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Locri (RC). Alla biblioteca comunale “G. Incorpora” per “Locri torna a raccontarsi: ricerche in corso” incontro con la missione archeologica dell’università di Torino promosso dall’Archeoclub di Locri

Martedì 14 Luglio 2026, alle 19, alla biblioteca comunale “G. Incorpora” a Locri (RC), “Locri torna a raccontarsi: ricerche in corso. Incontro con la missione archeologica dell’università di Torino” promosso dall’Archeoclub d’Italia – sezione di Locri. Verranno le ricerche in corso nel parco archeologico di Locri Epizefiri, frutto di una collaborazione tra la direzione regionale Musei Calabria e il dipartimento di Studi Storici UniTO con lo scopo di aumentare i livelli di accessibilità, sia fisica che cognitiva, di Locri Epizefiri. Dopo i saluti di Domenica Bumbaca, assessore alla Cultura del Comune di Locri; Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico di Locri Epizefiri; Nicola Monteleone, presidente Archeoclub di Locri; intervengono Diego Elia, Valeria Meirano, Veronica Bellacicco, Simone Guion, del dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. L’incontro è gratuito.

Policoro (Mt). Open Day – Scavo archeologico: apertura eccezionale al pubblico del Santuario del Vallo accompagnati dagli archeologi in occasione della prima campagna di scavo realizzata in collaborazione con la Mount Allison University (Canada)

Cosa succede durante uno scavo archeologico? Lo si potrà scoprire nell’Open Day – Scavo archeologico: appuntamento martedì 14 luglio 2026, alle 17.30, alla biglietteria del museo Archeologico della Siritide in via Cristoforo Colombo 8 a Policoro (Mt). In occasione della prima campagna di scavo realizzata in collaborazione con la Mount Allison University (Canada), viene aperto eccezionalmente al pubblico il Santuario del Vallo per un pomeriggio dedicato alla ricerca e alla scoperta. A guidare la visita saranno gli studenti e le studentesse impegnati sul campo, provenienti da Canada, Stati Uniti, Italia e dalla comunità arbëreshë, che racconteranno il lavoro quotidiano degli archeologi e le attività di ricerca attualmente in corso. Il progetto è diretto da Ilaria Battiloro (Mount Allison University), Mattia D’Acri (Princeton University) e Carmelo Colelli, direttore del museo Archeologico della Siritide. Un’occasione speciale per entrare in un’area normalmente non accessibile e vivere l’archeologia da vicino. Ingresso gratuito.

Realmonte (Ag). Alla villa romana di Durrueli la terza tappa del Festival del Cinema Archeologico 2026, promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con il RAM film festival. Ecco il programma della due giorni

Dopo le tappe di Palermo e Licata, il Festival del Cinema Archeologico 2026, promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con il RAM film festival e la Fondazione Museo Civico di Rovereto, raggiungere la suggestiva Villa Romana di Realmonte (Ag) lunedì 13 e martedì 14 luglio 2026. Proiezioni libere e gratuite. Archeotalk a partecipazione gratuita, su prenotazione.

REALMONTE, 13 luglio 2026, Villa Romana. Alle 21, iniziano le proiezioni con il film “Gargano sacro” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2025, 28′). Il cammino di Lorenzo Scaraggi attraverso il promontorio del Gargano: 120 km a piedi tra boschi, eremi e abbazie millenarie. Un percorso che intreccia natura, spiritualità e storia, invitando a riscoprire la lentezza, il silenzio e il significato profondo del viaggio. Segue il film “Sardegna segreta – I misteri dei Nuraghi / Secret Sardinia, Mysteries of the Nuraghi” di Thomas Marlier (Francia 2024, 53′). In Sardegna, una delle civiltà più antiche e misteriose del Mediterraneo lasciò tracce straordinarie quasi 4.000 anni fa: i Nuragici, costruttori di torri-fortezza, santuari e tombe dalla forma geometrica. Un’équipe di ricerca internazionale indaga questi resti con metodi innovativi, gettando nuova luce su una cultura affascinante dell’Età del Bronzo. Chiude la serata il film “Diari di scavo – San Cassiano | Frattesina” di Camilla Ferrari e Alberto Gambato (Italia 2025, 14′). Episodio 1. Tra il 1994 e il 2004 riaffiora un insediamento rurale con una residenza aristocratica a San Cassiano, cuore dell’entroterra produttivo di Adria, la grande città portuale che tra il VI e il IV secolo a.C. dominava i commerci della Pianura Padana. Episodio 2. Frattesina, villaggio protostorico sulle rive del Po di Adria, fu un importante crocevia dell’età del Bronzo: qui l’ambra baltica arrivava da lontano e veniva trasformata in preziosi manufatti.

