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Catania. Il Centro di Archeologia Cretese (CEARC) dell’università celebra il quarto di secolo con la mostra “Nell’Isola di Dedalo: i 25 anni di attività del CEARC” con gli scavi di Haghia Triada, Festòs e Priniàs, ma anche di Gortina e Cnosso. C’è anche la visita virtuale del Quartiere Sud-Ovest del Palazzo di Festòs

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La missione archeologica italiana a Festòs (Creta): il gruppo di lavoro 2022 diretto dal prof. Pietro Militello (con la lavagnetta in mano) (foto cearc)

È il 1998 quando all’università di Catania viene costituito il Centro di Archeologia Cretese (CEARC). E non fu un caso. Dietro c’era una peculiare esperienza catanese a Creta. Proprio in quell’isola greca l’ex istituto di Archeologia, poi dipartimento SAFIST, infine dipartimento di Scienze umanistiche e il dipartimento di Scienze della Formazione hanno due missioni archeologiche: la prima a Priniàs, provvista di propria sede e attiva dal 1969, la seconda a Festòs (con i due siti di Festòs e Haghia Triada), in concessione da parte della Scuola Archeologica Italiana di Atene e attiva dal 1977. Da queste due missioni sono nati filoni di ricerche e due generazioni di studiosi, oltre a una rete di rapporti internazionali che hanno giustificato la creazione di un Centro dedicato all’archeologia cretese, intesa nel senso più ampio del termine, dalla preistoria al medioevo, ma anche in una prospettiva più generalmente culturale, come studio delle ricerche a Creta, specialmente da parte italiana, e dell’influsso che esse hanno avuto nella cultura contemporanea.

catania_centro-archeologia-cretese_mostra-l-isola-di-dedalo_locandinaSono passati 25 anni, e il CEARC ha deciso di ricordare il quarto di secolo di attività con la mostra “Nell’Isola di Dedalo: i 25 anni di attività del CEARC” che celebra appunto i 25 anni (1998-2023) di ricerca del Centro di Archeologia Cretese istituito dall’università di Catania col coinvolgimento di centinaia tra studiosi e accademici dell’archeologia cretese: dalle missioni archeologiche, agli scavi, alle innovazioni tecnico-scientifiche. La mostra “Nell’isola di Dedalo. I 25 anni di attività del Centro di Archeologia Cretese” viene inaugurata lunedì 22 maggio 2023 a Catania, alle 12, al museo dei Saperi e delle Mirabilia, Palazzo Centrale d’Ateneo in piazza Università, dove rimarrà aperta fino al 30 giugno 2023. Saranno presenti per i saluti il rettore dell’università di Catania, prof. Francesco Priolo, e, in remoto, il prof. Emanuele Papi, direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, e la prof.ssa Vasiliki Sythiakaki, direttrice dell’Eforia di Heraklion. Sarà anche presente il console onorario della Grecia per la Sicilia, Arturo Bizzarro Coutsogeorgou. La mostra è organizzata dal CEARC in collaborazione con il SIMUA. L’allestimento è a cura di SkenArte. Il progetto è stato finanziato con fondi del DISUM e del DISFOR dell’universitá di Catania e del CNR-ISPC. Hanno collaborato studiosi delle università di Bologna, Genova, UniNettuno e Ca’ Foscari. Il CEARC ringrazia la Scuola Archeologica Italiana di Atene e la Eforia alle antichità di Herakleion che rendono possibile le ricerche e gli scavi del Centro a Creta. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e il martedì e mercoledì anche il pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.

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Festòs 2022: un momento dell’attività di ricerca della missione archeologica italiana (foto cearc)

La mostra vuole fare conoscere la civiltà cretese dalla prima occupazione fino all’età romana attraverso l’esperienza di 25 anni di ricerca del Centro negli scavi di Haghia Triada, Festòs e Priniàs, ma anche nei siti dove operano alcuni dei suoi membri, Gortina e Cnosso. La mostra comprende, oltre ai poster, video, riproduzioni sperimentali, modelli 3D e la visita virtuale e immersiva del Quartiere sud-ovest del Palazzo di Festós. Il CNR ISPC è presente con due sale: la prima dedicata alle attività della Missione archeologica italiana di Priniàs, diretta da Antonella Pautasso, dirigente di ricerca del CNR ISPC sede di Catania. Le attività della Missione sono illustrate da poster e riproduzioni video. Hanno collaborato all’allestimento dell’esposizione: Antonella Pautasso, Salvatore Rizza, Giacomo Biondi, Rossella Gigli, Tania Marchesini e Orazio Pulvirenti. La seconda sala è dedicata al Laboratorio archeologico congiunto internazionale W.A.L.(L.) e alle attività di rilievo digitale a Festòs, diretti da Francesca Buscemi, prima ricercatrice del CNR ISPC sede di Catania. La ricerca scientifica a Creta è illustrata mediante due video, un poster e una navigazione immersiva nel modello virtuale 3D del Quartiere sud-ovest del Palazzo di Festòs. Hanno collaborato all’allestimento: Marianna Figuera, Serena D’Amico, Giovanni Gallo, Thea Messina, Erica Platania, Flavia Toscano.

La visita virtuale del Quartiere Sud-Ovest del Palazzo di Festòs (a posti limitati) prevede la prenotazione al seguente link almeno 24h prima della visita: https://www.eventbrite.com/…/virtual-tour-del-quartiere… Si può così vivere l’esperienza unica e irripetibile di percorrere i passi degli antichi abitanti del Palazzo di Festòs. Grazie al Virtual Reality, ci si può immergere all’interno delle stanze labirintiche del Quartiere di S-W del Palazzo, oggi altrimenti inaccessibile al pubblico. Il palazzo di Festòs è uno dei più importanti siti della civiltà minoica; che si sviluppa a Creta tra la fine del III millennio e la fine del II a.C. Il Primo Palazzo (1900-1700 a.C.) fu distrutto da un terremoto. I resti del quartiere Sud-Ovest, che ha un elevato di 3 piani, dopo il terremoto furono completamente interrati per consentire la costruzione del Secondo Palazzo. Più di 3000 anni dopo, il quartiere è stato riportato alla luce perfettamente conservato. Ora c’è l’occasione di visitarlo grazie al modello 3D, realizzato dall’università di Catania, grazie a una collaborazione tra il DISUM e DICAR. L’esperienza immersiva sarà disponibile tutti i lunedì e venerdì dalle 10 alle 13 e tutti i martedì e mercoledì dalle 16 alle 18.

Roma. In Campidoglio la prima Giornata dell’Archeologia italiana all’Estero promossa dal Maeci: 246 missioni archeologiche, antropologiche e etnologiche italiane con 180 direttori. Il vice presidente del Consiglio Tajani: “Gli archeologi italiani sono gli ambasciatori ad honorem senza feluche e con gli scarponi da deserto”

“Siete i nostri ambasciatori perché portate il nostro saper fare e aprite porte di dialogo e di confronto in Paesi importanti per noi”. Così Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, nel salutare i direttori delle 246 missioni archeologiche, antropologiche & etnologiche italiane all’estero riuniti nell’aula Giulio Cesare del Campidoglio a Roma per la prima Giornata dell’Archeologia Italiana all’Estero, per condividere esperienze e risultati delle attività di ricerca, scavo e restauro condotte nei 5 continenti.

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I direttori di missioni archeologiche italiane all’estero con le autorità e i tecnici ministeriali sulla terrazza del Campidoglio (foto maeci)


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L’aula Giulio Cesare del Campidoglio dove si è aperta la prima Giornata dell’Archeologia italiana all’Estero (foto maeci)

L’iniziativa, organizzata dal Maeci in collaborazione con il Comune di Roma, ha voluto manifestare l’eccellenza italiana nella ricerca archeologica all’estero che le Missioni archeologiche finanziate dalla Farnesina (246 nel 2022) conducono da decenni nei cinque continenti, con l’obiettivo di accrescere presso il grande pubblico e le competenti istanze parlamentari una maggior consapevolezza e attenzione su tale eccellenza italiana. Dopo i saluti del “padrone di casa”, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri (“Straordinaria la capacità dell’Italia nel mettere a servizio le proprie competenze”), e l’intervento di Tajani (“Gli archeologi italiani sono gli ambasciatori ad honorem senza feluche e con gli scarponi da deserto”), ha parlato il ministro alla Cultura Gennaro Sangiuliano (“Grazie all’archeologia ritroviamo le nostre radici, la nostra identità, un tassello dell’immaginario italiano che vogliamo proiettare nel mondo. E sono tantissimi i contributi dati alla ricerca storica dal 1909, anno dell’istituzione della scuola archeologica”), con un video-messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (“Le nostre missioni contribuiscono a valorizzare una parte del patrimonio storico e artistico, scrigno di ricchezze da conservare e trasmettere alle future generazioni”).

Le testimonianze dei capi missione hanno confermato che l’eccellenza italiana in questo campo è riconosciuta in tutto il mondo. Non solo nelle aree di presenza storica, come il bacino del Mediterraneo e il Medio Oriente, ma anche in Sudamerica, in Asia orientale, fino al Giappone. Come si diceva nel 2022 sono state 246 le missioni archeologiche italiane condotte da 184 direttori in 66 Paesi. Di queste missioni 42 sono impegnate in 37 siti Unesco presenti in 20 Paesi. Grazie al Maeci sono impegnate all’estero 55 tra università, istituzioni di ricerca ed enti privati. Sono circa 3000 gli studiosi e i ricercatori italiani e stranieri coinvolti. E per il 2023 sarebbe state proposte oltre 280 missioni archeologiche all’estero per le quali dovrebbe esserci una copertura delle spese intorno al 70%. E dietro a queste iniziative ci sono circa 400 accordi di collaborazione tra istituzioni italiane e straniere.

