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Rovereto. Il RAM film festival alla giornata finale con film e documentari da tutto il mondo, una rievocazione medievale aperta a tutti al giardino Fedrigotti in corso Bettini e la serata conclusiva con Neri Marcorè

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Il teatro Zandonai di Rovereto ospita proiezioni ed incontri della rassegna internazionale del cinema archeologico (foto fmcr)

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Rievocazione medievale con la Gualdana del Malconsiglio (foto gualdana del malconsiglio)

Domenica 8 ottobre 2023 il RAM film festival di Rovereto arriva al gran finale con una novità: rievocazione medievale a ingresso gratuito. A partire dalle 10 e fino alle 16 il Giardino di Palazzo Fedrigotti in corso Bettini accoglierà una vera e propria rievocazione medievale con la Gualdana del Malconsiglio, l’Ordine della Torre, la Sala d’Arme Achille Marozzo, l’Associazione Lagarina di Storia Antica e altre associazioni rievocative che con abiti storici e attività varie ci riporteranno all’epoca dei Castelbarco. Si tratta di una delle tappe del ciclo di Strade, Borghi e Castelli.

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Frame del film “Durango 550 – Path of the Ancestral Puebloans / Durango 550 – il sentiero dei Pueblo ancestrali” di Nathan Ward

I film in concorso saranno proiettati sia la mattina che il pomeriggio al Teatro Zandonai. Da segnalare la produzione della Fondazione Museo storico del Trentino, “The lost Mountaineers” di Andrea Andreotti e Diego Busacca (Italia 2023, 50’), documentario dedicato ad un DUKW, un mezzo anfibio americano affondato nel Lago di Garda il 30 aprile 1945 per un guasto meccanico. Con il film statunitense “Durango 550 – Path of the Ancestral Puebloans / Durango 550 – il sentiero dei Pueblo ancestrali” di Nathan Ward (Stati Uniti 2022, 27’) invece arriviamo in Colorado dove gli archeologi e le tribù nativo americane locali, gli Ute meridionali, gli Hopi e i Pueblo della tribù Laguna, lavorano ufficialmente insieme per scoprire antichi insediamenti.

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Frame del film “Panorami sommersi. Le Origini di Venezia” di Samuele Gottardello

Numerosi i film ambientati in Italia, dalla Sicilia con il film “La neve dei Monti Iblei” di Antonio Daquino e Seby Scollo (Italia 2022, 12’), con la scoperta delle neviere utilizzate nel commercio del ghiaccio, alla Sardegna con il film “Un pioniere nel sottosuolo” di Monica Dovarch (Italia 2023, 67’) fino a Venezia con il documentario “Panorami sommersi. Le Origini di Venezia” di Samuele Gottardello (Italia 2023, 52’), un viaggio nella Laguna di Venezia, alla ricerca delle radici romane della città insieme a pescatori, archeologi, artisti, subacquei e a una ragazza non vedente. Interessante anche il corto animato “(R)evolution” di Vanessa Cardui (Germania 2022, 2’) che in soli due minuti riesce a far arrivare un messaggio molto forte, legato all’impatto della plastica sulla fauna. Più di 1500 specie animali in tutto il mondo hanno assunto plastica dall’ambiente e circa 100 milioni di animali marini muoiono ogni anno per via dei rifiuti.

rovereto_rassegna-RAM-2023_serata-6-ottobre_locandinaIn serata al teatro Zandonai, dopo la premiazione dei film vincitori condotta da Patrizia Orsingher, gran finale di riflessione e spettacolo con Neri Marcorè per parlare delle sfide che i nostri tesori paesaggistici e culturali affrontano ogni giorno, tra inquina­mento, emergenze climatiche e na­turali, e conoscere la sua esperienza personale per la tutela del territorio e del patrimonio portata avanti nelle Marche dopo il terremoto del 2016. Sul palco del Teatro Zandonai Neri Marcorè accompagna il pubblico attraverso gli argomenti della serata esibendosi con la chitarra in una se­lezione di brani tratti da progetti di teatro musicale di grande successo.

Roma. All’esterno del Colosseo “I Gladiatori dell’Arena”: evento storico per famiglie, cittadini, turisti che assisteranno gratuitamente, come avveniva 2000 anni fa, ai momenti della gladiatura antica con più di 50 rievocatori

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Al Colosseo a tu per tu con i gladiatori. Domenica 8 ottobre 2023, tra le 11 e le 13, nell’area in cui ancora si conservano i blocchi di travertino dell’originaria pavimentazione di età romana che separava il perimetro del Colosseo dalla strada in basoli di selce retrostante, là dove il limite è segnato da cinque cippi che ancora lasciano percepire l’estensione dei confini del più grande edificio da spettacolo dell’antichità, tra l’Anfiteatro e la sua principale palestra (il Ludus Magnus), si svolgerà un evento storico: famiglie, cittadini, turisti assisteranno gratuitamente – come avveniva 2000 anni fa – ad un evento che farà rivivere la gladiatura antica. Prolusioni con armi smussate, munera con armi pungiglione, e ancora gladiatori legitimi e gladiatori tunicati, si alterneranno per comprendere a fondo il complesso mondo della gladiatura, dalla sua origine più nobile fino alla contaminazione con gli spettacoli di sangue. L’evento a Ingresso libero senza prenotazione, in lingua italiana con citazioni di testi in lingua latina, è promosso dal ministero della Cultura – parco archeologico del Colosseo e rientra tra le manifestazioni organizzate dal PArCo nell’ambito della riapertura e valorizzazione del Criptoportico dei gladiatori e della mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, allestita al Colosseo dal 21 luglio 2023 (vedi Roma. Al Colosseo la mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, installazione multimediale permanente ed esposizione temporanea. Ricreato virtualmente il collegamento tra il Ludus Magnus e l’anfiteatro flavio | archeologiavocidalpassato) nei sotterranei dell’Anfiteatro. Sarà presente il presidente della Commissione Cultura alla Camera dei deputati on. Federico Mollicone.

