Padova. Al Complesso Beato Pellegrino presentazione del gioco da tavolo “Venezia da salvare”, una specie di Monopoli per riflettere sulla sua condizione attuale e per immaginarne possibili scenari futuri

In occasione del Festival dello Sviluppo sostenibile il gruppo di ricerca ERC VeNiss del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova presenta il gioco da tavolo “Venezia da salvare”, realizzato in collaborazione con il Laboratorio DARWIN dell’università di Firenze. Appuntamento mercoledì 13 maggio 2026, alle 17.30, nell’aula 14 del Complesso Beato Pellegrino, in via Beato Pellegrino 28 a Padova. Ispirato alla struttura del celebre Monopoli, “Venezia da salvare” sposta la sua ambientazione nella laguna veneziana per riflettere sulla sua condizione attuale e per immaginarne possibili scenari futuri. Programma. Ludovica Galeazzo, Martina Massaro, Federico Panarotto (università di Padova, DBC) presentano il progetto di ricerca “Venice’s Nissology. Reframing the Lagoon City as an Archipelago”; Gianlorenzo Dellabartola (università di Firenze, DIDA) “Dalla cartografia storica al game design: alla riscoperta delle isole della laguna veneziana”. Seguirà una dimostrazione pratica del gioco con una serie di partite. Per partecipare è richiesta la registrazione: https://www.eventbrite.com/…/venezia-da-salvare-un…
Nella tradizione storica, Venezia è una città senza mura né porte, e quindi priva di sobborghi. VeNiss ribalta questo stereotipo esaminando i modelli urbani, politici e culturali che collegano la capitale al suo arcipelago lagunare attraverso una mappa 3D interattiva sul web, pensata sia per i ricercatori che per il grande pubblico. Si tratta di un’infrastruttura semantica geospaziale che, come una sorta di Google Maps storico, permette un viaggio nel tempo e nello spazio per scoprire e visualizzare le storie stratificate delle oltre sessanta isole “domestiche” di Venezia, che ne costituiscono il dettagliato entroterra.
VeNiss racconta una storia lunga mezzo millennio, che inizia nel Cinquecento, il momento storico che segnò l’emergere di una coscienza critica riguardo allo status arcipelagico della città. A partire dal XVI secolo, la Repubblica di Venezia incluse deliberatamente i suoi numerosi insediamenti lagunari in una più ampia visione territoriale, trasformandoli in luoghi cruciali per l’approvvigionamento alimentare, la difesa, la sanità e i rituali civici della città. Gli intrecci culturali talvolta aggiravano la città, poiché nuove soluzioni artistiche e architettoniche lagunari si diffondevano nella penisola italiana grazie all’azione delle comunità religiose. Atlanti e libri sulle isole pubblicati a Venezia e in città contribuirono a consolidare il pensiero arcipelagico della città in un quadro coerente.
Consentendo agli utenti di navigare nella laguna storica digitale, la piattaforma di ricerca riporta in vita le isole, un tempo densamente popolate, sia nel loro aspetto fisico che nella loro organizzazione sociale. Attraverso modelli digitali interoperabili in 2D e 3D, intrecciati con informazioni storiche pertinenti, l’infrastruttura online aiuta a indagare, interpretare e rappresentare le dinamiche di lunga data dei rapporti centro-periferia di Venezia, fondendo le dimensioni fisiche e funzionali e mostrandole come un flusso continuo. Riconfigurando la laguna come una “periferia urbana” su larga scala, questo progetto rivaluta l’arcipelago veneziano come tessuto connettivo fondamentale delle pratiche politiche, socio-economiche e culturali della città.
Correlati
Tag:dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, Federico Panarotto, Gianlorenzo Dellabartola, gioco da tavolo "Venezia da salvare", Laboratorio DARWIN dell’università di Firenze, Ludovica Galeazzo, Martina Massaro, progetto di ricerca "Venice’s Nissology. Reframing the Lagoon City as an Archipelago"
Se volete contattarmi o inviare news:
Categorie
Archivi
Articoli recenti
- Bari. Per le GEP 2026 a Palazzo Simi apre la mostra “Athletés. L’icona oltre il tempo. Atletismo, società e rito funerario nelle aristocrazie peucete della Terra di Bari” a cura di Caterina Annese, Elena Dellù, Francesca Romana Paolillo, promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari settembre 26, 2026
- Taranto. Per le GEP 2026 il museo Archeologico nazionale con PlaneTaras propone “Persefone e l’equinozio”: osservazioni al telescopio e visite tematiche incentrate su Demetra e Persefone settembre 26, 2026
- Vibo Valentia. Per le GEP 2026 al museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia apertura serale con visite guidate alla mostra “Archeologia Salvata. Dal saccheggio alla memoria. Storie di tutela, traffici clandestini, sequestri e restituzioni” settembre 26, 2026
- Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per “Storie d’Acqua a Villa Giulia” presentazione del libro “Il mare dentro il mare. Le storie, la scienza, i sogni” di Alessia Barbagli, Simonepietro Canese, Claudia Dario settembre 26, 2026
- Este (Pd). A Villa Benvenuti per il ciclo “Benvenuti in Villa” l’incontro “Intuizioni. Aldo Luigi Prosdocimi e le più recenti scoperte sui Veneti antichi”, promosso dall’Associazione Scout Este, per ricordare, a dieci anni dalla scomparsa, l’importante figura dello studioso estense, linguista di fama internazionale e profondo conoscitore delle lingue e delle civiltà dell’Italia antica. Ecco il programma settembre 26, 2026
CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
Commenti recenti