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Sicilia. Nella villa romana di Durrueli a Realmonte (Ag) seconda tappa (in due giorni) della XX edizione del Festival (diffuso) del Cinema archeologico realizzato dal parco della Valle dei Templi con il RAM film festival: ecco il programma dei film e dell’archeotalk

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Seconda tappa del Festival del Cinema Archeologico, realizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, in collaborazione con il RAM film festival e la Fondazione museo civico di Rovereto.  Ed è una seconda punta di diamante tra i luoghi della cultura affidati al Parco. Stiamo parlando della Villa romana di contrada Durrueli a Realmonte (Ag), un magnifico esempio di villa marittima perfettamente integrata nel paesaggio che la circonda. In questo suggestivo angolo di Sicilia quattro film articolati in due serate, il 13 e il 15 luglio 2024, e un archeotalk .

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Frame del film “Expédition Pétra, sur la piste des Nabatéens / Spedizione Petra, sulle tracce dei Nabatei” di Nathalie Laville e Agnès Molia

PROGRAMMA DI SABATO 13 LUGLIO 2024. Alle 21, apre il film “Expédition Pétra, sur la piste des Nabatéens / Spedizione Petra, sulle tracce dei Nabatei” di Nathalie Laville e Agnès Molia (Francia, 2022, 52’). Da una ventina d’anni, gli archeologi cercano di trovare tracce dei Nabatei, un antico popolo arabo di mercanti, la cui storia è andata perduta. Laïla Nehmé si è posta una sfida audace: tracciare la mitica via dell’incenso percorsa per tre secoli dai carovanieri nabatei. Segue il film “L’Aniene e i suoi giganti” di Domenico Parisse (Italia, 2021, 50’). Un viaggio fra le bellezze naturalistiche e le opere di ingegneria romana giunte fino ai nostri giorni. Il documentario prende spunto dalle ricerche di un grande archeologo inglese, Thomas Ashby, direttore della British School di Roma.

licata_archeologico_festival-cinema-archeologico-2024_archeotalk_locandinaPROGRAMMA DI LUNEDÌ 15 LUGLIO 2024. Si inizia alle 19, con l’archeotalk “Il mare è amaro. Rischi e pericoli della navigazione nel mondo antico”. Modera: Maria Serena Rizzo (parco Valle dei Templi). Incontro

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Stefano Medas, archeologo subacqueo e navale

e aperitivo con Stefano Medas, archeologo subacqueo e navale dell’università di Bologna che illustrerà come la concezione del mare e la navigazione nel mondo antico fosse molto diversa da quella di oggi. Intraprendere un viaggio per mare significava esporsi a molti disagi e a grandi pericoli, nella consapevolezza che il naufragio rappresentava un’eventualità sempre presente. Partecipazione gratuita, con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it PRENOTA QUI >

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Frame del film “Panorami Sommersi. Le Origini di Venezia” di Samuele Gottardello

Alle 21, iniziano le proiezioni. Apre il film “Panorami sommersi. Le origini di Venezia” di Samuele Gottardello (Italia, 2023, 52’). Un viaggio nella Laguna di Venezia, alla ricerca delle radici romane della città insieme a pescatori, archeologi, artisti, subacquei e a una ragazza non vedente. Segue il film “Archeology 3.0 Making the Dead Speak / Archeologia 3.0 Far parlare i morti” di Stéphane Jacques (Francia, 2022, 53’). Grazie alle nuove tecnologie, la più piccola parte dell’anatomia umana può rivelare i suoi segreti e la scienza può ricostruire le vite di migliaia di anni fa: l’archeologia sta per dar voce ai morti come mai prima d’ora. Chiude l’annuncio del vincitore della MENZIONE CITTÀ DI REALMONTE.

Giardini Naxos (Me). Al via la seconda edizione di Naxos Archeofilm: tre serate al Teatro della Nike su gli archeologi italiani in Iraq, i dinosauri e il digitale applicato ai fossili, i bronzi di San Casciano. E poi, tra un film e l’altro, ospiti archeologi, scienziati e registi per confrontarsi col pubblico su temi a cavallo tra passato più antico e attualità

