archivio | Grecia e Mediterraneo RSS per la sezione

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale “Arte, memoria e città”, incontro con l’artista Christian Leperino, ultimo appuntamento del ciclo “Dialoghi sull’Arte”

Giovedì 5 febbraio 2026, alle 17, sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, “Arte, memoria e città”, incontro con l’artista Christian Leperino, ultimo appuntamento del ciclo “Dialoghi sull’Arte”, progetto nazionale PNRR Italian Network of Artistic Research, curato da Giuseppina De Marco e realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Sarà l’occasione per approfondire i temi della ricerca artistica di Leperino, tra paesaggio urbano, memoria, trasformazioni dei luoghi e relazioni sociali, in un confronto diretto tra artista, istituzioni e pubblico.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale tour virtuale immersivo “Il museo come non lo hai mai visto” con visori nell’ambito del progetto di ricerca con l’università di Bari

Giovedì 5 febbraio 2026, al museo Archeologico nazionale di Taranto, “Il museo come non lo hai mai visto”: tour virtuale immersivo dalle 14 alle 17. Un’occasione unica per esplorare il museo in modo immersivo e sorprendente. Grazie ai visori potrai attraversare spazi, dettagli e opere da una prospettiva nuova, impossibile nella visita tradizionale. L’iniziativa fa parte di un progetto di ricerca realizzato in collaborazione con l’università di Bari. Partecipazione gratuita, con posti limitati. L’esperienza con il visore dura fino a 10 minuti per persona. Prenotazione obbligatoria al numero 099 4532112 (fino a esaurimento posti), indicando nome, cognome, email, telefono e numero dei partecipanti. Attenzione: l’esperienza con gli Oculus non si svolge all’interno delle sale museali. Chi desidera visitare il museo prima o dopo l’esperienza virtuale potrà farlo acquistando regolarmente il biglietto d’ingresso.

In occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, Milano e Verona ospitano la mostra “Stefano Cigada. Le fratture del tempo” a cura di Francesca Alfano Miglietti: 40 fotografie in bianco e nero di grande formato di statue classiche

Glyptothek di Munich: foto di Stefano Cigada esposta nelal mostra “Le fratture del tempo” a Milano e Verona

In occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, lo spazio “Nonostante Marras” in via Cola di Rienzo 8 a Milano (dal 5 al 28 febbraio 2026: vernissage mercoledì 4 febbraio 2026, alle 18) e il negozio Antonio Marras Verona in via Mazzini 83 a Verona (dal 5 al 28 marzo) presentano la mostra “Stefano Cigada. Le fratture del tempo” a cura di Francesca Alfano Miglietti. L’esposizione esplora, attraverso 40 fotografie in bianco e nero di grande formato di statue classiche, il legame tra tempo, movimento e resilienza, mettendo in dialogo l’immobilità della pietra con l’energia vitale dello sport. Le immagini, nate dall’incontro fra luce naturale casualità, diventano metafore della condizione umana e dell’atleta — in particolare di quello paralimpico — che, pur segnato da fratture o trasformazioni, conserva forza e dignità. In sintonia con lo spirito delle manifestazioni olimpiche, la mostra celebra il valore del kairos: l’attimo presente in cui impegno, bellezza e perseveranza si fondono. Un invito a riflettere sul significato del corpo, della sfida e della rinascita attraverso l’arte, nel qui e ora che sancisce l’inevitabile connessione tra l’opera d’arte e il luogo in cui essa si manifesta.

#domenicalmuseo. Nella prima domenica di febbraio Roma conquista tutto il podio della classifica assoluta: al primo posto il Colosseo (14.120 ingressi), al secondo il Pantheon (12.423 ingressi) e al terzo Foro Romano e Palatino (12.409 ingressi)

Sono stati 220mila gli ingressi domenica 1° febbraio 2026, giornata di apertura gratuita in occasione della #domenicalmuseo di febbraio, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. A febbraio il podio della classifica è monopolizzato da Roma: al primo posto il Colosseo con 14.120 ingressi; al secondo posto troviamo il Pantheon (12.423 ingressi), e al terzo Foro Romano e Palatino (12.409 ingressi).

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo. Anfiteatro Flavio 14.120 ingressi; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.423; Foro Romano e Palatino 12.409; Area archeologica di Pompei 8.177; Terme di Diocleziano 3.651; museo Archeologico nazionale di Napoli 3.600; Terme di Caracalla 3.007; Palazzo Massimo 2.204; Villa Adriana 1.825; museo e area archeologica di Paestum 1.724; museo nazionale etrusco di Villa Giulia 1.682; museo Archeologico nazionale di Aquileia 1.504; parco archeologico di Ercolano 1.470; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.052; museo Archeologico nazionale di Taranto 917; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 860; museo nazionale di Archeologia subacquea dell’Alto Adriatico Grado 732; mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 594; museo Archeologico nazionale di Firenze 592; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 551; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 547; parco archeologico di Cuma 541; Anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 450.

