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Tarquinia. “C’era una volta… l’Orco”: per le Giornate europee del Patrimonio apertura straordinaria della Tomba dell’Orco. Un tuffo nella mitologia greca, oltre che nella storia e nell’archeologia

tarquinia_giornate-europee-del-patrimonio_tomba-dell-orco_locandina“C’era una volta… l’Orco”. No, non è l’incipit di una favola, ma l’annuncio delle Giornate europee del Patrimonio 2022 che tornano, anche quest’anno, a Tarquinia. Per regalare la possibilità di ammirare un altro fantastico sepolcro. Dopo la Tomba degli Auguri, dei Tori, del Barone, grazie alle aperture straordinarie estive, ora è la volta della Tomba dell’Orco. Si potrà scegliere il momento migliore e più comodo per visitarla, fra quelli proposti, e vedere quale è preferibile. Le disponibilità sono sia per sabato 24 che per domenica 25 settembre 2022. Gli orari in ben tre turnazioni: alle 10, 11 e 12. Appuntamento di fronte all’ingresso della necropoli, indossando scarpe comode e possibilmente automuniti.

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Dettaglio della decorazione parietale della Tomba dell’Orco a Tarquinia (foto catalogo beni culturali)

La Tomba dell’Orco, databile al IV secolo a.C., forse è appartenuta alla famiglia dei Murina, ricollegabile agli Spurinna. Composta di due grandi camere sepolcrali, di cui la prima è la più antica, che hanno subito molte trasformazioni tra la fine del IV e gli inizi del II secolo a.C. per renderle comunicanti. Scoperta nel 1868 nella necropoli di Monterozzi, la sua originalità è nella stringente fusione, nelle raffigurazioni rappresentate, della simbologia della mitologia greca con quella etrusca. Tanto che le scene che si possono ammirare non hanno una dimensione ‘goliardica’, ma al contrario di forte ‘tensione’. Questo perché comincia ad instaurarsi una nuova concezione della morte, non più sereno proseguimento della vita terrena, ma angosciosa paura del temibile mondo ultraterreno. Il nome deriva dalla rappresentazione dell’accecamento del ciclope Polifemo (ossia l’Orco). Inoltre vi è una delle poche rappresentazioni conosciute del demone etrusco Tuchulcha (ma anche di quello femminile Vanth).

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L’immagine di Velcha nella Tomba dell’Orco a Tarquinia

A tale proposito peculiare la raffigurazione, nella prima camera, della presenza femminile di una commensale, ricondotta a Velcha. Fra gli altri ‘personaggi’ protagonisti delle scene dell’Aldilà, che circondano il soggetto principale (il defunto, un magistrato, disteso sul letto del suo banchetto funebre), abbiamo molte figure del mondo ellenistico. Oltre ad Ade, re degli Inferi, con una pelle di lupo, affiancato da Persefone; e poi Gerione e altri mostri infernali. Dal mondo greco, invece, provengono, sicuramente in primis Ulisse che acceca Polifemo, anche se non è purtroppo ben conservato; Teseo; Agamennone e Aiace, individuabili facilmente perché i loro nomi sono indicati. Insomma una ricchezza di suggestioni attendono i visitatori. Per un tuffo nella mitologia greca, oltre che nella storia e nell’archeologia.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale per le Giornate europee del Patrimonio apertura serale a 1 euro, concerto dedicato all’impegno ambientale, visita guidata all’Altro Mann, laboratori per bambini

giornate-europee-del-patrimonio_gep_2022Giornate europee del Patrimonio 2022: torna anche al museo Archeologico nazionale di Napoli l’atteso appuntamento annuale per scoprire i tesori dei nostri musei. Tema dell’edizione di quest’anno è il “Patrimonio culturale sostenibile- Un’eredità per il futuro”: un invito a partire dall’arte per promuovere un atteggiamento consapevole di approccio alla natura. Il programma delle #GEP2022 del Mann è curato dai Servizi Educativi del Museo (responsabile: Giovanni Vastano/ staff: Annamaria Di Noia, Miriam Capobianco, Elisa Napolitano, Antonio Sacco, Angela Vocciante).

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La band musicale Not Just Fella’s protagonista al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Nell’ambito della tradizionale apertura serale, in programma sabato 24 settembre 2022 dalle 19 al costo simbolico di 1 euro, il Mann propone il concerto dei Not Just Fella’s. La band, composta da Rita Genny (voce), Fabio Mingardi (batteria), Gaetano Severini (basso), Ferdinando Zaccaria (tastiere) e Salvatore Vitale (chitarre), a partire dalle 21 proporrà brani di artisti da tempo impegnati nel sociale e nella difesa dell’ambiente: Patty Smith, Anouk e Cold Play, per citarne solo alcuni.

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La copertina del libro “Piccolo diario napoletano” di Paola Tesei

Nel Giardino delle Camelie (alle 19), da non perdere l’omaggio alla città in occasione della presentazione del libro “Piccolo Diario Napoletano. Un viaggio sentimentale” (Edizioni il Papavero) di Paola Tesei: la bellezza del paesaggio e della cultura partenopea sarà ripercorsa tra prose liriche, acquerelli e disegni.

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Al museo Archeologico nazionale di Napoli la mostra “L’altro MANN” curata da Marialucia Giacco (foto valentina cosentino)

Per le Giornate Europee del Patrimonio, non manca il classico itinerario guidato all’evento espositivo di punta del museo Archeologico nazionale di Napoli: sabato 24 settembre, alle 11, da non perdere la visita dedicata all’allestimento “L’altro MANN” con la curatrice Marialucia Giacco. La prenotazione è obbligatoria (via mail: man-na.comunicazione@cultura.gov.it/ telefonica, dalle 9.30 alle 16: tel. 0814422329) e l’appuntamento per iniziare il percorso è al secondo piano, nella sezione Affreschi.

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Al museo Archeologico nazionale di Napoli i laboratori musicali per i bambini più piccoli (foto mann)

Ancora, domenica 25 settembre, nell’ambito delle proposte MANNforbabies, ecco due laboratori musicali pensati per piccolissimi visitatori (alle 10.30: bimbi da 0 a 3 anni; alle 11.30, bimbi dai 3 ai 6 anni): filo conduttore della mattinata sarà il gioco musicale come modalità di avvicinamento all’arte. I percorsi, che avranno prenotazione obbligatoria (via mail: man-na.comunicazione@cultura.gov.it/ telefonica, dalle 9.30 alle 16: tel. 0814422329), saranno condotti dai musicisti Margareth Ianuario e Daniele Barone e da Elivra Ermann (Nati per la musica- Campania).

Giornate europee del Patrimonio al parco archeologico dei Campi Flegrei: gli eventi al parco archeologico di Cuma e al castello di Baia

campi-flegrei_parco_giornate-europee-del-patrimonio_locandinaIl parco archeologico dei Campi Flegrei aderisce alle Giornate europee del Patrimonio 2022, iniziativa promossa dal ministero della Cultura e dedicata alla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini. Lo slogan scelto per questa edizione è “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro”. Sabato 24 settembre 2022 il Parco ospita nei suoi luoghi mostre, passeggiate archeologiche e aperture straordinarie dei siti.