naxos_archeofilm-2024_programma_locandinaArcheologia e film sotto le stelle al Teatro della Nike del parco archeologico di Naxos (Giardini Naxos, Me) con la seconda edizione di Naxos Archeofilm: dal 12 al 14 luglio 2024, tre serate organizzate dal parco archeologico Naxos Taormina e dalla Fondazione Sebastiano Tusa in collaborazione con Firenze Archeofilm/Archeologia Viva a tu per tu con le tante storie del passato che hanno fatto la Storia. Tra i temi affrontati, i risultati degli ultimi scavi della missione italiana in Iraq, gli studi dei paleontologi su dinosauri e mammiferi vissuti milioni di anni fa e le risorse della tecnologia digitale applicata allo studio dei fossili. Infine il focus sulla più sensazionale scoperta archeologica italiana del terzo millennio: i bronzi di San Casciano, in Toscana, con la prima proiezione in Sicilia del docufilm, realizzato da Rai Cultura, e il racconto di archeologi, studiosi e gente del posto che hanno vissuto da vicino l’emozione del ritrovamento. E ogni sera, tra un film e l’altro, ospiti archeologi, scienziati e registi per confrontarsi col pubblico su temi a cavallo tra passato più antico e attualità. Due i premi che saranno consegnati: il “Naxos Archeofilm 2024” attribuito dal pubblico al film più gradito (ogni sera potrà esprimere il proprio voto su apposite schede) e il “Premio Sebastiano Tusa” assegnato dalla Fondazione Sebastiano Tusa alla personalità che si è distinta nella comunicazione dei beni culturali. Tutte le serate sono a ingresso gratuito, e iniziano alle 21.15.

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Il grande cinema archeologico e i suoi protagonisti tornano dunque di scena in Sicilia con la seconda edizione del “Naxos Archeofilm 2024”, il festival di archeologia, arte e ambiente in programma a Giardini Naxos: un progetto nel solco della cultura e della divulgazione scientifica a misura di famiglie, giovani e appassionati del mondo antico italiani e stranieri che durante la stagione estiva popolano la città di Giardini Naxos e le località della riviera jonica messinese, principale polo turistico della Sicilia. “Un progetto nel solco della cultura e della divulgazione scientifica a misura di famiglie, giovani e appassionati del mondo antico, italiani e stranieri, che durante la stagione estiva popolano la riviera jonica messinese”, ha detto l’assessore ai beni Culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. “Una grande opportunità per conoscere la storia e rivivere le antiche epoche attraverso un’esperienza immersiva”.

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L’archeologo Nicola Laneri, direttore di una missione archeologica in Iraq (foto naxos archeofilm / AV)

In gara a Naxos saranno produzioni e co-produzioni da Francia, Giappone, Regno Unito e Italia: l’ultima giornata, in particolare, si presta particolarmente al pubblico internazionale con la proiezione di due documentari sottotitolati in inglese. Tra un film e l’altro, nelle tre serate, il pubblico di Naxos vivrà da vicino l’incontro con studiosi e ricercatori intervistati da Piero Pruneti, direttore del bimestrale Archeologia Viva (Giunti Editore). Ospiti sul palco di Naxos saranno Nicola Laneri (Università di Catania), archeologo orientalista che di recente, a capo di una campagna di scavi in Iraq, ha portato alla luce un complesso sistema di fortificazioni e di gestione delle acque che segnava il versante nord-orientale della città di Tell Muhammad, fondata all’inizio dell’epoca Paleobabilonese (età di Hammurabi) nei pressi dell’odierna Baghdad (venerdì 12 luglio); Dawid Adam Iurino, paleontologo (Università Statale di Milano) specializzato in mammiferi e vertebrati ed esperto di tecniche digitali per la ricostruzione dei fossili (sabato 13 luglio); infine il regista Eugenio Farioli Vecchioli, autore con Brigida Gullo del film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, una produzione Rai Cultura che ripercorre le tappe della straordinaria scoperta del santuario etrusco-romano: non un rinvenimento casuale, ma il frutto di un studio scientifico e di un approccio multidisciplinare da parte di un team di ricercatori. Tutto il programma è consultabile su https://www.parconaxostaormina.com/ufficiostampa/cinema-dal-12-al-14-luglio-2024-torna-naxos-archeofilm/ù

