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Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale la conferenza “L’economia del Polesine in età romana: il contributo dell’epigrafia e della numismatica” con Luca Fezzi e Andrea Stella dell’università di Padova promossa dal gruppo archeologico Adriese

adria_archeologico_conferenza-l-economia-del-polesine-in-età-romana_fezzi-stella_locandinaDomenica 6 ottobre 2024, alle 16.30, al museo Archeologico nazionale di Adria, conferenza “L’economia del Polesine in età romana: il contributo dell’epigrafia e della numismatica” a cura del prof. Luca Fezzi (università di Padova) e del dott. Andrea Stella (università di Padova), nell’ambito del XXXIV ciclo di incontri organizzati dal gruppo archeologico Adriese “Francesco Antonio Bocchi” in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Adria. Ingresso gratuito su prenotazione: allo 0426 21612; drm-ven.museoadria@cultura.gov.it. La conferenza illustra una recente ricerca sul ruolo dei classiarii nell’economia del basso corso del Po in età medio-imperiale. Si tratta, nello specifico, di focalizzare l’attenzione su due frammenti di diploma militare di un ignoto che aveva servito sotto il praefectus classis praetoriae Ravennatis M. Gongius Paternus Nestorianus (i quali vanno a sommarsi ad altri rinvenimenti analoghi nella zona), e su di un inedito utilizzo della molto consistente ma sino ad ora sottovalutata evidenza numismatica. Il tutto, in una prospettiva più ampia, per gettare nuova luce sullo sviluppo di quell’area del basso corso del Po che, oggi ricadente tra i territori di due regioni (Emilia-Romagna e Veneto) e due province (Ferrara e Rovigo), separate dal fiume stesso, costituiva un unico comprensorio racchiuso tra i principali rami padani.

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Il prof. Luca Fezzi dell’università di Padova

Luca Fezzi (Lavagna 1974) è professore ordinario di Storia romana all’università di Padova. Formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa e l’università Di Pisa, si occupa di politica, diritto, economia e strategia nel mondo greco e romano, di ricezione dei modelli antichi nel pensiero politico moderno e contemporaneo, e di filosofia della storia. Suoi ultimi lavori: Roma in bilico. Svolte e scenari alternativi di una storia millenaria, Mondadori 2022; Cesare. La giovinezza del grande condottiero, Mondadori 2020; Pompeo, Salerno editrice 2019; Il dado è tratto. Cesare e la resa di Roma, Laterza 2017 (trad. inglese: Crossing the Rubicon: Caesar’s Decision and the Fate of Rome, Yale University Press 2019).

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Il numismatico Andrea Stella dell’università di Padova

Andrea Stella (1986) è un archeologo specializzato in Numismatica, assegnista di ricerca all’università di Padova, dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica. Si è formato ed ha svolto attività di ricerca e didattica nelle università di Padova, Udine e Trieste. Dal 2009 è coinvolto nello studio e nell’edizione dei ritrovamenti monetali provenienti da vari siti del Nord-Est e della Sardegna, collaborando con diversi atenei e istituzioni museali nazionali. Tra i progetti editoriali principali si ricordano l’edizione di oltre 10mila esemplari provenienti dal sito archeologico di Aquileia e dell’intero corpus numismatico del museo nazionale Atestino di Este (Pd). I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la produzione e la circolazione monetale antica, la numismatica della morte e il rapporto tra moneta e contesto archeologico.

Rovereto (Tn). Quinta e ultima giornata al RAM film festival: non solo premiazioni dei film al teatro Zandonai, ma anche incontri con l’antropologo Canestrini sui Neanderthal, e anteprima del documentario “Un, due, tre. Stella!”. Ecco gli ultimi dieci film in cartellone