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Scavi archeologici nella città bassa di Cuma condotti dal Centre Jean Bérard (foto pa-fleg)

24 settembre 2022, parco archeologico di Cuma (dalle 9.30 alle 17). Il parco archeologico dei Campi Flegrei apre le porte della città bassa di Cuma a quanti vorranno visitare l’area e conoscere le novità e gli aggiornamenti che provengono dalle attività di scavo e ricerca condotte nel sito dall’università di Napoli “Federico II”, dall’università di Napoli L’Orientale” e dal Centre Jean Bérard. In particolare, l’équipe federiciana, diretta dalla professoressa Carmela Capaldi, illustrerà l’organizzazione del foro nella sua fase di funzionamento di età imperiale, con un focus sugli edifici di alta rappresentanza ubicati sul lato nord della piazza, di cui prosegue la progressiva messa in luce.  Al contempo, un ampio saggio di approfondimento effettuato al di sotto del lastricato di età romana permetterà di aprire una “finestra temporale” sulle importanti testimonianze che stanno emergendo relativamente all’organizzazione di questo settore della città nelle sue fasi di età greca e sannitica. Con l’università L’Orientale, sotto la guida del professor Matteo D’Acunto, si potrà invece entrare nel vivo di un cantiere archeologico assistendo in diretta al lavoro dell’équipe e agli interventi di scavo che si stanno conducendo presso l’abitato romano posto a nord del Foro. Si potranno dunque osservare sul campo attività, tecniche e metodologie proprie della ricerca archeologica, con uno spazio di approfondimento dedicato ai materiali di scavo e al loro prezioso corredo informativo. Il Centre Jean Bérard con la dottoressa Priscilla Munzi accompagnerà il pubblico nella visita della necropoli romana posta all’esterno della cinta muraria, in prossimità della Porta Mediana. Le indagini effettuate negli ultimi anni hanno permesso di indagare numerose tombe monumentali a camera ipogea per inumazioni plurime ma anche tombe individuali a cremazione, fornendo così nuovi dati e informazioni sui costumi funerari adottati dalle diverse componenti della comunità cumana. Orari di visita: 10, 11.30, 13, 15.

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Visite guidate col prof. Carlo Rescigno e i colleghi dell’università Vanvitelli a Cuma (foto pa-fleg)

Il programma di sabato 24 settembre 2022 abbraccia anche l’Acropoli dove l’équipe dell’università della Campania Luigi Vanvitelli diretta dal professor Carlo Rescigno, illustrerà i risultati delle ricerche condotte presso la Rocca Cumana e, in particolare, gli esiti dell’ultima campagna di scavo, che ha interessato l’ampio spazio verde adiacente la terrazza inferiore. Qui è stato messo in luce, per una parte del suo sviluppo, un edificio ecclesiale absidato con annesso sepolcreto, il cui ritrovamento va ad arricchire di ulteriori tasselli il racconto e la conoscenza delle fasi medievali della città di Cuma. Orari di visita: 9.30, 11, 12.30, 14, 16. La prenotazione non è obbligatoria. Per entrambi gli eventi si accede con regolare biglietto di ingresso al sito.

baia_castello_mostra-terramadre_locandina24 settembre 2022, Castello di Baia (alle 11.30). Inaugurazione della mostra “TERRAMADRE riaffiora la vita” a cura di Premio Campi Flegrei 2022. La mostra porta a compimento la VI edizione del Premio Campi Flegrei, concorso fotografico curato dall’associazione culturale Flegrea Photo. Sono stati circa 40 i fotografi che hanno partecipato con oltre 200 immagini, selezionate dalla Giuria del Concorso, formata da Luigi Spina fotografo artista e presidente della stessa, Fabio Pagano direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei e Francesco Soranno presidente di Flegrea Photo. Si accede con regolare biglietto di ingresso al sito.

Giornate europee del Patrimonio: ecco il ricco programma a Paestum e Velia

paestum-velia_giornate-europee-del-patrimonio_locandinaIl parco archeologico di Paestum e Velia aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio, manifestazione promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione UE dal 1991, con due giornate ricche di eventi e aperture straordinarie. Quest’anno il tema conduttore è: “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro”. A Paestum e a Velia verrà dedicato ampio spazio ad attività didattiche con laboratori creativi e di restauro, visite ai cantieri di scavo e visite guidate notturne.

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Suggestiva immagine del Santuario meridionale del parco archeologico di Paestum (foto pa-paeve)

PROGRAMMA PAESTUM. 24 e 25 settembre 2022: “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum” alle 10, 12, 15, 17. Prenotazione obbligatoria (tel. 0828/811023 – mail infopaestumevelia@gmail.com – max 15 visitatori per gruppo). 24 settembre 2022: “Diventa un restauratore”. Attività didattica gratuita nel laboratorio di restauro: dalle 10 alle 12 (appuntamento nel piazzale del museo). “Le insulae romane e i percorsi dell’acqua”: visite allo scavo del quartiere abitativo a cura dell’archeologa Teresa Marino: alle 10 e 12. Apertura straordinaria serale dalle 20 alle 23 (chiusura biglietteria alle 22.15). Biglietto di ingresso 1 euro. “Laboratori del gusto” a cura degli Amici di Paestum e Velia: dalle 20 alle 22. Laboratorio e degustazione costo: 10 euro. “Costruire la città: viaggio tra monumenti pubblici ed edifici privati”, visita al Santuario meridionale, a cura del direttore Tiziana D’Angelo: alle 20.30 e alle 21.30. “Alla scoperta di Paestum: visita e laboratorio di disegno creativo”: alle 20.30 e alle 21.30. Prenotazione consigliata (tel. 081/2395653 – mail arte@lenuvole.com oppure in biglietteria – Costo 3 euro). 25 settembre 2022. “Domus e terme romane a Paestum”. Visite allo scavo del quartiere abitativo a cura dell’università di Salerno: alle 10 e alle 12. “Tempio della Pace e Comitium”. Visite allo scavo in corso a cura dell’università di Bochum: alle 10 e alle 12. “Alla scoperta di Paestum: visita e laboratorio di disegno creativo”: alle 11 e alle 17. Prenotazione consigliata (tel. 081/2395653 – mail arte@lenuvole.com oppure in biglietteria – Costo 3 euro).

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Veduta panoramica della Torre di Velia nell’area archeologica (foto pa-paeve)

PROGRAMMA VELIA. 24 settembre 2022: “Abitare nell’antica Velia”, visite allo scavo del quartiere meridionale, a cura dell’università Federico II di Napoli. Ore 10 e 12. “I mosaici di Velia, laboratorio di restauro: dalle 10 alle 12. Prenotazione consigliata (tel. 081/2395653 – mail arte@lenuvole.com oppure in biglietteria – Costo 3 euro). Apertura straordinaria serale dalle 20 alle 23 (chiusura biglietteria alle 22.15). Biglietto di ingresso 1 euro. “Costruire la città: viaggio tra monumenti pubblici ed edifici privati”, visita nella parte bassa della città a cura dell’archeologo Francesco Uliano Scelza: alle 20.30 e alle 21.30. “Alla scoperta di Velia”: visita e laboratorio di disegno creativo: alle 20.30 e alle 21.30. Prenotazione consigliata (tel. 081/2395653 – mail arte@lenuvole.com oppure in biglietteria – Costo 3 euro). 25 settembre 2022: “Abitare nell’antica Velia”, visite allo scavo del quartiere arcaico sull’acropoli a cura dell’archeologo Francesco Uliano Scelza: alle 10 e alle 12. “Alla scoperta di Velia”: visita e laboratorio di disegno creativo: alle 11 e alle 17. Prenotazione consigliata (tel. 081/2395653 – mail arte@lenuvole.com oppure in biglietteria – Costo 3 euro).

Castel d’Asso (Vt). Per le Giornate europee del Patrimonio visita guidata alla vasta necropoli etrusca col prof. Stephan Steingräber

castel-d-asso_giornate-europee-del-patrimonio_visita-guidata_locandinaTornano a Castel d’Asso (Viterbo) le Giornate Europee del Patrimonio, dedicate, nell’edizione 2022, al tema: “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro”. Il programma della giornata di sabato 24 settembre 2022 prevede una visita guidata nella vasta necropoli etrusca di Castel d’Asso a Viterbo. A partire dalle 10.30 la visita guidata sarà alla necropoli di Castel d’Asso a cura del prof. Stephan Steingräber già università Roma Tre, membro dell’Istituto nazionale di Studi etruschi ed italici di Firenze, dell’Accademia Etrusca di Cortona e membro corrispondente dell’Istituto Archeologico Germanico. Si percorrerà la via sepolcrale e si potranno ammirare alcune delle più importanti tombe etrusche rupestri presenti lungo il costone roccioso. Lo sviluppo della necropoli di Castel d’Asso riflette un preciso schema urbanistico, dove le imponenti tombe a facciata si posizionano su tre distinti ordini che si sviluppano su circa 400 metri del fronte roccioso, con il superiore più esteso in lunghezza e in altezza. Le iniziative sono libere e gratuite. Info: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it. Per la visita guidata alla Necropoli l’appuntamento è al piazzale antistante la necropoli (seguire indicazioni stradali per via Procoio – Viterbo).