naxos_archeofilm-2024_programma-12-luglio_locandinaIL PROGRAMMA DI VENERDÌ 12 LUGLIO 2024. Tra Mesopotamia ed Egitto. Si inizia alle 21.15 con il film “Mesopotamia, la riscoperta dei tesori dell’Iraq”, regia di Olivier Julien (Francia, 2023), pellicola che racconta – dopo un’assenza di 50 anni, e in un contesto di ricostruzione postbellica – il ritorno degli archeologi nei principali siti dell’Iraq. Le risorse tecniche e i nuovi approcci di questa generazione di ricercatori consentono infatti di gettare nuova luce sulla nascita e sullo sviluppo delle prime città, lavorando allo stesso tempo per preservare il patrimonio della regione. A seguire, dopo l’intervista a Nicola Laneri, il secondo film ci porta in Egitto, lungo le sponde del Nilo, con la scoperta di una straordinaria tomba con una eccezionale concentrazione di sarcofagi. Si intitola “Cacciatori di tombe. Il mistero della mummia dipinta”, regia di Stephen Mizelas e James Franklin (Regno Unito, 2023): gli egittologi ragioneranno sulle ipotesi e i motivi per cui tutte queste mummie siano state sepolte insieme.

Proprio dello stato attuale dell’archeologia mesopotamica parlerà l’ospite della prima serata: Nicola Laneri ordinario di Archeologia e Storia dell’arte del Vicino Oriente antico all’università di Catania, reduce da un’eccellente campagna di scavo a Tava Tepe, in Azerbaijan – dove, con il suo team di ricercatori, ha riportato alla luce una mensa di 3500 anni fa (come vediamo nella video-intervista di Aurora Borghesi). L’archeologo era salito agli onori della cronaca nell’ottobre dello scorso anno quando, alla guida di una campagna di scavi in Iraq, ha portato alla luce la porta monumentale nella cinta muraria di Hammurabi, magnifici vasi e due edifici risalenti al II millennio a.C. La missione diretta da Laneri era realizzata in collaborazione con lo State Board of Antiquities and Heritage (Sbah) dell’Iraq e supportata dal Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ad intervistare il prof. Laneri – che racconterà in anteprima tutti i dettagli della ricerca e della campagna di scavo – sarà Piero Pruneti, direttore della testata Archeologia Viva (Giunti editore).

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Frame del film “Au temps des dinosaures / Al tempo dei dinosauri” di Pascal Cuissot

IL PROGRAMMA DI SABATO 13 LUGLIO 2024. Dai dinosauri a oggi. Dopo la Mesopotamia e l’Egitto, ecco una serata sui dinosauri, passione di bambini e non solo, come dimostrano i casi di ricchi mecenati e collezionisti. Di scena una grande produzione internazionale sulla scoperta di nuove specie di dinosauri e mostri marini attraverso realistiche immagini 3D per una visione elettrizzante e ben lontana dal mondo di Jurassic Park. Alle 21.15, apre Il film “Al tempo dei dinosauri”, con la regia di Pascal Cuissot, in collaborazione con Yusuke Matsufune e Kazuki Ueda (Francia, Giappone, 2020).

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Il paleontologo David Adam Iurino (foto naxos archeofestival / AV)

A raccontare le ultime ricerche in campo paleontologico sarà Dawid Adam Iurino docente di Paleontologia dei vertebrati, Università degli Studi di Milano, specializzato in mammiferi e vertebrati ed esperto di tecniche digitali per la ricostruzione dei fossili che, tra gli argomenti, affronterà anche quello legato alla leggenda dei Ciclopi, giganti con un occhio solo, legata anche agli elefantini nani presenti in Sicilia fino a 400.000 anni fa.  A seguire il film “Odissea: la storia della nostra evoluzione”regia di Sébastien Duhem (Francia, 2023) che propone al pubblico un viaggio immersivo nella storia dell’evoluzione tecnologica e culturale dell’uomo, dal Neolitico fino alla caduta dell’Impero romano d’Occidente.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 14 LUGLIO 2024. Gran finale tutto italiano e siciliano, domenica 14 luglio con il racconto degli scavi del santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni (Si), premiati come scoperta archeologica dell’anno. Sarà proiettato sul grande schermo, prima volta in Sicilia, il film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, una produzione Rai per “Italia. Viaggio nella bellezza”