Reggio Calabria. Venerdì intenso per il museo Archeologico nazionale: in sala Conferenze incontro su “Diego Vitrioli. Dal classico al contemporaneo”, e all’università della Calabria due conferenze di Daniela Costanzo ripercorrono la storia di Reghion, dalla colonia calcidese ai suoi reperti esposti a Palazzo Piacentini

reggio-calabria_archeologico_conferenza-diego-vitriolo_locandinaAlla vigilia della commemorazione della nascita e della morte di Diego Vitrioli (Reggio Calabria, 20 maggio 1819 – Reggio Calabria, 20 maggio 1898), il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria proporrà una giornata di approfondimenti sul poeta reggino, in collaborazione con l’associazione Famiglia Ventura. Venerdì 19 maggio 2023, alle 17, in sala Conferenze, incontro su “Diego Vitrioli. Dal classico al contemporaneo”. Insieme a Francesco Ventura, all’incontro parteciperanno Manuela Crimi, del convitto nazionale “T. Campanella” di Reggio Calabria; Antonio Zuccarello Cimino, del “Gruppo Xiphias”; e Antonella Gioia, presidente dell’associazione “Diego Vitrioli”. Durante la serata interverrà anche il direttore Carmelo Malacrino, che ripresenterà il volume “Diego Vitrioli. Un raffinato collezionista nella Calabria dell’Ottocento”, pubblicato in occasione dell’esposizione temporanea inaugurata al MArRC nel 2019. “Prosegue al Museo la valorizzazione delle grandi figure della cultura calabrese, e in particolare reggina”, dichiara Malacrino. “Sarà un interessante momento di approfondimento su Diego Vitrioli, uomo colto ed elegante, profondo cultore dell’antichità, la cui figura qualche anno fa è stata messa al centro di un suggestivo percorso espositivo, che ho avuto il piacere di curare al Museo. Ringrazio l’associazione Famiglia Ventura per aver contribuito in questi mesi a promuovere temi di interesse comune, valorizzando la cultura del territorio”. E Francesco Ventura, responsabile per l’associazione Famiglia Ventura: “Con l’evento dedicato al latinista Diego Vitrioli si chiude il ciclo di incontri concordato tra la nostra associazione e il Museo. Siamo felici di concludere questo percorso al fianco dell’associazione Diego Vitrioli, con cui nel 2019 abbiamo realizzato una delle collaborazioni più significative. Omaggeremo questo intellettuale, fra i più illustri della nostra Terra, esponendo per l’occasione la scultura lignea Il mito di Ibico, realizzata dal maestro Francesco Cento e ispirata a un altro sommo poeta reggino. Ringrazio il direttore del Museo, Carmelo Malacrino, e tutto il suo staff per le splendide opportunità offerte nel corso di quest’ultimi mesi, nonché per la fiducia e il supporto all’organizzazione degli eventi”.

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Pisside con sovradipinture dalla necropoli settentrionale di Reghion (età ellenistica) conservata al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)

Intanto non si ferma l’attività di promozione culturale del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria anche presso gli Atenei della regione. Venerdì 19 maggio 2023, all’università della Calabria, Daniela Costanzo, funzionario archeologo responsabile dell’ufficio Collezioni del MArRC, tiene due conferenze, in un ciclo dal titolo “Rhegion. Dalla polis al Museo”, trasmesse in streaming su piattaforma Teams. Gli incontri sono accolti dal corso di Archeologia della Magna Grecia della Laurea Magistrale in “Intelligence per la legalità e la tutela dei beni culturali e archeologici”, tenuto dal prof. Maurizio Paoletti, docente ordinario di Archeologia classica al dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Unical e membro del Comitato scientifico del MArRC. La prima delle due conferenze, dal titolo “Rhegion. Storia e archeologia di una colonia calcidese” ha ripercorso attraverso le scoperte archeologiche e le testimonianze materiali che caratterizzano la città dello Stretto i maggiori eventi storici dalla fondazione intorno al 730-720 a.C. fino alla romanizzazione, formalizzata con il riconoscimento di civitas foederata da parte di Roma nel 270 a.C. La seconda conferenza “Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria”, alle 17, ricostruirà le vicende del Museo Civico, fondato nel 1882 e prima istituzione museale della città, nazionalizzato nel 1946 a seguito di una convenzione tra il Comune di Reggio Calabria e l’allora ministero della Pubblica istruzione. Saranno analizzati gli allestimenti storici del museo Archeologico nazionale progettati da Marcello Piacentini fino al recente allestimento inaugurato nel 2016, con presentazione a studenti e partecipanti delle principali attività condotte dal personale tecnico-scientifico del MArRC, con particolare riferimento a cura, gestione e valorizzazione delle collezioni museali.

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Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

“Da anni il MArRC investe nelle attività di studio e ricerca scientifica”, dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. “Lo fa sia con il personale interno, nelle attività di riordino e restauro delle collezioni conservate nei depositi, sia con la collaborazione di Atenei e Centri di Ricerca italiani e stranieri. Portare queste esperienze nelle aule universitarie è estremamente significativo non solo per far conoscere agli studenti il valore delle collezioni archeologiche esposte, ma anche per far scoprire quante professionalità lavorino in un museo, da quelle amministrative a quelle tecniche e scientifiche, fino all’accoglienza, fruizione e vigilanza. Ringrazio il prof. Paoletti, componente del nostro Comitato Scientifico, per questo invito, che conferma la stretta collaborazione tra Museo e Università”. Gli incontri rientrano nel progetto di miglioramento dei servizi che l’Amministrazione fornisce agli utenti e prosegue una positiva collaborazione avviata già lo scorso anno con un’analoga iniziativa. “Si tratta di un’esperienza di scambio particolarmente proficua che mette in diretta connessione il Museo con i futuri professionisti del patrimonio culturale”, dichiara la dott.ssa Costanzo, “rappresentando al tempo stesso un’occasione di formazione e valorizzazione all’esterno delle collezioni del MArRC e di tutte le attività svolte per la loro tutela e la conoscenza”.

Al museo nazionale e parco archeologico di Egnazia (Br) apre l’allestimento “Il gioco del tempo”, a cura della designer romana Emilia Serra: dialogo fra passato e presente, tra archeologia e nuove tecnologie digitali

egnatia_archeologico_allestiemnto-il-gioco-del-tempo_locandinaL’appuntamento è al museo nazionale e parco archeologico di Egnazia (Br) venerdì 19 maggio 2023, alle 11.30, per l’inaugurazione dello spazio dedicato all’arte contemporanea con l’allestimento “Il gioco del tempo”, a cura della designer romana Emilia Serra. Un dialogo fra passato e presente, tra archeologia e nuove tecnologie digitali, segnato dall’incontro fra design e artigianato, in un luogo che custodisce tracce importanti della presenza delle antiche culture del Mediterraneo. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto “3D Imp-Act – Virtual reality and 3D experiences to improve territorial Attractiveness, Cultural heritage smart management and Touristic development”, che ha visto come capofila il Politecnico di Bari, all’interno del programma Interreg IPA CBC Italy-Albania-Montenegro. La giornata è arricchita da altri eventi, dopo il laboratorio – che ha aperto la giornata – dedicato a professionisti e ricercatori in cui si potranno sperimentare l’approccio creativo e collaborativo alla base de “Il gioco del tempo”, alle 12.30 dialogo con due esperti, il professor Fabio Fatiguso del Politecnico di Bari e il designer Jorge Lopes dell’università Cattolica di Rio de Janeiro, sulle opportunità che un archivio 3D offre per la ricostruzione e la reinterpretazione di reperti e resti archeologici ormai perduti. Infine, alle 14.30 tavolo di lavoro aperto a professionisti, ricercatori, imprese culturali e spettatori interessati alle possibili evoluzioni della ricerca digitale, in funzione sia della ricostruzione immateriale che della restituzione materica del modo digitale.

Nuovo spazio espositivo al museo di Egnazia “Il gioco del tempo”. Con quest’opera il Museo si propone quale luogo di sperimentazione per l’esposizione di opere contemporanee fondate su contenuti e materiali archeologici per innovare la fruizione. Ideata dalla designer romana Emilia Serra, supportata da un’équipe composta dall’archeologa Sandra Savilli, dai modellatori 3D del Politecnico di Bari e dall’artista della ceramica Cosimo Vestita, l’opera è stata realizzata in un anno di lavoro, attraverso incontri e visite al museo coinvolgendo archeologi, restauratori e tecnici e la supervisione scientifica dei funzionari della Direzione regionale Musei, Angela Ciancio e Fabio Galeandro. Il risultato di questo percorso è un luogo dove l’archeologia viene reinterpretata in un gioco dedicato alla materia e al tempo: una stanza espositiva diversa dal resto dello spazio museale dove considerare i reperti e le collezioni in un modo creativo, un gioco che tocca tutte le età, rivolto ai bambini e agli adulti, un’occasione per dialogare con il passato.

Palermo. Al museo Archeologico regionale “A. Salinas” presentazione del libro “La Terra dei Giganti. Studi di Archeologia e Storia in memoria di Giovanni Mannino” (Angelo Mazzotta editore) a cura di Alfonso Lo Cascio e Antonino Filippi

palermo_archeologico_libro-la-terra-dei-giganti_presentazione_locandinaMartedì 16 maggio 2023, alle 17.30, al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo, sarà presentato il libro “La Terra dei Giganti. Studi di Archeologia e Storia in memoria di Giovanni Mannino” (Angelo Mazzotta editore) a cura di Alfonso Lo Cascio, giornalista pubblicista, e Antonino Filippi, archeologo, segue progetto di dottorato di ricerca sulla Protostoria siciliana all’università di Roma “Tor Vergata”.  L’opera presenta il contributo di 19 studiosi: Giuseppina Battaglia, Alberto Cazzella, Massimo Cultraro, Franco D’Angelo, Rosanna De Simone, Sara Di Salvo, Antonino Filippi, Rossella Giglio Cerniglia, Caterina Greco, Domenico Laudicina, Alfonso Lo Cascio, Giuseppe Lo Iacono, Marcello A. Mannino, Ferdinando Maurici, Giulia Recchia, Alberto Scuderi, Francesca Spatafora, Sebastiano Tusa, Stefano Vassallo. Dopo i saluti della direttrice Caterina Greco, intervengono Ferdinando Maurici, soprintendente del Mare, e Francesca Spatafora, già direttrice del museo Archeologico regionale “Salinas”. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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Copertina del libro “La Terra dei Giganti. Studi di Archeologia e Storia in memoria di Giovanni Mannino” (Angelo Mazzotta editore) a cura di Alfonso Lo Cascio e Antonino Filippi

La Terra dei Giganti. Le dinamiche storiche e archeologiche che hanno interessato la Sicilia e l’Isola di Malta dalla Preistoria al Medioevo sono il tema dei contributi che arricchiscono questo volume, scritto da specialisti del settore, con approfondimenti sulle più recenti scoperte, frutto di scavi, indagini nel territorio e nei magazzini dei musei siciliani. Si scopre così che le nostre conoscenze sulle antiche culture testimoniate nell’Isola si legano strettamente all’attività di ricerca di un uomo, Giovanni Mannino, che per oltre mezzo secolo è stato uno dei protagonisti della cultura siciliana e al quale, come dimostra la sua lunga bibliografia, molto dobbiamo sulle attuali conoscenze in diverse discipline, dall’Archeologia alla Speleologia.

