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Napoli. A Palazzo Corigliano per l’inaugurazione dell’anno accademico conferenza del prof. Valentino Nizzo “13 anni al MiC: dalla Soprintendenza al Museo”. L’OR.SA. la dedica alla prof.ssa Mariagiovanna Riitano (Unisa), scomparsa improvvisamente a 77 anni: i funerali nel duomo di Salerno

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Martedì 28 gennaio 2025, seconda giornata di inaugurazione dell’anno accademico 2024-’25 (la prima si è tenuta il 27 gennaio a Salerno). Ai saluti del rettore prof. Roberto Tottoli e del direttore di dipartimento prof.ssa Roberta Giunta (portati dal vicedirettore della Scuola prof.ssa Anna Filigenzi) e a quelli del direttore di OR.SA. prof. Fausto Longo, seguirà su proposta della Scuola interateneo di Specializzazione in Beni archeologici OR.SA., conferenza inaugurale del prof. Valentino Nizzo, docente di Museologia e Comunicazione, “13 anni al MiC: dalla Soprintendenza al Museo”. Appuntamento alle 10.30, nella sala conferenze di Palazzo Corigliano, in piazza San Domenico Maggiore a Napoli, sede dell’università L’Orientale. “Questo evento – ricordano a OR.SA. – si terrà in un momento di particolare tristezza per l’improvvisa e inaspettata scomparsa, a 77 anni, della prof.ssa Mariagiovanna Riitano, ex direttrice del DiSPaC a Unisa, che ha sempre appoggiato e sostenuto negli anni passati le attività della Scuola partecipando a tutti i viaggi con la sua tradizionale travolgente simpatia. A lei dedichiamo questa seconda giornata di inaugurazione della Scuola”. Il rettore dell’università di Salerno Vincenzo Loia, a nome dell’intera comunità accademica, partecipa al dolore della famiglia per la scomparsa della professoressa Mariagiovanna Riitano, presidente dell’Osservatorio dell’Appennino Meridionale, già delegata del rettore all’Orientamento e direttore del dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale. La funzione religiosa sarà celebrata mercoledì 29 gennaio 2025, alle 9, nella Cripta del Duomo di Salerno.

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Valentino Nizzo, nel 2010 (primo cartellino) e nel 2023 (ultimo cartellino) (foto FB)

Il prof. Valentino Nizzo ripercorrerà la sua variegata esperienza professionale di tredici anni come funzionario e dirigente del ministero della Cultura (MiC), dall’ingresso nel 2010 nella soprintendenza archeologica dell’Emilia Romagna, con incarichi di tutela su un vastissimo territorio e responsabilità nella valorizzazione del museo Archeologico nazionale di Ferrara e di numerosi musei locali, per passare poi nel 2015 all’incarico di responsabile della comunicazione, promozione e accessibilità culturale del sistema museale nazionale presso la direzione generale Musei e concludere infine, dal 2017 al 21 dicembre del 2023 come direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Istituto dotato di autonomia speciale. La conferenza offrirà una occasione per ripercorrere attraverso la prospettiva del relatore le trasformazioni del MiC negli anni che hanno preceduto e seguito la riforma promossa dal ministro Dario Franceschini e per offrire uno sguardo dall’interno su uno dei più rilevanti sbocchi professionali per chi aspira a compiere la carriera da archeologo, con la condivisione di esperienze personali e riflessioni su potenzialità e criticità di tale percorso anche alla luce dell’offerta formativa di Università e Scuole di Specializzazione. Ampio spazio sarà dato a domande e curiosità dei presenti. La partecipazione è aperta e caldamente suggerita anche agli allievi del triennio e della magistrale e a tutti gli interessati fino ad esaurimento dei posti in sala.

Napoli. Alla Scuola Superiore Meridionale il convegno “Puteoli – Portus Porti di Roma”: a confronto i due sistemi portuali più importanti per la Capitale dell’Impero. Ecco il programma

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Lunedì 27 gennaio 2025, alla Scuola Superiore Meridionale di Napoli, si terrà il convegno “Puteoli – Portus Porti di Roma”, con l’obiettivo di mettere a confronto i due sistemi portuali più importanti per la Capitale dell’Impero. Organizzato dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, dall’università Vanvitelli, dalla Scuola Superiore Meridionale e dal Gruppo Archeologico dei Campi flegrei, il convegno è realizzato grazie al contributo della Direzione generale Educazione, ricerca e istituto culturali del Mic.

