Marzamemi-Portopalo (Sr). Al via via “Il Capo Pachino Crocevia del Mediterraneo”, il primo convegno interdisciplinare dedicato al “Capo Pachino”: due giorni di studi, racconti e scoperte per esplorare un territorio unico, dove la natura, l’uomo e il mare si intrecciano da secoli. Ecco il programma
Prende il via “Il Capo Pachino Crocevia del Mediterraneo”, il primo convegno interdisciplinare dedicato al “Capo Pachino”: appuntamento venerdì 5 settembre 2025, alle 15, a Dimora Savarino, contrada Lettiera, SNC, Marzamemi (Sr); e sabato 6 settembre 2025, alle 9, in aula Consiliare Comune di Portopalo di Capo Passero (Sr), via Lucio Tasca 33. Da sempre porta del Mediterraneo, il Capo Pachino racconta una storia millenaria di incontri, scambi e trasformazioni. Due giorni di studi, racconti e scoperte per esplorare un territorio unico, dove la natura, l’uomo e il mare si intrecciano da secoli. Con il contributo di archeologi, storici e ricercatori, il convegno – promosso da Italia Nostra “Capo Pachino”, Gruppo Archeologico Capo Pachino e Soprintendenza di Siracusa – accende i riflettori su un patrimonio straordinario ma fragile, oggi più che mai da conoscere e proteggere. Paesaggi, rotte commerciali, culti dimenticati, antichi insediamenti e nuove fondazioni moderne: ogni sessione sarà un viaggio nel cuore pulsante del Sud-Est siciliano. Un’occasione unica per riscoprire le radici più profonde della nostra identità.
PROGRAMMA DI VENERDÌ 5 SETTEMBRE 2025. Pachino – Dimora Savarino: alle 14.30, registrazione partecipanti e saluti Istituzionali. PRESIEDE A. CASTORINA: alle 16, G. Ancona, E. Messina, “L’attività svolta dalla Soprintendenza nella cuspide sudorientale della provincia di Siracusa”; 16.20, M. Cultraro, “Rileggendo la grotta Corruggi (Pachino, Sr) attraverso i documenti inediti di Luigi Bernabò Brea”; 16.40, M. Fitula, “Isola di Capo Passero, ritrovamenti archeologici e nuove prospettive di ricerca”; 17, G. Ancona, A. Licciardello, E. Messina, “Una tomba dell’età del Rame da contrada Granelli”; 17.20, pausa caffè; 17.50, S. Lupo, “Il Capo Pachino tra continuità e discontinuità. Una proposta di lettura”; 18.10, C. Sgandurra, “Il Capo Pachino: aspetti del paesaggio vegetale e fattori antropici”; 18.30, G. Assenza, R. Lopez, F. Trapani, “Testimonianze archeologiche note nel territorio del Capo Pachino e loro stato attuale”; 18.50, discussione.
PROGRAMMA DI SABATO 6 SETTEMBRE 2025. Portopalo di Capo Passero – Aula Consiliare Comune: alle 9, saluti Istituzionali. PRESIEDE: G. ANCONA: alle 9.20, L. Idà, “Le latomie di Marzamemi tra suggestioni, ipotesi e nuove proposte di lettura”; 9.40, F. Sgroi, “Rinvenimenti subacquei nel mare di Capo Pachino”; 10, E. F. Castagnino Berlinghieri, “Capo Pachino: crocevia mediterraneo e modello di valorizzazione sostenibile del patrimonio sottomarino. Prospettive per un parco archeologico subacqueo tra storia e ricerca, relitti e strategie di valorizzazione”; 10.20, G. Immè, “L’archeologia subacquea nella cuspide sudorientale della Sicilia”; 10.40, pausa caffè; 11, R. Oriolesi, E. Musotto, “Ex oriente populi novi. Considerazioni sui flussi di commercio e colonizzazione tra il Vicino Oriente antico e la Sicilia”; 11.20, C. Soraci, “Tracce di storia a Capo Pachino: una rilettura delle fonti”; 11.40, D. Malfitana, D. Bernal-Casaola, A. Mazzaglia, J.J. Díaz Rodriguez, G. Ancona, “Le cetariae ellenistiche e romane di Portopalo di Capo Passero (Sr). Risultati del progetto di ricerca Archeofish”; 12, A. Castorina, V. Corsale, “La necropoli di cda. Carrubbella a Pachino”; 12.20, discussione. Pausa pranzo. PRESIEDE: E. F. CASTAGNINO BERLINGHIERI: 14-30, C. Pavone, “Il culto di Apollo Libistino a Capo Pachino: spunti di ricerca”; 15, S. Scerra, “Apolline, Odisseo e il Pachynum: l’hinterland e la viabilità fra età imperiale e alto-medioevo”; 15.20, F. Trapani, “La testa in rilievo dalla contrada Burgio di Pachino (Sr). Riflessioni su modelli e committenze di ambito greco nella Sicilia sudorientale nel V secolo”; 15.40, E. De Melio, “Due vasi attici a figure