Roma. Al via “Moisai 2022. Voci contemporanee in Domus Aurea”: nove visite guidate che culminano nell’esperienza dell’arte performativa nel segno del contemporaneo nella Sala Ottagona. Ecco il ricco programma

roma_domus-aurea_moisai_locandinaNove visite guidate che culminano nell’esperienza dell’arte performativa nel segno del contemporaneo nella Sala Ottagona della Domus Aurea. μαντέυεο, Μοῖσα, προφατέυσω δ´ἐγώ Dai il tuo oracolo o Musa, e io sarò il tuo portavoce (Pindaro, fr. 150 S.-M.) “Moisai 2022. Voci contemporanee in Domus Aurea” è un’occasione suggestiva, unica finora e mai sperimentata prima, per immergersi nei luoghi della residenza imperiale che meglio riflettono uno degli aspetti più noti della figura di Nerone, ma raramente indagato: il suo amore per l’Arte. Partendo dai simulacri del ciclo statuario delle Muse, realizzato per l’imperatore e conservato, in frammenti, all’interno della Domus, una visita guidata culmina nell’esperienza dell’arte performativa, coniugata in tutte le sue diverse sfumature e nel segno del contemporaneo. “Il Parco archeologico del Colosseo si apre alla sperimentazione di innovative sinergie per offrire al suo pubblico nuove forme di interazione con il passato: questo è l’obiettivo del ciclo di visite guidate tematiche nella reggia di Nerone che, ispirate alle nove Muse, culmineranno in una performance artistica differente per ogni appuntamento della rassegna, dalla danza alla musica, al teatro e alla poesia”, commenta Alfonsina Russo, direttore generale del Parco archeologico del Colosseo. “È così che puntiamo a rendere viva la memoria del passato, a dare voce alle stanze della Domus, recentemente già valorizzate da un nuovo sistema di illuminazione site specific; è così che uniamo il passato al presente contemporaneo, offrendo al nostro pubblico nuove esperienza di conoscenza e di mediazione culturale”.

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La Sala Ottagona della Domus Aurea (foto mauro coen)

L’evento, promosso e organizzato dal Parco archeologico del Colosseo con la direzione artistica a cura di PAV, è articolato in nove incontri – in scena dal 23 settembre al 9 ottobre 2022 – ognuno dedicato ad una delle nove Muse del mito, le cui voci sembrano risuonare tra le sale della Domus in una lingua moderna e antica allo stesso tempo. Ogni sera, un nuovo artista libererà il canto di una Musa diversa, facendosi suo portavoce contemporaneo in un gesto antichissimo, sciolto e compiuto negli ambienti della Sala Ottagona, essa stessa straordinaria macchina scenica creata dagli architetti Severo e Celere per rispondere al progetto visionario di Nerone. “Moisai 2022. Voci contemporanee in Domus Aurea” si è aperta il 23 settembre 2022 per tre weekend, dal venerdì alla domenica. Per la prima volta in assoluto, le visite guidate saranno seguite da una serata evento per un totale di nove appuntamenti. Le visite saranno accompagnate da un percorso sonoro suggestivo e immersivo, appositamente ideato per l’evento e modellato sul sito, per accompagnare progressivamente i visitatori verso l’atmosfera emotiva degli spettacoli. Dagli angoli silenziosi della Domus riecheggeranno suoni e voci di lingue antiche e moderne, dove i nomi delle nove muse emergono come frammenti ancestrali di un discorso poetico senza tempo.

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Domus Aurea: particolare della sala di Achille a Sciro (foto PArCo)

Il primo spettacolo del 23 settembre è “Dialoghi sul cambiamento” di Valerio Aprea (con Valerio Aprea e Alessio Viola), mentre il 24 settembre sarà la volta di Venere e Adone di e con Roberto Latini; NO RAMA di Annamaria Ajmone (con Annamaria Ajmone, Marta Capaccioli, Lucrezia Palandri) sarà lo spettacolo protagonista della serata del 25 settembre. Si prosegue il 30 settembre 2022 con “Come una canna sul letto di un fiume – Frammenti dell’epopea di Gilgamesh”, di Giovanni Calcagno con Giovanni Calcagno e Vincenzo Pirrotta (tappa di avvicinamento per lo spettacolo Gilgamesh, prodotto da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale). Il 1° ottobre Graziano Piazza e Viola Graziosi saranno i protagonisti di Odisseo nostro contemporaneo di Q Academy, con le musiche dal vivo di Stefano Saletti, la voce di Barbara Eramo e la regia di Piero Maccarinelli. Alcune coreografie di Jacopo Jenna, con collaborazione e danza di Ramona Caia e collaborazione e video di Roberto Fassone, accompagneranno invece l’appuntamento del 2 ottobre. L’ultimo week end vedrà in scena il 7 ottobre 2022 “Divenire del tempo trascorso” di Lorenzo Letizia e Marlene Kuntz. Open Octagon Score. Azione in forma di rito di Adriana Borriello (con Adriana Borriello, Erika Bravini, Roberto Cherubini, Michael Incarbone, Ilenia Romano, Cinzia Sità) sarà in scena l’8 ottobre. La rassegna si concluderà il 9 ottobre con Il quotidiano innamoramento, rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri, con la guida di Cesare Ronconi.

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Domus Aurea: l’ambiente 53 (foto Erco Illuminazione)

Nerone, l’Arte, l’Architettura “… Le più famose opere d’arte ora da me riferite furono dedicate in Roma dall’imperatore Vespasiano nel Tempio della Pace e negli altri suoi edifici; ma erano state già prima trasportate a Roma in seguito ai brutali saccheggi di Nerone e disposte nei saloni della Domus Aurea” (Plinio, Storia Naturale, XXXIV, 84). Le fonti antiche raccontano dell’amore di Nerone per le arti figurative, del suo ruolo di committente e mecenate, della forte dedizione al collezionismo di capolavori dell’arte greca. Raccontano di una passione dovuta anche alla sua formazione, che ha affiancato le arti liberali alle attività manuali dei pittori e degli scultori, restituendo il modello di un principe-artista che cerca di affermare uno stile di vita e un modo di governare basato sulle arti e sull’otium. Nerone è un imperatore colto e anticonformista; un cultore delle lettere, appassionato di poesia, musica e teatro (recita anche in prima persona). Una figura poliedrica e visionaria che ben si riflette nel suo progetto più suggestivo, la Domus Aurea, costruita dopo l’incendio del 64 d.C. e organizzata come una gigantesca villa suburbana nel cuore della città con una serie di edifici, padiglioni, portici immersi in un paesaggio di giardini, boschi e pascoli. Della Domus Aurea rimane oggi solo il Padiglione del Colle Oppio a testimoniare, attraverso le 150 stanze conservate, la grandezza e magnificenza di un progetto che è frutto dell’ingegno degli architetti Severus e Celer, descritti dalle fonti come magistri et machinatores, quindi ingegneri, creatori di macchinazioni (potremmo dire di effetti speciali), ma anche maestri, capaci di manipolare l’architettura e condurla fino ad esiti allora sconosciuti, creando con l’artificio “quanto la natura aveva negato” (Tacito, Annali, XV, 42). Attraverso l’uso di espedienti architettonici innovativi, lo spazio viene infatti dominato e modellato dalla luce e al suo interno le opere d’arte acquistano un nuovo respiro, diventando protagoniste di quel gioco scenico ed estetico che l’imperatore crea per meravigliare i suoi ospiti.