Più di 50 rievocatori illustreranno con il linguaggio del corpo e dei gesti (ad digitum pugnare; pollux pressus; pollex versus) i duelli tra le coppie di gladiatori, lasciando spazio ad un’attenta divulgazione delle fonti antiche ed epigrafiche, oltre a quelle archeologiche (mosaici, rilievi, pitture) che ancora oggi forniscono il contesto conoscitivo di riferimento. I combattimenti tra le diverse classi gladiatorie saranno rappresentati dai rievocatori del Gruppo Storico Romano presieduto da Sergio Iacomoni e dai rievocatori di Ars Dimicandi con la narrazione di Dario Battaglia presidente di Ars Dimicandi. La pompa magna, che precederà lo spettacolo, sarà formata dalle più alte cariche amministrative e politiche del tempo, e uscirà dalle arcate del Colosseo per raggiungere il palco imperiale.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia omaggio a Maria Callas con “La Melodia della Vita a cent’anni dalla nascita”: fra arie d’opera, momenti di danza e incursioni teatrali

roma_villa-giulia_omaggio-a-maria-callas_locandinaA cento anni dalla nascita di Maria Callas (1923-2023), il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia assieme all’associazione culturale L’Ordito presenta un omaggio all’artista che è stata storia e mito dell’opera lirica e che con il suo talento ha lasciato una traccia indelebile nel modo della musica e dell’arte in generale. “Maria Callas. La Melodia della Vita a cent’anni dalla nascita” è uno spettacolo poliedrico dedicato alla voce icona del teatro d’opera moderno che unisce parole e musica in un incontro di sguardi tra classico e contemporaneo da un’idea di Rita Ferraro. Soprani: Germana Burchietti, Hanna Lee e Paola Protani. Tenore: Marco Ciardo. Baritono: Giuseppe Pecce. Pianoforte: Yeseul Cha. Letture teatralizzate di Maria Teresa Raffele con Maura Santella, Francesca Santella, Marco Ciardo e Riccardo Fioroni. Note contemporanee con Maura Santella, Francesca Santella e Marco Ciardo. Balletti neoclassici a cura di Violetta Bungaro e Chiara di Loreto. Fra arie d’opera, momenti di danza e incursioni teatrali si tesse un telaio di arti diverse che si intrecciano fra loro nel luogo in cui papa Giulio III amava circondarsi di artisti e musici e celebrava le arti in tutte le sue forme ed espressioni. Progetto selezionato con la manifestazione di interesse 2023 rivolto alle associazioni culturali del terzo settore per la proposta di iniziative di alto profilo culturale. Evento compreso nel biglietto di ingresso ai giardini di Villa Giulia. Per info: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it.

Rovereto. Alla quarta giornata del RAM film festival protagonista l’Egitto con due film (sui fratelli Champollion e il papiro Ebers) tra i 15 film in programma al teatro Zandonai. Aperitivo con Caporale e il suo libro “Ecoshock”

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Frame del film “The Treasures of the Pharaohs – Ebers Papyrus / I tesori dei Faraoni – Il papiro di Ebers” di Denis Kliewer

Sono ben 15 i film, molti in prima nazionale, in programma al teatro Zandonai sabato 7 ottobre 2023, quarta giornata del RAM film festival, organizzato dal 4 all’8 ottobre 2023 dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, promosso dal Comune di Rovereto, dal ministero della Cultura, dalla Provincia Autonoma di Trento e dall’APT Rovereto Vallagarina Monte Baldo, con il sostegno della Fondazione Caritro e della Cassa Rurale Alto Garda Rovereto. E l’Egitto torna a essere il protagonista con due film, in serata, uno francese “Le secret des hieroglyphes. Les freres Champollion / I segreti dei geroglifici. I fratelli Champollion” di Jacques Plaisant (Francia 2022, 52’) dedicato ai Fratelli Champollion, e uno tedesco “The Treasures of the Pharaohs – Ebers Papyrus / I tesori dei Faraoni – Il papiro di Ebers” di Denis Kliewer e Ulli Wedelmann (Germania 2023, 52’) sullo straordinario papiro che custodisce l’arte della guarigione degli Egizi.

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Il film “Dames et princes de la préhistoire / Dame e principi della preistoria” di Pauline Coste

A partire dalle 10.30 alle 12.30, e poi ancora dalle 15 alle 19.30 e dalle 20.30 alle 23 sono numerosi i film di carattere prettamente archeologico, così come alcuni documentari che raccontano sfumature diverse del focus di quest’anno, ovvero gli sguardi sul clima e sulle sfide del patrimonio culturale. Tra i documentari dedicati all’archeologia, ricordiamo “Archeology 3.0. Making the Dead Speak / Archeologia 3.0. Far parlare i morti” di Stéphane Jacques (Francia 2022, 53’) che mostra tutte le tecnologie anche medicali dedicate alla ricerca archeologica, oppure un documentario francese dedicato alla musica nell’antichità “A la recherche de la musique de l’antiquité / Alla ricerca della musica dell’antichità” di Bernard George (Francia 2020-2021, 53’), o ancora il francese “Dames et princes de la préhistoire / Dame e principi della preistoria” di Pauline Coste (Francia 2021, 52’) dedicate alle eccezionali sepolture in grotta del paleolitico. Numerosi anche i film a carattere antropologico, tra cui si segnalano l’australiano “Namarali” di Tim Mummery (Australia 2021, 52’) sui popoli aborigeni, e il britannico “I am Kanaka / Io sono un Kanaka” di Genevieve Sulway (Regno Unito 2022, 15’) dedicato alla cultura e alle tradizioni hawaiane. Tra i film italiani, il delicato ritratto del custode della Pinacoteca di Città di Castello di Elena Giogli, “Il custode della memoria” (Italia 2022, 66’), e il film di Piero Badaloni “La grande sete” (Italia 2022, 45’).