 

#domenicalmuseo al parco archeologico dei Campi Flegrei: all’Acropoli di Cuma percorso tematico “La Sibilla e il segreto delle foglie volanti” e alla Villa del Torchio a Quarto visita e rito a Giunone Februa

Domenica 1° febbraio 2026, anche il parco archeologico dei Campi Flegrei (Na) partecipa alla #domenicalmuseo, l’iniziativa ministeriale che prevede l’ingresso gratuito ai luoghi della cultura ministeriali.

Al parco archeologico di Cuma, alle 12, all’Acropoli di Cuma con “La Sibilla e il segreto delle foglie volanti”, un percorso tematico dedicato ai bambini a cura dei Servizi Educativi del parco archeologico dei Campi Flegrei. La partecipazione è gratuita con biglietto di ingresso al sito (gratuito anch’esso, in quanto prima domenica del mese). I biglietti sono disponibili su sito web e app Musei Italiani.

Alcuni ambienti della Villa rustica del Torchio a Quarto (Na) (foto gruppo archeologico campi flegrei)

Alle 16, in occasione dell’iniziativa ministeriale #domenicalmuseo, sarà possibile visitare Villa del Torchio a Quarto, accompagnati dalle guide del Gruppo archeologico dei Campi Flegrei. Al termine della visita guidata sarà ricordato il rito dedicato a Giunone Februa, dal cui epiteto deriva il nome del mese di Febbraio. Per info e prenotazione: 388.8352036. In collaborazione con il Comune di Quarto.

 

#domenicalmuseo ai parchi archeologici di Paestum e Velia: visite ai depositi, nuovi percorsi tra paesaggio e culto antico, e un viaggio immersivo nella Velia di ieri

Nel mese dedicato all’amore, c’è un sentimento che non smette mai di crescere: la passione per la scoperta. Domenica 1° febbraio 2026 i parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono all’iniziativa #domenicalmuseo del ministero della Cultura, offrendo l’ingresso gratuito e l’occasione di vivere una giornata speciale a tutti gli amanti della storia e dell’archeologia: visite ai depositi, nuovi percorsi tra paesaggio e culto antico, e un viaggio immersivo nella Velia di ieri.

A Paestum i visitatori potranno accedere ai depositi del Museo alle 10, 12, 15 e 17, dove reperti normalmente non esposti raccontano storie meno conosciute della città antica. L’ingresso ai depositi è a numero limitato e richiede prenotazione obbligatoria al numero +39 0828 811023 o all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it. Sarà poi possibile scoprire il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele” offrendo una lettura suggestiva del rapporto millenario tra santuario, paesaggio fluviale e memoria del culto di Hera. Il percorso, accompagnato da pannelli didattici, percorsi accessibili e un giardino ispirato alla vegetazione dell’epoca, permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva tra storia e natura. Le visite partiranno alle 15 e, in caso di pioggia, saranno sospese. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.

A Velia, invece, sarà possibile ammirare le bellezze del paesaggio e i resti monumentali dell’Acropoli, grazie alla Passeggiata al Crinale degli Dei con partenza alle 10 (ritrovo in biglietteria alle 9.30). Si potrà poi sperimentare con Immersive Velia, un tour virtuale che permette di esplorare il parco archeologico con visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni immersive, per camminare tra piazze, templi e spazi sacri dell’antica Elea. Il servizio è disponibile dalle 9.30 alle 13.30, con prenotazione obbligatoria: il numero di partecipanti è limitato a 10 persone all’ora. L’esperienza è inclusa nel biglietto di ingresso senza costi aggiuntivi.

#domenicalmuseo al parco archeologico di Catania: ingresso gratuito al Teatro Antico e nei siti di Catania e nei musei di Adrano, Centuripe, Caltagirone e Militello Val di Catania

Il parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci, diretto da Giuseppe D’Urso, partecipa il 1° febbraio 2026 all’iniziativa dell’assessorato regionale dei Beni Culturali della Regione Siciliana con l’apertura dei siti gestiti in città e nell’area metropolitana a ingresso gratuito. Per chi resta a Catania sarà possibile fare un salto nel tempo, piombando in epoca greco-romana, visitando il Teatro Antico di via Vittorio Emanuele dove, al civico 266, un insospettabile portone di un palazzo settecentesco conduce turisti e appassionati di archeologia nel bel mezzo del complesso monumentale del Teatro Antico. Fra i percorsi, si segnala anche quello a Casa Liberti, edificio storico che espone una raccolta di reperti provenienti dallo stesso sito (orari 9-19, ultimo ingresso 18.30).