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La statua di Tersicore e il ninfeo di Ulisse nella Domus Aurea (foto Erco Illuminazione)

Fig. 3

La statua di Talia esposta nella Domus Aurea (foto PArCo)

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La statua di Tersicore esposta nella Domus Aurea (foto PArCo)

Le Muse dell’Imperatore Le statue delle Muse sono state ritrovate, in frammenti, durante gli scavi del 1958 nel settore del Ninfeo di Polifemo e sono state di recente nuovamente esposte, dopo l’ultimo restauro, all’interno della Domus Aurea, restituendo al complesso monumentale la funzione di padiglione “dinamico” che aveva in passato, per passeggiare al suo interno godendo della spazialità dell’edificio e delle opere d’arte in esso esposte. Del gruppo originario, che probabilmente riuniva tutte le nove figlie di Zeus e di Mnemosine (la Memoria), ci rimangono la scultura di Tersicore, Musa della Lirica corale e della Danza, e di Talia, Musa della Commedia. È sopravvissuta anche Erato, Musa della Poesia amorosa, ma per il suo stato estremamente frammentario non è stata esposta al pubblico. Tersicore è rappresentata seduta su una roccia e nella sinistra sostiene una lira, simbolo della propria arte. La testa è scarsamente conservata. È perduto il viso, mentre rimane la parte posteriore che permette di leggere la pettinatura con i capelli divisi in due bande, raccolti sulla nuca. Talia doveva essere anch’essa seduta, indossa una sottile tunica, su cui è sistemato il chitone fissato sulle spalle e il mantello, che ricade sul braccio in una cascata di pieghe. Manca la testa e sono perduti anche il braccio destro e la maschera teatrale ridente che stringeva nella mano. I corpi stanti e frammentari, privi dei volti, sembrano oggi interpretare un’inquietudine moderna ammantata di una bellezza antica. La resa raffinata dei panneggi e delle vesti, la cura dei dettagli e l’equilibrio compositivo inciso nel marmo pentelico, richiamano modelli della scuola di Prassitele, evidentemente ben noti alla bottega di scultori assunta per soddisfare il raffinato gusto estetico di un imperatore come Nerone. I corpi lacunosi delle Muse, i loro sguardi assenti e negati dai segni del tempo, paiono offrire uno sguardo rinnovato alla universalità e acronia dell’arte tutta, sfidandoci a cercare nuove voci contemporanee nella bellezza nascosta tra le pieghe degli antichi panneggi. … Sii tu la decima Musa, dieci volte più degna di quelle antiche nove che i poeti invocano; e chi supplica il tuo aiuto, possa egli dar vita a rime immortali che resistano al futuro. Se la mia povera Musa piace a questa epoca difficile, mia sia la fatica, ma tua la gloria. (W. Shakespeare, Sonetto XXXVIII, vv. 9-14)

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L’attore Valerio Aprea

Programma Moisai 2022: 23 settembre 2022. “DIALOGHI SUL CAMBIAMENTO” di Valerio Aprea con Valerio Aprea e Alessio Viola: serata dedicata a Talia, Colei che è festiva, Musa della Commedia “… e Talia che l’error flagella e ride…” (V. Monti, Musogonia, 200). Un viaggio attraverso l’ambiente umano, l’ambiente social e tutti quegli ambienti che caratterizzano la nostra vita di tutti i giorni, per riflettere sull’eterno spauracchio del cambiamento climatico ma più in generale su ogni forma di cambiamento e tutto ciò che invece lo ostacola. Valerio Aprea è attore poliedrico dallo stile personalissimo che porta sia sul palco che in alcune delle più importanti produzioni cinematografiche e televisive italiane degli ultimi anni come “Boris” e “Smetto quando voglio”. Dal 2020 è nel cast di “Propaganda Live” su La7 con i suoi seguitissimi monologhi scritti da Mattia Torre prima e da Marco Dambrosio Makkox. Alessio Viola è giornalista, volto di punta di Skytg24, conduce speciali e approfondimenti di politica, cultura e costume, curando la rassegna stampa del canale. È appassionato di politica, tv, comunicazione, satira.

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Roberto Latini, attore, autore e regista (foto simone cecchetti)

24 settembre 2022. “VENERE E ADONE Siamo della stessa mancanza di cui son fatti i sogni” di e con Roberto Latini, musica e suono Gianluca Misiti, luce e direzione tecnica Max Mugnai, produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi in collaborazione con Epica Festival, Armunia –Festival Inequilibrio, Fortinbras Enterprise con il sostegno di Regione Toscana e MiC: serata dedicata a Erato, Colei che provoca desiderio Musa della Poesia amorosa. “Orsù, stammi vicino, Erato, e cantami come Giasone portò il vello a Iolco da quelle terre lontane grazie all’amore di Medea. Tu pure hai avuto in sorte il dominio di Cipride e incanti nell’ansia le giovani vergini, tu pure hai un nome che dentro di sé contiene l’amore” (Apollonio Rodio, Argonautiche, III, 1-5). L’amore terrestre e quello divino nel disarmo di un destino ineluttabile è il tema trattato da Shakespeare, Tiziano, Rubens, Canova, Carracci, Ovidio attraversando il mito nell’arte, come trattenendo il respiro. Un respiro-fotogramma, solo, fermato, definito, come a impedire che il racconto si possa compiere nel finale che già sappiamo. È forse la speranza che si possa vincere il destino, dando all’Arte il compito di sfidare il tempo e trattenerlo. Sospenderci nella tenerezza. Venere e Adone è la storia di ferite mortali, di baci sconfitti che non sanno, non riescono a farsi corazza, difesa. Anche Amore non può nulla. Anche Amore è incapace; è sfinito, è logoro, è vecchio. Sconfitto. Eppure, cadendo, fa un volo infinito. Roberto Latini, attore, autore e regista, si è formato a Roma presso Il Mulino di Fiora, Studio di Recitazione e di Ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, dove si è diplomato nel 1992. Tra gli altri, ha ricevuto il premio Sipario nell’edizione 2011, il premio Ubu 2014 come migliore Attore e il Premio della Critica 2015. Direttore del Teatro San Martino di Bologna dal 2007 alla primavera del 2012, è il fondatore della compagnia Fortebraccio Teatro. Ha ricevuto il Premio Ubu 2017 come Migliore Attore e Performer per lo spettacolo Cantico Dei Cantici.

NO-RAMA

“NO RAMA” con Annamaria Ajmone, Marta Capaccioli, Lucrezia Palandri

25 settembre 2022. “NO RAMA” di Annamaria Ajmone con Annamaria Ajmone, Marta Capaccioli, Lucrezia Palandri, musiche originali e sistemi di diffusione Francesco Cavaliere, luci e direzione tecnica Giulia Pastore: serata dedicata a Urania, Colei che è celeste, Musa dell’Astronomia e della Geometria. “…Or convien che Elicona per me versi, e Uranìe m’aiuti col suo coro forti cose a pensar mettere in versi…” (Dante Alighieri, Purgatorio XXIX, 40-42). NO RAMA è un luogo aperto, terreno, multi tempo, non lontano e non impossibile, con continue incursioni dell’altrove-futuro, presente e sotterraneo, tra scienza e finzione. Il suo eco-sistema è in grado di adattarsi al riscaldamento globale, alla desertificazione della terra e alla progressiva acidificazione delle acque. Questo luogo è abitato da forme animali, minerali e biotecnologiche. Nello spazio creato dalla coreografa Annamaria Ajmone gli elementi organici e inorganici si incontrano e convivono, i corpi assumono nuove forme e forze mentre si raccontano una trama di segreti. Il tempo si dilata generando così un sistema diffuso, viscoso e autosufficiente in cui ciascun elemento è connesso reciprocamente agli altri, occupando uno spazio in costante trasformazione. Annamaria Ajmone, danzatrice, coreografa. Laureata in Lettere Moderne all’università Statale di Milano, si diploma alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Al centro della sua ricerca c’è il corpo inteso come materia plasmabile, trasformando spazi in luoghi. Coordina insieme a Sara Leghissa Nobody’s Indiscipline, piattaforma per la condivisione di pratiche artistiche. È artista associata della Triennale Milano Teatro 2021-24.

