“Il colle di San Briccio 3000 anni fa”, un viaggio tra archeologia, architettura e natura in due tappe: al museo di Storia naturale di Verona conferenza, docu-film e visita ai reperti; e a San Briccio (Lavagno) visita guidata al Forte

Frame del docu-film “Il colle di San Briccio 3000 anni fa. Viaggio tra protostoria e storia” di Giovanni Tosi
“Il colle di San Briccio 3000 anni fa”: è un viaggio tra archeologia, architettura e natura quello proposto dalle associazioni San Briccio in Festa e All’ombra del Forte in collaborazione con il museo di Storia naturale di Verona, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza, e l’associazione Alteritas-Interazione tra i Popoli, in due giornate: venerdì 23 maggio e sabato 31 maggio 2025. L’iniziativa vuole riportare alla memoria frammenti di vita di una piccola comunità di Veneti antichi che sul colle di San Briccio ha vissuto, lavorato, creduto, attraverso i reperti archeologici presenti nei depositi e nelle sale espositive dei Musei Civici e della Soprintendenza di Verona. Il progetto, ideato da Giovanni Tosi e attuato da un team di volontari, ha portato alla realizzazione di un docu-film e di roll-up espositivi.
Si inizia venerdì 23 maggio 2025, alle 16.30, al museo di Storia naturale di Verona, in lungadige Porta Vittoria 9. In sala conferenze “S. Ruffo” intervengono Giovanni Tosi, curatore del progetto; Nicoletta Martinelli e Massimo Saracino, museo di Storia Naturale; Paola Salzani, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo Vicenza; Simona Marchesini, associazione Alteritas-Interazione tra i Popoli. Quest’ultima interviene su xFormal, un progetto nato per verificare l’impatto dell’apprendimento informale e non formale nei musei su studenti e cittadini di ogni età e che ha interessato alcuni reperti provenienti da San Briccio ed esposti nel museo di Storia naturale di Verona.
Segue la proiezione del docu-film “Il colle di San Briccio 3000 anni fa”. Al termine della proiezione sarà possibile approfondire la storia delle ricerche archeologiche di San Briccio attraverso i roll-up posizionati nell’atrio e ammirare i reperti esposti nella sala della Preistoria veronese. Chiuderà un momento conviviale.

Planimetria del sito del colle di San Briccio (Lavagno, Vr) dalla scheda del Catalogo generale dei Beni culturali (foto mic)
Il “viaggio” continua sabato 31 maggio 2025 al Forte di San Briccio, nel comune di Lavagno (Vr). Ritrovo alle 10 nel piazzale antistante il forte. Visita guidata all’omonimo forte militare, oggetto delle prime ricerche e recuperi archeologici durante la sua costruzione tra il 1883 e il 1888. Ingresso gratuito con prenotazione online entro il 29 maggio al link https://rb.gy/ndua8l. “Il colle su cui sorge il forte San Briccio di Lavagno – si legge nella scheda del Catalogo generale dei Beni culturali del Mic – fu sede di insediamenti in epoche preistoriche e storiche. La posizione strategica è confermata da una pista stradale preistorica ai piedi dell’altura, corrispondente al tracciato della via Postumia (II secolo a.C.). La prima frequentazione risale all’eneolitico (III millennio a .C.) e continua in tarda età del bronzo (seconda metà II millennio a.C.) e durante l’età del Ferro (I millennio a.C.), quando l’abitato assume una rilevante importanza testimoniata dall’abbondanza di materiali archeologici rinvenuti. Nella zona dovevano verosimilmente esserci anche un sepolcreto ed un santuario o area votiva. La continuità di insediamento è confermata anche nell’età romana. Durante gli scavi per il forte, vennero individuate le fondamenta riferibili al castello medievale documentato anche da fonti scritte. Ad esclusione del mappale occupato dal forte, la cui costruzione deve aver distrutto la stratigrafia antica e le strutture relative al castello, le aree poste all’esterno del forte presentano ancora stratigrafie e strutture antiche”.
Catania. Doppio appuntamento al Disum: Massimo Perna (unisassari) su “L’Archeologia egea in Sardegna” (in presenza e on line); quindi per “I seminari del Cearc” Massimo Cultraro presenta il libro “Federico Halbherr. Rovereto, Creta, La Libia” di Stefano Struffolino (Gangemi editore)
Venerdì 23 maggio 2025, a Catania, al Monastero dei Benedettini (aula 106), sede del DISUM – dipartimento di Scienze umanistiche dell’università di Catania, in piazza Dante Alighieri, doppio appuntamento.
Si inizia alle 10, per il ciclo di incontri su “L’Archeologia egea nelle università europee” il professore Massimo Perna dell’università di Sassari su “L’archeologia egea in Sardegna. Il Centro Internazionale per la Ricerca sulle Civiltà Egee (C.I.R.C.E) dell’università di Sassari”. L’incontro può essere seguito on line al link https://teams.live.com/meet/9387138235897…
Quindi alle 11.30, per “I seminari del Cearc (centro di archeologia cretese dell’università di Catania)” presentazione del libro “Federico Halbherr. Rovereto, Creta, La Libia” di Stefano Struffolino (Gangemi editore): Massimo Cultraro (Ispc-Cnr, Cearc) in dialogo con l’autore.
Federico Halbherr. Rovereto, Creta, la Libia (Gangemi editore). Il roveretano Federico Halbherr (1857-1930) è considerato il pioniere dell’archeologia italiana all’estero. Si specializza nello studio dell’epigrafia greca indirizzato dal maestro Domenico Comparetti. Nell’estate del 1884 rinviene fra le rovine dell’antica città cretese di Gortina il muro semicircolare con la “grande iscrizione”, un lungo testo giuridico datato agli inizi del V sec. a.C. Ottenuta la prima cattedra di Epigrafia greca all’università di Roma, Halbherr porta avanti lungo tutto il corso della sua vita le esplorazioni a Creta, fondando la prima missione italiana. A lui si devono le scoperte dei primi grandi palazzi della civiltà Minoica a Festos e Haghia Triada, gli scavi nell’antro di Zeus sul monte Ida (poi pubblicati con il collega e concittadino Paolo Orsi) e in molte altre località dell’isola. Suggerì all’amico Arthur Evans di indagare il sito di Cnosso; nel 1909 fondò la Scuola Archeologica Italiana di Atene e nel 1910-1911 pose le basi per l’inizio delle esplorazioni archeologiche in Libia. Sulla base di lettere e documenti anche inediti viene qui ricostruita la vita e la carriera di Halbherr, cercando di indagare l’uomo, le sue influenze culturali, il suo rapporto con il mondo scientifico e l’importanza delle sue imprese e delle sue scoperte nel contesto dell’archeologia italiana e internazionale.