rovereto_rassegna-RAM-2023_aperitivo-7-ottobre_locandinaAperitivo in Giardino. Sold out anche l’appuntamento con Giuseppe Caporale, scrittore che presenta il suo libro “Ecoshock. Il destino dell’Italia al centro della crisi climatica” nel giardino di Palazzo Fedrigotti. Modera Filippo Orlando, area Meteorologia della Fondazione Museo Civico di Rovereto. A partire dal suo libro “Ecoshock. Come cambiare il destino dell’Italia al centro della crisi climatica” (editore Rubettino), Giuseppe Caporale dialoga con il pubblico su temi di grande attualità: dal Mediter­raneo come hot-spot climatico nel quale le criticità già evidenti su scala globale addirittura si raffor­zano, alla scomparsa dei ghiacciai e alle minacce per Venezia, dai ritardi nelle energie rinnovabili alle nuove sfide per l’economia, un destino che ci chiama a una nuova assunzione di responsabilità e consapevolezza. Giuseppe Caporale, giornalista professionista, ha lavo­rato per la cronaca nazionale del quotidiano La Repub­blica. Nel 2012 ha vinto il Premio Paolo Borsellino per il giornalismo. Ha diretto Workshop sul giornalismo d’in­chiesta e, nel 2013, ha fondato il progetto culturale Resto al Sud, Think Tank che raccoglie le migliori intelligenze del Meridione per ragionare sul rilancio del territorio. Nel 2020 ha fondato l’Osservatorio Economico e Sociale Ri­parte l’Italia.

VI Giornata delle Catacombe: apertura e visite gratuite a Roma e nelle catacombe in Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Sicilia, Sardegna, promosse dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra

roma_giornata-delle-catacombe_2023_locandinaSabato 7 ottobre 2023 c’è la VI Giornata delle Catacombe – Edizione d’Autunno, e per l’occasione la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra promuove l’apertura e le visite gratuite sia ad alcuni siti romani, sia alle altre catacombe dislocate nelle diverse Regioni d’Italia (Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Sicilia, Sardegna). Come per l’edizione precedente, che si è svolta con successo il 18 marzo scorso, coinvolgendo le sette catacombe romane aperte al pubblico, l’evento avrà come tema “Percorsi di Pace”, con l’intenzione di valorizzare quei simboli e quelle immagini catacombali che ancora a distanza di secoli invitano a riflettere sul tema della pace, proprio in un momento storico così delicato, segnato dal conflitto bellico e dalla violenza. Per l’Edizione d’Autunno, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha previsto, infatti, di aprire, su prenotazione e gratuitamente, sei noti complessi ipogei della Roma sotterranea generalmente chiusi al pubblico: S. Tecla, S. Lorenzo, Pretestato, Vigna Chiaraviglio, l’ipogeo degli Aureli e Generosa. Inoltre, sempre il 7 ottobre, presso alcune catacombe, avranno luogo eventi collegati alla Giornata, quali laboratori dedicati ai bambini, visite speciali e conferenze. La VI Giornata delle Catacombe sarà conclusa, come da tradizione, con una solenne Celebrazione Eucaristica, che si terrà ad Albano Laziale nella chiesa di S. Maria della Stella (via della Stella, 5 – Albano Laziale) adiacente le catacombe di S. Senatore, alle 18, presieduta da Mons. Pasquale Iacobone, Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. A tutti i visitatori delle catacombe romane, infine, verrà rilasciato un voucher che darà diritto a un ingresso ridotto per 2 persone in una delle catacombe di Roma aperte al pubblico, da utilizzare entro il 31 dicembre 2024. Per le visite, sempre gratuite, è necessaria la prenotazione.

GLI EVENTI

ROMA, ore 11: Laboratorio per bambini (6-12 anni) “La lucerna del fossore”, Museo della Torretta, Comprensorio callistiano, ingresso principale via Appia Antica, 78. Prenotazioni: https://tinyurl.com/lablucerna; ore 15, Laboratorio per bambini (6-12 anni) “Le epigrafi cristiane”, Museo della Torretta, Comprensorio callistiano, ingresso principale via Appia Antica, 78. Prenotazioni: https://tinyurl.com/labepigrafi

LAZIO, ore 10: Laboratorio per bambini (6-12 anni) “Laboratorio creativo sui simboli cristiani”, Catacombe di S. Savinilla a Nepi (VT), via del Cimitero, 29 – Nepi (VT). Prenotazioni: museo@comune.nepi.vt.it – 0761.570604; ore 10, visita guidata gratuita per bambini (max 20 bambini), Catacomba S. Cristina a Bolsena piazza Santa Cristina – Bolsena (VT). Prenotazioni: parrocchia@basilica-bolsena.net; ore 10.30: Laboratorio per bambini (9-12 anni) “Simboli paleocristiani tra fiori e profumi” (max 15 bambini), sala parrocchiale adiacente la Basilica di S. Cristina, Catacomba S. Cristina a Bolsena, piazza Santa Cristina – Bolsena (VT). Prenotazioni: parrocchia@basilica-bolsena.net; ore 15: visita gratuita per bambini (max 20 bambini), Catacomba S. Cristina a Bolsena, piazza Santa Cristina – Bolsena (VT). Prenotazioni: parrocchia@basilica-bolsena.net; ore 15.30: Laboratorio per bambini (9-12 anni) “Simboli paleocristiani, tra fiori e profumi” (max 15 bambini), sala parrocchiale adiacente la Basilica di S. Cristina in Bolsena, Catacomba S. Cristina a Bolsena, piazza Santa Cristina – Bolsena (VT). Prenotazioni: parrocchia@basilica-bolsena.net; ore 18: Celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Pasquale Iacobone, presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Chiesa di S. Maria della Stella, via della Stella, 5 – Albano Laziale-