PROGRAMMA. Scuola Superiore Meridionale di Napoli, largo San Marcellino 10 a Napoli (centro storico). Aula 3, apertura dei lavori alle 9.30 con i saluti istituzionali: Mariano Nuzzo, soprintendente Sabap-Na-Met; Carlo Rescigno, università della Campania “Vanvitelli” – Ssm. Gli interventi: 9.50, Simona Formola, “Le attività dell’ufficio Archeologia subacquea della Sabap-Na-Met”; 10, Raffaella Iovine, “Il contributo del Gruppo Archeologico dei Campi Flegrei”; 10.10, keynote speech, Pascal Arnaud, “Navigare tra Pozzuoli e Portus: condizioni, stagioni, barche”. SESSIONE 1: OSTIA-PORTUS (chair: P. Arnaud. 10.40, Evelyne Bukowiecky, “La pianificazione architettonica e logistica del più grande complesso di stoccaggio dell’antichità”; 11, Stéphanie Mailleur, “L’immagine del porto: segni e significati”; 11.20, Marina Lo Blundo, Claudia Tempesta, Alessandro D’Alessio, “Il sistema Ostia-Portus: infrastrutture portuali e di stoccaggio alla foce del Tevere”. SESSIONE 2: PUTEOLI (chair: A. D’Alessio). 12.10, Maria Luisa Tardugno, “La colonia marittima di Puteoli: l’area urbana e il porto”; 12.30, Fabio Pagano, Enrico Gallocchio, “Strutture e servizi al servizio del porto: nuove ricerche 2024-2025 nell’area del Portus Iulius”; 13, pausa pranzo. Aula 5, 14, Michele Silani, “La ripa puteolana: il vicus Lartidianus”; 14.20, Michele Stefanile, Michele Silani, “Il tempio sommerso dei Nabatei. Le nuove ricerche”; 14.40, Michele Stefanile, “La ripa puteolana: il vicus Annianus e la Penisola Mediana”; 15, dibattito (chair: P. Arnaud): C. Rescigno, E. Bukowiecky, S. Mailleur, M. Lo Blundo, C. Tempesta, A. D’Alessio, F. Pagano, E. Gallocchio, M.L. Tardugno, M. Stefanile, M. Silani.

Aquileia (Ud). Dopo il tutto esaurito nelle festività, nuove date per scoprire i depositi del museo Archeologico nazionale con le archeologhe del progetto “I depositi te li spieghiamo noi!”

aquileia_archeologico_depositi_visite-gennaio-febbraio_locandinaAl museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud) “I depositi te li spieghiamo noi!”: visite guidate a cura dello staff di progetto. Dopo il tutto esaurito degli appuntamenti in programma durante le trascorse festività (vedi Aquileia. Al museo Archeologico nazionale per le festività “I depositi ve li spieghiamo noi!”, con visite guidate ai magazzini a cura delle archeologhe del museo nei nuovi spazi aperti al pubblico: 6 nuove sale per un totale di oltre 500 mq; più di 5000 reperti; una nuovissima aula didattica. Vediamoli da vicino | archeologiavocidalpassato), arrivano nuove date in calendario per scoprire i depositi visitabili del museo assieme alle archeologhe che hanno lavorato al progetto: domenica 26 gennaio 2025: 15.30; domenica 9 febbraio 2025: 15.30; domenica 23 febbraio 2025: 15.30. Durata: 1 ora / 1 ora e mezza ca. Sarà l’occasione per entrare in punta di piedi nel mondo della ricerca e dell’archeologia e parlare delle sfide e delle difficoltà incontrate nel corso dei lavori di riallestimento e riordino della collezione. La partecipazione è compresa nel costo del biglietto di ingresso. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione al numero 0431 91016 o alla mail museoaquileiaeventi@cultura.gov.it.