rosse dall’ager pachinensis”; 16, A.M. Manenti, R. Savarino, “I tesoretti monetari e “a truvatura” nel territorio di Capo Pachino”; 16.20, V. Rizzone, “Il territorio di Capo Pachino nella tarda antichità. Schede per una mappatura degli insediamenti e dei cimiteri”; 16.40, pausa caffè; 17, F. Barone, “Fra l’altopiano e il mare. Indici toponimici di utilizzo del suolo e organizzazione territoriale nella cuspide siciliana sud-orientale di età islamica e normanna”; 17.20, F. Maurici, “Fruntera di mori. La costruzione della frontiera fortificata costiera attorno a Capo Pachino fra Medio Evo e Età Moderna”; 17.40, A. Capodicasa, “L’isola che non c’era. Aspetti geografici e storici dell’Isola di Capo Passero tra XVI e XX secolo”; 18, E. Gallotta, “L’urbanistica delle città di nuova fondazione nella Sicilia tra i secoli XVII e XVIII, il caso di Pachino, Portopalo di C.P. Rosolini”; 16.20, discussione e chiusura convegno.
Varese. Al via l’VIII edizione del Varese Archeofilm, Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente Etnologia con l’attribuzione del “Premio Città di Varese” al film più gradito al pubblico, e del “Premio Alfredo e Angelo Castiglioni” dalla giuria tecnica. Ecco il programma di proiezioni e incontri con i protagonisti
Al via l’VIII edizione del Varese Archeofilm, Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente Etnologia, in programma in Sala Montanari (Ex cinema Rivoli), in via dei Bersaglieri 1 a Varese, dal 3 al 6 settembre 2025, alle 20.30, durante il quale verranno attribuiti il “Premio Città di Varese” al film più gradito al pubblico, e il “Premio Alfredo e Angelo Castiglioni” dalla giuria tecnica. Varese Archeofilm è organizzato dal Comune di Varese In collaborazione con museo Castiglioni, ass. Conoscere Varese, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, Ce.R.D.O., con il patrocinio dell’università Insubria. Selezione filmati a cura di Marco Castiglioni, Archivio cinematografico: Firenze Archeofilm. Ingresso libero e gratuito.
PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 3 SETTEMBRE 2025. Alle 20.30, apre il film “I volti del tempo” di Nikita Khokhlov, Elena Sheblakova (Russia, 29’). Il film è stato realizzato in occasione del centenario dalla nascita dell’antropologo, archeologo russo-sovietico Mikhail Gerasimov, che sviluppò un metodo per ricostruire l’aspetto di una persona basandosi sui resti ossei. In seguito sei suoi collaboratori e studenti elaborarono un sistema di ricostruzione grafica partendo dal cranio. Segue il film “Storie di ossa” di Gabriele Clementi (Italia, 8’). Dentro ogni osso c’è una storia, l’eco nascosta di una vita passata. Le ossa portano le tracce dell’esperienza di vita di un individuo, di una comunità, di un popolo. Ci aiutano a ricostruire eventi drammatici e possono perfino rivelare il volto di un nostro antenato. All’Università di Siena, l’antropologo e illustratore anatomico Stefano Ricci Cortili dedica la sua vita a questo particolare tipo di ricerca archeologica. La conoscenza che ha acquisito porta alla luce i segreti… nascosti nelle ossa. Quindi Incontro/intervista con Roberta Fusco, dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita – università dell’Insubria; Nicol Rossetti, dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita – università dell’Insubria; Arianna Vanni, dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita – università dell’Insubria; Roberto Taglioretti, LabDig 3A Academy Association. Chiude il film “Alhambra, il paradiso perduto / Alhambra, the lost paradise” di Marc Jampolsky (Francia, 52’). L’Alhambra, sontuosa residenza difensiva, simbolo dell’apice socio-culturale del Regno di Granada, ultima roccaforte musulmana in una Spagna ancora cattolica e palazzo rinascimentale sotto Carlo V, conserva ancora oggi gli strati di 800 anni di storia, architettura, sogni e fantasie… Dai numerosi scavi e progetti di restauro in corso, storici e scienziati fanno emergere l’eccezionale e tragico destino di questa città islamica capolavoro architettonico d’Occidente.
PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE 2025. Alle 20.30, apre il film “Antiche Tracce. La vita in palafitta” di Federico Basso (Italia, 6’). Il cortometraggio racconta la vita e il quotidiano delle comunità preistoriche vissute presso i siti palafitticoli dell’Italia settentrionale, oggi patrimonio UNESCO. Girato e ambientato nel sito UNESCO – Parco Archeo Natura di Fiavé (Trento), il film ricostruisce con rigore scientifico-archeologico come si svolgevano le attività di pesca, caccia, artigianato e costruzione delle palafitte. Segue il film “Luigi De Gregori. Salvare la creatura” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi (Italia, 18’). Roma, 1936. La Seconda Guerra Mondiale è all’orizzonte. Il governo italiano decide di attuare un piano di protezione antiaerea per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale nazionale. La difesa dei materiali librari più preziosi della Capitale è affidata a Luigi De Gregori, bibliotecario di fama internazionale e punto di riferimento per i direttori di biblioteche di tutta Italia. Inizia così la ricerca di nascondigli sicuri. Si continua con il film “Segni dalla Preistoria” di Vincenzo Capalbo, Marilena Bertozzi (Italia, 12′). Attraverso le parole di Paolo Graziosi e ripercorrendo i suoi più importanti scavi e le sue ricerche in Italia, è stato possibile creare un viaggio virtuale all’interno di luoghi di straordinaria bellezza, che conservano le tracce della più antica arte dell’uomo. Un percorso nell’arte preistorica italiana che renda accessibile un patrimonio straordinario di immagini spesso situate in grotte non visitabili: dalle incisioni dei cacciatori raccoglitori del Paleolitico di Papasidero (Calabria) e Levanzo (Sicilia), attraverso le pitture neolitiche di Levanzo e Porto Badisco (Puglia), fino alle incisioni della tarda Preistoria in Valcamonica (Lombardia). Segni che arrivano fino a noi dalle profondità del tempo. Segue il film “Sui tetti di chi dorme” di Antonello Pisano Murgia (Italia, 15’). Tuvixeddu è la più grande necropoli punica del Mediterraneo. Ciò che rimane della necropoli è soltanto un frammento di bellezza sopravvissuto ai soprusi del tempo, della storia e dei costruttori. Un cimitero dove si ha l’impressione che sia notte anche di giorno. Degli eterni fantasmi, come inquilini sfrattati, raccontano questo dramma tra sussurri e grida di fugacità. Quindi l’incontro/intervista con Massimo Lazzaroni, direttore organizzativo di Cortisonici; Barbara Cermesoni, conservatrice Archeologa dei Musei Civici di Varese. Si riprende con il film “Le donne del telaio / Huarmis Sachamantas” di Federico Ferrario (Italia, 23’). In un luogo remoto nel nord dell’Argentina, le donne portano avanti la tradizione dei manufatti creati con telai a mano. Il loro è un flusso di lavoro ispirato alla natura, scandito dal battito di un mondo totalmente al femminile. Segue il film “Lawrence of Moravia” di Jan Cechl (Repubblica Ceca, Portogallo, 14’) Alois Musil, prete cattolico, è uno dei più importanti scopritori di tesori archeologici nel mondo musulmano. Musil si trovava in Medio Oriente quando scoppiò la prima guerra mondiale e il governo austro-ungarico dell’epoca tentò di reclutarlo come spia, tanto da essere conosciuto come il Lawrence d’Arabia della Moravia. Il sacerdote moravo divenne nomade e durante una delle sue spedizioni scoprì l’antica fortezza di Amra, che lo rese famoso in tutto il mondo. Chiude la serata il film “Micro – La minaccia invisibile” di Giuseppe Barile (Italia, 21’). Un’immersione nel mare cristallino delle Isole Tremiti, per esaminare la crescente presenza e gli impatti silenziosi, ma significativi, delle microplastiche sull’ecosistema marino. Dall’influenza sulla catena alimentare alla minaccia per la biodiversità, il documentario esplora gli aspetti meno noti di questa sfida ambientale tra cui le possibili implicazioni sulla salute umana. Un invito a riflettere sulla responsabilità collettiva nel preservare la bellezza e la fragilità del nostro mare.