Giovanni-Calcagno

Giovanni Calcagno Narratore, autore e attore cinematografico e teatrale

30 settembre 2022. “COME UNA CANNA SUL LETTO DI UN FIUME FRAMMENTI DELL’EPOPEA DI GILGAMESH” di Giovanni Calcagno con Giovanni Calcagno e Vincenzo Pirrotta. Studio per la produzione di ERT / Teatro Nazionale: serata dedicata a Clio, Colei che rende celebri, Musa del Canto epico e della Storia. “… Come un esperto timoniere, signora degli inni, Clio, guida ora la nostra mente, se mai anche un tempo (lo facesti) …” (Bacchilide, Epinici, 12.1). La narrazione di due frammenti dell’epopea di Gilgamesh, nel 150° anniversario della sua traduzione, accompagna il pubblico in Mesopotamia alla scoperta della storia di Uruk, prima città di cui si abbia notizia e del suo eroico re. Il testo è il frutto di una libera rielaborazione basata sulle fonti originarie e rinnova l’opera di divulgazione che narratori di tradizione popolare hanno compiuto per millenni dal medio Oriente, al Caucaso, al Mediterraneo. Gilgamesh è il primo uomo a porsi il perché dell’esistenza terrena e della morte, e di fatto, cos’è che fa di un uomo un Uomo. Queste domande fanno dell’Epopea una fonte di conoscenza immensa per l’umanità. Giovanni Calcagno Narratore, autore e attore cinematografico e teatrale. Si occupa da anni di traduzione e interpretazione di testi della tradizione letteraria popolare mediterranea e mediorientale. Fra questi, la Chanson de Roland, l’epopea di Gilgamesh, il Piccolo Principe. Vincenzo Pirrotta si è diplomato alla scuola di teatro dell’I.N.D.A. (Istituto Nazionale del Dramma Antico). Ha lavorato con i più grandi registi e attori del teatro italiano. Dal 1996 conduce una ricerca sulle tradizioni popolari innestando arcaiche pratiche al teatro di sperimentazione.

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Graziano Piazza, attore e regista (foto Nocera Ivan / AgCubo)

1° ottobre 2022. “ODISSEO NOSTRO CONTEMPORANEO” di Q Academy con Graziano Piazza e Viola Graziosi, musiche dal vivo di Stefano Saletti, voce Barbara Eramo, regia Piero Maccarinelli: serata dedicata a Melpomene, Colei che canta, Musa della Tragedia. “… Sostieni la fierezza ottenuta con i meriti, o Melpomene e di buon grado cingimi la chioma con l’alloro delfico…” (Orazio, Libro III, Ode 30, 14-16) Odisseo è uno degli eroi che più affascina i lettori di ogni tempo e società. Sin dal primo verso dell’Odissea omerica viene definito come “πολύτροπος”, epiteto ambiguo che si può tradurre con “multiforme” o “multitasking”, come diremmo oggi, quindi “molto versatile”, forse trasformista. Personaggio ingegnoso e astuto, maestro di inganni e raggiri, Odisseo è anche l’uomo che non pone vincoli alla sua esistenza, affascinato dall’ignoto. Nello spettacolo Odisseo è colto al termine del suo viaggio, ha raggiunto finalmente Itaca: lo accolgono il fedele cane Argo, la fedele Penelope, le violenze che ha subito la sua casa. La voce degli attori è sostenuta e commentata da musiche mediterranee e melodie greche, anch’esse protagoniste dello spettacolo. Q ACADEMY è impresa sociale che propone progetti di produzione, formazione e valorizzazione in ambito socio-culturale e dello spettacolo, nell’audiovisivo educational e nella diffusione delle nuove tecnologie. Viola Graziosi, attrice poliedrica, lavora tra Francia e Italia, alternando teatro, cinema e televisione. Graziano Piazza, attore e regista, ha lavorato con grandi registi italiani e stranieri, alternando spettacoli classici a testi contemporanei. Piero Maccarinelli, regista, spazia dalla drammaturgia contemporanea a quella classica. Attualmente è direttore artistico del Teatro Parioli di Roma. Stefano Saletti & Barbara Eramo esplorano da anni le musiche e le lingue del mediterraneo, evidenziandole connessioni tra le tante tradizioni dei Paesi mediterranei.

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“ALCUNE COREOGRAFIE” ideazione, regia e videocoreografia di Jacopo Jenna

2 ottobre 2022. “ALCUNE COREOGRAFIE” ideazione, regia e videocoreografia di Jacopo Jenna, collaborazione e danza Ramona Caia, collaborazione e video Roberto Fassone, musica originale Francesco Casciaro, disegno luci Mattia Bagnoli, costume Eva di Franco, organizzazione Luisa Zuffo, produzione KLm – Kinkaleri coproduzione Centrale Fies con il supporto di Azienda Speciale Palaexpo – Mattatoio Progetto PrendersiCura: serata dedicata a Polimnia, Colei che ha molti inni, Musa della Danza rituale e del Mimo. “… Polimnia, la madre della danza muoveva le braccia, e disegnava nell’aria l’immagine di una voce silenziosa, parlando con le mani e muovendo gli occhi in una forma di silenzio piena di significati…” (Nonno di Panopoli, Dionisiache, 5, 88). Alcune Coreografie mette in dialogo la danzatrice Ramona Caia con un prezioso e ponderoso lavoro di raccolta video, montaggio e successiva rielaborazione di una serie di tipologie di danze. La coreografia si costruisce attraverso la mimesi di una moltitudine di frammenti video montati in una sequenza serrata, frugando tra la storia della danza e della performance, attraversando il cinema e internet, in cerca di una materia cinetica sensibile. Nella seconda parte un video originale dell’artista Roberto Fassone offre una sequenza di coreografie visive, un paesaggio simbolico dove l’umano è assente ma che ancora cerca un rapporto con il corpo in scena e riflette su quella materia intangibile di cui la danza è fatta. Jacopo Jenna, coreografo, performer e film maker. La sua ricerca indaga la percezione dei linguaggi della danza e la coreografia come una pratica estesa, generando vari contesti performativi in cui ricollocare il corpo in relazione al movimento. Ha presentato i suoi progetti presso festival, teatri, musei e istituzioni a livello internazionale, collaborando con compagnie stabili e partecipando a progetti di ricerca coreografica con altri artisti.