Roma. Al museo delle Civiltà la conferenza “Da CSI a Bones: l’Archeologia e l’Antropologia al servizio delle investigazioni forensi” con Alessandra Sperduti e Pier Matteo Barone per scoprire i segreti il ruolo dell’archeologia e dell’antropologia sulle scene del crimine

roma_muciv_conferenza-da-csi-a-bones_locandinaQual è il ruolo dell’archeologia e dell’antropologia sulle scene del crimine? Lo possiamo scoprire insieme ai segreti delle investigazioni forensi domenica 26 gennaio 2025, alle 17, al museo delle Civiltà a Roma-Eur, nella conferenza “Da CSI a Bones: l’Archeologia e l’Antropologia al servizio delle investigazioni forensi”. Incontro a cura di Alessandra Sperduti e Pier Matteo Barone, nell’ambito del ciclo di incontri del programma “Viaggi intorno al mondo e nel tempo: i giovedì e le domeniche al Museo delle Civiltà” insieme alle funzionarie e ai funzionari del Muciv. Ingresso con biglietto Amico a 5 euro. Prenotazione consigliata.

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Cella della tomba a grotticella cosiddetta della Vedova dalla necropoli di Ponte San Pietro a Ischia di Castro (Vt) e conservata al museo delle Civiltà di Roma (foto muciv)

Nel corso della conferenza verrà illustrata l’importanza dell’archeologia e dell’antropologia forense e come la loro collaborazione sulle scene del crimine possano aiutare le indagini forensi. Diversamente dall’archeologia e dall’antropologia “tradizionali”, l’archeologia e l’antropologia forense operano in un contesto legale, in molti Paesi, con diversi sistemi giuridici ma condividendo basi comuni. Il punto principale di queste discipline è la capacità di cooperare tra vari scienziati esperti e forze dell’ordine, al fine di collezionare evidenze e prove per risolvere un caso. Presentando casi saliti all’onore delle cronache nazionali ed internazionali, si cercherà di spiegare questo fondamentale lavoro di collaborazione in dettaglio, sia sul campo che in laboratorio, sfatando falsi miti e credenze con uno sguardo all’influenza di film e serie TV di maggior successo sull’opinione pubblica.

Veio. Aperture speciali per cinque domeniche del parco archeologico a ingresso gratuito senza prenotazione. Ecco le date

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Aperture speciali per cinque domeniche del parco archeologico di Veio domenica 26 gennaio, 9 e 23 febbraio, 9 e 23 marzo 2025, dalle 10 alle 16, ingresso gratuito, senza prenotazione. Le aperture del parco sono possibili grazie al protocollo d’intesa stipulato con l’ente regionale Parco di Veio e il Corpo di San Lazzaro – gruppo Roma e Viterbo. Il parco archeologico di Veio è situato ai confini settentrionali della città metropolitana di Roma, all’interno dell’area naturale protetta del parco regionale di Veio. Aperture riservate alle scuole: mercoledì 5 febbraio e 5 marzo 2025, su prenotazione all’indirizzo mail: booking@csli-roma.eu.

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Il santuario di Apollo o del Portonaccio nel parco archeologico di Veio (Roma) (foto mic)

Tra le evidenze archeologiche riferite all’insediamento dell’antica Veio, il Santuario etrusco dell’Apollo (o santuario di Portonaccio, dal nome della località), situato nelle vicinanze della Mola di Isola Farnese, rappresenta per visitatori ed escursionisti il tradizionale punto di accesso ai percorsi che attraversano la parte sud del Parco regionale e si trova tutt’oggi immerso in un contesto paesaggistico di forte suggestione, connotato dagli elementi naturali che anche in antico caratterizzavano il luogo.

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Il rinvenimento della stataua di Apollo negli scavi dell’antica città di Veio nel maggio 1916 (foto etru)

