Sassari. Alla Biblioteca universitaria la conferenza dell’archeologo Alfonso Stiglitz su “Il nuraghe S’Uraki di San Vero Milis. Racconto di uno scavo”
La ripresa delle indagini a S’Urachi (San Vero Milis) è l’occasione per raccontare la storia dei suoi scavi, dalla scoperta avvenuta nel 1947 durante la realizzazione dei mattoni crudi per le case del paese sino al progetto S’Urachi, in corso dal 2013 a opera della Brown University (Providence – Usa) e del Comune di San Vero (Ss), ora diretti da Peter van Dommelen. Appuntamento giovedì 27 giugno 2024, alle 18, alla Biblioteca Universitaria di Sassari, in via Enrico Costa 57 a Sassari, con la conferenza “Il nuraghe S’Uraki di San Vero Milis. Racconto di uno scavo” dell’archeologo Alfonso Stiglitz, ospite della Società Archeologica Sassarese. Dopo i saluti di Giovanni Fiori, direttore della Biblioteca universitaria di Sassari, introduce e modera l’archeologa Paola Basoli, presidente della Società Archeologica Sassarese.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Arare i campi al tempo delle palafitte” con le archeologhe Patrizia Petitti e Antonia Sciancalepore: sesto incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
“Arare i campi al tempo delle palafitte” è il titolo del sesto incontro, ultimo appuntamento prima della pausa estiva, della seconda edizione del ciclo di conferenze “CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo”, ricerche scientifiche, studi e progetti presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Venerdì 21 giugno 2024, alle 16, il gruppo di lavoro diretto da Patrizia Petitti con Antonia Sciancalepore ci introdurrà alle ricerche sulla palafitta di Ledro, uno dei complessi più importanti dell’età del Bronzo dell’Italia settentrionale. Parteciperanno all’incontro Annalaura Casanova Municchia e Valeria Di Tullio, ricercatrici dell”Istituto di Scienze del Patrimonio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISPC). Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it.

I reperti conservati al museo delle Palafitte dialogano direttamente con l’area palafitticola del lago di Ledro (foto jacopo salvi)
Gli scavi hanno restituito uno straordinario complesso di reperti lignei, ritrovamenti eccezionali nei nostri scavi italiani, che comprende anche alcuni reperti riconducibili all’attività di coltivazione dei campi. Sarà presentato l’aratro, il suo funzionamento e le parti che lo componevano, come l’impugnatura (stegola o stiva), vomeri mobili e gioghi doppi. Saranno poi mostrati reperti interpretati come falci: la natura polimaterica di questi strumenti (legno, mastice e selce) ha imposto indagini parallele: l’obiettivo dell’incontro è quello di proporre un modello di indagine archeologica trasversale, che punta alla ricostruzione di una comunità antica utilizzando discipline diverse per metodo e strumenti.
Adria (Ro). Per GEA 2024 al museo Archeologico nazionale visita guidata “Archeologia e Legalità” collegata alla mostra “Reperti Riscoperti”
Per le Giornate europee dell’Archeologia 2024 il museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) propone sabato 15 giugno 2024, alle 15.30, la visita guidata “Archeologia e Legalità”, un percorso di visita a partire dalla mostra temporanea “Reperti Riscoperti”. Un viaggio nella storia e nelle storie di rinvenimenti, donazioni e recuperi che costituiscono parte significativa delle collezioni del museo e contemporaneamente rimandano ad una riflessione sulla stringente necessità della tutela del patrimonio archeologico e sull’importanza della ricerca scientifica. Attività gratuita compresa nel biglietto di ingresso in Museo. In collaborazione con Scatola Cultura soc. coop. Prenotazione al numero di tel. 0426.21612 oppure alla email: drm-ven.museoadria@cultura.gov.it
Roma. Per GEA 2024, la sovrintendenza Capitolina propone tre giorni di appuntamenti per diffondere la conoscenza del patrimonio archeologico della città di Roma
Dal 14 al 16 giugno 2024 tornano le Giornate europee dell’Archeologia cui aderisce anche la sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali per diffondere la conoscenza del patrimonio archeologico della città di Roma: tre giorni con tanti appuntamenti nei musei e sul territorio per scoprire il patrimonio archeologico di Roma. La manifestazione è indetta dall’Institut national des recherches archéologiques préventives (INRAP) con il patrocinio del ministero della Cultura francese. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (tutti i giorni, ore 9-19). Attività gratuita. Ingresso secondo tariffazione vigente (gratuito per i possessori della Roma MIC Card) o gratuito per tutti nei musei gratuiti.