Vetulonia. Al museo Archeologico la nuova mostra-evento sarà “Corpo a corpo” con capolavori dal Mann dedicata allo sport, all’agonismo, al rispetto dell’avversario. Le anticipazioni di Rafanelli e Giulierini a TurismA 2023

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Paolo Giulierini, direttore del Mann, e Simona Rafanelli, direttore del Muvet, a TourismA 2023 alla presentazione della mostra “Corpo a corpo” (foto graziano tavan)

Di sicuro della nuova mostra-evento al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia sappiamo il titolo, “Corpo a corpo”, la data della vernice, domenica 4 giugno 2023, e che “i pezzi forti” vengono dal museo Archeologico nazionale di Napoli, istituzione con il quale il Muvet continua la collaborazione. Ma alla presentazione a TourismA 2023, al centro congressi di Firenze, i due protagonisti, Simona Rafanelli direttrice del Muvet, e Paolo Giulierini direttore del Mann, hanno approfondito i temi affrontati dalla mostra, lo sport, l’agonismo, il rispetto dell’avversario, senza svelare i pezzi che saranno esposti.

“Con un grande direttore come Paolo Giulierini dal 2017 siamo riusciti con l’amministrazione di Castiglione della Pescaia a cui fa riferimento il museo di Vetulonia a organizzare delle mostre”, esordisce Rafanelli, “grazie alla volontà di Paolo Giulierini di voler favorire anche la promozione culturale di piccole realtà, di piccoli musei come quello di Vetulonia, piccoli musei etruschi ma con grandi idee: almeno ci proviamo. Insomma cerchiamo di promuovere eventi importanti. E grazie alla partecipazione del Mann, il museo Archeologico nazionale di Napoli, riusciamo a far ammirare nelle sale di Vetulonia dei capolavori che altrimenti nessuno mai avrebbe visto varcare l’ingresso al borgo di Vetulonia.

“L’ultima grande mostra col Mann da cui ripartiamo e ripartiremo con un allestimento gemello – continua Rafanelli – è quella che ha portato da noi una delle cinque danzatrici della Villa dei Papiri di Ercolano e che faceva pendant sempre per la parte antica con la Venere accoccolata in marmo della collezione Farnese. A Giulierini ho chiesto di non parlare esattamente di quali pezzi arriveranno, ma soltanto del tema che stiamo affrontando, anche perché per essere sinceri fino in fondo li stiamo decidendo – il Mann attualmente gestisce un’ottantina di mostre tra Italia e l’estero – per poter organizzare i prestiti in base a cosa c’è, cosa rientra, e poter prestare qualcosa di grande comunque a Vetulonia”.

“La cosa più importante”, sottolinea Paolo Giulierini, “è questa collaborazione metodologica tra il ministero della Cultura – in questo caso rappresentato dal Mann che comunque è una costola del ministero – e un museo civico e un Comune. Ciò dimostra che quando c’è da fare giurisprudenza si possono anche segmentare le cose, però quando c’è da raggiungere degli obiettivi bisogna fare squadra. Se ci fosse stato un vescovo avremmo dialogato con il vescovo, se ci fosse stata una soprintendenza avremmo fatto altrettanto: bisogna guardare la realtà. Il tema di fondo è che tutti noi dobbiamo riconoscere che si è al servizio dei cittadini. Se quindi avviene questo e quindi vogliamo fare una bella cosa, le competenze giurisprudenziali fanno un passo indietro in funzione dell’obiettivo finale.

“L’obiettivo finale è molto ambizioso quest’anno. Non entro nello specifico degli oggetti, perché sarà una sorpresa, una bellissima sorpresa. Ma faccio due sole riflessioni di fondo. La prima è che quando Simona parla con grande umiltà del borgo di Vetulonia lei cala la situazione nella contemporaneità. Ma se ci spostiamo indietro di duemila anni è Vetulonia la metropoli, e Firenze era ben poca cosa. Insomma per dire che anche e soprattutto in Toscana c’è il campanilismo. Ma anche in generale in Italia. Questa cosa è molto importante perché i destini delle città, dei centri abitati sono ciclici e quindi ciò che è una potenza ora poi non è più niente. E se questo avviene per via del tempo è un conto, ma se avviene per via di situazioni di guerra allora è ancora peggio.

“Quindi un messaggio di questo tipo, cioè impostare una mostra sui temi dello sport, dell’agonismo, del rispetto dell’avversario – continua -, è ancora più importante in questo momento. E infatti i greci ce lo hanno insegnato bene con l’invenzione delle Olimpiadi, con tutti gli altri giochi e feste, come i giochi nemei. Quando sostanzialmente anche le guerre erano fermate, credo che sia il più grande insegnamento – tra l’altro – da parte di un popolo che non era per niente propenso alla pace, perché i greci tra di loro erano molto bellicosi per pochi metri quadri di territorio, e poi quando non c’era più spazio – come sapete – le colonie diventavano la via di fuga. Quindi questi valori dell’agonismo e della kalokagathìa, cioè della purezza del corpo e dello spirito, sono la cornice generale all’interno della quale si muove il discorso.

“C’è poi tutta una serie di fonti antiche – ricorda – che ci aiutano a capire quanto lo sport e l’agonismo fossero ben evidenti non solo in Grecia ma anche in Magna Grecia e tra gli Etruschi. Molto interessanti sono le colonie della Magna Grecia. Fermiamoci solo su quella di Crotone. Crotone esprime dei campioni, dei campionissimi anzi. Milone ad esempio vince ben in sette Olimpiadi. Ora bisogna stare attenti perché facendo un po’ i calcoli questi erano atleti tra i 18 e i 40-45 anni, non si capisce bene. Però effettivamente ci sono dei documenti ufficiali di questo campionissimo. E naturalmente per le colonie greche tornare in madre patria e affermarsi significava portare gloria per la propria colonia, tant’è che spesso alcuni di questi premi venivano depositati nel Thesauroi di Delfi – per esempio – e di Olimpia stessa a significare quella gloria che l’atleta portava alla propria città.

“Poi ci sono casi di record in qualche modo ritoccati. Il famoso salto di Chionis che dalla trasposizione della misura greca in quella decimale nostra diventa di 17,50 metri: come è possibile? a meno che non si sia trattato di un salto triplo che però non esisteva nei giochi greci. Tant’è. E allora si può ricordare anche quel famoso detto latino che si rifà a un episodio di una vicenda greca dove un saltatore dice di aver saltato in lungo una misura eccezionale a Rodi (da un piede all’altro del Colosso, ndr) e l’altro rispondeva “Hic Rhodus hic salta” letteralmente “Qui è Rodi, salta qui” per dire “Dimostraci ciò che affermi, qua e adesso”. È una bella espressione. Ma quando si trattava di gareggiare, la competizione portava anche a queste estremizzazioni del risultato, questo fa parte dell’agonismo.

“Ovviamente per lo sport era previsto anche un tipo di dieta equilibrata. È evidente che chi doveva fare massa muscolare, come i lottatori o i pugilatori, doveva mangiare soprattutto dei contenuti proteici, quindi la carne e le uova soprattutto, mentre i velocisti avevano un altro tipo di alimentazione. Ma c’è un aspetto nel quale mi sono imbattuto facendo una tesi sulla musica nello sport nella ceramica attica, cioè sul fatto che molti sport in Gracia fossero accompagnati dalla musica, e questo aspetto si lega moltissimo all’argomento dell’anno scorso quando Simona ha scelto il tema della danza e quindi con la musica che in qualche modo faceva da sottofondo a questa pratica, di una danza che è grazia e armonia. Il gesto atletico è anzitutto armonia. Allora sappiamo, ad esempio, che il salto in lungo era preceduto e seguito nella sua esecuzione da un suonatore di aulos. E quindi c’era tutta una preparazione. Anche nella ceramica attica che si ritrova nelle tombe etrusche abbiamo scene di pugilatori e si vede sullo sfondo un auleta che probabilmente scandiva in forma più forte con il suono quando il colpo arrivava meglio. Su questo c’è un dibattito con Aristotele che dice che gli Etruschi fanno tre cose al suono dell’aulos: una era battere gli schiavi, una era il pugilato – a differenza dei greci che non lo facevano -, una terza era impastare il pane con questo sottofondo armonico. L’archeologia, invece, ha dimostrato che Aristotele non si ricordava – siamo nel IV sec. a.C. – di quello che succedeva in Grecia almeno un secolo e mezzo prima, perché la ceramica a figure nere presenta almeno 15-20 attestazioni figurate di pugili e di auleti che li accompagnano. Ma non è questo il punto. Il punto è che la musica imperversa lo sport come imperversa le danze pirriche, come imperversa anche gli eserciti quando non devono solo sfilare ma prendere coraggio per andare contro l’altra falange. Pensate ai tamburi, alle trombe. Quindi questo elemento musicale e sportivo è un elemento fondamentale che dalle colonie della Magna Grecia passano in Etruria e infine arrivano direttamente anche a Roma.