Tra i più monumentali e venerati d’Etruria, il santuario sorgeva subito al di fuori della città e conobbe una lunga fase di frequentazione, dalla metà del VII secolo a.C. fino alla piena età romana (II secolo a.C.). Fu indagato a partire dal 1916, quando si rinvennero le celebri statue in terracotta di Apollo, Hermes ed Eracle che decoravano il tetto del tempio arcaico (fine VI sec. a.C.) e che oggi sono visibili nella sala 40 del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Ostia antica. Al parco archeologico la visita guidata “Ostia ebraica. Itinerario tra i luoghi della memoria della comunità ebraica di Ostia antica”

ostia-antica_parco_visita-guidata-ostia-ebraica_locandina“Ostia ebraica. Itinerario tra i luoghi della memoria della comunità ebraica di Ostia antica”: in occasione del Giorno della Memoria 2025, domenica 26 gennaio 2025, alle 10.30, nell’area archeologica di Ostia antica visita guidata tra i luoghi che testimoniano la presenza e l’importanza della comunità ebraica nell’antico porto di Roma, con un focus particolare sulla Sinagoga (la più antica del Mediterraneo occidentale). In relazione alla Sinagoga, si illustreranno i progetti di studio in corso e, soprattutto, i contenuti del progetto di restauro il cui studio di fattibilità è stato curato insieme alla Fondazione Beni Culturali Ebraici. La prenotazione dà diritto all’accesso gratuito all’area archeologica. L’appuntamento è alle 10.30 davanti all’ingresso del museo Ostiense.

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La sinagoga di Ostia antica (foto parco archeologico ostia antica)

L’obiettivo principale è quello di divulgare la conoscenza della presenza, del ruolo e dell’importanza della comunità ebraica a Ostia dagli inizi dell’età imperiale (epoca cui risale la più antica iscrizione nota in Italia che menzioni Iudaei, rinvenuta nella necropoli ostiense di Pianabella) al V-VI secolo, quando la sinagoga di Ostia venne definitivamente abbandonata. La visita, che sarà tenuta dal direttore del parco Alessandro D’Alessio, dalla funzionaria archeologa Claudia Tempesta e dall’arch. Adachiara Zevi, interesserà il museo Ostiense, la cosiddetta Schola del Traiano e la Sinagoga. L’iniziativa si svolge in partnership con l’associazione “Arte in Memoria”, con la quale il parco ha una lunga e consolidata collaborazione, e con la Fondazione Beni Culturali Ebraici, con cui è stato sviluppato il citato progetto per il restauro della Sinagoga.

Ercolano. Al parco archeologico nell’ambito di “Ercolano dei popoli” la visita guidata “Ercolano di cibi e di merci”, a cura di Coopculture, un’esplorazione unica tra abitudini alimentari, scambi commerciali e influenze culturali

ercolano_parco_ercolano-dei-popoli_di-cibi-e-merci_locandinaIl parco archeologico di Ercolano diventa protagonista di un’esplorazione unica tra abitudini alimentari, scambi commerciali e influenze culturali. Torna il 26 gennaio 2025, alle 11.30, l’appuntamento al parco archeologico di Ercolano con “Ercolano dei popoli” la serie di incontri organizzati per iniziativa e in collaborazione con Coopculture, questo mese dedicato a ‘Ercolano di cibi e di merci’. Grazie alla straordinaria conservazione dei resti organici, sarà possibile rivivere la quotidianità e i commerci dei popoli antichi, scoprendo come il cibo fosse un elemento di identità e connessione tra culture diverse. Dalla fertile terra vulcanica alle influenze orientali, questo appuntamento svela le radici dei nostri antenati attraverso discipline come l’economia, l’antropologia, la medicina e la storia. La visita, gratuita, realizzata in collaborazione con Coopculture, dura 75 minuti. Raccomandare calzature e abbigliamento comodi. Per info e dettagli https://www.coopculture.it/…/ercolano-dei-popoli-di…/. “Raccontiamo ai visitatori una parte fondamentale della vita quotidiana degli antichi romani che trova a Ercolano un osservatorio privilegiato, e direi quasi unico per varietà e quantità delle testimonianze archeologiche”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “La nostra città, come altre del mondo romano, era un crocevia di popoli e merci, e questo aspetto ci permette di comprendere meglio la ricchezza culturale e l’influenza delle diverse civiltà che la popolavano. Attraverso la collaborazione con CoopCulture, abbiamo creato un’esperienza immersiva che esplora il ruolo delle attività commerciali e alimentari nella vita quotidiana. Un aspetto affascinante è la varietà di cibi, spezie e utensili da cucina, che testimoniano un contesto multiculturale e un mercato vivace, con un grande scambio di beni tra il Mediterraneo e le aree più lontane. In questo modo, ‘Ercolano dei Popoli’ non è solo una riflessione su una città distrutta dall’eruzione del Vesuvio, ma anche un’opportunità per vedere come le dinamiche sociali, economiche e alimentari contribuiscano a formare un’identità comune che, ancora oggi, possiamo riconoscere nel nostro patrimonio culturale”.