Veduta dei musei Capitolini dal palazzo del Campidoglio (foto musei in comune)
Venerdì 14 giugno 2024, a largo Corrado Ricci, verranno condivise dalle archeologhe e dalle storiche dell’arte le recenti scoperte avvenute sul cantiere di scavo (ore 9.30 e 11, a cura di Antonella Corsaro e Nicoletta Bernacchio), mentre i più giovani si potranno cimentare in una simulazione di scavo archeologico all’Area archeologica dei Fori Imperiali (ore 10, a cura di Valentina Musella e Andrea Sebastiani); ai musei Capitolini, invece, verrà raccontato il Campidoglio nel medioevo (ore 16.30, a cura di Francesca Zagari).

“La riscoperta delle civiltà orientali” al museo di Scultura Antica Barracco (foto musei in comune)
Sabato 15 giugno 2024, aperture straordinarie con visite guidate a Porta San Paolo (ore 10 e 11.30, a cura di Marina Marcelli, Cristina Carta, Alessandra Tedeschi) e al Casale di Giovio a Villa Doria Pamphilj (ore 10.30 a cura di Elda Scoppetta); al museo di Scultura Antica Barracco saranno narrate le avventure di eruditi ed esploratori e la nascita degli studi contemporanei sulle grandi civiltà preclassiche (ore 10.45 e 12.15, a cura di Alessandro di Ludovico) e, al museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Porta Aurelia si racconterà tra passato e presente con una visita didattica e laboratorio ludico per bambini (ore 11, a cura di Mara Minasi e volontarie del Servizio Civile Universale). In serata, musica e archeologia nella luce della nuova illuminazione artistica della Villa di Massenzio con la John Cabot Chamber Orchestra (ore 18.30 e 20, a cura di Ersilia Maria Loreti, Francesca Romana Cappa e Associazione Culturale Musicale John Cabot Chamber Orchestra).

Visita guidata con apertura straordinaria di Porta S. Paolo, una delle più monumentali e meglio conservate di Roma (foto musei in comune)
Domenica 16 giugno 2024, nell’ambito del progetto “Archeologia in Periferia”, visita guidata all’Area archeologica di Settecamini, dove emerge un lungo tratto della via Tiburtina antica (ore 10.30, a cura di Francesca Romana Cappa e Associazione culturale Quattro Sassi), poi al museo di Scultura Antica Giovanni Barracco per parlare di calchi, copie e falsi in archeologia (ore 10.30 e 12, a cura di Anna Maria Rossetti), infine al museo di Casal de’ Pazzi, partendo dallo scavo e arrivando fino ad oggi, si evidenzierà la centralità del Museo nel tessuto sociale della periferia romana di Rebibbia (ore 11, a cura delle volontarie del Servizio Civile Universale).
Verona. Al museo Archeologico nazionale la conferenza di Paola Salzani (soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza) su “La necropoli di Arano e Nogarole Rocca a confronto” quinto e ultimo del ciclo di Archeo Racconti
“La necropoli di Arano e Nogarole Rocca a confronto” è il titolo del quinto incontro che chiude Archeo Racconti, il ciclo di conferenze promosse dal museo Archeologico nazionale di Verona, raccontate dalla viva voce dei protagonisti delle ricerche archeologiche sul campo. Appuntamento venerdì 7 giugno 2024, alle 16.30, nella sala conferenze del museo Archeologico nazionale di Verona con l’archeo-racconto di Paola Salzani, della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza, che ai partecipanti parlerà delle campagne di scavo condotte a Nogarole Rocca (Vr), dove recentemente è stata messa in luce una necropoli con notevoli sepolture che creano lo spunto per un confronto con la necropoli di Arano di Cellore d’Illasi (Vr). La partecipazione alla conferenza è gratuita. Info: 045591211 o drm-ven.museoverona@cultura.gov.it.
Festa della Repubblica e #domenicaalmuseo. L’area archeologica di Pompei è il sito più visitato seguito dal Pantheon: il Colosseo aperto solo nel pomeriggio per la parata del 2 giugno. Il ministro Sangiuliano: “Questa è una giornata di festa in cui anche il patrimonio culturale è giusto sia protagonista”

Il Pantheon a Roma è stato il secondo sito più visitato nel giorno della Festa della Repubblica del 2 giugno 2024 (foto mic)
Nella Festa della Repubblica del 2 giugno 2024, che quest’anno è coincisa con la #domenicalmuseo del mese, con l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali, nella classifica generale, Pompei con 27.250 visitatori è stato il sito più visitato d’Italia seguito dal Pantheon (11.957) e dalla Reggia di Caserta (11.399). Questa volta non figura sul podio il Colosseo ma non perché il pubblico lo abbia snobbato, ma perché, per le celebrazioni del 2 giugno su via dei Fori imperiali, il monumento (come il Foro romano e il Palatino) sono stati aperti solo nel pomeriggio. “Quella di oggi, 2 giugno, è stata una giornata di festa per la nostra Repubblica, in cui abbiamo onorato i valori di coesione nazionale2, commenta il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “Ho voluto fortemente che in una ricorrenza identitaria come questa anche il patrimonio culturale fosse protagonista. Dallo scorso anno, infatti, oltre alle prime domeniche del mese in cui è previsto l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici, ho voluto aggiungere altre tre date altamente simboliche della nostra storia: il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. Secondo i primi numeri sull’affluenza dei visitatori, sono stati tantissimi a voler festeggiare la Repubblica visitando i luoghi della cultura statali. Una scelta che testimonia la centralità del nostro patrimonio artistico e architettonico nonché dei nostri musei sempre più vissuti come luoghi cardini della geografia identitaria italiana”.