SICILIA, ore 9.30: visita guidata per bambini “ScopriCatacomba”, Catacombe di S. Giovanni a Siracusa, largo San Marciano, 3 – Siracusa (SR). Prenotazioni: info@kairos-web.com – 347.5815794; ore 17: visita guidata speciale “Dal buio alla luce”, Catacombe di S. Lucia a Siracusa, piazza S. Lucia, 26 – Siracusa (SR). Prenotazioni: info@kairos-web.com – 347.5815794

SARDEGNA, ore 17.30: conferenza “Antioco testimone della devozione cristiana con Saturnino ed Efisio nella Sardegna meridionale” a cura della prof.ssa Rossana Martorelli, Sant’Antioco, Palazzo del Capitolo, sala conferenze.

LE CATACOMBE

ROMA. Orario di apertura: 10 – 18, visite ogni 45 minuti per gruppi di massimo 15 persone: Catacombe di S. Tecla, via Silvio D’Amico, 42. Prenotazioni: https://tinyurl.com/catacombetecla; Catacombe di San Lorenzo, piazzale del Verano, 3. Prenotazioni: https://tinyurl.com/catacombelorenzo. Museo e Catacombe di Pretestato, via Appia Pignatelli, 11. Prenotazioni: https://tinyurl.com/catacombepretestato; Catacombe dell’ex Vigna Chiaraviglio, Comprensorio callistiano, via Appia Antica, 126. Prenotazioni: https://tinyurl.com/catacombechiaraviglio; Ipogeo degli Aureli, via Luigi Luzzatti, 2b. Prenotazioni: https://tinyurl.com/ipogeoaureli; Catacombe di Generosa, via delle Catacombe di Generosa, due turni di visita: ore 10 e 15.30. Prenotazioni: nicoladeguglielmo@libero.it.

LAZIO. Catacombe di S. Senatore ad Albano Laziale (RM), via della Stella, 2 – Albano Laziale (RM), ore: 10, 11.30, 15, 16.30. Prenotazioni: info@museodiocesanodialbano.it – 333.9999883; Catacombe Ad Decimum a Grottaferrata (RM), via Anagnina 4 – Grottaferrata (RM), ore: 10.30-12.30; 14.30-16.30. Prenotazioni: 348.4066708/06.9459854; Catacombe di Monte Stallone a Formello (RM), Museo Palazzo Chigi, piazza S. Lorenzo – Formello (RM), ore: 11; 16. Prenotazioni: mansio@comune.formello.rm.it – 06.90194236; Catacombe di Ad Vicesimum a Morlupo (RM), via Flaminia, km 31,5, Morlupo (RM), ore: 9-12; 14-17. Prenotazioni: agervtues@gmail.com – 347.0855680; Catacombe di S. Teodora a Rignano Flaminio (RM), Cimitero comunale, strada Statale 3 – Rignano Flaminio (RM), ore: 10-12.30; 15-18. Prenotazioni: proloco.rignano@virgilio.it – 331.4378825/339.1164670; Catacombe di S. Savinilla a Nepi (VT), via del Cimitero, 29 – Nepi (VT), ore: 10.30; 16.30. Prenotazioni: museo@comune.nepi.vt.it – 0761.570604; Catacombe di S. Eutizio a Soriano nel Cimino (VT), via del Convento 751, Loc. S. Eutizio – Soriano nel Cimino (VT), ore: 10.30; 12. Prenotazioni: museo@comune.sorianonelcimino.vt.it; Catacombe S. Cristina a Bolsena (VT), piazza Santa Cristina – Bolsena (VT), ore: 10.30; 15.30; 16.30. Prenotazioni: parrocchia@basilica-bolsena.net.

ABRUZZO. Catacombe di S. Vittorino ad Amiterno (AQ), Parrocchia S. Michele Arcangelo, via Pizzoli, San Vittorino – Amiterno (AQ), ore: 11. Prenotazioni: 346.2166953, Catacomba di Castelvecchio Subequo (AQ), via Superaequum – Castelvecchio Subequo (AQ), ore: 10, 11, 12; 15.45, 16.45, 17.45. Prenotazioni: info@gruppoarcheologicosuperequano.it – 334.7663209

TOSCANA E UMBRIA. Catacombe di S. Mustiola a Chiusi (SI), Strada Provinciale 49 – Chiusi (SI), ore: 14.30. Prenotazioni: mail@labirinto.info – 338.6827859/349.2267013; Catacombe di S. Caterina a Chiusi (SI), via Cassia Aurelia I, 11 – Chiusi Scalo (SI), ore: 16. Prenotazioni: mail@labirinto.info – 338.6827859 / 349.2267013; Catacomba di Villa S. Faustino a Massa Martana (PG), Villa San Faustino / frz. Massa Martana (PG), ore: 10-13; 15-18. Prenotazioni: 351.7588974/349.0642786

