Agrigento. Il sorgere del sole alla Valle dei Templi torna a risplendere di parole, emozioni e memorie eterne con “Il risveglio degli Dei”: cinque gli appuntamenti di questo viaggio teatrale, poetico e civile di Marco Savatteri
“Il risveglio degli Dei” dà appuntamento all’alba, al tempio delal Concordia, nella Valle dei Templi di Agrigento. A partire dal 27 luglio 2025 il sorgere del sole alla Valle dei Templi di Agrigento tornerà infatti a risplendere di parole, emozioni e memorie eterne con il ritorno delle “Albe”, il suggestivo ciclo di narrazioni mitologiche prodotto da Parco Valle dei Templi e Savatteri Produzioni Teatro e Musica con una formula ormai divenuta celebre. Cinque gli appuntamenti di questo viaggio teatrale, poetico e civile, capace di toccare corde profonde e interrogare la nostra epoca attraverso la voce immortale della classicità: il 27 luglio (ore 4.30) e il 3, 24, 29 e 31 agosto 2025 (ore 5). In tutti i casi l’accesso sarà dalla biglietteria di Giunone. Ticket disponibili presso il Box office di Agrigento, via Imera 27, telefono 0922 20500 o su www.agrigento-biglietti.com.
Lungo la via Sacra, tra il Tempio della Concordia e quello di Giunone, il pubblico sarà guidato in un cammino tra i miti del passato. Gli attori in costume, tra recitazione, danza e canto, tra la luce nascente e le vestigia dell’antichità, daranno voce alle storie di dei ed eroi, rievocando un tempo sospeso dove le leggende si intrecciano con la realtà contemporanea con tematiche eterne come amore, odio, guerra. I miti millenari risuoneranno con forza rinnovata: lo spettacolo, infatti, non è sempre uguale a se stesso, ma risente a ogni nuovo appuntamento di modifiche e integrazioni. Il cast, quest’anno, conterà anche alcuni attori americani che sono stati selezionati dallo stesso Savatteri nel contesto di un progetto con la Montclair State University curato dalla professoressa Teresa Fiore.
Rotzo (Vi). Al Bostel di Castelletto la due giorni di Raetica 2025, il Festival dell’Archeologia: un viaggio nel tempo con esperienze di realtà immersiva e aumentata, spettacoli di ricostruzione storica e laboratori di archeologia sperimentale. Ecco il ricco programma
Il 26 e 27 luglio 2025 al Bostel di Castelletto di Rotzo (Vi) sull’altopiano dei Sette Comuni, torna Raetica, l’atteso Festival dell’Archeologia appuntamento ormai fisso per immergersi in un viaggio nel tempo con esperienze di realtà immersiva e aumentata, spettacoli di ricostruzione storica e laboratori di archeologia sperimentale.
PROGRAMMA DI SABATO 26 LUGLIO. Alle 10, apertura del museo Archeologico Sette Comuni; alle 12, apertura del Parco Archeologico, del Villaggio, dei Campi Storici, della Taverna, de Chioschi e del Mercatino; dalle 14 alle 18, Didattiche, vita quotidiana, artigianato e laboratori a rotazione (al Villaggio e ai Campi Storici)
Visite guidate all’area archeologica a cura degli archeologi delle università Ca’ Foscari Venezia, Progetto Stempa, Università Pegaso e Nea Archeologia. Partenza dall’info-point ogni 30 minuti, sabato dalle 14 alle 18, domenica dalle 10 alle 11 e dalle 14 alle 18, previo acquisto di un braccialetto valido entrambi i giorni, presso l’info point.
Alle 15, saluti delle autorità e presentazione ufficiale di Raetica 2025.
Alle 17, nell’area conferenze, la conferenza “L’arte delle Situle attraverso l’Archeologia Sperimentale” a cura di Stefano Buson, restauratore per i musei nazionali del Veneto. L’arte delle situle, con le sue scene figurate incise su bronzo, può essere meglio compresa attraverso l’archeologia sperimentale. Questa disciplina, che si occupa di riprodurre antichi manufatti per studiarne le tecniche di fabbricazione, permette di analizzare i processi di progettazione, costruzione e narrazione che stanno dietro alla creazione di questi reperti. Attraverso la riproduzione sperimentale, è possibile comprendere come venivano realizzati i disegni, come veniva inciso il metallo e come venivano ottenuti gli effetti decorativi. L’archeologia sperimentale non solo aiuta a capire il “come” dei manufatti, ma anche il “perché”. Ad esempio, lo studio delle tecniche di incisione può rivelare informazioni sulla complessità del lavoro artigianale e sull’abilità degli artigiani. Le ricostruzioni di situle, come quelle presentate nell’evento al Bostel di Rotzo, permettono di toccare con mano la maestria degli antichi e di apprezzare l’arte delle situle da una prospettiva più concreta, immergendosi nelle tecniche e nei processi che hanno portato alla loro creazione. Al termine della conferenza verrà proiettato un filmato che illustrerà le varie fasi di fabbricazione di una situla.