Terme della Rotonda a Catania (foto melamedia)

Sempre a Catania, nel centro storico, dalle 9 alle 13 sono aperte le Terme della Rotonda (poi trasformate in chiesa bizantina) e quelle dell’Indirizzo, dove scoprire percorsi della città antica legati alla presenza di corsi d’acqua provenienti dall’Etna che alimentavano gli stabilimenti termali. In via Crociferi, nella chiesa di San Francesco Borgia annessa al grande convento dei Gesuiti, insieme alla collezione permanente di arredi liturgici appartenuti ai padri e alle grandi dipinti delle navate, in mostra fino al 13 febbraio la raccolta di scatti di Renato Zacchia “Agatha e i suoi volti”, omaggio del celebre fotografo alla patrona della città, Sant’Agata, con l’obiettivo puntato sulla gente e sul sentimento profondo dei devoti di tutte le età (domenica 9.30-13.30).

Museo Archeologico regionale “Saro Franco”: busto femminile in terracotta (fine V sec. a.C.) (foto parco ct)

Museo Archeologico di Centuripe: ritratto marmoreo di Augusto (foto parco ct)

Ad Adrano il museo regionale “Saro Franco”, con le collezioni archeologiche degli scavi nell’antica Adranon, sarà aperto dalle 9 alle 13. A Caltagirone, l’allestimento temporaneo del Museo regionale della Ceramica a Palazzo Libertini, accoglierà i visitatori dalle 9 alle 18.30. Stesso orario a Centuripe, al museo Archeologico, dove ammirare la storia della città che vide il suo massimo splendore in epoca romana: come documentano anche gli straordinari ritratti marmorei dell’imperatore Augusto di recente affidati definitivamente al Museo di Centuripe grazie all’intervento del direttore del Parco, Giuseppe D’Urso.

Chiesa di Santa Maria la Vetere a Militello (foto parco ct)

Infine a Militello in Val di Catania, visite dalle 10 alle 13.30 nella chiesa di S. Maria la Vetere, prezioso gioiello dalla lunga storia (edificato in epoca normanna e continuamente rimaneggiato, oggi è un magnifico palinsesto di stili e culture) sopravvissuto al terremoto del 1693 che distrusse numerosi centri abitati della Sicilia orientale.

 

Firenze. Al museo Archeologico nazionale nella #domenicalmuseo visita guidata alla mostra “ECA SREN TVA” con l’artista Alessandra Marianelli (Luchadora) e la curatrice della mostra Giulia Basilissi

La sala del Sarcofago delle Amazzoni al museo Archeologico nazionale di Firenze con le opere in mostra dell’artista Luchadora (foto maf)

“L’Amazzone” secondo Luchadora (foto maf)

Domenica 1° febbraio 2026, durante la giornata di apertura gratuita del museo Archeologico nazionale di Firenze alle 11 ci sarà una visita guidata alla mostra “ECA SREN TVA” con l’artista Alessandra Marianelli e la curatrice della mostra Giulia Basilissi. Il punto di incontro sarà la “Sala del sarcofago delle Amazzoni”. “Questo straordinario sarcofago etrusco in marmo dipinto, databile intorno alla metà del IV secolo a.C., apparteneva all’aristocratica matrona tarquiniese Ramtha Huzcnai”, ha illustrato il direttore Daniele F. Maras in occasione dell’inaugurazione della mostra. “Alle due estremità del coperchio a forma di tetto è rappresentato a rilievo Atteone sbranato dai cani; invece la cassa è decorata a tempera con un dinamico fregio a colori raffigurante la lotta tra Amazzoni e Greci. A differenza dall’arte greca, in cui le Amazzoni (descritte nel mito come un popolo di invincibili donne guerriere) sono sempre rappresentate al momento della sconfitta da parte di Eracle, Achille o Teseo, l’artista del sarcofago etrusco ha scelto di mostrare una lotta alla pari tra contendenti uomini e donne, che culmina sulla fronte della cassa con le quadrighe di due regine amazzoni che travolgono i guerrieri greci appiedati. Sembra evidente che il sarcofago, dedicato a una donna da suo nipote, il magistrato tarquiniese Laris Apaiatrus, fosse una celebrazione della combattività femminile: qualcosa che solo la società etrusca poteva accettare, una società in cui alle donne erano riconosciuti diritti come soggetti giuridici attivi”. E l’artista Alessandra Marianelli, in arte Luchadora: “queste parole del direttore del museo mi colpirono tantissimo, soprattutto la frase Oggi abbiamo vinto noi in riferimento alle Amazzoni e per questo ho voluto rappresentare una Amazzone vincente”.