Frame del film “Mary Lefkowitz & Women in Ancient Greece” di Nikos Dayandas

REALMONTE, 14 luglio 2026, Villa Romana. Alle 19.30, Aperitivo di benvenuto con Quignones Casa Vinicola. Alle 20.30, Archeotalk “Il paesaggio perduto” con Carmelo Di Nicuolo: il ricercatore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, guiderà il pubblico alla scoperta di un paesaggio scomparso: quello di corsi e specchi d’acqua, fiumi e paludi che un tempo modellavano la geografia di Atene e del Pireo. Attraverso le sue ricerche sull’area costiera ateniese, Di Nicuolo aprirà una riflessione su come l’acqua abbia plasmato e a volte cancellato la storia delle grandi città del Mediterraneo antico. Partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria | PRENOTA QUI. Alle 21.30, inizio proiezioni col film “Mary Lefkowitz e le donne nell’antica Grecia / Mary Lefkowitz and Women in Ancient Greece” di Nikos Dayandas (Grecia/Stati Uniti 2024, 13′). Un breve documentario ispirato al lavoro della filologa Mary Lefkowitz che, insieme alle evidenze archeologiche, ha contribuito a una migliore comprensione dei ruoli complessi e spesso sorprendenti delle donne nella società dell’antica Grecia. Segue il film “Roma e il suo fiume” di Mattia Ippoliti (Italia 2024-2025, 52′). I fiumi hanno favorito la nascita delle città europee, ma anche portato rischi come le esondazioni. Il film racconta come Roma, nei secoli, si sia continuamente adattata per affrontare le sfide ambientali e urbane, e come continui a farlo. Chiude la serata l’annuncio del vincitore della MENZIONE CITTÀ DI REALMONTE.

Licata (Ag). La due giorni del Festival del Cinema archeologico si è chiusa con la premiazione del film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (più gradito dal pubblico) e del film “Missione Mediterraneo – Il museo degli abissi” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud

Tanto pubblico a Castel Sant’Angelo di Licata (Ag) per la seconda giornata del Festival del Cinema archeologico (foto ram film festival)
Alessandra Cattoi (fondazione museo civico rovereto) ed Eleonora Tomasini (Ram film festival) a Licata (foto ram film festival)

Grande partecipazione di pubblico a Licata (Ag), il 9 e il 10 luglio 2026, per la seconda tappa del Festival del Cinema Archeologico 2026, promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con il RAM film festival e la Fondazione Museo Civico di Rovereto che ha animato per due serate il Museo Archeologico Regionale della Badia e Castel Sant’Angelo. La serata a Castel Sant’Angelo, aperta dall’aperitivo di benvenuto e continuata con l’Archeotalk sul tema dell’Isolitudine a cui hanno partecipato la critica d’arte e manager culturale Alessandra Klimciuk e l’archeologa del Parco della Valle dei Templi Maria Concetta Parello, si è chiusa con le premiazioni al film più gradito dal pubblico e dalla giuria. Il festival prosegue a Realmonte, il 13 e 14 luglio 2026, nella Villa Romana di Durrueli, per un nuovo capitolo di questo viaggio tra cinema e patrimonio.

Frame del film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi

Il film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2024, 45′) si è aggiudicato il premio del pubblico licatese. Approdi è un viaggio tra tempi e luoghi. Nicolò Carnimeo, giornalista e scrittore, intraprende un viaggio lungo le coste pugliesi a bordo della sua barca a vela insieme a scrittori, giornalisti e intellettuali, narrando di popoli, navigatori e migranti, da Platone ai giorni nostri, raccontando gli approdi che non ci sono più, descrivendo il rapporto col mare e l’importanza strategica del porto e dei fari per i naviganti. 