Alle 18.30, in area palco, Gesti di Antica Memoria: spettacolo di Danze Antiche; e alle 19.30, Mitici Animali e Uomini Divini: epiche leggende e racconti bardici: momenti di grandi emozioni tra Danze Antiche ricostruite, epiche leggende celtiche e racconti bardici mentre assaporate i cibi e le bevande della Taverna Retica. A cura di Teuta Nertobacos.
In area palco, IRON AGE FASHION SHOW: durante l’orario cena del sabato si potrà assistere ad una vera e propria “sfilata di moda dell’Età del Ferro” dove i ricostruttori storici sfoggeranno i loro abiti migliori, i gioielli più belli e le armi più peculiari in base alla cultura e l’epoca storica rappresentata.
Alle 21.30, SITULAE: dai campi della luce alla riva delle tenebre, il grande spettacolo di ricostruzione storica. Come ogni anno, il Bostel diviene lo scenario per la rappresentazione di uno spettacolo emozionante, veicolo della divulgazione storica e scientifica attraverso le emozioni di narrazioni, musiche e rievocatori. Il palcoscenico del Bostel vede sabato sera la rappresentazione di una “situla vivente” che narra i fasti di una vita e la gloria dopo la morte, per terminare con il fuoco sempre caro a tutti noi. Uno spettacolo storico, un teatro, un film… frutto di studio, ricerca e ipotesi. Ma che sa portare indietro nel tempo, emozionare, coinvolgere e ricordare ancora una volta le genti di un passato lontano. A seguire festa, musica e taverna aperta fino a mezzanotte.
PROGRAMMA DI DOMENICA 27 LUGLIO. Alle 10, apertura del parco archeologico, del museo, del villaggio, dei campi storici, dei chioschi e del mercatino; dalle 10 alle 12, didattiche, vita quotidiana, artigianato e laboratori a rotazione (al Villaggio e ai Campi Storici); visite guidate all’area archeologica con gli archeologi delle università che coordinano gli scavi (partenza area info point ogni 30 min.); alle 11, Gesti di Antica Memoria: spettacolo di Danze Antiche (area palco), a seguire Mitici Animali e Uomini Divini: epiche leggende e racconti mitici (area palco); alle 12, apertura della Taverna; dalle 14 alle 18, didattiche, vita quotidiana, artigianato e laboratori a rotazione (al Villaggio e ai Campi Storici); visite guidate all’area archeologica con gli archeologi delle università e di NEA Archeologia (partenza area info point ogni 30 min).
Alle 15, in area conferenze, la conferenza “Simbolismo folk e pratiche del passato nelle comunità contemporanee” a cura di Elena De Dominicis, antropologa e giornalista. Il Bostel nel modello nordico dei musei all’aria aperta. L’ambiente nelle rappresentazioni storiche partecipate dal vivo e online. Dalle pratiche folk alla musica: Heilung, Wardruna, folk metal, modern vikings nelle tradizioni e nel problema dell’autenticità. Rune, navi, tamburi, archetipi. Lo studio è vincitore del premio nazionale Goi Comunità Bresciana dell’università di Brescia 2024 ed è stato presentato a Marsiglia alla conferenza internazionale di Netnografia Netnocon2025.
Alle 16, in area spettacoli, il Pugilato delle Situle: il bronzo delle Situle ci racconta di competizioni sportive di Pugilato con i manubri, di campioni, di trofei e di astanti. Siete pronti a scegliere il vostro campione e a fare il tifo per lui? A cura di Insubria Gaesata.
Alle 17, al villaggio, apertura della fornace ceramica; alle 18, apertura della Taverna. A seguire chiusura della manifestazione ed arrivederci a RAETICA 2026.
