Fiavè (Tn). Al museo delle Palafitte con il laboratorio “La memoria delle cose. Frammenti di vite quotidiane nei reperti del Museo delle Palafitte di Fiavè” al via la rassegna “Natale al museo delle Palafitte di Fiavè 2025”. Ecco il programma
Al museo delle Palafitte di Fiavè (Tn) al via la rassegna “Natale al museo delle Palafitte di Fiavè 2025”. Il primo appuntamento in calendario venerdì 28 novembre 2025, alle 16.30: “La memoria delle cose. Frammenti di vite quotidiane nei reperti del Museo delle Palafitte di Fiavè” realizzato in collaborazione con la Biblioteca di Valle delle Giudicarie Esteriori. Si tratta di un laboratorio di lavorazione dell’argilla abbinato a una visita partecipata alle collezioni del museo, per riscoprire frammenti di storie di donne e uomini sospese tra Preistoria e modernità attraverso alcuni reperti speciali e significativi. Partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria. Minimo 5, massimo 20 partecipanti. L’attività non comprende l’ingresso al museo.
Gli altri appuntamenti. “Domenica al museo”, domenica 7 dicembre 2025, ingresso gratuito al museo delle Palafitte di Fiavé. “Il palafitticolo scalzo”, visita insolita al museo delle Palafitte di Fiavé, domenica 7 dicembre 2025, alle 14.30, con la partecipazione di Nicola Sordo. Attività per tutti. Partecipazione gratuita previa prenotazione online oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura), minimo 5, max 25 partecipanti. “L’officina della lana cotta”, martedì 23 dicembre 2025, alle 14.30, laboratorio per famiglie alla scoperta della lana e dei suoi molteplici utilizzi preistorici, per realizzare una pecorella di feltro. Partecipazione gratuita previa prenotazione online oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura). Ingresso a pagamento. Minimo 5 massimo 20 persone. “La produzione ceramica nei villaggi palafitticoli”, sabato 27 dicembre 2025, alle 14.30, laboratorio per famiglie sulla produzione ceramica nei villaggi preistorici di Fiavé.Partecipazione gratuita previa prenotazione online oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura). Ingresso a pagamento. Minimo 5 massimo 20 persone. “Fili di lana e intrecci di rame”, lunedì 29 dicembre 2025, alle 14.30, laboratorio per famiglie per sperimentare l’arte della tessitura preistorica e della lavorazione a sbalzo su lamine di rame. Partecipazione gratuita previa prenotazione online oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura). Ingresso a pagamento. Minimo 5 massimo 20 persone.
Roma. In Curia Iulia la conferenza “Egitto, storie di dèi egizi e la docta religio del Corpus Hermeticum nel Rinascimento italiano”, a cura di Claudia La Malfa (American University of Rome) per il ciclo Aegyptophilia, a cura di Carmelo Occhipinti e Claudio Castelletti
Giovedì 27 novembre 2025, alle 16.30, in Curia Iulia a Roma, la conferenza “Egitto storie di dèi egizi e la docta religio del Corpus Hermeticum nel Rinascimento italiano”, a cura di Claudia La Malfa (American University of Rome). Accesso da largo della Salara Vecchia. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento su https://egitto27novembre.eventbrite.it. Dopo i saluti istituzionali di Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo, introduzione di Claudio Castelletti, università di Roma Tor Vergata. Nel 2024, per iniziativa del Corso di Studi magistrali in Storia dell’Arte dell’università di Roma Tor Vergata, il Dipartimento di Studi letterari, filosofici e di Storia dell’Arte dello stesso Ateneo ha istituito in convenzione col museo Egizio di Torino il laboratorio di ricerca EgyLab, dedicato alla ricezione dell’Egitto dall’Antichità greco-romana all’età contemporanea, diventato laboratorio didattico a partire dall’anno accademico 2025-2026. Nel quadro delle attività di EgyLab, il Dipartimento ha promosso nel 2025 in convenzione col parco archeologico del Colosseo un ciclo di conferenze “Aegyptophilia”, a cura di Carmelo Occhipinti e Claudio Castelletti, patrocinato dal DiVA – Dipartimento di valorizzazione del patrimonio culturale, dal museo Egizio, Torino, dall’Accademia d’Egitto, dall’Institutum Romanum Finlandiae – Villa Lante al Gianicolo, dalla Fondazione Marco Besso e dal 3ARC – Ancient Art Architecture Reception Center. Il ciclo è stato ideato non solo come un’occasione di confronto interdisciplinare tra studiosi e studiose di diversa formazione scientifica e metodologica (archeologi, egittologi, storici, storici dell’arte, storici dell’architettura, ecc.), ma anche come uno “spazio” di condivisione e accessibilità del sapere, per promuovere e valorizzare il dialogo tra cultura egiziana e cultura europea, in particolare italiana.