La giuria di qualità ha scelto il film “Missione Mediterraneo – Il museo degli abissi / Mission Méditerranée, treasures of the deep” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud (Francia 2023, 56′). Per la prima volta, un team specializzato in archeologia subacquea con membri provenienti da otto Paesi del Mediterraneo studia i relitti sul Banc des Esquerquis (piattaforma continentale tunisina), seguendo le orme delle spedizioni Ballard-McCann nel Canale di Sicilia.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale “Alla costante ricerca della bellezza. Espressioni della creatività tra passato, presente e futuro”, due speciali appuntamenti con l’arch. Sandro Maggi in occasione dell’ultima giornata della mostra “Forme senza tempo. Roberto Capucci dialoga con il MArTa”

Domenica 12 luglio 2026, in occasione dell’ultima giornata della mostra “Forme senza tempo. Roberto Capucci dialoga con il MArTa”, il museo Archeologico nazionale di Taranto propone “Alla costante ricerca della bellezza. Espressioni della creatività tra passato, presente e futuro”, due speciali appuntamenti di valorizzazione a cura dell’arch. Sandro Maggi, funzionario del MArTA. Un percorso tra i reperti archeologici del Museo e le creazioni di Roberto Capucci, per riconoscere i fili invisibili che attraversano il tempo e mettono in relazione forme, materiali, gesti creativi e saperi artigianali. Dal reperto archeologico all’abito, dal bozzetto alla forma, dal tessuto alla costruzione sartoriale, dall’arte al design, dalla memoria alla possibilità di immaginare il futuro. Una lettura interdisciplinare nata da una domanda che accompagna da sempre il percorso umano: come attraversa il tempo la bellezza? Primo appuntamento alle 11, secondo appuntamento alle 13. Durata di ciascun percorso: circa un’ora. Chi lo desidera può prenotarsi chiamando il centralino del MArTA al numero +39 099 4532112. La partecipazione è subordinata alle ordinarie modalità di accesso al Museo.

Taurianova (RC). All’Anfiteatro della Villa Comunale la dissertazione “I Bronzi di Riace: patrimonio del Mediterraneo, patrimonio dell’Umanità”

Sabato 11 luglio 2026, alle 21.30, all’Anfiteatro della Villa Comunale di Taurianova (RC), appuntamento dedicato a uno dei più grandi tesori dell’archeologia mondiale, con la dissertazione “I Bronzi di Riace, patrimonio del Mediterraneo, patrimonio dell’Umanità”. Occasione per approfondire storia, arte e identità culturale attraverso gli interventi di autorevoli esperti. Dopo i saluti istituzionali di Domenico Romeo, sindaco di Taurianova, e l’introduzione di Maria Concetta Valotta, assessore alla Cultura, interverranno il prof. Daniele Castrizio, archeologo e docente all’università di Messina; prof.ssa Alessia Mancuso, archeologa e docente di Lettere.

Roccella Jonica (RC). In piazzetta Sant’Antonio del rione marinaro l’incontro “Archeologia subacquea tra ricerca scientifica e scoperte fortuite nel Basso Ionio calabrese” promosso dall’Archeoclub d’Italia – sede di Locri. Ecco il programma

L’archeologia subacquea protagonista nell’incontro pubblico “Archeologia subacquea tra ricerca scientifica e scoperte fortuite nel Basso Ionio calabrese” promosso dall’Archeoclub d’Italia – sede di Locri a Roccella Jonica (RC). Appuntamento l’11 luglio 2026, alle 19, in piazzetta Sant’Antonio del rione marinaro di Roccella Jonica. Dopo i saluti del dirigente del settore Pesca della Regione Calabria Giuseppe Palmisani, del presidente del Comitato di indirizzo del Galp Ernesto Alecci, del sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito e del comandante dell’Ufficio circondariale marittimo T.V. Di Benedetto, intervengono le archeologhe Maria Teresa Iannelli e Roberta Eliodoro in un incontro coordinato e moderato da Nicola Monteleone, presidente dell’Archeoclub di Locri, che parleranno delle testimonianze custodite nei fondali e dell’importanza della collaborazione tra studiosi, istituzioni, pescatori e cittadini nella segnalazione e nella protezione dei reperti.