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“DIVENIRE DEL TEMPO TRASCORSO” di Lorenzo Letizia e Marlene Kuntz

7 ottobre 2022. “DIVENIRE DEL TEMPO TRASCORSO” di Lorenzo Letizia e Marlene Kuntz, regia, immagini, montaggio Lorenzo Letizia, musica Marlene Kuntz: serata dedicata a Euterpe, Colei che allieta con il canto, Musa della Poesia lirica e Musica “… Euterpe perché dona delizia a coloro che l’ascoltano cantare…” (Diodoro Siculo, Biblioteca Storica IV, 7. 3). Un progetto performativo tra musica, teatro e cinema. Un’improvvisazione musicale dal vivo capace di esplorare la complessità della dissonanza abbandonandosi ad un fluire di ritmi, strutture, altezze e intensità. Un film montato dal vivo, in tempo reale, davanti agli spettatori, in dialogo con l’accadere della musica. Un documentario che porta il cinema nella dimensione performativa del teatro e dell’evento dal vivo. Ad ogni replica la durata e le sequenze saranno differenti, in quanto saranno sempre il risultato di processo aleatorio e della relazione con l’improvvisazione musicale dei Marlene Kuntz. Oggetto del film è prima di tutto il tempo stesso colto nel suo accadere. Marlene Kuntz Cristiano Godano (voce, chitarra), Luca Lagash Saporiti (basso), Riccardo Tesio (chitarra) e Davide Arneodo (tastiere). La band si forma nel 1992 a Cuneo. Da allora 30 anni di carriera, 11 album in studio, 4 dal vivo, 8 raccolte, 10 colonne sonore, 1 disco d’oro, innumerevoli tour in Italia e all’estero. Lorenzo Letizia, regista e film maker, è ideatore e realizzatore delle video installazioni di molti spettacoli del teatro contemporaneo. Cerca un cinema che sia capace di abitare la dimensione di impermanenza dell’evento dal vivo.

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“OPEN OCTAGON SCORE Azione in forma di rito coreografia” di Adriana Borriello

8 ottobre 2022. “OPEN OCTAGON SCORE Azione in forma di rito coreografia” di Adriana Borriello con Adriana Borriello, Erika Bravini, Roberto Cherubini, Michael Incarbone, Ilenia Romano, Cinzia Sità, musica Paolo Demitry e Marco Ariano, luce Gianni Staropoli, produzione Ab Dance Research: serata dedicata a Tersicore, Colei che si diletta nella danza, Musa della Lirica corale e Danza. “…Si dice che un tempo le cicale erano uomini, di quelli vissuti prima che nascessero le Muse […] Da loro in seguito ebbe origine la stirpe delle cicale, che ricevette dalle Muse questo dono […] di cominciare subito a cantare […] e di riferire chi tra gli uomini di quaggiù le onora, e quale di esse onora. A Tersicore riferiscono di quelli che l’hanno onorata nelle danze, rendendoli a lei più cari…” (Platone, Fedro, 259 c-d). La partitura site-specific ideata per la Domus Aurea è una struttura di improvvisazione il cui sistema di regole convoglia e dinamizza elementi dello spazio del tempo del suono della luce, del tangibile e dell’intangibile, delle materie e delle architetture del luogo e di quelle dei corpi che si fanno figura e evocano, nel presente, ciò che da quel luogo promana e si diffonde e s’incorpora, il suo Genius Loci? Probabile improbabile… Un rito apotropaico e propiziatorio insieme. Otto interpreti, sei performer e due musicisti, col-legati da una partitura che assume il numero 8 e le sue combinazioni come elemento costitutivo, ascoltano e agiscono la Sala Ottagona della Domus: le risonanze le consistenze le inconsistenze i volumi le geometrie i pieni i vuoti. Adriana Borriello, danzatrice, coreografa, pedagoga diplomata all’AND e al Mudra di Bejart, è attiva professionalmente in ambito internazionale dai primi anni ’80. Partecipa alla fondazione del gruppo Rosas di A.T. De Keersmaeker, nel 1986 fonda a Parigi la sua compagnia che trasferisce poi in Italia realizzando coproduzioni internazionali accolte nei maggiori contesti italiani e stranieri. Progetta e dirige programmi formativi, elabora una propria metodologia pedagogica descritta nel volume “Chiedi al tuo corpo”.

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L’artista Mariangela Gualtieri (foto melina mulas)

9 ottobre 2022. “IL QUOTIDIANO INNAMORAMENTO rito sonoro” di e con Mariangela Gualtieri con la guida di Cesare Ronconi, produzione Teatro Valdoca con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Cesena: serata dedicata a Calliope, Colei che ha una bella voce, Musa della Poesia Epica ed Elegia. “… Mi sto innamorando di Calliope Non appartiene a nessuno, perché non darla a me? Mi parla, mi parla con gli occhi Sono stanco di inseguire menzogne Madre delle Muse, ovunque tu sia…” (Bob Dylan, Mother of Muses). In questo rito sonoro Mariangela Gualtieri dà voce ai versi di Quando non morivo, li intreccia ad altri del passato e compone tutto in una partitura ritmica ben orchestrata. Il tentativo resta quello di rendere ciò che Amelia Rosselli chiamava incanto fonico, quel bagno acustico che sprofonda ognuno in se stesso e allo stesso tempo tiene viva e affratellata la comunità dei presenti. Tutto muove dalla certezza che la poesia attui la massima efficacia nell’oralità, da bocca a orecchio, in un rito in cui anche l’ascolto del pubblico può essere ispirato, quanto la scrittura e quanto il proferire della voce. Mariangela Gualtieri, nata a Cesena, in Romagna, si è laureata in architettura allo IUAV di Venezia. Nel 1983 ha fondato, insieme al regista Cesare Ronconi, il Teatro Valdoca, di cui è drammaturga. Fin dall’inizio ha curato la consegna orale della poesia, dedicando piena attenzione all’apparato di amplificazione della voce e al sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo. Fra i testi pubblicati: Antenata (Crocetti, 1992 e 2021), Fuoco Centrale (Einaudi 2003), Senza polvere senza peso (Einaudi 2006), Sermone ai cuccioli della mia specie (L’arboreto 2006), Paesaggio con fratello rotto con DVD (Sossella, 2007), Bestia di gioia (Einaudi, 2010), Caino, (Einaudi, 2011), Sermone ai cuccioli della mia specie con CD audio (Valdoca, 2012), A Seneghe. Mariangela Gualtieri/Guido Guidi (Perda Sonadora Imprentas, 2012), Le giovani parole (Einaudi, 2015), Voci di tenebra azzurra (Stampa 2009, 2016), Beast of Joy. Selected poems (Chelsea Editions, New York, 2018), Quando non morivo (Einaudi, 2019). Album dei Giuramenti/Tavole dei Giuramenti (Quodlibet, 2019) con Cesare Ronconi e Lorella Barlaam, Quando non morivo (Einaudi, 2019), Paesaggio con fratello rotto (Einaudi, 2021), L’incanto fonico. L’arte di dire la poesia (Einaudi, 2022).

Pompei. Per il quarto appuntamento della rassegna “Palestra Culturale” Silvia Romani presenta il suo libro “Saffo, la ragazza di Lesbo” 

pompei_campania-by-night_palestra-grande_palestra-culturale_saffo_silvia-romani_locandinaQuarto appuntamento della rassegna “Palestra culturale” agli scavi di Pompei il 23 settembre 2022, alle 19, nella suggestiva location della Palestra Grande. L’iniziativa fa parte del programma Campania by Night, rassegna di eventi culturali e di spettacolo promossa dalla Regione Campania attraverso la Scabec, società regionale di valorizzazione dei beni culturali. Una vera e propria palestra culturale dove allenare la mente e lo spirito attraverso la bellezza e la storia di Pompei, ma anche attraverso incontri speciali con scrittori e artisti. Questo nuovo incontro dedicato a “Il Fantasma dell’antico. Dialoghi sulla tradizione classica” a cura di Gennaro Carillo vede protagonista Silvia Romani, docente di mitologia, religioni del mondo classico e Antropologia del mondo classico, con un suo intervento su “Saffo, la ragazza di Lesbo”. Silvia Romani insegna Mitologia, Religioni del mondo classico e Antropologia del mondo classico all’università Statale di Milano. “Saffo, la ragazza di Lesbo” (Einaudi) è il suo ultimo libro.