Augusta (Sr). Al Nuovo circolo Tennis “Baia. Il parco sommerso”, terzo e ultimo incontro del ciclo “Parole e pietre. Rassegna di libri e cultura classica”, promosso dall’Archeoclub di Augusta
Sabato 26 luglio 2025, alle 19.30, al Nuovo circolo Tennis di Augusta (Sr), in contrada Balate, “Baia. Il parco sommerso”, terzo e ultimo incontro del ciclo “Parole e pietre. Rassegna di libri e cultura classica”, giunta alla IV edizione, quest’anno dedicato a “Parchi archeologici di terra e di mare poco conosciuti o poco raccontati”, promosso dall’Archeoclub d’Italia sede di Augusta. Questa volta riflettori puntati su una delle cinque meraviglie sommerse in Italia, il Parco sommerso di Baia, Campi Flegrei, Napoli. Antiche rovine sommerse; “immergersi” e visitare un museo straordinario dove la vita marina e i resti storici si fondono in un’esperienza totalmente differente da uno spazio espositivo a terra. Introduce Mariada Pansera, presidente dell’Archeoclub d’Italia sede di Augusta. Intervengono Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, e Massimo Cultraro, archeologo del Cnr-Ispc di Catania.
Il concerto di Serena Brancale nell’area archeologica di Velia apre la rassegna estiva “Musica & Parole”: sei appuntamenti serali (con navetta gratuita) tra Paestum e Velia. E il 10 agosto c’è la Notte Bianca tra i templi
Sarà Serena Brancale a inaugurare “Musica & Parole” il 26 luglio 2025, alle 21, nell’area archeologica di Velia, con il suo “Anema e Core” Tour 2025: un live che mescola jazz, soul e suggestioni mediterranee, firmato da una delle voci più versatili della scena italiana. Giunta alla quarta edizione, “Musica & Parole”, la rassegna musicale dei Parchi archeologici di Paestum e Velia che unisce suoni, parole e paesaggi straordinari, va in scena dal 26 luglio al 17 agosto 2025: sei appuntamenti animeranno le sere d’estate tra due siti Patrimonio UNESCO, con una programmazione che spazia tra jazz, cantautorato, soul e contaminazioni contemporanee.
“Anche quest’anno, la rassegna Musica & Parole si conferma un appuntamento centrale nella programmazione culturale dei Parchi archeologici di Paestum e Velia”, dichiara Tiziana D’Angelo, direttore dei Parchi. “Attraverso un dialogo tra musica, parola e paesaggio, l’iniziativa arricchisce l’esperienza di visita e propone nuove modalità di fruizione del patrimonio in contesti di eccezionale valore. La rassegna si inserisce nell’ambito del Piano di Valorizzazione promosso dal Ministero della Cultura, con l’obiettivo di ampliare l’accesso alla cultura, favorire la partecipazione e rafforzare il legame tra i luoghi della memoria e le comunità contemporanee”.
Il programma. Il 5 agosto 2025 si resta a Velia, dove saliranno sul palco Sergio Cammariere e la violoncellista Giovanna Famulari. Un duo affiatato per un concerto dal tono intimo, che intreccia jazz, canzone d’autore e arrangiamenti originali. Il 7 agosto 2025 il testimone passa a Paestum, per la serata “Note dei tempi”. Sul palco si alterneranno grandi nomi della musica italiana come Rita Forte, Amedeo Minghi, Fausto Leali, Mario Rosini e la Quisisona Orchestra: un evento corale che intreccia racconto, memoria e melodia. L’11 agosto 2025, ancora a Paestum, protagonista sarà Simone Cristicchi con “Dalle tenebre alla luce” Summer Tour 2025, un viaggio musicale che unisce poesia, spiritualità e riflessione in un format originale e coinvolgente. Il 13 agosto 2025 si torna a Velia, dove i riflettori si accenderanno su Stefano Di Battista e Nicki Nicolai. Il loro “Mille Bolle Blu” è un omaggio jazz alla grande canzone italiana, tra virtuosismo e leggerezza. Gran finale il 17 agosto 2025 a Paestum con Lusaint e il suo “Self Sabotage” Tour 2025: elettronica, soul e scrittura d’autore si incontrano in un live potente e dal linguaggio musicale contemporaneo.
A completare il calendario estivo dei Parchi, il 10 agosto 2025 tornerà a Paestum l’attesissima Notte Bianca, con apertura straordinaria dell’intera area archeologica dalle 20 alle 2. Un’esperienza immersiva tra luci, visite guidate, momenti performativi e degustazioni di prodotti del territorio, pensata per vivere la magia del sito in una veste notturna e spettacolare.