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Cesta di frutta dipinta su una parete della Casa dei Cervi a Ercolano (foto paerco)

L’appuntamento del 26 gennaio 2025 è dedicato a uno degli argomenti più ricchi e complessi del mondo antico, che coinvolge fattori economici, sociali, di gusto e medico antropologici. Una pluralità di discipline che confluiscono in un tema per lo svolgimento del quale il Parco di Ercolano è tra i siti con una peculiarità di testimonianze. Grazie alla particolare modalità di seppellimento del luogo infatti, la conservazione dei resti organici ha consentito di ricostruire le abitudini alimentari, le conseguenze di tali regimi sulla salute degli antichi abitanti della città, le produzioni e colture, come sappiamo ricchissime grazie alla fertile terra vulcanica, ma anche una straordinaria vicenda di commerci, scambi, contatti, influenze e ricerca di rarità, collegate ai commerci, tra gli altri, con il mondo orientale. Il nutrimento dei popoli antichi passa non solo attraverso questioni politiche e commerciali, ma entra in vicende che riguardano l’identità e la formazione degli individui, nostri diretti antenati.

San Casciano dei Bagni (Si). Rai Cultura presenta in anteprima il trailer del film “Oltre il bronzo, lo scavo di San Casciano dei Bagni” di Brigida Gullo ed Eugenio Farioli Vecchioli, seconda puntata di “Italia, Viaggio nella Bellezza” con gli eccezionali risultati della campagna 2024: dal serpente agatodemone in bronzo alle uova di gallina, dagli ex voto in foglia d’oro alle statue in bronzo, dalle monete alle iscrizioni etrusche e latine

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San Casciano dei Bagni, scavi 2024: vasca sacra, recupero del serpente agatodemone in bronzo (foto ludovico salerno / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)

A dicembre 2024, alla presentazione dei risultati della campagna di scavi 2024 nel Bagno Grande a San Casciano dei Bagni (Si), che non ha certo deluso le aspettative, era stato annunciato che sarebbe stato tutto raccontato nella puntata del programma di Rai Storia “Italia, viaggio nella Bellezza”, dal titolo “Oltre il bronzo, lo scavo di San Casciano dei Bagni” e firmata da Brigida Gullo ed Eugenio Farioli Vecchioli, in onda su Rai Storia a febbraio 2025 (vedi San Casciano dei Bagni (Si). Dal serpente agatodemone in bronzo alle uova di gallina, dagli ex voto in foglia d’oro alle statue in bronzo, dalle monete alle iscrizioni etrusche e latine: presentati gli eccezionali risultati della campagna 2024 nella vasca grande del santuario etrusco e romano del Bagno Grande: in febbraio li vedremo su Rai Cultura seconda puntata di “Italia, Viaggio nella Bellezza” | archeologiavocidalpassato).

La Rai conferma che a febbraio 2025, su Rai Storia, andrà in onda la nuova puntata del programma “Italia, viaggio nella Bellezza”, dedicata al Santuario termale etrusco e romano. E presenta in anteprima in trailer del nuovo speciale Rai Cultura. “Oltre il bronzo, lo scavo di San Casciano dei Bagni” racconta le nuove scoperte e i nuovi filoni della ricerca, sempre più interdisciplinare, che sta ricostruendo con sempre maggiori dettagli il passato sacro di questo meraviglioso paesaggio termale, a partire dalle nuove statue in bronzo: dai corpi femminili e maschili, tra cui una bellissima figura in preghiera, alcuni lasciati come dono nella loro metà esatta, fusa con la precisione di un taglio chirurgico, agli animali, come una serie di serpenti bronzei di forme e dimensioni diverse, come un serpente barbuto e crestato, lungo quasi un metro. È quello che gli antichi chiamavano agatodèmone, lo spirito buono e profetico della sorgente incarnato in un corpo di rettile. Non solo oggetti in bronzo, ma anche dei preziosissimi materiali organici perfettamente conservati. Centinaia di uova deposte nell’acqua. E ritrovate nel fango. Alcune intatte. Ciò che di più raro possa emergere da uno scavo, segno tangibile di un dono che forse allude anch’esso alle capacità generatrici della vasca sacra.