 

#domenicalmuseo: il 1° febbraio ingresso gratuito a musei e parchi archeologici statali

Domenica 1° febbraio 2026 si rinnova l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali ogni prima domenica del mese. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso con prenotazione consigliata o obbligatoria, dove richiesta. La scorsa #domenicalmuseo, 4 gennaio 2026, ha registrato 223.018 ingressi.

Sibari (Cs). Al museo Archeologico nazionale della Sibaritide apre la mostra “70 anni con Italia Nostra. Città, cultura, natura e paesaggio” che racconta, con immagini e documenti, le battaglie che hanno cambiato il modo di pensare la tutela del nostro patrimonio

“Prima che Sibari fosse un grande parco archeologico, fu un’intuizione. Negli anni Trenta Umberto Zanotti Bianco scelse di scavare qui, dando voce a una città antica e a un’idea di tutela che univa cultura, paesaggio e comunità. Da quella stessa visione nasce Italia Nostra, e oggi – a settant’anni da quell’impegno – la sua storia torna a casa!”. Dopo l’esordio a Roma, arriva ai parchi archeologici di Crotone e Sibari la mostra “70 anni con Italia Nostra. Città, cultura, natura e paesaggio” per raccontare, attraverso una mostra di immagini e documenti, le battaglie che hanno cambiato il modo di pensare la tutela del nostro patrimonio. La mostra sarà inaugurata sabato 31 gennaio 2026, alle 18, al museo Archeologico nazionale della Sibaritide, e sarà visitabile fino al 28 febbraio 2026. Intervengono Filippo Demma, direttore dei parchi archeologici di Crotone e Sibari; Edoardo Croci, presidente nazionale di Italia Nostra; Maurizio Di Stefano, presidente di Icomos Italia; Paola Aurino, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza; Angelo Malatacca, consigliere nazionale di Italia Nostra. Modera Maria Olivito, ufficio stampa dei parchi archeologici di Crotone e Sibari. Successivamente sarà ospitata al museo Archeologico nazionale di Crotone, rafforzando il dialogo culturale tra i due poli che costituiscono il sistema integrato dei parchi archeologici di Crotone e Sibari. . Il percorso espositivo presenta materiali visivi e documentari che raccontano alcune delle principali sfide affrontate nel tempo per la salvaguardia di città, paesaggi, beni culturali e ambienti naturali, offrendo al pubblico una lettura accessibile e articolata di temi ancora oggi di grande attualità. Testi e curatela scientifica sono di Michele Campisi, con la collaborazione di Maria Rosaria Iacono, consigliera nazionale di Italia Nostra, e Luca Carra, presidente di Italia Nostra Milano Nord. La grafica è a cura di Dafne Cola. L’esposizione si è avvalsa del patrocinio di Aeroporti di Roma, BrianzAcque, parco regionale Appia Antica, Municipio Roma VIII e Roma I, Rai Cultura (Media Partner). L’esposizione al museo Archeologico nazionale della Sibaritide è realizzata con il patrocinio di parchi archeologici di Crotone e Sibari; Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori di Cosenza; ICOMOS Italia.

Filippo Demma, direttore dei parchi archeologici di Sibari e Crotone (foto drm-calabria)

“L’arrivo della mostra di Italia Nostra nei parchi archeologici di Crotone e Sibari”, afferma Filippo Demma, direttore dei parchi archeologici di Crotone e Sibari, “si inserisce pienamente nella visione del ministero della Cultura di una tutela attiva e partecipata del patrimonio. Si tratta di molto più di un passaggio espositivo: è un momento di incontro tra una lunga tradizione di impegno civile e un patrimonio archeologico e paesaggistico che racconta secoli di storia mediterranea. La scelta di Sibari e Crotone come prime tappe dopo Roma non è casuale: questi territori incarnano in modo esemplare il rapporto tra memoria, paesaggio e comunità e invitano a riflettere sul senso pubblico della conservazione. Per non parlare della circostanza storica che Italia Nostra ed il Parco di Sibari sono uniti dalla figura di Umberto Zanotti Bianco, lo scopritore della città antica, la cui attività culturale ha illuminato la piana a partire dagli anni ’30 e per tutto il secondo dopo guerra. Ospitare questa iniziativa significa ribadire che la tutela non è solo protezione del passato, ma produzione di conoscenza, identità e responsabilità condivisa verso le generazioni future, in un dialogo virtuoso tra istituzioni e cittadinanza attiva”.