Servizio navetta gratuito. In occasione di tutte le sei serate della rassegna “Musica & Parole” 2025, sarà disponibile un servizio navetta gratuito, con partenza alle 19 e rientro alle 23.30, secondo le seguenti modalità: per i concerti a Paestum (7, 11 e 17 agosto), partenza alle 19 dal parcheggio dell’area archeologica di Velia, rientro da Paestum (parcheggio del Bar Anna) alle 23.30: per i concerti a Velia (26 luglio, 5 e 13 agosto), partenza alle 19 dal parcheggio del Bar Anna, rientro da Velia alle 23.30.
Paestum-Velia (Sa). In scena “Le Troiane” di Euripide per la rassegna “Paestum e Velia al Chiaro di Luna”
La tragedia greca torna a vivere tra le rovine senza tempo di Paestum e Velia. Nell’ambito della rassegna “Paestum e Velia al Chiaro di Luna”, promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia, va in scena “Le Troiane” di Euripide, con la regia di Andrea Carraro: un potente evento teatrale che unisce parola antica e paesaggi archeologici in un’esperienza emozionante sotto le stelle. Due le occasioni per assistere allo spettacolo: il 25 luglio 2025 nell’area archeologica di Paestum, alle 21; il 22 agosto 2025 nell’area archeologica di Velia, alle 21. Biglietto serale del costo di 15 euro, acquistabile su Vivaticket o direttamente presso le biglietterie dei Parchi.
Cavriana (Mn). Al via la Rassegna internazionale del Cinema Archeologico, Ideata e curata da Petra Paola Lucini per iniziativa del museo Archeologico dell’Alto Mantovano di Cavriana e della cremonese PetraFILM: 9 film e incontri con i registi
La Rassegna internazionale del Cinema Archeologico 2025, ideata e curata da Petra Paola Lucini, riparte da Cavriana (Mn) per iniziativa del museo Archeologico dell’Alto Mantovano di Cavriana e della cremonese PetraFILM. Appuntamento sabato 26 luglio 2025 in sala civica a Cavriana: in programma nove proiezioni, sei nella sezione pomeridiana a partire dalle 16, e tre seguiranno la sera a partire dalle 20.30. Lo spettatore avrà l’opportunità di viaggiare nel tempo, visitare terre lontane, scoprire tesori nascosti in pozzi dimenticati, rivivere battaglie storiche su navi che hanno fatto la storia, vivere la vita in palafitta, dopo aver assistito a una ricostruzione con tecniche preistoriche, e aver scoperto 111 insediamenti nell’arco alpino. Poi immergersi nell’antico Egitto alla ricerca delle miniere dei Faraoni, assistere al trasloco di un museo, confrontarsi con i misteri sciamanici, e cacciare nei boschi della Preistoria, percependo l’aria umida sulla pelle, mista a odori e profumi di una natura persa nel tempo. Nell’intervallo sarà allestito un assaggio di prodotti tipici locali. Alle 23 ci sarà lo stimolante faccia a faccia con i registi, Federico Basso, Niccolò Bongiorno, Massimo D’Alessandro, Mario Piavoli, Filippo Ticozzi, Stefano Zampini, che si concluderà con la premiazione del film scelto dal pubblico.
La Rassegna segue infatti la data zero dello scorso anno quando la rassegna fu definita appunto “evento zero” con due location: il teatro Filo di Cremona (3 luglio 2024) e il museo Archeologico dell’Alto Mantovano a Cavriana (5 luglio 2024): Petra Paola Lucini aveva detto, in quell’occasione, che voleva partire in punta di piedi, ma la Rassegna internazionale del Cinema Archeologico aveva già tutte le carte in regola per una manifestazione di qualità (vedi Al via l’evento zero della Rassegna internazionale del Cinema Archeologico organizzato da Petrafilm. Prima tappa al teatro Filo di Cremona, seconda al museo Archeologico Alto Mantovano di Cavriana (Mn): otto film in cartellone con una prima mondiale | archeologiavocidalpassato).