Il RAM film festival di Rovereto è arrivato alla quinta e ultima giornata, la giornata delle premiazioni. Ma a teatro Zandonai c’è ancora il tempo per seguire (e votare) ben dieci le proiezioni che si susseguiranno nel corso della giornata di domani, al Teatro Zandonai di Rovereto, al termine delle quali si voterà per l’ultima volta, decretando il premio del pubblico di questa edizione 2024: dalla scoperta delle sue origini con l’arte preistorica, passando per il sentiero romanico sulle tracce dell’arte altoatesina, fino ad arrivare alla Sala 5 della Pinacoteca Ambrosiana, sede del “Cartone di Raffaello”, il disegno preparatorio della famosissima “Scuola di Atene” di Raffaello Sanzio. Due anche gli eventi speciali presenti nel palinsesto di oggi: alle 18.30, Duccio Canestrini con il suo spettacolo “Neander Pop” per riscoprire insieme la figura dell’uomo neandertaliano; alle 20.30, “Un, due, tre…stella!”, il documentario, in anteprima assoluta, sulla riscoperta dei movimenti legati all’infanzia. A seguire la proiezione del film vincitore del premio del pubblico. Ecco i film di oggi: “Tarihin Tanığı Gaziantep” (Turchia, 2023, 16’); “Sapiens ou la naissance de l’art” (Francia, 2022, 52’); “Meziměstí” (Repubblica Ceca-Israele, 2023, 9’); “Il sentiero romanico – siti culturali tra Tubre ed Egna” (Italia, 2023, 58’); “Alle origini della Basilica di Aquileia” (Italia, 2023, 8’); “Passos Perdidos” (Portogallo, 2023, 10’); “L’autre monde des Dinosaures” (Francia, 2023, 52’); “Sala 5, il cartone di Raffaello” (Italia, 2023, 15’); “Chunjian huayue ye” (Canada-Cina, 2024, 8’); “Iznik, les mystères de la basilique engloutie” (Francia, 2022, 55’).

rovereto_RAM-film-festival-2024_neander-pop_locandinaNEANDER POP. Conferenza-spettacolo di Duccio Canestrini, antropologo. Tipi tosti i neandertaliani. E ancora non è ben chia­ro perché ci abbiano lasciati soli a spadroneggiare “sapientemente” sul Pianeta. In ogni caso per fortu­na (e per amore) ci siamo mescolati, e il loro lascito è tanta roba. La conferenza di Duccio Canestrini è un mix di ragionamento e divertimento, più spettacolo che paleoantropologia, con musiche, vi­deo, umorismo e animazioni grafiche. Perfino at­tualità, perché gli “altri” – che siano estinti, immagi­nati o presenti tra noi – ci costringono ogni giorno a relativizzare la nostra supremazia. E a considerare la diversità come una ricchezza.

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L’antropologo Duccio Canestrini (foto fmcr)

Duccio Canestrini insegna Sociologia e antropolo­gia del turismo al Campus di Lucca – Università di Pisa. Per dieci anni ha lavorato a Milano da inviato del mensile geografico “Airone”, in tutti i continenti, e come editor per l’antropologia. Da sempre attento all’etica della comunicazione e al linguaggio au­diovisivo, ha diretto alcuni documentari dedicati al rapporto uomo-ambiente in Africa, Centroamerica, Amazzonia e in Alto Adige. Ha al suo attivo alcuni fortunati libri, tra cui Andare a quel paese (Feltrinel­li) e Antropop. La tribù globale (Bollati Boringhieri).

rovereto_RAM-film-festival-2024_un-due-tre-stella_locandinaUN, DUE, TRE… STELLA! Presentazione e anteprima assoluta del documentario frutto di un Community Project di Oriente Occidente, in collaborazione con Fondazione Museo Storico del Trentino e Ram Film Festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto con il sostegno di Fondazione Caritro. Regia di Emanuele Gerosa. Cosa rimane nel nostro corpo di tutto quello che abbiamo vissuto? Alcune persone anziane, gui­date dal coreografo Carlo Massari, si ritrovano a giocare nei giardini e nei cortili di quando erano bambini e bambine. Un viaggio a ritroso nel tem­po per riscoprire i movimenti legati all’infanzia e risvegliare ricordi che sembravano perduti, ma che sono sempre rimasti lì, assopiti e frammentati nelle profondità di sé, come memorie che il corpo non ha mai smesso di conservare.

 

Ostia antica. All’antiquarium presentazione del libro “Ostia. Nuova guida agli Scavi” di Angelo Pellegrino, quinto appuntamento col ciclo di incontri “A proposito di Ostia…”

ostia-antica_antiquarium_libro-ostia-nuova-guida-agli-scavi_locandinaDomenica 6 ottobre 2024, alle 17, nella sala Mireille Cébeillac-Gervasoni (Antiquarium) di Ostia antica si terrà il quinto appuntamento col ciclo di incontri “A proposito di Ostia…” dedicato alla presentazione di libri su tematiche ostiensi (e non solo). In quest’occasione sarà presentato il volume “Ostia. Nuova guida agli Scavi” di Angelo Pellegrino, già direttore dell’Area archeologica di Ostia antica. Introduce Dario Daffara, presentano il direttore del Parco Alessandro D’Alessio e Laura Larcan, archeologa e giornalista de “Il Messaggero”. Interviene l’autore. L’ingresso è libero, per assistere alla conferenza è necessario recarsi in biglietteria e ritirare il titolo di accesso gratuito, a partire dalle 16.45 e fino alle 18.