Stefano Struffolino, insegna Storia greca all’università telematica Pegaso. Ha a lungo svolto attività di ricerca all’università di Milano dove è stato assegnista e professore a contratto. Già allievo della Scuola Archeologica Italiana di Atene per il Perfezionamento, è membro, in qualità di epigrafista, delle Missioni archeologiche in Libia e a Cipro dell’università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio”.
Pompei. Alla Biblioteca “Fiorelli” del parco archeologico presentazione del libro “Donne e Grand Tour. Viaggiatrici a Napoli, Pompei, Ercolano e Vesuvio tra ‘700 e ‘800” di Luciana Jacobelli (università del Molise) con Stefano de Caro promossa dall’associazione internazionale Amici di Pompei ETS
Doppio appuntamento a fine maggio con l’associazione internazionale Amici di Pompei ETS. Si comincia giovedì 22 maggio 2025, alle 17, alla Biblioteca del parco archeologico di Pompei “G. Fiorelli”, in via Plinio, con la presentazione del libro “Donne e Grand Tour. Viaggiatrici a Napoli, Pompei, Ercolano e Vesuvio tra ‘700 e ‘800” di Luciana Jacobelli dell’università del Molise da parte di Stefano de Caro, con una introduzione di Antonio Varone, presidente degli Amici di Pompei. Sarà presente l’autrice.

Copertina del libro “Donne e Grand Tour. Viaggiatrici a Napoli, Pompei, Ercolano e Vesuvio tra ‘700 e ‘800” di Luciana Jacobelli
Donne e Grand Tour (Arbor Sapientiae editore). Il testo è un percorso alla scoperta di alcune delle tante donne viaggiatrici che hanno scritto nel periodo del Grand Tour. Sul Grand Tour è stato detto e scritto moltissimo, tuttavia è un argomento che può ancora riservare risvolti interessanti se lo si guarda da una prospettiva diversa, quella del viaggio al femminile. Negli ultimi anni si è aperto un filone di studi su questo argomento che ha toccato periodi, modalità e fini diversi, ma ancora molto resta da fare. Basti pensare che mentre gran parte dei resoconti di viaggio maschili sono facilmente accessibili, pubblicati e anche tradotti in varie lingue, i resoconti di viaggio delle donne sono spesso di difficile reperimento o mai dati alle stampe. Da un recente studio è stato calcolato che tra il 1770 e il 1870 il 20% della letteratura odeporica è scritta da donne, ma solo il 6% è pubblicato. Questo libro non ha la pretesa di colmare tali lacune, né di affrontare il complesso mondo dei viaggi al femminile, ma solo di contribuire a divulgare una tematica ancora poco nota ad un pubblico più vasto di quello degli addetti ai lavori e di restituire visibilità ad opere che avrebbero meritato una maggiore fortuna.
Firenze. Al museo Archeologico nazionale per “Pomeriggi all’Archeologico” incontro con l’etruscologa Maria Cristina Biella (Sapienza Università di Roma), su “Dietro la bellezza. Mani operose di artigiani nella città preromana di Falerii”, settimo appuntamento di “Maggio 2025: mese degli Etruschi”
Al museo Archeologico nazionale di Firenze settimo appuntamento con la rassegna “Maggio 2025: mese degli Etruschi”. Giovedì 22 maggio 2025, alle 17, la conferenza “Dietro la bellezza. Mani operose di artigiani nella città preromana di Falerii” di Maria Cristina Biella, professore associato di Etruscologia alla Sapienza Università di Roma, inserita nel ciclo “I pomeriggi dell’Archeologico”. L’ingresso gratuito sarà consentito esclusivamente su prenotazione obbligatoria Scrivendo all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it. Falerii (Civita Castellana, Vt) è sicuramente uno dei casi studio che meglio permette di analizzare l’operato degli artigiani in una città preromana, con particolare riguardo alla lavorazione ceramica in tutte le sue sfaccettature. Complice la grande stagione di scavi condotta nel periodo immediatamente successivo all’Unità d’Italia, che ha toccato anche il museo nazionale di Firenze con l’acquisizione di importanti contesti sepolcrali, è oggi possibile analizzare la produzione artigianale dell’antica città non solo dal punto di vista storico-artistico, ma anche, con una rinnovata prospettiva metodologica, puntando alla narrazione dell’esperienza artigianale in tutte le sue fasi: dalla scelta delle materie prime, alla modellazione, alla finitura, anche attraverso l’uso di miscele di pigmenti colorati, e alla cottura. La conferenza accompagnerà pertanto il pubblico in un viaggio “dietro le quinte” della bellezza dei prodotti finiti, con particolare attenzione alle ricchissime decorazioni degli edifici sacri della città antica, presentando un progetto di ricerca in corso al dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma, condotto in collaborazione con il dipartimento di Chimica Materiali e Ingegneria Chimica “G. Natta” del Politecnico di Milano e grazie al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e al museo Archeologico dell’Agro Falisco a Civita Castellana (Vt).