“E i luoghi dello sport sono i più vari: si va dallo stadio che serviva soprattutto per le corse lunghe, non è ben chiaro nel mondo etrusco dove avvenissero queste manifestazioni. Ci sono a volte nelle tombe rappresentazioni di balaustre dove le persone si mettevano: ci sono donne e uomini, cosa che invece in Grecia non si poteva fare. Però non dovevano esserci apprestamenti grandi. Probabilmente erano degli apprestamenti in legno con delle tribune che venivano costruiti in spazi aperti in particolari occasioni.

“Il Mann di Napoli – spiega Giulierini – conserva molti oggetti legati al mondo dello sport, e li conserva per tutte le civiltà di cui ho parlato, dalla Grecia classica attraverso i vasi alla Magna Grecia di cui conserviamo l’unico vaso che ritrae Milone di Crotone in una forma ovviamente generica, restituito nel 1997 dal museo “Getty” al Mann. E anche questa è una curiosità. Poi abbiamo oggetti del periodo romano che va inteso come quel periodo di gusto per la Grecia, quindi il I sec. a.C. – I sec. d.C., quando le grandi domus, le grandi ville di Pompei ed Ercolano ospitano spesso statue che in alcuni casi sono originali (anche se il dibattito è aperto sulla loro autenticità) e altre volte sono copie perfette di originali greci, e quindi di tante statue che afferivano al tema dell’attività sportiva, dalla lotta alla corsa al pugilato e in una miriade di possibilità. Naturalmente non mancano anche gli attrezzi che – ad esempio – fanno riferimento non solo ai momenti sportivi ma anche al momento della vittoria con l’incoronazione del vincitore, con la presenza della Nike che in qualche modo celebra con la posizione della corona la vittoria dell’atleta.

“Quindi l’ultima riflessione che voglio fare è che visto che lo sport è anche interruzione della guerra, lo sport è anche un legame con l’armonia, con la grazia, quindi in diretta continuità con l’aspetto della mostra precedente, possiamo anche dire che un inno allo sport e all’atletica è anche un inno alla sana competizione nel rispetto dell’avversario ma anche a un sano modo di vivere. Quindi una mostra dedicata a questi temi porta un museo anche a riflettere sul valore del messaggio che possono dare i musei. Il museo non è solo celebrazione dell’Antico ma anche di quanto la società moderna in alcuni casi abbia fatto dei passi avanti rispetto all’antico. Non mi riferisco tanto al tema dei record che ovviamente ogni età ha i suoi record perché non si possono paragonare i mezzi, l’alimentazione ma anche la crescita corporea di duemila anni fa rispetto ai nostri. Però per esempio l’età moderna a partire da dopo la rivoluzione inglese ha portato a una diffusione dello sport a tutte le classi sociali. Lo sport è stato anche una maniera di emergere, di avere del tempo libero per tutti, cosa che prima non era, ed era relegato solo agli elementi delle élite delle società greche e magno greche. Lo sport ha portato a un certo punto, nonostante ci siano casi nel mondo antico di donne che facevano sport soprattutto a Sparta, alla emancipazione sportiva della donna. E poi soprattutto lo sport è anche una manifestazione che spesso è stato vittima di alcuni regimi ed è stato utilizzato – come anche spesso la cultura classica – strumentalmente. È successo in diverse epoche. Ad esempio, l’impero britannico ha usato strumentalmente la Grecia classica, oppure la Germania si impadronì della cultura classica a fini strumentali, anche noi ci siamo caduti in questo aspetto nel Ventennio. Quindi lo sport è stato un elemento di propaganda del regime. E pensiamo quando Jessie Owens alle Olimpiadi di Berlino riesce a fare il capolavoro delle quattro vittorie che cosa significhi simbolicamente questo aspetto. Questo riscatto significa anelito di libertà ma significa anche una cosa bellissima che Jessie Owens era amico intimo del ragazzo tedesco con il quale stava insieme al di fuori delle competizioni sportive, perché erano persone che si rispettavano al di là dei regimi. Quindi in questa mostra – conclude Giulierini – si possono realizzare tutti questi aspetti. Complimenti a Simona e a tutta la comunità di Castiglione della Pescaia e Vetulonia perché scegliere oggi come tema lo sport significa non solo impegnarsi socialmente e culturalmente, ma anche in politica”.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale per “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali”: in programma il concerto “LEMON & HONEY – La suggestiva coralità del Nord Europa” con Alessandro Fortunato: viaggio sinestetico alla scoperta di suoni ricchi di colori e sapori dal mondo in dialogo con le Acrobate del IV sec. a.C.

taranto_marta-in-musica_lemon-and-honey_alessandro-fortunato_locandinaSettimo appuntamento dell’anno, ultimo prima della pausa estiva, con la rassegna “MArTA in Musica”, le matinée domenicali tra musica e archeologia nate dalla collaborazione tra Orchestra della Magna Grecia, con la cura dei maestri Maurizio Lomartire e Pierfranco Semeraro del L.A. Chorus, e museo Archeologico nazionale di Taranto. Domenica 14 maggio 2023, alle 11.45, la sala incontri del MArTA ospita il concerto “LEMON & HONEY – La suggestiva coralità del Nord Europa”. Alessandro Fortunato dirigerà il L.A. Chorus in un viaggio sinestetico alla scoperta di suoni ricchi di colori e sapori che suonano da tutto il mondo grazie a musiche di autori contemporanei come Lauridsen, Poulenc, Bettinelli,Stravinskij, Tavener, Fornabaio, Palestrina, Sisask e Gjeilo. Limone e miele come per lenire infiammazioni e dolori e lasciarsi guidare dalle suggestioni e dalle acrobazie dell’anima. Interprete di questo viaggio sarà il L.A. Chorus diretto per l’occasione dal maestro Alessandro Fortunato. Classe 1985, Alessandro Fortunato oltre ad essere direttore di vari cori e ensemble è esperto in musicoterapia ed è attualmente professore d’orchestra all’organo e alla celesta presso la Fondazione Lirico Sinfonica “Teatro Petruzzelli” di Bari. Il biglietto per assistere a “LEMON & HONEY – La suggestiva coralità del Nord Europa” di domenica 14 maggio 2023 alle 11.45 nell’ambito di “MArTA in MUSICA. Le matinée domenicali” potrà essere acquistato nella sede dell’Orchestra della Magna Grecia (a Taranto, in via Ciro Giovinazzi n° 28) e su TicketSms: (clicca qui). Ingresso consentito dalle 11.15, inizio ore 11.45. Il costo del biglietto è di 8 euro. All’ingresso del MArTA il giorno del concerto sarà consegnato ad ogni possessore del biglietto del concerto un coupon della validità di una settimana (dalla domenica del concerto evento al sabato successivo) che darà diritto ad un ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto. Il coupon ha validità dalla domenica del singolo evento concerto fino al sabato successivo e deve essere utilizzato tassativamente entro lo stesso periodo per la prenotazione e per l’ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto inserendo il codice coupon sulla piattaforma e-ticketing del museo Archeologico nazionale di Taranto: https://www.shopmuseomarta.it.

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Statuetta di acrobata in terracotta (IV sec. a.C.) conservata al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

Le contorsioni delle Acrobate, le terrecotte figurate del IV sec. a.C. che rappresentano figure femminili in perfetto equilibrio sulle mani, custodite all’interno del museo Archeologico nazionale di Taranto, guidano lo spettatore nel concerto “Lemon & Honey”. Tra i reperti più famosi del Museo vi sono queste terrecotte, di cui non si conosce il contesto preciso ma che ė riferibile al territorio di Taranto, probabilmente da una necropoli o da un ambito votivo. Giovani donne prive di vesti eseguono un esercizio acrobatico reggendosi in equilibrio sulle mani. La rappresentazione di danzatori o danzatrici, mimi e acrobate ricorre abbastanza spesso nelle statuette tarantine in terracotta. La presenza di questi personaggi nelle tombe rimanda genericamente al banchetto e al culto dei defunti, ma non è da escludere che potessero anche accompagnare giovanissimi o bambini nella tomba come giocattoli. Anche nella raffinata e disinvolta Taranto della metà del IV secolo a.C. le donne, se erano presenti nel simposio, lo erano come danzatrici, intrattenitrici o musiciste. Sovente erano a disposizione dei simposiasti. Le donne libere, le mogli, le innamorate non potevano parteciparvi. La nostra acrobata che si esibisce senza veli era dunque un semplice accessorio in un mondo patriarcale in cui la figura femminile aveva dignità solo se figlia, moglie e madre. Le statuette delle acrobate hanno ispirato il nome del film “Le acrobate” diretto da Silvio Soldini, del 1997, quasi interamente girato nella città di Taranto.

Notte europea dei Musei 2023. Aperture serali, ingressi a 1 euro e tante iniziative tra visite guidate a tema e intrattenimento. Ecco alcune proposte da Cividale a Palermo

Sabato 13 maggio 2023 torna la diciannovesima edizione della Notte europea dei Musei, patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’International Council of Museums – Icom.

cividale_archeologico_notte-dei-musei-2023_locandinaCIVIDALE DEL FRIULI (UD). Sabato 13 maggio 2023 per la Notte dei Musei apertura straordinaria del museo Archeologico nazionale di Cividale dalle 19 lle 22 al costo simbolico di 1 euro per un fantastico viaggio nel tempo. In occasione della Notte dei Musei, presentazione della Mappa Parlante di Cividale del Friuli a cura di Radio Magica con uno spettacolo di lettura, musica e illustrazione dal vivo che fornirà un’anteprima delle storie e delle curiosità della nuova mappa realizzata da Sarolta Szulyovszky, con il supporto della Regione FVG e del Comune di Cividale del Friuli. Voci: Giustina Testa e Daniela Gattorno. Arpa: Luigina Feruglio. Disegni dal vivo: Paolo Cossi. Orari. Primo turno 19-20, Secondo turno 20.30-21.30. Partecipazione gratuita su prenotazione: https://forms.gle/TnKEvmsNB9sykVXY8. Per info: 375 6562461 – fondazione@radiomagica.org.