Cabras (Or). Entra nel vivo la quinta edizione del Festival Letterario dell’Archeologia, promosso dalla Fondazione Mont’e Prama: con quattro serate consecutive nella Peschiera Mar’e Pontis tra letteratura, storia, politica, giornalismo, musica, fumetto e spettacolo dal vivo- Ecco il programma

Dopo la grande partecipazione registrata all’anteprima del 26 giugno 2026, la quinta edizione del Festival Letterario dell’Archeologia, promosso dalla Fondazione Mont’e Prama, entra nel vivo con quattro serate consecutive, dal 9 al 12 luglio 2026, nella Peschiera Mar’e Pontis di Cabras (Or). Letteratura, storia, politica, giornalismo, musica, fumetto e spettacolo dal vivo si incontrano in un programma nel quale i libri diventano strumenti per interpretare il presente, interrogare il passato e raccontare le trasformazioni della società.

Il 9 luglio 2026: identità, potere, religione e storia. Il Festival riprenderà giovedì 9 luglio 2026, alle 20, con quattro incontri dedicati alla narrativa, alla geopolitica, al pontificato di Leone XIV e alla figura meno conosciuta di Giuseppe Garibaldi. Davide Piras presenterà, in dialogo con Andrea Fulgheri, il romanzo “Femmenella”, ambientato nella Sardegna del primo Novecento e incentrato su una relazione segnata dai pregiudizi e dalla violenza del fascismo. Marco Varvello accompagnerà il pubblico nei luoghi simbolo del potere britannico con “Londra, i luoghi del potere”, mentre Antonio Preziosi, intervistato da Anthony Muroni, analizzerà il profilo e le sfide del nuovo pontefice nel volume “Leone XIV. La via disarmata e disarmante”. Chiuderà la serata Virman Cusenza con “L’altro Garibaldi. I «Diari» di Caprera”. Nel dialogo con Virginia Saba emergerà il ritratto quotidiano dell’Eroe dei due mondi: agricoltore, allevatore, innovatore e imprenditore.

Il 10 luglio 2026: Mediterraneo, guerra e Lucio Dalla. Venerdì 10 luglio 2026, dalle 20, Paolo Giulierini presenterà “Mare Monstrum, un viaggio tra miti, creature fantastiche, migrazioni e rappresentazioni dello straniero nelle antiche civiltà mediterranee”, in dialogo con l’archeologo Giorgio Murru. La lingua e la cultura della Sardegna saranno protagoniste di Gherras, incontro di e con Giuseppe Corongiu, accompagnato dalle sperimentazioni musicali di Arrogalla. L’attualità internazionale entrerà nel Festival con Paolo Mieli e il suo libro Il prezzo della pace. Quando finisce una guerra. Nel confronto con Marco Varvello, il giornalista e storico analizzerà le conseguenze politiche, sociali e territoriali che continuano a pesare anche dopo la cessazione dei conflitti. La serata si concluderà con lo spettacolo “Il futuro è tra mezz’ora. Le ultime 48 ore di Lucio Dalla”, con Federico Buffa e Cesare Pomarici, accompagnati da Alessandro Nidi al pianoforte ed Emanuele Nidi alla chitarra e alla voce.

L’11 luglio 2026: autobiografia, moda, corpo e cronaca nera. Sabato 11 luglio 2026, a partire dalle 20, il Festival esplorerà il racconto autobiografico, la creatività, il rapporto con il corpo e il lato oscuro della cronaca. Elda Alvigini presenterà “Inutilmentefiga”, un’opera di autofiction ironica e intima, mentre Patrizia Marras, con “La moda non è un mestiere per cuori solitari”, ripercorrerà la storia personale, familiare e imprenditoriale costruita insieme ad Antonio Marras, dagli inizi ad Alghero alle passerelle internazionali. Con “Avevo un fuoco dentro”, Tea Ranno affronterà il tema dell’endometriosi e della diagnosi tardiva, in dialogo con Giovanni Follesa. Chiuderà la serata Stefano Nazzi con il reading “Predatori. I serial killer che hanno segnato l’America”, dedicato ad alcuni dei casi criminali più noti della storia statunitense e ai contesti sociali, investigativi e mediatici nei quali maturarono.