Firenze. Per “I pomeriggi dell’Archeologico” al MAF presentazione del libro “L’apicoltura nel Mediterraneo antico. Archeologia del rapporto tra uomo e api dal neolitico alla tarda antichità” di Giorgio Franchetti (Edizioni Efesto). Interviene l’egittologa Valentina Santini
Alcuni milioni di anni fa i primi esemplari della specie homo fecero un incontro incredibile, che avrebbe per sempre segnato la vita dei futuri Sapiens. In un giorno qualunque, che sarebbe poi passato alla storia, per la prima volta i nostri antenati videro un organismo molto piccolo, che già da più di 90 milioni di anni popolava la Terra: l’ape. Nel libro “L’apicoltura nel Mediterraneo antico. Archeologia del rapporto tra uomo e api dal neolitico alla tarda antichità” di Giorgio Franchetti (Edizioni Efesto): l’autore ripercorre la storia, e in parte la preistoria, del rapporto uomo-ape andando alla ricerca di evidenze archeologiche confrontandole con le fonti scritte, con l’intento di raccontare un lato meno conosciuto delle pratiche in uso nel Mondo Antico e con l’accesa speranza di sensibilizzare le coscienze verso la tutela di questo nostro antichissimo alleato. Il libro sarà presentato giovedì 27 novembre 2025, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Firenze, nell’ambito de “I pomeriggi dell’Archeologico” con gli interventi dell’autore Giorgio Franchetti e dell’archeologa Valentina Santini. Un viaggio nel tempo e nello spazio, tra archeologia e storia, ma anche entomologia, etnografia, paleobotanica, paleontologia, antropologia, reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di professionisti ed esperti dei vari settori. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria: man-fi@cultura.gov.it.

Copertina del libro “L’apicoltura nel Mediterraneo antico. Archeologia del rapporto tra uomo e api dal neolitico alla tarda antichità” di Giorgio Franchetti
L’apicoltura nel Mediterraneo antico. Archeologia del rapporto tra uomo e api dal neolitico alla tarda antichità. L’uomo ha sempre avuto, per lungo tempo inconsapevolmente, il migliore degli alleati in natura: l’ape. Dalla sua comparsa sulla terra, quasi 100 milioni di anni fa, è stata lei principalmente, insieme ad altri agenti pronubi, a permettere lo sviluppo, la diversificazione e la sopravvivenza di un complesso e meraviglioso apparato di reciproche biodipendenze che oggi chiamiamo semplicemente Natura. L’ape ha accompagnato l’umanità per l’intera durata del suo percorso evolutivo e infatti, seguendo le tracce di questo rapporto, possiamo risalire per millenni fino agli albori della Storia. Ma non solo. Possiamo spingerci più indietro ancora, con certezza al Neolitico e, secondo alcuni studiosi, anche alle fasi finali del Paleolitico. Testimonianze di come il miele abbia costituito per moltissimo tempo un elemento fondamentale di apporto calorico nella dieta umana sono rintracciabili nelle pitture rupestri di culture lontanissime anche a livello geografico, segno evidente di come universalmente l’uomo si fosse reso conto dell’importanza di questo insetto e dei suoi prodotti. Dall’inizio dei tempi storici troviamo non solo raffigurazioni di api e della lavorazione del miele legate al fabbisogno alimentare ma, da subito, anche miti e culti legati a questa piccola e operosa creatura.