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Copertina del libro “Saffo. La ragazza di Lesbo” di Silvia Romani (Einaudi)

Al termine dell’incontro sarà possibile effettuare una visita guidata alla mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei”, allestita all’interno di uno dei portici della Palestra Grande, curata dal direttore Gabriel Zuchtriegel e dall’archeologa Maria Luisa Catoni, professoressa all’IMT Alti Studi Lucca, che spiega l’onnipresenza di immagini sensuali nella vita quotidiana della città antica. “Se in ogni eroe o eroina c’è un Achille, nella poesia d’amore di ogni tempo c’è Saffo, riscritta all’infinito. Silvia Romani ci conduce nel mistero della ragazza di Lesbo vissuta in un’epoca – e su un’isola – nella quale la memoria degli eroi omerici era ancora fresca, al punto da farne figure non tanto del mito quanto della storia”, sottolinea Gennaro Carillo. “Ma parlare di Saffo significa anche misurarsi con il debito contratto con lei dal nostro immaginario, in un andirivieni vertiginoso da Catullo a Leopardi, da Shakespeare ad Anna Maria Ortese, da Rilke a María Zambrano, passando – fra le altre stazioni del viaggio – per Rodin, Salinger e Picnic a Hanging Rock”.

Aquileia. Per le Giornate europee del Patrimonio open – day dei cantieri di scavo, passeggiate e laboratori per bambini, archeologia sperimentale, conferenze e visite guidate. Tra le novità di quest’anno gli appuntamenti culturali nell’ambito del Festival Non Siamo Atlantide

aquileia_giornate-europee-del-patrimonio_locandinaIl 23-24-25 settembre 2022, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, Aquileia si anima con l’Open – Day ai cantieri di scavo, aperture straordinarie, visite guidate, archeologia sperimentale e musica grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – Museo archeologico nazionale di Aquileia, Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, Università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, Associazione Nazionale per Aquileia, Fondazione Radio Magica.

Si comincia VENERDì 23 SETTEMBRE 2022 alle 18 con la conferenza-concerto “Il FVG e i suoi confini mobili dal 1500 al 1950” della Trieste Flute Association nell’ambito della rassegna Flute Festival 2022, a cura del Comune di Aquileia, in piazza Capitolo. Ingresso libero senza prenotazione.

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Mosaico fotografico con alcuni eventi previsti nel ricco programma delle Giornate europee del Patrimonio ad aquileia (foto fondazione aquileia)

SABATO 24 SETTEMBRE 2022 gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle università accoglieranno i cittadini e gli appassionati nelle aree archeologiche e nei cantieri di scavo: nel foro, nell’area del decumano di Aratria Galla e delle mura a zig-zag, al teatro e alle grandi terme, negli antichi mercati, al fondo Cal, alla domus dei putti danzanti, al porto fluviale, alla Domus di Tito Macro e sulla sua sponda orientale dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 senza prenotazione e con ingresso gratuito. Apertura prolungata serale del museo Archeologico nazionale (10 – 22). E a partire dalle 19 biglietto di ingresso speciale a 1 euro.

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Il manifesto del progetto Veri ad Aquileia per al costruzione di un forno romano antico per la produzione del vetro

Al fondo Pasqualis, nell’area degli antichi mercati ci sarà spazio per l’archeologia sperimentale con l’accensione a cura di Officina Temporis di un forno vetrario, unico del suo genere in Italia e costruito come una struttura romana, realizzato grazie a un finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto V.E.R.I. del Comitato Nazionale Italiano dell’AIHV (Association Internationale pour l’Histoire du Verre). Durante la giornata si potrà anche assistere alle prove di soffiatura del vetro e lavorazione “a mosaico” con i maestri Nicola Moretti e Giovanni Nicola, esperimenti con vetro di riciclo. Ingresso libero. Orario: 10.30 – 12.30 / 15 – 18.30. A cura di: Fondazione Aquileia e Pro Loco Aquileia.

“In viaggio ad Aquileia con Radio Magica” (9.30 / 16) a cura di: Fondazione Radio Magica e Fondazione Aquileia nell’ambito del progetto “In viaggio con Radio Magica”. Ritrovo in piazza Capitolo (statua Lupa Capitolina). Passeggiate teatralizzate per bambini e ragazzi (5-9 anni e 10-13 anni) nelle aree archeologiche, muniti di passaporto parlante e accompagnati da illustri personaggi della Storia. Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria a: fondazione@radiomagica.org – +39 3738694556.

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Esperienza di vendemmia all’interno dell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Il vino incontra la storia” (9 – 12) a cura di: Fondazione Aquileia. Ritrovo nell’area archeologica delle Grandi Terme (via XXIV Maggio). Esperienza di vendemmia all’interno del vigneto storico tra le Grandi Terme e l’antico Teatro di Aquileia. Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria: +39 3317481829 – ufficiostampa@fondazioneaquileia.it

“Un viaggio nella storia di Aquileia, millenario crocevia di popoli e culture” (10.30) a cura di: PromoTurismoFVG. Ritrovo all’Infopoint PromoTurismoFVG di Aquileia – via Giulia Augusta, 11.
Visita guidata alla scoperta dei segreti e degli splendori di Aquileia ai tempi dell’Impero Romano: 12 euro a persona + 5 euro ingresso Basilica e cripte. Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Prenotazione obbligatoria a: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

Tavola rotonda “Aquileia-Assisi, arte e turismo per quale sostenibilità spirituale?” (14 – 15) a cura di: museo Archeologico nazionale di Aquileia e Festival Non Siamo Atlantide. Coordina: Uniud – Dipartimento Studi Umanistici e del Patrimonio. Ritrovo al museo Archeologico nazionale. Relatori: Andrea Bellavite (Direttore Fondazione So.Co.Ba.), Nicolò Anesa (PhD Candidate Università di Udine-Trieste), Cristina Lambiase (Esperta One Planet Network). Modera: Andrea Zannini, Professore ordinario Università di Udine. Ingresso libero.

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Visite guidate alla Domus di Tito Macro ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Benvenuti nella domus di Tito Macro” (alle 15) a cura di: PromoTurismoFVG. Ritrovo: Ingresso della Domus di Tito Macro (fondo Cossar). Visita guidata a una delle più grandi dimore di epoca romana tra quelle scoperte nel Nord Italia. A seguire un emozionante viaggio nel tempo nella Domus e Palazzo Episcopale. Ingresso 10 euro a persona + 2 euro per l’ingresso alla Domus e Palazzo Episcopale. Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Prenotazione obbligatoria a: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

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Visite guidate al cimitero degli eroi ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Cimitero degli eroi: open day (15.30 – 18) a cura di: Pro Loco Aquileia in collaborazione con ministero della Difesa – Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti. Un viaggio accompagnati nella storia più recente della città, attraverso le vicende che hanno portato alla creazione di questo “luogo della memoria”. Ingresso libero senza prenotazione.

Il “giardino segreto” di Giandomenico Bertoli (16 – 18) a cura di: Associazione nazionale per Aquileia e Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del FVG. Visita al giardino della casa del canonico Bertoli e illustrazione dei materiali antichi reimpiegati nelle sue murature. Ingresso libero senza prenotazione.

Arte, storia, e orme dentro la bellezza del sito Unesco (17) a cura di: Festival Non Siamo Atlantide e Fondazione Aquileia. Ritrovo a piazza Patriarcato. Conversazione a cura di Cristina Lambiase con Rita Auriemma, Archeologa, ricercatrice e professore aggregato presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, e Deisa Centazzo, Artista naturalista. Ingresso libero senza prenotazione.

aquileia_giornate-europee-del-patrimonio_archeologico_mirabilia_1_foto-fondazione-aquileiaMirabilia, capolavori a confronto (18 / 20.45) a cura di: museo Archeologico nazionale di Aquileia.
Ritrovo al museo Archeologico nazionale. Visita guidata dedicata a un inedito itinerario di visita centrato sulla preziosa coppa in cristallo di rocca del Tesoro della Basilica di San Marco a Venezia, in dialogo con i reperti del museo. Ingresso al prezzo speciale di 1 euro. Prenotazione obbligatoria a: bookshopmanaquileia@gmail.com – +39 0431 91016.