Il 12 luglio 2026: romanzo storico, fumetto, noir e Residenza degli scrittori. Domenica 12 luglio 2026, dalle 20, Luca Scarlini proporrà un reading dedicato a Unicum Opus di Monaldi & Sorti, romanzo storico e indagine sui meccanismi del potere. Con “Topolino tra i Giganti”, il disegnatore Luca Usai e lo sceneggiatore Bruno Enna racconteranno il processo creativo che conduce dalla scrittura alla tavola disegnata e le potenzialità del fumetto nella divulgazione della storia, del patrimonio e dell’archeologia. Seguirà “Scrittori tra i Giganti”, il talk di presentazione della Residenza degli scrittori, con Gabriella Genisi, Víctor del Árbol, Antonella Lattanzi, Gaja Cenciarelli e Giovanni Follesa. L’incontro, condotto da Andrea Frailis, racconterà il rapporto tra la produzione narrativa e i paesaggi, la storia e il patrimonio del Sinis. L’Oristanese diventerà scenario letterario con “Omicidio a Torregrande” di Matteo Manca, nuovo giallo ambientato nella borgata marina, presentato in dialogo con Andrea Fulgheri. A chiudere il programma principale sarà “Soundtrack d’autore nell’universo noir” di Piergiorgio Pulixi, con Simona Arrai alla voce e Mauro Mulas al pianoforte.

Il Festival Letterario OFF prosegue il 28, 29 e 30 luglio 2026. Il programma continuerà alla fine del mese con tre appuntamenti del Festival Letterario OFF.

Martedì 28 luglio 2026, alle 19 nel nuovo parco del museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras, Cristina Guasti presenterà, in dialogo con Francesca Spanu, “Alle soglie della maturità”, romanzo dedicato al viaggio in Sardegna di un uomo costretto a rimettere in discussione certezze e pregiudizi.

Mercoledì 29 luglio 2026, sempre alle 19, Giulio Neri dialogherà con Davide Piras sul romanzo “Dei fiori che rinascono”, racconto corale ambientato in un paese della Sardegna sud-orientale, tra relazioni, solitudini e possibilità di rinascita.

A chiudere il cartellone con una serata di particolare prestigio sarà, giovedì 30 luglio 2026, alle 21, l’egittologo e direttore del museo Egizio di Torino Christian Greco, protagonista di una lectio magistralis dedicata al corredo funerario di Kha e Meryt, a 120 anni dalla sua scoperta. L’incontro si terrà al museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras e offrirà al pubblico l’occasione di approfondire uno dei ritrovamenti più straordinari dell’archeologia egizia.

Parco archeologico dei Campi Flegrei (Na). Tiziana D’Angelo nominata direttore delegato in attesa del nuovo direttore al posto dell’uscente Fabio Pagano

Parco archeologico dei Campi Flegeri: Fabio Pagano, direttore uscente, con Tiziana D’Angelo, direttore delegato (foto pa-paeve)

Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, è stata nominata direttore delegato del parco archeologico dei Campi Flegrei, che le dà il benvenuto, con lo scopo di assicurare la continuità amministrativa in attesa della nomina del nuovo direttore al posto dell’uscente Fabio Pagano. La dottoressa D’Angelo esprime un sincero ringraziamento al ministero della Cultura per la fiducia riposta e rivolge al contempo un pensiero di stima e gratitudine al collega Fabio Pagano per il lavoro svolto alla guida del parco archeologico dei Campi Flegrei. “Nel raccogliere questo testimone”, assicura Tiziana D’Angelo, “l’obiettivo sarà quello di proseguire nel solco tracciato, valorizzando il lavoro già avviato e affrontando le nuove sfide in piena sinergia con la squadra del Parco, alla quale mi lega una profonda fiducia. Insieme continueremo a lavorare per la tutela, la ricerca e la valorizzazione di un patrimonio straordinario, sempre più aperto al dialogo con il territorio e con le comunità”.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale la conferenza “Fili d’oro e porpora per le vesti di Taranto” a cura del professor Francesco Meo dell’università del Salento

Mercoledì 8 luglio 2026, alle 17.30, in Sala Lippolis del museo Archeologico nazionale di Taranto, conferenza “Fili d’oro e porpora per le vesti di Taranto” a cura del professor Francesco Meo dell’università del Salento. Introduce l’incontro Stella Falzone, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto. L’incontro propone un viaggio nella tessitura della città antica, tra la preziosità dei fili d’oro, la raffinata lavorazione del bisso marino e la porpora, il colore ottenuto dal murice che per secoli ha contraddistinto abiti e manufatti di grande valore.