IL PROGRAMMA DEI FILM DEL POMERIGGIO. Alle 16, apre il film “L’uomo di Val Rosna”, di Stefano Zampini (Italia 2024, 19’). Docu-drama che mostra alcuni momenti della vita dell’Uomo di Val Rosna, un cacciatore vissuto 14.000 anni fa nell’attuale territorio del Comune di Sovramonte (Belluno). La sepoltura di questo cacciatore è stata scoperta negli anni ’80 da Aldo Villabruna e studiata dal professor Alberto Broglio dell’Università degli Studi di Ferrara. Caccia, vita di comunità, cure dentali e un rito funebre sono i momenti di vita messi in scena. Segue il film “Au Chevet des palafittes”, di Christophe Goumand (Svizzera 2023, 9’30”). I laghi alpini hanno ricoperto le vestigia di villaggi preistorici costruiti tra il 5000 e l’850 a.C. Questa conservazione in un contesto umido ha permesso di proteggere gran parte degli elementi organici e oggi fornisce preziosi elementi alla comprensione della preistoria europea. Per questo motivo, nel 2011, l’UNESCO ha incluso 111 villaggi palafitticoli sparsi in sei paesi dell’arco alpino nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Si procede con il film “Carpentieri e falegnami nell’età del bronzo” di Mario Piavoli (Italia 2015, 24’). Sulla base di quanto rinvenuto e documentato nel corso degli scavi condotti sulla palafitta di Bande di Cavriana e nell’abitato peri-lacustre di Castellaro Lagusello (di recente inseriti nel patrimonio Unesco), il film vuole illustrare le fasi di lavoro, le tecniche costruttive e la fedele ricostruzione di alcuni elementi delle strutture abitative di una popolazione vissuta nell’entroterra sud-gardesano migliaia di anni fa. Quindi il film “Antiche tracce. La vita in palafitta” di Federico Basso (6’). In Realtà Virtuale racconta la vita e la quotidianità delle comunità preistoriche che hanno vissuto presso i siti palafitticoli dell’Italia settentrionale attraverso uno storytelling immersivo. Ambientato nel parco Archeo Natura del sito Unesco di Fiavè (Tn), restituisce con rigore scientifico-archeologico come si svolgevamo le attività di pesca, caccia, artigianato e costruzione delle palafitte. A seguire il film “Sciamani: comunicare con l’invisibile. Dialoghi con l’antropologo Sergio Poggianella” di Niccolò Bongiorno (Italia 2023, 22’). Chi è lo sciamano e come nasce una collezione di oggetti sciamanici? Sono solo alcuni dei quesiti posti dal regista Nicolò Bongiorno a Sergio Poggianella, antropologo ed ideatore della mostra “Sciamani. Comunicare con l’Invisibile”. Ripercorrendo in un’intervista le tappe principali della sua ricerca, il collezionista tesse una narrazione intima del suo rapporto con questa imperscrutabile figura, mostrandone sia la poetica sociale sia il valore artistico alla base dell’esposizione. Chiude il pomeriggio il film “L’Eldorado dei Faraoni” di Pippo Cappellano (52’). Il film è la cronaca di tre anni di missioni archeologiche (1990 – 1991 – 1993) nel deserto nubiano sudanese: dalla scoperta di Berenice Pancrisia, effettuata dai fratelli Castiglioni e da Giancarlo Negro nel febbraio 1989 (la mitica “città tutta d’oro” ” citata da Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis Historiae” e di cui si era persa ogni traccia), ai primi scavi di alcune imponenti tombe, trovate nella vasta regione aurifera che gravita intorno a Berenice. Il film sottolinea le difficoltà incontrate dalla missione archeologica, isolata per due mesi nel cuore del deserto; la durezza di un percorso attraverso montagne e sabbie cedevoli; i sistemi usati per orientarsi nel dedalo degli “wadi”, ed infine le scoperte: semplici ornamenti, ma anche preziosi monili d’oro che confermano l’abbondanza di questo metallo che ha avvalso alla regione il nome di Eldorado africano.