Roma. Alla Biblioteca Nazionale Centrale il workshop “Archeologia e Paesaggi Culturali. Programmi e strategie di ricerca e tutela sul territorio nazionale”: due giorni di confronto sui principali temi relativi alla tutela del patrimonio archeologico, trasversali sia rispetto alla tipologia che alla cronologia dei beni coinvolti. Ecco il programma
Ogni giorno gli uffici del ministero della Cultura preposti alla tutela si prendono cura del patrimonio culturale italiano. Per l’archeologia, la presenza e l’incidenza sui territori è quanto mai rilevante. Gli scavi per conoscere sempre meglio il nostro passato, l’archeologia preventiva in occasione di opere pubbliche, il contrasto alle attività illecite, la conservazione di quanto già in luce, ecc., sono impegni quotidiani a favore del patrimonio e delle comunità che nei territori vivono. Così, nel 2024 la direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio ha ritenuto di impiegare una considerevole parte (poco più di 2 mln di euro) dei propri fondi per finanziare un ampio numero di progetti di ricerca e conservazione dei beni archeologici che incidessero concretamente sulla tutela dei territori presidiati dalle Soprintendenze. Al termine delle attività di indagine, si apre ora la possibilità di valorizzare i risultati ottenuti, sia sul piano della conoscenza scientifica e dei modelli metodologici applicati, sia dal punto di vista delle strategie di tutela e del superamento delle criticità incontrate. Ecco dunque il workshop “Archeologia e Paesaggi Culturali. Programmi e strategie di ricerca e tutela sul territorio nazionale”, in programma alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma in viale di Castro Pretorio 105, il 22 e 23 maggio 2025, prendendo spunto dalle presentazioni dei risultati dei singoli progetti, porterà all’attenzione generale – e soprattutto alla discussione – quelli che nel panorama attuale possono essere considerati i principali temi relativi alla tutela del patrimonio archeologico, trasversali sia rispetto alla tipologia che alla cronologia dei beni coinvolti. L’incontro coinvolgerà principalmente funzionari archeologi e dirigenti del Ministero impegnati nelle attività di tutela e si svolgerà a porte aperte, nell’auspicio che il confronto possa giovarsi anche del contributo dei rappresentanti del mondo accademico e professionale. Il programma dell’evento, dopo i saluti istituzionali, sarà articolato in cinque sessioni tematiche dedicate ai diversi aspetti metodologici sottesi, ciascuna delle quali coordinata e condotta da un moderatore e conclusa da un ampio dibattito sui temi trattati. A conclusione del workshop è prevista una tavola rotonda che focalizzerà le principali criticità rilevate riguardo all’esercizio della tutela degli Uffici del Ministero, raccogliendo idee e proposte per rendere le azioni di conoscenza e tutela del patrimonio archeologico significative anche nei confronti delle comunità di riferimento.
PROGRAMMA GIOVEDÌ 22 MAGGIO 2025. Alle 9.30, saluti istituzionali. LE INDAGINI NON INVASIVE COME RISORSA SPEDITIVA PER LA TUTELA DEL TERRITORIO modera LUIGINA TOMAY, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Basilicata: 10.30, C. RESCIGNO, M.L. TARDUGNO, “Cronache da un santuario di Hera a Cuma Progetto della Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Napoli”; 10.50, A. AVERNA, L. PULCINELLI, E. ROSCINI, G. SABATINI, G. POSTRIOTI, L. CERRI, “Campagna di indagini geofisiche in diversi siti archeologici dell’Umbria Progetto della Soprintendenza ABAP dell’Umbria”; 11.10, M.G. CARPENTIERO, M. FIRMATI, A. VIOLETTI, “Il sistema insediativo e produttivo dell’ager saenensis e la villa romana di Monti in Chianti (Gaiole, SI) Progetto della Soprintendenza ABAP per le province di Siena, Arezzo e Grosseto”; 11.30, Pausa caffè; 11.50, M. MALLEMACE, M.S. SCARAVILLI, S. ACCARDO, “Palmi (RC). Parco Archeologico dei Tauriani. Primi dati dalla campagna scavi 2024 Progetto della Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia”; 12.10, D. ROCCHIETTI, A. QUERCIA, L. MAFFEIS, M. SEMERARO, “Progetto “Ri-scoprire Malano”: primi dati dalla ripresa delle indagini archeologiche nell’area della statio ad fines Progetto della Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Torino”; 12.30, Discussione; 13, Pausa pranzo. METODOLOGIE E STRUMENTI DIGITALI PER NUOVI MODELLI DI TUTELA, VALORIZZAZIONE E FRUIZIONE modera IRMA DELLA GIOVANPAOLA, direttore dell’Istituto centrale per l’archeologia: 14, G. CACUDI, C. ANNESE, E. DELLÙ, “Altamura (BA), Loc. Cava Pontrelli. Dalle orme dei dinosauri alla tutela paleontologica Progetto della Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bari”; 14.20, L. ACCURTI, G.B. GARBARINO, F. RUBAT BOREL, A. ARCÀ, D. VARRONE, “Incisioni rupestri e iscrizioni di età romana su una parete di roccia nelle Alpi Occidentali (Bernezzo, CN – loc. Costa Nebbiera). Campagna di documentazione grafica e fotografica Progetto della Soprintendenza ABAP per le province di Alessandria, Asti e Cuneo”; 14,40, Discussione. RICERCA, CONSERVAZIONE E FRUIZIONE IN SITI PLURISTRATIFICATI. CONTRIBUTI ALLE STRATEGIE DI RIGENERAZIONE URBANA E MODELLI DI COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE modera VINCENZO TINÉ, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Venezia e le province di Belluno Padova e Treviso: 15.10, C. BARTOLINI, S.L. TRIGONA, E. TORRE, “Le origini del cristianesimo a Genova. Scavi, restauri e valorizzazione della Cripta dei Santi Nazario e Celsio al Molo Progetto della Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia”; 15.30, F. BARELLO, S. GAVAGNIN, F. GELTRUDINI, “Parco Archeologico Naturalistico di San Pietro in Carpignana. Nuovi dati su un contesto pluristratificato Progetto della Soprintendenza ABAP per le province di Imperia e Savona”; 15.50, M.L. LADDAGO, F. MICHELOTTI, C. MOINE, M. PEPE, C. ANGHINETTI, G. INCAMMISA, “Le indagini archeologiche della “piazza svelata” di Fidenza (PR) Progetto della Soprintendenza ABAP per le province di Parma e Piacenza”; 16.10, A. MARTELLONE, F.R. DEL FATTORE, E. IACOBUCCI, S. MARINO, A. VANZETTI, “Il sito archeologico di Campo Dragone (Scontrone, AQ). Tutela, ricerca e valorizzazione Progetto della Soprintendenza ABAP per le province di L’Aquila e Teramo”; 16.30, S. ARGENTI, A. RUGA, V. FALBO, “L’area archeologica di Petelia: dalla scoperta alla rinascita urbana a Strongoli Progetto della Soprintendenza ABAP per le province di Catanzaro e Crotone”; 16.50, P. AURINO, M. BARBATO, D. PISARRA, “Nuove ricerche nell’abitato arcaico di San Nicola di Amendolara Progetto della Soprintendenza ABAP per la provincia di Cosenza”; 17.10, Discussione.