SICILIA. Catacombe di Porta d’Ossuna a Palermo, corso C. Alberto Amedeo, 110 – Palermo (PA), ore: 9-13; 15-18. Prenotazioni: info@archeofficina.com – 327.9849519 / 320.8361431; Catacombe di Villagrazia a Carini (PA), via Nazionale, 3 – Carini (PA), ore: 9-13; 15-18. Prenotazioni: info@archeofficina.com – 327.9849519 / 320.8361431; Catacombe di S. Giovanni a Siracusa, largo San Marciano, 3 – Siracusa (SR), ore: 9.30-12.30; 14.30-17.30. Prenotazioni: info@kairos-web.com; Catacombe di S. Lucia a Siracusa, piazza S. Lucia, 26 – Siracusa (SR), ore: 9.30-12.30; 14.30-17.30. Prenotazioni: info@kairos-web.com

SARDEGNA. Catacombe di S. Antioco, piazza Parrocchia, 22 – S. Antioco (CI), ore: 9.30-12.30; 15-17. Prenotazioni: basilicasantantioco@tiscali.it

Ozzano dell’Emilia (Bo). Festa della Storia nell’area archeologica di Claterna: rievocazioni, ricostruzioni storiche, visite guidate e laboratori

claterna_area-archeologica_festa-della-storia_locandinaA Claterna (Ozzano dell’Emilia, Bo) per la Festa della Storia. Sabato 7 ottobre 2023 nell’area archeologica sarà ricostruito un fedele accampamento romano nel quale sarà possibile rivivere la vita quotidiana di una legione del I secolo d.C., la Legio XIII Gemina. Le attività di rievocazione realizzate attraverso tecniche di archeologia sperimentale e living history, saranno accompagnate da visite guidate agli scavi a cura degli archeologi della soprintendenza ABAP di Bologna e si terranno nei seguenti orari: 10, 11, 12, 14, 15, 16. I più piccoli potranno scegliere tra 2 laboratori: “Costruisci e Gioca con la scacchiera romana”, laboratorio giochi per bambini dai 6 agli 11 anni (turni 15 e 16); “Cerca, Trova e Costruisci”, laboratorio di manipolazione per bambini dai 6 agli 11 anni (turni 10 e 11). Per i bambini al di sotto degli 8 anni è necessaria la partecipazione di un genitore. Uno spazio verrà dedicato anche ai ragazzi più grandi, dai 12 ai 18 anni, con un’esperienza ludico – storica assieme ai legionari che proporranno diverse attività tra cui tiro con l’arco, tiro con l’onagro (catapulta) e vestizione del legionario (turni 11.30 e 16.30). Evento all’aperto. Partecipazione e ingresso gratuiti fino ad un massimo di 30 persone a turno. Per prenotare: museo@comune.ozzano.bo.it oppure 051 791337.

Napoli. A Palazzo Reale presentazione del libro “L’Italia prima di Roma. Sulle tracce degli antichi popoli italici” (Rizzoli) di Paolo Giulierini

napoli_palazzo-reale_libro-l-itaòia-prima-di-roma_presentazione_locandinaAppuntamento venerdì 6 ottobre 2023, alle 19, nella sala Coerenza di Palazzo Reale a Napoli, per la presentazione del libro “L’Italia prima di Roma. Sulle tracce degli antichi popoli italici” (Rizzoli) di Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli. Ingresso libero. Dialogherà con l’autore il prof. Carlo Rescigno.

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Copertina del libro “L’Italia prima di Roma. Sulle tracce degli antichi popoli italici”

L’Italia prima di Roma. Il nostro Paese ci appare il più delle volte come l’erede per eccellenza della civiltà romana. Non c’è nulla di più vero, ma se ci mettessimo in viaggio percorrendo l’Italia da nord a sud scopriremmo che prima ancora che Italiani siamo stati Italici: in ogni regione la toponomastica, i monumenti, i reperti archeologici, le tradizioni etnografiche, persino le abitudini alimentari e culinarie raccontano la storia di popoli antichi che a partire dall’Età del ferro si sono frequentati, confrontati, scontrati. Celti, Veneti, Liguri, Etruschi, Sardi, Latini, Sanniti, Lucani, Piceni, Campani, Punici, Enotri, Siculi e molti altri hanno lasciato ovunque nella penisola tracce profonde, preziose per capire com’era l’Italia prima dell’avvento di Roma. Con la competenza dell’esperto e il passo avvincente del divulgatore, Paolo Giulierini ci accompagna in un viaggio affascinante, ci presenta gli Italici che siamo stati, ne approfondisce il rapporto con il territorio, le modalità insediative, la religione, la lingua e la scrittura, senza tralasciare il fondamentale incontro con i Romani e quello che ne è seguito. Corredato da immagini, questo libro è al tempo stesso un saggio sulla meravigliosa complessità della storia del nostro Paese e una guida per innamorarsi, oltre che di tutte le sue bellezze, anche delle genti che lo hanno abitato in tempi remoti, e che ancora oggi ci parlano: non solo di loro ma anche di noi, da sempre popolo in cammino che a ogni tappa aggiunge un viandante alla carovana.