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Il regista Eugenio Farioli Vecchioli sul set nel 2019 (foto naxos archeofilm / AV)

realizzato in collaborazione con il ministero della Cultura: un racconto coinvolgente nel solco della divulgazione al quale partecipano anche i cittadini di San Casciano e Agnese Carletti, sindaco del Comune toscano che nel 2018, d’accordo con la soprintendenza di Siena, decide di puntare sull’archeologia per lo sviluppo del territorio acquistando un terreno vicino all’antica area termale e avviando i fortunati scavi. Ospite della serata il regista e autore Eugenio Farioli Vecchioli. A seguire il film omaggio alla Sicilia “La nave romana di Ustica” sulla scoperta di un relitto romano a 80 metri di profondità rintracciato grazie a una spedizione intrapresa nel mare dell’isola davanti a Palermo. Entrami i documentari di domenica 14 sono sottotitolati in inglese. Fra le due proiezioni saranno consegnati il “Premio “Sebastiano Tusa” attribuito da parco archeologico Naxos Taormina, Fondazione Sebastiano Tusa e “Archeologia Viva” alla personalità che si è distinta nella comunicazione dei beni culturali; e il Premio “Naxos Archeofilm 2024” al film più votato dal pubblico della manifestazione.

Sicilia. Al via la XX edizione del Festival (diffuso) del Cinema archeologico realizzato dal parco della Valle dei Templi con il RAM film festival: 4 località, 9 serate di cinema. Si inizia da Licata al museo della Badia e al Castel Sant’Angelo: ecco il programma dei film e dell’archeotalk

licata_realmonte_agrigento_palermo_festival-cinema-archeologico-2024_locandinaDall’11 al 24 luglio 2024 torna il festival diffuso che porta l’archeologia sul grande schermo in quattro diverse località della Sicilia con 9 serate di cinema. A vent’anni dalla sua nascita il Festival del Cinema Archeologico, realizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, in collaborazione con il RAM film festival e la Fondazione museo civico di Rovereto, si conferma una delle attività di divulgazione più radicate e identitarie dell’ente. L’obiettivo di questa XX edizione del Festival rimane la conoscenza e la condivisione del patrimonio culturale che guardi oltre l’orizzonte locale e si nutra anche dei racconti dei film in programma.

Dopo il successo della scorsa edizione, anche quest’anno è prevista la formula del Festival diffuso, con l’idea di continuare l’esperienza di confronto e dialogo con le comunità locali. In particolare, il Festival parte da Licata (11-12 luglio 2024) , dove sarà ospitato al museo della Badia e nello straordinario sito di Castel Sant’Angelo, alla sommità del Monte su cui si dispongono i resti dell’antica città di Finziade. Poi farà tappa presso la villa romana di contrada Durrueli a Realmonte (13 e 15 luglio 2024), un magnifico esempio di villa marittima perfettamente integrata nel paesaggio che la circonda, e si concluderà nel suggestivo chiostro medievale del museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento (17-18-19 luglio 2024), situato nel cuore della Valle dei Templi. Infine, per festeggiare questo importante anniversario, il Festival si sposterà in un luogo di straordinaria importanza per la storia dell’archeologia siciliana, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo (23-24 luglio 2024), la più antica istituzione museale della Sicilia.

licata_archeologico_festival-cinema-archeologico-2024_locandinaLa XX edizione del Festival del Cinema archeologico inizia a Licata giovedì 11 luglio 2024, alle 21, al museo Archeologico della Badia. Alle 21, apre il film “La terra di Yrnm” di Nicola Ferrari (Italia, 2022, 52’). Da anni, più di 50 archeologi e studenti provenienti da tutto il mondo si recano sull’isola di Pantelleria e riaprono gli scavi all’interno di una delle aree archeologiche più importanti del Mediterraneo. Chiude la serata il film “Durango 550 – Path of the Ancestral Puebloans / Durango 550 – Il sentiero dei Pueblo ancestrali” di Nathan Ward (Stati Uniti, 2022, 27’). Il Dipartimento dei Trasporti del Colorado, gli archeologi e le tribù nativo americane locali, gli Ute meridionali, gli Hopi e i Pueblo della tribù Laguna, lavorano ufficialmente insieme per scoprire gli antichi insediamenti intorno a Durango. 

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Stefano Medas, archeologo subacqueo e navale

Il festival continua venerdì 12 luglio 2024, a Castel Sant’Angelo di Licata. Alle 19, l’Archeotalk “La navigazione antica. Elementi storici, archeologici ed eredità nella tradizione nautica”. Modera: Maria Concetta Parello (Parco Valle dei Templi). Incontro e aperitivo con Stefano Medas, archeologo subacqueo e navale dell’università di Bologna, che ci accompagnerà in un percorso a ritroso nel tempo, tra storia, archeologia ed etnografia, per raccontarci come la nautica tradizionale sia fondamentale nello studio della navigazione antica. Infatti, fino alla metà del Novecento, le tradizioni marinaresche hanno conservato una straordinaria eredità di origine antica, tanto in relazione alle tecniche e alle pratiche della navigazione quanto in rapporto alle usanze e alle credenze delle genti di mare. Partecipazione gratuita, con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it PRENOTA QUI >.