PROGRAMMA VENERDÌ 23 MAGGIO 2025. PROGETTI DI VERIFICA PREVENTIVA DELL’INTERESSE ARCHEOLOGICO COME IMPULSO AD ATTIVITÀ DI RICERCA E AZIONI DI TUTELA. OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO E MODELLI DI LEALE COLLABORAZIONE PUBBLICO-PRIVATO modera TERESA ELENA CINQUANTAQUATTRO, segretario regionale del ministero della Cultura per la Campania: 9.30, F. MAGANI, S. BINI, F. UGOLINI, F. PERICCI, “Archeologia preventiva e tutela del territorio. Il caso di Musile di Piave (VE)” Progetto della Soprintendenza ABAP per il Comune di Venezia e Laguna; 9.50, C. LONGHI, E. GARATTI, P. RONDINI, “Il sito di Prato Pieve di Casazza (BG): presupposti ed esiti di uno scavo di tutela” Progetto della Soprintendenza ABAP per le province di Bergamo e Brescia; 10.30, F. TOMBA, V. DI STEFANO, M. DELLI PIZZI, L. CERRI, “Il complesso produttivo romano nell’area del c.d. Casone del Partigiano a San Pietro in Casale (BO)” Progetto della Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara; 10.50, F. GONZATO, R. PIRRAGLIA, L. URBINI, “Archeologia della produzione a Forlimpopoli (FC)” Progetto della Soprintendenza ABAP per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; 11.10, M. NUZZO, S. FORMOLA, “Dagli Ittiocentauri alle fatiche di Ercole. Apparato decorativo e contesto funerario della Tomba del Cerbero nel comprensorio di Liternum. Inquadramento preliminare” Progetto della Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Napoli; 11.30, Discussione. SCAVI CLANDESTINI E RINVENIMENTI FORTUITI. TRA RIAFFERMAZIONE DELLA LEGALITÀ E RICERCA DI UN MODELLO DI TUTELA CONDIVISO CON LE COMUNITÀ LOCALI modera LAURA MORO, Dirigente del Servizio II – Scavi e tutela del patrimonio archeologico, Direzione generale Archeologia belle arti e paesaggio: 12, C. PIRAZZINI, C. BOVOLATO, L. RINALDI, A. MARINETTI, F. LUCIANI, “Pieve Del Grappa (TV), loc. Crespano – Rifugio Ardosetta. Scavo di un contesto a carattere votivo” Progetto della Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso; 12.20, I. BENETTI, M. BALDASSARRE, F. BURCHIANTI, “La tutela archeologica dalla segnalazione al progetto di valorizzazione. Il caso della necropoli Scornabecchi a Montescudaio (PI)” Progetto della Soprintendenza ABAP per le province di Pisa e Livorno; 12.40, F. RICCIO, A. ZUNNO, S. STRAFELLA, I. TIBERI, “Penisola di Punta dell’Aspide (Nardò, LE). Interventi urgenti di scavo e messa in sicurezza dei reperti mobili” Progetto della Soprintendenza ABAP per le province di Brindisi e Lecce; 13, Discussione; 13.30, Pausa pranzo. TAVOLA ROTONDA modera LUIGI LA ROCCA, Capo del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale. Alle 14.30, partecipano: FEDERICO BARELLO, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona; JULIAN BOGDANI, professore associato di Metodologie della ricerca archeologica presso la Sapienza Università di Roma; PAOLO CARAFA, professore ordinario di Archeologia classica presso la Sapienza Università di Roma, consigliere del ministro per l’Antichità; TERESA ELENA CINQUANTAQUATTRO, segretario regionale del MiC per la Campania; ALESSANDRO D’ALESSIO, direttore del parco archeologico di Ostia antica.
Ariano nel Polesine (Ro). Per “Progetto San Basilio” la conferenza di Jacopo Bonetto (unipd) e Giovanna Falezza (sabap-vr) apre gli “Incontri di archeologia” legati allo scavo dell’abitato romano e di quello etrusco di San Basilio. Ecco il programma delle conferenze e delle visite sui cantieri di scavo
Con la conferenza di giovedì 22 maggio 2025, primo degli “Incontri di archeologia”, torna l’archeologia a San Basilio di Ariano nel Polesine (Ro). Grazie alla collaborazione dell’università Ca’ Foscari di Venezia e all’università di Padova, impegnate nelle diverse attività di scavo archeologico, sono in cantiere numerose iniziative nell’ambito del Progetto San Basilio per andare alla riscoperta della ricchissima storia antica del sito di San Basilio. Appuntamento dunque il 22 maggio 2025, alle 18.30, al Centro Turistico Culturale San Basilio, per la prima conferenza sul “Progetto San Basilio”, tenuta da Jacopo Bonetto del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova e da Giovanna Falezza, direttrice del museo Archeologico nazionale di Verona e ispettrice della soprintendenza ABAP di Verona. Info e prenotazioni: +39 392 9259875.
Come si diceva, la conferenza del 22 maggio è la prima degli “Incontri di archeologia” che si tengono sempre al Centro Turistico Culturale San Basilio, alle 18.30. Gli “Incontri” continuano il 6 giugno 2025 con Caterina Previato (università di Padova); il 27 giugno 2025 con Giovanna Gambacurta (università Ca’ Foscari); l’11 settembre 2025 con Silvia Paltineri (università di Padova); il 7 novembre 2025 con Jacopo Turchetto (università di Padova). Affiancano gli “Incontri di archeologia” le visite al cantiere “Scavi aperti”, in programma il sabato mattina alle 10, con ritrovo al Centro Turistico Culturale San Basilio alle 9.45. Si inizia il 24 maggio 2025 con la visita all’abitato romano a cura dell’università di Padova che promuove anche la successiva del 7 giugno 2025. Invece il 21 giugno 2025 la visita a cura dell’università Ca’ Foscari è all’abitato etrusco, come quella del 12 settembre 2025, ma quest’ultima a cura dell’università di Padova.