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Visite serali al decumano di Aratria Galla ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

AQUILEIA (Ud). Sabato 13 maggio 2023, per la Notte dei Musei, aperture straordinarie nelle aree archeologiche e siti culturali di Aquileia. Il Decumano di Aratria Galla sarà aperto fino alle 22.  Alle 19, passeggiata serale con il direttore di Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi (l’accesso è libero senza obbligo di prenotazione). Storia, archeologia e imperdibili racconti sull’Aquileia antica saranno i protagonisti. La Domus di Tito Macro e la Domus e Palazzo Episcopale saranno visitabili fino alle 20. Per maggiori info sui biglietti visita www.midaticket.it/eventi/aquileia. Il museo Archeologico nazionale, in occasione della Notte europea dei Musei sarà aperto straordinariamente fino alle 22.00. A partire dalle 19 l’ingresso seguirà la tariffa simbolica di 1 euro per tutti. Biglietteria e bookshop chiuderanno alle 21. Alle 21 è in programma una visita guidata del museo a cura della direttrice, Marta Novello. Le attività sono organizzate dal servizio educativo del museo e sono comprese nel biglietto d’ingresso. Per partecipare è necessario prenotare scrivendo a bookshopmanaquileia@gmail.com o telefonando al numero 0431 91016.

fratta-polesine_archeologico_notte-dei-musei-2023_locandinaFRATTA POLESINE (Ro). Sabato 13 maggio 2023, per la Notte europea dei Musei, il museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine rimarrà aperto, dopo il consueto orario, dalle 19.30 alle 22.30 nella Barchessa Nord di Villa Badoer, che a sua volta sarà aperta al pubblico dalle 21 alle 22.30, in via Giovanni Tasso 1. Entrambe le strutture potranno essere visitate alla cifra simbolica di 1 euro ciascuna (2 Euro totali in caso di visita sia al museo Archeologico nazionale che a Villa Badoer). Alle 21.15, inoltre, è stata predisposta una visita guidata completamente gratuita e della durata di circa un’ora nelle sale del museo Archeologico nazionale e al piano nobile di Villa Badoer dal titolo “Il Polesine tra Età del Bronzo e Rinascimento. Racconti nascosti sul complesso palladiano tra archeologia e mito”, condotta da Maria Letizia Pulcini, direttrice del museo Archeologico nazionale, ed Elisa Garavello di Aqua S.r.l. I visitatori saranno coinvolti in un affascinante viaggio tra Età del bronzo e Rinascimento, alla scoperta delle singolari coincidenze tra le produzioni e la tradizione decorativa di Frattesina e l’apparato ornamentale di Villa Badoer. Per la partecipazione all’evento è necessario effettuare la prenotazione contattando il numero telefonico 3663240619 o tramite e-mail infoåqua-naturaecultura.com.

adria_archeologico_notte-dei-musei_2023_locandinaADRIA (Ro). Il museo Archeologico nazionale di Adria rimarrà aperto dalle 20 alle 22.30 e sarà possibile partecipare in due turni, alle 20.15 e alle 21.30, alla visita guidata tematica “Adria e Spina, le città etrusche sulle sponde dell’Adriatico”, a cura di Alberta Facchi, direttrice del Museo. In questa serata speciale dedicata ai musei di tutta Europa, la struttura adriese propone un percorso innovativo incentrato sul dialogo e il confronto tra le due città etrusche dell’alto Adriatico, Adria e Spina: la vocazione marittima che le rende vere “regine” del mare; la posizione reciproca su due rami del Po con diversa prospezione commerciale; la somiglianza nelle tecniche costruttive e le differenze di rituale funerario che ne fanno due esempi di città con distinte caratteristiche. Tra i protagonisti dell’evento, la tomba proveniente dalla necropoli di Valle Trebba a Spina esposta al museo di Adria come prestito di scambio in occasione della mostra “Spina etrusca. Un grande porto nel Mediterraneo” (prorogata fino al 31 agosto 2023 al museo Archeologico nazionale di Ferrara). Info e prenotazioni allo 042621612 oppure drm-ven-museoadria@cultura.gov.it.

verona_archeologico_notte-dei-musei_2023_locandinaVERONA. In occasione della Notte europea dei Musei il museo Archeologico nazionale di Verona propone un’apertura straordinaria serale dalle 19.30 alle 22.30, con ingresso al costo simbolico di 1 euro. Alle 19.30 e alle 21 visite guidate, a cura dello staff del Museo, alle sale dedicate alla Preistoria, Protostoria ed Età del Ferro e, in anteprima assoluta, agli spazi destinati all’allestimento di Età Romana. Info e prenotazioni: 045.591211 o mail drm-ven.museoverona@cultura.gov.it. Mentre gli adulti parteciperanno alle visite guidate lo staff del Museo coinvolgerà i più piccoli con “Scopriamo il nostro passato”: attività di gioco alla scoperta della nostra storia, dal Paleolitico all’Età del Ferro.

bologna_archeologico_notte-dei-musei-2023_locandinaBOLOGNA. Al museo civico Archeologico di Bologna suggestiva visita guidata “Parole di pietra” sabato 13 maggio 2023 alle 19.30 e alle 21, in occasione della Notte dei Musei. Federica Guidi e Marinella Marchesi vi guideranno attraverso il Lapidario del museo con l’aiuto di torce elettriche, per meglio apprezzare i segni tracciati dagli abili lapicidi e le parole cui fu affidato il ricordo delle tante persone che animarono le strade e le piazze di Bononia. L’evento rientra nel ricco programma diffuso di iniziative speciali e aperture straordinarie dei musei del Comune e Città metropolitana di Bologna. Prenotazione obbligatoria. Massimo 25 partecipanti ogni gruppo. Il museo (atrio e lapidario) sarà inoltre aperto con orario continuato dalle 10 alle 23, con ingresso a 1 euro dalle 19 alle 23.

vetulonia_archeologico_notte-dei-musei-2023_locandinaVETULONIA (Gr). Doppio appuntamento sabato 13 maggio 2023 al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Nel pomeriggio, dedicato ai più piccoli, il MuVet aderisce alla manifestazione nazionale Kid pass days 2023, il grande evento dedicato alle famiglie per scoprire, a misura di bambino, il patrimonio culturale, storico, artistico e scientifico di tutta Italia. Alle 15.30, “Vita da Archeologo!”. Chi è l’archeologo? Come studia il Passato? Lo scopriremo insieme con un appuntamento dedicato, che ad un racconto introduttivo su questo lavoro così appassionante, farà seguire una divertente esperienza di simulazione di scavo grazie alla quale i ragazzi potranno toccare con mano l’emozione della scoperta e dell’interpretazione archeologica. Per bambini dai 6-11 anni. Attività gratuita, posti limitati. Prenotazione obbligatoria. Il Museo inoltre rimane straordinariamente aperto dalle 18 alle 22 in occasione della Notte dei Musei. Alle 21, conversazione archeologica “Vita sulla laguna. I nuovi scavi in località Badia Vecchia, Vetulonia” con Camilla Colombi e Valerj Del Segato, Istituto Archeologico Germanico di Roma. Le archeologhe presenteranno i risultati delle prime campagne di scavo e racconteranno le prospettive future del progetto di ricerca, in occasione dell’inizio della nuova campagna di scavo nel mese di maggio.

roma_curia-iulia_notte-dei-musei_2023_locandinaROMA. Per la Notte europea dei Musei, sabato 13 maggio 2023 apertura straordinaria serale della Curia Iulia e del Foro Romano dalle 19.15 alle 22.15 al costo simbolico di 1 euro. I biglietti potranno essere direttamente ritirati alla biglietteria in largo della Salara Vecchia. Ultimo ingresso alle 21.15. Sarà inoltre possibile visitare in Curia Iulia la mostra “Le Madri Fondatrici dell’Europa”, curata da Maria Pia Di Nonno con ritratti realizzati dalla Giulia Del Vecchio, e partecipare alla tavola rotonda dallo stesso titolo organizzata in collaborazione con il CUG – Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni del ministero della Cultura. Introducono Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo, e Maria Concetta Cassata, presidente del Comitato Unico di Garanzia. Intervengono Francesco Gui, Sapienza Università di Roma; Alessandro Saggioro, Sapienza Università di Roma; Giampiero Gramaglia, giornalista; Grazia Masetti, nipote di Ada ed Ernesto Rossi e testimone privilegiata della vita di due dei protagonisti del processo di integrazione europea; Silvana Boccanfuso, studiosa della figura di Ursula Hirschmann. Modera Tiziana De Simone, giornalista RAI.

roma_villa-giulia_notte-dei-musei_2023_locandinaROMA. Sabato 13 maggio 2023 al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia partecipa alla Notte europea dei Musei: dalle 20 alle 23, al costo simbolico di 1 euro. Ultimo ingresso alle 22. Chiusura sale espositive alle 22.30. Alle 20.30 i giardini di Villa Giulia si animeranno con la performance teatrale SIBLING a cura dell’Associazione Famiglie LGS. Le vibrazioni del canto, capaci di emozionare gli animi, la creatività della sandart, per lo stupore degli occhi, l’indiscrezione della fotografia, che rivela il visibile dietro l’invisibile, l’eleganza del kaftani, per un corpo libero da forme stereotipate, da clichè e da pregiudizi, racconteranno il mondo di chi vive accanto a quanti sono affetti dalla sindrome di Lennox Gastaut (LGS), dei sibling, fratelli e sorelle che vivono una sola vita con i loro fratelli e sorelle affetti dalla sindrome, condividendo le ansie, le paure, le rinunce, le lacrime, ma anche i sorrisi e la gioia di sentirsi l’uno nell’altro, sempre e per sempre. Direzione artistica di Mario Cesarano. In collaborazione con Ufficio Stile di Giovanna Panico. Con il patrocinio di OMAR Osservatorio malattie rare, Associazione famiglie LGS Italia, Fondazione Telethon. Non è necessaria la prenotazione.