Trento. Al via “Natale a Tridentum”: la mostra “I colori di Tridentum”, visite guidate, teatro e attività per le famiglie nei siti della Trento Romana: lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e la Villa di Orfeo. Ecco il programma
Nei siti della Trento romana torna “Natale a Tridentum”: lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, in piazza Cesare Battisti, e la Villa di Orfeo, in via Rosmini faranno scoprire il fascino della città di duemila anni fa con una nuova mostra, visite guidate, teatro e attività per le famiglie. Le iniziative sono curate dall’Ufficio Beni archeologici della soprintendenza per i Beni culturali della Provincia. Dopo il primo appuntamento allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas di sabato 22 novembre 2025, con lo spettacolo “Bambini diritti bambini rovesci” con Gabriele Lentino e Valeria Casatta di TeatroE, “Natale a Tridentum” entra nel vivo giovedì 27 novembre 2025, alle 16 e alle 17.30, alla Villa romana di Orfeo a Trento dove va in scena L’INCANTO DI ORFEO, un recital di letture, musica e danza a cura dei Latinisti errantes del liceo musicale Coreutico Bonporti di Trento. L’ingresso è gratuito previa prenotazione al numero 0461 230171 fino ad esaurimento posti.
Per visitare i siti in compagnia di un esperto, venerdì 28 novembre, 5 e 12 dicembre 2025, alle 15, i Servizi Educativi dell’Ufficio Beni archeologici propongono “Un viaggio nel tempo alla scoperta della Tridentum romana”, un percorso dallo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas alla Villa di Orfeo passando per l’area archeologica di Palazzo Lodron, nell’omonima piazza. Partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa, minimo 5 massimo 25 persone. La visita non comprende l’ingresso ai siti archeologici. È dedicato alle famiglie con bambini, il 6 dicembre 2025, alle 15.30, alla Villa di Orfeo, “A tu per tu con gli animali”, un divertente spettacolo di e con Nicola Sordo. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Domenica 6 dicembre 2025 e 4 gennaio 2026, in occasione di “Domenica al museo”, sarà gratuito l’ingresso a entrambi i siti.

Lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, in piazza Cesare Battisti a Trento (foto soprintendenza tn)
Evento principale di “Natale a Tridentum” è la nuova mostra archeologica “I colori di Tridentum: decorazione e arredo nella città romana” che sarà inaugurata giovedì 18 dicembre 2025, alle 17.30, allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas. Mosaici, affreschi e reperti marmorei esposti per la prima volta al pubblico condurranno alla scoperta dei colori che abbellivano gli spazi privati e pubblici della Trento di duemila anni fa. Una sezione della mostra sarà allestita presso la Villa di Orfeo. E venerdì 19 dicembre 2025, alle 15, allo Spazio Sotterraneo del Sas, visita guidata alla mostra “I colori di Tridentum: decorazione e arredo nella città romana” con le curatrici. Partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa, minimo 5 massimo 25 persone. Ingresso a pagamento.