Venezia. Al via la due giorni di convegno internazionale “Women’s Oratory in the Roman World: the Gender Dimension in Ancient Speeches (VIII sec. a.C. – I sec. d.C.)” a cura di Tomaso Maria Lucchelli, Francesca Rohr Vio e Alessandra Valentini
Appuntamento a Venezia, mercoledì 21 maggio 2025 in aula Baratto a Ca’ Foscari), e giovedì 22 maggio 2025 in aula Magna S. Trentin a Ca’ Dolfin, per il convegno internazionale “Women’s Oratory in the Roman World: the Gender Dimension in Ancient Speeches (VIII sec. a.C. – I sec. d.C.)” che rappresenta l’appuntamento conclusivo del progetto SPIN 2023 finanziato dall’università Ca’ Foscari, a cura di Tomaso Maria Lucchelli, Francesca Rohr Vio e Alessandra Valentini. Un gruppo interdisciplinare di studiosi internazionali si confronterà su un tema centrale nella storia romana e nella storia delle donne nel mondo romano: in quali occasioni e secondo quali modalità le donne avevano facoltà di fare politica, avvalendosi della parola? L’interrogativo nasce da due circostanze all’apparenza in contraddizione: da un lato l’esclusione dalla politica delle donne romane, destinate alla casa e alla famiglia; dall’altro le molte occasioni in cui, invece, in momenti di emergenza, esse intervengono sulla scena pubblica, avvalendosi di diversi strumenti comunicativi tra cui la parola. Il dibattito ricostruirà una realtà antica che per molti aspetti rappresenta la premessa di pratiche contemporanee, che in tante occasioni continuano a emarginare le donne dalla politica e dal suo strumento primario, ovvero la parola.
PROGRAMMA MERCOLEDÌ 21 MAGGIO 2025, ore 14.30, aula Baratto, Ca’ Foscari: apertura dei lavori. Saluti istituzionali: Alessio Cotugno, prorettore alla Comunicazione e alla Valorizzazione delle Conoscenze, università Ca’ Foscari Venezia; Stefania Ventra, delegata alla Ricerca del dipartimento di Studi umanistici, università Ca’ Foscari Venezia. Introduzione: Tomaso Maria Lucchelli, università Ca’ Foscari Venezia; Francesca Rohr Vio, università Ca’ Foscari Venezia; Alessandra Valentini, università Ca’ Foscari Venezia. PRIMA SESSIONE presiede Francesca Cenerini, università di Bologna: 15, Rita Mangiameli (università Ca’ Foscari Venezia), Francesca Rohr Vio (università Ca’ Foscari Venezia) “La parola politica femminile tra tarda repubblica e prima età imperiale: modelli comunicativi, archetipi e forme di legittimazione”; 15.50, Cristina Rosillo López (Universidad de Sevilla) “El papel de las madres en los discursos públicos durante la República tardía”; 16.20, Alessandra Valentini (università Ca’ Foscari Venezia) “Dalla parola al pianto: le prefiche tra scena pubblica e ritualità nel funus romano”; 16.50, Discussione; 18, percorso storico in Laguna per i relatori.
PROGRAMMA GIOVEDÌ 22 MAGGIO 2025, ore 9.30, aula Magna “Silvio Trentin”, Ca’ Dolfin. SECONDA SESSIONE presiede Valentina Arena, University of Oxford. Alle 9.30, Henriette van der Blom (University of Birmingham) “Valerius Maximus on female speakers”; 10, Sara Borrello (università Ca’ Foscari Venezia) “The worst has at last prevailed; controversies are now decided by violence and the sword.” (Plut. C. Gracch. 15.3). Politically-charged words by Licinia, wife of Gaius Gracchus”; 10.30, Francisco Pina Polo (Universidad de Zaragoza) “Las mujeres como objetivo de la invectiva política en la Roma tardorrepublicana”; 11, discussione; coffee break. TERZA SESSIONE presiede Silvia Giorcelli, università di Torino. Alle 12, Elisabetta Todisco (università di Bari) “Parlare (invano?). Voci di donne al tempo delle proscrizioni”; 12.30, Asia Rossetti (università Ca’ Foscari Venezia), Alison Zambon (università Ca’ Foscari Venezia) “Matronae. Voci di donne dall’antica Roma”: i discorsi politici delle donne nei podcast”; 13, discussione; pausa pranzo. QUARTA SESSIONE presiede Stefania De Vido, università Ca’ Foscari Venezia: alle 15, Lewis Webb (University of Gothenburg) “Vox precantum: Female prayer and oratory in the Roman Republic and Principate”; 15.30, Alison Cooley (University of Warwick) “Characterising women’s speech and action in Early Imperial Rome”; 16, Beatrice Girotti (università di Bologna) “Donne di parola? Esempi di continuità e innovazione tra leadership e ministero (sec. I-IV d.C.)”. Coffee Break; 17, Discussione; 17.30, Conclusioni Luca Mondin (università Ca’ Foscari Venezia)
Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio la conferenza “La mano di un falsario tra gli amuleti del museo Egizio” con Martina Terzoli, curatrice del museo Egizio
Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: martedì 20 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, la conferenza “La mano di un falsario tra gli amuleti del museo Egizio” con Martina Terzoli, curatrice del museo Egizio. Introduce il curatore Federico Poole. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/la-mano-di-un-falsario-tra…. Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Tra il XIX e il XX secolo, numerosi oggetti sono entrati a far parte delle collezioni museali attraverso il mercato delle antichità. Con il tempo, tuttavia, alcuni di essi hanno iniziato a sollevare dubbi sulla loro effettiva autenticità. Una recente ricerca condotta presso il Museo Egizio di Torino ha esaminato un nucleo di amuleti in pietra, finora ritenuti autentici, mettendo in luce elementi stilistici ricorrenti che ne suggeriscono la produzione da parte di un falsario moderno. Lo studio ha rivelato una coerenza formale tale da consentire l’attribuzione degli oggetti alla “mano” di un unico autore, la cui identità rimane tuttora sconosciuta.