Verona. Piero Gazzola: nuove letture”: nella sede della Sabap presentazione degli ultimi due recenti libri sull’operato di Piero Gazzola che è stato senza dubbio un protagonista della cultura architettonica e del restauro della seconda metà del Novecento, in Italia e in Europa

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Piero Gazzola, protagonista della cultura architettonica e del restauro della seconda metà del Novecento, in Italia e in Europa (foto associazione archivio piero gazzola)

“Piero Gazzola: nuove letture”: la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza insieme all’Associazione Archivio Piero Gazzola organizza per il giorno 6 ottobre 2023, alle 17, nella propria sede, in piazza San Fermo 3/A a Verona, la presentazione di due novità editoriali dedicate all’operato di Piero Gazzola che è stato senza dubbio un protagonista della cultura architettonica e del restauro della seconda metà del Novecento, in Italia e in Europa. Le attività scientifiche e l’operato del soprintendente veronese sono state, a partire dagli anni Novanta del secolo scorso, oggetto di studi, pubblicazioni e convegni. A poco più di dieci anni dall’uscita dell’ultimo volume dedicato alla sua figura e al suo impegno di ricerca, didattico, istituzionale e politico, torna l’attenzione su di lui con due nuovi libri dati alle stampe, a distanza di pochi mesi, tra il 2021 e il 2022: “Piero Gazzola: scritti inediti di un manuale del restauro dei monumenti” (Editori Paparo, Napoli) di Claudia Aveta e “Piero Gazzola. Tutela e restauro dei castelli” (Marsilio Editori, Venezia) di Chiara Mariotti. La complessità del periodo nel quale vive e opera Gazzola è matrice stessa delle sfide culturali che è stato chiamato ad affrontare e alle quali ha fornito contributi di rilievo, sia sul piano teoretico che operativo, in ambito nazionale e internazionale: dalla ricostruzione dei monumenti danneggiati dalla guerra alla salvaguardia dei centri storici e dell’ambiente; dalla revisione dei principi alla base della tutela del patrimonio monumentale con la Carta di Venezia alla formazione del personale specializzato; dalla conservazione attiva del costruito, con particolare riguardo all’architettura fortificata, all’incontro legittimato tra preesistenza e progetto.

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Ritratto di Piero Gazzola (foto associazione archivio piero gazzola)

Programma. Dopo i saluti di Fabrizio Magani, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza; Claudio Carcereri de Prati, presidente dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona; Fiorenzo Meneghelli, vice-presidente dell’istituto italiano dei Castelli; Pia Gazzola, presidente dell’associazione Archivio Piero Gazzola; Silvia Dandria, funzionario della SABAP Vr e coordinatrice dell’associazione Archivio Piero Gazzola; Bianca Gioia Marino, professoressa di Restauro architettonico all’università Federico II di Napoli; Andrea Ugolini, professore di Restauro architettonico all’università di Bologna; intervengono Daniela Esposito, professoressa di Restauro architettonico a Sapienza università di Roma; Annunziata Maria Oteri, professoressa di Restauro architettonico al Politecnico di Milano; Andrea Pane, professore di Restauro architettonico alla “Federico II”. Saranno presenti le autrici Claudia Aveta e Chiara Mariotti, e gli editori Paparo e Marsilio.

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Copertina del libro “Piero Gazzola: scritti inediti di un manuale del restauro dei monumenti” (Editori Paparo, Napoli) di Claudia Aveta

Piero Gazzola: scritti inediti di un manuale del restauro dei monumenti. Tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso, nell’intenso e fecondo dibattito sul restauro e sulla conservazione del patrimonio architettonico ed ambientale avvenuto in Italia ed all’estero emergeva, tra gli altri esperti, una personalità colta e dinamica di alto rilievo, Piero Gazzola, di cui è ben noto anche l’apporto dato, con Roberto Pane, alla elaborazione della Carta di Venezia (1964). Sono anni nei quali nella disciplina del restauro si registra una straordinaria evoluzione, i cui innovativi concetti hanno rappresentato l’humus di studi e ricerche che si sono sviluppati negli ultimi decenni del secolo scorso e sono oggetto del dibattito attuale.

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L’architetto Claudia Aveta dell’università “Federico II” di Napoli

Claudia Aveta, architetto, Ph.D. in Conservazione dei Beni architettonici, è ricercatore di Restauro architettonico dell’università di Pisa, ha dedicato a Gazzola il suo percorso formativo a partire dalla ricerca di dottorato e ha pubblicato su di lui due volumi: “Piero Gazzola. Restauro dei monumenti e tutela ambientale” (2007); “Piero Gazzola: scritti inediti di un manuale del restauro dei monumenti” (2021). In quello più recente, la studiosa propone una riflessione critica su di una serie di scritti inediti, dallo stesso soprintendente intitolati Manuale del restauro architettonico, ritrovati e catalogati nell’Archivio a lui dedicato, in S. Ciriaco di Negrar. Un capitolo introduttivo è risultato utile a definire il coevo contesto storico-culturale nel quale si svolgeva l’attività di Gazzola, in ambito nazionale e internazionale. Poi, si ritrova il commento critico dell’autrice, con riferimento puntuale ai vari capitoli del Manuale. Il linguaggio di Gazzola risulta colto, ma diretto e divulgativo, coerente con un messaggio rivolto alle giovani generazioni di architetti, a cui intende disvelare le sue appassionate convinzioni, frutto di tante esperienze e di tante battaglie culturali.

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Copertina del libro “Piero Gazzola. Tutela e restauro dei castelli” (Marsilio Editori, Venezia) di Chiara Mariotti

Piero Gazzola. Tutela e restauro dei castelli. Il saggio indaga il contributo di Piero Gazzola (1908-1979) alla tutela e al restauro dei castelli, o meglio, delle architetture fortificate. Approfondendo un capitolo inedito della ricerca dello studioso, offre una lettura della vicenda-fortificazioni attraverso la lente della conservazione, con particolare riferimento alle acquisizioni teoriche maturate negli anni sessanta. L’ambito dei castelli, solo apparentemente settoriale, si rivela un osservatorio privilegiato per descrivere un più ampio spaccato della disciplina nel secondo Novecento, e la stessa azione di Gazzola per le strutture munite risulta ricentrata a favore del costruito esistente. In generale, le riflessioni che il saggio elabora si collocano nell’alveo degli studi rivolti al tentativo di rendere attuale l’architettura del passato, sono incentrate sulla relazione tra la dimensione diacronica delle fabbriche storiche e il rapporto sincronico da istituire con la contemporaneità e bilanciano cultura della conservazione e progetto.