Al parco archeologico di Ercolano quasi 3mila visitatori nel giorno della Festa della Repubblica del 2 giugno 2024 (foto paerco)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici: area archeologica di Pompei 27.250; Pantheon 11.957; Colosseo 7.096 (il Parco è stato aperto dalle 14.15 per la parata del 2 giugno); museo e area archeologica di Paestum 5.430; 5.150; Foro Romano e Palatino 3.644 (il Parco è stato aperto dalle 14.15 per la parata del 2 giugno); parco archeologico di Ercolano 2.976; Terme di Caracalla 2.204; Museo nazionale romano – Palazzo Massimo 1.681; Villa Adriana 1.671; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.598; Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano 1.365; Museo nazionale romano – Palazzo Altemps 1.284; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.186; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.130; Museo delle Civiltà 934; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 838; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e area archeologica 662; Villa di Poppea-Oplontis 606; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 560; museo Archeologico nazionale della Lomellina 477; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 474; museo Archeologico nazionale di Firenze 472; mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 365; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 340; antiquarium di Boscoreale 313; parco archeologico di Cuma 308.
Verona. Al museo Archeologico nazionale la conferenza di Federica Fontana, dell’università di Ferrara, su “Riparo Tagliente e la riconquista del margine alpino alla fine dell’ultima glaciazione” quarto incontro del ciclo di Archeo Racconti
“Riparo Tagliente e la riconquista del margine alpino alla fine dell’ultima glaciazione” è il titolo del quarto dei cinque Archeo Racconti, il ciclo di conferenze promosse dal museo Archeologico nazionale di Verona. Appuntamento venerdì 31 maggio 2024, alle 16.30, nella sala conferenze del museo Archeologico nazionale di Verona con l’archeo-racconto di Federica Fontana, dell’università di Ferrara, che condurrà i partecipanti al Riparo Tagliente sui Monti Lessini. Il riparo venne frequentato dalle popolazioni di cacciatori e raccoglitori per diverse decine di migliaia di anni durante il Paleolitico, restituendo, nella sua fase più recente, notevoli esempi di arte mobiliare, tra i quali spiccano le pietre incise con raffigurazioni animali che possono essere ammirate nella sala 2 del Man-Verona. La partecipazione alla conferenza è gratuita. Info: 045591211 o drm-ven.museoverona@cultura.gov.it.
Belgrado. Alla XXIV Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, Paese ospite il Giappone, l’Italia è presente con cinque film portati dall’IIC di Belgrado grazie alla collaborazione del RAM film festival
Sarà il film “Firenze città d’acque” di Massimo Becattini, Sandro Nardoni, Luciano Nocentini ad aprire, alle 19, mercoledì 29 maggio 2024, la seconda giornata della XXIV Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Belgrado, ospite il Giappone, 25 film in programma, organizzata dal 28 maggio al 2 giugno 2024 dal Museo Nazionale della Serbia in collaborazione con principali istituzioni culturali serbe e internazionali attive nella capitale serba. La Rassegna offre agli esperti del settore e al vasto pubblico di appassionati la possibilità di conoscere le produzioni più recenti nel settore dell’archeologia e delle discipline affini. L’istituto italiano di Cultura di Belgrado, uno dei principali promotori della Rassegna fin dalla prima edizione, presenta cinque documentari italiani, che il RAM film festival di Rovereto ha messo a disposizione dell’Istituto. Tutti i documentari saranno presentati in versione originale italiana, con sottotitoli in lingua serba. Ecco i cinque film italiani in concorso con la data di proiezione.

Frame del film “Firenze città d’acque” (2022) di Massimo Becattini, Sandro Nardoni, Luciano Nocentini
Mercoledì 29 maggio 2024, ore 19: “Firenze città d’acque” (2022), regia: Massimo Becattini, Sandro Nardoni, Luciano Nocentini. Il film vuol dare di Firenze un’immagine originale, lontana dagli stereotipi, superando una visione solo storico-artistica, legandola piuttosto ai miti, alle storie, ai personaggi che “corrono” lungo i fiumi minori che l’attraversano. Grazie all’elemento acqua il film attraversa temi di carattere storico, antropologico e artistico, proponendo un’esperienza visiva che trasporti lo spettatore in un “altrove” a lui ignoto, pur partendo da luoghi – solo in apparenza – familiari.