Locri (RC). Per il terzo incontro di “Un caffè… storicamente corretto”, a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone, al museo Archeologico nazionale conferenza “Archeologia in Aspromonte. Attività di ricerca della Soprintendenza nella chora locrese” con l’archeologo Andrea M. Gennaro (Sabap RC-VV)
Il ciclo di incontri “Un caffè…storicamente corretto” al museo Archeologico nazionale di Locri (RC) è giunto al terzo appuntamento, quello di maggio. Il progetto, curato dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del circolo di Studi storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, oltre che con il patrocinio del Comune di Locri, quest’anno si arricchisce del patrocinio del Comune di Portigliola e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e vuole, come di consueto, offrire al pubblico diversi spunti di approfondimento su temi ampi legati al mondo della storia, dell’arte e dell’archeologia, con il coinvolgimento di studiosi autorevoli, afferenti tra l’altro ai più importanti atenei italiani. Martedì 20 maggio 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri, per “Un caffè… storicamente corretto”, conferenza “Archeologia in Aspromonte. Attività di ricerca della Soprintendenza nella chora locrese” con Andrea M. Gennaro, funzionario archeologo della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia. Introducono Elena Trunfio e Marilisa Morrone. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione.
Roma. Al via il IV Convegno Internazionale di Archeologia Aerea “L’eredità di Bradford (1975-2025) – Immagini aeree e paesaggi antichi” a distanza di 50 anni dalla prematura scomparsa di John Bradford, autore di uno dei testi fondamentali e più conosciuti nel campo dell’archeologia aerea: quattro giorni di contributi tra Aerofototeca Nazionale, Cnr, British School at Rome, Sapienza Università di Roma. Ecco il programma
A distanza di 50 anni dalla prematura scomparsa di John Bradford (1918-1975), autore del libro “Ancient Landscape” (1957), uno dei testi fondamentali e più conosciuti nel campo dell’archeologia aerea, il IV Convegno Internazionale di Archeologia Aerea “L’eredità di Bradford (1975-2025) – Immagini aeree e paesaggi antichi”, si svolgerà a Roma dal 20 al 23 maggio 2025, nelle sedi dell’Aerofototeca Nazionale, della British School at Rome e della Sapienza Università di Roma, ha come tema principale e filo conduttore l’eredità scientifica dello studioso inglese, uno dei pionieri e dei più grandi maestri nell’uso delle immagini aeree per l’aerotopografia archeologica. Lingue ufficiali del convegno: italiano e inglese. Organizzato dal Laboratorio di Topografia antica e Fotogrammetria (LabTAF) dell’università del Salento e dall’ Archaeological Mapping Lab | Laboratorio di Topografia Antica e Cartografia Archeologica del CNR ISPC, in collaborazione con l’Aerofototeca Nazionale dell’ICCD, la British School at Rome e la Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Scienze dell’Antichità, il convegno offre anche un quadro rappresentativo dei principali orientamenti e metodologie di ricerca che animano l’attuale panorama italiano e internazionale dell’archeologia aerea.
PROGRAMMA MARTEDÌ 20 MAGGIO. ICCD – Aerofototeca Nazionale (Sala della Biblioteca delle Arti, Complesso Monumentale di San Michele a Ripa, via di San Michele a Ripa, 22): alle 14, Indirizzi di saluto, LUIGI LA ROCCA (capo dipartimento Tutela del Patrimonio culturale – MiC), CARLO BIRROZZI (direttore ICCD), FRANCESCO DI LORENZO (responsabile Aerofototeca Nazionale); 14.30, Apertura dei lavori “L’eredità di Bradford (1975-2025)”: GIUSEPPE CERAUDO, IMMACOLATA DITARANTO, VERONICA FERRARI, GIUSEPPE SCARDOZZI “Immagini aeree e paesaggi antichi”; COL. GERARDO CERVONE, COL. EDOARDO GRASSIA (Stato Maggiore Aeronautica) “L’Archivio Storico dell’Aeronautica Militare”. PRIMA SESSIONE “TRA FOTO AEREE STORICHE E RECENTI” [chair: ELIZABETH J. SHEPHERD]: alle 15, CRISTINA CORSI, A scuola di fotointerpretazione. Un dossier inedito di foto aeree storiche dell’Aeronautica Militare su Santa Severa (Santa Marinella, Roma); 15.20, FRANCESCA CARINCI, ANTONIO LEOPARDI, MARA ROMANIELLO, ADRIANA VALCHERA, L’eredità di Adamesteanu. L’archivio fotografico della Soprintendenza della Basilicata per la tutela del territorio”; 15.40, ALESSANDRA DELL’ANNA, ROBERTA CRISTALLO, “Storie in volo: l’arte di comunicare l’Aerofototeca Nazionale”; 16, GIUSEPPE SCARDOZZI, LAURA CASTRIANNI, “Aerofotografie storiche per lo studio delle città antiche del Nord-Africa: i casi di Tripoli-Oea e Bengasi-Berenice”; 16.20, pausa caffè; 16.20, Presentazione Poster [chair: GIANLUCA CANTORO]: alle 17, RODOLFO BRANCATO, IMMACOLATA DITARANTO, FRANCESCA DI PALMA, GIUSEPPE LUONGO, PASQUALE MEROLA, “Indagini aerotopografiche ad Atella (Sant’Arpino-CE). Un approccio integrato tra tradizione e innovazione”; 17.20, GIOVANNA CERA, “Lo studio del paesaggio antico attraverso i dati aerofotografici e da telerilevamento. Controllo del territorio, viabilità, appoderamento e popolamento nell’alta valle del Volturno”; 17.40, PATRIZIA TARTARA, “Cerveteri ed il suo territorio: dalla documentazione del paesaggio antico a quello attuale”; 18, Discussione.
