sapienza Università di Roma, nell’ambito delle attività del “Progetto Veio”. Gli scavi hanno portato alla luce un’articolata sequenza di frequentazioni, che comprendono: un insediamento capannicolo dell’età del ferro; un ampio santuario urbano etrusco, nelle vicinanze di una porta urbana e in connessione con le sorgenti termali dell’area; la successiva trasformazione del sito in complesso pubblico a carattere termale, terapeutico e cultuale in età romana; infine, sono state scoperte ampie testimonianze di una frequentazione tardoantica e dell’allestimento di un cantiere per lo smontaggio e il recupero del materiale edilizio in età altomedioevale. Sono presentati in questa occasione almeno tre ritrovamenti, pertinenti a fasi cronologiche differenti, che hanno posto problemi interpretativi non ancora completamente risolti.

L’archeologo Ugo Fusco (università di Roma Tor Vergata)

Ugo Fusco, archeologo classico, ha svolto il ruolo di ricercatore in Archeologia classica all’università di Roma Tor Vergata dove ha condotto una ricerca finanziata dal PNRR sui luoghi di culto del sito di Veio e del territorio dall’età del ferro a quella romana. Ha insegnato corsi in Archeologia romana e Archeologia delle province romane ed effettuato scavi in Italia (Volterra, Roma, Veio e Grumento) e all’estero (Portogallo e Inghilterra), indagando siti urbani e rurali. Si è occupato di vari temi, tra cui: architettura romana, greca, prosopografia, epigrafia latina, topografia del suburbio di Roma, storia arcaica romana e culti legati all’acqua.

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