Ai parchi archeologici di Paestum e Velia per #domenicalmuseo visite ai depositi del Museo, attività didattiche per tutti, passeggiata sul Crinale degli Dei, mostra “Elea: la rinascita” e servizio di navetta gratuita tra i due siti e a Velia

velia_parco_domenicalmuseo_ottobre-2024_locandinaDomenica 6 ottobre 2024 torna #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che permette di accedere gratuitamente a musei e parchi archeologici italiani. Un’occasione straordinaria per godere delle meraviglie dell’area archeologica e del museo di Paestum e dell’area archeologica di Velia, accessibili a tutti e aperti dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30). Tante le iniziative in programma per grandi e piccini: visite ai depositi del Museo, attività didattiche per tutti, passeggiata sul Crinale degli Dei, mostra “Elea: la rinascita” e servizio di navetta gratuita tra i due siti e a Velia.

paestum_parco_domenicalmuseo_ottobre-2024_locandinaVISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

velia_parco_domenicalmuseo_ottobre-2024_attività_locandinaATTIVITÀ DIDATTICHE. A Paestum, alle 11, “Paestum in cammino”, visita guidata nei luoghi simbolo della città antica, partendo dal santuario meridionale, area di incontri scari, per poi raggiungere il foro, l’heroon e l’ekklesiasterion. A Velia, alle 10.30, “Elea: la nascita della polis”, visita tematica all’area archeologica di Velia incentrata su urbanizzazione, architettura e paesaggio. Le attività didattiche sono svolte in collaborazione con Le Nuvole e Effetto Rete Cooperativa Sociale. Appuntamento in biglietteria. Costo dell’attività 3 euro. Per prenotazioni arte@lenuvole.com. Il biglietto per le attività può essere acquistato direttamente presso le biglietterie di Paestum e Velia.

CRINALE DEGLI DEI. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria. Prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

MOSTRA “ELEA: LA RINASCITA”. “Elea: la rinascita” è la prima mostra realizzata a Velia da quando è stato dotato di autonomia speciale nel 2020. La mostra, prorogata fino al 31 dicembre 2024, trae ispirazione dagli straordinari risultati degli scavi recentemente condotti sull’Acropoli, che hanno restituito tracce di un santuario risalente agli anni della fondazione della colonia magnogreca di Elea, verso la metà del VI sec. a.C. Tra i rinvenimenti più significativi compaiono armi greche e italiche che per la prima volta danno concreta evidenza al racconto erodoteo della fuga dei Focei dalla Ionia sotto la spinta dell’invasione persiana. La visita alla mostra è consentita dalle 8.30 alle 17 ed è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco.

paestum-velia_parco_domenicalmuseo_ottobre-2024_on-the-road_locandinaPAESTUM E VELIA ON THE ROAD. Navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno: un’occasione unica per ammirare la bellezza di due importanti città della Magna Grecia. Si parte alle 14.30 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 17.30 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.

ZOOM UPHILL. Per una visita più coinvolgente è disponibile gratuitamente lo Zoom Uphill, un veicolo elettrico off-road con quattro ruote motrici che permette anche alle persone con difficoltà di deambulazione di ammirare alcuni dei luoghi più suggestivi ed iconici delle aree archeologiche di Paestum e Velia.

Roma. Ogni sabato di ottobre visite serali gratuite al mausoleo di Sant’Elena

roma_mausoleo-di-sant-elena_visite-serali-ottobre-2024_locandinaÈ stata nominata Augusta, uno dei più alti riconoscimenti dell’impero, il suo volto è stato riprodotto in monete e sculture, e malgrado fosse di umili origini è stata una delle figure cardine della storia antica. A Elena, la madre di Costantino, è dedicato il ciclo di aperture serali straordinarie del Mausoleo di via Casilina 641 promosso dalla soprintendenza speciale di Roma. Il Mausoleo di Sant’Elena sarà aperto ogni sabato di ottobre 2024, dalle 19 alle 22, ultimo ingresso alle 21.30. Le visite serali sono libere, gratuite e senza prenotazione.