Frame del film “La terra di Yrnm” (2022) di Nicola Ferrari
Giovedì 30 maggio 2024, ore 19.40, “La terra di Yrnm” (2022), regia: Nicola Ferrari. L’isola di Pantelleria, sinonimo di vacanze, passito e capperi, ospita una delle aree archeologiche più importanti del Mediterraneo. Da anni, ogni estate, più di 50 tra archeologi e studenti provenienti da tutto il mondo si recano sull’isola e riaprono gli scavi interrotti l’anno precedente. Ad accompagnare le loro attività il racconto di Sebastiano Tusa, archeologo siciliano di fama internazionale, Soprintendente del Mare e Assessore dei Beni culturali della Regione Siciliana, prematuramente scomparso.

Frame del film “La terracotta preistorica” (2023) di Saverio Caracciolo
Venerdì 31 maggio 2024, ore 20.45, “La terracotta preistorica” (2023), regia: Saverio Caracciolo. In Calabria sull’altopiano del Monte Poro, in località Torre Galli, in provincia di Vibo Valentia, tra il 1922 e il 1923 l’archeologo Paolo Orsi portò alla luce una necropoli della prima età del Ferro rinvenendo più di 300 tombe dotate di numerose suppellettili sepolcrali. Lì vicino vive Cosmo Rombolà, 81 anni, fin da giovane affascinato da queste popolazioni; studiando i contenuti delle tombe è riuscito a riprodurne il vasellame, utilizzando le stesse misure e tecniche, come la cottura sotto terra.

Frame del film “Panorami Sommersi. Le Origini di Venezia” (2023) di Samuele Gottardello
Sabato 1° giugno 2024, ore 19: “Panorami Sommersi. Le Origini di Venezia” (2023), regia: Samuele Gottardello. Un viaggio nella Laguna di Venezia, alla ricerca delle radici romane della città insieme a pescatori, archeologi, artisti, subacquei e a una ragazza non vedente. Nel film, racconto archeologico e antropologico si intrecciano in una narrazione non lineare come i canali della Laguna. Mentre le mani degli archeologi affondano nel fango e riscrivono la storia delle origini di Venezia, nell’acqua torbida si scorgono le vestigia di una civiltà scomparsa ma che si può ancora intravedere nei racconti dei protagonisti.

Frame del film “Pablo di Neanderthal” (2022) di Antonello Matarazzo
Domenica 2 giugno 2024, ore 19.50: “Pablo di Neanderthal” (2022), regia: Antonello Matarazzo. Cosa sarebbe successo se l’uomo di Neanderthal fosse prevalso sull’Homo Sapiens? Come si sarebbe sviluppata la nostra specie Che relazione c’è tra l’arte e l’evoluzionismo? E perché mai l’evoluzione si comporta come un bricoleur? E infine: cosa c’entra in tutto questo Marcel Duchamp? Questo non è un documentario e non è il portrait dell’artista Pablo Echaurren, ma una riflessione in forma di caleidoscopio sul nostro passato, sul nostro presente e sul nostro futuro.
Roma. All’Istituto Centrale per il Restauro presentazione delle opere d’arte rimpatriate dagli Stati Uniti d’America dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, tra cui 600 reperti archeologici
Martedì 28 maggio 2024, alle 11, a Roma, all’Istituto Centrale per il Restauro, nella sala conferenza Ex Carcere Femminile in via di San Michele 25, si svolgerà la presentazione delle opere d’arte rimpatriate dagli Stati Uniti d’America dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale. Tra le opere recuperate figurano 600 reperti archeologici (arco temporale IX secolo a.C. – II secolo d.C.), 14 beni numismatici (un Tetradramma da Naxos, una moneta in argento e dodici monete archeologiche in oro), 4 beni d’antiquariato (dipinti olio su tela), 2 pergamene manoscritte e un copioso materiale bibliografico (oltre 1000 documenti). Nel corso della presentazione interverranno il Comandante dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, Gen. D. Francesco Gargaro; il Capo dell’Unità per la Lotta al Traffico delle Antichità della Procura di Manhattan, Col. Matthew Bogdanos; il Comandante Unità Mobili e Specializzate dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Massimo Mennitti; l’Ambasciatore degli Stati Uniti a Roma, Jack Markell; l’Executive Associate Director of U.S. Homeland Security Investigations, Katrina Berger. Saranno presenti, tra gli altri, il direttore generale Musei del MiC Massimo Osanna e il direttore generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio del MiC, Luigi La Rocca. Concluderà il Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi.







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