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La regista Brigida Gullo con il premio Cinema archeologico del RAM film festival 2024 assegnato dalla giuria tecnica per il film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” (foto graziano tavan)

Il film “Oltre il bronzo, lo scavo di San Casciano dei Bagni” segue quello del 2023 “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” che alla 35.ma edizione del RAM film festival di Rovereto, nell’ottobre 2024, ha fatto il pieno di consensi conquistando il premio RAM film festival assegnato dal pubblico e il premio della sezione Cinema Archeologico assegnato dalla giuria tecnica con la motivazione: un film ben strutturato e di buon ritmo, che ripercorre vividamente la vicenda di un ritrovamento archeologico eccezionale, quello dei bronzi di San Casciano ai Bagni in Toscana, e lo contestualizza mettendolo in relazione con il tessuto storico, geografico e sociale del territorio. La narrazione procede chiara e fluida, comunicando al pubblico con genuina empatia lo stupito entusiasmo di chi, con le mani nel fango, riporta alla luce tesori di inestimabile valore, in grado di raccontare la storia, lunga otto secoli, di un antico santuario, della fede e della spiritualità di chi lo frequentava e di un territorio plasmato dal profondo legame fra il sacro, le acque e la natura. “È un premio di cui sono orgogliosa”, aveva commentato a caldo la regista Brigida Gullo ad archeologiavocidalpassato.com con il premio Cinema archeologico del RAM film festival 2024, “e che condivido insieme al regista Eugenio Farioli Vecchioli con cui abbiamo portato avanti questo lavoro”. 

Bologna. Al museo civico Archeologico la conferenza “Da Capo Nord all’Egitto. Il viaggiatore e diplomatico Giuseppe Acerbi” dell’archeologa Daniela Picchi in occasione della mostra “ARTICO Viaggio interattivo al Polo Nord”

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Ritratto del viaggiatore e diplomatico Giuseppe Acerbi (foto bologna musei)

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Cosa unisce l’Egitto a Capo Nord e a Mantova? Lo racconta l’archeologa Daniela Picchi in occasione della mostra “ARTICO Viaggio interattivo al Polo Nord” (visitabile fino al 2 marzo 2025) nella conferenza “Da Capo Nord all’Egitto. Il viaggiatore e diplomatico Giuseppe Acerbi”. Appuntamento sabato 25 gennaio 2025, alle 17, al museo civico Archeologico di Bologna. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Un appuntamento alla scoperta della poliedrica figura di Giuseppe Acerbi, esploratore, diplomatico, naturalista, collezionista, il cui lascito di antichità egiziane è tuttora conservato al museo MACA (Mantova Collezioni Antiche) di Mantova.

Alla scoperta dei luoghi della memoria: i parchi archeologici di Paestum e Velia, i musei Archeologici di Pontecagnano ed Eboli e il museo Itinerario della Memoria e della Pace – Centro Studi “Giovanni Palatucci” si uniscono per commemorare le vittime dell’Olocausto. Ecco il programma

paestum_celebrazioni-giorno-della-memoria_Paestum_Pontecagnano_Eboli_locandinaIn occasione del Giorno della Memoria, i parchi archeologici di Paestum e Velia, la direzione regionale Musei nazionali Campania con il museo Archeologico nazionale di Pontecagnano e il museo Archeologico nazionale di Eboli, e il museo Itinerario della Memoria e della Pace – Centro Studi “Giovanni Palatucci” di Campagna, per la prima volta propongono un calendario di eventi condivisi per commemorare le vittime dell’Olocausto. In programma, dal 24 gennaio al 1° febbraio 2025, una settimana di eventi nei diversi musei del territorio salernitano per ricordare uno degli eventi più aberranti della Storia: lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari nei campi di concentramento nazisti. Tutte le iniziative saranno promosse in maniera congiunta per offrire una riflessione condivisa sull’importanza della memoria storica e sul ruolo fondamentale dei musei nel territorio, custodi e luoghi di memoria collettiva.