Somma Vesuviana (Na). Nel week end apertura straordinaria della Villa Augustea

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Il sito archeologico della Villa Augustea di Somma Vesuviana (foto sabap-na)

Per iniziativa della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli sabato 5 e domenica 6 ottobre 2024, il sito archeologico della Villa Augustea di Somma Vesuviana sarà aperto straordinariamente al pubblico con ingresso libero: al mattino, 9.30 – 11.30; nel pomeriggio, 15.30 – 17.30. Le visite guidate saranno curate dalla Pro Loco di Somma Vesuviana, per offrire una fruizione completa e approfondita del sito.

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Il sito archeologico della Villa Augustea di Somma Vesuviana (foto sabap-na)

Il sito, di straordinaria importanza archeologica e storica, è noto per le imponenti stratificazioni vulcaniche che lo hanno ricoperto a seguito delle eruzioni del Vesuvio dal 79 d.C. fino al 472 d.C. La Villa Augustea, riconducibile all’epoca imperiale, rappresenta una testimonianza unica della vita romana in un’area di grande rilevanza per la cultura vesuviana.

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Il sito archeologico della Villa Augustea di Somma Vesuviana (foto sabap-na)

“L’apertura della Villa Augustea”, dichiara il soprintendente Mariano Nuzzo, “rientra nelle nostre iniziative volte a promuovere e valorizzare il patrimonio culturale dell’area vesuviana. Questo sito, di notevole valore storico-archeologico, merita di essere conosciuto e apprezzato dal pubblico per la sua rilevanza non solo locale, ma anche a livello nazionale e internazionale. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare a questa straordinaria opportunità di visita”.

Rovereto (Tn). Per la quarta giornata grandi ospiti al RAM film festival 2024: nel pomeriggio aperitivo con Jacopo Tabolli e i Bronzi di San Casciano, serata speciale Egitto al teatro Zandonai con Christian Greco, direttore del museo Egizio, e il film “Uomini e Dei. Le meraviglie del museo egizio”. Ecco tutti i film in cartellone al teatro Zandonai

rovereto_RAM-film-festival-2024_speciale-egitto_locandinaGrandi ospiti sabato 5 ottobre 2024, quarta giornata del RAM film festival 2024, aperto nel pomeriggio, alle 14.30, con la “scoperta” del giardino della Canonica di San Marco; continuato con l’aperitivo d’autore con ospite Jacopo Tabolli alla scoperta del santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni; e chiuso alla sera, al teatro Zandonai, con “Speciale Egitto”, l’evento più atteso dell’edizione 2024. Ospite del RAM film festival il direttore del museo Egizio di Torino, Christian Greco, che introdurrà il film “Uomini e Dei: Le meraviglie del museo egizio” in occasione del bicentenario della sua apertura.

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SPECIALE EGITTO. Alle 20.30, il film “Uomini e Dei. Le meraviglie del museo egizio” di Michele Mally (Italia, 2023, 87’). Il premio Oscar Jeremy Irons accompagna il pub­blico in una narrazione affascinante che vede al centro della scena i tesori esposti nel museo Egi­zio di Torino, il più antico museo sulla civiltà egizia (aperto prima di quello del Cairo), che proprio nel 2024 festeggia il suo bicentenario. Reperti, studi scientifici e il dietro le quinte del museo sono narrati in maniera corale da curatori e restauratori così come da esperti e studiosi di importanti istituzioni museali mondiali. Ma il film non si limita a mostrare le collezioni del museo: intreccia storie, personaggi e contesti storici in diversi filoni narrativi per offri­re una visione completa e affascinante dell’antico Egitto (vedi Nell’anno del bicentenario della sua fondazione (1824-2024), il museo Egizio di Torino approda per la prima volta al cinema con “Uomini e dei. Le meraviglie del museo Egizio”, nelle sale italiane solo per due giorni, il 12 e 13 marzo, con la partecipazione straordinaria del Premio Oscar Jeremy Irons, che guida il pubblico in un viaggio alla scoperta dei tesori di una delle civiltà più affascinanti della storia antica | archeologiavocidalpassato).