PROGRAMMA DI VENERDÌ 5 SETTEMBRE 2025. Alle 20.30, apre il film “Una Scuola nella Savana” di Annalisa Losacco e Giulia Pinto (Italia, 43’). Nel cuore dell’area protetta transfrontaliera più vasta del mondo – la Kavango-Zambezi TFCA, grande quanto la Germania e l’Austria insieme – c’è una scuola ideale per il futuro delle nuove generazioni e per il Pianeta: la Wild Kids Academy. Il suo obiettivo più importante è creare una generazione di adulti che abbiano piena coscienza dell’ambiente e dell’essere parte di un ecosistema, con la capacità così di prevenire i problemi. Per questo, le attività accademiche vengono sempre coniugate sulla conservazione della Natura e sulla diversità culturale. Importanti sono le attività extrascolastiche, come vivere qualche giorno con la popolazione di boscimani San, i più antichi abitanti dell’Africa australe. È la migliore occasione per imparare dal loro immenso patrimonio culturale. Segue l’incontro/intervista con Annalisa Losacco, filmmaker, photographer, storyteller; Giulia Pinto, seconda unità di ripresa; Serena Massa, direttrice scientifica museo Castiglioni, direttrice scavi archeologici ad Adulis (Eritrea), docente università Cattolica. Quindi la presentazione di “Adulis Project”, anticipazione del nuovo film di Nicolò Bongiorno. Chiude la serata il film “Artemide. Il tempio perduto / Artemis. Le temple perdu” di Sébastien Reichenbach (Svizzera, 52’). L’ubicazione del santuario di Artemide ad Amarynthos è rimasta a lungo uno dei grandi enigmi archeologici dell’antichità greca. Da cinquant’anni l’archeologo Denis Knoepfler si è appassionato a questo tempio perduto. Grazie alle sue ricerche e alla tenacia di un team internazionale di archeologi, il mistero è stato finalmente svelato. Il film ripercorre questa epopea collettiva, ricca di colpi di scena descrivendo le fasi cruciali di un’indagine che ha affascinato, e continua ad affascinare, diverse generazioni di archeologi.
PROGRAMMA DI SABATO 6 SETTEMBRE 2025. Apre il film “La città giardino” di Eugenio Manghi e Annalisa Losacco (Italia, 39’). Al vertice settentrionale del territorio forse più industrializzato d’Italia, tra i laghi e le dolci colline prealpine, si apre La Città Giardino: Varese. Un comprensorio verde molto vasto, fatto di ville, bassi palazzi e piacevolmente ornato da grandi parchi e onnipresenti giardini. Una città a misura d’uomo, nata e cresciuta in armonia con l’ambiente. Una “perla verde” da imitare. Un vanto per il Bel Paese. Segue l’incontro/intervista con Eugenio Manghi, regista, fotografo, documentarista; Massimo Valerio, regista, fotografo, videomaker; Marco Iemmi, poeta. Quindi la Cerimonia di premiazione: attribuzione del “Premio Città di Varese” al film più gradito al pubblico; attribuzione del “Premio Alfredo e Angelo Castiglioni” – giuria tecnica. Chiude la serata e il festival il film “Un passato scritto nell’acqua. Intervista a Luigi Giorgetti” di Massimo Valerio (Italia, 34’). Barbara, Responsabile della Riserva Naturale Palude Brabbia, ci accompagna in un viaggio nel passato con il pescatore storico di Cazzago Brabbia: Luigi Giorgetti, detto “il Negus”. Un percorso attraverso la storia del Lago di Varese che attraverserà anche ricordi e momenti della Palude di più di cinquant’anni fa.