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Il calendario delle iniziative prende avvio venerdì 24 gennaio 2025 al museo Archeologico di Pontecagnano, che, in collaborazione con il Comune di Pontecagnano Faiano, il museo regionale della Memoria e della Pace – Centro studi “Giovanni Palatucci”, l’associazione Nuova Officina onlus e Avalanche 43, ospiterà alle 11 l’incontro “Memorie. Il ricordo attraverso l’arte”. L’evento si aprirà con i saluti istituzionali della direttrice, Serena De Caro; del sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara; dell’assessore alla Cultura, Roberta D’Amico; e dell’assessore all’Istruzione, Gerarda Sica, che accoglieranno gli studenti degli istituti scolastici del territorio, I.C. “Picentia”, I. C. “A. Moscati” e Liceo “T. Tasso” – sezione di Pontecagnano Faiano. Seguirà l’opening dell’esposizione “Memorie”, a cura dell’associazione Nuova Officina Onlus, che prevede in mostra, tra le diverse forme d’arte, le illustrazioni di Graphic Novel ispirate all’ippocastano posto di fronte alla casa di Anne Frank, tratte dal volume “L’albero di Anne” di Irène Cohen-Janca. I partecipanti avranno la possibilità di ascoltare le testimonianze del direttore del museo regionale della Memoria e della Pace – Centro studi “Giovanni Palatucci” di Campagna, Marcello Naimoli, che racconterà la triste vicenda della cittadina salernitana, divenuta durante la Seconda Guerra Mondiale sede di due centri di internamento per prigionieri politici ed ebrei. L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 16 febbraio 2025.

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I parchi archeologici di Paestum e Velia, invece, hanno instaurato una partnership con il museo della Memoria e della Pace di Campagna, luogo simbolo della memoria, in quanto ex-campo di internamento durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa collaborazione prevede una giornata di dialogo e di confronto tra i due enti che si terrà il 28 gennaio 2025 al museo Archeologico nazionale di Paestum, a partire dalle 10. Sono previsti per la giornata gli interventi del direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo, sullo sbarco degli alleati lungo le coste salernitane e pestane del 1943, operazione denominata “Avalanche”. Nella stessa giornata seguiranno gli interventi di Matteo Luigi Napolitano dell’università di Roma “G. Marconi”, sull’internamento fascista e la figura di Giovanni Palatucci, e di Marcello Naimoli, direttore del museo itinerario della Memoria e della Pace – Centro Studi “Giovanni Palatucci”, che approfondirà gli aspetti legati proprio al campo di internamento di Campagna, situato in provincia di Salerno. Saranno, inoltre, proiettati dei documentari storici. Le iniziative sono incluse nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

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La settimana dedicata al Giorno della Memoria si chiuderà sabato 1° febbraio 2025, al museo Archeologico nazionale di Eboli, dove, a partire dalle 17, sarà presentato lo spettacolo “Il dovere della memoria”, in collaborazione con l’associazione I Cantori di San Lorenzo e l’Asd L’Officina della Danza e con il patrocinio del Comune di Eboli – Assessorato alla cultura. Per l’occasione, a partire dalle 17, anche l’ingresso al museo sarà gratuito (ultimo ingresso ore 18.30). Con l’intento di sottolineare che ricordare è un dovere, poiché ancora oggi assistiamo impotenti a guerre, stermini e violenze di ogni tipo, lo spettacolo, partendo dalla Shoah, propone una riflessione sulle atrocità causate dalle guerre in ogni parte del mondo, come punto di partenza per costruire insieme un futuro di pace per l’umanità intera. La serata avrà come protagonisti gli attori Biancarosa Di Ruocco ed Emiliano Spira, il Coro I Cantori di San Lorenzo, diretto dal M° Alfonso Fiorelli, e le allieve dell’asd L’Officina della danza, con la direzione artistica di Elvira Vece, e alternerà momenti di danza, recitazione e musica. L’organizzazione artistica è curata da Filomena Sessa e i testi sono a cura di Alessandra Gallotta. Ad aprire l’evento, i saluti istituzionali della direttrice del Museo Ilaria Menale, del sindaco Mario Conte, dell’assessore alla cultura Lucilla Polito e della presidente dei Cantori di San Lorenzo Filomena Sessa.