rovereto_RAM-film-festival-2024_sguardi-sulla-mobilità_locandinaAPERITIVO AL GIARDINO, alle 18. “Sguardi sulla mobilità antica: genti diverse venute dall’Est al santuario del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”. Incontro con Jacopo Tabolli, archeologo e docente all’università per Stranieri di Siena. Modera Andreas Steiner, direttore di Archeo. L’ospite racconterà la biografia culturale delle statue in bronzo di età etrusca e romana rinvenute a partire dal 2022 nel santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (III secolo a.C. – V secolo d.C.). Un viaggio attraverso comunità plurilin­gui e multiculturali che fecero di una sorgente termale il loro centro di ritualità permanente. Sono le offerte in bronzo a offrire un quadro complesso di mobilità antica, che lega materie prime, artigiani itineranti, operatori del rito e del culto e la sorgente calda.

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Jacopo Tabolli osserva una statua femminile con dedica in etrusco allo scavo al Bagno Grande del santuario termale etrusco-romano di San Casciano (foto uni-stranieri siena)

Jacopo Tabolli è professore associato di Arche­ologia italica ed Etruscologia all’università per Stranieri di Siena e Direttore del Centro di Arche­ologia per le Diversità e le Mobilità preromane. I suoi campi di interesse riguardano la cultura ma­teriale etrusca e preromana, l’ideologia funeraria e i santuari. Ha partecipato a numerosi scavi, at­tualmente in particolare lavora al sito di San Ca­sciano dei Bagni e sull’Isola del Giglio (Seascape project).

Ma vediamo meglio il programma delle proiezioni. Al teatro Zandonai “Grue – Drveni Nosači Za Barke” (Croazia/2023/54’); “Askòs – il canto della Sirena” (Italia/2023/63’); “Calattubo. Memorie da salvare” (Italia/2024/33’); “Sciamani. Comunicare con l’invisibile” (Italia/2024/10’); “Akragas città della bellezza” (Italia/2020/8’); “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis” (Francia/2022/52’); “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” (Italia/2023/57’); “Sui tetti di chi dorme” (Italia/2024/15’); “Il corpo e il nome. Gli ignoti delle Fosse Ardeatine” (Italia/2023/53’); “Rosso, i colori dell’arte” (Italia/2023/52’); “Phool Dei” (India/2023-24/8’).

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia riapre al pubblico il Ninfeo, dopo quasi dieci anni. Per la prima volta accessibile ai disabili. Al via il restauro delle Cariatidi

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Il NInfeo di Villa Giulia realizzato da Bartolomeo Ammannati (foto etru)

A partire da sabato 5 ottobre 2024, in orario di apertura del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, il Ninfeo torna ad essere fruibile al pubblico. Dopo quasi dieci anni di godimento esclusivo dalla soprastante Loggia dell’Ammannati, sarà possibile scendere lungo le rampe di accesso e passeggiare accanto alle monumentali fontane con le personificazioni dei fiumi Tevere e Arno. Inoltre, nell’ambito delle strategie messe in campo per rendere Villa Giulia un museo accessibile a tutti, per la prima volta il Ninfeo sarà raggiungibile anche dal pubblico con ridotta capacità motoria grazie ad un nuovo impianto servoscala che permetterà a tutti di ammirare da vicino le sculture. Un passo decisivo verso l’accessibilità fisica totale del Museo. Anche la Sala dello Zodiaco, con bellissimi affreschi cinquecenteschi raffiguranti il volgere delle stagioni e la ciclicità del tempo, sarà ora accessibile grazie ad una pedana di raccordo. Gli spazi del Ninfeo saranno a breve oggetto di visite guidate a cura del personale del Museo che condurrà il visitatore anche alla scoperta dell’Acquedotto Vergine. “Dopo un decennio Villa Giulia restituisce al pubblico uno dei suoi spazi più belli e suggestivi, il meraviglioso Ninfeo progettato dall’Ammannati”, afferma la direttrice del Museo, Luana Toniolo, “e, allo stesso tempo, diventa sempre più accessibile: dopo le videoguide in LIS si aggiunge un altro tassello che rende il nostro museo più aperto ed inclusivo. Per la prima volta il pubblico con disabilità potrà accedere al Ninfeo e alla Sala dello Zodiaco, realizzando così gli obiettivi previsti dal Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche”.