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L’architetto Chiara Mariotti dell’università Politecnico delle Marche

Chiara Mariotti, architetto, Ph.D. in Architettura, è ricercatore di Restauro architettonico all’università Politecnica delle Marche e docente all’università di Bologna. Svolge attività didattica e di ricerca su aspetti teorico-critici e tecnici del restauro del patrimonio costruito; tra le sue linee di ricerca emerge quella sulla conservazione delle architetture fortificate, dai castelli medievali alle difese contemporanee, che affronta a partire dalla Tesi di Dottorato dal titolo “Il restauro dei castelli in Italia 1964- 2014”. In quella ricerca sono già presenti gli stimoli che porteranno, sulla scorta di approfondite ricerche nell’Archivio di San Ciriaco di Negrar, alla pubblicazione del volume “Piero Gazzola. Tutela e restauro dei castelli”, edito da Marsilio nel 2022. Lo scritto si configura come rilettura critica e intenzionalmente diretta dell’opera teoretica, operativa e istituzionale di Gazzola, sotto la cifra specifica e singolare del “castello” o, meglio, dell’architettura fortificata; ne ripercorre l’attività e il ruolo presso gli Istituti castellani internazionali e nazionali (Internationales Burgen Institut e Istituto Italiano dei Castelli), parte dai castelli ma li assume a paradigma di riflessioni più generali, osservatorio privilegiato per descrivere un più ampio spaccato della disciplina nel secondo Novecento.

Rovereto. Nella terza giornata del RAM film festival protagonista è Venezia: talk con Gian Antonio Stella e Francesco Trovò, e film in prima nazionale “Saving Venice”. Per gli Aperitivi, sold out, Parello e Coccoluto su “Scavi turismo e sostenibilità: le sfide dei parchi archeologici

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Frame del film “Saving Venice / Salvare Venezia” di Duncan Bulling

Venezia protagonista della terza giornata del RAM film festival di Rovereto organizzato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, promosso dal Comune di Rovereto, dal ministero della Cultura, dalla Provincia Autonoma di Trento e dall’APT Rovereto Vallagarina Monte Baldo, con il sostegno della Fondazione Caritro e della Cassa Rurale Alto Garda Rovereto. La rivista ARCHEO è il media partner del festival. rovereto_rassegna-RAM-2023_talk-6-ottobre_locandinaVenerdì 6 ottobre 2023, al Teatro Zandonai, è in programma infatti una serata speciale a ingresso gratuito dedicata a VENEZIA con Gian Antonio Stella e Francesco Trovò e il film in prima nazionale “Saving Venice”. L’acqua alta a Venezia non è una novità. Ma in tutto il ventesimo secolo ci sono state solo 9 alluvioni estreme.  Mentre solo nei primi due decenni del ventunesimo secolo, sono state ben 16. Venezia sta affrontando la realtà del cambiamento climatico. Un serio avvertimento di ciò che potrebbe accadere ad altre città costiere: oltre un centinaio delle più grandi città è costruito sulle coste e ci vive il 40% della popolazione mondiale, e il 30% della popolazione italiana. Quindi Venezia fa suonare un campanello di allarme. Il nuovo sistema di barriere contro le alluvioni, il Mose, è un test che può valere per altre parti del mondo. A introdurre la serata, il giornalista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella, da sempre attento ai temi del patrimonio culturale, e Francesco Trovò, ricercatore all’università Iuav di Venezia, esperto di edilizia storica di Venezia, di Beni Culturali e cambiamenti climatici. A moderare, la giornalista Martina Dei Cas. A seguire, il film britannico in prima nazionale “Saving Venice / Salvare Venezia” di Duncan Bulling (Regno Unito 2022, 52’). Venezia ha un equilibrio particolarmente fragile. Riusciranno gli scienziati e gli ingegneri a proteggere la città con le barriere anti-inondazione prima che sia troppo tardi, e sarà sufficiente questa misura?

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Frame del film “Expédition Pétra, sur la piste des Nabatéens / Spedizione Petra, sulle tracce dei Nabatei” di Nathalie Laville e Agnès Molia

GLI ALTRI FILM. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18 al Teatro Zandonai, proseguono le proiezioni dei film in concorso. Da segnalare due produzioni francesi: “Montaigne and the Mysterious Tomb / Montaigne e la tomba misteriosa” di Pauline Coste (Francia 2021, 52’), che cerca di svelare il mistero di una sepoltura risalente a più di 500 anni fa, rinvenuta nei sotterranei dell’attuale Museo d’Aquitania, e il film in prima italiana “Expédition Pétra, sur la piste des Nabatéens / Spedizione Petra, sulle tracce dei Nabatei” di Nathalie Laville e Agnès Molia (Francia 2022, 52’), che si propone in una sfida audace: tracciare, grazie a una spedizione senza precedenti, la mitica via dell’incenso percorsa per tre secoli dai carovanieri nabatei, l’antico popolo arabo di mercanti, la cui storia è andata perduta. Di loro rimangono monumentali tombe scavate nella roccia, a Petra nell’attuale Giordania e nel cuore del deserto dell’Arabia Saudita, nella segreta città di Hegra.

rovereto_rassegna-RAM-2023_aperitivo-6-ottobre_locandinaINCONTRI. Nel pomeriggio, l’approfondimento al Giardino di Palazzo Fedrigotti in corso Bettini, sold out, è dedicato ai parchi archeologici e alla sfida quotidiana per coniugare la ricerca, gli scavi e la conservazione dei beni rinvenuti con la fruibilità di un pubblico anche molto numeroso. Due le testimonianze al RAM, da Agrigento e dalla Toscana, con le ospiti Maria Concetta Parello, funzionario archeologo del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, e Marta Coccoluto, responsabile del parco archeologico di Baratti e Populonia, del museo Archeologico di Piombino (LI) e dei musei di Suvereto (LI) per Parchi Val di Cornia SpA.