roma_capitale_notte-dei-musei_locandinaROMA. Sabato 13 maggio 2023 torna a Roma la storica manifestazione con il suo ricco programma di eventi e mostre da visitare negli spazi del Sistema Musei di Roma Capitale. Giunta alla sua tredicesima edizione nella Capitale, la manifestazione, promossa da Roma Culture, sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, propone l’apertura straordinaria al pubblico in orario serale, dalle 20 alle 2 (ultimo ingresso alle 1), degli spazi del Sistema Musei di Roma Capitale. Al loro interno si potrà assistere, con biglietto di ingresso del costo di un euro (salvo che non sia diversamente indicato), a un ricco programma di eventi e spettacoli dal vivo. Tra i musei civici coinvolti: musei Capitolini, Centrale Montemartini, Mercati di Traiano – museo dei Fori Imperiali, museo dell’Ara Pacis, museo di Roma, museo Napoleonico, museo di Roma in Trastevere, museo Pietro Canonica a Villa Borghese, musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca), museo delle Mura, museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, museo civico di Zoologia, museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Galleria d’Arte Moderna, museo di Casal de’ Pazzi. Maggiori informazioni su www.museiincomuneroma.it. Radio Partner: Dimensione Suono Roma. Consulta il programma.

roma_muciv_notte-dei-musei_2023_locandinaROMA-EUR. Sabato 13 maggio 2023 anche il museo delle Civiltà partecipa alla Notte Europea dei Musei aprendo le sue collezioni fino alle 22 al prezzo simbolico di 1 euro, per tutti dalle 19. Ultimo ingresso alle 21.30. Previste visite guidate gratuite a numero aperto. Non è richiesta prenotazione. Alle 20, Palazzo delle Scienze, collezioni preistoriche (2° piano): visita guidata alle collezioni preistoriche “Preistoria? Storie dall’Antropocene” con Paolo Boccuccia; alle 20.30, Palazzo delle Scienze (1° piano), visita guidata alle collezioni etnoantropologiche con Loretta Paderni.

palestrina_archeologico_notte-dei-musei_2023_locandinaPALESTRINA (Rm). Sabato 13 maggio 2023, Notte Europea dei Musei, apertura straordinaria serale del museo Archeologico nazionale Prenestino dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22.30) con visite guidate gratuite alle 20.30 e 21.30; e del Complesso degli Edifici del Foro dalle 19 alle 22 (chiusura biglietteria 21.30) con visite guidate gratuite alle 19, 20, 21. Ingresso 1 euro.

appia-antica_parco_notte-dei-musei_locandinaAPPIA ANTICA (Rm). Sabato 13 maggio 2023 torna la Notte dei Musei, un’occasione imperdibile per scoprire il parco archeologico dell’Appia Antica nella suggestiva atmosfera serale al prezzo simbolico di 1 euro con alcuni eventi al chiaro di luna. Apertura straordinaria con visite guidate al Complesso di Santa Maria Nova e alla mostra “Patrimonium Appiae. Depositi Emersi” dalle 19 alle 21.30 (ingresso in via Appia Antica 251); apertura straordinaria con visite guidate agli Ipogei delle Tombe della Via Latina, dalle 19 alle 21 (ingresso in via dell’Arco di Travertino 151); concerto “Suonare la Francigena – traiettorie musicali del pellegrinaggio medievale” di Emiliano Marinucci, al complesso del Mausoleo di Cecilia Metella – Castrum Caetani – Chiesa di San Nicola, alle 20 (ingresso via Appia Antica 161 – fino a esaurimenti posti). Il biglietto al costo simbolico di 1 euro è acquistabile nella biglietteria attiva nel sito del Mausoleo di Cecilia Metella, oppure online al link: https://bit.ly/42GyrPS; l’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card.

napoli_archeologico_notte-dei-musei_2023_locandinaNAPOLI. Il museo Archeologico nazionale di Napoli aderisce alla Notte dei Musei, occasione per visitare la mostra “Picasso e l’antico”. Apertura dalle 20 alle 23 al prezzo simbolico di 1 euro! Ultimo ingresso alle 22.

pompei_parco_notte-dei-musei_2023_locandinaPOMPEI (Na). Sabato 13 maggio 2023, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura, il sito di Pompei, la Villa di Poppea a Oplontis e la Villa Regina a Boscoreale, Villa San Marco a Stabiae saranno aperti in via straordinaria per la “Notte Europea dei Musei” dalle 20 alle 23 (chiusura biglietterie alle 22) con ingresso a 1 euro (gratuito a Villa San Marco e per i minori di 18 anni in tutti i siti, come da normativa vigente). A Pompei, entrando da Porta Marina si potrà visitare l’area monumentale del Foro Civile – illuminata a cura di Enel Sole – dove si affacciano tutti i principali edifici pubblici per l’amministrazione della città e della giustizia, per la gestione degli affari, per le attività commerciali, come i mercati, oltre ai principali luoghi di culto cittadino. Il percorso si conclude con la visita all’Antiquarium, che ospita uno spazio museale dedicato all’esposizione permanente di reperti che illustrano la storia di Pompei. Uscita da piazza Esedra. Biglietto 1 euro acquistabile esclusivamente sul sito www.ticketone.it. Il limite di accesso alla serata è di 1500 ingressi. A Boscoreale sarà possibile visitare Villa regina, esempio di villa rustica del territorio vesuviano, desinata alla produzione del vino. A Oplontis\Torre Annunziata è prevista l’apertura della Villa di Poppea, tra i più splendidi esempi di villa dell’aristocrazia romana, attribuita a Poppea Sabina, moglie dell’imperatore Nerone. Apertura serale anche a Villa San Marco a Stabiae, esempio di villa aristocratica romana con affaccio panoramico sul golfo (ingresso gratuito). I biglietti sono acquistabili presso i singoli per Pompei (Porta Marina) e Oplontis e/o on line sul sito www.ticketone.it. (i biglietti di Boscoreale sono acquistabili solo on-line).

nola_archeologico_notte-dei-musei_2023_locandinaNOLA (Na). Sabato 13 maggio 2023, in occasione della Notte Europea dei Musei, il museo Storico Archeologico di Nola effettuerà un’apertura straordinaria serale dalle 19 alle 22 (ultimo ingresso alle 21.40). A partire dalle 19.30 il museo propone una visita guidata gratuita alle collezioni e, alle 20.45, il concerto per piano e voce solista “Portrait of swing”, che presenterà brani in chiave swing da Frank Sinatra a Michael Bublé. Ingresso e partecipazione gratuiti, fino ad esaurimento posti (info e prenotazioni: drm-cam.nola@cultura.gov.it). Info: Via Senatore Cocozza 2, Nola (NA) | drm-cam.nola@cultura.gov.it| +39 081 5127184.

s-maria-capua-vetere_archeologico_notte-dei-musei_2023_locandinaSANTA MARIA CAPUA VETERE (Ce). Sabato 13 maggio 2023 nel Circuito archeologico dell’antica Capua di Santa Maria Capua Vetere il pubblico potrà visitare e scoprire in un insolito orario di visita (dalle 19 alle 22, con ultimo ingresso alle 21.30) l’area archeologica dell’Anfiteatro, le collezioni del museo dei Gladiatori e del museo Archeologico dell’antica Capua e partecipare alle iniziative organizzate per ampliare l’offerta culturale. Al museo Archeologico dell’antica Capua, alle 19 e alle 20, in programma due visite guidate alla mostra permanente “I Segni del Paesaggio: l’Appia e Capua” con il direttore Ida Gennarelli e con Giuseppina Marchione dell’Archeoclub d’Italia sezione di Santa Maria Capua Vetere. A conclusione di entrambe le visite si terrà un approfondimento sull’uso dei colori nella decorazione dei manufatti antichi, a cura di Loredana De Nunzio, con la partecipazione del personale del laboratorio di restauro del Museo. Ingresso 1 euro. Info: Via Roberto D’Angiò 48, Santa Maria Capua Vetere (CE) | drm-cam.museoanticacapua@cultura.gov.it | +39 0823 844206.

s-maria-capua-vetere_anfiteatro_notte-dei-musei_2023_locandinaSANTA MARIA CAPUA VETERE (Ce). Sabato 13 maggio 2023 il pubblico potrà visitare e scoprire in un insolito orario di visita (dalle 19 alle 22, con ultimo ingresso alle 21.30) l’area archeologica dell’Anfiteatro dove sono in programma due visite guidate, a cura dell’Associazione Le Nuvole, alle 19.30 e alle 20.45, che permetteranno ai visitatori di conoscere e scoprire, dal crepuscolo fino a tarda sera, la suggestiva area archeologica dell’Anfiteatro campano, che per l’occasione aprirà e illuminerà, in via straordinaria, gli ambulacri dove, dalle 20 alle 21, l’archeologo Ugo Zannini, autore di pubblicazioni sulla produzione del vino in età antica, proporrà una narrazione richiamando fonti antiche che testimoniano il consumo del vino nella società romana. Al termine, piccola degustazione gratuita del Falerno, “generosissimum vinum”, con la Cantina Zannini di Falciano del Massico. L’evento sarà gratuito e riservato ai primi 50 ingressi. Per la visita guidata all’Anfiteatro campano, dal costo di 5 euro, è obbligatoria la prenotazione: arte@lenuvole.com. Ingresso 1 euro.

atella_archeologico_notte.-dei-musei_2023_locandinaATELLA (Ce). Sabato 13 maggio 2023, in occasione della Notte Europea dei Musei, il museo Archeologico dell’Agro Atellano effettuerà un’apertura straordinaria serale dalle 19 alle 22, con “Alla scoperta di Atella e del suo territorio”, visita guidata alle collezioni, organizzate in collaborazione con la sede dell’Archeoclub di Atella. Il Museo, che accoglie i reperti messi in luce da recenti indagini archeologiche, ci permette di conoscere non solo questa antica città, ma anche il territorio in cui era inserita. Ingresso gratuito. Info: Via Roma 5, Succivo (CE) | drm-cam.succivo@cultura.gov.it | +39 081 5012701.