Parre (Bg). All’Antiquarium apre “Orobia” con il convegno “Abitare in montagna nell’età del Ferro. Le case alpine tra ricerca e valorizzazione”, dedicato a Raffaella Poggiani Keller, figura cardine nelle ricerche dell’Oppidum degli Orobi. Ecco il programma
Sabato 30 agosto 2025, alle 10, all’Antiquarium di Parre (Bg), in piazza San Rocco, la settimana edizione di “Orobia” apre con il convegno “Abitare in montagna nell’età del Ferro. Le case alpine tra ricerca e valorizzazione”, dedicato alla dott.ssa Raffaella Poggiani Keller, figura cardine nelle ricerche dell’Oppidum degli Orobi e nella sua valorizzazione. Il convegno ripercorrerà la storia di queste particolari abitazioni attraverso esempi dalla Lombardia, dal Trentino Alto Adige e dal Veneto, con novità dagli scavi archeologici, risultati delle ricerche e ricostruzioni per finalità didattiche ed educative rivolte ai diversi tipi di pubblico. Il programma. Dopo i saluti istituzionali, intervengono: Maria Gioia Migliavacca (università di Verona) su “La casa alpina: caratteristiche funzionali e convenzioni culturali”; Umberto Tecchiati (università di Milano) su “La Casa delle Botti e delle Ruote: scavo di un edificio incendiato del V sec. a.C. nella piana di Rosslauf a Bressanone (Bz)”; Cinzia Bettineschi (università telematica Pegaso), Luigi Mognini (università Ca’ Foscari Venezia) su “Spazi abitati, spazi vissuti: la casa al Bostel tra quotidianità, identità e costruzione sociale”; Serena Solano (Sabap di Bergamo e Brescia) su “Di pietra e di legno: abitare in Valcamonicatra età del Ferro e romanizzazione”; Riccardo Mantoan e Mattia Pizzighello (Nea Archeologia soc. coop.) su “La casa alpina: la ricostruzione della struttura C2 del Bostel di Rotzo (Vi)”.
Villagrande Strisaili (Nu). Al santuario nuragico di S’Arcu ‘e is Forros “Mirabilia” tappa itinerante del Sardinia Archeo Festival con visita al sito, aperitivo al tramonto e proiezione di tre film, a cura dell’associazione cagliaritana Itzokor Onlus, Archeonova e il Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea
“Anche quest’anno – fanno sapere dalla direzione del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct), “si rinnova la collaborazione tra la nostra manifestazione, gli amici di Itzokor Onlus e Archeonova, ente gestore dei siti archeologici di S’Arcu ‘e is Forros e Sa Carcaredda. La sera del 29 agosto 2025 il Santuario nuragico di S’Arcu ‘e is Forros a Villagrande Strisaili (Nu) si trasformerà ancora una volta in cinema sotto le stelle e ospiterà tre opere imperdibili, autentiche “mirabilia” di forma e contenuto, con cui portare avanti il leitmotiv della fortunata edizione 2025 del Sardinia Archeo Festival”.
Venerdì 29 agosto 2025, al santuario nuragico di S’Arcu ‘e is Forros a Villagrande Strisaili (Nu), si terrà la tappa itinerante del Festival organizzato grazie alla collaborazione dell’associazione cagliaritana Itzokor Onlus, Archeonova e il Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea. Alle 18.30, visita guidata al santuario nuragico; alle 20, aperitivo al tramonto sotto il Gennargentu con tagliere di prodotti locali; quindi alle 21 si accenderanno le luci dello schermo dove verranno proiettati i tre cortometraggi che ci offriranno nuove letture e nuove prospettive. Ingresso 15 euro. È necessaria la prenotazione per poter predisporre l’aperitivo. Per informazioni e prenotazioni: 378.3027077 (Archeonova) | 3280570071 (Itzokor). Visto che le serate d’estate al sito sono fresche, sono consigliati abiti comodi e caldi. Per chi volesse è possibile dormire sotto le stelle. Portarsi la tendina.