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Film “Dames et princes de la préhistoire / Dame e principi della preistoria” di Pauline Coste

Quindi, alle 21, iniziano le proiezioni. Apre il film “Dames et princes de la préhistoire / Dame e principi della preistoria” di Pauline Coste (Francia, 2021, 52’). Attraverso diverse sepolture in Francia, nella Repubblica Ceca, in Italia e in Russia, si cercherà di comprendere meglio la Donna del Caviglione, ritrovata nel Nord Italia, e risalente a 25.000 anni fa. Segue il film “Medina Azahara: the Lost Pearl of Al-Andalus / Medina Azahara: la perla perduta di Al-Andalus” di Stéphane Bégoin e Thomas Marlier (Francia, 2021, 52’). Medina Azahara è considerata uno dei più importanti siti archeologici islamici del mondo. Negli ultimi cinque anni, su questo sito, patrimonio dell’umanità, è stata condotta una campagna di scavi guidata da un team di archeologi europei. Chiude la giornata e la tappa di Licata l’annuncio del vincitore della MENZIONE CITTÀ DI LICATA.

Sedico (Bl). Visite gratuite al parco archeologico del Castelliere di Noal tutte le domeniche dell’estate 2024

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Veduta d’insieme del parco archeologico del Castelliere di Noal a Sedico (Bl) (foto comune di sedico)

Al parco archeologico del Castelliere di Noal per tutte le domeniche dell’estate 2024, dal 7 luglio al 29 settembre. Piccola perla incastonata alle porte dell’area dolomitica, il parco archeologico del Castelliere di Noal, a Sedico (Bl), è da 3300 anni testimone dell’epoca dei grandi siti archeologici europei. Tutte le domeniche di luglio (7 – 14 – 21 – 28), agosto (4 – 11 – 18 – 25) e settembre (1 – 8 – 15 – 22 – 29) visite guidate gratuite al parco archeologico, senza prenotazione, con partenza alle 15, 15.30, 16, 16.30 e 17. Per i gruppi superiori a 10 persone è necessaria la prenotazione scrivendo a giannidv42@gmail.com. Si consiglia di portare una giacca a vento per via dell’aria fresca in cima alla torre. In caso di maltempo le visite saranno annullate.

Brentonico (Tn). La conferenza “La preistoria di Brentonico e del Monte Baldo trentino” di Maurizio Battisti a Palazzo Eccheli-Baisi apre il calendario degli eventi estivi al Giardino Botanico

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Statua-stele da Brentonico conservata al museo di Scienze e Archeologia di Rovereto: fu trovata in località Vigo di Brentonico nell’agosto del 1971 da Adriano Rigotti, eminente appassionato di cultura e archeologia del Trentino-Alto Adige (foto fmcr)

La conferenza “La preistoria di Brentonico e del Monte Baldo trentino” a Palazzo Eccheli-Baisi di Brentonico (Tn) apre il calendario degli eventi estivi al Giardino Botanico, organizzati dal Comune di Brentonico in collaborazione con la Fondazione Museo Civico di Rovereto. Appuntamento venerdì 5 luglio 2024, alle 20.30, con Maurizio Battisti. Ingresso libero. Con Maurizio Battisti, sezione Archeologia del Museo, si parlerà dei resti archeologici preistorici che vanno dal Paleolitico Medio fino all’epoca dei Reti della seconda età del Ferro. Fra le testimonianze più importanti basti citare gli accampamenti di caccia dei Neanderthal di San Valentino e la statua stele di Brentonico per capire quali ricchezze sono emerse fra i pendii del Monte Baldo.