PROGRAMMA MERCOLEDÌ 21 MAGGIO. Consiglio Nazionale delle Ricerche (Sala Convegni, piazzale Aldo Moro, 7): alle 9, Indirizzi di saluto, SALVATORE CAPASSO (direttore dipartimento Scienze umane e sociali, Patrimonio culturale – CNR); COSTANZA MILIANI (direttrice Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale – CNR). Apertura dei lavori SECONDA SESSIONE “ARCHEOLOGIA AEREA PER LO STUDIO DEI PAESAGGI ANTICHI” [chair: MARCELLO GUAITOLI]: alle 9.20, FEDERICA BOSCHI, ENRICO GIORGI, GIUSEPPE GUARINO, “Archeologia del paesaggio di una città adriatica. Trenta anni di ricerche a Suasa (AN)”; 9.40, GILLES LEROUX, “I paesaggi gallici riscoperti dei bacini della Seiche e dell’Oudon”; 10, GRÉGORY MAINET, GIUSEPPE CERAUDO, DARIO DAFFARA, JOÉ JUNCKER, “Il contributo del remote sensing all’elaborazione della carta archeologica del suburbio meridionale di Ostia (località Pianabella)”; 10.20, LUISA MIGLIORATI, GIORGIA LEONI, ALESSANDRO VECCHIONE, “Peltuinum tra dati aerofotografici e verifiche archeologiche”; 10.40, pausa caffè [chair: STEFANIA QUILICI GIGLI]: alle 11, GIORGIO F. POCOBELLI, “Nuovi dati sulla limitatio di Florentia”; 11.20, IMMACOLATA DITARANTO, MARIN HAXHIMIHALI, “Indagini integrate sulle trasformazioni del paesaggio costiero albanese: Apollonia di Illiria e il suo porto”; 11.40, MICHELE SILANI, MICHELE STEFANILE, MARIA LUISA TARDUGNO, “Tra cielo e mare. Fotografia aerea e resti sommersi: nuovi dati per la mappatura della ripa puteolana (Pozzuoli, Italia)”; 12, ROBERTO GOFFREDO, ANTONIO MINERVINO AMODIO, NICODEMO ABATE, ALESSIA FRISETTI, ANTONIO LOPERTE, ROSA LASAPONARA, NICOLA MASINI, “Percorsi integrati di indagini non invasive a Castiglione (Conversano, Puglia): dalla ricostruzione dei paesaggi storici al progetto di tutela e valorizzazione del sito”; 12.20, DAMIANO PISARRA, PAOLA AURINO, MARIANGELA BARBATO, “I paesaggi della Sibaritide. Il rapporto uomo-ambiente nella diacronia dei sistemi insediativi”; 12.40, Discussione; 13, pausa pranzo. Alle 14, Presentazione [chair: ENRICO GIORGI]; 15, ANDREA ANGELINI, GIOVANNI CARATELLI, MARILENA COZZOLINO, VINCENZO GENTILE, PAOLO MAURIELLO, DANIELA QUADRINO, “L’area archeologica di Madonna del Piano a Castro dei Volsci (FR). Una lettura integrata per la conoscenza e la valorizzazione”; 15.20, DARIO MONTI, “Distant eyes on the Apennines. The contribution of aerial photography and remote sensing to the understanding of the territory of northern inland Sabina between the pre-roman and roman periods”; 15.40, VINCENZA FORGIA, “Paesaggi in movimento: il tracciato della via Valeria tra Thermae Himeraeae e Aquae Segestanae”; 16, GLORIA ADINOLFI, RODOLFO CARMAGNOLA, PATRIZIA TARTARA, “Trasformazioni del paesaggio tarquiniese”; 16.20, pausa caffè [chair: MARIA LUISA MARCHI]; 16.40, PASQUALE MEROLA, “Memorie di guerra della Legione Straniera in Marocco: le fortezze per il controllo del territorio”; 17, PATRIZIA GENTILE, “Sistemi di telerilevamento e di rappresentazione del territorio finalizzati all’incremento della conoscenza del patrimonio archeologico del Tavoliere”; 17.20, FIORELLA DE LUCA, “Studio e analisi di un abitato fortificato della chora tarantina: l’insediamento “messapico” di masseria Vicentino (Grottaglie -TA)”; 17.40, Discussione.
PROGRAMMA GIOVEDÌ 22 MAGGIO British School at Rome (via Antonio Gramsci, 61): alle 9, Indirizzi di saluto, ABIGAIL BRUNDIN (direttrice della British School at Rome); STEPHEN KAY (British School at Rome). Apertura dei lavori TERZA SESSIONE “L’EREDITÀ DI BRADFORD” [chair: STEPHEN KAY]: alle 9.20, LAURA CASTRIANNI, ALESSANDRA GIOVENCO, “Rescued from pulping. Aerial photography and Bradford’s cultural legacy across archival collections at the BSR”; 9.40, DARIO DAFFARA, ELIZABETH J. SHEPHERD, “Beneath, beyond the valley, breaks the sea: John Bradford a Ostia”; 10, WŁODZIMIERZ RĄCZKOWSKI, “John Bradford’s landscapes and beyond: reflections on remote sensing applicability in the past landscapes studies”; 10.20, BARTUL ŠILJEG, HRVOJE KALAFATIĆ, RAJNA ŠOSIĆ KLINDŽIĆ, “Bradford legacy in Croatia – 50 years after”; 10.40, pausa caffè [chair: MARCELLO SPANU]; 11, MARINELLA PASQUINUCCI, “J.S.P. Bradford, P. Fraccaro e lo studio dei territori centuriati”; 11.20, VERONICA FERRARI, “Bradford e l’ager Aecanus: “un incomparabile paesaggio centuriato romano”; 11.40, GIUSEPPE CERAUDO, “Successful strategy depends on the right tactics”. Archeologia aerea e questioni di metodo: da Bradford ai droni”; 12, FRANCESCO ARTIBANI, “Viaggi e visioni di John Bradford: una straordinaria storia da raccontare a fumetti”; 12.40, Discussione; 13, pausa pranzo [chair: FRANK VERMEULEN]; 14.30, FRANCESCO MARIA CIFARELLI, STEPHEN KAY, ALBERTA MARTELLONE, ELENA POMAR, CHRIS WHITTAKER, CESARE FELICI, “The contribution of remote sensing and geophysical prospection to the investigation of the vicus of Furfo, Abruzzo”; 14.50, VALENTINA PESCARI, GIORGIO F. POCOBELLI, STEFANO CAMPANA, KEN SAITO, BEATRICE FOCHETTI, PAOLO LIVERANI, “La Tenuta Presidenziale di Castelporziano e il progetto Hidden Landscape of Latium (HiLL): le foto RAF per la conoscenza dell’antica costa Laziale”; 15.10, MARIA LUISA MARCHI, GIOVANNI FORTE, ANTONELLA FRANGIOSA, VITTORIO PETRELLA, “Dopo Bradford. I paesaggi della Daunia raccontano la loro storia dal cielo”; 15.30, ANNA PAOLA MOSCA, “La penisola del Sinis e l’insediamento di Tharros: una lunga storia di ricerche e di impiego di fotografie aeree”; 15.50, pausa caffè [chair: PAOLO LIVERANI]: alle 16.30, GIANCARLO PASTURA, FRANCESCA FRANDI, Archeologia Preventiva e proximal sensing. Applicazioni e sperimentazioni connesse alla progettazione di infrastrutture ferroviarie”; 16.50, BEATRICE FOCHETTI, “L’utilizzo integrato di fotografia aerea, indagini geofisiche e ricerche d’archivio per lo studio del monumento antico: il caso di Falerii Novi”; 17.10, FRANK VERMEULEN, LIEVEN VERDONCK, DEVI TAELMAN, ELENA POMAR, “Discovery of a large suburban villa near the south gate of Falerii Novi (Lazio): confronting aerial photography with geophysical prospection and focused stratigraphic probing”; 17.30, Discussione.