Si inizia col film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2024, 45’). “Approdi” è un viaggio geopoetico lungo le coste pugliesi ispirato a Breviario Mediterraneo di Matvejević. Nicolò Carnimeo, a bordo della sua barca a vela, incontra intellettuali e scrittori: Alessandro Vanoli a Monopoli, Rita Auriemma a Egnazia, Roberto Soldatini a Trani, Lucio Caracciolo a Bari, Enrica Simonetti a Giovinazzo, Bjorn Larsson a Brindisi. Approdi è una dichiarazione d’amore al mare della Puglia, ai suoi porti e alle sue coste.
Segue il film “Sui tetti di chi dorme” di Antonello Murgia Pisano (Italia-Sardegna 2024, 15). Tuvixeddu è la più grande necropoli punica del Mediterraneo. Ciò che rimane della necropoli è soltanto un frammento di bellezza sopravvissuto ai soprusi del tempo, della storia e dei costruttori. È un cimitero dove si ha l’impressione che sia notte anche di giorno. Degli eterni fantasmi, come inquilini sfrattati, raccontano questo dramma: sussurri e grida di questa fugacità. E fanno loro i versi tratti da “La sera del dì di festa” di Giacomo Leopardi: “e pensar come tutto al mondo passa e quasi orma non lascia”.
Chiude il film “Villa Rosa” di Alessandro Tricarico (Italia 2023, 11). Villa Rosa è un cortometraggio sperimentale che abbraccia l’arte urbana, la rovina, la fiction, il documentario, il romanzo storico, la fotografia e molto altro ancora. Gli eventi raccontati risalgono al 1943, quando Foggia fu quasi completamente distrutta dai bombardamenti alleati. In quegli anni si costruiva Villa Rosa, il cui nome è una dedica del proprietario alla memoria della moglie che – morta prematuramente – non riuscì a vederla ultimata.
Un libro al giorno. “Gando il cestaio e Arcto l’ubriacone. Una storia dell’Età del Bronzo a Fiavè” di Giuliana Borghesani: il lago di Fiavè (Tn) è uno scrigno dei preziosi reperti che ci testimoniano la vita di tanti popoli

Copertina del libro “Gando il cestaio e Arcto l’ubriacone. Una storia dell’Età del Bronzo a Fiavè” di Giuliana Borghesani
È uscito per i tipi di Dielle Editore il libro “Gando il cestaio e Arcto l’ubriacone. Una storia dell’Età del Bronzo a Fiavè” di Giuliana Borghesani. Forse è spontaneo pensare a un popolo che attraverso i millenni abbia abitato nel medesimo luogo, invece è il luogo che resta lo stesso, i popoli cambiano, arrivano, si fermano e poi ripartono. Il lago di Fiavé Carera nel tempo si è ridotto, il suo bacino si è impaludato e la torba è diventata lo scrigno dei preziosi reperti che ci testimoniano la vita di un popolo. Anzi, di tanti popoli, perché i primi che sono giunti in questa valle amena sono poi svaniti nel tempo della Storia, altri sono arrivati, che ignoravano come loro fossero solo secondi a scoprire la comodità del lago e della valle, e sono stati dispersi dal vento, e poi ancora altri, e altri ancora. In fondo siamo solo noi che indaghiamo il lago e la terra perché ci raccontino di quelli che prima di noi qui hanno vissuto. Sono genti senza nome, almeno per noi, sono esseri che hanno vissuto e lavorato, amato e odiato. Gente onesta, pelandroni, ladruncoli o generosi, come noi, ma non siamo noi. Qui ricordiamo i cacciatori del Mesolitico, le genti neolitiche che allevavano bestie e coltivavano la terra, uomini che sapevano forgiare i metalli, sempre più vicini a noi, sempre, però, ancora tanto lontani.