PROGRAMMA DEI FILM DELLA SERA. Alle 20.30, apre il film “Le cime di Asclepio”, di Filippo Ticozzi (Italia 2024, 17’). Un museo si sta svuotando. Ciò che normalmente lo abita cambia posizione e prospettiva. Possono oggetti, statue, cimeli morire? Il film racconta il trasloco di un museo archeologico cercando di assumere il punto di vista dei protagonisti inanimati: oggetti antichi e immortali, ora senz’aura, costretti a confrontarsi con la corruttibilità terrena. Segue il film “Campo della fiera e il pozzo del tempo” di Massimo D’Alessandro (Italia 2024, 52’). Nel cuore dell’Italia centrale, ai piedi della rupe di Orvieto, si trova Campo della Fiera, un luogo straordinario in cui sacralità e storia si intrecciano da oltre duemila anni. Identificato come la sede del leggendario Fanum Voltumnae, santuario federale degli Etruschi. Il sito ha poi visto passare le diverse epoche diventando un centro spirituale e amministrativo dei Romani e successivamente un insediamento francescano. Le indagini archeologiche condotte negli ultimi vent’anni hanno portato alla luce manufatti di inestimabile valore: antichi templi, mosaici, ceramiche pregiate e un profondo pozzo mai esplorato, custode di tesori dimenticati. Attraverso ricostruzioni storiche, interviste esclusive e riprese spettacolari, “Campo della Fiera e il pozzo del tempo” accompagna il pubblico in un affascinante viaggio alla scoperta della vita, del declino e della rinascita di questo sito unico. Uno dei reperti rinvenuti nel pozzo, inoltre, apre uno squarcio nel velo di mistero che avvolge i Templari e un possibile intrigo storico. Chiude il film “I leoni di Lissa” di Niccolò Bongiorno (Italia 2018, 76’). Il film evoca la storia della leggendaria battaglia navale di Lissa (1866), scontro simbolo e icona della marineria moderna. Il racconto si sviluppa tra le acque di Lissa, lungo i sentieri della memoria, nel cuore di quel mare Adriatico che è luogo di nascita degli eroi e ponte tra le culture del mediterraneo. Una moderna fiaba visiva raccontata in prima persona da grandi pionieri delle immersioni profonde e da maestri dell’archeologia subacquea, che vivono l’esplorazione come un concetto mentale, e conducono lo spettatore, attraverso “l’epica della subacquea”, dentro un affascinante mosaico di suggestioni visive e storiche, alla ricerca del relitto più nascosto e dimenticato, nel grembo profondo dell’Unità d’Italia.
Selinunte. Al parco archeologico “Un secolo di canzoni: da Puccini ai Marta Sui Tubi”, viaggio sonoro lungo cent’anni nel cartellone di Selinunte Estate
Un nuovo appuntamento di Selinunte Estate 25, il cartellone culturale che porta la musica tra i templi e accende la notte del Parco con il linguaggio universale delle emozioni. Giovedì 24 luglio 2025, alle 21, al parco archeologico di Selinunte “Un secolo di canzoni: da Puccini ai Marta Sui Tubi”, viaggio sonoro lungo cent’anni: dai vertici lirici di Giacomo Puccini al rock d’autore dei Marta sui Tubi, passando per la grande canzone italiana. Un concerto inedito, tra contaminazioni, memoria e sperimentazione, per voce, pianoforte e percussioni. Sul palco Giovanni Gulino, fondatore e voce storica dei Marta sui Tubi; Fabrizio Mocata, pianista internazionale, candidato italiano ai Latin Grammy 2024; Mato Francesco Sciacca, percussionista d’eccellenza, tra sonorità etniche e mediterranee. In scaletta: Modugno, Dalla, Battisti, Battiato, Area, fino ai Marta sui Tubi con arrangiamenti originali e una cifra interpretativa ricca di sensibilità e visione artistica. Prenotazioni su coopculture.it o al botteghino del Parco.
Marzabotto (Bo). Per “Sere d’Estate” nell’area archeologica dell’antica Kainua “L’inesauribile segreto. Le rovine”: serata di poesie con accompagnamento musicale. E poi un pic-nic
Giovedì 24 luglio 2025, alle 18.30, al parco archeologico dell’antica Kainua in via Porretana Sud 13 a Marzabotto (Bo), per “Sere d’Estate” in cartellone “L’inesauribile segreto. Le rovine”, serata di performance con le poesie vincitrici del concorso “L’inesauribile segreto” (edizione 2025) con accompagnamento musicale a cura di Luca Signorelli e Peppe Aiello. La Poesia, voce e canto dell’anima, fa risuonare corde profonde e porta alla luce la verità che c’è in ciascun essere umano. Camminando nell’area archeologica, si ascolteranno le parole di autori che si sono lasciati guidare dal tema di quest’anno: “Sulle rovine di fraseggi passati e presenti, inciampiamo in un Noi”. Evento gratuito. Si paga solo l’accesso all’area archeologica: 3 euro; gratuito per residenti a Marzabotto e gratuità di legge. Alle 19.30, possibilità di cenare prenotando un cestino picnic gratuito per 2 persone, comprensivo di acqua, vino, prodotti delle aziende del territorio. Info e prenotazione a iat@comune.marzabotto.bo.it.


















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