PROGRAMMA VENERDÌ 23 MAGGIO Sapienza Università di Roma (Museo dell’Arte Classica, Aula di Archeologia): alle 9, Indirizzi di saluto, FRANCESCA ROMANA STASOLLA (direttrice del dipartimento di Scienze dell’Antichità – Sapienza Università di Roma), MARIA TERESA D’ALESSIO (direttrice della Scuola di Dottorato in Archeologia – Sapienza Università di Roma). Apertura dei lavori QUARTA SESSIONE “METODOLOGIE INTEGRATE DI REMOTE SENSING PER LO STUDIO DEI CONTESTI ANTICHI [chair: IRMA DELLA GIOVAMPAOLA]: alle 9.20, LAURA EBANISTA, ALESSANDRO JAIA, “L’uso degli indici NDVI e VARI nell’ambito della diagnostica archeologica”; 9.40, FEDERICA BOSCHI, ILARIA LATINI, ENRICO ZAMPIERI, “Archeologia scoperta e riscoperta. Il progetto SEARCH – Sensing ARCHaeology – e le nuove acquisizioni”; 10, GIUSEPPE P. CIRIGLIANO, GABRIELE MAZZACCA, FABIO REMONDINO, PAOLO LIVERANI, GIOVANNA LIBEROTTI, GIANLUCA CANTORO, GIORGIO F. POCOBELLI, HERBERT MASCHNER, STEFANO CAMPANA, “Archeologia delle aree boschive del mediterraneo. Acquisizione, processing, interpretazione di dati LiDAR ad alta risoluzione nell’ager Rusellanus”; 10.20, GRÉGORY MAINET, PHILLIPPE DE SMEDT, CLAUDIA DEVOTO, THOMAS MORARD, MARCELLO TURCI, LIEVEN VERDONCK, JEROEN VERHEGGE, FRANK VERMEULEN, “Un confronto tra riprese aeree e indagini geofisiche: la zona non scavata della regio IV a Ostia antica”; 10.40, GIUSEPPE CACCIAGUERRA, ALESSANDRA CASTORINA, “Archeologia aerea e paesaggio costiero tra l’età classica e medievale. Insediamenti, viabilità e latomie nell’area megarese”; 11, pausa caffè [chair: STEFANO CAMPANA]; 11.20, JACOPO TURCHETTO, SILVIA PALTINERI, CATERINA PREVIATO, JACOPO BONETTO, “Remote e proximal sensing a San Basilio (Ariano nel Polesine, Rovigo)”; 11.40, FABRIZIO MOLLO, MARCO SFACTERIA, ANTONIO MINERVINO AMODIO, GIUSEPPE CORRADO, DARIO GIOIA, LUIGI BLOISE, “Santa Gada di Laino Borgo: indagini integrate per la ricostruzione di un sito e del suo paesaggio”; 12, Discussione; 12.30, Assemblea annuale della Consulta di Topografia antica; 13, pausa pranzo; Presentazione Poster [chair: NICOLA MASINI]; 15, TILL HENDRIK MÜLLER, MATTHIAS LANG, “Remote Sensing on the Monte Abatone Plateau (Cerveteri, RM). New contributions to almost 100 Years of Aerial Archaeology on the Caeretan southern Necropolis”; 15.20, ANTONIO CORBO, CARLO VIRILI, ALESSANDRO JAIA, “Approcci multiscala e multi sensore per lo studio della topografia antica della conca velina e del bacino di Piediluco”; 15.40, BRUNO MARCOLONGO, “Foto aeree zenitali e immagini multispettrali da satellite per la ricostruzione dell’occupazione antica dell’oasi di Dûmat al-Jandal (Arabia Saudita)”; 16, GIANLUCA NORINI, CORRADO ALVARO, MARIACARMELA MONTESANTO, TATIANA PEDRAZZI, MARINA PUCCI, “Amrit e la sua regione (Tartus, Siria): l’uso di LiDAR, immagini satellitari e scansioni 3d per l’analisi del paesaggio urbano e dell’ambiente”; 16.20, pausa caffè; [chair: ALESSANDRO JAIA]: 16.40, NICOLA MASINI, IVAN GHEZZI, NICODEMO ABATE, MARIA SILEO, ANTONIO MINERVINO AMODIO, VALENTINO VITALE, ROSA LASAPONARA, “Approccio integrato multisensore per lo studio dell’Osservatorio Solare di Chankillo in Perù”; 17, ILARIA MICCOLI, “Applicazioni GIS e di remote sensing per lo studio delle divisioni agrarie antiche nella valle del fiume Bistrica (Albania)”; 17.20, JORGE ANGÁS, PAULA URIBE, CRISTIAN IRANZO, CARLOS VALLADARES, LARA ÍÑIGUEZ, ENRIQUE ARIÑO, JOSÉ ÁNGEL ASENSIO, MILAGROS NAVARRO, VERÓNICA MARTÍNEZ, JOSEP MARÍA GURT, Mª ÁNGELES MAGALLÓN, “A Decade of Expertise in Aerial Archaeology from Satellite to Drone: Exploring Spain and Beyond the Mediterranean”; 17.40, PAWEL WOLF, “Detecting and studying ancient rural settlement structures in Shaqadud (Northern Sudan) by UAV-based 3Dphotogrammetry, satellite imagery and GIS”; 18, Discussione e conclusioni.













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