alife_archeologico_notte-dei-musei_2023_locandinaALIFE (Ce). Sabato 13 maggio 2023, in occasione della Notte europea dei Musei, il museo Archeologico dell’antica Allifae effettuerà un’apertura straordinaria serale dalle 19.30 alle 22.30, con “Una notte con i Sanniti”, una visita guidata alle collezioni. L’immagine che le fonti antiche ci hanno tramandato dei Sanniti è quella di un popolo bellicoso che giunse a dominare larga parte dell’Italia centro-meridionale, opponendosi con fierezza all’espansione della nascente potenza romana. La visita alle ricche collezioni del Museo di Alife, costituite in gran parte da reperti provenienti da aree di necropoli, ci darà l’occasione di conoscere, accanto alla figura del guerriero in armi, numerosi aspetti della vita quotidiana della società sannita, restituendoci un’immagine più completa e veritiera di questo antico popolo. Ingresso gratuito.
Info: Piazza XIX Ottobre, Alife (CE)| drm-cam.alife@cultura.gov.it | +39 0823 787005.

maddaloni_archeologici_notte-dei-musei_2023_locandinaMADDALONI (Ce). Sabato 13 maggio 2023, in occasione della Notte dei Musei, al museo Archeologico di Calatia si rinnova l’appuntamento con la storia raccontata attraverso i reperti che provengono da una delle più antiche città della pianura campana con visite guidate “Racconti dal Palazzo: c’era una volta Calatia”, che accompagneranno i visitatori in occasione dell’apertura serale straordinaria, dalle 20 alle 23. L’abitato di Calatia sorgeva in un’area occupata fin dall’età del Bronzo, punto di confluenza e controllo per le vie che dalla piana costiera conducevano alle regioni interne del Sannio. La città era attraversata dalla via Appia, la grande arteria voluta dai Romani per i collegamenti con il meridione. Il museo, ospitato nel prestigioso Casino Starza-Penta dei Carafa di Maddaloni, conserva importanti testimonianze dell’abitato e, soprattutto, delle necropoli che hanno restituito ricchissimi corredi dall’VIII secolo a.C. fino all’età romana. Ingresso gratuito. Info: Via Caudina 353, Maddaloni (CE) | drm-cam.maddaloni@cultura.gov.it | +39 0823 200065.

teano_archeologico_notte-dei-musei_2023_locandinaTEANO (Ce). Sabato 13 maggio 2023, in occasione della Notte europea dei Musei, il museo Archeologico di Teanum Sidicinum effettuerà un’apertura straordinaria serale dalle 19.30 alle 22.30, con visite guidate “Antichi santuari sidicini” alle collezioni per raccontare come gli antichi Sidicini consolidarono la loro identità di popolo italico attraverso la costruzione e la cura dei loro luoghi del sacro. I santuari, oltre che importanti centri religiosi, erano anche punti di riferimento politico ed economico della comunità sidicina, come dimostrano gli oggetti preziosi e le monete rinvenute nelle stipi votive. Ingresso gratuito.
Info: Via Nicola Gigli 23, Teano (CE) | drm-cam.teano@cultura.gov.it | +39 0823 657302.

pontecagnano_archeologico_notte-dei-musei_2023_locandinaPONTECAGNANO (Sa). Sabato 13 maggio 2023, in occasione della Notte europea dei Musei, il museo Archeologico di Pontecagnano sarà aperto di sera con un’apertura straordinaria serale dalle 19.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 22). Il MAP accoglierà il pubblico in questa iniziativa europea con una serata che risveglierà il desiderio di incontrarsi al Museo, di riscoprire le bellezze del proprio territorio e, soprattutto, di godere insieme dello straordinario patrimonio archeologico degli Etruschi di frontiera. A partire dalle 20, e ogni mezz’ora fino alle 21, sarà possibile prendere parte alle visite tematiche gratuite visite tematiche “Le mille e una notte. Racconti di principi e principesse a Pontecagnano”, a cura dei Servizi Educativi del Museo, dedicate ad approfondimenti sulle tombe di principi e principesse etruschi presenti nella collezione permanente del Museo. Ingresso 1 euro. Info: Via Lucania snc, Pontecagnano Faiano (SA) | drm-cam.pontecagnano@cultura.gov.it | +39 089 848181.

minori_villa-romana_notte-dei-musei_2023_locandinaMINORI (Sa). Sabato 13 maggio 2023, in occasione della Notte dei Musei, l’Antiquarium e l’area archeologica della Villa romana di Minori saranno aperti straordinariamente dalle 19.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 22) per “Notte in Villa”. Nel corso della serata sarà possibile ammirare le pitture e i reperti custoditi nelle sale espositive e il grande mosaico della sala triclinio-ninfeo con la scena di caccia e il tiaso di Nereidi e creature marine, al centro di recenti interventi di pulizia, rientranti nell’ambito dell’intervento “Villa marittima e Antiquarium di Minori – restauro e recupero”, finanziato dal PON Fesr 2014-2020 “Cultura e Sviluppo”. Saranno proposte, inoltre, visite guidate a cura del personale e della Pro Loco di Minori APS “Costa d’Amalfi”. Ingresso e partecipazione alle attività gratuiti. Info: Via Capo di Piazza, Minori (SA) | drm-cam.minori@cultura.gov.it | +39 089 852893.

mirabella-eclano_parco_notte-dei-musei_2023_locandinaMIRABELLA ECLANO (Av). Sabato 13 maggio 2023, in occasione della Notte europea dei Musei, il parco archeologico di Aeclanum propone, alle 17, “Racconti da Quintodecimo”, una visita guidata a cura dell’archeologa Sandra Lo Pilato, che racconterà le storie e gli uomini che popolarono le terre di Quintodecimo, l’abitato che nell’alto medioevo sorgerà dai fianchi dell’antica Aeclanum, la città “a forma di cuore” sulla via Appia. Ingresso e partecipazione gratuiti. Info: Via Nazionale, 164 – Mirabella Eclano (AV) | drm-cam@cultura.gov.it | +39 0825 449175.

benevento_teatro-romano_notte-dei-musei_2023_locandinaBENEVENTO. Sabato 13 maggio 2023 in occasione della Notte europea dei Musei, il Teatro Romano di Benevento, che sarà aperto in via straordinaria dalle 19.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 22), propone per la serata due visite guidate alle 20 e alle 21 della durata di circa un’ora, a cura di Ferdinando Creta, e le performance musicali del maestro di flauto Carlo Mazzarella. Ingresso 1 euro. Info: Piazza Ponzio Telesino, Benevento | drm-cam.teatrobenevento@cultura.gov.it | +39 0824 47213.

paestum-velia_parco_notte-dei-musei_locandinaPAESTUM-VELIA (Sa). Sabato 13 maggio 2023 tornano le aperture straordinarie serali dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22.30) previste nell’ambito dell’iniziativa “La Notte dei Musei”, con biglietto di ingresso di 1 euro. Ciò consente la visita serale al museo e all’area archeologica di Paestum e all’area archeologica di Velia, limitatamente agli spazi accessibili e illuminati. A Paestum sarà l’occasione per scoprire i depositi del Museo, fatti di storie di persone, professionalità, attività, scelte ed emozioni. I depositi si estendono per circa 1400 mq e conservano 1 milione di reperti che si presentano al pubblico così come sono, senza ritocchi e trucchi. Ad accompagnare i visitatori saranno gli assistenti alla fruizione che concentreranno la visita nel “Deposito 2”, con le famose lastre dipinte di età lucana, reperti identitari del museo di Paestum. Sarà inoltre possibile partecipare all’iniziativa “Un’altra Paestum”, dedicata al percorso accessibile del Santuario meridionale. Al chiaro di luna con l’utilizzo di lanterne, i visitatori saranno guidati dal personale del Parco alla scoperta dei due grandi edifici sacri tra i meglio conservati del mondo greco, il tempio di Nettuno e la c.d. Basilica. Il nuovo percorso accessibile consente a tutti di vivere l’esperienza unica di varcare la soglia della c.d. Basilica, monumentale tempio urbano di epoca arcaica (ca. 560 a.C.) dedicato alla dea Hera. A Velia, i visitatori potranno prendere parte al percorso tematico “Un’altra Velia” con l’utilizzo di lanterne, dedicato alla scoperta dell’edificio imperiale di Casa Cobellis. Edificio pubblico, complesso di particolare rilevanza, la cui scoperta ha notevolmente ampliato il quadro delle conoscenze sulla fase romana della città di Velia. Parzialmente inglobata in una masseria moderna da cui prende il nome, la struttura è caratterizzata da diverse fasi costruttive che risultano di difficile comprensione senza un’adeguata spiegazione. Il suo arco cronologico di vita e di utilizzo ha inizio con la prima età imperiale per poi concludersi verso la fine del III sec. d.C., quando diventa cava di materiale da reimpiego. Inoltre, per grandi e piccini, si terrà il Laboratorio dedicato alle tinture naturali dal titolo “Alla scoperta dei colori di Velia”. Questo laboratorio nasce da uno studio sul territorio, dal quale si rileva che, fino a pochi anni fa, l’arte tintoria era molto diffusa tra le popolazioni che lo abitavano ma, attualmente, la pratica è completamente caduta in disuso quasi ovunque. L’obiettivo è quello di raccontare come, una volta, dalle piante si estraevano tinture vegetali, tenui e delicate, accese e vivaci, ma anche molto personali.

taranto_archeologico_notte-dei-musei_2023_locandinaTARANTO. Il 13 maggio torna al museo Archeologico nazionale di Taranto la Notte dei Musei: apertura straordinaria fino alle 23. L’ingresso al Museo, nella fascia oraria che va dalle 20 alle 23, sarà per l’occasione al prezzo simbolico di 1 euro, di poter fruire di un’offerta davvero straordinaria. Infatti, potrete apprezzare tutte le Collezioni delle esposizioni permanenti, le mostre temporanee e l’importante spazio espositivo dedicato all’ultima acquisizione permanente del Museo di Taranto, ovvero il gruppo scultoreo del IV sec. a.C. di “Orfeo e le Sirene”. Inoltre, sono previsti focus ogni mezz’ora sulla Collezione Ricciardi e sul gruppo scultoreo di “Orfeo e le Sirene”. Prenotazione consigliata.