Concerto “Ensemble Thomas Schippers” cultomusica2022 (19.30) a cura di: museo Archeologico nazionale di Aquileia. Ritrovo al museo Archeologico nazionale. Concerto seguito da degustazione di vini offerta dall’azienda Scarbolo. Ingresso al prezzo speciale di 1 euro. Prenotazione obbligatoria a: bookshopmanaquileia@gmail.com – +39 043191016.

In viaggio ad Aquileia con Radio Magica (20.30) a cura di Fondazione Radio Magica e Fondazione Aquileia nell’ambito del progetto “In viaggio con Radio Magica”. Ritrovo in viale della Stazione n.2. Passeggiata teatralizzata per adulti alla scoperta di Aquileia attraverso un originale dialogo in tre tappe con altrettanti personaggi del passato che hanno reso eterna la memoria della città. Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria a: fondazione@radiomagica.org – +39 3738694556.

DOMENICA 25 SETTEMBRE 2022 “Alba dell’equinozio in basilica” (alle 6) a cura di: Fondazione So.Co-Ba. Ritrovo alla Basilica Patriarcale. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria: comunicazione@basilicadiaquileia.it

Laboratori per bambini (9.30 – 12) a cura di: Pro Loco Aquileia e festival Non Siamo Atlantide. Ritrovo in piazza Patriarcato. Attività sui temi dell’Agenda ONU 2030 con ambiente e creatività, giochi e piccole sfide. Partecipazione gratuita. Per info: www.nonsiamoatlantide.com

Apertura straordinaria museo Paleocristiano di Aquileia (10 – 14) a cura di: museo Archeologico nazionale di Aquileia. Ritrovo in piazza Monastero. Ingresso gratuito.

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Lavorazione e soffiatura del vetro ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Lavorazione sperimentale di vetro con forno romano (10.30 – 12.30 / 15 – 18.30) a cura di: Fondazione Aquileia, Pro Loco Aquileia. Ritrovo in area archeologica Fondo Pasqualis. Accensione e manutenzione del forno a cura di Officina Temporis; soffiatura e lavorazione ‘a mosaico’ con i maestri Nicola Moretti e Giovanni Nicola, esperimenti con vetro di riciclo. Ingresso libero.

Benvenuti nella domus di Tito Macro (alle 10.30) a cura di: PromoTurismoFVG. Ritrovo all’ingresso della Domus di Tito Macro (fondo Cossar). Visita guidata a una delle più grandi dimore di epoca romana tra quelle scoperte nel Nord Italia. A seguire un emozionante viaggio nel tempo nella Domus e Palazzo Episcopale. Ingresso: 10 euro a persona + 2 euro per l’ingresso alla Domus e Palazzo Episcopale. Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Prenotazione obbligatoria a: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

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Visite guidate al museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Caccia al reperto: animali, ambiente e simboli paleocristiani (alle 11) a cura di: museo Archeologico nazionale di Aquileia e festival Non Siamo Atlantide. Ritrovo al museo Paleocristiano. Attività didattica per bambini e famiglie: un viaggio tra indovinelli e giochi alla scoperta di epigrafi e mosaici. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria a: +39 0431 91016 – museoaquileiadidattica@cultura.gov.it

Lo scrigno segreto (alle 15) a cura di: PromoTurismoFVG. Ritrovo all’Infopoint PromoTurismoFVG di Aquileia – Via Giulia Augusta, 11. Laboratorio all’interno del museo Archeologico nazionale per i piccoli visitatori (5-10 anni) che verranno accompagnati nel mondo dei gioiellieri e decoratori, tra gemme e cammei, bronzi, ambre e avori. Ingresso: 15 euro laboratorio bambini, 7.50 euro laboratorio bambini con FVGCard e FVGCardAquileia. Prenotazione obbligatoria a: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

Aquileia porta del Mediterraneo (alle 15) a cura di PromoTurismoFVG. Ritrovo all’Infopoint PromoTurismoFVG di Aquileia in via Giulia Augusta, 11. Visita guidata al nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale che conserva preziose testimonianze e reperti della città antica. Ingresso: 12 euro visita guidata + 7 euro ingresso al Museo. Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Prenotazione obbligatoria a: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

Roma. Per “Dialoghi in Curia” incontro in presenza e in streaming su “Gli scavi della missione italo-egiziana ad Assuan: risultati, prospettive, prove di un legame con Roma”

roma_Dialoghi-in-Curia_Scavo-Assuan_locandinaNuovo appuntamento con i “Dialoghi in Curia” promossi dal parco archeologico del Colosseo. Giovedì 22 settembre 2022, alle 16.30, la Curia Iulia ospita una conferenza dedicata alla missione italo-egiziana ad Assuan. La Egyptian Italian Mission at West Aswan – EIMAWA nasce da un intervento di scavo di emergenza in seguito alla segnalazione di possibili scavi clandestini nella zona. Per fermare sul nascere questi episodi, il ministero delle Antichità egiziano, particolarmente attento alla tutela dei beni archeologici, ha avviato una campagna di scavi regolari coinvolgendo l’università di Milano in un’attività di ricognizione, monitoraggio, scavo e istituzione di un servizio di guardiania della necropoli. La ricerca si è concentrata nella zona del Mausoleo dell’Aga Khan e in particolare sulla porzione a nord del recinto del Mausoleo dove sono ben visibili un fronte di tombe rupestri e in alto sul pianoro una concentrazione di tombe ipogee. L’area indagata nel 2019 è di circa 20mila metri quadrati, ma l’estensione della necropoli nel suo complesso è probabilmente di circa 100mila metri quadrati. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Said Mahmoud Abd El-Moneim, responsabile delle Antichità e del Turismo ad Assuan e co-direttore di EIMAWA, su “The protection and enhancement of the Aswan area from Abu Simbel to Kom Ombos”; Patrizia Piacentini e Massimiliana Pozzi, direttore e vice-direttore di EIMAWA – università di Milano, su “Gli scavi della missione italo-egiziana ad Assuan: risultati, prospettive, prove di un legame con Roma”. L’evento potrà essere seguito in presenza con ingresso da largo della Salara Vecchia, 5. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (max 100) su www.eventbrite.it. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming online sul canale YouTube del PArCo.

Bagnolo San Vito (Mn): “La città svelata”. Al parco archeologico del Forcello visite guidate nel sito etrusco con gli archeologi dell’università di Milano, e presentazione dei risultati delle ultime campagne

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L’area di scavi del Forcello di Bagnolo San Vito (Mn) (foto unimi)

Il 5 settembre 2022 sono ripresi gli scavi nel sito etrusco del Forcello nell’omonimo parco archeologico a Bagnolo San Vito (Mn) con gli archeologi dell’università di Milano coordinati da Marta Rapi. E, come avevano annunciato, ora che la campagna di scavo 2022 entra nel vivo (finirà il 30 settembre 2022), partono anche le visite guidate. “La città svelata”: sono due gli appuntamenti per vedere gli archeologi al lavoro e conoscere direttamente da loro cosa è stato trovato e cosa ancora resta da scoprire. Giovedì 22 settembre 2022, alle 16.30, visita guidata al sito e agli scavi. A seguire Aperitivo con gli archeologi. Giovedì 29 settembre 2022, alle 15 e alle 17.30, visita guidata al sito e agli scavi. Alle 16, conferenza di presentazione dei risultati delle ultime campagne di indagine condotte da UniMi con il Deutsche Archaologische Institut di Berlino. Interverranno la prof. Marta Rapi (cattedra di Protostoria europea presso UniMi), il dott. Gabriele Barucca (soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Cremona Lodi e Mantova) e il dott. Leonardo Lamanna (funzionario archeologo per SABAP Mantova). A seguire Aperitivo con gli archeologi. Ingresso, visita e aperitivo 5 euro. Dato il numero limitato di posti a disposizione, è gradita la prenotazione al 340 8806468.