Sassari. Alla Biblioteca universitaria la conferenza dell’archeologo Alfonso Stiglitz su “Il nuraghe S’Uraki di San Vero Milis. Racconto di uno scavo”

sassari_biblioteca-universitaria_conferenza-il-nuraghe-s-uraki-di-san-vero-milis-racconto-di-uno-scavo_locandinaLa ripresa delle indagini a S’Urachi (San Vero Milis) è l’occasione per raccontare la storia dei suoi scavi, dalla scoperta avvenuta nel 1947 durante la realizzazione dei mattoni crudi per le case del paese sino al progetto S’Urachi, in corso dal 2013 a opera della Brown University (Providence – Usa) e del Comune di San Vero (Ss), ora diretti da Peter van Dommelen. Appuntamento giovedì 27 giugno 2024, alle 18, alla Biblioteca Universitaria di Sassari, in via Enrico Costa 57 a Sassari, con la conferenza “Il nuraghe S’Uraki di San Vero Milis. Racconto di uno scavo” dell’archeologo Alfonso Stiglitz, ospite della Società Archeologica Sassarese. Dopo i saluti di Giovanni Fiori, direttore della Biblioteca universitaria di Sassari, introduce e modera l’archeologa Paola Basoli, presidente della Società Archeologica Sassarese.

Vieste. Al Castello Svevo e all’anfiteatro Carlo Nobile di Marina Piccola al via la quarta edizione del Vieste Archeofilm, tre serate col cinema di archeologia arte e ambiente, e incontri con i protagonisti. In palio il premio del pubblico “Venere Sosandra”

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Al via la quarta edizione di Vieste Archeofilm, Festival internazionale del cinema di archeologia arte e ambiente, organizzato da: Città di Vieste, Polo Culturale Vieste, ArcheoLogica srl, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, dal 24 al 26 giugno 2024, sempre alle 21.15, quest’anno con doppia location: il Castello svevo e l’anfiteatro Carlo Nobile di Marina Piccola. Ingresso libero e gratuito. I sette film in programma, selezionati dall’archivio di Firenze Archeofilm, concorrono al premio “Venere Sosandra” assegnato dal pubblico. Ogni sera un ospite intervistato da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.

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Frame del film “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici” di Jacques Plaisant

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Il prof. Francesco D’Andria (foto marta)

PROGRAMMA DI LUNEDÌ 24 GIUGNO 2024. Castello Svevo, alle 21.15, apre il film “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici / Les frères Champollion. Dans le secret des hiéroglyphes” di Jacques Plaisant (Francia, 52’). Duecento anni fa, Jean-François Champollion decifrò per la prima volta i geroglifici egizi, risolvendo così uno dei più grandi enigmi della storia dell’umanità. Ciò che è poco noto è che dietro questo genio si nasconde un uomo nell’ombra: Jacques-Joseph, il fratello maggiore della famiglia Champollion. Il recente studio degli archivi di famiglia getta nuova luce sull’avventura intellettuale della decifrazione. Segue il film “Odissea: la storia della nostra evoluzione / Odyssea: the story of our evolution” di Sébastien Duhem (Francia, 30’). Un viaggio immersivo nella storia dell’evoluzione tecnologica e culturale dell’uomo, dal Neolitico alla caduta dell’Impero romano d’Occidente. Ospite della serata Francesco D’Andria, professore emerito dell’università del Salento.

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Frame del film “Uomini e dèi. Il mare e il sacro / Men and gods. The sea and the sacred” di Massimo D’Alessandro

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Il prof. Giuliano Volpe dell’università di Bari

PROGRAMMA DI MARTEDÌ 25 GIUGNO 2024. Castello Svevo, alle 21.15, apre il film “Uomini e dèi. Il mare e il sacro / Men and gods. The sea and the sacred” di Massimo D’Alessandro (Italia, 43’). Le grotte dell’isolotto di Sant’Eufemia, di fronte alla città di Vieste, in Puglia, custodiscono un segreto millenario: più di 200 iscrizioni rupestri che raccontano storie dimenticate. Un patrimonio prezioso che dall’epoca romana all’età contemporanea offre uno sguardo affascinante sulla vita dei marinai che solcavano le pericolose acque dell’Adriatico. Dalle prime incisioni dedicate alla dea Venere Sosandra, la “salvatrice degli uomini”, alle incisioni cristiane del periodo medievale, dove i marinai rendevano omaggio alle loro divinità protettrici incidendo sulle pareti di roccia le loro dediche votive. Una grotta santuario che è un testimone silenzioso di secoli di vita. Grazie al lavoro degli archeologi delle Università di Bari e Foggia, il patrimonio iconografico dell’isola di Sant’Eufemia ritrova voce aprendo nuove porte alla comprensione del passato. Segue il film “Micro – La minaccia invisibile” di Giuseppe Barile (Italia, 21’). Un’immersione nel mare cristallino delle Isole Tremiti, per esaminare la crescente presenza e gli impatti silenziosi, ma significativi, delle microplastiche sull’ecosistema marino. Dall’influenza sulla catena alimentare alla minaccia per la biodiversità, il documentario esplora gli aspetti meno noti di questa sfida ambientale tra cui le possibili implicazioni sulla salute umana. Un invito a riflettere sulla responsabilità collettiva nel preservare la bellezza e la fragilità del nostro mare. Chiude il film “Nobody” di Mia Incantalupo (Stati Uniti, 5’). Il corto è il racconto dell’Odissea dal punto di vista… del Ciclope. Perché un’altra prospettiva è sempre possibile… Ospite della serata Giuliano Volpe, ordinario di Archeologia all’università di Bari.