cagliari_archeologico_notte-dei-musei_2023_locandinaCAGLIARI. Quest’anno la Notte dei Musei al museo Archeologico nazionale di Cagliari sarà ancora più speciale. Sabato 13 maggio 2023, dalle 20 alle 23, si può accedere al museo al prezzo simbolico di 1 euro e partecipare all’evento “Aspettando la Musa Euterpe nei luoghi della memoria ritrovata”. Musicisti, cantori e scrittori renderanno magica la serata. Rebecca Fois suonerà le musiche di J. S. Bach al violoncello. Giuliana Pisanu al flauto dolce e Franco Fois al liuto, invece, musiche tra Medioevo e Barocco. Leggeranno per noi invece: Lia Careddu: Antigone o della scelta; Clitennestra o del crimine da Fuochi di Marguerite Yourcenar; Franco Masala: da Marta Du Lac. Storie di una cantante ebrea americana in Italia di Franco Masala; Alessandra Menesini e Marilisa Piga: da Cupio dissolvi di Leonardo Tondo; Nicolò Migheli: da Il cavaliere senza onore di Nicolò Migheli; Francesco Abate: da Il complotto dei Calafati di Francesco Abate.

licata_archeologico_notte-dei-musei_locandinaLICATA (Ag). Sabato 13 maggio 2023, dalle 17.30 alle 23, per iniziativa del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi si svolgerà per la prima volta al museo Archeologico regionale della Badia di Licata la Notte Europea dei Musei. Ricco il programma della giornata col contributo delle classi III A e III B Classico del liceo Linares di Licata. Dalle 9.30 alle 22, estemporanea di arti grafiche con Teresa La Cognata, Tullia Ciancio, Desirè Di Liberto, Daniele Costa. Alle 17.30, presentazione della guida archeologica del territorio a cura di Alessio Toscano Raffa e Francesco Gioacchino La Torre. Intervengono Maria Concetta Parello e Alessio Toscano Raffa. Dalle 18.30 alle 20.30 visita guidata del museo per gli operatori turistici a cura di Maria Concetta Parello. Dalle 19 alle 21 visita guidata del museo a cura degli studenti del liceo classico Linares. Dalle 21 alle 23, “The delicate sound of museum”: musica acustica live.

palermo_salinas_notte-dei-musei_2023_locandinaPALERMO. Sabato 13 maggio 2023, in occasione della Notte europea dei Musei, il museo Archeologico regionale “A. Salinas” di Palermo saranno visitabili con un biglietto del costo simbolico di 1 euro dalle 19 a mezzanotte, con ultimo ingresso alle 23. In occasione dell’apertura straordinaria, CoopCulture organizza un ciclo di speciali visite didattiche serali: alle 20 e 21.30. Due visite didattiche incentrate sulla ricca storia del museo e sulla multiculturalità del nostro Mediterraneo, che da sempre restituisce importati testimonianze del nostro passato. Argomento focale della visita sarà inoltre quello che può essere definito il “primo grande esperimento virtuoso di scambio interculturale” che poco più di un anno fa ha riportato un frammento del Partenone in Grecia. Durante la serata sarà possibile degustare un buon calice di vino incluso nel costo della visita didattica, nell’incantevole cornice del piccolo chiostro del museo. Biglietto: 8 euro (escluso biglietto di ingresso 1 euro).

Locri. “Una notte a Locri Epizefiri”: visita guidata notturna nel parco al chiaro di luna, e apertura serale del museo Archeologico nazionale per la Notte dei Musei nel primo anniversario della sua riapertura

locri_parco_una-notte-a-locri-epizefiri_locandinaPer Locri Epizefiri questa del 13 maggio 2023 sarà una Notte europea dei Musei speciale. E non solo per l’apertura straordinaria in orario serale, con ingresso agevolato al costo di 1 euro. Per l’occasione, il museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri ha organizzato un’iniziativa che si prospetta di grande suggestione. Con “Una notte a Locri Epizefiri”, infatti, i visitatori saranno condotti in una visita guidata molto particolare: Tommaso Misiano, guida professionista, accompagnerà i partecipanti dapprima al museo, allestito con luci soffuse ed un’atmosfera intima, per poi condurre il gruppo al parco archeologico, per una visita notturna al chiarore di luna e delle torce elettriche che ogni partecipante avrà con sé. Si porrà particolare attenzione nel racconto dei miti legati all’antica città di Zaleuco e si darà ai visitatori una opportunità inedita di fruire le aree archeologiche. “È la prima volta che organizziamo una visita guidata notturna con queste modalità”, spiega la direttrice Elena Trunfio. “Vogliamo infatti offrire ai visitatori un’occasione inedita per apprezzare la bellezza di Locri Epizefiri anche di notte, quando mostra con ancora più potenza la sua carica suggestiva. Grazie alla visita notturna e all’utilizzo delle torce ricreeremo l’atmosfera antica della città, una volta illuminata esclusivamente da lucerne e torce, e siamo certi che anche i visitatori che hanno già visitato il Parco rimarranno piacevolmente colpiti dal nuovo volto con cui si mostrerà di notte”. La visita notturna guidata prevede invece un contributo onnicomprensivo di 5 euro per i visitatori maggiori di 12 anni, che dovranno essere dotati di una torcia elettrica. La prenotazione è obbligatoria e i posti sono limitati. Per info e prenotazioni: drm-cal.locri@cultura.gov.it – Tel. +39 334.6126386 – 0964.390023.

locri_archeologico_notte dei musei 2023_locandinaIl 13 maggio 2023 sarà anche l’occasione per festeggiare il primo anniversario dalla riapertura del museo Archeologico nazionale: “Proprio durante la Notte dei Musei 2022 abbiamo inaugurato il nuovo Museo e quest’anno ci tenevamo particolarmente a festeggiare questo primo “compleanno” con un evento evocativo e coinvolgente dal punto di vista emotivo”, prosegue la direttrice. “Il bilancio di questo primo anno di nuova vita del Museo è certamente positivo. Con un lavoro condiviso e uno sforzo comune abbiamo lavorato per assicurare a questo luogo un’attività di promozione e valorizzazione adeguata e costante. La risposta della comunità e dei visitatori è arrivata fin da subito e, a distanza di un anno, possiamo affermare che intorno al museo si è creata un’affezione e un interesse che ci rende orgogliosi del lavoro svolto finora. Naturalmente sappiamo che dobbiamo ancora migliorare ma siamo in cammino e siamo certi che ulteriori risultati non tarderanno ad arrivare”. Appuntamento dunque a Locri Epizefiri il 13 maggio 2023 con l’apertura straordinaria del museo Archeologico, dalle 20 alle 23, con ingresso a 1 euro.

Reggio Calabria. Fine settimana al museo Archeologico nazionale: venerdì presentazione del terzo volume del Dizionario delle Scienze e delle Tecniche di Grecia e Roma: “I Classici e la nascita della Scienza Europea”. Sabato per la “Notte Europea dei Musei” ingresso a 1 euro

reggio-calabria_incontri-al-marrc_libro-dizionario-delle-scienze-e-delle-tecniche-di-grecia-e-roma_presentazioneFine settimana ricco di eventi al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Al MArRC si accede senza prenotazione nei consueti orari di apertura, dalle 9 alle 20, ultimo ingresso alle 19.30. L’ingresso per i giovani under 18 è sempre gratuito. Si inizia venerdì 12 maggio 2023. Alle 17, in sala conferenze, presentazione del terzo volume del Dizionario delle Scienze e delle Tecniche di Grecia e Roma: “I Classici e la nascita della Scienza Europea”, con il patrocinio dell’università Mediterranea di Reggio Calabria. Curato e diretto dalla fondatrice e direttrice del Dizionario, Paola Radici Colace e da Giuseppe Solaro, il volume si collocherà nel panorama scientifico internazionale come uno strumento nuovo in un contesto che riguardi le Scienze e le Tecniche e metta insieme l’Antico, il Tardoantico e il medioevo, fino alle soglie dell’Età Moderna. “Gli studi sulla storia della scienza e della tecnica nell’Antichità da una parte e nel Medioevo dall’altra hanno finora costituito settori di indagine isolati e distinti”, dichiara la direttrice e fondatrice del Dizionario, Paola Radici Colace. “Questo ha, di fatto, limitato la circolazione dei contributi scientifici, nella maggior parte dei casi avvenuta in circuiti di comunicazione separati e caratterizzati da una reciproca distanza. La finalità perseguita dall’opera è stata quella di riconoscere con risultati puntuali a questa stagione percorsa dall’entusiasmo degli aspetti euristici e filologici dei testi i meriti diretti sulla diffusione e sugli sviluppi del sapere scientifico come conoscenza e come pratica”. Apriranno l’incontro i saluti del direttore del museo Carmelo Malacrino, del direttore del dipartimento DIGIES UNIRC Daniele Cananzi, del professore di Composizione architettonica – dipartimento dArTe UNIRC Ottavio Amaro, della presidente del CIS della Calabria Loreley Rosita Borruto. Dialogheranno con l’autrice i componenti del comitato scientifico del CIS, la prof.ssa Maria Caccamo Caltabiano, il prof. Antonio Pugliese, l’avv. Giuseppe Verdirame, il prof Gianfranco Cordì, il dott. Franco Iaria, il prof. Domenico Labate e il prof. Giovanni De Girolamo.

reggio-calabria_archeologico_Notte Europea 2023_locandinaSabato 13 maggio 2023, in adesione all’iniziativa del ministero della Cultura “Notte Europea dei Musei”, il MArRC rimarrà aperto fino alle 23 (ultimo ingresso 22.30) con il costo simbolico del biglietto a 1 euro, a partire dalle 20. Un appuntamento da non perdere, per visitare i quattro livelli di collezione permanente dedicati ai reperti della Calabria antica e ammirare dal vivo gli splendidi Bronzi di Riace e di Porticello. “La Notte Europea dei Musei, nata con il patrocinio del Consiglio d’Europa, dell’UNESCO e ICOM”, commenta Carmelo Malacrino, “si trasforma in una nuova opportunità per i visitatori per apprezzare il patrimonio artistico e archeologico custodito al Museo e, per il territorio, di consolidare quella già forte identità culturale con i Bronzi di Riace, simbolo di una intera regione”.