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Ninfeo di Villa Giulia: la fontana che personifica il fiume Tevere (foto etru)

Luogo caro a papa Giulio III destinato ad accogliere e sorprendere i suoi ospiti al riparo dalla calura estiva, godendo del benevolo influsso dell’acqua proveniente dal celebre acquedotto Vergine, il Ninfeo continua ad essere il cuore delicato e prezioso dei giardini di Villa Giulia. Qui Bartolomeo Ammannati immagina e realizza un ambiente scenografico, un teatro delle acque articolato su tre livelli e ornato di stucchi e numerosissime statue per stupire e meravigliare ospiti e visitatori. Al livello intermedio del Ninfeo, entro due grandi nicchie simmetriche sono due fontane con le personificazioni di due fiumi, il Tevere e l’Arno identificabili dai rispettivi attributi: la lupa per il fiume Tevere e il Marzocco, il leone – simbolo della Repubblica di Firenze e protettore laico della città – per il fiume Arno, in riferimento alle origini toscane del papa. Le due statue monumentali dei fiumi sono rappresentate secondo tradizione, adagiate su un fianco e all’interno di nicchie decorate a stucco con elementi vegetali. Due grandi vasche in marmo accoglievano un tempo l’Acqua Vergine che sgorgava copiosa dalle anfore su cui poggiano le figure.

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Ninfeo di Villa Giulia: dettaglio delle Cariatidi che sorreggono la balconata (foto etru)

Al piano inferiore, fra marmi policromi e decorazioni in stucco, proprie della raffinata cultura del Cinquecento, si stagliano le figure sinuose e incantevoli delle Cariatidi, testimoni dell’antica ricchezza del Ninfeo, a sorreggere la balconata in travertino. E proprio qui a breve partirà un grande progetto di restauro conservativo, finanziato grazie alle donazioni Art Bonus, che restituirà al Ninfeo l’originario splendore. Il visitatore attento potrà dunque non solo godere della vista ravvicinata di un patrimonio architettonico e artistico di grande valore, ma assistere in diretta al delicato lavoro dei restauratori.

Torcello (Ve). Sull’isola nella laguna veneta percorso guidato gratuito con la narrazione esperta dell’archeologo Marco Paladini nell’ambito del progetto “Patrimonio archeologico condiviso e comunità”

torcello_archeologico_visita-guidata-percorso-archeologico-narrativo_mosaico_foto-comune-veneziaPomeriggio speciale a Torcello, nella laguna veneta, nell’ambito del progetto “Patrimonio archeologico condiviso e comunità” dedicato alla storia e all’archeologia della laguna. Sabato 5 ottobre 2024, alle 15.30, la Città metropolitana di Venezia con San Servolo srl, propongono e offrono al pubblico un percorso di visita guidato gratuito a Torcello, accompagnato dalla narrazione esperta dell’archeologo Marco Paladini che ha partecipato alle più recenti campagne di scavo a Torcello e Lio Piccolo come componente del team di ricerca dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Il percorso, che integra le aree esterne di interesse archeologico e le sale del museo di Torcello, accompagna alla scoperta della storia dell’isola, resa viva dalle testimonianze emerse dagli scavi e dalla collezione del museo, e inserita nelle più ampie vicende storiche e ambientali di Altino e della Laguna Nord. Il percorso e la visita al museo sono gratuiti (durata massimo un’ora e mezza). Punto di ritrovo: all’ingresso del Museo alle 15.20. Accompagnamento archeologico di Scatola Cultura cooperativa sociale. È richiesta la prenotazione: torcello.eventi@cittametropolitana.ve.it

Comacchio (Fe). Al museo Delta antico “L’arte degli antichi vasai”, una serata dedicata all’arte della ceramica antica col direttore Marco Bruni e il ceramista Roberto Paolini

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Vi siete mai chiesti come si dipingeva un vaso greco? Quali strumenti si utilizzavano? Quali erano le procedure di asciugatura e cottura? Le risposte venerdì 4 ottobre 2024, alle 18.30, al museo Delta antico di Comacchio (Fe) con “L’arte degli antichi vasai”, una serata dedicata all’arte della ceramica antica. Un dialogo a due voci tra il direttore del Museo, Marco Bruni, e l’artista Roberto Paolini, ceramista e ceramografo di fama internazionale che, durante la serata, mostrerà dal vivo aspetti e curiosità delle diverse produzioni ceramiche ricreando per i presenti alcuni capolavori dell’antichità. Un focus particolare sarà dedicato proprio alle ceramiche greche che hanno reso famosa la nostra città etrusca di Spina. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: 0533.311316, info@museodeltaantico.com.