Roma Eur. Al museo dell’Alto Medioevo visita guidata “L’opus sectile di Porta Marina” a cura di Stefano Pintor in occasione dell’apertura serale del MUCIV – museo delle Civiltà

Il leone: dettaglio della sala di rappresentanza in opus sectile di una villa (domus) monumentale fuori Porta Marina a Ostia, conservato al museo dell’Alto Medioevo (foto muciv)
Mercoledì 26 novembre 2025, in occasione dell’apertura serale, dalle 19 alle 22 (ultimo ingresso ore 21.30), del MUCIV – museo delle Civiltà, in piazza Marconi di Roma Eur, visita guidata “L’opus sectile di Porta Marina” a cura di Stefano Pintor al museo dell’Alto Medioevo. Ingresso con Biglietto Amico 5 euro. PRENOTA Una vista guidata per ammirare da vicino la straordinaria decorazione a intarsio di marmi colorati (opus sectile) che ornava la sala di rappresentanza di una ricca domus tardoantica, rinvenuta nell’area sud-occidentale di Ostia Antica, fuori Porta Marina. L’opera nasconde, tra motivi decorativi geometrici e floreali, figure enigmatiche legate alla misteriosa destinazione d’uso dell’edificio.
Venezia. Per “I mercoledì del museo Archeologico nazionale di Venezia” visita guidata “Il museo prima del museo”: un percorso attraverso i collezionisti che gli hanno dato vita
Per “I mercoledì del museo Archeologico nazionale di Venezia” sesto appuntamento con lo staff del museo mercoledì 26 novembre 2025, alle 15.30, con la visita guidata “Il museo prima del museo”: un percorso attraverso i collezionisti che gli hanno dato vita. La visita guidata è inclusa nel costo del biglietto e gratuita per gli abbonati. È necessaria la prenotazione. Ingresso dal Cortile del museo Archeologico nazionale di Venezia, civico 17 di piazzetta San Marco. Per info e prenotazioni: +39 041 299 7602, info.archeologicovenezia@cultura.gov.it.
Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, presentazione del libro “L’antimito di Roma dalla Rivoluzione francese a oggi. Studi per Andrea Giardina” a cura di Paola S. Salvatori (edizioni Scuola Normale Superiore)
Martedì 25 novembre 2025, alle 16.30, in Curia Iulia, per iniziativa del parco archeologico del Colosseo presentazione del libro “L’antimito di Roma dalla Rivoluzione francese a oggi. Studi per Andrea Giardina” a cura di Paola S. Salvatori (edizioni Scuola Normale Superiore). Introducono Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale; Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Alessandro Campi, direttore Istituto per la Storia del Risorgimento italiano; Daniele Manacorda, già professore di Metodologia della ricerca archeologica all’università Roma Tre; Silvia Tatti, presidente Associazione degli Italianisti. Modera Simonetta Fiori, giornalista. ingresso libero da largo della Salara Vecchia con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti al link https://giardina25novembre.eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo.

Copertina del libro del libro “L’antimito di Roma dalla Rivoluzione francese a oggi. Studi per Andrea Giardina” a cura di Paola S. Salvatori
L’antimito di Roma dalla Rivoluzione francese a oggi. Studi per Andrea Giardina. Il mito dell’antica potenza di Roma, della sua civiltà, dei suoi valori immortali ha avuto una durata ininterrotta dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente all’età contemporanea. La Rivoluzione francese ha rappresentato uno spartiacque perché con essa si sono imposti nuovi modi di concepire il rapporto tra l’antichità e la costruzione della modernità. Da allora in poi, uno sguardo retrospettivo e insieme avveniristico avrebbe alimentato utopie rivoluzionarie, sogni di rigenerazioni patriottiche e di grandezze imperiali, modelli comunitari e totalitari. Questi processi furono accompagnati da una sorta di controcanto: l’antimito di Roma che dà il titolo a questo libro. Lo incontriamo sia nella competizione tra l’Italia e le altre nazioni, sia negli scontri politici e culturali che hanno riguardato, in Italia e fino ai nostri tempi, la legittimità morale e storica del ruolo di Roma capitale. Il tema, nella ricchezza trasversale delle sue risonanze, ha avuto la peculiarità di coinvolgere, in un ruolo di primo piano, anche scrittori italiani e stranieri, ben rappresentati in questo volume.













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