“Ferragosto al museo”: il 15 agosto 2025 i musei italiani, i parchi archeologici e i luoghi della cultura statali resteranno aperti
“Ferragosto al museo”: anche quest’anno, il 15 agosto 2025, i musei italiani, i parchi archeologici e i luoghi della cultura statali resteranno aperti a Ferragosto. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura e secondo le modalità di fruizione stabilite dalle singole strutture, inclusa la prenotazione dove prevista. Per info e biglietti, visita https://cultura.gov.it/evento/ferragosto-2025
Fiavè (Tn). Al museo delle Palafitte e al parco Archeo Natura nuovi appuntamenti per immergersi e scoprire l’affascinante mondo delle palafitte e sperimentare alcune attività praticate dagli abitanti che vivevano sulle sponde dell’antico lago
Al museo delle Palafitte di Fiavé e al parco Archeo Natura di Fiavè (Tn) nuovi appuntamenti promossi dalla soprintendenza dei Beni culturali di Trento per immergersi e scoprire l’affascinante mondo delle palafitte e sperimentare alcune attività praticate dagli abitanti che vivevano sulle sponde dell’antico lago Carera. Laboratori per tutti, visite teatralizzate e visite guidate partecipate.
Martedì 5 agosto 2025, alle 10.30, al museo delle Palafitte di Fiavè: “100% latte”, laboratorio per famiglie per conoscere la produzione di latticini nei villaggi palafitticoli di Fiavé-Carera. Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura-trentino.it/appuntamenti oppure tel. 0465735019. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 20 persone. Alle 14.30, al museo delle Palafitte di Fiavè: “Avete detto palafitte”, visita guidata partecipata sulle tracce degli antichi abitanti delle palafitte di Fiavé. Partecipazione 3 euro prenotazione online www.cultura-trentino.it/appuntamenti oppure tel. 0465735019. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 25 persone.
Giovedì 7 agosto 2025, alle 14.30, al parco Archeo Natura di Fiavè: “La produzione ceramica nei villaggi palafitticoli”, attività di archeologia dimostrativa e laboratori per tutti sulla produzione ceramica nei villaggi preistorici di Fiavé. Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura-trentino.it/appuntamenti oppure tel. 0465735019. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 20 persone. Alle 17-18, al parco Archeo Natura di Fiavè: “Benvenuto al parco Archeo Natura!”, breve introduzione al parco Archeo Natura e ai villaggi preistorici di Fiavé. Attività gratuita. La quota non comprende l’ingresso al parco.
Venerdì 8 agosto 2025, alle 17.30, al parco Archeo Natura di Fiavè: “Larry la Talpa e il mistero del villaggio sull’acqua”: al parco Archeo Natura c’è un mistero da risolvere. Una sola persona al mondo può svelare l’enigma: il famoso detective Larry La Talpa che guiderà grandi e piccini, a indagare su una strana scomparsa. Spettacolo teatrale di e con Nicola Sordo a seguire visita guidata al Parco. Partecipazione gratuita previa prenotazione online www.cultura-trentino.it/appuntamenti oppure tel. 0465735019. Ingresso a pagamento. Minimo 5 massimo 30 partecipanti. In caso di forte pioggia lo spettacolo verrà rimandato a data da destinarsi.
Lunedì 11 agosto 2025, alle 10.30, al museo delle Palafitte di Fiavè: “Dalle piante nascono i colori”, laboratorio didattico per famiglie alla scoperta delle piante tintorie attestate nell’antichità e dei colori naturali estratti e utilizzati per tingere. Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura-trentino.it/appuntamenti oppure tel. 0465735019. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 20 persone. Alle 14.30, al museo delle Palafitte di Fiavè: “Avete detto palafitte?”, visita guidata partecipata sulle tracce degli antichi abitanti delle palafitte di Fiavé. Partecipazione 3 euro prenotazione online www.cultura-trentino.it/appuntamenti oppure tel. 0465735019. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 25 persone.





















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