Bacoli (Na). Al via al Parco borbonico vanvitelliano del Fusaro la prima edizione di FAB, festival dell’archeologia di Bacoli: rassegna favolosa del cinema archeologico ideata da Dario Di Blasi

bacoli_festival-archeologia_programma_locandinaAl Parco borbonico vanvitelliano del Fusaro a Bacoli (Na) è tutto pronto per la prima edizione del FAB, festival dell’archeologia di Bacoli, dal 6 all’8 ottobre 2023, diretta da Nicola Barile e organizzata da Giovanni Parisi e Giovanni Calvino per TILE Storytellers, con il contributo della Regione Campania e della Fondazione Film Commission Regione Campania. Con un sottotitolo significativo: rassegna favolosa del cinema archeologico. “I Campi Flegrei sono un luogo unico al mondo”, spiega Dario Di Blasi, chiamato dal Comune di Bacoli a creare questo evento per la sua esperienza pluridecennale nel campo del cinema archeologico. “Qui il mare custodisce antiche città sommerse e ville sontuose di potenti imperatori. Qui la terra si alza e si abbassa, come un lungo, gigantesco respiro; e qui un lago può nascondere l’ingresso al mondo dei morti. Qui i vulcani nascono nell’arco di una sola notte e il loro calore genera sbuffi di vapore e acque termali. Qui le sibille leggevano il futuro degli uomini. Vi sembra che stiamo esagerando con la fantasia? Niente affatto. La magia dei Campi Flegrei è dovuta all’opera della natura e dell’uomo, non alla fantasia, perciò… Non è fantasia, è magia!”. Anche l’acronimo della rassegna, FAB, Festival dell’Archeologia di Bacoli, gioca su questo concetto, perché in inglese “FAB” vuol dire favoloso, fantastico (e il pensiero corre ai Fab Four, i Fantastici Quattro): “Per questo FAB si presenta come Rassegna favolosa del cinema e della cultura archeologica”.

bacoli_festival-archeologia_programma_parco-fusaro_locandinaL’evento si svolge nel Complesso Borbonico del Fusaro con proiezioni nella Sala dell’Ostrichina, dibattiti ed eventi si alterneranno tra la panoramica terrazza dell’Ostrichina e il Parco gestito dal Centro Ittico Campano. Per tutta la durata della rassegna ci sarà la mostra su Plinio il Vecchio a cura di Nicola Barile e Sara Saetta all’interno della Casina Vanvitelliana. In programma dodici film, provenienti anche da Francia, Spagna, Iran e Turchia, che verranno valutati da una giuria di esperti del settore e dal pubblico.

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Il regista Alberto Castellani durante la produzione del film “Afghanistan. Tracce di una cultura sfregiata”

PROGRAMMA DEL 6 OTTOBRE 2023: dalle 14.30 alle 19. Apre il film “Le acque segrete di Palermo” di Stefania Casini (60 min); seguono “Afghanistan: tracce di una cultura sfregiata” di Alberto Castellani (60 min) e “The Bloody Skin” di Ebad Adibpour (16 min). EVENTI SPECIALI: “Cultura e territorio. Palmira, la meraviglia del deserto – Viaggio nei siti dell’Unesco” presentazione del documentario di Federico Fazzuoli ed Elisa Greco con intervista all’autore Federico Fazzuoli. Chiude “Musica e territorio”: presentazione album “Paesi semplici” di Andrea Cassese. Presenta Giovanni Calvino.

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L’archeologo siriano Khaled Asaad, decapitato dall’Isis il 18 agosto 2015

PROGRAMMA DEL 7 OTTOBRE 2023: dalle 14.30 alle 18. Apre il film “La flotta delle Indie” di Antonio Pérez Molero (90 min); seguono “L’incantevole Lucrezia Borgia” di Marco Melluso e Diego Schiavo (60 min) e “Khaled al-Asaad. Quel giorno a Palmira” di Alberto Castellani (23 min). Alle 18, “AperiNetworking” alla Casina Vanvitelliana.

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Frame del film “Baia. La città sommersa” di Marcello Adamo

PROGRAMMA DELL’8 OTTOBRE 2023: alle 10.30, apre il film “Baia la città sommersa” di Marcello Adamo (53 min); 11.30, “Piano…forte nel tempo” intermezzo pianistico del M° Marco Fiorenzano; 12.30, intervento di Mariano Nuzzo, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio; “Una Casina per tutti” grazie al contributo del Rotary Club Campania Napoli, Genovese Mangement e Gruppo Crisalide; saluti di Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli; premiazione dei film vincitori Premio Kore del pubblico Premio Kore della giuria: come premi due statue che rappresentano una Kore moderna avvolta in una pellicola cinematografica, firmate dall’artista Salvatore Scuotto fondatore, insieme ai due fratelli, de La Scarabattola, autori, tra gli altri, del premio Giffoni Film Festival. Curatore della rassegna cinematografica è Dario Di Blasi, organizzatore e consulente per prestigiosi festival nazionali e internazionali, come Rovereto, Firenze, Atene, Spalato. Chiude alle 13 la proiezione del film vincitore del Premio Kore della giuria.