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Frame del film “Banksy e la ragazza del Bataclan” di Edoardo Anselmi

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Alessandro Barbero, ordinario di Storia medievale all’università del Piemonte Orientale

PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 26 GIUGNO 2024. Anfiteatro Carlo Nobile di Marina Piccola. Alle 21.15, apre il film “Dall’esterno all’interno e viceversa / Outwards, inwards and then in reverse” di Ashot Mefodin, Daria Bolotnikova, Elizaveta Mkrtchyan, Anastasia Ivanova, Alexandra Ceber (Federazione Russa, 4’). Corto animato che ha l’obiettivo di attualizzare la pittura antica, non solo per ricordarla, ma per introdurla nel mondo moderno facendo così interagire gli abitanti delle caverne con la street art. Del resto le immagini sulle pareti delle caverne non sono forse la prima forma di animazione nella storia dell’umanità? Se avvicini una torcia ai disegni da diverse angolazioni, puoi vedere come gli animali prendono vita… Segue il film “Banksy e la ragazza del Bataclan” di Edoardo Anselmi (Italia / Francia, 52’). Può un’opera di street art esprimere il sentimento di un’intera comunità e diventare oggetto di ricerche sia da parte della polizia italiana che francese? Sì, se è di Banksy! “Banksy e la ragazza del Bataclan” ripercorre l’incredibile viaggio dell’opera iconica realizzata da Banksy al Bataclan, che simboleggia l’orrore del terrorismo e il paradosso della street art e di Banksy stesso. Ospite della serata Alessandro Barbero, ordinario di Storia medievale all’università del Piemonte Orientale. Chiude la serata e il festival la cerimonia di premiazione con l’attribuzione del “Premio Venere Sosandra – Vieste 2024” al film più votato dal pubblico.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Arare i campi al tempo delle palafitte” con le archeologhe Patrizia Petitti e Antonia Sciancalepore: sesto incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”

roma_villa-giulia_chi-ricerca-trova_incontro-petitti-sciancalepore_locandina“Arare i campi al tempo delle palafitte” è il titolo del sesto incontro, ultimo appuntamento prima della pausa estiva, della seconda edizione del ciclo di conferenze “CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo”, ricerche scientifiche, studi e progetti presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Venerdì 21 giugno 2024, alle 16, il gruppo di lavoro diretto da Patrizia Petitti con Antonia Sciancalepore ci introdurrà alle ricerche sulla palafitta di Ledro, uno dei complessi più importanti dell’età del Bronzo dell’Italia settentrionale. Parteciperanno all’incontro Annalaura Casanova Municchia e Valeria Di Tullio, ricercatrici dell”Istituto di Scienze del Patrimonio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISPC). Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it.

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I reperti conservati al museo delle Palafitte dialogano direttamente con l’area palafitticola del lago di Ledro (foto jacopo salvi)

Gli scavi hanno restituito uno straordinario complesso di reperti lignei, ritrovamenti eccezionali nei nostri scavi italiani, che comprende anche alcuni reperti riconducibili all’attività di coltivazione dei campi. Sarà presentato l’aratro, il suo funzionamento e le parti che lo componevano, come l’impugnatura (stegola o stiva), vomeri mobili e gioghi doppi. Saranno poi mostrati reperti interpretati come falci: la natura polimaterica di questi strumenti (legno, mastice e selce) ha imposto indagini parallele: l’obiettivo dell’incontro è quello di proporre un modello di indagine archeologica trasversale, che punta alla ricostruzione di una comunità antica utilizzando discipline diverse per metodo e strumenti.

Adria (Ro). Per GEA 2024 al museo Archeologico nazionale visita guidata “Archeologia e Legalità” collegata alla mostra “Reperti Riscoperti”

adria_archeologico_gea-2024_archeologia-e-legalità_locandinaPer le Giornate europee dell’Archeologia 2024 il museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) propone sabato 15 giugno 2024, alle 15.30, la visita guidata “Archeologia e Legalità”, un percorso di visita a partire dalla mostra temporanea “Reperti Riscoperti”. Un viaggio nella storia e nelle storie di rinvenimenti, donazioni e recuperi che costituiscono parte significativa delle collezioni del museo e contemporaneamente rimandano ad una riflessione sulla stringente necessità della tutela del patrimonio archeologico e sull’importanza della ricerca scientifica. Attività gratuita compresa nel biglietto di ingresso in Museo. In collaborazione con Scatola Cultura soc. coop. Prenotazione al numero di tel. 0426.21612 oppure alla email: drm-ven.museoadria@cultura.gov.it

Roma. Per GEA 2024, la sovrintendenza Capitolina propone tre giorni di appuntamenti per diffondere la conoscenza del patrimonio archeologico della città di Roma

roma_gea-2024_locandinaDal 14 al 16 giugno 2024 tornano le Giornate europee dell’Archeologia cui aderisce anche la sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali per diffondere la conoscenza del patrimonio archeologico della città di Roma: tre giorni con tanti appuntamenti nei musei e sul territorio per scoprire il patrimonio archeologico di Roma. La manifestazione è indetta dall’Institut national des recherches archéologiques préventives (INRAP) con il patrocinio del ministero della Cultura francese. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (tutti i giorni, ore 9-19). Attività gratuita. Ingresso secondo tariffazione vigente (gratuito per i possessori della Roma MIC Card) o gratuito per tutti nei musei gratuiti.

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Veduta dei musei Capitolini dal palazzo del Campidoglio (foto musei in comune)

Venerdì 14 giugno 2024, a largo Corrado Ricci, verranno condivise dalle archeologhe e dalle storiche dell’arte le recenti scoperte avvenute sul cantiere di scavo (ore 9.30 e 11, a cura di Antonella Corsaro e Nicoletta Bernacchio), mentre i più giovani si potranno cimentare in una simulazione di scavo archeologico all’Area archeologica dei Fori Imperiali (ore 10, a cura di Valentina Musella e Andrea Sebastiani); ai musei Capitolini, invece, verrà raccontato il Campidoglio nel medioevo (ore 16.30, a cura di Francesca Zagari).

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“La riscoperta delle civiltà orientali” al museo di Scultura Antica Barracco (foto musei in comune)

Sabato 15 giugno 2024, aperture straordinarie con visite guidate a Porta San Paolo (ore 10 e 11.30, a cura di Marina Marcelli, Cristina Carta, Alessandra Tedeschi) e al Casale di Giovio a Villa Doria Pamphilj (ore 10.30 a cura di Elda Scoppetta); al museo di Scultura Antica Barracco saranno narrate le avventure di eruditi ed esploratori e la nascita degli studi contemporanei sulle grandi civiltà preclassiche (ore 10.45 e 12.15, a cura di Alessandro di Ludovico) e, al museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Porta Aurelia si racconterà tra passato e presente con una visita didattica e laboratorio ludico per bambini (ore 11, a cura di Mara Minasi e volontarie del Servizio Civile Universale). In serata, musica e archeologia nella luce della nuova illuminazione artistica della Villa di Massenzio con la John Cabot Chamber Orchestra (ore 18.30 e 20, a cura di Ersilia Maria Loreti, Francesca Romana Cappa e Associazione Culturale Musicale John Cabot Chamber Orchestra).

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Visita guidata con apertura straordinaria di Porta S. Paolo, una delle più monumentali e meglio conservate di Roma (foto musei in comune)

Domenica 16 giugno 2024, nell’ambito del progetto “Archeologia in Periferia”, visita guidata all’Area archeologica di Settecamini, dove emerge un lungo tratto della via Tiburtina antica (ore 10.30, a cura di Francesca Romana Cappa e Associazione culturale Quattro Sassi), poi al museo di Scultura Antica Giovanni Barracco per parlare di calchi, copie e falsi in archeologia (ore 10.30 e 12, a cura di Anna Maria Rossetti), infine al museo di Casal de’ Pazzi, partendo dallo scavo e arrivando fino ad oggi, si evidenzierà la centralità del Museo nel tessuto sociale della periferia romana di Rebibbia (ore 11, a cura delle volontarie del Servizio Civile Universale).